“Marino, informarsi prima di allarmare”

Comprendiamo le preoccupazioni espresse in queste ore, perché la sanità riguarda direttamente la vita delle persone e il diritto alla cura della nostra comunità. Proprio per questo credo sia necessario evitare toni allarmistici e ricostruzioni che rischiano di generare solo confusione e preoccupazione nei cittadini.

Nel confronto istituzionale del Sindaco con la ASL e con l’Assessorato regionale è stato chiaramente ribadito l’obiettivo di garantire la piena operatività dell’ospedale Marino di Alghero e la sicurezza dei pazienti. All’interno dell’atto aziendale verranno adottate tutte le soluzioni organizzative necessarie per assicurare continuità ai servizi e funzionalità del presidio, mentre l’Assessorato ha già dato disponibilità ad autorizzare eventuali necessità inderogabili di personale nelle more dell’approvazione del Piano Triennale dei Fabbisogni di Personale.

In questo quadro va riconosciuto anche il grande lavoro che la Presidente della Regione Alessandra Todde sta portando avanti, insieme all’Assessorato, per affrontare una situazione sanitaria complessa ereditata dopo anni di difficoltà organizzative e carenze strutturali. Un lavoro che in questi mesi ha già prodotto risultati concreti sul fronte del riordino del sistema sanitario, della riapertura del confronto con i territori, del rafforzamento dell’organizzazione sanitaria e della gestione delle emergenze legate alla carenza di personale. Affrontare questi temi richiede equilibrio, presenza istituzionale e capacità di costruire soluzioni concrete, non slogan.

È evidente che la situazione vada seguita con grande attenzione, ma è altrettanto evidente che la politica debba fare il proprio lavoro con responsabilità: studiando gli atti, approfondendo i contenuti e confrontandosi con le istituzioni competenti. La sanità non può diventare terreno di propaganda o di terrorismo politico permanente. E forse, prima di rilasciare dichiarazioni allarmistiche, chi ricopre ruoli istituzionali dovrebbe dedicare più tempo alla lettura degli atti e meno alla ricerca di visibilità con polemiche tanto facili quanto inutili.

Il Marino rappresenta un presidio satrategico per Alghero e per tutto il territorio del Nord-Ovest Sardegna e proprio per questo occorre lavorare con equilibrio, dialogo e determinazione per garantirne il ruolo e le funzioni, nell’interesse dei cittadini, dei pazienti e degli operatori sanitari.

Roberto Ferrara

Rappresentante Gruppo Territoriale Alghero-Ittiri-Olmedo-Ozieri

“Sant’Agostino, uffici Secal, via Simon: opere ideate e finanziate dal Centrodestra: bene la continuità”

ALGHERO – “Fa piacere vedere che diversi cantieri cittadini stiano finalmente procedendo con maggiore continuità. Si tratta di opere importanti, tutte progettate, finanziate e avviate durante le precedenti o la mia amministrazione e che oggi stanno entrando pienamente nella fase realizzativa.
Conosco bene la complessità di interventi su immobili storici e sottoposti a vincolo, come la caserma di via Simon o quelli sugli immobili di via Michelangelo. In questi casi rallentamenti e modifiche in corso d’opera sono spesso fisiologici, perché durante i lavori emergono criticità strutturali o esigenze tecniche non prevedibili inizialmente. È una dinamica normale nelle opere pubbliche complesse.
Per questo mi fa piacere vedere andare avanti, seppur dopo due anni, progetti che nascono da un lavoro amministrativo costruito negli anni: dalla caserma di via Simon, collegata al finanziamento PNRR ottenuto durante la nostra amministrazione, ai locali di via Michelangelo destinati alla SECAL, che, al di là di voci non sempre tranquillizzanti, auspico possano contribuire al suo rafforzamento logistico e operativo.
Allo stesso modo, in questi mesi sono già stati completati e restituiti alla città interventi come il Parco Caragol, il parco di via Tiziano e la riqualificazione del Forte della Maddalena, mentre proseguono i lavori della palestra di via XX Settembre. Altri importanti interventi invece aspettano.
Importante anche il prossimo avvio della riqualificazione di largo Nunzio Costantino, nel quartiere di Sant’Agostino: un intervento progettato e finanziato durante la nostra amministrazione, costruito attraverso il confronto con i residenti del quartiere e successivamente opportunamente ampliato dall’attuale amministrazione con ulteriori interventi su altre aree del quartiere e nuove risorse regionali, proseguendo in una logica più complessiva di riqualificazione urbana, che spero possa concretizzarsi al più presto anche nel quartiere della Pietraia.
Da ex sindaco e soprattutto da semplice cittadino, mi auguro naturalmente che accanto a queste opere ereditate possano nascere anche nuove progettualità e nuovi interventi. I progetti ci sono già”.
Mario Conoci

“Cacciotto sbaglia bersaglio, è Colledanchise a chiedere (giustamente) attenzione per il Marino”

ALGHERO – “Dalla replica dell’Amministrazione comunale di Alghero al nostro comunicato sull’Ospedale Marino emerge con evidenza una delle tre possibilità: o l’Amministrazione non ha letto il nostro comunicato, o non ha letto il comunicato del consigliere Colledanchise, oppure finge deliberatamente di non comprendere ciò che emerge con assoluta chiarezza dalla lettura di entrambi. Nel nostro intervento, infatti, non abbiamo fatto altro che condividere e sostenere le preoccupazioni espresse pubblicamente dal consigliere di maggioranza Colledanchise, che ha avuto il coraggio politico di puntare il dito contro l’evidente distrazione dell’Amministrazione comunale rispetto alle delicate e complesse vicende che riguardano l’Ospedale Marino. È quindi singolare che il Sindaco e la sua maggioranza si rivolgano alle opposizioni, quando le critiche più nette e più dure arrivano proprio da un esponente della loro coalizione. Noi abbiamo semplicemente evidenziato che le parole di Colledanchise meritano attenzione e rispetto, perché descrivono una situazione reale di preoccupazione sul futuro del Marino, di Traumatologia e di Ortopedia. E abbiamo anche aggiunto che lo stesso consigliere di Orizzonte Comune farebbe bene a sollecitare con forza la presidente Todde e soprattutto l’assessore Cucureddu, che è anche segretario regionale del suo partito. Per questo motivo l’Amministrazione farebbe meglio a confrontarsi con il consigliere Colledanchise, anziché tentare goffamente di spostare il dibattito sulle opposizioni. È Colledanchise che denuncia la distrazione del Sindaco e della Giunta. È Colledanchise che richiama l’attenzione sulla necessità di una difesa concreta dell’Ospedale Marino. Noi continueremo a stare dalla parte della città, dei cittadini, dei pazienti e degli operatori sanitari, pretendendo chiarezza, atti concreti e impegni formali per il mantenimento e il rafforzamento dei servizi sanitari strategici del territorio”.

Forza Italia Alghero

“Marino, la realtà è diversa: l’ospedale funziona”

ALGHERO – “Le dichiarazioni di Forza Italia e Fratelli d’Italia sul futuro dell’Ospedale Marino dimostrano ancora una volta quanto una certa politica preferisca alimentare polemiche anziché approfondire realmente i temi di cui parla. Dal dialogo costante e costruttivo intercorso in questi mesi tra l’Amministrazione comunale, la ASL e i vertici sanitari emerge infatti un quadro ben diverso da quello descritto dal centrodestra. Forza Italia e Fratelli d’Italia farebbero bene a informarsi prima di lanciarsi in ricostruzioni allarmistiche e prive di fondamento. All’Amministrazione è stato chiaramente garantito che il presidio del Marino continuerà a rappresentare un punto di riferimento fondamentale per il territorio e che si sta lavorando proprio nella direzione del rafforzamento e della valorizzazione delle sue specificità sanitarie.
Il confronto con la ASL è aperto e costante, così come l’attenzione verso il mantenimento e il potenziamento dei servizi strategici per Alghero e per tutto il territorio del Nord-Ovest Sardegna. È questo il metodo che riteniamo serio e utile alla città: dialogare con le istituzioni competenti, affrontare i problemi nel merito e lavorare per trovare soluzioni concrete, non utilizzare la sanità come terreno di propaganda politica permanente. L’Amministrazione comunale continuerà a seguire con la massima attenzione l’evoluzione della situazione, mantenendo fermo il principio secondo cui il Marino deve continuare a svolgere un ruolo centrale nella sanità territoriale, a tutela dei cittadini, dei pazienti e degli operatori sanitari”

Sindaco Cacciotto

“Marino, dopo la crescita, oggi la crisi: Todde e Sinistra non all’altezza”

ALGHERO – I consiglieri comunali di Forza Italia Marco Tedde, Antonello Peru, Lina Bardino e Nina Ansini esprimono apprezzamento per la presa di posizione pubblica del consigliere di Orizzonte Comune Colledanchise in difesa dell’ospedale Marino di Alghero e del mantenimento dei reparti di Traumatologia e Ortopedia presso il presidio algherese.
“Anche il consigliere del partito dell’assessore regionale Cuccureddu – dichiarano gli esponenti azzurri – denuncia con coraggio ciò che Forza Italia e i cittadini di Alghero chiedono da tempo: il Marino non può essere depotenziato e Ortopedia non può essere spostata. È una battaglia che Forza Italia conduce da anni, senza ambiguità e senza oscillazioni, sempre dalla parte dell’ospedale, della sua classe medica, degli operatori sanitari e dei pazienti”.
Secondo Tedde, Peru, Bardino e Ansini Colledanchise ha ragione: il vero problema è rappresentato dall’assenza di una posizione netta e determinata da parte dell’amministrazione comunale di Alghero, che continua a non intervenire con la necessaria forza politica per difendere il futuro del Marino.
“Il sindaco continua a non chiarire quale sia realmente la volontà dell’amministrazione sul destino dell’ospedale Marino e dei suoi reparti strategici. Gli algheresi, invece, hanno le idee chiarissime: il Marino deve restare punto di riferimento della sanità del territorio e deve continuare a crescere, non essere svuotato pezzo dopo pezzo”.
Gli esponenti di Forza Italia ricordano come negli ultimi anni il Marino abbia registrato una crescita significativa dell’attività chirurgica e assistenziale grazie all’impegno dei medici, degli infermieri e di tutto il personale sanitario.
“Gli operatori del Marino – sottolineano – hanno compiuto un lavoro straordinario, riportando l’ospedale ai livelli di eccellenza che il territorio aveva già conosciuto in passato. Per questo motivo il presidio va sostenuto e potenziato, non indebolito attraverso scelte incomprensibili e penalizzanti per il territorio”.
I consiglieri azzurri aggiungono però che la presa di posizione di Colledanchise deve ora tradursi in un’iniziativa politica concreta anche nei confronti del suo riferimento regionale e della Giunta guidata da Alessandra Todde.
“Apprezziamo il coraggio di Colledanchise, ma ora occorre coerenza fino in fondo. Chiediamo che la stessa determinazione venga esercitata nei confronti dell’assessore regionale della giunta di centrosinistra Cuccureddu e della presidente Todde, che oggi di fatto accentra nelle proprie mani la gestione dell’intera sanità sarda, compresa la delicatissima partita del Marino”.
“Forza Italia – concludono Tedde, Peru, Bardino e Ansini – continuerà a battersi senza esitazioni per la tutela dell’ospedale Marino e contro la gestione regionale della sanità nelle mani della Todde che si sta dimostrando incompetente, approssimativa e priva delle necessarie capacità di programmazione. Su questa battaglia serve un fronte comune, compatto e trasversale, perché il diritto alla salute degli algheresi viene prima di ogni appartenenza politica”

 

Nella foto l’inaugurazione di Endocrinologia con la scorsa consiliatura regionale di Centrodestra

La Città Metropolitana di Sassari ha la sua “bretella”: inaugurazione

SASSARI – È stato inaugurato oggi il raccordo stradale di collegamento tra la SP ex SS131 e la strada comunale Buddi Buddi, in località Sant’Orsola, un’opera attesa da decenni che punta a migliorare la viabilità dell’area vasta sassarese e a ridurre il traffico nel centro cittadino.

Al taglio del nastro hanno partecipato il sindaco della Città Metropolitana di Sassari Giuseppe Mascia, il dirigente del Settore VI Viabilità, Trasporti e Mobilità sostenibile Giovanni Milia. Presenti anche l’assessore regionale ai Lavori Pubblici Antonio Piu e l’assessora regionale del Lavoro, Formazione professionale, Cooperazione e Sicurezza sociale Desirè Alma Manca, l’arcivescovo dell’Arcidiocesi di Sassari Francesco Antonio Soddu, gli ex Amministratori e commissari della Provincia di Sassari Pietrino FoisGuido Sechi Gavino Arru, il questore Filiberto Mastrapasqua, il vice capo di Gabinetto del Prefetto Andrea Puledda, il comandante della Polizia Municipale Gianni Serra, il comandante il comandante della Guardia di Finanza Marco SebastianiAntonio Maione (Comandante Provinciale Carabinieri di Sassari), Consiglieri Metropolitani, Consiglieri Comunali, tecnici e operai coinvolti nella realizzazione dell’intervento.

La nuova arteria rappresenta un collegamento strategico per il territorio metropolitano, perché consente di connettere più rapidamente la fascia costiera, la Romangia e l’Anglona con le principali direttrici verso Cagliari, Alghero e Ittiri, evitando il passaggio nel centro urbano di Sassari.

Quest’opera rappresenta molto più di un nuovo collegamento stradale: è un’infrastruttura strategica che migliora la qualità della mobilità dell’intero territorio metropolitano e rafforza il rapporto tra Sassari i territori circostanti e la fascia costiera. Ridurre il traffico nel centro urbano significa rendere più efficienti i collegamenti, aumentare la sicurezza e migliorare la qualità della vita dei cittadini. Ringraziamo gli amministratori che negli anni hanno impostato ciò che oggi finalmente siamo riusciti a realizzare grazie all’impegno del Settore preposto. Restituiamo oggi al territorio un’opera importante, frutto di un lavoro lungo e complesso, capace di accompagnare lo sviluppo urbano e infrastrutturale della città e dell’area vasta con una visione moderna e integrata della mobilità” afferma il sindaco metropolitano Giuseppe Mascia.

L’opera (progettazione e direzione dei lavori ingegner Fabrizio Monaldi della CMSS e progettazione Strutture ingegner Vincenzo Meccariello), lunga circa 950 metri, completa un tracciato progettato negli anni ottanta e rimasto per lungo tempo incompiuto a causa di modifiche urbanistiche e vincoli intervenuti nel corso degli anni. Il nuovo raccordo restituisce ora piena funzionalità allo svincolo di “Roda Quadda”, rafforzando il sistema della mobilità nell’area nord della città.

Elemento centrale dell’intervento è un viadotto di circa 300 metri che scavalca la vallata di Sant’Orsola, il corso d’acqua e la linea ferroviaria Cagliari – Porto Torres. La struttura, composta da 10 campate in curva, è stata progettata per garantire funzionalità, sicurezza e un migliore inserimento nel paesaggio circostante.

L’intera opere è stata realizzata dall’impresa appaltatrice Ser.Lu. Costruzioni S.r.l. di Cagliari del geometra Luciano Serra che ne ha iniziato l’esecuzione – in via definitiva – il 26 marzo 2023.

Il progetto esecutivo, approvato nel 2021 per un importo complessivo superiore ai 7,4 milioni di euro (oltre 5 milioni destinati ai lavori), è stato successivamente integrato nel 2025 grazie a un ulteriore finanziamento regionale di un milione e 500mila euro che ha consentito di attuare quanto auspicato dal Comune di Sassari, dai Consorzi strade vicinali, dai cittadini e dalle cittadine, migliorare cioè la viabilità locale verso Sant’Orsola e San Giovanni, favorendo una maggiore integrazione con lo sviluppo urbano dell’area.

Antonio Piu, assessore regionale ai Lavori Pubblici: “Le strade collegano prima di tutto le persone, con questo presupposto l’impegno della Regione Sardegna è costante per la realizzazione di opere pubbliche che incidono sulla quotidianità dei cittadini – sottolinea l’assessore – come nel caso di questa infrastruttura attesa da anni a cui è stato anche aggiunto un ulteriore finanziamento regionale di un milione di euro, che ha consentito di predisporre una perizia di variante per collegare la nuova strada principale alla rete viaria locale esistente. Migliorare la viabilità corrisponde ad aumentare gli standard di sicurezza”.

L’intervento viene considerato strategico dalla Città Metropolitana di Sassari perché contribuisce a rendere più fluidi i collegamenti, aumenta la sicurezza stradale e rafforza la rete infrastrutturale a servizio dell’intero territorio metropolitano.

“Il Marino non si tocca, bene Colledanchise: si sveglino anche i centristi”

ALGHERO – «Prendiamo atto con favore della posizione netta del consigliere Marco Colledanchise sul futuro dell’Ospedale Marino e del reparto di Ortopedia. Finalmente anche dentro la maggioranza Cacciotto qualcuno riconosce, con parole chiare, i rischi che Fratelli d’Italia denuncia da mesi». Così Fratelli d’Italia Alghero interviene dopo le dichiarazioni del consigliere di Orizzonte Comune sul futuro del presidio algherese .

«Lo diciamo dall’inizio: la scelta della Giunta Todde di sottrarre il Marino all’AOU e riportarlo sotto la ASL è stata un errore politico gravissimo. Una decisione presa sulla pelle della sanità algherese, con il rischio concreto di smantellare anni di investimenti e specializzazioni volute dal centrodestra e testimoniate dai numeri degli interventi realizzati».

Per Fratelli d’Italia «il Marino non è un contenitore da riempire o svuotare a seconda degli equilibri politici dei grillini. È un presidio con una precisa vocazione: ortopedia, traumatologia, riabilitazione, attività protesica e chirurgia specialistica».

FdI lancia quindi un messaggio ai centristi della maggioranza: «Ora si sveglino anche gli altri. Salaris, Marinaro, Martinelli, Piras, Loi e Bamonti avevano espresso dubbi e contrarietà sulla retrocessione del Marino dall’AOU alla ASL. Oggi non possono tacere e hanno il dovere di dare un segnale chiaro al sindaco Cacciotto, finora spettatore silenzioso della linea fallimentare della Presidente Todde».

Durissimo l’affondo sulla Regione: «La sanità sarda guidata da Movimento 5 Stelle e campo largo è nel caos. Intanto il consigliere regionale Valdo Di Nolfo continua a non incidere, mentre Alghero scopre decisioni prese altrove e le subisce».

«Serve subito riportare il Marino nella piena gestione AOU – conclude Fratelli d’Italia –. Chi siede in maggioranza e ha a cuore la sanità territoriale faccia cambiare rotta alla Regione con impegni formali e vincolanti. Su questo continueremo a incalzare tutti»

Colledanchise (Orizzonte Comune): “Il Marino non si tocca, la sinistra non lo affondi”

ALGHERO – “Basta voci, basta mezze frasi, basta ambiguità. Se la Regione, la ASL o chiunque altro ha un progetto, lo presenti alla città. Venga in Consiglio comunale, guardi in faccia i cittadini e spieghi perché si dovrebbe togliere al Marino ciò che il Marino rappresenta da sempre”. Marco Colledanchise, consigliere comunale di Orizzonte Comune, annuncia opposizione politica e istituzionale a qualsiasi ipotesi di arretramento. “Mi opporrò con tutti gli strumenti politici e istituzionali a mia disposizione: in Consiglio comunale, davanti alla Regione, con atti formali, pubblicamente, insieme ai cittadini, agli operatori sanitari, alle associazioni e a chiunque abbia a cuore la sanità di Alghero”. Il consigliere precisa che la sua posizione non nasce da contrapposizioni pregiudiziali.

“Questa non è una battaglia contro qualcuno per partito preso. È una battaglia per Alghero. Quando il Marino è stato difeso e rilanciato, quando sono stati sostenuti il potenziamento del reparto, le sale operatorie e la chirurgia robotica, quella era una battaglia giusta per la città”. Colledanchise riconosce anche il ruolo avuto, in passato, da rappresentanti istituzionali che hanno contribuito alla valorizzazione del Marino. “Se in quegli anni anche Michele Pais e altri rappresentanti istituzionali hanno contribuito a difendere e valorizzare quel percorso, va riconosciuto. Le cose giuste vanno riconosciute, anche quando appartengono a stagioni politiche diverse. Ma proprio per questo oggi bisogna avere il coraggio di dire che chi smonta quel percorso si assume una responsabilità enorme”. Il consigliere sottolinea l’incoerenza di chi, dopo aver parlato di eccellenza e di polo ortopedico regionale, dovesse oggi consentire un progressivo svuotamento del presidio. “Non si può prima investire, rilanciare, parlare di eccellenza, raccontare il Marino come polo ortopedico regionale e poi consentire che venga lentamente svuotato. Non si può applaudire quando si inaugura e restare in silenzio quando si arretra. Non si può parlare di sanità territoriale e poi togliere funzioni strategiche a un ospedale che serve Alghero, il territorio, la Riviera del Corallo e un bacino enorme di cittadini”. Per Colledanchise, il Marino rappresenta molto più di una struttura fisica. “Il Marino non è un edificio. Il Marino è una storia, una comunità professionale, un patrimonio sanitario, una promessa fatta ai cittadini di Alghero e del territorio. E le promesse si mantengono”. Il consigliere comunale formula quindi tre richieste precise. “La prima richiesta è che la Regione Sardegna, l’Assessorato alla Sanità e la ASL dichiarino per iscritto che l’Ortopedia e la Traumatologia resteranno al Marino, con personale, sale operatorie, tecnologie e attività adeguate”. “La seconda è che venga convocato un Consiglio comunale aperto sulla sanità algherese, con la partecipazione di Regione, ASL, AOU, operatori sanitari, sindacati e cittadini”.

“La terza è che il Comune di Alghero smetta di subire e assuma una posizione netta, istituzionale e trasversale: nessuno spostamento dell’Ortopedia, nessun arretramento del Marino, nessuna decisione presa sopra la testa della città”. Colledanchise conclude chiedendo chiarezza a tutte le forze politiche e istituzionali. “Su questo non servono equilibrismi, non servono parole prudenti, non servono comunicati scritti per non disturbare nessuno. Serve una linea chiara. La mia è questa: l’Ortopedia deve restare al Marino e il Marino deve essere potenziato”. “Chi è d’accordo lo dica. Chi non è d’accordo abbia il coraggio di dirlo. Chi tace, su una battaglia come questa, ha già scelto da che parte stare”. “Io sto dalla parte di Alghero, dalla parte dei cittadini, dalla parte degli operatori sanitari, dalla parte della storia del Marino, dalla parte di chi ha combattuto per costruire e non di chi oggi rischia di distruggere”. “Il Marino non si tocca. L’Ortopedia non si sposta. Alghero non si usa e non si tradisce”.

Camper ad Alghero, Mulas chiama tutti a raccolta: Commissione

ALGHERO – Le Presidenze delle Commissioni Ambiente, Urbanistica e Attività Produttive invita gli organi di informazione a partecipare alla seduta dedicata al tema della presenza e gestione dei camper in città, argomento di particolare rilevanza per il territorio sotto il profilo urbanistico, ambientale, turistico e commerciale. L’assise, in forma congi,unta si terrà il giorno 26 maggio alle ore 17.00 presso la Sala Lo Quarter.

Nel corso della commissione sarà affrontata un’ampia discussione sulla situazione attuale, sulle criticità esistenti e sulle possibili soluzioni da adottare per garantire equilibrio tra accoglienza turistica, decoro urbano, sicurezza e rispetto delle regole”.

“Sono invitati a partecipare: il Sindaco Raimondo Cacciotto; l’Assessore all’Urbanistica Roberto Corbia;
l’Assessora alle Attività Produttive, Commercio e Turismo Ornella Piras; il Dirigente Giuliano Cosseddu;
il Comandante della Polizia Municipale Salvatore Masala; il Comandante del Porto – Ufficio Circondariale Marittimo, Tenente di Vascello CP Gianluca De Luca; il Presidente del Consorzio del Porto Giancarlo Piras; il Presidente FAITA Federcamping Lorenzo Carboni; il Professor Emanuele Farris dell’Università degli Studi di Sassari”.

Sono inoltre invitate le associazioni di categoria interessate al tema. La partecipazione della stampa sarà particolarmente importante per garantire la massima informazione e trasparenza su una questione che interessa cittadini, operatori economici e comparto turistico”, chiude il presidente della commissione Christian Mulas.

 

Pais: “Di Nolfo dica la verità, Cardiologia H24 solo grazie al personale”

ALGHERO – “Ancora una volta assistiamo all’ennesimo tentativo del consigliere regionale Di Nolfo di attribuirsi risultati che non gli appartengono minimamente”. Così Michele Pais sul tema dell’estensione H24 del servizio di Cardiologia dell’ospedale di Alghero. “Si sta raccontando una narrazione che non corrisponde alla realtà dei fatti – attacca Pais –. Rispetto al passato non c’è stata alcuna assegnazione di nuovo personale. Nessun nuovo medico è stato aggiunto all’organico. L’unica novità disponibile già dallo scorso anno riguarda la disponibilità dell’Università di Sassari a garantire prestazioni aggiuntive dei cardiologi. Ma questo non ha nulla a che vedere con presunti interventi del consigliere Di Nolfo o del Consiglio regionale”.

Per Pais la realtà è ben diversa e ha nomi e cognomi precisi: “La verità è una sola: l’apertura e il mantenimento di questo servizio sono possibili grazie all’estrema dedizione, al senso del dovere e all’abnegazione del reparto diretto dalla dottoressa Luisa Pais, insieme a cinque bravissimi colleghi e sei infermieri che stanno andando ben oltre quella che sarebbe una normale disponibilità lavorativa”.
Una situazione che l’ex presidente del Consiglio regionale definisce estremamente delicata. “Parliamo di un reparto che già soltanto garantendo le normali ferie rischia di andare in sofferenza. E purtroppo questo organico, già ridotto all’osso, negli anni ha subito ulteriori diminuzioni a causa di malattie che hanno ridotto il numero del personale effettivamente in servizio”.
Per questo, secondo Pais, anziché rivendicare risultati inesistenti, sarebbe necessario riconoscere chi sta sostenendo realmente il peso della situazione. “Più che attribuirsi meriti che non ha, l’onorevole Di Nolfo dovrebbe limitarsi a ringraziare il personale sanitario che sta venendo spremuto all’inverosimile e verso il quale tutti noi dobbiamo avere un’enorme gratitudine”.
Pais respinge inoltre ogni tentativo di attribuire all’attuale maggioranza regionale i risultati ottenuti negli ultimi anni all’ospedale di Alghero.
“Non c’è stato alcun contributo da parte sua e del Consiglio regionale su questa vicenda, che non c’entra assolutamente nulla. Rispetto alla situazione e agli organici ereditati, non è stato aggiunto niente. Anzi, la verità è che ciò che oggi di buono si vede all’ospedale di Alghero è frutto di una programmazione del passato”.
Pais elenca quindi gli interventi realizzati o avviati: “Le ristrutturazioni dei reparti, delle sale operatorie, del pronto soccorso, dell’ingresso, l’arrivo della nuova risonanza magnetica, il potenziamento delle strumentazioni sanitarie: tutto questo è stato ereditato. Nulla è stato prodotto dall’attuale amministrazione regionale”.
Da qui la critica politica finale: “Vedere ancora una volta un consigliere regionale che tenta di appropriarsi di meriti inesistenti è un’offesa al lavoro di medici e infermieri che stanno sostenendo un equilibrio estremamente precario, che mi auguro possa reggere soprattutto in vista della stagione estiva”.
Infine, Pais indica quella che considera una soluzione concreta: “Quello che può fare davvero l’onorevole Di Nolfo è impegnarsi per garantire la destinazione ad Alghero di almeno due medici che conseguiranno la specializzazione a novembre, grazie alle scuole di specializzazione finanziate dalla precedente amministrazione e ai concorsi banditi dalla precedente programmazione”.
“La smetta con la propaganda e dica la verità ai cittadini: i meriti, in questo caso, appartengono esclusivamente a chi lavora ogni giorno in corsia”.