ALGHERO – “Finalmente una buona notizia. Ma occorre tenere la guardia alta, molto alta, ed evitare vani trionfalismi”. Così Marco Tedde (F.I) commenta la pubblicazione della graduatoria delle aziende per l’aggiudicazione dei lavori della quattro corsie Sassari-Alghero, con la circonvallazione e la variante per l’aeroporto, per un importo complessivo delle opere pari a 238 milioni di euro.
“Questo è il tangibile risultato di innumerevoli prese di posizione e forti sollecitazioni di Forza Italia in primo luogo, ma anche di tante forze politiche e sociali, e di alcuni esponenti politici del territorio in particolare – sottolinea l’ex sindaco di Alghero, che ha affrontato anni di battaglie politiche in Consiglio Regionale per la realizzazione della strada – È una vittoria politica del popolo sardo”.
“Ora occorre tenere la guardia alta e vigilare affinché questa infrastruttura prenda forma e possa costituire quella straordinaria opportunità per il rilancio economico e sociale della futura Città Metropolitana di Sassari attesa da troppi anni” chiude Tedde.
Pediatria e Cardiologia, “Sanità algherese allo sfascio: Asl e Aou risolvano i problemi”
E’ ora di dire basta. È inaccettabile che la Regione consenta all’azienda mista di dotare di personale i nostri ospedali solo dove conviene loro, senza tener conto delle vere esigenze. Riteniamo infatti che le assenze di pediatri e di cardiologi nell’ospedale algherese possano essere colmate nel patto fra aziende. Cioè l’università potrebbe mettere a disposizione dell’ospedale algherese i pediatri e i cardiologi che servono per garantire il servizio, senza appesantire ulteriormente Sassari, con tutti i disagi per pazienti e personale. Avere più pediatri metterebbe in moto un circuito virtuoso, posto che con la chiusura del reparto h24 è impossibile anche garantire i servizi a valle del punto nascita, anch’esso chiuso ufficialmente per ristrutturazione, ma chissà se davvero mai riaprirà. Ad Alghero non si può più neanche nascere, non si possono fare interventi sui bambini che hanno necessità di cure adeguate alla loro età. Invece, si è pensato di mettere il cappello, da parte dell’azienda mista universitaria, nel primariato di anestesia, che ben poteva reggersi con la direzione di un medico ospedaliero, una anestesista, dirigente medico, già presente, già nominata, preparata e competente. Logiche incomprensibili e poco razionali. Già, perché ora ad Alghero per i bambini è vietato ammalarsi nei giorni festivi, e anche in quelli feriali dopo le otto di sera. L’ospedale di Alghero non ha più pediatri. E’ la goccia che fa traboccare il vaso. Perché lo stesso vale anche per i malati di cuore, di tutte le età. Da tempo anche i cardiologi non sono più in numero sufficiente. Quelli andati in pensione o trasferiti non vengono sostituti, nonostante dalla Regione avessero assicurato rinforzi dopo i concorsi, già dallo scorso luglio. Dal 17 luglio è impossibile garantire la turnazione h24 in cardiologia e ogni forma di prestazione esterna. Una disposizione di servizio della Azienda Sanitaria Locale di Sassari dice che devono occuparsene gli anestesisti. Dovrebbero essere loro a stabilire la possibile evoluzione della malattia cardiaca e fare il trasporto assistito del paziente a Sassari. Logiche aberranti, prive di programmazione e di attenzione al paziente. Le liste d’attesa crescono così in modo esponenziale, nonostante lo spirito di abnegazione dei medici e degli operatori. E’ il momento di affrontare con serietà la situazione. Dall’Università si attendevano medici per far funzionare meglio gli ospedali, non specializzandi da formare, e posto che non possono turnare da soli, da affidare – come sempre – ai medici ospedalieri. Il Sindaco, ora presidente della conferenza socio-sanitaria, se c’è, batta un colpo”.
Mario Bruno, lista civica Per Alghero
“Discoteca abusiva” a Sassari, blitz della Polizia: attività bloccata
SASSARI – “Guai seri per un esercente che ha adibito a discoteca un sottopiano, senza alcuna uscita di sicurezza né autorizzazione per l’attività. La Polizia locale ha bloccato la pericolosa attività grazie alle segnalazioni ricevute alla centrale operativa del Comando che sono state immediatamente prese in carico e hanno così permesso di avviare i controlli. L’uomo dovrà rispondere di numerose omissioni, è in corso in responsabilità penali e amministrative, rischia la chiusura del locale”, cosi fanno sapere dalla Polizia Comunale del Comune di Sassari. “Le segnalazioni sulla presenza di una discoteca totalmente abusiva in centro sono iniziate circa dieci giorni fa, sia dai cittadini esasperati per il disagio provocato loro dalla musica e dal rumore causato dai numerosi giovani che affollavano la strada, sia dagli esercenti che denunciavano una concorrenza sleale che provocava loro un danno oggettivo”
“La prima segnalazione, su cui non è stato possibile effettuare alcun tipo di verifica, è giunta il giorno successivo a un presunto “rave party” organizzato a metà settimana che, secondo la segnalazione, sarebbe andato avanti fino alle 5 del mattino. Da qui gli agenti hanno lavorato per identificare il locale e monitorarlo”.
“Una nuova segnalazione, questa volta tempestiva, è stata fatta da alcuni esercenti, segnalazione secondo cui il locale aveva programmato tre serate caratterizzate da intrattenimenti danzanti, di cui la prima si sarebbe svolta la notte tra venerdì e sabato, informazione questa già in possesso del Comando di Polizia locale che aveva acquisito il manifesto da Instagram dove si pubblicizzavano le tre serate. Venerdì scorso, un controllo effettuato con agenti in borghese ha permesso di documentare che in una sala posta al sottopiano di un bar, priva di qualsiasi requisito di sicurezza, era stata allestita una discoteca: né porte, né uscite di sicurezza, ma neanche finestre. All’arrivo, verso le 22, nel locale degli agenti in borghese, nella sala c’erano pochi giovani, mentre un’ora più tardi gli avventori erano già un centinaio”.
“L’attività è stata immediatamente fatta cessare. Per aprire una discoteca le norme sono particolarmente stringenti: gli ambienti devono essere dotati di uscite di sicurezza, dispositivi di areazione conformi, il locale deve risultare agibile e deve possedere il certificato di prevenzione incendi qualora ospiti almeno 100 persone. È inoltre necessario presentare al Comune una specifica istanza, corredata dalla documentazione tecnica e amministrativa necessaria, ed è necessario ottenere il parere favorevole di un’apposita commissione tecnica, parere vincolante ai fini del rilascio dell’autorizzazione”.
“Il locale in cui era stata attrezzata la discoteca abusiva è privo di questi requisiti. La Polizia locale desidera evidenziare che venerdì notte chi ha organizzato l’evento di pubblico spettacolo ha messo a repentaglio la vita di decine di giovani ignari che qualora si fosse registrata un’emergenza non avrebbero potuto disporre di vie di fuga. La collaborazione della cittadinanza, attraverso puntuali segnalazioni, consente alla Polizia locale di intervenire tempestivamente e bloccare situazioni che possono causare anche gravissimi pericoli, soprattutto per i più giovani”.
Romana e Monteleone Roccadoria: aprono gli ambulatori straordinari di comunità territoriale (Ascot)
SASSARI – Romana e Monteleone Roccadoria Monteleone: apre l’ambulatorio straordinario di comunità territoriale (Ascot) della Asl di Sassari. Da martedì 28 novembre aprono a Monteleone Roccadoria e Romana gli ambulatori straordinari di comunità territoriale (ASCoT).
Il Distretto di Alghero comunica che si tratta di ambulatori dedicati esclusivamente ai cittadini residenti nel comune, sprovvisti di medico di medicina generale. Sarà possibile richiedere prescrizioni mediche, visite, rinnovo di piani terapeutici, raccolta dei fabbisogni domiciliari (inserimento in ADI, attività domiciliari programmate, prestazioni integrative programmate), certificati di malattia.
Il medico sarà a disposizione dei cittadini privi di assistenza primaria secondo il seguente calendario:
Romana
– via Gramsci n.24, angolo via Sardegna
– orario: martedì, dalle ore 09.00 alle 11.00
Monteleone Roccadoria
– via Orti
– orario: martedì, dalle ore 11.30 alle 13.30
Calcio Seconda Categoria, FC Aghero cade a Bottida
ALGHERO – Prima sconfitta per la FC Alghero che cade sul campo del Bottidda 2 – 1 alla nona giornata di andata del campionato di Seconda Categoria. Una sconfitta di misura arrivata al termina di una partita dove gli algheresi non sono riusciti a gestire il vantaggio conquistato al 25° con il gol di Nemore. Nemmeno il tempo di esultare che i padroni di casa hanno pareggiato con un tiro da centrocampo che ha caricato il Bottidda, mentre gli algheresi hanno subito il contraccolpo. Partita equilibrata dove alcuni errori, sia in fase difensiva che in attacco, hanno costretto la FC Alghero a cedere l’intera posta in palio. FC Alghero che, nonostante la sconfitta, rimane in testa alla classifica del girone E, seppur in coabitazione proprio con il Bottidda. Per la cronaca, primi minuti di studio con il Bottidda che tenta di sorprendere Bellinzis dalla lunga distanza con un tiro di Bovinu che termina a lato senza creare problemi. Al 5º la FC Alghero va vicino al gol con un tiro ravvicinato di Cherchi, servito da Nemore, con la difesa di casa che ribatte. Al 15º il Bottidda, in contropiede, colpisce la traversa con un tiro da sinistra di Carta. Si va al 21º e la Fc Alghero risponde con un tiro dal limite di Pintus e il portiere di casa blocca senza particolari problemi. Al 25º FC Alghero in vantaggio con Nemore, lanciato da Cherchi, che con un perfetto rasoterra sigla lo 0-1. Palla a centrocampo e il Bottidda pareggia con Boninu che insacca, alle spalle di Bellinzis, con un tiro da metà campo. Si va al secondo tempo e al 51º, su azione confusa in area di rigore algherese, il Bottidda trova il raddoppio con Letizia che anticipa i difensori giallorossi e insacca. Al 75º Bottidda pericoloso con Saba e Bellinzis ribatte. Un minuto dopo è la FC Alghero ad andare vicino al pari con Depalmas che colpisce la traversa con un tiro dalla lunga distanza. Gli algheresi provano a spingere, ma la difesa del Bottidda chiude bene ogni varco e per Pintus e compagni arriva la prima sconfitta. Da sottolineare che quella con il Bottidda è anche la prima sconfitta in assoluto nella storia della FC Alghero visto che lo scorso campionato lo aveva concluso imbattuto con un solo pareggio e zero sconfitte. Ed ora testa rivolta al match di domenica prossima che vedrà la FC Alghero ospitare, al “Pintore – Caddeo” di Olmedo, il Sedilo per l’undicesima giornata di campionato.
Bottidda: Furriolu, Carta (31º st Ghisu), Musu Ettore, Ladu (27º st Cattide), Valdini, Filia, Diallo, Florenzi,
Letizia, Saba, Boninu.
Allenatore: Cattide
A disposizione: Loretani, Murgia, Integlia, Sanna, Mura, Cuguttu, Musu Francesco.
Fc Alghero: Bellinzis, Depalmas, Cingotti (22º st Finca), Correddu(17º st Delias), Sanna, Gnani, Nemore,
Sotgiu (28º st Ardu), Cherchi (12º st Moretti), Pintus, Serra Raimondo.
Allenatore: Salaris
A disposizione: Serra Francesco, Gallo, Carbone, Campus, Cariga.
Arbitro: Casula di Ozieri
Reti: 25º Nemore, 26º Boninu, 51º Letizia.
“Casa Emergenza” ad Alghero per le donne vittime di violenza
ALGHERO – La Giunta comunale di Alghero guidata dal sindaco Mario Conoci firma l’affidamento di un immobile sequestrato alla criminalità organizzata e recentemente trasferito dall’Agenzia Nazionale per l’Amministrazione e la Destinazione di Beni Sequestrati e Confiscati alla Criminalità Organizzata al Comune di Alghero, in favore della Rete delle Donne. Sarà utilizzato per la realizzazione di una “Casa Emergenza”, un vero rifugio per donne e minori vittime di maltrattamenti e violenze di genere. L’annuncio questa mattina nel corso di una conferenza stampa a Porta Terra, proprio in occasione della Giornata Internazionale per l’eliminazione della Violenza sulle Donne, istituita dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite il 25 novembre.
“Amare una persona significa lasciarla libera di scegliere” ha ricordato l’assessora ai Servizi Sociali, Maria Grazia Salaris, nel sottolineare l’importanza dell’iniziativa, al fine di garantire, in casi di estrema urgenza, un rifugio adeguato alle vittime. Una struttura divenuta ormai necessaria sul territorio, visto il numero non trascurabile di casi registrati e denunciati negli ultimi anni, venuti a galla anche grazie all’attento lavoro portato avanti dal 2018 dall’Associazione di promozione sociale con lo Sportello di Ascolto. Presenti questa mattina col sindaco e l’assessora il presidente del Consiglio Comunale Lelle Salvatore, l’assessora alle Attività produttive Giorgia Vaccaro, il presidente della Commissione Bilancio Antonello Muroni, la Dirigente del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Alghero dott.ssa Claudia Gallo e Michele Marruso, Comandante della Compagnia dei Carabinieri di Alghero.
E’ stata Speranza Piredda, presidente della Rete delle Donne di Alghero, a spiegare il delicato lavoro di sostegno cui sono chiamate le volontarie qualificate dell’associazione nei numerosi casi verificatisi – circa 80 le donne che, a diverso titolo, si sono fino ad oggi rivolte allo sportello con circa 15 provvedimenti penali ed altrettanti civili in corso – evidenziando come in diverse occasioni si siano affrontate vere e proprie emergenze, in stretta collaborazione con le forze di polizia e i servizi sociali del comune. Il sindaco Mario Conoci ha ringraziato la struttura per il lavoro che ha portato ad assumere la delibera e tutti i presenti per l’impegno quotidiano e costante realizzato in silenzio per prevenire, contrastate ed assistere le vittime. “Si tratta di un atto concreto dal grande valore sociale, che rafforza la collaborazione tra gli enti, le forze dell’ordine e lo straordinario lavoro dei volontari, che permetterà di andare concretamente incontro alle esigenze della comunità e di chi si ritrova a vivere drammi familiari”.
I partiti con Conoci mettono dietro la lavagna Forza Italia: “Siete voi che dovete decidere cosa fare”
ALGHERO – “Forza Italia Alghero pare ormai entrata in una spirale dalla quale non riesce ad uscire, e a poco valgono i tentativi di raccontare una propria verità tutta costruita in casa ed alla quale iniziano credere poco anche loro stessi. Quello che sentiamo da fuori è il rumore delle unghie sugli specchi che però non riescono a scalare.
A poco serve cercare di ribaltare sul sindaco le semplici domande alle quali sono loro a dover rispondere. Sorridiamo, per non ridere, sulla decisione di richiedere alla magistratura amministrativa le motivazioni del ritiro delle deleghe ai due auto proclamati “super assessori” di Forza Italia. Peraltro l’ex sindaco Tedde, come gli altri, nelle diverse revoche di assessori che si è trovato a fare mai ha esposto i motivi dell’atto riservandosi, come dice il TUEL e lo statuto, di farlo davanti al Consiglio Comunale, esattamente come farà, ne siamo certi, il sindaco Conoci. Le motivazioni, comunque, stanno nei fatti concreti posti in essere dai due assessori, loro si, a seguito di precise indicazioni, più o meno indebite del loro stesso partito. E a proposito di pressioni indebite sul sindaco, a parte l’insinuazione di cattivo gusto e irrispettosa, è evidente a tutti come il sindaco si sia sempre dimostrato libero e impermeabile a pressioni di qualunque tipo, dimostrandolo una volta di più proprio in questa occasione. Se FI sa di “pressioni indebite” sia trasparente e dica chi e perché.
La verità, comunque, non sta nelle parole ma nei fatti, e i fatti dicono di un partito che ha deciso di opporsi al resto della maggioranza sia in giunta che in consiglio comunale, utilizzando l’opposizione e dichiarando anche di essere pronto a rifarlo. Allora ribadiamo, chiarisca Forza Italia dove vuole stare, senza opachi posizionamenti o bizzarre motivazioni. Nessuno ha mai pensato di metter fuori dalla maggioranza un forza politica, ma in maggioranza si sta rispettando il voto degli elettori e gli alleati, cose che FI ultimamente ha deciso immotivatamente di non fare. Il rispetto verso gli alleati consiste anche nel non proclamarsi “i migliori, i più importanti, i pilastri, ecc.” auto attribuendosi una presunta superiorità e denigrando di fatto tutti gli altri.
Diciamo poi senza motivazione perché ancora oggi continuano a parlare di un progetto inesistente all’interno della variazione di bilancio: variazione di bilancio che proponeva di investire risorse anche sul turismo per iniziative a sostegno del settore, come previsto dalle norme in materia di imposta di soggiorno. Il progetto di un osservatorio del turismo che potesse ammodernare la governance cittadina di questo importante motore economico, sarebbe stato discusso successivamente e collegialmente in giunta e maggioranza.
Le prove tangibili di voler continuare ad amministrare la città, che chiedono al sindaco sono nel lavoro quotidiano che lui e tutti noi portiamo avanti dall’inizio del mandato, lavoro che non si è interrotto nemmeno in questi giorni e che anzi procede ancora più spedito. Le prove tangibili che l’amministrazione della città conta di più rispetto ai piccoli dispettucci le dia FI, dimostrando davvero di voler proseguire nell’attuazione del mandato conferito dagli algheresi a questa maggioranza e non ad una parte di essa. Siamo certi che FI saprà comunque scegliere da che parte stare, qualunque essa sia, senza posizioni ambigue ma nella trasparenza e nella correttezza dei rapporti”.
Riformatori, Noi Con Alghero, Lega, Psd’az, Fratelli d’Italia.
Calcio Promozione, l’Alghero cade a Bonorva
ALGHERO – Sfuma la terza vittoria consecutiva per l’Alghero. Al “Chicchitto Chessa” di Bonorva finisce 3-2 per i padroni di casa, con i giallorossi che pagano a caro prezzo i tre gol subiti nella prima frazione.
I primi venti minuti scorrono via senza troppi sussulti ma al 25′ alla prima vera occasione del match il Bonorva trova il vantaggio con Ferrari sugli sviluppi di un calcio piazzato. L’autore dell’1-0 va vicino al raddoppio poco dopo la mezzora poi è Marco Carboni a creare il primo pericolo dalle parti di Cossu con un colpo di testa che è facile preda del portiere di casa. Quindi uno-due micidiale di Ziani negli ultimi cinque minuti: prima approfitta di un retropassaggio corto di testa di Masala per Marrosu, anticipando tutti e mettendo in rete, poi trova la doppietta con una conclusione da fuori area.
Al rientro dagli spogliatoi l’Alghero prova a riaprirla e al 13′ accorcia con Marco Carboni, ben servito da Baraye. Cinque minuti dopo bella risposta di Marrosu in angolo sul tiro di Porcu. Succede poco altro sino al recupero, quando Seck firma il secondo gol per i suoi, bravo a ribadire in rete dopo un rimpallo. Quindi ci prova anche Meloni con una rovesciata ma il bomber giallorosso è poco fortunato. Il risultato non cambia, finisce 3-2 per il Bonorva. L’Alghero torna a casa purtroppo a mani vuote. Sabato prossimo in casa contro il Coghinas c’è subito l’occasione per riscattarsi.
BONORVA 1960 – ALGHERO 3-2
BONORVA 1960: Cossu, Manca, Milone, Porcu, Piu, Silva, Ziani, Torresi (33’ st Medas), Ferrari, Salazar (26’ st Solinas), Budroni (45’ st Sanna). A disposizione: Olianas, Angius, Pittalis, Viale, Sangare, Cosseddu. Allenatore: Celestino Ciarolu
ALGHERO: Sechi, Dore (43’ st Stumpo), Masala, Sini (43’ st P. Carboni), Mereu, Urgias, Giorgi (8’ st Seck), Mula (40’ st Fois), M. Carboni (26’ st M. Sanna), Baraye, Meloni. A disposizione: Sechi, F. Sanna, Pinna, Cherchi. Allenatore: Gian Marco Giandon
ARBITRO: Marco Ghisu di Sassari
RETI: 25’ pt Ferrari, 41’ e 46’ pt Ziani; 13’ st M. Carboni, 46’ st Seck
NOTE: ammoniti M. Carboni, Sini, Mula e Fois per l’Alghero, Torresi e Milone per il Bonorva
Aou Sassari, Parkinson: malattia legata all’età
SASSARI – È una patologia che spesso non è riconoscibile immediatamente, che può avere forme benigne mentre, in altre occasioni, può avere evoluzioni più gravi. Si tratta della malattia di Parkinson che costituisce la seconda patologia neurodegenerativa dopo la malattia di Alzheimer, con una prevalenza stimata di circa il 2% nella settima decade di vita. In Sardegna si stima possano esserci tra i 5 mila e i 6 mila pazienti, mentre in Italia si stimano circa 230 mila pazienti. Sono numeri importanti di una malattia che presenta anche costi sociali elevati.
La diagnosi quindi la ricerca delle cause che hanno provocato la malattia, la terapia farmacologica, la sopravvivenza, le cause del decesso sono state al centro della conferenza web che si è svolta questa mattina, in occasione della Giornata nazionale del Parkinson che si celebra ogni anno il 25 novembre, in collaborazione con la Limpe Parkinson. A incontrare on line il pubblico è stato il professor Paolo Solla, direttore della Neurologia dell’Aou di Sassari.
«È una patologia che colpisce maggiormente il stesso maschile – ha detto il docente sassarese – e colpisce chiaramente persone in età avanzata. Per questo, entro il 2030, in considerazione del crescente invecchiamento della popolazione i numeri sono destinati a raddoppiare. Si registrano, però, casi di esordi precoci della malattia, anche prima dei 50 anni, associata a una suscettibilità familiare e altre comorbilità».
Le cause potrebbero essere di tipo genetico e ambientale, come l’utilizzo di farmaci e l’inquinamento. «La genetica è un cantiere aperto – ha detto – e a volte è possibile riscontrare malattie sovrapponibili al Parkinson, altre volte completamente diverse».
Il professore quindi ha ricordato che la malattia di Parkinson viene classificata nell’ambito dei disordini del movimento e presenta tre segnali di riconoscimento al suo esordio: la lentezza dei movimenti (bradicinesia), rigidità degli arti e del tronco quindi il tremore a riposo. Il tutto associato a un quadro di instabilità posturale, con il busto proteso in avanti.
«Ma la malattia inizia molti anni prima dei segni clinici tipici – ha detto ancora Solla – con problemi legati al sonno, all’olfatto, alla stitichezza e alla regolazione pressoria arteriosa». Viene associata anche a disturbi non-motori, compresi quella della sfera neuropsichiatrica quali apatia, ansia e depressione.
E se l’aspettativa di vita con gli interventi farmacologici è praticamente sovrapponibile, se non in casi particolari, a quella della popolazione in generale, il problema è la qualità di vita. «Dobbiamo preoccuparci anche di questo – ha ribadito – perché non si tratta solo di un dato di sopravvivenza. Quello che dobbiamo sicuramente migliorare è la qualità di vita dei pazienti».
Questo implica quindi un approccio anche di tipo olistico che, però, non prescinda dal trattamento farmacologico. «L’approccio alla malattia di Parkinson è globale – ha ricordato ancora Solla – farmacologico, riabilitativo, ma si deve anche pensare a un approccio sul versante sociale e psicosociale. Quindi è importante che ci sia una strategia condivisa, che non sia solo volta al mero del trattamento farmacologico, che è importantissimo e fondamentale, ma non può essere il solo». Un esempio è il progetto di attività fisica preventiva adattata che ha visto la collaborazione di associazioni sportive, Università di Sassari, Azienda ospedaliero universitaria e l’Asl.
Alcuni di questi temi, e in particolare la problematica su “come ottimizzare la gestione delle fluttuazioni motorie, non motorie e dei sintomi ansio-depressivi”, sono stati, infine, al centro del corso convegno organizzato dalla Neurologia che, nei giorni scorsi all’hotel Grazia Deledda di Sassari, ha visto la partecipazione di specialisti in neurologia, geriatria, psichiatria, medicina generale (medici di famiglia), medicina fisica e riabilitazione. Un incontro che si è tradotto in una vera e propria occasione per un approfondimento specifico.
All’incontro sono intervenuti esperti nel settore provenienti dalle aziende del servizio sanitario della Sardegna (Aou Sassari, ASL Sassari) delle Università di Sassari e Cagliari e dall’Istituto Besta di Milano.
4 Corsie, a dicembre aggiudicazione dei lavori. Pais: “Tempi rispettati”
ALGHERO – Pubblicata la graduatoria delle aziende per l’aggiudicazione dei lavori della quattro corsie. Entro i primi 20 giorni di dicembre sarà approvata l’aggiudicazione definitiva all’impresa che completerà la strada Alghero – Sassari.
“Tempi rispettati per un’opera attesa ormai da decenni. Sono state inserite specifiche disposizioni per superare qualsiasi difficoltà burocratica e accelerare i lavori per questa arteria viaria di fondamentale importanza per tutto il nord ovest della Sardegna, sia dal punto di vista sociale e economico, sia per ragioni di sicurezza stradale. Finalmente si passa dalle parole ai fatti!” – dichiara Michele Pais, presidente del Consiglio regionale della Sardegna e coordinatore regionale della Lega.
La gara, il cui importo complessivo delle opere è pari a 238 milioni di euro, è stata oggetto di rilevanti adeguamenti dei costi predisposti dal Presidente Solinas e a cui è stata assicurata piena copertura finanziaria dal Ministero delle Infrastrutture guidato dal Ministro e Vicepremier Matteo Salvini, che ha messo un particolare focus sulle incompiute sarde.