Sa Segada, Europa Verde: “Gli spazi della comunità sono luoghi di incontro e partecipazione”

ALGHERO – «Ci fa piacere che l’iniziativa organizzata a Sa Segada abbia acceso l’attenzione sulla borgata. È un’attenzione che vorremmo vedere più spesso, soprattutto quando si tratta di affrontare le esigenze di chi ci vive». Così Beatrice Podda e Gianluigi Testoni co-portavoce della Federazione provinciale di Europa Verde Sassari, intervengono in merito alle dichiarazioni dei rappresentanti del centrodestra algherese sull’iniziativa organizzata nella borgata di Sa Segada.

«Partiamo dai fatti. Gli immobili regionali sono affidati al Comitato di borgata attraverso un regolare contratto e la gestione degli spazi è in capo al Comitato stesso. Come Europa Verde abbiamo chiesto la disponibilità della struttura per organizzare un momento di incontro e un pranzo conviviale con iscritti e simpatizzanti. Una richiesta accolta dal Comitato, che mette gli spazi a disposizione anche di altre associazioni e privati.

Abbiamo scelto Sa Segada perché crediamo che il confronto politico debba raggiungere anche quei luoghi della città che troppo spesso restano ai margini dell’attenzione pubblica. Le borgate sono parte integrante di Alghero e meritano occasioni di incontro, ascolto e partecipazione.

È stata una giornata di confronto e condivisione, che ha avuto anche un risvolto concreto per la comunità: una parte del ricavato è stata destinata al Comitato per contribuire al restauro del campanile della chiesa.

Riteniamo che gli spazi a disposizione delle comunità debbano continuare a essere luoghi vivi, aperti alle iniziative e alle persone, nel rispetto delle regole e delle modalità previste per il loro utilizzo.

Se il dibattito pubblico tornasse a concentrarsi più spesso sui bisogni delle borgate e sulle opportunità per valorizzarle, sarebbe un risultato positivo per tutta Alghero».

Beatrice Podda e Gianluigi Testoni
Co-portavoce della Federazione provinciale di Europa Verde Sassari

“Sa Segada, immobile demaniale usato per propaganda politica di Europa Verde, chi ha autorizzato?””

ALGHERO – «Chiediamo di sapere immediatamente chi abbia autorizzato e a quale titolo l’utilizzo dell’immobile del demanio regionale nella borgata di Sa Segada per un pranzo organizzato da Europa Verde, il partito di Bonelli, con finalità di raccolta fondi a sostegno della propria attività politica». A dirlo sono i capigruppo del centrodestra algherese Marco Tedde (Forza Italia), Raffaele Salvatore (UDC), Michele Pais (Lega), Alessandro Cocco (Fratelli d’Italia), Massimiliano Fadda (Prima Alghero) e Giovanna Caria (Riformatori Sardi), dopo aver appreso dell’iniziativa da cittadini della borgata indignati per questo uso levantino dei beni regionali.
«L’immobile di Sa Segada risulta nella disponibilità di un comitato di borgata, ma non è chiaro sulla base di quale autorizzazione sia stato ora utilizzato per un’iniziativa di autofinanziamento di un partito. Chiediamo che siano resi pubblici l’eventuale provvedimento autorizzativo, il soggetto che lo ha adottato, le condizioni d’uso e il procedimento seguito per la concessione».
«Il patrimonio pubblico deve essere gestito secondo criteri di trasparenza, imparzialità e parità di trattamento. Un conto è l’utilizzo di un bene per finalità sociali da parte del soggetto che ne ha legittimamente la disponibilità, altro è concederlo o metterlo a disposizione per un’attività di raccolta fondi di un partito».
«Non vorremmo trovarci di fronte all’ennesima gestione disinvolta dei beni pubblici, che questa volta coinvolge anche il patrimonio regionale. I beni dei cittadini sardi e algheresi non possono essere utilizzati senza regole chiare».
«Per questo sottoporremo la vicenda agli organismi di controllo competenti, affinché verifichino la legittimità e la coerenza dell’utilizzo dell’immobile con le norme che disciplinano il patrimonio pubblico, nonché gli eventuali profili di responsabilità contabile».

“Escola de alguerés Pasqual Scanu”: cursos de llegua algueresa

ALGHERO – Anche quest’anno l’Escola de alguerés Pasqual Scanu porta avanti la sua attività di
promozione e valorizzazione del catalano di Alghero con i corsi di lingua algherese.
Per le iscrizioni ci si può recare al Centre Cultural Antoni Nughes, via Sassari 125,
da lunedì 12 a sabato 16 ottobre dalle 18,00 alle 19,00. Le iscrizioni possono essere
fatte anche via mail scrivendo a: esc.alguersegreteria@gmail.com comunicando il
proprio nome, cognome numero di telefono e eventuale indirizzo di posta elettronica.

També aquest any l’ “Escola de alguerés Pasqual Scanu”, porta envant la sua
activitat de promoció i valorització del català de l’Alguer amb los cursos de llegua
algueresa. Per les inscriptions vos aguardem a la seu del’Escola, al Centre Cultural
Antoni Nughes, carrer Sàsser, 125, de dilluns 12 a dissabte 17 del mes de octubre, de
les 18:00 a les h 19:00. Les inscriptions poden ésser fetes també via mail escrivint a:
esc.alguersegreteria@gmail.com comunicant lo nom, cognom, telèfon i endiriç de
posta electrònica.

“Bene che il Porto cresca, ma è legittimo chiedersi i reali benefici per la città”

ALGHERO – “Come ogni anno il Consorzio del Porto di Alghero comunica dati positivi sull’andamento dei transiti e sull’attività dello scalo. Un segnale che, se confermato dai numeri, rappresenta certamente un’opportunità per il porto e per l’intero territorio. Proprio per questo è legittimo chiedersi quali benefici ricadono effettivamente sulla città, sulle attività economiche e sull’attrattività turistica di Alghero. Sono domande importanti, perché il porto rappresenta una risorsa strategica per l’economia del mare e per lo sviluppo del territorio.

Chi frequenta lo scalo, tuttavia, continua a segnalare criticità che meritano attenzione. Le condizioni di alcune aree, la pulizia, il decoro, la manutenzione e la qualità complessiva degli spazi sono aspetti sui quali è necessario lavorare. E resta inoltre centrale il tema della programmazione. Il Piano regolatore del porto è uno strumento fondamentale per definire il futuro dello scalo, superare le criticità esistenti e offrire prospettive certe a un settore che può generare importanti opportunità economiche e occupazionali. È necessario capire a che punto sia questo percorso e quali siano le prospettive concrete per la sua realizzazione.

Essendo il Consorzio partecipato anche dal Comune di Alghero, riteniamo altrettanto importante che vi sia piena chiarezza sull’andamento economico della gestione, sugli investimenti realizzati e programmati e sulle risorse destinate ai servizi essenziali. Conoscere nel dettaglio questi elementi permette di valutare in modo oggettivo i risultati raggiunti e di comprendere se le potenzialità del porto siano valorizzate pienamente. L’obiettivo non è mettere in discussione il valore del lavoro svolto, ma fare in modo che i risultati annunciati possano essere letti insieme a dati verificabili, interventi concreti e benefici riconoscibili per la collettività”.

 

Cresce Sardegna al Centro, “Subito l’elezione diretta per la Città Metropolitana”

SASSARI – Si è svolto a Sassari, in località Platamona, il Comitato Regionale di Sardegna Al Centro 20 Venti, ospitato dal Coordinamento Metropolitano di Sassari.

Un appuntamento importante per fare il punto sullo stato di salute del movimento, sulle prospettive di crescita in Sardegna e sulle principali sfide politiche e amministrative che attendono il partito nei prossimi mesi.

Alla riunione hanno partecipato tutti i Consiglieri regionali del movimento, l’On. Antonello Peru, l’On. Alberto Urpi e l’On. Stefano Tunis, insieme al Segretario regionale Francesco Lippi, ai Coordinatori metropolitani e provinciali, a sindaci, amministratori locali e dirigenti provenienti da tutto il territorio regionale.

Dal confronto è emersa la volontà di proseguire nel percorso di consolidamento e radicamento territoriale di Sardegna Al Centro 20 Venti, con l’obiettivo di rafforzare la presenza del movimento nelle comunità sarde e affrontare con una linea politica condivisa i prossimi appuntamenti elettorali.

Particolare attenzione è stata dedicata al ruolo che il movimento intende svolgere in vista delle prossime elezioni politiche, in un quadro nel quale sarà fondamentale valorizzare le esigenze della Sardegna, la rappresentanza dei territori e la capacità di tradurre le istanze dei cittadini in proposte concrete. Tra i temi centrali dell’incontro, la necessità di superare l’attuale sistema delle elezioni di secondo livello per i Consigli metropolitani e provinciali.

L’On. Antonello Peru ha ribadito con determinazione la richiesta al Governo di procedere all’approvazione di una legge che restituisca direttamente ai cittadini il diritto di scegliere i propri rappresentanti negli organi di governo metropolitani e provinciali.

Una battaglia che investe la qualità della democrazia locale e il rapporto tra istituzioni e cittadini.

Per Sardegna Al Centro 20 Venti, la partecipazione popolare deve rappresentare il fondamento della rappresentanza democratica: le istituzioni territoriali devono poter contare su una legittimazione diretta, capace di rafforzare il legame con le comunità amministrate e la responsabilità di chi è chiamato a governarle.

Il messaggio che ha accompagnato i lavori del Comitato Regionale è racchiuso in un principio che il movimento considera essenziale per la propria azione politica:

«Non dobbiamo avvicinare la Gente alla Politica, ma dobbiamo avvicinare la Politica alla Gente».

Un’affermazione che richiama la necessità di ascoltare i territori, raccogliere le esigenze delle comunità e costruire risposte concrete, superando le distanze tra cittadini e istituzioni.

Il Comitato Regionale di Platamona ha rappresentato, in questo senso, un momento di confronto e coordinamento tra i diversi livelli del movimento, con la volontà di proseguire un percorso politico fondato sulla presenza nei territori, sulla partecipazione e sulla condivisione degli obiettivi.

Sardegna Al Centro 20 Venti conferma così la propria volontà di essere una forza politica radicata nella realtà sarda, attenta alle comunità locali e impegnata a portare al centro dell’agenda politica le esigenze dei cittadini e il futuro della Sardegna

“Basta col solito teatrino: silenzio sui veri problemi, vedi l’assenza di case popolari”

ALGHERO – “Dietro alcune sollecitazioni di alcuni amici ed amiche, nei giorni scorsi ho provato a chiedere informazioni sulla situazione a Caragol e più precisamente del cantiere fermo da quasi due anni delle nuove case popolari ( se non vado errato , dovevano nascere una ventina di appartamenti) .
Purtroppo l’azienda che stava eseguendo i lavori ha abbandonato il cantiere, da allora tutto tace.
Le graduatorie vecchie e nuove delle case popolari rischiano di non avere un senso se poi non si sa neppure che intenzioni hanno in regione con Area.
Ovviamente io non ho nessun interesse ad avere una casa popolare ma purtroppo ci sono tantissime persone che ne hanno necessità urgente e tra cui diversi invalidi.
Leggo discussioni interessanti nei social sugli argomenti più o meno leggeri .
Su questo argomento vige una certa omertà, Perchè??
Credo che l’ amministrazione comunale debba pressare la regione per sbloccare questo cantiere e farne partire anche altri in zone già individuate .
Ringrazio comunque le persone che ho contattato in questi giorni e che non mi hanno fatto sapere niente o che hanno glissato sull’argomento.
Agli algheresi interessano anche queste cose .
Basta con questo teatrino tra maggioranza ed opposizione su temi di lana caprina”.

Massimiliano Lepri, Orizzonte Comune Alghero

Casa e non solo, “Basta con le lezioni di superiorità di certa sinistra”

ALGHERO – “C’è una certa sinistra che ha sviluppato un talento straordinario: impartire lezioni di moralità agli altri, dimenticandosi di guardare la propria storia.

L’ultima predica arriva dal Parlamento europeo, dove si invoca la fine della «rendita parassitaria» e del business della casa. In sostanza, chi possiede una casa dovrebbe sentirsi quasi in colpa se decide di ricavarne un reddito. Trovo che sia assurdo!

Che quell’immobile sia stato acquistato dopo trent’anni di mutuo, costruito con il lavoro di una vita oppure semplicemente ereditato dai propri genitori, non cambia assolutamente nulla.

La proprietà privata non ha bisogno di giustificazioni morali. Chi possiede legittimamente un immobile ha il diritto di abitarlo, affittarlo, venderlo, lasciarlo ai figli o ricavarne un reddito, nel rispetto della legge.

Non deve dimostrare quanti sacrifici abbia fatto per meritarselo. E soprattutto non deve chiedere il permesso ideologico di qualcuno per godere di ciò che è suo.

A parlare di rendita parassitaria è una persona cresciuta politicamente nei centri sociali, che ha rivendicato con orgoglio la propria militanza nei movimenti per l’occupazione delle case.

Una persona alla quale un ente pubblico ha contestato circa 90.000 euro per una presunta occupazione abitativa. Una contestazione respinta dalla diretta interessata. E c’è anche una vicenda giudiziaria in Ungheria, legata ad accuse di aggressione mai accertate con una condanna. Un processo terminato dopo la conferma dell’immunità parlamentare europea.

Un’immunità legittimamente riconosciuta dalle istituzioni, ma che non rappresenta una sentenza di assoluzione. Ecco perché le lezioni di morale, quando arrivano da certi pulpiti, meritano almeno qualche domanda.

C’è un vecchio trucco della politica che sembra uscito direttamente da House of Cards:
«Il modo più comodo per non rispondere delle proprie contraddizioni è convincere tutti che siano gli altri a dover rendere conto della propria vita.»

Così chi possiede una casa diventa un privilegiato, chi la affitta un parassita e chi non condivide la narrazione un nemico della giustizia sociale. Peccato che la giustizia sociale non si costruisca distribuendo patenti di superiorità morale. Io credo in un principio molto semplice: chi possiede legittimamente qualcosa, per averlo acquistato, costruito o ereditato, non deve vergognarsene.

Il diritto alla casa va difeso. La speculazione va contrastata. Ma la proprietà privata, il lavoro, il risparmio e la legalità meritano altrettanto rispetto. La superiorità morale non si conquista a colpi di slogan. Si dimostra con la coerenza. E forse, prima di salire in cattedra per giudicare come vivono gli altri, sarebbe opportuno ricordarsi che la credibilità non arriva automaticamente con una poltrona parlamentare. Perché una carica pubblica conferisce autorità istituzionale. Non superiorità morale”.

Marco Colledanchise, consigliere comunale di Orizzonte Comune

Alghero, il Porto cresce ancora: servizi e sostenibilità. Restano i nodi del Piano e Molo di Sopraflutto

ALGHERO – Sostenibilità, accessibilità e servizi sempre più importanti. Sabato mattina sulla Banchina Dogana del Porto di Alghero l’inaugurazione della nuova gruetta per diversamente abili: un sollevatore per persone adatto al superamento delle barriere architettoniche, progettato e prodotto interamente in Italia. Un’attrezzatura ideale per i trasferimenti delle persone, che consente di imbarcare sia nelle piccole imbarcazioni come le derive, sia su yacht più grandi in totale sicurezza. In servizio anche la nuova unità mobile per aspirazione reflui dalle barche ed il Dpol per la raccolta delle plastiche in mare. Durante la mattinata è stato fatto un bilancio della stagione estiva 2026: crescita dei transiti (circa il 20%), il posizionamento di un nuovo pontile, la partecipazione crescente in fiere ed eventi internazionali, il sostegno alle attività sociali e sportive delle associazioni locali. Hanno partecipato all’incontro col presidente del Consorzio del Porto, Giancarlo Piras, il Comandante della Guardia Costiera di Alghero Gianluca De Luca, l’assessore all’Urbanistica del Comune di Alghero, Roberto Corbia, i presidenti di Yacht Club Alghero e Lega Navale Alghero e numerosi referenti dei Club nautici.

Ecco le dichiarazioni del presidente del Consorzio Porto di Alghero, Giancarlo Piras, del comandante del Porto di Alghero, Gianluca De Luca e dell’assessore all’urbanistica, Roberto Corbia

https://www.facebook.com/watch/?v=961492327032445

“Ufficio Invalidi chiuso da un anno, algheresi penalizzati”

ALGHERO – “Chiedo al presidente della Commissione Sanità, Cristian Mulas, la convocazione urgente della Commissione e l’audizione dei Vertici ASL, in considerazione anche dell’avviso interno pubblicato dalla ASL di Sassari in data 15 maggio 2026 per l’individuazione dei componenti delle Commissioni di accertamento della disabilità.

A Sassari l’ufficio invalidi civili è presente, con relativa commissione medica, mentre ad Alghero è chiuso da un anno, senza risposte chiare sul suo futuro. Una disparità che va chiarita con urgenza.
Chiedo che in commissione i vertici ASL diano le ragioni di questa situazione e di indicare soluzioni concrete, tempi certi e un cronoprogramma per garantire anche ai cittadini algheresi e delle zone limitrofe un servizio adeguato. Alghero non può essere lasciata indietro”

Alberto Bamonti Consigliere comunale – Gruppo Base Popolare

“Rally, Di Nolfo spettatore in Regione”

ALGHERO – “Manca poco e a fine mandato, quando faremo un bilancio dell’attività in Consiglio regionale, del Consigliere regionale Di Nolfo, che quotidianamente sproloquia su ogni argomento. Oggi commenta sul trasferimento (annunciato) del rally a Roma, attribuendo responsabilità al Governo Meloni quando è già stato detto in mille modi che la politica può poco rispetto alla volontà degli organizzatori del mondiale Rally. Ne la politica ne Aci. Anzi. Sia a livello locale che con Aci nazionale vogliamo lavorare per trovare una soluzione soddisfacente per gli appassionati, consapevoli che la Sardegna offra uno spettacolo irripetibile. Daremo così al consigliere Di Nolfo la possibilità di capire la differenza tra classe dirigente e spettatore,
quale è da inizio legislatura, pur essendo nella maggioranza di Governo regionale. Ma qualcuno l’ha avvisato?” Dichiara Salvatore Deidda, deputato Fdi, Presidente della IX Commissione Trasporti, Poste, Telecomunicazioni della Camera dei Deputati