Alghero e Olmedo, arriva un nuovo medico

ALGHERO – Da lunedì 13 luglio nell’ambito 2.3 del Distretto di Alghero prende servizio un nuovo medico di medicina generale con incarico di titolarità e ambulatorio ad Alghero e Olmedo.

Si tratta del dottor Andrea Soddu, che dal 13 luglio garantirà la sua attività negli ambulatori di Alghero e Olmedo con i seguenti orari:

Alghero
sede: Via Joan Palomba, n. 8
Orario: lunedì, martedì e giovedì, dalle ore 09.30 alle 11.30
venerdì, dalle ore 15.30 alle 17.30

Olmedo

sedeVia Marconi, n. 15

Orario: mercoledì, dalle ore 09.30 alle 11.30

Rendiconto, Pais: «La Corte boccia la Giunta Todde su sanità, spesa e aeroporti»

CAGLIARI – «La Giunta Todde farebbe un grave errore se trasformasse la parifica del Rendiconto 2025 in una medaglia da appuntarsi al petto. La Corte dei Conti certifica la regolarità dei conti, ma la requisitoria della Procura regionale e la relazione della Sezione di controllo rappresentano una sonora bocciatura dell’azione politica e amministrativa della Regione.»
Lo dichiara Michele Pais, già Presidente del Consiglio regionale della Sardegna ed esponente della Lega.
«I magistrati contabili individuano nella sanità la principale emergenza regionale. Liste d’attesa, difficoltà nell’organizzazione dei servizi, ritardi e inefficienze vengono richiamati con estrema chiarezza. È la conferma istituzionale di ciò che cittadini e operatori sanitari denunciano ogni giorno: la riforma della sanità della Giunta Todde non sta producendo alcun beneficio per i sardi ma è servita solo per alimentare il poltronificio»
Pais punta poi il dito su uno dei passaggi più significativi della requisitoria.
«Particolarmente grave è il rilievo della Procura regionale sull’operazione relativa agli aeroporti sardi. La magistratura contabile definisce ancora poco chiara l’operazione con cui la Regione intende investire 30 milioni di euro per entrare nella holding di gestione dei tre scali. È un richiamo pesantissimo. Da mesi chiediamo trasparenza su un progetto strategico che rischia di impegnare ingenti risorse pubbliche senza che siano stati chiariti fino in fondo gli obiettivi industriali, i benefici economici e le ricadute concrete per la Sardegna.»
«Se perfino la Procura della Corte dei Conti evidenzia questi dubbi, significa che le nostre perplessità erano tutt’altro che pretestuose. Prima di investire decine di milioni di euro, i sardi hanno il diritto di sapere quale sarà il ruolo avrà realmente la Regione e come verrà garantito lo sviluppo equilibrato dei tre aeroporti, soprattutto quello di Alghero»
«La Sardegna non ha bisogno di bilanci da esibire, ma di una classe dirigente capace di trasformare le risorse pubbliche in risultati concreti per famiglie, imprese e territori: e la Giunta Todde dopo due anni ha dimostrato esattamente il contrario»

“Rifiuti: bene il confronto e gli impegni presi, ma restano le criticità”

ALGHERO – “L’incontro svoltosi nei giorni scorsi tra il Sindaco, l’Assessore all’Ambiente Selva, il Presidente della Commissione Consiliare Ambiente, l’Amministrazione comunale, l’Azienda che gestisce il servizio di igiene urbana e le organizzazioni sindacali CGIL e CISL ha rappresentato un momento di confronto importante per affrontare le criticità che interessano il servizio e le condizioni di lavoro degli operatori.
Nel corso del tavolo sono state portate all’attenzione dell’Amministrazione e dell’Azienda le principali problematiche segnalate dai rappresentanti sindacali: dalla tutela dei diritti dei lavoratori alle condizioni del parco mezzi, ritenuto ormai datato, fino ad altre criticità organizzative che richiedono interventi concreti e tempestivi.
Prendiamo atto dichiarano I consiglieri Martinelli, Bamonti e Mulas, la scelta della sigla sindacale FIADEL di non partecipare al confronto, confermando lo sciopero generale di 24 ore. Al tempo stesso, esprimiamo apprezzamento per il senso di responsabilità dimostrato dalle organizzazioni sindacali presenti al tavolo, che pur mantenendo aperta la vertenza hanno scelto di privilegiare il dialogo istituzionale.
L’Azienda ha ribadito la propria disponibilità a proseguire il confronto con tutte le organizzazioni sindacali, nella convinzione che il dialogo costruttivo, il rispetto reciproco e una corretta informazione rappresentino gli strumenti più efficaci per garantire sia i diritti dei lavoratori sia l’efficienza del servizio a beneficio dell’Amministrazione comunale e dell’intera cittadinanza.
Le istanze emerse durante il confronto dovranno ora tradursi rapidamente in azioni concrete. È stato assunto l’impegno a intervenire fin da subito per affrontare e colmare le criticità evidenziate, avviando un percorso di monitoraggio degli interventi e dei risultati.
Lo sciopero di 24 ore di ieri ha inevitabilmente messo a dura prova il servizio di igiene urbana. Nonostante le difficoltà, grazie al lavoro dell’Amministrazione comunale, dell’Ufficio Ambiente, dell’Assessore Selva, al senso civico dimostrato dai cittadini e all’impegno degli operatori che non hanno aderito allo sciopero, è stato possibile garantire, seppur con fatica, la continuità dei servizi essenziali.
Le criticità restano e non possono essere sottovalutate. Tuttavia, registriamo con favore la volontà manifestata dall’Azienda di individuare e mettere in campo le soluzioni necessarie per risolvere i problemi emersi.
L’Amministrazione comunale, con l’Assessore Selva in prima linea, insieme alla Commissione Consiliare Ambiente, continuerà a seguire con la massima attenzione l’evolversi della vertenza, vigilando affinché tutti gli impegni assunti dall’Azienda vengano rispettati nei tempi previsti, nell’interesse dei lavoratori, del servizio e dell’intera comunità”.

Christian Mulas Presidente della Commissione Consiliare Ambiente (Psd’Az)
Gianni Martinelli Consigliere Comunale (Base Popolare)
Alberto Bamonti Consigliere Comunale (Base Popolare)

Alghero – Dubai sola andata, un storia di successo per il videomaker Angelo Meloni: l’intervista | video

ALGHERO – Ne è trascorsa di acqua sotto i ponti dalle prime “condivisioni” come Basso2012 su Instagram. Uno dei primi a frequentare la piattaforma social divenuta poi tra le più utilizzate. Angelo Meloni da Alghero a Dubai, solo andata. E meno male. In pochi anni, grazie alle sue capacità, è divenuto uno dei più acclamati e ricercati videomaker in circolazione e in particolare tra le maggiori multinazionali del pianeta. Un percorso di straordinaria crescita, tra alti e bassi, che ha dovuto anche fare i conti con la nuova guerra in Medioriente.

E negli scorsi giorni, all’interno del format +Media talks, i giornalisti Stefano Idili e Sara Alivesi hanno  intervistato il professionista della comunicazione e promozione. Ecco il video integrale

“Alghero al buio, nuova cabina Enel: 2 anni di silenzi da parte di Cacciotto”

ALGHERO – «Ventidue mesi: per tutto questo tempo, davanti alle ripetute richieste di chiarimenti, l’Amministrazione Cacciotto non ha comunicato alcuna iniziativa concreta per rafforzare la rete di distribuzione elettrica. E dagli atti non emerge alcun avanzamento sostanziale fino alla nuova istanza presentata nel marzo 2026. Il via libera dell’8 luglio non cancella quasi due anni di inerzia, silenzi e omissioni». L’opposizione di centrodestra in Consiglio comunale denuncia quanto sta emergendo sulla vicenda della nuova cabina primaria Enel.
«La vicenda, atti alla mano, solleva interrogativi molto gravi sulla trasparenza amministrativa, sul rispetto delle prerogative del Consiglio comunale e sulle responsabilità del sindaco. Già il 5 settembre 2024 Enel aveva reiterato la richiesta di autorizzazione per la realizzazione dell’impianto. La procedura era ancora aperta e la proposta di deliberazione avrebbe dovuto essere affrontata in Consiglio. Qualcuno ha invece scelto di non farlo e di decidere autonomamente, tenendo all’oscuro il Consiglio comunale. La pratica non è stata portata in Aula e il procedimento si è concluso a fine 2024 con il diniego della Provincia, proprio a causa della mancata espressione del Comune».
«Solo ora, nel pieno dei disagi provocati dall’ennesima ondata di blackout, scopriamo l’esistenza di una nuova istanza, mai illustrata al Consiglio comunale e alla città. La cabina viene autorizzata su un altro terreno agricolo, ulivetato e situato appena oltre la strada rispetto al precedente. Nella stessa area che il Partito Democratico, nel 2023, dichiarava pubblicamente inadeguata per ragioni di sicurezza, preannunciando voto contrario».
«Il sindaco Cacciotto deve rispondere a domande precise. Chi ha deciso di non sottoporre al Consiglio la precedente deliberazione? Quali interlocuzioni sono intercorse con Enel tra il settembre 2024 e il marzo 2026, chi vi ha partecipato e sulla base di quale indirizzo politico? Perché è stato necessario attendere quasi due anni per una nuova soluzione collocata appena oltre la strada, senza informare il Consiglio e la commissione competente? Il sindaco conosceva e autorizzava questo percorso? Se sì, spieghi perché abbia escluso il Consiglio».
«Delle due l’una: o l’Amministrazione è rimasta sostanzialmente ferma per quasi due anni, oppure ha condotto interlocuzioni e assunto indirizzi senza informare il Consiglio comunale e la città. In entrambi i casi il sindaco deve assumersi la responsabilità politica di quanto accaduto».
Il danno è duplice: quasi due anni persi su un’infrastruttura essenziale e l’esclusione del Consiglio comunale da una scelta urbanistica di grande rilievo. È il “metodo Cacciotto”: partecipazione proclamata nei comunicati e negata nei fatti.
«L’infrastruttura deve essere realizzata rapidamente. Pretendiamo quindi che il sindaco Cacciotto riferisca immediatamente in Consiglio comunale, renda pubblici tutti gli atti e tutte le interlocuzioni intercorse con Enel e chiarisca chi, all’interno dell’Amministrazione, abbia assunto iniziative o rappresentato posizioni senza il necessario coinvolgimento del Consiglio comunale, unico organo legittimato ad assumere decisioni su una questione di tale rilevanza per il futuro della città».
Centrodestra – Alghero

“Dimissione dell’assessore Careddu, i sassaresi meritano la verità”

SASSARI – «Le dimissioni dell’assessore alle Politiche Sociali Lalla Careddu rappresentano un fatto politico di assoluto rilievo che la maggioranza e il sindaco Giuseppe Mascia stanno tentando di archiviare frettolosamente come una semplice vicenda personale. Ma i cittadini di Sassari hanno il diritto di conoscere la verità.» Lo dichiara Luca Babudieri, Coordinatore cittadino di Fratelli d’Italia Sassari.

«Parliamo dell’assessorato alle Politiche Sociali, uno dei più delicati e strategici dell’amministrazione comunale, chiamato a rispondere ai bisogni delle famiglie, delle persone fragili, degli anziani e di chi vive situazioni di difficoltà.»

«I dubbi sul fatto che si tratti realmente di una scelta dettata esclusivamente da motivi personali non nascono da illazioni dell’opposizione, ma da quanto in queste ore è stato riportato dalla stampa locale e da quanto sta emergendo nel dibattito pubblico e sui social. Il sindaco Mascia e la sua maggioranza stanno cercando di far passare questa vicenda come una scelta esclusivamente personale, non è accettabile la solita propaganda che vorrebbe propinare ai sassaresi la bugia che va tutto bene e non c’è nessun problema. È un atteggiamento che alimenta dubbi e interrogativi anziché dissiparli. Quando un assessore lascia improvvisamente un incarico così importante, è doveroso spiegare ai cittadini cosa sia realmente accaduto e se vi siano problemi politici, amministrativi o di gestione all’interno della Giunta.»

«La trasparenza non può essere un mero esercizio retorico da parte del Sindaco, ma dovrebbe essere una buona pratica sempre valida, non solo quando conviene. Chi amministra ma anche i partiti che fanno parte della maggioranza dovrebbero avere il buon gusto di rendere conto delle proprie scelte, soprattutto quando riguardano gli equilibri della Giunta e la continuità dell’azione amministrativa.»

«Fratelli d’Italia continuerà a pretendere chiarezza e a svolgere il proprio ruolo di opposizione rispettando i sassaresi, senza riempirli di bugie. La città merita rispetto, e il rispetto passa anche dal dire la verità.»

“Scontro sui rifiuti, Alghero fortemente penalizzata: troppa incapacità”

ALGHERO – Il Coordinamento cittadino della Lega di Alghero, composto da Giorgio Gadoni, Salvatore

Carta, Marco Lombardi, Gabriella Fadda e Sarah Boette, esprime piena solidarietà ai

lavoratori del servizio di igiene urbana e guarda con grande preoccupazione a quanto

denunciato dalla FIADEL in occasione dello sciopero odierno.

Se le gravi contestazioni mosse dal sindacato dovessero trovare conferma, ci troveremmo di

fronte a una vicenda che merita di essere approfondita nelle sedi competenti, sia per la

tutela dei diritti dei lavoratori sia per il rispetto delle regole che disciplinano le relazioni

sindacali. In ogni caso il nostro consigliere Michele Pais, farà tutte le verifiche del caso.

È inaccettabile che, per cercare di mascherare i problemi di un servizio ormai fuori controllo,

a pagare siano proprio i dipendenti e i cittadini.

Da troppo tempo l’igiene urbana ad Alghero è sinonimo di disservizi, ritardi, polemiche e

continui scaricabarile. Prima la giustificazione era quella del vecchio appalto in scadenza.

Oggi quella del nuovo appalto appena avviato. Cambiano le scuse, ma non cambiano i

risultati: una città sempre più sporca, cittadini esasperati e lavoratori lasciati soli ad

affrontare criticità che hanno origine esclusivamente nell’incapacità dell’Amministrazione

comunale di governare un servizio essenziale.

Quanto accaduto nelle ultime ore, con cittadini che hanno visto ritirare i mastelli in anticipo e

altri costretti a tenere i rifiuti davanti alle proprie abitazioni, rappresenta l’ennesima

dimostrazione di una gestione improvvisata che crea disagi, disparità di trattamento e

alimenta ulteriore sfiducia.

L’Amministrazione Cacciotto non può continuare a limitarsi a rincorrere le emergenze. Ha il

dovere di esercitare il proprio ruolo di indirizzo e controllo nei confronti del gestore,

garantendo il rispetto dei lavoratori, la qualità del servizio e il decoro della città.

Ai dipendenti va il nostro sostegno, perché non possono essere trasformati nel capro

espiatorio delle inefficienze altrui. Ai cittadini va assicurato un servizio all’altezza delle tasse

che pagano. Alghero merita una gestione seria, competente e capace di affrontare i

problemi, non di nasconderli. Cosa che la Giunta Cacciotto ormai dimostra di non saper fare”

Strutture idriche, importanti fondi dal Governo Meloni: plauso ai deputati Rotelli e Polo

ALGHERO – Oltre 108 milioni di euro per rafforzare e mettere in sicurezza le infrastrutture idriche della provincia di Sassari rappresentano un investimento strategico per il futuro del territorio».
Così Fratelli d’Italia Alghero commenta il finanziamento annunciato dai deputati Mauro Rotelli e Barbara Polo.
«Il Governo Meloni interviene con risorse concrete su una rete che presenta criticità profonde – dichiara il coordinatore cittadino Pino Cardi –. Acquedotti obsoleti, perdite, sistemi di adduzione da completare e invasi da rendere più sicuri richiedono programmazione e investimenti strutturali, soprattutto davanti a periodi di siccità sempre più frequenti».
Particolare rilievo assumono gli interventi destinati alla Nurra: il completamento dei lotti del sistema di adduzione e la progettazione dell’interconnessione Cuga-Coghinas, con il collegamento tra la diga del Cuga e la vasca di Truncu Reale.
«Sono opere fondamentali anche per Alghero – sottolinea il capogruppo Alessandro Cocco – perché rafforzare la capacità di accumulo, trasferimento e distribuzione dell’acqua significa tutelare famiglie, agricoltura, imprese e turismo. Fratelli d’Italia governa e segue processi territoriali decisivi, trasformando le esigenze del territorio in interventi finanziati».
«Ringraziamo Mauro Rotelli e Barbara Polo per il lavoro svolto e il Governo Meloni per aver inserito questi interventi in un piano nazionale da circa sei miliardi di euro. La lotta alla siccità si conduce con infrastrutture moderne, manutenzione e programmazione, non con provvedimenti emergenziali»

“Gestione rifiuti, parole gravissime della Fiadel”

ALGHERO – Marco Tedde, Antonello Peru, Lina Bardino e Nina Ansini, del gruppo consiliare di Forza Italia Alghero, esprime piena solidarietà e vicinanza ai lavoratori del servizio di igiene urbana e manifesta forte preoccupazione per le gravi denunce formulate dalla FIADEL in relazione alle modalità con cui sarebbe stato gestito lo sciopero odierno.

Se fossero confermate le circostanze denunciate dal sindacato, ci troveremmo di fronte a un fatto di estrema gravità, incompatibile con il rispetto dei diritti dei lavoratori e delle prerogative sindacali. La Corte di Cassazione ha infatti chiarito, in più occasioni, che il potere organizzativo del datore di lavoro non può essere esercitato in modo da svuotare di efficacia il diritto di sciopero o da neutralizzarne gli effetti, poiché simili condotte possono integrare un comportamento antisindacale ai sensi dell’articolo 28 dello Statuto dei Lavoratori.
“Atteggiamenti di questo genere – dichiarano i consiglieri di Forza Italia – non devono trovare alcuno spazio nei servizi pubblici e, a maggior ragione, in un servizio essenziale affidato dal Comune. Se le denunce del sindacato dovessero trovare riscontro, saremmo di fronte a un episodio gravissimo, che rischia di compromettere ulteriormente i rapporti tra azienda e lavoratori, aggravando un clima già difficile e rendendo ancora più complicata la soluzione dei problemi del servizio.”
“Non si risolvono le criticità dell’igiene urbana comprimendo i diritti dei lavoratori o tentando di depotenziare una protesta sindacale. Al contrario, queste scelte rischiano di alimentare il conflitto e di produrre ulteriori disservizi a danno della città.”
Forza Italia esprime inoltre vicinanza ai cittadini algheresi e ai turisti che stanno vivendo una stagione estiva caratterizzata da evidenti criticità nel servizio di raccolta dei rifiuti, con ricadute sul decoro urbano e sull’immagine turistica di Alghero. “È necessario fare piena luce su quanto accaduto. Per questo ci riserviamo di verificare, attraverso tutti gli strumenti istituzionali a disposizione del Consiglio comunale, se le politiche organizzative della società che gestisce il servizio ambiente siano in contrasto non solo con i diritti dei lavoratori, ma anche con il diritto dei cittadini ad avere un servizio efficiente, regolare e rispettoso delle regole.”
I consiglieri Tedde, Peru, Bardino e Ansini chiedono inoltre al Sindaco e all’Amministrazione comunale di intervenire immediatamente, nella loro qualità di titolari del contratto di servizio e garanti dell’interesse pubblico, per accertare i fatti, verificare il rispetto delle norme e delle condizioni contrattuali e assumere ogni iniziativa necessaria affinché siano tutelati i diritti dei lavoratori e assicurato un servizio all’altezza delle esigenze della città.
“Su questa vicenda non sono ammesse sottovalutazioni né silenzi. I diritti dei lavoratori, la libertà sindacale e la qualità dei servizi pubblici costituiscono principi irrinunciabili che devono essere difesi con determinazione e senza ambiguità.”

“Ad Alghero nelle ultime 3 elezioni comunali Forza Italia ha sempre battuto il Pd”

ALGHERO – “Le dichiarazioni del Partito Democratico, più che una replica politica, sembrano un maldestro tentativo di riscrivere la storia recente della città e di cancellare i risultati elettorali e amministrativi che tutti conoscono. Per contenuti e rappresentazione, siamo di fronte a dichiarazioni che rasentano l’avanspettacolo.
Non è sfuggito, infatti, che il comunicato del PD sia accompagnato da una fotografia che ritrae alcuni esponenti del Partito Democratico algherese, quasi a voler rappresentare un’immagine di unità che, nei fatti, appare difficilmente sostenibile. È noto a tutti, infatti, che all’interno del PD cittadino permangono divisioni, contrapposizioni e rapporti politici tutt’altro che idilliaci. Tentare di accreditare una compattezza inesistente attraverso una fotografia appare più come un esercizio di propaganda che come la rappresentazione della realtà politica.
Parlare di un presunto «fallimento del metodo Tedde» significa ignorare un dato oggettivo: alle elezioni comunali degli ultimi dieci anni, ma non solo, Forza Italia è sempre stata la prima forza politica e ha sempre sopravanzato il Partito Democratico, superandolo costantemente sia in termini di voti sia di percentuali.
I numeri parlano chiaro:
* 2014: Forza Italia 4.660 voti (19,68%), Partito Democratico 3.185 voti (13,45%);
* 2019: Forza Italia 2.766 voti (12,53%), Partito Democratico 1.782 voti (8,07%);
* 2024: Forza Italia 3.316 voti (15,31%), Partito Democratico 2.754 voti (12,72%).
Nelle ultime tre tornate elettorali comunali, e non solo, Forza Italia ha ottenuto un consenso di gran lunga superiore a quello del PD. Così come nelle ultime tre tornate regionali il candidato Tedde di Forza Italia è stato il candidato che ha raccolto più consensi. Pertanto, se esiste un metodo bocciato dagli elettori, certamente non è quello che il Partito Democratico tenta di attribuire a Marco Tedde.
Ma è necessario chiarire che non esiste un «metodo Tedde». I risultati di Forza Italia e del centrodestra non sono il frutto del lavoro di un uomo solo al comando e neppure di un esercizio di personalismo politico. Quello che il PD definisce metodo Tedde è, in realtà, il metodo del centrodestra algherese: il lavoro di tanti partiti, di tanti amministratori, di tanti dirigenti e militanti del centrodestra moderato, cattolico ed europeista che, nel corso degli anni, hanno saputo mettere in campo visione lunga e programmazione coraggiosa per costruire l’Alghero delle prossime generazioni.
È un metodo fondato sulla programmazione, sulla capacità di intercettare risorse, sulla progettazione delle opere pubbliche, sulla valorizzazione del patrimonio culturale e ambientale e sulla consapevolezza che amministrare significa seminare oggi per raccogliere domani, anche quando i frutti saranno colti da altri. Lo certificano le opere pubbliche progettate, finanziate e realizzate dal centrodestra algherese. Che hanno cambiato il volto della città. E anche quelle progettate e finanziate che il centrosinistra non riesce a realizzare.
Dall’altra parte, invece, c’è un PD logoro, ancora ancorato a riti della politica che sanno di muffa, incapace di liberarsi da pratiche clientelari che appartengono al passato e che ha relegato ai margini le sue migliori energie. Tra queste pratiche obsolete e “levantine”, desta particolare preoccupazione la tendenza ad affidare beni e spazi pubblici senza il previo ricorso a procedure competitive, trasparenti e aperte alla partecipazione. Vicende che risultano oggi all’attenzione degli organismi competenti ad effettuare i controlli di legalità e sulle quali è doveroso fare piena chiarezza.
Noi continueremo a svolgere il nostro ruolo con serietà e responsabilità, avanzando proposte, difendendo le opere realizzate e rivendicando con orgoglio i risultati conseguiti dal centrodestra per Alghero. Le medagliette non ci interessano; ci interessa, invece, che la verità dei fatti non venga distorta e che il lavoro svolto per la città riceva il giusto riconoscimento.
I cittadini di Alghero sanno distinguere tra la propaganda e i fatti. E i fatti, anche quelli elettorali, raccontano una storia molto diversa da quella che il Partito Democratico vorrebbe oggi contrabbandare”, lo hanno dichiarato i consiglieri del Gruppo di Forza Italia Tedde, Peru, Bardino e Ansini.