Olmedo, lite fuori da un bar: accoltellamento, arrestato un minore

OLMEDO – Nella tarda serata di domenica 28 giugno, a Olmedo, i Carabinieri della Compagnia di Alghero hanno arrestato in flagranza di reato un ragazzo minorenne in quanto gravemente indiziato di essersi reso responsabile del reato di tentato omicidio. L’intervento è scaturito a seguito di una richiesta di assistenza pervenuta tramite il Numero Unico di Emergenza 112, che segnalava una violenta lite tra più persone in corso all’esterno di un bar della zona.I Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile, impegnati nel quotidiano servizio di controllo del territorio, sono intervenuti tempestivamente sul posto e hanno accertato che, al culmine di un alterco verosimilmente originato da futili motivi, un giovane era stato attinto da alcuni fendenti inferti con un’arma da punta e taglio.
La vittima, prontamente soccorsa dal personale sanitario del 118, è stata trasportata presso l’ospedale
civile di Sassari dove, a seguito dei necessari accertamenti medici, veniva ricoverata presso il reparto
di medicina d’urgenza non in pericolo di vita.
I militari dell’Arma hanno quindi immediatamente avviato un’approfondita attività d’indagine
attraverso l’escussione dei testimoni presenti, l’accurata ispezione dei luoghi e la minuziosa analisi
delle immagini riprese dai sistemi di video sorveglianza presenti nella zona. Tali attività hanno
permesso di ricostruire l’esatta dinamica degli eventi individuando gravi indizi di responsabilità da
parte di un ragazzo minorenne, che è stato prontamente rintracciato e condotto in caserma.

Nel corso delle successive operazioni di perlustrazione e sopralluogo, i Carabinieri hanno individuato
e recuperato l’arma bianca verosimilmente utilizzata durante l’aggressione, un coltello a serramanico
della lunghezza complessiva di circa 15 centimetri che è stato sottoposto a sequestro.
Al termine delle formalità di rito, su disposizione della Procura della Repubblica presso il Tribunale
per i Minorenni di Sassari che coordina e dirige le indagini, il giovane è stato condotto presso il Centro
di Prima Accoglienza di Quartucciu (CA) in attesa dell’udienza di convalida.
Per il principio della presunzione d’innocenza, la colpevolezza della persona sottoposta alle indagini
sarà definitivamente accertata solo se interverrà sentenza irrevocabile di condanna.

“Sant’Agostino allo sbando: ancora un episodio di vandalismo nelle piazzette”

ALGHERO – “Da tempo i residenti di Sant’Agostino sono costretti a fare i conti con un fenomeno inaccettabile: auto imbrattate con vernice spray durante la notte, danni gratuiti che colpiscono cittadini che il mattino dopo devono andare al lavoro, famiglie e persino turisti che scelgono Alghero per le loro vacanze. Che si tratti di ragazzini o di vandali più organizzati cambia poco, il risultato è sempre lo stesso. Un clima di insicurezza che non può più essere tollerato.

Non vogliamo pensare ad atti mirati, perché gli episodi sembrano colpire in maniera casuale. Ma proprio per questo è ancora più grave che l’amministrazione continui a non dare alcuna risposta. Alghero appare ormai una città lasciata allo sbando, dove non si percepisce alcuna forma di governo del territorio. Non basta vedere rifiuti e degrado in tanti angoli della città, adesso i cittadini devono anche temere di trovare la propria auto vandalizzata.

Da oltre un anno chiediamo un maggiore presidio del territorio, controlli più frequenti e un rafforzamento della presenza delle forze dell’ordine nelle zone più esposte e questo tipo di episodi continuano a ripetersi. A tutto questo nel quartiere si aggiunge una gestione incomprensibile dei lavori pubblici. Le piazzette di Sant’Agostino sono interessate da interventi proprio nel pieno della stagione estiva. Ci chiediamo, ma dov’è la programmazione? Possibile che non si potessero pianificare in un altro periodo dell’anno?

In una città che vive una cronica emergenza parcheggi, sottrarre ulteriori posti auto nei mesi di maggiore afflusso significa creare nuovi disagi a residenti e visitatori. È l’ennesima dimostrazione di un’amministrazione incapace di prevenire i problemi e, troppo spesso, di crearne di nuovi.

Chiediamo per l’ennesima volta più controlli, un presidio costante delle aree maggiormente esposte al vandalismo e una diversa organizzazione dei lavori pubblici, che tenga conto delle esigenze della città e di chi la vive ogni giorno. Alghero merita sicurezza, decoro e una guida amministrativa presente. È arrivato il momento che questa amministrazione faccia un serio esame di coscienza, perché i cittadini sono stanchi di una città sempre più degradata e priva di risposte”.

Riformatori Sardi Alghero

“Se due ex-sindaci bocciano l’attuale amministrazione, c’è da preoccuparsi”

ALGHERO – “Le denunce di due ex sindaci sul progressivo degrado del servizio di igiene urbana ad Alghero non possono essere liquidate con sufficienza. Provengono da chi conosce a fondo le dinamiche gestionali del servizio e rappresentano un ulteriore campanello d’allarme che l’Amministrazione non può più permettersi di ignorare.” Lo dichiarano i consiglieri comunali di Forza Italia Marco Tedde, Antonello Peru, Lina Bardino e Nina Ansini.

“Da troppo tempo cittadini, residenti delle borgate e operatori economici denunciano una situazione che peggiora di settimana in settimana. Cassonetti trasformati in discariche a cielo aperto, conferimenti incontrollati, rifiuti abbandonati e degrado diffuso sono ormai diventati la normalità in troppe zone della città e dell’agro. Oggi quelle denunce trovano conferma anche nelle parole di ex primi cittadini che, per esperienza amministrativa, conoscono bene il funzionamento del servizio di igiene urbana.” “Dopo oltre due anni di governo cittadino non è più accettabile continuare a cercare alibi o scaricare responsabilità sul passato. Questa Amministrazione deve assumersi fino in fondo le proprie responsabilità. I problemi dell’igiene urbana sono ormai ascrivibili esclusivamente alle scelte – o, troppo spesso, alle mancate scelte – dell’attuale governo della città.”

“È arrivato il momento di abbandonare la propaganda e le continue autocelebrazioni. Servono umiltà, capacità di ascolto e soprattutto interventi concreti. Il servizio di igiene urbana rappresenta uno degli asset strategici di una città che vive di turismo. Non può essere considerato una questione secondaria, perché dalla pulizia della città dipendono la qualità della vita dei residenti, l’immagine di Alghero e la sua competitività turistica.”

“Chiediamo all’Amministrazione di prendere finalmente atto che la situazione sta raggiungendo un punto di non ritorno. Si lavori con discrezione, senza proclami, per riorganizzare il servizio, intensificare i controlli, contrastare gli abbandoni abusivi e restituire decoro alle periferie, alle borgate e all’intero territorio comunale.”

“Le “promesse da marinaio”, che oramai rappresentano la cifra politica del Campo largo, non interessano ai cittadini. I cittadini chiedono una città pulita, efficiente e all’altezza della sua vocazione turistica. È su questo che l’Amministrazione sarà giudicata.

Grotta Verde, turisti da tutto il Mondo: grande apprezzamento: ecco alcuni commenti | video

ALGHERO – All’avvio della sua seconda stagione, la Grotta Verde si conferma una delle colonne dell’offerta naturalistica, ambientale e archeologica della Sardegna. Sempre più apprezzata dai visitatori che giungono da diverse parti del Mondo con una maggiore affluenza anche da parte dei locali: dagli Stati Uniti alla Turchia con, ovviamente, una forte presenza di tedeschi, polacchi, spagnoli, francesi e un nutrito flusso dai paesi dell’est Europa.

E’ sufficiente scorrere sulle pagine delle più note piattaforme on-line per rendersi conto del gradimento dei villeggianti che hanno voluto ammirare il gioiello incastonato nel promontorio di Capo Caccia. Per recarsi nel sito è necessario acquistare il biglietto da 14 euro (che comprende anche gli ingressi agli altri siti del Parco di Porto Conte) che si può fare tramite le piattaforme web (www.algheroparks.it) o direttamente nelle biglietterie presenti nella sede del Parco a Tramariglio oppure direttamente nel punto di accesso alla Grotta Verde, in questo caso tramite qr code.

“Dopo che tutte le scale sono state ricostruite, sono molto facili da percorrere. L’atmosfera nella grotta è unica, poiché vengono sempre fatti entrare solo pochi ospiti alla volta”, scrive un turista del nord Itali a cui si aggiunge uno, tra i tanti commenti, di un visitatore sardo “Sono partita da Olbia per visitare la Grotta Verde! Era tempo che aspettavo questo momento e cioè da quando un giorno vidi su YouTube un documentario di speleologia e l’esplorazione di questa grotta , che un tempo fu’ abitata dai nostri antenati Sardi” e aggiunge “ci troviamo nella Baia di Porto Conte esattamente a Capo Caccia in territorio di Alghero, non lontano a pochi passi dalla più famosa Grotta di Nettuno, già visitata 20 prima”.

“La Grotta Verde presenta uno spettacolo unico di formazioni tra stalattiti e colonne dalle molteplici forme. Sono state ritrovate alcune tombe , reperti e grafiti che testimoniano la presenza umana di almeno 7000 anni fa’…insomma che dire: una visita imperdibile e uno spettacolo veramente straordinario, ne vale la pena mi è piaciuta tanto e la consiglio vivamente”, commenta un altro visitatore

“La Grotta Verde di Alghero è una meraviglia assoluta! Tutto il personale è stato gentilissimo e molto disponibile, rendendo l’esperienza ancora più piacevole. L’organizzazione all’interno è impeccabile: passerelle ben fatte, illuminazione studiata e percorsi sicuri che ti permettono di goderti la visita in totale tranquillità”, e ancora “ho apprezzato tantissimo la scelta di far visitare la grotta in silenzio: un dettaglio che amplifica le emozioni e ti fa sentire davvero parte di un luogo unico e magico”

“Grotta bellissima di recente riapertura, scende in profondità con scale ben sicure. Le guide sono gentili e preparate. È disponibile un’app con audioguida da ascoltare in specifici punti del percorso. Da visitare assolutamente!”.

Nella foto un’immagine di questi giorni della Grotta Verde presso il promontorio di Capo Caccia e qui di seguito alcuni commenti video da parte dei visitatori

“Emergenza Casa: il Governo Meloni ha fatto il suo, mentre Piu ancora non sblocca il Caragol”

ALGHERO – «Con il Piano Casa diventato legge, il Governo Meloni mette in campo una risposta strutturale a una delle emergenze più gravi del Paese. Fino a 10 miliardi di euro, oltre 100 mila alloggi in dieci anni e il recupero di circa 60 mila abitazioni pubbliche oggi inutilizzate». Così Fratelli d’Italia Alghero interviene sulla crisi abitativa cittadina.
«Il Piano guarda soprattutto a quella fascia troppo spesso dimenticata: giovani coppie, studenti, lavoratori fuori sede, separati, insegnanti, sanitari, appartenenti alle Forze dell’Ordine e famiglie che lavorano e percepiscono un reddito, ma non abbastanza per sostenere i prezzi di mercato e troppo per accedere alle tradizionali misure assistenziali».
Ad Alghero questa emergenza è particolarmente grave: «La bassa offerta abitativa, l’elevata pressione fiscale comunale sulla proprietà e l’assenza di una vera programmazione urbanistica hanno spinto affitti e prezzi a livelli difficilmente sostenibili anche per famiglie con due redditi».
Il confronto fra Governo, Regione e Comune è impietoso. «Mentre il Governo Meloni interviene speditamente, la Giunta Todde e l’assessore regionale Antonio Piu, esponente di AVS, lasciano irrisolto il caso del Caragol: venti alloggi popolari che avrebbero già dovuto essere completati, mentre il cantiere resta il simbolo dell’inefficienza regionale. In tutto ciò resta completamente invisibile il consigliere regionale Di Nolfo che dovrebbe rappresentare gli interessi del territorio».
«Il Comune non fa meglio. A gennaio il sindaco Cacciotto e l’assessore Corbia, dello stesso partito del’Assessore Piu e di Di Nolfo, avevano promesso il PUC in Aula entro giugno. Giugno è passato e del Piano non c’è traccia. Un’altra promessa solenne trasformata in una bufala amministrativa».
«Senza PUC non si aumenta l’offerta, non si programmano nuovi interventi e non si dà certezza a famiglie e imprese. Il Governo Meloni ha aperto una strada concreta: ora Regione e Comune smettano di fare propaganda, riattivino il cantiere del Caragol e portino immediatamente il PUC in Consiglio».

“4 Corsie e Tangenziale per Alghero, avanti tutta grazie al Governo Meloni”

ALGHERO – “La strada statale 291 Sassari-Alghero rappresenta un’infrastruttura strategica per la mobilità e lo sviluppo della Sardegna e il Governo conferma che i lavori stanno procedendo in linea con il cronoprogramma, con l’obiettivo di completare l’opera entro il 2028”. Lo afferma il presidente della Commissione Ambiente, Territorio e Lavori pubblici della Camera, Mauro Rotelli, a margine del question time, illustrato dal deputato Gianni Lampis e dedicato allo stato di avanzamento dei lavori della SS 291 “della Nurra”. “Sulla base dei dati forniti da Anas – spiega Rotelli – l’Esecutivo ha ribadito il valore strategico dell’arteria, che collega Sassari, Alghero e l’aeroporto di Fertilia, svolgendo un ruolo determinante per la mobilità dei cittadini, il sistema produttivo, il turismo e la logistica dell’intera Sardegna nord-occidentale”. Gli interventi, in particolare, procedono regolarmente nei diversi lotti, con significativi progressi nelle opere principali. “Il dato è importante – aggiunge Rotelli insieme alla collega Barbara Polo – perché conferma che un’infrastruttura attesa da oltre trent’anni sta finalmente prendendo forma. Dotare la Sardegna di collegamenti moderni, sicuri ed efficienti significa creare le condizioni per una crescita economica stabile, rafforzare la competitività del territorio e migliorare la qualità dei servizi ai cittadini. Ringraziamo il sottosegretario Tullio Ferrante e il Governo Meloni per l’attenzione dimostrata verso un’infrastruttura fondamentale per l’intero territorio. Un ringraziamento va inoltre ad Anas e a tutte le imprese impegnate nel cantiere. Fratelli d’Italia continuerà a monitorare con la massima attenzione l’avanzamento dei lavori, affinché l’opera venga completata nei tempi previsti e con gli standard qualitativi che cittadini e territorio meritano”, concludono i deputati Rotelli e Polo.

“Blackout, potenziamento rete elettrica ostacolato da comitati e dalla Lega”

ALGHERO – “Leggo con stupore le dichiarazioni del consigliere Michele Pais, che oggi accusa la maggioranza di aver perso due anni sulla questione della rete elettrica cittadina. La realtà, però, è ben diversa e i fatti parlano chiaro.
Già nel 2023, insieme all’allora assessore Piras, portammo il tema del potenziamento della rete elettrica e della necessità di individuare un’area per la realizzazione di una nuova cabina elettrica all’attenzione della Commissione Ambiente, da me presieduta e congiuntamente alla commissione urbanistica. In quella sede si cercò di avviare un confronto serio e responsabile per individuare una soluzione nell’interesse della città.
È quindi singolare sentire oggi il consigliere comunale della Lega dichiarare che ‘sono stati colpevolmente persi due anni e oggi gli algheresi ne stanno pagando il prezzo con blackout continui, danni economici e rischi per la sicurezza’. Se davvero sono stati persi due anni, il consigliere dovrebbe ricordare anche chi contribuì a rallentare quel percorso.
In quella stessa fase, infatti, alcuni esponenti della Lega si misero di traverso, affiancando un comitato spontaneo nato per opporsi alla realizzazione dell’opera. Oggi viene quindi spontaneo chiedersi: perché il consigliere Pais continua a puntare il dito contro gli altri, quando proprio il suo partito era tra coloro che ostacolavano l’intervento?
La memoria, in politica, è importante. E il tempo, come si dice, è galantuomo: prima o poi restituisce a ciascuno le proprie responsabilità.
 Va, inoltre, ricordato che nel precedente procedimento il Servizio Tutela del Paesaggio della RAS aveva rilevato specifiche criticità paesaggistiche, esprimendo l’inammissibilità dell’istanza allo stato degli atti e suggerendo, proprio in ragione della rilevanza pubblica dell’intervento, di valutare altre localizzazioni.  Gli atti dimostrano che le criticità erano già emerse nel 2023 nell’ambito del procedimento originario e riguardavano, tra l’altro, profili di compatibilità paesaggistica e di corretta localizzazione dell’opera.
Su temi strategici come le infrastrutture energetiche serve coerenza e senso di responsabilità, non polemiche costruite dimenticando quanto accaduto appena pochi anni fa”.
Christian Mulas
Presidente della Commissione Consiliare Ambiente

“Blackout, il Centrosinistra mente: dite la verità agli algheresi”

ALGHERO – «La maggioranza nel rispondere alla mia denuncia, evita accuratamente di rispondere alla domanda fondamentale: perché nel 2024 la pratica relativa alla cabina primaria “Alghero Sud” non è mai stata portata all’esame del Consiglio comunale, unico organo competente a esprimersi? Quali interessi indicibili si nascondono?
La verità è sono stati colpevolmente persi due anni e oggi gli algheresi ne stanno pagando il prezzo con blackout continui, danni economici e rischi per la sicurezza. Anche dell’Ospedale.»
Lo dichiara Michele Pais, consigliere comunale della Lega.
«Il provvedimento conclusivo della Provincia è inequivocabile: il procedimento si è concluso negativamente esclusivamente perché il Comune di Alghero non ha perfezionato l’atto di propria competenza. Questa è la verità documentale, non un’opinione. Il Sindaco e la Giunta devono rispondere di questa gravissima omissione.»
«È altrettanto falso sostenere che il progetto non fosse conforme alla destinazione d’uso del terreno: le cabine primarie, in quanto opere di pubblica utilità e considerate di urbanizzazione primaria, sono compatibili con QUALSIASI destinazione urbanistica delle aree. Dire il contrario significa ingannare i cittadini»
«Ma c’è un’altra circostanza gravissima. Dalle dichiarazioni della maggioranza apprendiamo che si starebbe lavorando da tempo a una nuova localizzazione della cabina primaria. Chi ha deciso di abbandonare il vecchio progetto? Quando e da chi è stata assunta questa decisione? Dove sono gli elaborati progettuali? Quali aree sono state individuate? Perché il Consiglio comunale, i cittadini, i comitati e le Commissioni consiliari non sono mai stati informati?
Anche su questo si è scelto di operare nel silenzio più assoluto. Si convochino immediatamente le commissioni competenti per analizzare tutti gli atti e l’iter».
«Oggi non è il tempo delle giustificazioni. È il tempo della verità. Gli algheresi stanno subendo disagi enormi, le imprese registrano danni economici rilevanti e perfino servizi essenziali come l’ospedale hanno risentito delle criticità della rete elettrica. Qualcuno dovrà assumersi la responsabilità politica di due anni perduti, di cui chiederò conto a Giunta e maggioranza.
Il mio invito resta lo stesso: dite la verità»

Blackout ad Alghero, il Centrosinistra attacca Pais

ALGHERO – “Ancora una volta Michele Pais sceglie la propaganda invece della verità. È singolare che chi oggi si fregia dello slogan “dite la verità” continui a raccontare una versione dei fatti parziale, di parte e tendenziosa. Non esiste alcun blocco da parte dell’Amministrazione comunale. È una ricostruzione completamente falsa. La realtà è ben diversa e merita di essere raccontata ai cittadini nella sua interezza. A onor del vero, va ricordato che una precedente istanza presentata da Enel non è andata a buon fine nel corso della passata consiliatura, non trovando quella proposta le condizioni per concludere il proprio iter e non a caso già con l’allora assessore Piras ci si iniziò a confrontare su altre localizzazioni, anche in base alle osservazioni costruttive fatte dal comitato spontaneo di cittadini che ne avevano contestato l’originaria collocazione. Va inoltre precisato che il primo progetto non è stato oggetto di un diniego imputabile all’attuale Amministrazione comunale: già nel precedente procedimento il Servizio Tutela del Paesaggio della RAS aveva rilevato specifiche criticità paesaggistiche, esprimendo l’inammissibilità dell’istanza allo stato degli atti e suggerendo, proprio in ragione della rilevanza pubblica dell’intervento, di valutare una localizzazione alternativa, preferibilmente in aree industriali o già modificate da precedenti interventi infrastrutturali o di servizio, e comunque prive di particolare pregio paesaggistico. È pertanto errato sostenere che il progetto sia stato bocciato per responsabilità dell’attuale Amministrazione comunale: gli atti dimostrano che le criticità erano già emerse nell’ambito del procedimento originario e riguardavano, tra l’altro, profili di compatibilità paesaggistica e di corretta localizzazione dell’opera. Fin dall’inizio di questo mandato l’amministrazione comunale, con il Sindaco e l’assessore Corbia, ha ripreso i contatti con E-Distribuzione che successivamente ha presentato un nuovo progetto, con una diversa localizzazione, proprio nel corso di questa consiliatura. Parlare di un blocco da parte della Giunta Cacciotto è quindi privo di qualsiasi fondamento. Gli atti della Conferenza dei Servizi, del resto, parlano chiaro. Il Comune, allora, non ha mai espresso un diniego all’opera, ma ha semplicemente rappresentato che, trattandosi di un intervento in zona urbanistica E2, la normativa richiedeva una deliberazione del Consiglio comunale per la concessione della deroga urbanistica. Gli stessi atti attestano inoltre che gli uffici comunali avevano già predisposto e trasmesso la proposta di deliberazione per il successivo iter consiliare. Oggi, inoltre, quel procedimento è stato superato. E-Distribuzione ha presentato un nuovo progetto, attualmente nella fase conclusiva dell’iter autorizzativo davanti alla Città Metropolitana di Sassari. La Conferenza dei Servizi ha già espresso esito positivo e, dopo il recepimento delle prescrizioni formulate dagli enti competenti e la trasmissione degli elaborati aggiornati da parte di E-Distribuzione, è stata avviata la verifica finale della documentazione. Trascorso il termine previsto, la Città Metropolitana rilascerà il provvedimento autorizzativo e, già dal 5 luglio, E-Distribuzione potrà procedere con l’affidamento dei lavori. Fin dall’inizio l’Amministrazione Cacciotto ha manifestato la massima disponibilità a collaborare con E-Distribuzione per accelerare il procedimento e individuare le soluzioni migliori nell’interesse della città. Il rapporto con E-Distribuzione è costante e improntato alla collaborazione. Si sta lavorando non soltanto sulla cabina primaria, ma anche sull’individuazione delle aree necessarie per la realizzazione delle cabine secondarie indispensabili al potenziamento della rete. Non c’è alcun ostacolo da parte del Comune, ma la volontà condivisa di risolvere criticità che riguardano tutta la comunità. Come evidenziano gli atti e i fatti, oggi l’iter amministrativo sta procedendo regolarmente e grazie alla collaborazione tra tutti gli enti coinvolti è ormai prossimo alla conclusione. È altrettanto evidente che le criticità della rete elettrica non riguardano soltanto Alghero, ma interessano numerosi territori italiani. Servono investimenti importanti per ammodernare le infrastrutture di distribuzione e sarebbe auspicabile che il Governo sostenesse con maggiore convinzione questo percorso, mettendo i gestori nelle condizioni di intervenire con tempestività. La maggioranza continuerà a sostenere il lavoro dell’Amministrazione affinché un’infrastruttura strategica come la cabina primaria venga realizzata nel più breve tempo possibile, con serietà, responsabilità e spirito di collaborazione, senza alimentare polemiche costruite su ricostruzioni che non corrispondono ai fatti”

Anna Arca Sedda (Avs), Marco Colledanchise (Oc), Gabriella Esposito (Pd), Gianni Martinelli Base Popolare), Giampietro Moro (Avs – Europa Verde), Christian Mulas (Psd’Az), Giusy Piccone (5 Stelle), Emiliano Piras (NRA), Beatrice Podda (Avs  –  Europa Verde)

“Blackout, Alghero ostaggio del sì, ma non sotto casa mia”

ALGHERO  -Marco Tedde, Antonello Peru, Lina Bardino e Nina Ansini, del gruppo consiliare di Forza Italia, esprimono forte preoccupazione per quanto sta emergendo in relazione alla mancata realizzazione della cabina primaria destinata a rafforzare la rete elettrica cittadina e a garantire un servizio più efficiente e sicuro per famiglie, imprese e strutture pubbliche.

La vicenda ripropone una questione ormai strutturale: la difficoltà della comunità ad affrontare con decisione la realizzazione di infrastrutture essenziali per lo sviluppo del territorio.
Da troppo tempo si assiste al prevalere della cultura del “sì, ma non vicino a casa mia”, il noto principio del Not In My Back Yard (NIMBY): tutti invocano servizi migliori, reti elettriche più affidabili, connessioni moderne e continuità dei servizi essenziali, ma quando si tratta di realizzare le infrastrutture necessarie si moltiplicano resistenze, rinvii e opposizioni locali.
Una comunità moderna non può permettersi questa contraddizione.
Il progresso richiede inevitabilmente qualche sacrificio. Le cabine primarie dell’energia elettrica, le antenne per la telefonia mobile, gli impianti tecnologici e tutte le infrastrutture di rete non sono elementi estranei o imposti al territorio: sono opere pubbliche indispensabili per garantire qualità della vita, sicurezza, competitività economica e sviluppo. Ovviamente quando sono realizzate secondo i crismi di legge.
Non si può pretendere energia stabile e servizi efficienti senza realizzare le infrastrutture che li rendono possibili. Non si può chiedere una copertura telefonica adeguata ostacolando ogni nuovo impianto. Non si può parlare di innovazione, crescita turistica e attrazione di investimenti se poi si bloccano gli interventi necessari al loro sviluppo.
Le recenti criticità legate ai blackout che hanno interessato la città dimostrano quanto sia pericoloso continuare a rinviare scelte strategiche. A pagarne il prezzo sono i cittadini, le imprese, il commercio, il turismo e anche i servizi essenziali.
La politica ha il dovere di assumersi le proprie responsabilità e di perseguire l’interesse generale, anche quando ciò comporta decisioni non sempre popolari. Governare significa scegliere, spiegare le ragioni delle scelte e guidare il territorio verso il futuro, non inseguire il consenso immediato rinunciando alle opere necessarie.
Per questo chiediamo che venga fatta piena luce sulle ragioni che hanno impedito o ritardato la realizzazione della cabina primaria e sulle eventuali responsabilità amministrative e politiche. Ma soprattutto chiediamo un cambio di passo: basta rinvii e veti. Le infrastrutture indispensabili alla crescita della città devono essere programmate e realizzate nell’interesse dell’intera collettività.
Solo così Alghero potrà affrontare con credibilità le sfide dei prossimi decenni e garantire ai propri cittadini servizi moderni, efficienti e all’altezza di una città che vuole davvero guardare al futuro.