Alghero, Vigili del Fuoco, Pais: “Sede a rischio inagibilità”

ALGHERO – “La grave situazione della sede dei Vigili del fuoco di Alghero, denunciata dal Sindacato Conapo, richiede un immediato intervento da parte dell’Amministrazione comunale, proprietaria dello stabile, e unico soggetto titolato ad intervenire, al fine di scongiurare la chiusura dell’importante distaccamento”. Lo dichiara il consigliere comunale della Lega Michele Pais, intervenendo sulle condizioni ormai critiche del distaccamento cittadino.
Il recente distacco di laterizi e intonaco all’interno del locale cucina, che ha reso inagibili anche la mensa e altri ambienti a causa di infiltrazioni d’acqua, rappresenta solo l’ultimo episodio di un progressivo e prevedibile degrado strutturale. “Si tratta di problematiche che richiedono interventi di manutenzione straordinaria – spiega Pais – competenza esclusiva del Comune di Alghero, che purtroppo non ha mai svolto”.
“Una situazione che oggi ricade direttamente sul personale operativo, privato persino della possibilità di fruire della mensa di servizio in condizioni minime di sicurezza e igiene. Senza entrare nelle responsabilità, è oggi inaccettabile – incalza Pais – che chi garantisce la sicurezza dei cittadini sia costretto a lavorare in un immobile insicuro e senza requisiti minimi di dignità”.
Il consigliere della Lega ricorda come la realizzazione della nuova caserma dei Vigili del fuoco di Alghero sia finalmente entrata nella fase decisiva. “L’iter è stato sbloccato, il progetto è integralmente finanziato e i lavori partiranno a brevissimo grazie a un preciso e determinante intervento del ministro Matteo Salvini. Ma non può diventare l’alibi per lasciare l’attuale sede nel degrado”.
“Nelle more della costruzione della nuova caserma, che impegneranno qualche anno – conclude Pais – il Comune deve intervenire immediatamente, con lavori in somma urgenza sull’immobile o individuando spazi alternativi idonei ad ospitare temporaneamente il distaccamento.
È necessario evitare in ogni modo il rischio di una chiusura che purtroppo oggi non è da escludere.
Confido che l’Amministrazione comunale intervenga senza indugi, non solo per tutelare il servizio dei vigili del fuoco e le loro condizioni di lavoro degli operatori, ma anche per salvaguardare un immobile comunale”. Sul punto il consigliere Pais ha annunciato di aver presentato un ordine del giorno urgente in Consiglio comunale.

Questura di Sassari, ricordato il questore di Fiume Palatucci

SASSARI – Nella giornata del 10 febbraio, presso la Questura di Sassari, si è svolta una solenne cerimonia commemorativa in onore di Giovanni Palatucci, già Questore di Fiume, deportato nel campo di concentramento di Dachau, dove morì di stenti dopo aver sottratto alla deportazione oltre 500 ebrei, evitandone l’invio nei campi di sterminio.

Alla commemorazione hanno preso parte il Questore di Sassari, il Prefetto di Sassari, il Vice Sindaco, il Comandante Provinciale della Guardia di Finanza di Sassari ed un qualificato rappresentante del Comandante Provinciale dell’Arma dei Carabinieri di Sassari. Presenti altresì i dirigenti ed il personale della Questura.

La cerimonia, impreziosita da un momento di preghiera officiato da un parroco della diocesi cittadina, è culminata con la deposizione di una corona floreale alla targa dedicata a Giovanni Palatucci quale segno di memoria e riconoscenza per il sacrificio e l’alto esempio morale del poliziotto italiano, vice commissario aggiunto di pubblica sicurezza.

L’iniziativa ha rappresentato un significativo momento di raccoglimento e riflessione sui valori di giustizia, coraggio e umanità che hanno contraddistinto l’operato di Giovanni Palatucci e che continuano ad ispirare l’azione quotidiana delle Istituzioni.

Treno a idrogeno e trasporti locali: critiche e proposte di Gianni Cherchi

ALGHERO – “Certamente è stata la mancanza di strategia politica e anche di conoscenza delle problematiche relative ai trasporti pubblici sardi a far sì che, nel PNRR nazionale che prevedeva quote per interventi strutturali sui fondi europei, la Regione Sardegna i suoi rappresentanti politici e i dirigenti abbiano scelto, tra le altre poche cose, di rispondere in modo positivo all’intenzione di provare l’efficienza di un trasporto pubblico con un treno, alimentato ad idrogeno, e per questo progetto è stata scelta la linea ferroviaria Sassari Aeroporto Alghero, inserendo una nuova tratta ferroviaria di 6/7 km, con partenza dalla fermata di Mamuntanas sino all’Aeroporto. Questo tronco ferroviario verrà realizzato ex novo e, per la sua costruzione e la costruzione di un impianto di stoccaggio per l’idrogeno, sono stati messi a disposizione, sempre attraverso il PNRR, circa 250 milioni di euro. Premetto di non essere assolutamente contrario a questa nuova frontiera dell’idrogeno ma desidero esprimere alcuni dubbi sulla reale utilità di questa nuova tratta ferroviaria. Per prima cosa vorrei capire come si svolgerebbe il viaggio Sassari Alghero e viceversa, passando anche attraverso l’aeroporto, premesso che, ad oggi, i 30 km della tratta ferroviaria Sassari Alghero hanno un tempo di percorrenza di 41 minuti, alla media di 41,800 km orari; va da sé che, passando per l’aeroporto, questo viaggio, già così lungo, aumenterebbe sensibilmente di almeno altri 15 minuti; avremmo, inoltre, un consumo del territorio non giustificabile né dai proprietari dei terreni nel comune di Alghero, che lì svolgono la loro attività lavorativa, né dalla popolazione algherese e, penso, anche dell’aria metropolitana in generale. Molte riunioni si sono svolte chiedendo il blocco di questo nuovo tratto ferroviario, ma nessuno è riuscito a sospendere questa inutile opera. Anche se qualcuno avesse pensato di poter utilizzare questo tratto solo per la Sassari aeroporto, è comunque una visione che certamente non porterà nessun miglioramento, né nei tempi di percorrenza né nella comodità; infatti consideriamo che da Sassari a Mamuntanas sono necessari 35minuti, alla luce della situazione attuale, e poi si deve arrivare all’aeroporto. Inoltre, se qualcuno avesse dato un’occhiata alle statistiche dei viaggiatori che da Sassari sino ad oggi hanno utilizzato l’autobus, si accorgerebbe che la media dei viaggiatori è di circa 7-8 persone per tratta: appare evidente che non siano numeri che possano giustificare un investimento così importante e uno sperpero cosi scellerato.
Ma come da mia consuetudine non mi limito a parlare delle criticità, così evidenti, ma ritengo che si
possano apportare modifiche per una idea progettuale diversa, fermo restando il polo per l’idrogeno a
Mamuntanas e il riammodernamento della tratta Sassari Alghero oggi esistente, così che possa essere
percorsa con il treno ad idrogeno ma con , con le opportune modifiche, si abbatterebbero i tempi di
percorrenza di 15-20 minuti, di fatto creando una metropolitana di superficie che finalmente possa
congiungere Alghero a Sassari nel tempo massimo di 20 minuti, traguardo che può essere raggiunto con gli investimenti previsti dal PNRR. Sarebbe un evento storico rendere la tratta Sassari Alghero con una
percorrenza di 20 minuti, addirittura si potrebbero evitare gli scambi e collegare le due città in modo veloce e consono ad una Città Metropolitana. Voglio ricordare a tutti che la tratta Sassari Alghero ha il maggior traffico passeggeri dell’intera Sardegna. Se questo dovesse succedere, rimangono due opzioni per collegare l’aeroporto con l’intera Area Metropolitana: Creare un pre-terminal a Mamuntanas e utilizzare i 6 Km di viabilità esistenti da percorrere con autobus elettrici; Potenziare il servizio autobus da Alghero e da Sassari con linee dedicate. Se veramente si vuole utilizzare questo finanziamento del PNRR nell’interesse dell’intera area Metropolitana, dobbiamo riammodernare la linea ferroviaria Sassari Alghero. Sarebbe un’opera straordinaria che tutti auspicano da sempre”

 

Gianni Cherchi, già Assessore e Consigliere per la Sardegna del ministero delle infrastrutture e opere pubbliche

Polizia Rurale: nasce il Coordinamento Operativo Regionale dei Barracelli

ALGHERO – Un organismo professionale e rappresentativo per superare il vuoto normativo, ottimizzare le specializzazioni e garantire interventi rapidi in tutta la Sardegna.
Le Compagnie dei Barracelli compiono un passo storico verso l’efficientamento operativo. Nasce
ufficialmente il Coordinamento Operativo Regionale dei Barracelli, un organismo professionale di
tipo operativo e rappresentativo volto a mettere a sistema personale, mezzi e competenze
specialistiche per le attività di polizia rurale e protezione civile sull’intero territorio regionale.
In assenza di un Comando Regionale, il Coordinamento colma una lacuna legislativa di oltre
quarant’anni. La nuova struttura permetterà ai singoli Comandi di contare su una rete complessa in
grado di gestire il coordinamento operativo in ogni parte dell’Isola, prevedendo, in caso di
emergenza, l’istituzione di una Sala Operativa attiva 24 ore su 24.
Il punto di forza del Coordinamento è la capacità di superare le lungaggini burocratiche. Attraverso
lo scambio di personale specializzato, sarà possibile mobilitare centinaia di agenti in tempi
brevissimi, spostandoli da un Comune all’altro per rispondere a emergenze operative e calamità
naturali, grandi manifestazioni pubbliche, supporto alle Forze di Polizia dello Stato per attività sul
campo che richiedano un alto numero di pattuglie.
L’iniziativa non intacca l’assetto normativo vigente: restano infatti ferme le attribuzioni dei Sindaci,
che manterranno la facoltà di autorizzare o meno lo spostamento dei propri barracelli verso altri
comuni, come previsto dalla Legge Regionale n. 25/1988.
«La realizzazione di questo progetto si inserisce nell’ambito di una nuova visione legislativa che
intendiamo promuovere» – spiegano i capitani Giuseppe Vargiu e Riccardo Paddeu –. «Siamo
consapevoli che la storica polizia rurale sarda è profondamente cambiata, acquisendo competenze e
specializzazioni di alto livello. Non si tratta di una “regionalizzazione”, ma di un coordinamento che
lascia intatta l’autonomia dei singoli Comandi».
«Oggi colmiamo un vuoto normativo cronico» – concludono i capitani –. «Siamo noi barracelli, per
primi e in modo proattivo, a tracciare un percorso che la Regione non ha ancora formalizzato,
mettendo a disposizione della collettività una struttura composta da migliaia di barracelli capace di
intervenire in poche ore laddove ci sia necessità».

Cap. Giuseppe Vargiu – Comandante Barracelli del Comune di Bessude
Cap. Riccardo Paddeu – Comandante Barracelli del Comune di Alghero

Nuove palme sul Lungomare Barcellona

ALGHERO – L’Amministrazione del Sindaco Raimondo Cacciotto sta varando a stretto giro un’altra iniziativa di riqualificazione del verde urbano della città, con immissione di risorse pari a circa 350 mila euro. Diviso in due lotti da 173 mila euro ciascuno, il progetto prevede due distinti affidamenti per la messa a dimora di palme da posizionare nel lungomare Barcellona e di palme e alberi da impiantare in via Lido, via Cagliari e Piazza Sant’Erasmo.

Il primo affidamento prevede la messa a dimora di 34 nuove palme nel lungomare Barcellona, del tipo “Phoenix Dactylifera”, che andranno a rimpiazzare le palme della specie Phoenix Canariensis decedute e rimosse diversi anni fa per causa dell’attacco del punteruolo rosso. L’affidamento dell’appalto di fornitura e messa a dimora delle palme è stato già espletato con determina n. 3776 del 19/12/2025  e sono in corso le attività conseguenti. Una prima parte delle palme, infatti, è stata già ricevuta e si trova ora nei depositi del Settore Manutenzioni, in via Vittorio Emanuele. Si tratta un 12 esemplari che attendono di essere posizionati. Il servizio Manutenzioni ha provveduto nel frattempo a liquidare la fornitura con la determinazione n. 314 del 4 febbraio relativa allo stato di avanzamento lavori per un totale di 34.504,91 + iva. Sono attese a breve le restanti palme ( 22 pezzi)  facenti parte dell’affidamento; nel mentre sono in corso gli adempimenti amministrativi per procedere con messa a dimora delle nuove palme.

“I lavori dovrebbero iniziare a brevissimo – fa sapere l’Assessore alle Manutenzioni Francesco Marinaro – e interessano l’aiuola centrale del Lungomare Barcellona. I nostri tecnici stanno svolgendo un lavoro esemplare per attuare il progetto. Sul verde urbano è in corso un programma di ampio respiro, di dimensioni straordinarie per la città,  che abbiamo voluto avviare fin dall’insediamento, mirato a restituire ordine e decoro, e lo stiamo facendo con importanti investimenti, attivati fin da subito, anche tenendo conto delle segnalazioni ed esigenze manifestate dai cittadini”.

Alberta Sanna, dalla Dinamo alla Mercede Basket

ALGHERO – La Mercede Basket comunica che, in data odierna ha tesserato la giovane ala Alberta Sanna, proveniente dalla Dinamo SS. La ragazza disputerà i campionati giovanili U17 e U19, sarà inserita anche nel rooster della serie B e, in doppio utilizzo, della serie A1 della Dinamo.

“Ringrazio la Dinamo SS – dichiara Francesco De Rosa – per aver permesso ad Alberta di chiudere ad Alghero la stagione, sia nei campionati giovanili che con la prima squadra. La collaborazione con la Dinamo, iniziata 5 anni fa, ha fatto sì che la ragazza abbia potuto conoscere noi come società e la ragazze come squadra. Siamo sicuri che Alberta potrà alzare il proprio livello perché entra in gruppi giovanili competitivi e in una serie B che al momento guida la classifica imbattuta. Potrà mettere a frutto quanto imparato in Dinamo, sotto la guida di Stefania Bazzoni e Paolo Citrini, giocando partite valide per il titolo Regionale giovanile e senior”.

“La sinergia tra le due società verrà sicuramente implementata e migliorata, per permettere anche ad altre ragazze la stessa possibilità che sta avendo Alberta ad Alghero e le nostre giovani a Sassari”

42mila euro per le palme nel Lungomare Barcellona, “Fare chiarezza”

ALGHERO – Il Gruppo consiliare di Forza Italia chiede chiarezza sulla determina di liquidazione dell’importo di 42 mila euro relativa al servizio di messa a dimora delle palme Phoenix sul lungomare Barcellona che, allo stato, non appare evidente.
Dalla documentazione pubblicata emergono elementi che necessitano di un immediato approfondimento.
Si tratta di un intervento che, per sua natura, dovrebbe prevedere non solo la messa a dimora, ma anche adeguate garanzie di attecchimento prima di procedere a pagamenti integrali. Per questo è necessario comprendere se il servizio sia stato svolto, in quale misura e con quali attestazioni tecniche.
Forza Italia non intende alimentare polemiche strumentali, ma ritiene doveroso, nell’interesse della città e della corretta gestione delle risorse pubbliche, che l’amministrazione chiarisca con atti e documenti alla mano se e quale parte del servizio sia stata effettivamente eseguita, su quali verifiche tecniche si fondi la liquidazione e se siano previste garanzie di attecchimento e modalità di eventuale saldo finale.
E’ indispensabile che l’amministrazione in tempo reale fornisca spiegazioni puntuali e trasparenti, affinché sia chiaro ai cittadini cosa è stato pagato, cosa è stato realizzato e quali interventi sono in corso o ancora da eseguire. Ciò anche al fine di evitare la richiesta di intervento di altre pubbliche autorità deputate al controllo di legalità”, lo hanno dichiarato Marco Tedde, Giovanna Caria, Antonello Peru, Lina Bardino e Nina Ansini del Gruppo consiliare di Forza Italia

Treno Alghero-Sassari, troppe criticità e problemi: “L’Arst intervenga subito”

ALGHERO – «Nell’ultimo periodo la situazione del collegamento ferroviario tra Alghero e Sassari ha raggiunto livelli di criticità importanti che potrebbero spingere studenti, lavoratori e pendolari ad abbandonare il trasporto pubblico per tornare all’auto privata». È l’allarme lanciato dal consigliere regionale Valdo Di Nolfo, che ha scritto formalmente all’Amministratore unico di ARST S.p.A., Giovanni Mocci, per chiedere un intervento immediato sui numerosi disservizi della tratta.

Il consigliere regionale fa proprie le tante segnalazioni pubbliche pervenute in queste settimane espresse da studenti, docenti universitari, lavoratori e utenti del servizio, che raccontano una quotidianità fatta di ritardi, cambi di orario, corse soppresse e coincidenze di conseguenza perse.

Da qualche mese, il collegamento ferroviario tra le due città vive infatti una fase di criticità, che ha trasformato un tragitto di poco più di trenta chilometri in un vero e proprio terno al lotto. «Accade, ad esempio – spiega Di Nolfo – che i tempi di percorrenza si dilatino considerevolmente, passando dai consueti 35 minuti a quasi un’ora, con una ricaduta sull’organizzazione della giornata di centinaia di utenti».

È ormai chiaro che una parte dei disservizi sia connessa al protrarsi di lavori in corso sulla rete ferroviaria. Ciò nonostante permane una carenza di comunicazione verso l’utenza: non sono infatti disponibili informazioni chiare sulla tipologia degli interventi e le tempistiche di conclusione dei lavori.

A pagare il prezzo più alto sono infatti soprattutto gli studenti universitari. «Per evitare ritardi alle lezioni – sottolinea il consigliere regionale – molti sono costretti a prendere il treno precedente, un sacrificio che non tutti sono più disposti a sostenere».

La situazione è aggravata anche dalle condizioni di viaggio: «Sono numerose – aggiunge Di Nolfo – le segnalazioni relative a residui di fumi di scarico all’interno dei vagoni, con aria irrespirabile e problemi di sicurezza».

Il reale problema è la carenza di comunicazione: nessun avviso chiaro nelle stazioni, nessuna informazione ufficiale sulla durata di questo regime di emergenza e personale spesso lasciato senza indicazioni da fornire all’utenza.

«La soppressione di corse, soprattutto a metà mattina e nel pomeriggio, aumenta la condizione di disagio per un servizio che, fino a qualche mese fa, pur non essendo un’eccellenza, garantiva comunque un livello di funzionalità accettabile» conclude Di Nolfo.

Alle criticità espressa si sommano inoltre problemi strutturali della stazione di Alghero che le intense piogge degli ultimi mesi hanno reso ancora più evidenti, con infiltrazioni d’acqua visibili sia negli spazi riservati ai lavoratori sia nell’area della biglietteria aperta al pubblico dove la presenza di secchi sul pavimento rappresenta un’immagine eloquente e preoccupante delle condizioni in cui versa la struttura.

Da qui la richiesta formale ad ARST di pianificare e attivare misure concrete idonee a ridurre i disagi e a migliorare l’affidabilità della tratta Alghero – Sassari: una comunicazione trasparente e continuativa sulle tempistiche dei lavori e l’apporto di migliorie nelle condizioni di viaggio.

“Architettura sui Bastioni: nonostante le segnalazioni, restano degrado e incuria”

ALGHERO – In qualità di Presidente della V Commissione consiliare, sento il dovere di denunciare pubblicamente ancora una volta, l’inaccettabile stato di abbandono in cui versa l’ex Ospedale Santa Chiara, oggi sede del corso di Architettura dell’Università di Sassari, nel cuore dei Bastioni, uno dei luoghi più identitari, prestigiosi e culturalmente rilevanti della nostra città.
Sono trascorsi quasi dieci mesi dalle prime segnalazioni e, nonostante comunicati stampa, interventi pubblici e perfino un’interrogazione formale, la situazione non solo non è migliorata, ma appare ulteriormente compromessa. La facciata dell’immobile si presenta in condizioni di evidente decadenza e degrado, offrendo un’immagine indecorosa e mortificante per Alghero.
Parliamo di una struttura di straordinario valore storico e architettonico, inserita in un contesto di pregio assoluto come il Centro Storico, consegnata  insieme ad altri immobili comunali  all’allora nascente polo accademico algherese. Un investimento strategico per il futuro culturale ed economico della città che oggi rischia di essere svilito da incuria e immobilismo.
Al netto della mancata realizzazione di servizi essenziali e attesi da anni, come la “Casa dello Studente”, resta gravissima l’assenza di interventi concreti di riqualificazione sugli immobili concessi in uso all’Università. Nei mesi scorsi è emerso un poco edificante rimpallo di responsabilità tra enti e istituzioni. Ma ai cittadini, agli operatori economici, ai turisti che visitano Alghero e soprattutto agli studenti e al corpo docente, questo scaricabarile interessa ben poco.
Ciò che tutti chiedono è semplice: restituire dignità a spazi che rappresentano un biglietto da visita per la città. L’estetica, in un luogo come i Bastioni, non è un dettaglio secondario ma un elemento sostanziale dell’identità urbana e dell’attrattività turistica.
A questa situazione si aggiungono le condizioni precarie della Torre della Polveriera e le criticità che interessano alcuni cannoni collocati sui Bastioni, in punti di straordinaria importanza, visibilità e transito. Un insieme di problematiche che rischia di compromettere l’immagine della città proprio mentre ci si avvicina a una nuova stagione turistica.
Per queste ragioni, ci appelliamo ancora una volta alla massima autorità cittadina, il Sindaco di Alghero, affinché si attivi con urgenza, promuovendo un tavolo operativo tra tutti gli enti coinvolti e individuando responsabilità chiare e tempi certi di intervento.
Alghero non può permettersi di affrontare un’altra stagione turistica con questo obbrobrio sotto gli occhi di residenti e visitatori. La città merita rispetto, cura e visione. E chi ha responsabilità di governo ha il dovere di garantirle”.
Christian Mulas, Presidente della Quinta Commissione consiliare Comune di Alghero

“Giusto acquisire il Canile, ma prudenza sulla spesa per l’intero compendio”

ALGHERO – Il gruppo consiliare di Forza Italia sostiene con determinazione l’obiettivo della politica cittadina di acquisire il canile Primavera, una struttura molto cara alla comunità algherese  e a tutti coloro che hanno a cuore il benessere degli animali. Il canile rappresenta un presidio importante nella lotta al randagismo e svolge da anni una funzione sociale preziosa, resa possibile anche grazie all’impegno quotidiano dei volontari. Ma rappresenta anche un presidio di civiltà.  Per questo riteniamo positivo individuare una soluzione stabile e definitiva per garantire continuità al servizio. Proprio perché si tratta di un’operazione delicata, che coinvolge risorse pubbliche e un compendio immobiliare ampio, di dubbia legittimità edilizia e urbanistica e in parte in stato di abbandono, riteniamo però indispensabile che la Giunta Cacciotto proceda con tutte le dovute verifiche e cautele. È necessario chiarire in modo puntuale la situazione giuridica e patrimoniale dell’intero compendio, i rapporti con l’Agenzia Laore e i reali costi di acquisizione e manutenzione. Occorre evitare il rischio di accollare al Comune strutture inutilizzabili o eccessivamente onerose, che potrebbero trasformarsi in una cattedrale nel deserto. Per questo riteniamo più prudente valutare, se possibile, l’acquisizione del solo canile, concentrando le risorse sul miglioramento della struttura e sul benessere degli animali. Forza Italia, con spirito costruttivo, è pronta a sostenere ogni iniziativa che garantisca un futuro certo al canile Primavera, purché l’operazione sia condotta con trasparenza, responsabilità e piena tutela delle finanze pubbliche.