“Evento negato Villa Maria Pia”, corto-circuito in Maggioranza: plauso di Pais a Pirisi

ALGHERO – “A seguito di una mia precisa segnalazione in apertura della seduta odierna di Consiglio comunale circa l’inopportunità che Villa Maria Pia venga inaugurata da un evento di una associazione privata programmata per il 24 marzo, il Presidente del Consiglio comunale, Mimmo Pirisi, con grande serietà e senso di rispetto dell’Assemblea, ha revocato qualsiasi autorizzazione all’ingresso di chicchessia prima dell’effettuazione di una seduta formale di Consiglio comunale”. Così Michele Pais, consigliere comunale della Lega che, insieme ai colleghi Marco Tedde di Forza Italia e Alessandro Cocco di Fratelli d’Italia, era intervenuto circa l’anomalia che vedeva l’associazione privata “Maestrale”, riferibile all’ex Sindaco e Onorevole Mario Bruno, inaugurare con un proprio evento programmato per il prossimo 24 marzo la sede provvisoria del Consiglio comunale a Villa Maria Pia.

“Una situazione di grande imbarazzo che qualche manina politica ha messo il Presidente del Consiglio comunale, Sindaco e parte della maggioranza, intervenuta col consigliere Martinelli e lo stesso Sindaco, che hanno stigmatizzato la condotta anomala, richiamando associazione e il PD a cambiare location dell’evento” continua Pais.

“È evidente che la volontà di prevalenza di qualche forza politica all’interno della maggioranza, in questo caso, ha superato il livello di sopportazione, costringendo il Presidente Pirisi, evidentemente in imbarazzo, che ringrazio e a cui va riconosciuto apprezzamento, a prendere una posizione di garanzia e di difesa del Consiglio comunale, che non poteva subire quella che sarebbe stata una umiliazione per la sua dignità e importanza” conclude Pais.

Progetto Boes, sostenibilità ambientale ed economica per la filiera bovina

CAGLIARI – Gli allevatori di bovini potranno contare su nuovi protocolli di allevamento e ingrasso grazie agli studi del progetto Boes, giunto alle fasi conclusive, che ha permesso il perfezionamento di nuove modalità di gestione della filiera. Accorgimenti sviluppati in due anni di ricerca accademica, grazie all’impegno della Università di Sassari in collaborazione con quelle di Bari, per il tramite del docente Aristide Maggiolino e di Milano con il lavoro del professore Carlo Sgoifo Rossi, e l’agenzia regionale Agris, con Gabriella Serra e Marco Acciaro che hanno affiancato l’azienda capofila del progetto, la Milia Srl, prestando la propria opera per il perfezionamento di una parte del settore bovino. Il tutto grazie al finanziamento del PSR Sardegna 2014/2020 fondo Feasr Misura 16.1 “Sostegno per la costituzione dei gruppi operativi del PEI in materia di produttività e sostenibilità dell’agricoltura”. Attori attivi nel progetto condotto sotto la guida scientifica del professor Alberto Stanislao Atzori, anche Francesco Piras come innovation broker e Daniela Auzzas di Credit Data Research Italia come società di progettazione.

Tre aree di ricerca sono state presentate nell’evento conclusivo a un variegato pubblico, dopo lo svolgimento di ben tre seminari aperti a tutti gli allevatori e ai portatori d’interesse, che hanno potuto approfondire le proprie conoscenze su efficientamento del sistema vacca-vitello per capi nati e svezzati in Sardegna, sui sistemi di ingrasso innovativi a basso costo, e sulla valorizzazione della qualità della carne dei bovini di razza Limousine nella frollatura dei tagli pregiati. “I risultati ottenuti – spiega Antonello Milia, titolare della Milia Carni – hanno evidenziato importanti novità e margini di miglioramento nella pratica dell’allevamento, della trasformazione e commercializzazione per noi importantissimi. Risultati che mettiamo a disposizione con l’obiettivo di migliorare tutta la filiera e rendere la nostra regione un polo d’eccellenza per quanto riguarda questo settore, che ricordiamo è al momento uno dei più sostenibili a livello ambientale con una qualità e bontà delle carni impareggiabile, data dal rispetto delle condizioni di benessere animale e dagli allevamenti estensivi”.

Per quanto riguarda l’allevamento si parte dalle condizioni pedoclimatiche della Sardegna che influenzano la condizione dei pascoli “che dalla primavera all’autunno inoltrato spesso, per via della bassa quantità e qualità dell’erba non garantiscono condizioni di accrescimento adeguate per i vitelli e la produzione di latte della vacca. Nell’ambito del progetto BOES si è valutata la possibilità di dare un’integrazione alimentare, costituita da mangime, ai vitelli che affrontano questa situazione. I risultati che abbiamo avuto confermano la bontà di questa tecnica, in quanto il ricavo marginale (dato dal maggiore accrescimento dei vitelli integrati rispetto ai vitelli che non ricevevano mangime) è risultato superiore al costo marginale, costituito dal costo del mangime utilizzato”.

“La seconda area – spiega Alberto Stanislao Atzori della Università di Sassari – ha previsto una prova di ingrassamento con il confronto di due sistemi di ingrasso uno in centro ingrasso classico e uno in sistema dry lot (sistema confinato all’aperto a basso investimento di strutture). Vi sono delle differenze tra i due sistemi, come la durata del ciclo di ingrasso, inferiore nel caso dei sistemi dry-lot; il peso alla macellazione leggermente superiore nei centri ingrasso. Gli animali allevati in dry-lot beneficiano di maggiori spazi e maggior benessere che favorisce cicli più corti. Anche dal lato economico i costi di conduzione sono più bassi nel sistema dry-lot con conseguenti maggiori margini sul costo alimentare e maggiore valore aggiunto rispetto ai costi gestionali nonostante sensibili maggiori ricavi in centro ingrasso”. Infine la terza fase, come ha spiegato Francesco Fancello della Università di Sassari, “ha previsto la definizione di un protocollo di frollatura in collaborazione con il professore Aristide Maggiolino dell’Università di Bari.

Si tratta di un processo chimico-fisico della durata massima di 35 giorni che deve essere costantemente monitorato e che è regolamentato da specifiche norme europee per il rispetto degli standard di igiene a cui è sottoposta la carne che viene fatta maturare in ambienti con temperatura, umidità, pH ed areazione strettamente controllati Fattori che intervengono su tenerezza e succosità della carne, aroma e sapore. All’interno del progetto – spiega ancora Fancello – abbiamo effettuato due prove sperimentali, utilizzando apparecchiature e procedure di controllo per rilevare i parametri di monitoraggio della frollatura della carne, analizzando la composizione chimica e microbiologica, l’andamento del pH e l’evoluzione del peso dei carré, con l’obiettivo di migliorare la qualità della carne e individuare il protocollo più efficace per preservare le proprietà nutrizionali, standardizzare l’offerta al consumatore, ottimizzare la tenerezza ed esaltare il sapore.

Abbiamo rilevato che non vi sono particolari differenze fra la frollatura in cella e in armadio dal punto di vista delle caratteristiche fisiche e chimiche della carne frollata. È quindi fondamentale adottare pratiche di gestione della carne sin fasi iniziali di frollatura riducendo al minimo il rischio di contaminazione microbica nelle primissime fasi di macellazione e nella preparazione dei tagli adottando delle buone pratiche igieniche e di processo. Fondamentali l’igiene profonda delle aree e dei locali di lavorazione e delle attrezzature impiegate che devono essere separate da quelle impiegate per la preparazione di altri tipi di carne, quest’ultime devono essere impiegate solo ed esclusivamente per la preparazione della carne frollata”.

Treno a idrogeno, Cacciotto conferma l’impossibilità di bloccare il progetto, “ritardi ed errori ereditati”

ALGHERO – “La commissione presieduta dal Consigliere Gianpietro Moro ha affrontato ieri il primo di una serie di incontri previsti per accedere a tutte le informazioni sul progetto. L’organismo, nato su precisa richiesta dei comitati di borgata avanzata nel corso del Consiglio Comunale aperto del dicembre scorso, ha funzioni di studio e analisi del progetto, che, si ricorda è stato proposto dall’azienda ARST e avviato e finanziato nell’ambito di un progetto presentato nel 2020 dalla Regione Sardegna sul riparto delle risorse del Piano nazionale per gli investimenti complementari al PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza) destinato alle ferrovie regionali”, cosi da Porta Terra.

“L’amministrazione, ha fatto ciò che era nelle possibilità dell’ente Comunale all’interno di questa fase dell’iter del progetto”, commenta il Sindaco Raimondo Cacciotto. “Se pur in ritardo, ma non certo per nostra causa, in questi mesi abbiamo chiesto con forza di aprire un percorso di informazione quanto più ampio possibile; lo abbiamo fatto con l’obiettivo di facilitare la conoscenza del progetto nei suoi differenti aspetti alla cittadinanza, con l’obiettivo di mettere tutte e tutti nella possibilità di effettuare formali osservazioni finalizzate a migliorare l’intervento proposto dall’ARST e dalla Regione, che ribadisco è l’ente che ha in capo il procedimento autorizzativo dell’intervento. Modificare nella sostanza il progetto proponendo soluzioni alternative era ed è tutt’oggi fuori tempo massimo. L’obiettivo che dobbiamo porci tutti responsabilmente, se pur non condividendo a pieno le scelte fatte durante il precedente mandato regionale e comunale, è quello di arrivare a una soluzione che impatti meno possibile sul territorio, raggiungendo al contempo però il fondamentale obiettivo di collegare il nostro aeroporto a una rete di trasporto pubblico moderna ed efficiente al pari degli altri aeroporti sardi”.

“La Commissione si occupa di studiare gli atti, non di dare indirizzi, e continua a lavorare per conoscere tutti gli aspetti del progetto – spiega il presidente Moro – così come è stato deciso unanimemente dai commissari che intendono apprendere tutti gli elementi utili a formare un parere ed esprimere così un giudizio compiuto”.

Il primo appuntamento calendarizzato per ieri, ha visto in audizione ARST, ente che sta progettando l’opera. Durante l’incontro è stato illustrato il progetto definitivo, che in questa fase si trova all’interno della valutazione per il rilascio del Provvedimento Unico Ambientale Regionale, (PAUR) atto unico attraverso il quale viene rilasciata dalla Regione Sardegna l’autorizzazione al progetto. Il PAUR viene rilasciato attraverso una Conferenza di Servizi, il cui ultimo atto si è svolto il 13 marzo 2025, e che porterà all’espressione del parere all’autorizzazione del progetto. Da quanto udito nella discussione in Commissione, il progetto, dal punto di vista tecnico, urbanistico, amministrativo, paesaggistico, sentiti tutti gli enti interessati e coinvolti nella conferenza dei servizi ognuno per le proprie competenze, rispetta i requisiti previsti della norme in materia e sta procedendo verso un positivo esito del procedimento autorizzativo.

“Rispetto al ruolo del Comune di Alghero all’interno del procedimento, si preme sottolineare come l’Amministrazione in questi mesi si è fatta promotrice nei confronti della Regione e di ARST della necessità di aprire una fase di informazione, condivisione pubblica del progetto, che è stata realizzata grazie ad una richiesta esplicita del Comune per l’ottenimento di una sospensione dei termini del procedimento di 30 giorni, all’interno dei quali è stato possibile organizzare diversi incontri pubblici, che hanno visto la partecipazione anche dei diversi comitati di borgata”, chiudono dallo staff del sindaco.

“Municipal tax” da eliminare subito per l’Aeroporto di Alghero, mozione del Psd’Az

ALGHERO – Cancellare l’addizionale comunale sui diritti d’imbarco nell’aeroporto di Alghero. E’ questo, in sintesi, il contenuto della mozione che il consigliere comunale del Psd’Az, Christian Mulas, ha presentato questa mattina all’assemblea civica algherese.

Il documento, nel ricordare i positivi risultati conseguiti nelle Regioni che hanno azzerato la tassa introdotta nel 2003 e che pesa 6.50 euro sul costo del biglietto ma che viene quasi interamente introitata dall’Inps, evidenzia anche l’avvio delle interlocuzioni tra la Regione sarda e le compagnie low cost (finalizzate alla valutazione dei benefici che ne deriverebbero all’Isola dalla cancellazione) impegna il sindaco a promuovere le opportune iniziative politiche e istituzionali per fa sì che, anche attraverso le intese tra la Regione e il Governo italiano, già nella prossima legge di bilancio siano inseriti le norme e le necessarie risorse per abbattere l’addizionale comunale sui diritti di imbarco di passeggeri sugli aeromobili nell’aeroporto di Alghero.

«Il rilancio del nostro aeroporto – ha dichiarato il consigliere del Psd’Az, Mulas – passa anche per il sostegno che la Regione potrà garantire per potenziare i collegamenti da e per Fertilia, soprattutto quelli a vocazione prettamente turistica, e in questo caso, i 5.200.000 euro necessari per eliminare la tassa per gli imbarchi nel nostro scalo, rappresentano un investimento sostenibile, con positive ricadute per l’intero territorio e per l’intera Sardegna».

«Auspichiamo una rapida discussione e l’approvazione della mozione sardista – ha affermato Giuliano Tavera, segretario della Sezione Psd’Az “Tore Pintus” – per riaffermare, insieme con l’unità di intenti delle forze politiche, sociali ed economiche della nostra città, la necessità di attenzione e di interventi da parte di operatori e istituzioni, per rilanciare l’aeroporto di Alghero».

«Cancellare l’addizionale sui diritti di imbarco – ha concluso il presidente del Psd’Az, Antonio Moro – rappresenterebbe la misura che completerebbe il modello sardo del trasporto aereo (continuità territoriale, aiuti diretti al passeggero per l’abbattimento del costo del biglietto aereo, aiuti diretti alle compagnia per l’apertura di nuove rotte stabili) e restituirebbe all’aeroporto di Alghero il suo ruolo strategico nel traffico delle low cost, con gli immaginabili e già quantificabili benefici economici e occupazionali».

MOZIONE PSD’AZ 18 MARZO

Treno a idrogeno e non solo, “mortificazione della democrazia partecipativa”

ALGHERO – Un anno fa, circa, è stato affidato l’appalto. Il tempo, dunque, per attuare delle modifiche c’era tutto. Soprattutto dopo le reiterate e forti proteste da parte dell’agro a nord di Alghero e in particolare dei residenti a Sa Segada.

Nel febbraio del 2024 veniva data comunicazione, dalle fonti di settore, che la ‘IRD Engineering era l’aggiudicataria del bando di gara indetto da A.R.S.T. S.p.A. – Trasporti regionali della Sardegna, nell’ambito del Piano nazionale degli investimenti complementari al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), per l’affidamento dell’appalto relativo alla progettazione definitiva – esecutiva, forniture e lavori occorrenti per la realizzazione del “Collegamento Ferroviario Alghero centro – Alghero aeroporto, con impianto di produzione a idrogeno”.

Da quel momento in avanti, ma in particolare dall’arrivo dall’Amministrazione Caccciotto, si sono sollevati diffusi dubbi sul progetto che hanno visto in prima fila i seguenti soggetti Comitato di borgata Sa Segada – Tanca Farrà, Comitato di borgata Santa Maria La Palma, Comitato di borgata Guardia Grande – Corea, Comitato di borgata Maristella, Comitato Zonale Nurra r Comitato Metrotranvia Sassari Alghero Sorso e questo e ciò che scrivevano i primi di dicembre del 2024: “L’importante infrastruttura se realizzata con le modalità proposte nel progetto, ora in fase di autorizzazione, avrà un preoccupante impatto dal punto di vista sia ambientale che paesaggistico oltre che sulle aziende agricole e proprietà che verranno interessate”.

Ebbene, nonostante incontri organizzati dal presidente del Consiglio Pirisi, dai vari presidenti di commissione e dall’ex-sindaco Bruno, la questione, che ha visto più volte l’attuale Primo Cittadino Cacciotto dire che “bisognava ascoltare i residenti e dunque modificare il tracciato per evitare danni alle proprietà e attività presenti nell’agro e non solo”, sembra che non ci sia niente da fare e che, come appreso dalla commissione speciale presieduta da Moro e divulgato dall’ex-presidente del consiglio regionale Pais, “il progetto del treno a idrogeno si farà, con buona pace di chi ha chiesto a gran voce di fermarlo e di attuare dei cambiamenti – e ancora – ci si è riempiti la bocca di condivisione, dialogo, collaborazione, scelte condivise e poi in questi giorni è andata in scena la mortificazione della democrazia. Siamo fortemente delusi, amareggiati e anche fortemente contrariati”, chiudono dai comitati.

Nella foto un parte dell’agro a nord di Alghero

Eventi, promozione e comunicazione: “Fondazione e Giunta Cacciotto assenti”

ALGHERO – “A meno di un mese dalla Pasqua, tradizionale data di avvio della stagione estiva, ancora nessuna comunicazione del programma degli eventi che si terranno ad Alghero e strumento di promozione indispensabile di ogni meta turistica”. Ad intervenire lanciando un allarme, Francesco Mortello responsabile delle politiche turistiche, insieme a Monica Chessa coordinatrice della sezione cittadina, che, al netto del pluricentenario evento religioso e tradizionale della “Setmana Santa” chiedono di conoscere quali siano le manifestazioni programmate utili ad ampliare la stagione, magari rivolgendosi al mercato estero come emerso dalle parole dell’attuale guida della Fondazione.

“A differenza di Porto Torres che già da inizio mese ha comunicato un ricco calendario di eventi con il concerto di Max Gazzè che si terrà a Pasquetta, la Fondazione Alghero e il Comune continuano a latitare, lasciando nell’incertezza totale gli operatori e dirottando i turisti verso altre mete, come appunto la vicina Porto Torres” continua Mortello.

“È evidente che se il buongiorno si vede dal mattino, nulla di buono ci si può aspettare. L’auspicio è che, ad horas, l’Amministrazione comunale e Fondazione comunichino il programma, che sarebbe opportuno venisse anche preventivamente condiviso con le associazioni di categoria del comparto che, ci risulta, non solo sono a disposizione ma sono pronte a collaborare per la migliore riuscita della stagione alle porte” concludono Mortello e Chessa.

Decadenza Todde, 20 marzo data cruciale. La Cucca smonta (ancora) la sua linea difensiva

ALGHERO – Può accadere quasi di tutto, ma è sempre più difficile che le Amministrazioni locali e regionali possano interrompere prima il proprio percorso. Oramai, una volta “conquistato” il seggio, è quasi impossibile lasciarlo. A meno che, come nel caso della Sardegna, non avvengano fatti esterni piuttosto rilevanti (anche dal punto di vista giudiziario) che, di fatto, obblighino i governanti a dover recedere dal proseguire.

E’ il 20 marzo, la data fatidica in cui si terrà l’udienza pubblica in cui il tribunale civile di Cagliari esaminerà il ricorso dei legali della presidente della Regione contro l’ordinanza ingiunzione del Collegio elettorale della Corte d’Appello che ne chiede la decadenza per irregolarità nella rendicontazione delle spese elettorali.

La presidente Todde, e ci mancherebbe altro, si dice “onesta e serena”. Negli scorsi giorni la sentenza della Corte dei Conti aveva fatto festeggiare il mondo pentastellato, salvo poi giungere la spiegazione dallo stesso tribunale che aveva smontato la precedente, oggettivamente esagerata e per alcuni fuori luogo, esultanza. Infatti, “per la valutazione della regolarità dei rendiconti dei singoli candidati si deve pronunciare il Collegio regionale di garanzia elettorale, per i partiti l’esame spetta invece alla Corte dei Conti. Due verifiche distinte e indipendenti l’una dall’altra che riguardano soggetti differenti”.

Cosa accadrà dopodomani? Si comprenderà già molto sul presente e prossimo futuro della legislatura regionale: il giudice stabilirà che tipologia di rito adottare (semplificato) e su cosa dovrà pronunciarsi. La posizione del Collegio guidato dalla presidente della Corte d’Appello è ancora netta e dura nei confronti del modus operandi della Todde e della sua linea difensiva, questo emerge dalle cinquanta pagine di costituzione in giudizio della stessa dottoressa Cucca: il tribunale potrà decidere solo sulla sanzione da quarantamila euro decisa dal Collegio stesso e non sulla decadenza, visto che il provvedimento non è stato ancora adottato.

L’ordinanza, del resto, è stata trasmessa al Consiglio regionale che “ha il compito di pronunciarla una volta terminato l’iter giudiziario in corso, ovvero qualora venissero definitivamente accertate dai giudici le violazioni riscontrate al rendiconto di Todde”. Inoltre, “i componenti del Collegio ritengono anche che le violazioni accertate – una volta verificate anche dall’esame definitivo dei giudici civili – impongano al Consiglio regionale di applicare la legge e pronunciare la decadenza, lasciando eventualmente un’ultima parola al Tribunale amministrativo regionale, ribadendo anche che risulterebbe inammissibile anche un ricorso alla Corte Costituzionale.

Tradotto, come detto, già da questa prima udienza si comprenderà se non tutto, molto, rispetto al futuro, già in bilico per la richiesta (non ascoltata) di “decadenza” della Todde a cui si innesta un periodo di esercizio provvisorio del Bilancio che non può che creare gravi problemi al tessuto sociale ed economico regionale. Per questo, è facile notare un ritrovato attivismo dei leader locali e regionali sulla stampa. Le elezioni, non solo quelle regionali, non paiono più così lontane, anzi, come detto già da alcuni esperti esponenti “il voto isolano sarà tra marzo e giugno a questa seguiranno le cadute di alcune importanti amministrazioni di Centrosinistra che oggi governano”.

Atto di costituzione e memoria difensiva per
Collegio Regionale di Garanzia Elettorale presso la Corte d’Appello di Cagliari

CONCLUSIONI:

voglia il Tribunale di Cagliari, disattesa ogni diversa istanza, eccezione o deduzione:
1. in via pregiudiziale:
a. disporre l’applicazione del rito del lavoro e per l’effetto definire la causa con sentenza
pronunciata mediante lettura del dispositivo ai sensi degli artt. 420 e 429
cod. proc. civ. in esito all’udienza di discussione del 20 marzo 2025;
b. in subordine, trasmettere il fascicolo processuale al Presidente per la riassegnazione
della causa al giudice monocratico tabellarmente competente al momento
dell’iscrizione a ruolo e la conseguente pronuncia del mutamento di rito ai sensi
dell’art. 426 cod. proc. civ.;
c. in ogni caso, respingere qualsiasi istanza di sospensione del processo dovesse essere
proposta con riferimento al ricorso proposto ex art. 134 Cost.;
d. in ogni caso, dichiarare il difetto di legittimazione passiva del Ministero della Giustizia,
nonché il difetto di legittimazione ad causam di qualsiasi soggetto partecipasse
al processo irritualmente valendosi delle norme di cui all’art. 22 del d.lgs. n.
150 del 2011;
e. in ogni caso, dichiarare il difetto assoluto di giurisdizione sui motivi e sulle domande
inerenti alla decadenza della dott.ssa Todde, od in subordine la loro inammissibilità
per carenza genetica di interesse al ricorso;
2. in via principale di merito: rigettare siccome infondata ogni altra domanda, finanche se
del caso di misure cautelari, confermando integralmente l’ordinanza impugnata;
3. nulla per le spese in quanto il Collegio non si è avvalso della difesa tecnica
.

Giunta Todde, abolire la tassa municipale nei “mesi di spalla”

CAGLIARI – La Regione Sardegna ragiona su come migliorare la connettività aerea dell’Isola durante i mesi di bassa stagione. Sabato 15 marzo l’Assessorato dei Trasporti ha scritto al vettore Ryanair una nota di apertura alla sospensione dell’addizionale comunale nella stagione invernale IATA a fronte di investimenti in termini di incremento di passeggeri e connessioni nello stesso periodo.

La proposta arriva dopo il recente incontro svoltosi a Cagliari, insieme all’Assessorato del Turismo, con Jason McGuinness, Chief Commercial Officer di Ryanair, e si inserisce in una strategia più ampia di rafforzamento delle connessioni tra la Sardegna e il resto d’Europa. Era stato proprio il vettore irlandese a chiedere l’abolizione della cosiddetta “municipal tax” nei tre aeroporti dell’Isola.

“L’abolizione dell’addizionale comunale nei mesi con minore affluenza di passeggeri rappresenta uno strumento strategico per incentivare le compagnie aeree a investire sulla nostra Isola tutto l’anno. Abbiamo avviato questo dialogo con Ryanair, ma siamo aperti a proposte anche da parte di altre compagnie interessate a contribuire al potenziamento delle rotte da e per la Sardegna”, ha dichiarato l’assessora dei Trasporti, Barbara Manca.

L’intervento così concepito dalla Regione avrebbe un costo comparabile a quello delle altre Regioni che hanno aderito alla proposta di eliminazione della tassa: Calabria, Abruzzo e Friuli Venezia Giulia. Una spesa decisamente più sostenibile rispetto alla prima richiesta di Ryanair di abolire l’addizionale in tutti i 12 mesi dell’anno. In quel caso la spesa per la regione sarebbe stata di circa 34 milioni di euro (quasi il doppio dei costi sostenuti dalle altre tre regioni messe insieme) e avrebbe comportato il rischio di favorire un ulteriore aumento della richiesta turistica nei mesi estivi, al momento difficilmente sostenibile per l’Isola. Gli obiettivi della proposta attuale, invece, sono chiari e molteplici: aumentare le connessioni aeree in tutti i mesi dell’anno, migliorando la mobilità sia per i cittadini sardi che per i turisti. Il tutto nell’ottica di un sistema integrato con gli strumenti già esistenti, tra cui la continuità territoriale con Roma e Milano, che garantisce voli agevolati per i residenti e categorie equiparate; il sistema degli aiuti sociali per il trasporto aereo, che consente uno sconto del 25% su tratte con costi superiori ai 100 euro verso tutto lo spazio economico europeo; il bando “Nuove rotte” in via di pubblicazione.

“L’abolizione dell’addizionale comunale nei mesi invernali non è solo una misura a sostegno delle compagnie aeree – osserva Barbara Manca -, ma soprattutto un’opportunità concreta per i cittadini sardi. Con più voli attivi anche nei mesi di minore affluenza, sarà possibile raggiungere con maggiore facilità molte più destinazioni in Europa e in Italia durante tutto l’anno, senza dover passare necessariamente da scali intermedi affrontando costi elevati”.

Avere a disposizione una rete di collegamenti più ampia e capillare significherebbe maggiore libertà di movimento per motivi di lavoro, studio e salute, con la possibilità di pianificare viaggi anche all’ultimo momento; un impulso al turismo in entrata e in uscita, favorendo non solo la destagionalizzazione ma anche la possibilità per i sardi di visitare nuove mete senza costi proibitivi; una Sardegna più connessa e competitiva, capace di attrarre investimenti e nuove opportunità economiche grazie a un sistema di trasporti più moderno e flessibile.

“La Sardegna ha bisogno di una strategia di lungo periodo che garantisca collegamenti aerei stabili ed efficienti. L’abolizione dell’addizionale comunale nei mesi invernali, se accompagnata da importanti investimenti da parte delle compagnie, coerenti con le esigenze che la Regione porterà al tavolo, si inserisce in un disegno più ampio per rendere il nostro territorio più accessibile e competitivo a livello internazionale”, ha concluso l’assessora Manca.

Treno a idrogeno. “Algheresi presi in giro da Cacciotto e sua Maggioranza”

ALGHERO – “Nella seduta di oggi della commissione consiliare speciale per il “Treno ad Idrogeno” i cittadini e i rappresentanti dei comitati presenti hanno abbandonato l’audizione di ARST in segno di protesta. Siamo basiti di come con quanta superficialità è stata affrontata la discussione sia da parte dei componenti della commissione (forse per poca conoscenza dei fatti) sia da parte del Funzionario dell’ARST che ha sempre teso a banalizzare qualsiasi richiesta di chiarimento. Audizione nella quale abbiamo avuto la certezza che la conferenza decisoria è stata chiusa con esito positivo e che il Comune di Alghero non ha posto nessuna questione se non osservazioni inutili e poco efficaci sia per l’ambiente che per il paesaggio. Cosa ha fatto il Sindaco Cacciotto insieme alla sua maggioranza se non prenderci in giro e far finta di accettare il dialogo per poi neppure mettere paletti seri ad una Amministrazione Regionale che sceglie di passare sopra la testa della propria gente?
Ci si è riempiti la bocca di condivisione, dialogo, collaborazione, scelte condivise e poi in questi giorni è andata in scena la mortificazione della democrazia. Siamo fortemente delusi, amareggiati e anche fortemente contrariati che la città di Alghero, per bocca dei suoi rappresentanti, abbia per l’ennesima volta scelto di essere depauperata dei propri diritti e usata come straccietto per lavare la coscienza di quei taluni che in Regione fanno beffe del territorio algherese”

I cittadini algheresi lesi dei propri diritti

Riapertura Villa Maria Pia, Maestrale: “L’iniziativa è aperta a tutti”

ALGHER – “Da sempre, le nostre scuole sono state presentate e ospitate nelle sedi istituzionali del Comune di Alghero, alla presenza del Sindaco, qualunque fosse l’orientamento politico dell’Amministrazione in carica e con il supporto e il patrocinio delle Istituzioni, compreso il Comune di Alghero. Ciò è avvenuto con sindaci e amministrazioni espressioni di centrodestra o di centrosinistra, indifferentemente.

Il convegno del 24 marzo sulla città metropolitana, al pari dei due precedenti: quello sulla ferrovia Sassari-Aeroporto-Alghero, svoltosi al Quarter, e quello sulla continuità territoriale, tenutosi in Aeroporto, è da inquadrare tra gli incontri propedeutici alla scuola di formazione 2025, su temi cruciali per lo sviluppo del territorio. Sono stati invitati tutti i sindaci dei 66 comuni facenti parte della città metropolitana e parteciperanno, intervenendo al dibattito, a prescindere dal colore politico di appartenenza. Così come sono stati invitati ai precedenti incontri tutti i consiglieri comunali, di tutti i gruppi politici.

Quando, in occasione della presentazione della scuola abbiamo chiesto al Comune di poter realizzare l’incontro sulla città metropolitana nella sede istituzionale provvisoria del consiglio comunale, non volevamo creare nessun problema, se non trovare il luogo istituzionale più consono ad ospitare le istituzioni coinvolte. Ringraziamo per l’ospitalità e ci auguriamo che sia un momento di coesione del territorio e non di sterili dispute.

Numeri e progetti testimoniano, poi, la nostra azione negli anni: centinaia di iscritti, giovani supportati nel passaggio dall’idea all’impresa con tutor specializzati, anche interni alle scuole superiori di riferimento, partnership con le istituzioni del territorio e le principali imprese e realtà di volontariato della città.

Per il 2025, il percorso formativo punterà sulla formazione di cittadini consapevoli, approfondendo governance, amministrazione e partecipazione.

Dalla teoria alla pratica: laboratori, stage e visite sul campo: gli iscritti saranno coinvolti in laboratori e forum su atti amministrativi, bilancio, comunicazione istituzionale e sviluppo sostenibile, con il supporto di esperti.

Sono previsti anche stage al Consiglio Regionale di Cagliari e al Parlamento Europeo di Bruxelles, oltre al lavoro in team, alle lezioni frontali con docenti universitari e a visite guidate nelle principali imprese e realtà di volontariato del territorio.

Un’iniziativa, quella della Scuola di Formazione 2025, che si conferma attesa e partecipata, con le porte aperte a tutti coloro che vogliono formarsi e contribuire davvero al futuro del territorio. Tutti invitati, sempre, a prescindere da appartenenze: c’è un bene più grande!”

Roberto Tedde
Presidente Associazione Maestrale