ALGHERO – “La stagione turistica ancora in corso è stata senza dubbi caratterizzata da numeri di presenze che hanno fatto registrare il pienone nelle strutture ricettive alberghiere ed extra alberghiere.
La percentuale di incremento supera di gran lunga quella della scorsa stagione che già registrava un segno più rispetto alle annualità precedenti.
Tutto ciò ha messo a dura prova tutto il sistema dei servizi turistici in genere, a partire da quello della ristorazione, che hanno ottemperato al massimo
delle loro potenzialità riuscendo a sopportare una richiesta fuori dagli standard abituali.
Come Confcommercio e FIPE Confcommercio intendiamo chiedere un incontro all’amministrazione comunale al fine di fare il punto sulla situazione generale del comparto, alla luce delle problematiche rilevate soprattutto sulla gestione e sui controlli del commercio su aree pubbliche e sulle concessionari di suolo pubblico per bar e ristoranti.
L’attuazione di più regolamenti comunali atti all’espletamento delle pratiche di concessione crea più burocrazia che semplificazione, rendendo difficoltoso pure l’esercizio degli organi di controllo competenti. Dal comparto ci arrivano richieste finalizzate allo snellimento di iter burocratici che non agevolano il lavoro sia delle imprese che dell’amministratozione comunale.
Per quanto riguarda il commercio su aree pubbliche rileviamo positivamente il lavoro svolto dalla polizia municipale durante la stagione estiva, che ha limitato il fenomeno dell’abusivismo commerciale concentrato prevalentemente nelle zone più sensibili della città. L”adozione di uno strumento di programmazione che stabilisca in quali aree della città si può esercitare il commercio itinerante eliminerebbe di fatto ogni forma di abuso di suolo pubblico.
Pertanto chiediamo un incontro agli assessori competenti del settore sviluppo economico e demanio e patrimonio, possibilmente alla presenza dei responsabili tecnici degli uffici, al fine di analizzare le criticità rilevate e le eventuali modifiche normative utili al miglioramento del settore in questione”, cosi Massimo Cadessu, di Confcommercio Alghero e FIPE Confcommercio Alghero e alle sue parole andrebbe aggiunta anche l’urgenza di approvare un Piano del Commercio utile ad arginare il totale snaturamento del Centro Storico di Alghero divenuto sempre più un bazaar dove non vengono, spesso, rispettate le regole dei suoli pubblici, delle insegne e di altre situazioni che rendono sempre meno di alto livello l’offerta del cuore di Alghero.
Nuovi asfalti ad Alghero, 23 strade interessate: “Più sicurezza e decoro”
ALGHERO – Sono ventitré le strade cittadine interessate dai lavori di manutenzione straordinaria con l’incremento dello stato di efficienza delle sedi viabili, per il miglioramento della sicurezza, della qualità e del decoro urbano. Al via dal prossimo 5 ottobre il programma di asfalti in città che conta su un investimento di 1,4 milioni di euro finanziati dalla Regione e dal Comune di Alghero. Più specificatamente saranno interessate quelle sedi viabili che, sulla base delle indicazione e delle esigenze poste in essere dall’Amministrazione, costituiscono situazione di maggior criticità e degrado, nonché quelle soggette ad importanti volumi di traffico veicolare. I lavori iniziano da via Mattei, nel tratto compreso tra via F.lli Kennedy e viale Giovanni XXIII, per spostarsi in Via F.lli Kennedy e continuare in altre vie della zona sud.
Nella zona centro è previsto il nuovo asfalto nei tratti più degradati di Via Vittorio Emanuele, Via Mazzini, Via Sebastiano Satta, Via IV Novembre, Via Brigata Sassari, Via Caravaggio, Via Cagliari, Via Catalogna. Nella zona Nord si interviene in Viale Burruni, Via Molise, Via dell’Ostro, Via Pacinotti, Via degli Orti, Via Oristano. A Fertilia il manto stradale verrà manutenuto all’ingresso della borgata, (ex SS127bis) nel tratto di competenza comunale e in Via Zara, Via dell’Istria e Via Parenzo. Il progetto prevede successivamente alla realizzazione del nuovo manto d’usura della sede viaria, il successivo rifacimento della segnaletica orizzontale. “L’avvio di questi interventi ci consente finalmente di agire in maniera strutturale su una parte importante della rete viaria cittadina, con l’obiettivo prioritario di migliorare la sicurezza delle nostre strade e, allo stesso tempo, il decoro urbano. Questo è solo l’inizio. Siamo già al lavoro per reperire ulteriori risorse e dare continuità al programma, estendendo progressivamente gli interventi ad altre zone della città. Sappiamo che l’avvio dei lavori è particolarmente atteso: i tempi si sono allungati a causa delle procedure di gara e, una volta concluso l’iter, abbiamo scelto di attendere la fine della stagione estiva per evitare di aprire cantieri così impattanti nel periodo di maggiore afflusso e traffico. Ora possiamo finalmente partire e iniziare a dare risposte concrete a una delle esigenze più sentite dalla città”, spiega il Sindaco Raimondo Cacciotto.
Il progetto realizzato dagli Uffici del settore Lavori Pubblici prevede lo sviluppo anche di una serie di interventi puntuali sui percorsi pedonali di Via Vittorio Emanuele, consistenti principalmente nel rifacimento e nell’adeguamento di alcune porzioni di marciapiede che presentano le maggiori criticità in termini di sicurezza per i pedoni. Nello specifico si prevede la realizzazione di una serie di rampe (scivoli) in corrispondenza di alcuni attraversamenti pedonali, tali da permettere il superamento del dislivello tra il piano marciapiede e il piano della sede viabile. “Contiamo di mettere a punto una buona parte della rete viaria – aggiunge l’Assessore alle manutenzioni Francesco Marinaro. “L’obiettivo è quello di restituire una viabilità che possa garantire condizioni di sicurezza per tutte le utenze stradali (veicolari, pedonali e ciclabili)” .
Alghero, bufera sulla crescita del personale: “Cacciotto e Daga facciano chiarezza”
Challenge Riviera del Corallo, vince il pilota algherese Roberto Idili
ALGHERO – Una bella giornata di sport quella vissuta dai piloti che hanno partecipato all’ottava edizione del Challenge Riviera del Corallo, andato in scena presso la Pista del Corallo, organizzato dal Team Alghero Corse. Il gradino più alto del podio è andato a Roberto Idili che, a bordo della sua I.R Sport, con i colori della Top Drivers Team, ha chiuso tutte le tre manches, con il miglior tempo ( 3:01,78; 3:01,69 ; 3:02,51)portando a casa la coppa di primo assoluto, primo di gruppo e primo di classe. Sul secondo gradino del podio, Dario Mannoni, a bordo della Formula Gloria del Team Autoservice Sport, (3:06,77; 3:10,49;3:11,92) anche per lui oltre alla coppa dell’assoluta anche quella di primo classe e di gruppo . Terzo gradino del podio per Nicola Minnai a bordo della BMW Mini J Cooper, primo di classe e di gruppo ( 3:19,49 ; 3:18,22;3:20,64)con i colori dell’ABC Motorsport . Per loro anche un meraviglioso orologio da polso regalo della gioielleria Oro In di Alghero. L’assoluta si è completata con il 4° posto di Giuseppe Cocco su 500 IR Proto, del Team Arrangiati, anche primo di classe e di gruppo ,5° Lussorio Niolu su Fiat X1/9 ,della scuderia Top Drivers Team, anche secondo di classe. La direzione gara affidata all’esperienza di Guido Omodei, ha permesso che tutta la gara si svolgesse in assoluta serenità, con il supporto dei Commissari di Percorso, del Team Decarcerazione, del servizio medico guidato dalla dottoressa Sara Caiula, impegnati lungo la pista del Kartodromo algherese sotto l’occhio vigile dei crono della TKT Sandalion . La non numerosa lista partenti, ha comunque permesso al pubblico di assistere allo spettacolo in pista, usufruendo dei servizi del Kartodromo. Durante le premiazioni finali premi e riconoscimenti anche per i piloti che non hanno conquistato l’assoluta: 6° Ignazio Concas su Renault Clio della Racing Experience team primo di classe e di gruppo, 7°il pugliese Nicola Annese su Fiat 126, primo di classe e di gruppo. 8° Antonio Succu su Peugeot 205, primo di classe e di gruppo 9° Paolo Abis su Predator’s Formula primo di classe, 10° Roberto Pintore su Peugeot 106 del Team Arrangiati, secondo di classe, e Emanuele Chiconi Su Renault 5GTT primo di classe
Barracelli in Commissione Ambiente: report e 12 nuovi agenti
ALGHERO – Si è riunita ieri, presso Villa Maria Pia, la Commissione Barracelli e Protezione Civile, presieduta dal presidente Christian Mulas, alla presenza del comandante della Compagnia Barracellare Riccardo Paddeu, dell’assessore all’Ambiente Raniero Selva e di un ufficiale della Polizia Municipale.
Ad aprire i lavori è stato il presidente Mulas, che ha presentato ufficialmente i 12 nuovi agenti entrati a far parte della Compagnia, sette dei quali donne. Con i nuovi ingressi, il Corpo Barracellare di Alghero raggiunge complessivamente 28 unità operative, rafforzando così la propria presenza sul territorio.
Nel corso della riunione, il presidente Christian Mulas ha sottolineato il ruolo del Corpo Barracellare di Alghero quale istituzione pubblica di polizia rurale e locale, con compiti fondamentali nel controllo e nella tutela dell’ambiente, nella prevenzione degli incendi e nella salvaguardia del patrimonio boschivo e agro-pastorale del territorio.
Particolare attenzione è stata dedicata alle attività svolte dalla Compagnia nel corso dell’anno e, soprattutto, durante il periodo estivo. Attraverso la relazione presentata dal comandante Riccardo Paddeu, è stato possibile illustrare nel dettaglio gli interventi, i servizi di controllo e le attività di prevenzione portate avanti dagli agenti.
La relazione ha rappresentato anche un importante momento di confronto tra la Compagnia Barracellare e i componenti della Commissione, che hanno potuto approfondire il lavoro svolto e le numerose attività realizzate a servizio della comunità.
Durante la seduta sono intervenuti diversi commissari, che hanno espresso apprezzamento e complimenti per l’attività svolta dalla Compagnia, riconoscendone il contributo alla tutela del territorio e alla sicurezza dell’ambiente rurale.
«Il rafforzamento della Compagnia con l’ingresso di 12 nuovi agenti, sette dei quali donne, rappresenta un importante segnale di crescita e di attenzione verso il nostro territorio dichiara il presidente della Commissione Barracelli e Protezione Civile, Christian Mulas . Il Corpo Barracellare svolge quotidianamente un lavoro prezioso, spesso lontano dai riflettori, nella prevenzione degli incendi, nella tutela ambientale e nella salvaguardia del patrimonio agro-pastorale. La Commissione continuerà a mantenere un confronto costante con la Compagnia, affinché questo importante presidio possa essere sempre più valorizzato e messo nelle condizioni di operare al meglio».
La seduta si è conclusa con l’impegno a proseguire il dialogo tra Commissione, Compagnia Barracellare e amministrazione comunale, con l’obiettivo di consolidare la collaborazione e rafforzare le attività a tutela del territorio di Alghero.
“Bene il Mariotti, ma restano tante società sportive senza impianti”
ALGHERO – “La riapertura del Mariotti viene accolta con soddisfazione da Futuro Nazionale Alghero 221, che tuttavia invita l’amministrazione comunale a fare chiarezza sulla situazione complessiva degli impianti sportivi cittadini.
A intervenire è Emanuele Fais, referente del Comitato 221: «Sul Mariotti è evidente la soddisfazione di tutta la comunità algherese per il ritorno in funzione di uno degli impianti sportivi più importanti, simbolici e iconici della città. Con altrettanta onestà, però, riteniamo che la riapertura di un campo sportivo non possa significare che il problema degli impianti sportivi sia stato risolto per tutti».
Il Comitato contesta in particolare alcune recenti dichiarazioni del sindaco, secondo le quali tutte le associazioni sportive sarebbero ormai rientrate nelle strutture cittadine.
«Se fosse realmente così – sostiene Futuro Nazionale – qualcuno dovrebbe spiegare, per esempio, dove si allena oggi l’Alguer Rugby, che risulta ancora esclusa dal campo di Maria Pia, assegnato all’Amatori Rugby attraverso una delibera del 2025. Una circostanza che, secondo il Comitato, si colloca nello stesso periodo in cui il sindaco aveva dichiarato che la società occupava il campo “sine titulo”».
Futuro Nazionale pone quindi l’attenzione sulla diversa situazione delle due società. Secondo il Comitato, l’Amatori Rugby avrebbe beneficiato di una posizione privilegiata dopo essere rimasta per circa dieci anni senza una concessione e senza versamenti nelle casse comunali, mentre l’Alguer Rugby, costituita nel 2024 e priva di morosità nei confronti del Comune, avrebbe a disposizione spazi decisamente più limitati.
Un altro punto sollevato riguarda la foresteria annessa all’impianto sportivo. Futuro Nazionale chiede che vengano resi pubblici il titolo in base al quale la struttura viene utilizzata, le condizioni economiche e le modalità di gestione.
Secondo quanto riferito dal movimento locale del generale Vannaci, la struttura, nata come spazio di ospitalità collegato all’impianto sportivo, durante l’inverno ospiterebbe giocatori dell’Amatori Rugby, mentre nel periodo estivo sarebbe posta sul mercato ricettivo turistico con il nome “La Meta Sporting Rooms”. Futuro Nazionale richiama inoltre la presenza online di 16 camere, con tariffe che, in determinati periodi, arriverebbero a circa 180 euro al giorno.
Da qui la richiesta di chiarimenti: «È quindi legittimo domandarsi – afferma il Comitato – se una struttura collegata a un impianto sportivo comunale possa essere utilizzata anche per finalità diverse. Se tutto fosse regolare, non dovrebbe essere così complicato rendere pubblici gli atti e fugare ogni dubbio».
Infine, Futuro Nazionale Alghero 221 solleva interrogativi anche sui rapporti tra alcuni esponenti dell’amministrazione comunale e l’Amatori Rugby, chiedendo che venga chiarito se eventuali rapporti personali o familiari possano determinare situazioni di potenziale conflitto di interesse.
Il Comitato 221 conclude ribadendo la propria posizione: «Gli impianti sportivi sono beni della collettività e, come tali, devono essere gestiti nell’interesse di tutte le società sportive e non soltanto di alcune».
«Ci sono tante altre società sportive – conclude Futuro Nazionale Alghero 221 – che attendono ormai da troppi anni risposte da parte degli amministratori locali. Realtà sportive completamente ignorate da parte del sindaco Cacciotto e dell’assessore Daga nonché titolari di delega in materia di sport ad Alghero».
Emergenza idrica, Mascia infuriato: “Disagi inaccettabili”
SASSARI – «Che la rete idrica del territorio sia vecchia e malridotta è un fatto ormai noto, e va dato merito all’attuale governo regionale di aver previsto investimenti mai visti prima per il suo ammodernamento completo, che però richiede tempo. Ma non è pensabile che, nel frattempo, a ogni rottura debbano corrispondere disagi come quelli che stanno affrontando in questi giorni la città di Sassari e altri centri del Nord Ovest Sardegna. Nonostante gli impegni presi da chi di competenza con gli amministratori regionali e locali, ancora non si è provveduto a interconnettere l’ultimo tratto dei due acquedotti che servono questa parte di territorio, ossia il Coghinas 1 e il Coghinas 2». È la dura presa di posizione del sindaco di Sassari e della Città Metropolitana, Giuseppe Mascia.
I problemi che hanno costretto Abbanoa a prevedere restrizioni nel servizio di approvvigionamento idrico, e che oltretutto hanno costretto le sassaresi e i sassaresi a fare i conti a più riprese con la presenza di acqua torbida e maleodorante, «non sono più tollerabili», è l’ultimatum del sindaco. «Il protocollo per l’emergenza e per la tempestività delle informazioni, pattuito un anno e mezzo fa durante il summit convocato a Palazzo Ducale in seguito all’ennesima emergenza, è rimasto lettera morta», è il pensiero di Mascia. «Ci dicano cosa è stato fatto per rendere concreta la possibilità di ripristinare la condotta che a Porto Torres permetterebbe di connettere l’ultimo tratto del Coghinas 2 al Coghinas 1, scongiurando interruzioni e malfunzionamenti come quelli con cui stiamo facendo i conti in questi giorni», è la richiesta del sindaco di Sassari e della Città Metropolitana.
Nella primavera dello scorso anno, dinanzi a una situazione che presentava diverse analogie rispetto a quel che sta accadendo in questi giorni, Mascia si era spinto a chiedere alla Regione lo stato di calamità naturale. «Non intendiamo puntare il dito contro nessuno in particolare, ma un’interruzione del servizio che a intermittenza si protrae ormai da giorni è inaccettabile, tanto meno in assenza di una qualsiasi forma di comunicazione all’utenza – rimarca ancora – si sta comprensibilmente per esaurire la pazienza delle cittadine e dei cittadini, continuamente privati di un bene inalienabile ed essenziale come l’acqua». Da qui la provocazione di Giuseppe Mascia. «Non si può lasciare la seconda città dell’isola e tutto il Nord Ovest Sardegna in queste condizioni – ribadisce – vanno assunte decisioni urgenti e definitive, basta con i rattoppi e i continui disagi».
“Tribuna, agibilità, foresteria, deflagra il caso del campo da rugby”
ALGHERP – “Il sopralluogo effettuato dal Comune di Alghero il 22 settembre al campo da rugby di Maria Pia consegna una fotografia impietosa dell’impianto e apre interrogativi che l’Amministrazione non può più rinviare. A dichiararlo sono i consiglieri comunali di Forza Italia Marco Tedde, Antonello Peru, Lina Bardino e Nina Ansini, che chiedono al sindaco Cacciotto e alla Giunta risposte immediate sullo stato della struttura e sulla gestione dell’impianto. “Il dato più clamoroso – sottolineano i consiglieri azzurri – è che mentre il Comune ha avviato un avviso per un partenariato pubblico-privato finalizzato alla riqualificazione e alla futura gestione del campo, il sopralluogo propedeutico alla stessa procedura certifica una situazione di grave criticità”. Nel verbale del 22 settembre il Comune dà atto dell’assenza della certificazione di agibilità, della mancanza dei verbali dei controlli periodici sugli impianti tecnologici e della necessità di interventi di ripristino, adeguamento e regolarizzazione tecnico-amministrativa. Ma c’è di più. Le verifiche sulla staticità delle tribune hanno avuto esito favorevole per la sola tribuna coperta, mentre, secondo quanto riportato nello stesso verbale, la tribuna scoperta non ha superato la prova di carico. “È una situazione che richiede risposte immediate – affermano Tedde, Peru, Bardino e Ansini –. Vogliamo sapere quando è stata effettuata quella prova, quali prescrizioni ne siano derivate, se la tribuna sia stata utilizzata dopo l’esito negativo e quali provvedimenti abbia adottato il Comune per garantire la sicurezza di atleti, famiglie e spettatori”. C’è poi il tema della foresteria, che il sopralluogo descrive come una struttura da 24 posti letto, oltre alla presenza di locali destinati alla ristorazione e alla somministrazione. “Lo stesso verbale – ricordano i consiglieri di Forza Italia – registra le perplessità espresse dall’Alguer Rugby sulla regolarità edilizio-urbanistica e sulle destinazioni d’uso e chiede di verificare i titoli abilitativi e le autorizzazioni necessarie per la foresteria e per la somministrazione di alimenti e bevande. A questo punto il Comune deve spiegare chi gestisce oggi questi spazi, in forza di quale titolo e secondo quali condizioni”. C’è poi la questione, già emersa negli atti comunali, dell’impianto indicato come in questi anni “detenuto senza titolo”. “Non siamo noi a dare qualificazioni giuridiche che spettano agli organi competenti – precisano gli esponenti di Forza Italia – ma è il Comune che deve chiarire quale sia oggi il titolo in forza del quale l’Amatori Rugby dispone dell’impianto, chi lo abbia autorizzato, per quanto tempo e a quali condizioni. Se dall’utilizzo senza titolo fossero derivati pregiudizi per il patrimonio pubblico, saranno gli organismi competenti ad accertare eventuali responsabilità, compreso un eventuale danno erariale”. Per Forza Italia, però, la vicenda non può trasformarsi in una disputa tra società sportive. “Qui c’è un problema molto più grande: lo sport cittadino sta pagando l’incapacità dell’Amministrazione di mettere ordine negli impianti pubblici. L’Alguer Rugby coinvolge centinaia di iscritti, bambini e famiglie e oggi non ha la possibilità di svolgere regolarmente gli allenamenti negli spazi di cui avrebbe bisogno. Questo è un vulnus grave per lo sport algherese e deve essere eliminato”. “Non è accettabile – concludono Tedde, Peru, Bardino e Ansini – che mentre si discute di partenariato pubblico-privato e di futura gestione, il Comune scopra attraverso un sopralluogo che l’impianto è privo di agibilità, presenta carenze documentali e manutentive e una tribuna che non ha superato la prova di carico. Prima dei grandi annunci servivano programmazione, sicurezza e trasparenza”. “Adesso l’Amministrazione dica con chiarezza che cosa intende fare: come vuole mettere in sicurezza e regolarizzare l’impianto, come intende affrontare la situazione della tribuna, come intende chiarire la posizione della foresteria e, soprattutto, come intende garantire a tutte le società sportive, a partire dai loro giovani atleti, il diritto di allenarsi e praticare sport in strutture sicure e regolarmente utilizzabili. Il campo da rugby è soltanto l’ennesimo, emblematico, capitolo della drammatica situazione degli impianti sportivi di Alghero
“Raccolta tributi ai privati? Falso. Lavoriamo per potenziare la Secal”
ALGHERO – “Vanno respinte con fermezza le accuse e le insinuazioni di questi giorni sulla SECAL. Non esiste alcun progetto di privatizzazione della gestione delle entrate comunali. Esiste, al contrario, un lavoro serio e complessivo per costruire una SECAL più forte, organizzata ed efficiente, capace di garantire al Comune quello che deve garantire una società pubblica che gestisce il denaro dei cittadini: efficacia della riscossione, tutela dei crediti comunali ed equità fiscale» così il Sindaco Raimondo Cacciotto sulla sulla situazione della società partecipata del Comune di Alghero. “L’obiettivo strategico è arrivare a un’effettiva equità fiscale: un traguardo che da alcuni viene ancora visto come un fastidio, ma che al contrario rappresenta una forma di rispetto imprescindibile verso tutti i cittadini – afferma. “SECAL gestisce una parte fondamentale delle entrate tributarie, extra tributarie e patrimoniali del Comune. Parliamo delle risorse che vengono raccolte dalla comunità e che servono per finanziare servizi, manutenzioni, politiche sociali e investimenti. Per questo la gestione delle entrate deve essere organizzata secondo criteri rigorosi di efficacia, efficienza ed economicità. Ed è precisamente su questo terreno che l’Amministrazione sta lavorando”. Garantire la giustizia fiscale, tutelare i cittadini onesti e recuperare risorse fondamentali da reinvestire nei servizi per la collettività. Sono questi dunque gli obiettivi del processo di ridefinizione del piano di efficientamento della gestione delle entrate comunali avviato dall’Amministrazione. «Se tutti pagano quanto dovuto, ciascuno può pagare meno” ribadisce ancora il Sindaco, che sottolinea quanto questo sia “un principio semplice, ma evidentemente non abbastanza praticato nel passato”.
E poi ritorna sul concetto per il quale “per una vera equità fiscale l’Amministrazione deve disporre di una struttura capace di individuare l’evasione, accertare tempestivamente le somme dovute e portare efficacemente a riscossione i propri crediti e questo è esattamente il ruolo della Secal». Sulle insinuazioni circolate di recente, secondo cui l’attuale Amministrazione starebbe preparando il terreno per affidare nuovamente all’esterno attività oggi riconducibili a SECAL, interviene l’Assessore alle Finanze Enrico Daga, categorico: “Questa ricostruzione è semplicemente falsa. Non è contemplato alcun affidamento a una società privata delle funzioni che intendiamo far svolgere efficacemente a SECAL. E risulta quantomeno singolare – commenta – che proprio chi ha amministrato Alghero negli anni in cui il bilancio comunale beneficiava in maniera rilevante dei risultati economici prodotti dall’attività di recupero dell’evasione affidata al concessionario privato, oggi utilizzi il privato come uno spettro da agitare contro questa Amministrazione». Secondo il delegato alle Finanze “bisogna evitare i paradossi: non si può beneficiare per anni, nella costruzione e negli equilibri dei propri bilanci, dei risultati prodotti dall’attività di recupero dell’evasione e poi presentarsi oggi davanti agli algheresi accusando altri di voler privatizzare la riscossione. È una contraddizione politica troppo evidente perché possa passare inosservata». Sul futuro della Società, inoltre, l’Amministrazione sta lavorando a un profondo ridisegno che parte proprio dalla logistica, con l’obiettivo di trasferire gli uffici in una posizione anche fisicamente più funzionale, centrale e accessibile, pensata appositamente per agevolare il contatto con il pubblico e andare incontro alle esigenze della cittadinanza.
“Parco e Alghero, il Centrosinistra è telecomandato dalle segreterie regionali”
ALGHERO – “Convocare l’Assemblea del Parco naturale regionale di Porto Conte per discutere e votare un ordine del giorno sulla proposta regionale di modifica della governance dell’Ente.
È la richiesta sottoscritta da Michele Pais, Marco Tedde, Alessandro Cocco, Raffaele Salvatore, Massimiliano Fadda, Giovanna Caria, Antonello Peru, Lina Bardino e Nina Ansini, nella loro qualità di componenti dell’Assemblea del Parco.
“Contestualmente è stato presentato un ordine del giorno del quale viene chiesta espressamente la discussione e la votazione nella medesima seduta, con l’obiettivo di impegnare il Presidente e il Consiglio direttivo del Parco a rappresentare nelle sedi regionali la posizione dell’Assemblea.
«Quello che si sta prospettando – dichiarano i firmatari – rappresenta, a nostro giudizio, un vero e proprio esproprio della sovranità della comunità algherese sul proprio Parco. Non siamo davanti a una semplice modifica tecnica o burocratica della governance. Si vuole modificare un modello che, sin dalla nascita del Parco, ha riconosciuto ad Alghero e ai suoi rappresentanti democraticamente eletti un ruolo centrale nella gestione di una delle parti più pregiate e identitarie del territorio cittadino».
La legge istitutiva del Parco ha infatti affidato la gestione al Comune di Alghero e individuato nel Consiglio comunale in carica l’Assemblea dell’Ente. Un modello che garantisce la rappresentanza diretta della comunità cittadina attraverso i suoi rappresentanti eletti.
«La Regione vuole cambiare profondamente questo assetto. Non è sufficiente lasciare formalmente ad Alghero una maggioranza numerica se contemporaneamente viene svuotato il principio della rappresentanza diretta del Consiglio comunale e una parte rilevante della governance viene trasferita ad altri soggetti istituzionali. Alghero non può diventare semplicemente uno dei soggetti chiamati a decidere sul proprio territorio». I nove componenti dell’Assemblea pongono quindi anche una questione di chiarezza politica all’interno della città.
«Non sappiamo se questa operazione regionale trovi o meno fiancheggiatori a livello locale. Proprio per questo chiediamo che l’Assemblea venga convocata e che l’ordine del giorno venga discusso e soprattutto votato. È giusto che, qualora vi sia qualcuno disposto a sostenere questa modifica, venga allo scoperto e spieghi pubblicamente le proprie ragioni.
Gli algheresi hanno il diritto di sapere chi difende la centralità di Alghero e chi, invece, è disposto ad accettarne il ridimensionamento nella governance del Parco. Chi ritiene giusto consegnare una parte delle decisioni sul nostro territorio a logiche regionali lo dica apertamente e se ne assuma la responsabilità politica davanti alla città».
E ancora: «Non accetteremo che decisioni così importanti vengano assunte seguendo i diktat delle segreterie regionali dei partiti, sacrificando sull’altare degli equilibri politici regionali gli interessi della comunità che ciascun rappresentante istituzionale è chiamato a rappresentare.
Per questo il voto dell’Assemblea è fondamentale: consentirà di capire con chiarezza le diverse posizioni. Nessuno potrà nascondersi. O si difende la centralità di Alghero oppure si sostiene una riforma che la ridimensiona.Saranno poi gli algheresi a valutare le scelte compiute dai propri rappresentanti».
Con l’ordine del giorno viene chiesto al Presidente e al Consiglio direttivo del Parco di rappresentare nelle sedi istituzionali la contrarietà dell’Assemblea alle modifiche che comportino un ridimensionamento della centralità di Alghero, chiedendo lo stralcio o, in subordine, la sospensione delle disposizioni sulla governance fino allo svolgimento di un confronto con il Comune e con l’Assemblea del Parco.
Viene inoltre richiesta l’apertura di un tavolo istituzionale tra Regione Sardegna, Comune di Alghero e Parco naturale regionale di Porto Conte.
«Non siamo contrari alla collaborazione con altri enti. Ma collaborazione non può significare sottrarre sovranità alla comunità algherese. Il futuro del Parco di Porto Conte non può essere deciso sopra la testa degli algheresi. Per questo chiediamo una cosa molto semplice: convocare l’Assemblea, discutere la riforma e mettere ai voti l’ordine del giorno. Ognuno ci metta la faccia e si assuma la propria responsabilità davanti alla città. Porto Conte rappresenta una delle parti più preziose del territorio di Alghero. Alghero non si svende e la sua comunità non si calpesta”

