Sanità algherese in crisi, Commissione su pediatria e cardiologia

ALGHERO – Oggi la V Commissione presieduta dal Consigliere Christian Mulas, alla presenza del Presidente del Consiglio Comunale Beniamino Pirisi e dell’Assessora Maria Grazia Salaris ha affrontato il problema dei servizi sanitari ad Alghero e la necessità di interventi urgenti. In particolare, sulla situazione della Pediatria e Punto Nascite. All’incontro hanno partecipato le Associazioni e i Comitati che si occupano di sanità, a cui il Presidente Mulas ha voluto dare voce.

“La Commissione ha chiesto un approfondimento sui principali temi legati ai servizi sanitari ad Alghero, con un focus particolare su pediatria, cardiologia e le problematiche legate all’invecchiamento della popolazione e alla denatalità. Questi ultimi dati sono allarmanti e richiedono una riflessione seria sulla necessità di adeguare i servizi sanitari in relazione all’evoluzione demografica del territorio ed è quanto il Sindaco ha fatto presente nella recente audizione in commissione sanità regionale, dove ha, peraltro, ben rappresentato le principali criticità di cui anche oggi parliamo” ha detto il Presidente Mulas. Nella relazione è stato evidenziato che attualmente il servizio di pediatria ad Alghero è attivo solo H12 nei giorni feriali, costringendo le famiglie a dover trasferire i bambini verso l’ospedale di Sassari anche per diagnosi e cure banali. Questo comporta disagi notevoli per i piccoli pazienti e le loro famiglie, oltre ad un aggravio delle strutture ospedaliere di Sassari. Per quanto riguarda la Cardiologia, dal 17 luglio 2023 la Cardiologia dell’ospedale di Alghero non è più in grado di garantire l’assistenza H24 a causa della carenza di cardiologi. Attualmente il servizio è ridotto a un H12 limitato, con l’impossibilità di garantire il supporto durante i giorni festivi. Questo crea gravi disagi, soprattutto per i pazienti del reparto e per coloro che necessitano di assistenza urgente al pronto soccorso. “Alla luce di ciò – è stato evidenziato – si rende necessario un intervento immediato su più fronti: l’assegnazione di pediatri sufficienti per garantire il servizio H24, anche nei giorni festivi, e la riapertura del punto nascita, che risponde ad una necessità urgente della comunità, il potenziamento del servizio di cardiologia, con l’assunzione di nuovi specialisti per garantire l’assistenza H24. E inoltre, Una riflessione seria sulle implicazioni dell’invecchiamento della popolazione e della denatalità, con la pianificazione di servizi socio-sanitari adeguati per una comunità che, nei prossimi venti anni, subirà un cambiamento demografico significativo.

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Giunta Regionale, ecco le ultime adottate

AGLIARI – Ecco, di seguito, le ultime delibere adottate dalla Regione Sardegna.

Affari Generali. La Giunta regionale, su proposta dell’assessora degli Affari Generali, Mariaelena Motzo, d’intesa con il collega dell’Industria, Emanuele Cani, ha approvato l’attivazione di interventi per razionalizzare e integrare i sistemi informativi attualmente in uso nell’amministrazione regionale, nelle sue agenzie e negli Enti collegati, al fine di assicurare un’efficace condivisione dei dati perché attualmente, esiste una frammentazione tecnologica, caratterizzata da numerose piattaforme, con conseguenti criticità duplicazioni di procedure e maggiori oneri per cittadini, professionisti e imprese.

Sanità. La Giunta, su proposta dell’assessore Armando Bartolazzi, ha approvato i bilanci d’esercizio 2022 delle aziende del Servizio sanitario regionale. Il controllo sui bilanci delle aziende sanitarie è di natura economico-finanziaria e consiste nella verifica della conformità degli atti alle norme di contabilità, redatti dalle aziende sanitarie regionali.

La Giunta, sempre in materia di Sanità, ha approvato l’attivazione del reparto detentivo ospedaliero presso il Presidio ospedaliero Santissima Trinità di Cagliari, con la disponibilità di n. 4 posti letto. L’assistenza sarà assicurata da personale infermieristico e operatori socio-sanitari che vengono messi a disposizione o reclutati appositamente per la struttura. Nel caso in cui non vi siano pazienti ricoverati nella struttura, il personale infermieristico e gli operatori socio-sanitari verranno assegnati temporaneamente ad altri reparti in base alle necessità.

Lavori Pubblici. L’esecutivo, su proposta dell’assessore dei Lavori Pubblici, Antonio Piu, si è espressa favorevolmente, dando parere di competenza, alla richiesta di declassificazione del tratto della statale 126 dir, compreso tra il km 9,340 e il km 11,600 da parte del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti su istanza del Comune di Calasetta.

Ambiente. Su proposta dell’assessora della Difesa dell’Ambiente, Rosanna Laconi, la Giunta ha deciso il rilascio nulla osta, sino al 31 marzo 2025, all’ esercizio provvisorio del bilancio dell’esercizio all’Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente (ARPAS). Proroga dell’esercizio provvisorio del bilancio di previsione per l’anno 2025, sino a tutto il 31 marzo prossimo, anche Agenzia Conservatoria delle Coste.

Salvatore Deriu entra in Orizzonte Comune

ALGHERO -“Arriva da più parti della società civile algherese l’attenzione nei confronti del movimento civico Orizzonte Comune grazie anche al continuo e proficuo lavoro svolto dai suoi rappresentanti in seno al governo regionale e comunale.

Nei diversi scambi di idee intercorsi con il coordinamento locale, sono veramente diverse le persone che, con particolare interesse e plauso, guardano a questa formazione politica che ha fatto ingresso in Comune con le ultime competizioni elettorali del 2024.

Il loro contributo è andato a toccare i temi che stanno più a cuore dei cittadini algheresi: dal riordino del sociale, alla sanità locale, dalla politica dei servizi, all’adeguamento e valorizzazione del sistema portuale col fine di accogliere il flusso turistico crocieristico e all’immenso lavoro portato avanti dall’assessore regionale al Turismo, dott. Franco Cuccureddu.

Il gruppo “Orizzonte Comune” di Alghero si arricchisce oggi della presenza dell’avvocato Salvatore Deriu, esperto di diritto amministrativo e relazioni con gli enti pubblici, da sempre impegnato nella vita associativa e nella promozione di importanti iniziative culturali. In particolare, nel quadro dell’Associazione “Amici di Sorres”, incardinata presso l’Abbazia benedettina di San Pietro di Sorres (Borutta, SS), l’avvocato Deriu continua a spendersi perché giunga a pieno compimento il progetto di un “Cammino di San Benedetto del Giudicato di Sorres”, con il coinvolgimento di ben 19 Comuni, ciò che porterebbe all’ottenimento di importanti e positive ricadute socio-economiche nell’ambito dei territori coinvolti. Sul piano del Suo percorso politico recente, l’avvocato Deriu è stato elemento di spicco del partito Fortza Paris. Noto per la sua grande serietà e capacità professionale, Salvatore Deriu si è messo a disposizione del nuovo progetto politico con un folto gruppo di amici e sostenitori, sia a livello locale che regionale. A brevissimo verrà presentato alla città, alla presenza di tutta la dirigenza cittadina, provinciale e regionale”.

Antonio Cardin, dirigente regionale Orizzonte Comune

Sanità algherese in crisi, “Marino in disarmo, assente la voce di Cacciotto”

ALGHERO – ‘Nonostante gli appelli e le denunce da parte dei comitati della salute algheresi, l’ordine del giorno del centrodestra approvato dal Consiglio comunale sulla difesa della presenza dell’Università di Sassari nella gestione dell’Ospedale marino di Alghero ma anche le dichiarazioni del Sindaco di Alghero in Commissione Sanità, c’è ormai la certezza che la Regione, senza garanzie sui livelli delle prestazioni, voglia andare avanti con lo sfratto dell’Aou di Sassari dal Marino e il trasferimento dello stesso alla Asl. Con l’unico obbiettivo di commissariare le aziende sanitarie. Non accettiamo che la retrocessione del Marino alla ASL abbia come unico obbiettivo quello di alimentare il “poltronificio” avviato dalla Giunta Todde. ” Così in una nota di denuncia gli *esponenti del centrodestra algherese, Pais, Tedde, Cocco e Salvatore.
“Dove sono le garanzie per i livelli delle prestazioni sanitarie per il territorio? Qual è il progetto di Todde e dell’improvvido Bartolazzi? Quali sono le certezze che possa funzionare? Siamo oggettivamente preoccupati dal “disarmo” messo in campo dalla Regione. Già nei mesi scorsi la sinistra regionale si è dimostrata matrigna con l’Università di Sassari. Oggi tocca all’Aou e con il territorio di Alghero, con i trasferimenti di personale medico-sanitario verso Sassari e il blocco degli investimenti nella struttura. Questo nonostante il territorio, nelle sue più alte espressioni civiche, si sia pronunciato in senso opposto”.
Ancora una volta assistiamo ad una Presidente della Regione, a un Consiglio regionale, compreso il rappresentante territoriale, completamente sprezzanti della volontà popolare. Come è avvenuto con la legge di iniziativa popolare Pratobello, completamente ignorata nonostante 210mila firme, ora viene completamente ignorata la volontà della Città di Alghero, che si è espressa chiaramente per il mantenimento della presenza dell’Università nell’ospedale Marino, con un voto unanime del Consiglio comunale, espressione di unità della comunità algherese, al di là delle appartenenze politiche” continuiamo gli esponenti del centrodestra.
“In questi anni l’attività dell’Ospedale marino di Alghero, da che era praticamente chiuso, è cresciuta esponenzialmente in tutte le specialità presenti, ortopedia e riabilitazione in testa, capaci di segnare numeri importanti. Così come l’attivazione di nuove specialità come endocrinologia, diretta dal Prof. Mario Palermo.
Peraltro l’Ospedale Marino di Alghero è attualmente l’unico centro di riabilitazione intensivo pubblico (codice 56) di tutta la Sardegna, che rischia la chiusura.
Un questo senso il Marino di Alghero sarebbe dovuto diventare sede della Scuola di specializzazione di fisiatria dell’Universita di Sassari, che oggi non esiste in Sardegna* .

Tutto questo sarà impossibile da mantenere e raggiungere se si proseguirà con lo scellerato piano di retrocessione della struttura alla Asl, solo con l’unico intento di consumare una vendetta politica nei confronti del centrodestra, artefice di quella scelta rivelatasi vincente, e di alimentare il mercato delle poltrone del Campo largo” continuano Pais, Tedde, Cocco e Salvatore.
“Per questa ragione, stante la sordità e il disinteresse della Regione, del consigliere regionale espresso dal territorio, riteniamo sia opportuno organizzare una mobilitazione cittadina che ci porti a scendere in piazza e a manifestare a difesa della sanità algherese, di fronte l’Ospedale Marino e anche a Cagliari in Consiglio regionale. Così come una chiara presa di posizione del Sindaco Cacciotto, la cui voce su questo tema, come su tanti altri, è assolutamente assente, per subalternità ai diktat regionali, distanti dagli interessi della nostra comunità.
Su questi punti chiederemo l’adesione e la partecipazione di tutte le forze politiche, sociali e civiche, i comitati, presenti in città per difendere ciò che in sanità abbiamo conquistato e che non siamo disposti a perdere” concludono.

Alghero e il “racconto del bisogno”, anche nella Sanità: “da Asl e Regione nessuna risposta”

ALGHERO – Nuova, anzi ennesima, Commissione sulla Sanità. In questi ultimi anni ne sono state convocate a decine. Eppure nonostante la volontà di puntare i riflettori sulle criticità e divulgarle, da parte in primis del presidente Mulas e dei commissari e dunque degli amministratori locali e non, niente è cambiato in positivo. Al netto delle riconosciute professionalità di chi lavora nei nosocomi e di alcuni interventi infrastrutturali, in particolare al Marino, la condizione dei servizi non è migliorata. E, addirittura, oramai si si trova a ripetere sempre le stesse cose compreso la grave condizione derivante dalla reiterata chiusura del “Punto Nascita”.

Come nel settore degli eventi e turismo, come detto dall’ex-sindaco Stefano Lubrano, pare che anche negli altri comparti primari, basti pensare a commercio e sviluppo economico e varie opere primarie, fino ad arrivare all’importante sistema sanitario, sembra di trovarsi sempre di più ad assistere, quasi inermi, al “racconto del bisogno”.

Pochi o zero passi avanti. A parlare di “Nuovo ospedale” si potrebbe essere presi per pazzi, eppure ad un certo punto era anche emerso il “plastico”, stile “Porta a Porta” e invece siamo ancora qui ad assistere all’ennesima assise dove, pur riconoscendo la validità dei vari interventi in particolare dei rappresentanti delle varie associazioni, non c’è nessuna buona novella. Senza considerare che le critiche, anche dure emerse pure oggi, anche nei confronti dell’Asl e della Regione, arrivano da uno schema governativo che di fatto, con qualche sfumatura, sempre più sfumata, ricalca appieno proprio quella della amministrazione isolana.

Nella foto la commissione di questa mattina

Sassari punta a diventare una città a misura di giovani

SASASRI – Fare di Sassari una città a misura di giovani. La scommessa lanciata dall’amministrazione Mascia raccoglie nuove adesioni. Negozianti, centri commerciali naturali, raggruppamenti spontanei tra attività commerciali vicine tra loro e associazioni di categoria hanno sposato con entusiasmo l’idea di servirsi di ogni strumento disponibile per creare un rapporto privilegiato con le nuove generazioni. Il primo passo è il rilancio della Carta Giovani Sardegna, presentata nei giorni scorsi al Tavolo delle Attività produttive dall’assessore al Commercio, Lello Panu, nel corso di un incontro al quale hanno partecipato anche l’assessora alle Politiche giovanili, Nicoletta Puggioni, i responsabili dello Sportello Giovani e dello Spazio Giovani del Comune di Sassari, i referenti di Carta Giovani per la Sardegna e il consigliere comunale Stefano Ruiu.

Il coinvolgimento del sistema produttivo, e in particolare delle attività commerciali, è una condizione essenziale per il funzionamento del circuito. Con due obiettivi. «Al primo posto c’è la volontà di pensare, promuovere e realizzare offerte più adatte a ragazze e ragazzi, così da favorirne l’educazione a un consumo ragionato, guidato e consapevole di prodotti e servizi attraverso il ritorno allo shopping fisico a favore di quello digitale», come ha detto l’assessore Panu. «Va da sé che questo cambio di paradigma rappresenterebbe un vantaggio per il tessuto economico – ha aggiungo Panu – che troverebbe il modo di stabilire un contatto con nuove generazioni di clienti, rianimando le vie cittadine e favorendo l’apertura di attività più adeguate a questo target».

La Carta Giovani è una tessera personale, digitale e gratuita destinata a giovani tra i 14 e i 30 anni. Chi ha la tessera può accedere a una serie di servizi e opportunità in tutta Europa. Gestita dall’organizzazione no-profit Eurodesk Italy in accordo con l’Eyca – l’Associazione Europea delle Carte Giovani e il supporto della Regione Sardegna, nell’isola la Carta Giovani ha lo scopo di incentivare gli operatori commerciali, culturali, sportivi e sociali, sia privati che pubblici, a proporre agevolazioni per il pubblico giovane. Nell’isola, la popolazione di riferimento è di circa 240mila unità divise in tre fasce di età al fine di proporre azioni e interventi ancora più mirati: dai 14 ai 18 anni, dai 18 ai 25 anni e dai 26 ai 30 anni. Per chi la usa, la Carta Giovani rappresenta, oltre alla possibilità di accedere ad agevolazioni e offerte, un incentivo alla mobilità e la priorità di partecipare a iniziative promosse a livello locale nell’ambito del circuito creato dalle aziende e dagli enti aderenti. Per i commercianti, i liberi professionisti e le società che aderiscono al circuito, invece, la Carta Giovani rappresenta uno strumento per incrementare la propria visibilità e per promuoversi attraverso l’app Youth Card, i siti eyca.org e sardegna.cartagiovani.eu e i canali social della Carta Giovani Sardegna.

Per il Comune di Sassari la scelta di diventare un ente promotore rappresenta «la possibilità di inserirsi in un circuito più ampio di soggetti interessati a stabilire un rapporto stabile con le nuove generazioni, attivando un canale privilegiato con le ragazze e i ragazzi del nostro territorio e lavorando con loro per migliorare e incentivare l’accesso ai servizi e alle strutture comunali, ma collaborando anche alla costruzione di una città più orientata al futuro, e quindi a loro», come ha affermato l’assessora Puggioni.

Sanità algherese in crisi, odissea Punto Nascita. Parcheggi? Trovare subito nuovi spazi: parla Fadda | video

ALGHERO – Consigli Comunali “aperti”, ordini del giorno, Commissioni, incontri, riunioni, convegni, etc, nonostante tutto questo la sanità algherese, come purtroppo altre situazioni di questo territorio, non riesce a garantire i servizi richiesti o almeno soddisfare le attese di un territorio che resta, nonostante le serie problematiche, un punto di riferimento, in particolare nei mesi estivi quando la popolazione si raddoppia, senza considerare anche il bacino interno. Insomma, anche per quanto riguardo la sanità, Alghero dovrebbe avere un occhio di riguardo che, almeno a sentire i vari campanelli d’allarme, soprattutto negli ultimi tempi, non sta avendo. Tralasciamo quelli che oramai possiamo definire sogni, pure puerili, relativi al “nuovo ospedale” o anche allargamento del Civile. E’ già tanto se resisteranno due nosocomi. Questa è la realtà che diventa ancora più dura e brutale in conseguenza della chiusura del “Punto Nascita”. Uno schiaffo alla comunità locale che già vede pesanti problemi legati alla natalità. “E, tutto questo, nonostante diverse rassicurazioni su una pronta riapertura che sono state reiterate nel tempo sia dall’Asl sia dalla parte politica, invece, niente”, commenta un algherese, ieri, fuori dall’ospedale dove, come Algheronews, abbiamo intervistato il consigliere comunale e vice-presidente della Commissione Sanità, Massimiliano Fadda.

ECCO LE PAROLE DEL CONSIGLIERE COMUNALE DI PRIMA ALGHERO / UDC MASSIMILIANO FADDA

Bartolazzi “punta” direttori e manager: “Sanità in Sardegna da Terzo Mondo”

SASSARI – Dopo mesi di discussioni, confronti e pure scontri è arrivata in Consiglio Regionale l’agognata “riforma sanitaria” che, l’attuale schema governativo isolano, composto da 5 Stelle, Partito Democratico e Sinistra, vuole chiamare “riorganizzazione funzionale”. Per il Centrodestra, invece, si tratta unicamente di un “poltronificio” da cui emergeranno, sicuramente, entro pochi giorni, le nuove guide di Aziende Sanitarie e Universitarie.

“Io non ho nessun nominativo da proporre, nessun commissario da proporre, sono venuto qui nudo. Non ho persone da sistemare, non è mio interesse fare questo”, ma, precisa l’assessore regionale alla sanità, “se l’erogazione dei servizi è stata carente, verosimilmente bisogna rivedere qualcosa nella governance, d’altra parte, la sanità sarda è la peggiore d’Italia: appena arrivato, mi ricordo, ci fu una bambina trasferita per un’appendicite da Sassari a Cagliari, cose da terzo mondo, che nemmeno in Sudan

E ancora Bartolazzi: “Sono necessari i correttivi legittimi, cambiando la legge precedente – ha detto Bartolazzi – e cambiando i direttori che dovevano applicarla. Ci sarà pure una ragione se in questi ultimissimi anni la sanità sarda è peggiorata al punto di arrivare all’ultimo posto in Italia, spendendo più di altre regioni e con più medici rispetto alla popolazione. Se la legge era buona e i manager capaci non si capisce perché siamo a questo punto”.

Finanziaria Pd, 5 Stelle e Sinistra: “Todde festeggia pacco-regalo ai sardi, un disastro”

CAGLIARI – “La presidente Todde ha deciso di festeggiare il suo ‘primo anniversario elettorale’ rifilando un pacco-regalo ai sardi. Con il terzo mese di esercizio provvisorio si determinano problemi nuovi e difficoltà maggiori per cittadini, enti locali e imprese, che resteranno ancora senza risposte concrete. La volontà di andare in aula prioritariamente con il commissariamento delle aziende sanitarie, alias riforma sanitaria Bartolazzi, ritarderà l’approvazione del provvedimento principe della Regione, la manovra finanziaria che deve programmare una spesa efficace ed efficiente. Scelta che evidenzia ulteriormente l’inadeguatezza e l’irresponsabilità di questa Giunta e di questa maggioranza”. Così Paolo Truzzu, capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio regionale, ha commentato l’approvazione del terzo mese di esercizio provvisorio.

“La responsabilità politica di questa scelta va divisa equamente tra la Presidente e la maggioranza che hanno trasformato un provvedimento tecnico in un problema politico, evidenziando le difficoltà al proprio interno – ha aggiunto Truzzu – La Finanziaria è già pronta ed è stata approvata dalla Giunta, ma non viene portata in Consiglio perché posticiperebbe l’approvazione della legge sulla riforma sanitaria. Una scelta che rappresenta la volontà del centrosinistra: le poltrone dei commissari, peraltro a rischio ricorso, valgono più del futuro della Sardegna. Soprattutto in considerazione dell’evidente possibilità che così facendo ci sarà anche il quarto mese di esercizio provvisorio”.

Parco Manca, “L’assessore Daga eviti le battute e spieghi cosa intende fare”

ALGHERO – “L’ordine del giorno di Fratelli d’Italia per una immediata procedura pubblica di valorizzazione del Parco Gianmarco Manca è una proposta concreta, per restituire uno spazio pubblico alla comunità, dopo anni di attesa. FdI fa un’opposizione concreta che non cerca la polemica a tutti i costi.

Tuttavia è bene precisare alcune cose. Il consigliere Sartore in passato ha affrontato più volte il tema, per questo sono sicuro ricorderà i motivi all’origine delle difficoltà che il centrodestra affrontò in materia di concessioni dei beni comunali.

La giunta Bruno impose agli allora concessionari condizioni insostenibili, tramite avviso di concessione distanti anni luce dal contesto algherese, portando alla paralisi delle strutture e alle sofferenze economiche delle società. È un dato di fatto, confermato dagli atti amministrativi di quegli anni.

Le scelte fatte dall’assessorato al demanio nel 2021 sono state superate nel 2023, con la riattivazione della struttura con progetti di inclusione sociale e la concessione alla Protezione Civile AIB.

Sorprende invece l’ennesima reazione scomposta dell’Assessore Daga, che pur di non affrontare il tema, preferisce rifugiarsi nelle solite battute via social. Dopo la figuraccia sul Piano di Valorizzazione e Alienazione dei beni comunali, redatto in violazione delle norme, ora si espone nuovamente al ridicolo con dichiarazioni sprezzanti ma prive di contenuto. Spero non vi siano altri motivi oltre la sua evanescente e la sua scarsa consapevolezza istituzionale.

Come Fratelli d’Italia crediamo che la politica debba dare risposte. Per questo continueremo a lavorare affinché il Parco Gianmarco Manca sia effettivamente riqualificato, tramite una evidenza pubblica che garantisca massima trasparenza”.

Alessandro Cocco, Fratelli d’Italia Alghero