“Ufficio Anagrafe paralizzato, Daga responsabile”

ALGHERO – “Sorprende leggere le dichiarazioni del segretario cittadino del Partito Democratico, Enrico Daga, che ancora una volta sceglie di trasformare una questione amministrativa in un’occasione di polemica politica contro il Governo nazionale, omettendo però alcuni fatti fondamentali che sarebbe bene ricordare ai cittadini.

Intanto occorre chiarire che l’obbligo di progressivo superamento delle vecchie carte d’identità cartacee non nasce certo da una decisione improvvisata del Governo italiano, come qualcuno vorrebbe far credere. Si tratta infatti dell’attuazione del Regolamento UE 2019/1157, recepito dal Ministero dell’Interno con la Circolare n. 76 del 13 ottobre 2025, finalizzato ad introdurre in tutta l’Unione Europea standard di sicurezza più elevati per i documenti di identità.

La successiva decisione del Governo di prorogarne la validità fino alla naturale scadenza rappresenta quindi una scelta di buon senso, adottata proprio per evitare disagi ai cittadini e consentire una gestione più ordinata di questa fase di transizione.

Sorprende ancora di più però che a parlare sia Enrico Daga che, oltre ad essere segretario cittadino del PD, nella Giunta Cacciotto ricopre anche il ruolo di assessore con delega al personale.

Ed è proprio qui che emerge una contraddizione evidente.

Se oggi ad Alghero l’Ufficio Anagrafe vive una situazione di criticità con lunghe attese, difficoltà organizzative e disagi continui per i cittadini, questo dipende principalmente dalla cronica carenza di personale negli uffici comunali. Una carenza che riguarda esattamente il settore sul quale Daga esercita una precisa responsabilità amministrativa.

Talmente grave è stata questa situazione che numerosi cittadini algheresi, pur di riuscire ad ottenere in tempi ragionevoli il rilascio della carta d’identità, sono stati costretti perfino a rivolgersi ad altri Comuni, spostandosi fuori città per ottenere un servizio che il proprio Comune avrebbe dovuto garantire normalmente. Un fatto che certifica in maniera evidente il fallimento organizzativo di questa amministrazione.

Prima di chiedersi chi restituirà ai cittadini il tempo perso, Daga dovrebbe forse spiegare ai cittadini di Alghero perché, pur avendo la delega al personale, non abbia ritenuto necessario potenziare adeguatamente un servizio essenziale come quello anagrafico, lasciando gli uffici in condizioni di evidente sofferenza.

I Comuni non devono essere il paraurti dello Stato, questo è vero. Ma neppure i cittadini devono diventare ostaggi di inefficienze amministrative locali mentre chi governa preferisce puntare il dito altrove per nascondere responsabilità che sono tutte interne al Palazzo.

Ad Alghero servono amministratori che affrontino i problemi e li risolvano. Non assessori che, invece di assumersi le proprie responsabilità, cercano continuamente un bersaglio esterno per giustificare inefficienze che dipendono direttamente dalle loro scelte”

Pino Cardi
Coordinatore cittadino

“Servizio raccolta rifiuti, ottimi segnali: plauso all’assessore Selva”

«In una fase di transizione è importante seguire i servizi con attenzione, evidenziare ciò che va migliorato, ma anche valorizzare i segnali positivi quando il lavoro amministrativo comincia a produrre risultati concreti».

Così il consigliere comunale Marco Colledanchise, del gruppo Orizzonte Comune, rappresentante ad Alghero del progetto civico che ha nell’assessore regionale al Turismo, Artigianato e Commercio Franco Cuccureddu il proprio riferimento politico e istituzionale, interviene sul servizio di raccolta dei rifiuti e sul funzionamento del centro di raccolta comunale, sottolineando i miglioramenti registrati negli ultimi giorni.

«Ho seguito con attenzione il lavoro svolto sul territorio. Ci sono state giornate particolarmente intense, con numeri e pressioni che per molti aspetti hanno ricordato i periodi più impegnativi dell’estate. Nonostante questo, il sistema ha dato risposte positive e il centro di raccolta comunale sta lavorando con ordine, efficienza e disponibilità nei confronti dei cittadini».

Colledanchise evidenzia il valore del lavoro svolto quotidianamente dagli operatori ecologici e dal personale coinvolto nel servizio.

«Desidero rivolgere un plauso sincero agli operatori ecologici, che ogni giorno svolgono un lavoro fondamentale e spesso poco visibile. Sono loro, insieme agli uffici competenti, a garantire un servizio essenziale per il decoro urbano, la qualità della vita e l’immagine della città».

Il consigliere comunale ringrazia anche gli uffici Ambiente e l’assessore Raniero Selva per l’impegno portato avanti in questa fase.

«Le discussioni, quando sono serie e orientate alle soluzioni, aiutano a migliorare i servizi. Il confronto, se accompagnato da lavoro amministrativo e spirito di collaborazione, può produrre risultati tangibili. È questo il metodo che dobbiamo continuare a seguire: attenzione ai problemi reali, ascolto dei cittadini e risposte progressive».

Colledanchise richiama anche il ruolo dei cittadini nel corretto funzionamento del servizio.

«Resta valido l’appello a chiudere bene i mastelli e a conferire correttamente i rifiuti. Anche da questi piccoli gesti dipende il decoro della città: quando le buste restano accessibili, gabbiani e altri animali possono facilmente aprirle, creando disagi e problemi di pulizia negli spazi pubblici».

Restano ancora alcuni aspetti operativi su cui intervenire, in particolare il conferimento del legno, delle gomme auto e di altri materiali che spesso raggiungono rapidamente la capienza.

«Sono questioni note, che meritano attenzione e sulle quali sono certo si continuerà a lavorare con lo stesso spirito. Siamo dentro una fase di transizione e il servizio potrà migliorare ulteriormente. L’importante è procedere un passo alla volta, con metodo, collaborazione e senso di responsabilità».

«La direzione è quella giusta: continuare a lavorare insieme, migliorare giorno dopo giorno e dare risposte concrete ad Alghero», conclude Colledanchise.

“Puc, solo promesse da Cacciotto e Corbia: ennesimo flop di Avs”

ALGHERO –  “Il 23 gennaio il sindaco Cacciotto e l’assessore Corbia annunciavano che il PUC sarebbe arrivato in Consiglio comunale entro il primo semestre del 2026. Giugno volge al termine e del Piano Urbanistico Comunale non c’è traccia». Alessandro Cocco, capogruppo consiliare di Fratelli d’Italia, riporta il tema dello strumento urbanistico al centro del dibattito.

«Siamo davanti all’ennesima promessa non mantenuta dalla sinistra. Dopo mesi di comunicati trionfali e dichiarazioni solenni, nulla si è mosso. Corbia e Cacciotto avevano indicato giugno come termine politico preciso. Ora spieghino alla città perché non lo stanno rispettando».

Per Fratelli d’Italia «il Piano Urbanistico Comunale, non è un piano secondario: è lo strumento urbanistico per eccellenza. Serve a sbloccare lo sviluppo, risolvere il tema della casa, tanto dibattuto in questi giorni, e liberare energie e investimenti per imprese e famiglie. Senza PUC Alghero continua a restare bloccata. La situazione è ancora più grave – prosegue FdI – perché la precedente amministrazione di centrodestra del sindaco Conoci aveva lasciato un lavoro avanzato, che doveva essere portato a compimento. Invece la maggioranza Cacciotto non riesce neppure a rispettare la scadenza annunciata da sé stessa».

«Ora l’assessore Corbia dica quando intende portare il PUC in Aula. Alghero non può essere ostaggio dell’immobilismo politico e amministrativo di AVS e del centrosinistra. Dopo oltre trent’anni di attesa – conclude Fratelli d’Italia – servono fatti, non propaganda. Il PUC venga calendarizzato subito».

“Variazione, enorme ritardo a causa del marchettificio della Todde”

CAGLIARI / La manovra che la Presidente Todde e la sua maggioranza avevano definito “urgentissima” arriva in Consiglio con cinque mesi di ritardo. Un ritardo gravissimo che certifica, ancora una volta, l’incapacità del campo largo di governare la Sardegna e di affrontare le vere emergenze dei cittadini, delle famiglie e delle imprese”.

Lo dichiara il consigliere nazionale di Forza Italia Marco Tedde, commentando l’imminente approdo in Aula della variazione di bilancio da circa 750 milioni di euro derivanti dalla vertenza entrate.
“Quando queste risorse arrivarono a dicembre, la Giunta parlò di urgenza assoluta. Oggi, invece, scopriamo che la maggioranza ha perso mesi preziosi tra provvedimenti propagandistici, leggi impugnate dal Governo e continue divisioni interne, mentre la Sardegna attendeva risposte concrete. È l’ennesima dimostrazione di un governo regionale che naviga a vista, senza programmazione e senza una strategia per il futuro dell’Isola”.
Secondo l’esponente azzurro, la manovra si presenta “completamente priva di una visione strategica e di qualsiasi idea di sviluppo. Non ci sono investimenti strutturali, non ci sono politiche per la competitività del sistema produttivo, per il lavoro, per le infrastrutture, per l’energia e per il rilancio delle imprese. Al contrario, si profila il rischio concreto che questa variazione di bilancio si trasformi nell’ennesimo “marchettificio”, in una vera e propria spartizione di risorse tra i gruppi politici del campo largo».
“È particolarmente grave – prosegue Tedde – che circa 300 milioni di euro siano ancora privi di una destinazione precisa e siano diventati oggetto di trattative politiche dell’ultima ora. È un modo di amministrare le risorse pubbliche che mortifica il ruolo delle istituzioni e tradisce le aspettative dei sardi. Ancora più preoccupante è il fatto che, approvando la manovra a metà anno, si rischia di rendere impossibile la spesa delle risorse entro il 2026, con il concreto pericolo di immobilizzare fondi preziosi che avrebbero dovuto sostenere territori ed enti locali”.
Per Forza Italia la Sardegna vive una fase economica estremamente delicata. “Famiglie e imprese stanno boccheggiando sotto il peso di una crisi che ha raggiunto livelli imprevedibili fino a poco tempo fa. Il caro energia, il costo dei trasporti e dei generi di prima necessità, le difficoltà dei Comuni e la perdita di competitività del sistema produttivo richiederebbero una manovra coraggiosa e orientata alla crescita, non un provvedimento improvvisato e privo di indirizzo”.
“Chiediamo alla Presidente Todde e al campo largo – conclude il consigliere nazionale di Forza Italia – di fermarsi e riflettere sull’opportunità di varare una manovra così lontana dagli interessi dei sardi. La Regione ha il dovere di mettere in campo misure straordinarie a sostegno delle famiglie, delle imprese e degli enti locali e di indicare finalmente una visione per il futuro della Sardegna. Dopo oltre due anni di governo, l’unica cosa che emerge con chiarezza è l’incapacità della Todde e della sua maggioranza di governare e di costruire una prospettiva di sviluppo per la nostra Isola”.

 

“Aerei, altro che 30milioni a F2i: abbattere le tasse”

ALGHERO – “Piano Nazionale Aeroporti, Tedde (Forza Italia): sì al modello Puglia e all’integrazione del sistema sardo, no ai 30 milioni per acquistare una quota irrilevante della holding aeroportuale. Golden power del Governo all’orizzonte?
Alghero, 22 giugno 2026 – “Il nuovo Piano Nazionale degli Aeroporti 2026-2035, presentato a maggio dal MIT, compie una scelta strategica che condividiamo pienamente: superare la logica dei singoli scali e promuovere sistemi aeroportuali integrati, prescindendo dalla integrazione societaria, individuando nella Sardegna un unico sistema regionale e indicando espressamente il “modello Puglia” come esperienza di riferimento. In sintesi, un sistema aeroportuale integrato consiste nel coordinamento tra più aeroporti che operano come una rete, condividendo strategie, investimenti e programmazione dei servizi. I suoi elementi essenziali sono la specializzazione funzionale degli scali, la pianificazione unitaria delle rotte e delle infrastrutture, l’integrazione con gli altri sistemi di trasporto e una governance coordinata. L’obiettivo è valorizzare le vocazioni di ciascun aeroporto, evitare duplicazioni e aumentare l’efficienza e la competitività dell’intero sistema territoriale.” Lo dichiara il consigliere nazionale di Forza Italia Marco Tedde.“Il modello pugliese dimostra che la cooperazione tra aeroporti, la programmazione unitaria e le politiche di incentivazione del traffico aereo producono risultati straordinari. La Puglia è passata, in poco più di quindici anni, da circa 4 milioni a oltre 11 milioni di passeggeri annui, con una crescita eccezionale dei flussi turistici, degli investimenti e dell’occupazione legata al settore aeroportuale e al turismo.”
“L’esempio pugliese ci insegna che l’integrazione aeroportuale non si realizza con operazioni finanziarie prive di efficacia, ma attraverso una visione strategica, investimenti nelle infrastrutture, incentivi alle compagnie aeree e una forte politica di attrazione dei flussi turistici.”
Per questo motivo, secondo Tedde, “dobbiamo distinguere nettamente tra il principio dell’integrazione del sistema aeroportuale sardo, che condividiamo e sosteniamo, e l’operazione azzardata proposta dalla Giunta Todde di investire 30 milioni di euro per acquisire una quota del 9,25% della futura holding aeroportuale».
“Si tratta di un investimento economicamente e politicamente sbagliato. Con 30 milioni di euro la Regione acquisterebbe una partecipazione del tutto minoritaria, priva di reali poteri di indirizzo e di governo della futura società. In altre parole, i sardi spenderebbero una somma ingente di denaro pubblico senza ottenere alcuna capacità di incidere sulle scelte strategiche del sistema aeroportuale regionale.”
Per Forza Italia, invece, quelle risorse “dovrebbero essere destinate a una misura molto più utile e produttiva: l’abbattimento dell’addizionale comunale sui diritti d’imbarco, una leva che in altre realtà italiane ha consentito di attrarre nuove rotte, incrementare gli investimenti delle compagnie low cost e aumentare significativamente i flussi turistici”.
“L’integrazione degli aeroporti in Puglia ha generato più collegamenti, più turisti, più occupazione e maggiore competitività del territorio. La Sardegna deve guardare con attenzione a quel modello, replicandone le buone pratiche e investendo le risorse pubbliche in strumenti capaci di generare sviluppo e non nell’acquisto di quote societarie senza alcun peso e potere effettivi.”
Tedde aggiunge inoltre che “l’operazione delineata nel term sheet della Todde solleva anche seri interrogativi sotto il profilo del rispetto delle norme europee. L’impiego di ingenti risorse pubbliche per acquisire una partecipazione minoritaria, priva di effettivi poteri di governance e di un adeguato ritorno economico, rischia di essere sottoposto alla lente di ingrandimento delle istituzioni europee per la possibile configurazione di aiuti di stato”.
“Per queste ragioni – conclude Tedde – auspichiamo che il Governo nazionale e il Consiglio dei Ministri esercitino con la massima attenzione i poteri di valutazione previsti dall’ordinamento, compresi quelli richiamati nel term sheet attraverso la procedura di Golden Power, affinché venga impedita un’operazione scellerata, priva di reale utilità pubblica, che rischia di sperperare 30 milioni di euro dei contribuenti sardi senza garantire alcun beneficio concreto per il sistema aeroportuale regionale.”
“Il Piano Nazionale degli Aeroporti indica una strada chiara: integrazione, programmazione e sviluppo. La Sardegna deve seguire l’esempio della Puglia, investendo sulle infrastrutture, sulla competitività e sull’attrazione dei vettori, non in un’operazione finanziaria che rischia di tradursi in un costoso e inutile“

“Ad Alghero la casa non è più un diritto: grave allarme sociale”

ALGHERO – “Il dramma della casa ad Alghero non può più essere considerato soltanto una difficoltà economica per alcune famiglie: è diventato a tutti gli effetti un problema sociale che coinvolge un numero crescente di cittadini, giovani coppie, lavoratori e nuclei familiari che ogni giorno si trovano ad affrontare l’incertezza di non riuscire ad avere un’abitazione dignitosa e sostenibile.
«Sempre più famiglie vivono il disagio di non poter accedere a una casa  dichiara Christian Mulas, Consigliere comunale del PSD’AZ . L’emergenza abitativa ad Alghero è una criticità grave che richiede risposte concrete e una programmazione seria. L’impennata dei costi degli affitti e la carenza di alloggi disponibili a canone sostenibile stanno lasciando indietro tante persone, con conseguenze pesanti soprattutto per chi non riesce ad accedere al credito bancario o non può sostenere i prezzi richiesti dal mercato privato».
La situazione è resa ancora più drammatica dalle testimonianze che emergono quotidianamente. Emblematica quella di una famiglia che da ben 42 anni presenta domanda per ottenere un alloggio popolare senza essere mai riuscita ad accedervi a causa di un punteggio ritenuto insufficiente. Una storia che evidenzia le difficoltà di un sistema che, pur impegnato a dare risposte, non riesce a soddisfare una domanda sempre più elevata.
Ad Alghero il disagio abitativo nasce principalmente da tre fattori. Il primo riguarda la scarsità di abitazioni disponibili per l’affitto annuale. Il forte sviluppo del turismo ha spinto molti proprietari a privilegiare gli affitti brevi e turistici, decisamente più redditizi rispetto ai contratti destinati ai residenti. Oggi gli annunci per affitti annuali sono una minima parte rispetto a quelli dedicati alle locazioni stagionali, con il risultato che studenti, lavoratori e famiglie trovano enormi difficoltà nel reperire una casa.
Il secondo problema riguarda il rapporto tra stipendi e costo degli affitti. Un monolocale può arrivare a costare tra i 500 e i 650 euro mensili, mentre un bilocale può superare gli 800 euro. Costi che incidono pesantemente sui redditi medi delle famiglie e che spesso rendono impossibile sostenere le spese abitative senza sacrificare altre necessità essenziali.
Il terzo elemento è rappresentato dalla mancanza di nuove costruzioni e da un’offerta abitativa insufficiente rispetto alla domanda. Molti immobili rimangono sfitti durante i mesi invernali o vengono utilizzati esclusivamente per finalità turistiche, contribuendo a ridurre ulteriormente la disponibilità di alloggi per i residenti.
L’Amministrazione comunale sta cercando di affrontare il problema, ma la pressione sulle graduatorie degli alloggi popolari e la scarsità di immobili disponibili rendono estremamente difficile dare risposte adeguate a tutti coloro che ne hanno bisogno. Anche i contributi pubblici e i bonus affitto, pur rappresentando un aiuto importante, non sono sufficienti a risolvere una situazione che richiede interventi strutturali.
Le conseguenze sociali sono ormai evidenti: giovani coppie costrette a trasferirsi nei comuni vicini o a Sassari per trovare soluzioni più accessibili, lavoratori stagionali che rinunciano a opportunità occupazionali per l’impossibilità di trovare un alloggio, aumento delle situazioni di precarietà abitativa e progressivo svuotamento del centro storico nei mesi invernali.
«Non possiamo limitarci a gestire l’emergenza  conclude Mulas . È necessario cambiare l’approccio alle politiche sociali e abitative. Oggi più che mai Alghero ha bisogno di una visione strategica che metta al centro il diritto alla casa. Serve accelerare l’approvazione del Piano Urbanistico Comunale, programmare nuove aree residenziali, incentivare gli affitti a lungo termine e rafforzare l’edilizia residenziale pubblica. Garantire una casa significa garantire dignità, stabilità e futuro alle famiglie, ai giovani e ai lavoratori che vogliono continuare a vivere e costruire il proprio progetto di vita ad Alghero».
Alghero non può permettersi di perdere i suoi residenti. Il diritto alla casa deve tornare ad essere una priorità politica e sociale”
Christian Mulas, consigliere comunale Psd’Az

“Regolamento stalli personalizzati, grande passo avanti”

ALGHERO – “L’approvazione del nuovo Regolamento sugli stalli personalizzati rappresenta per Alghero un importante passo avanti sul piano dei diritti, dell’inclusione e dell’attenzione alle persone con disabilità.
Si tratta di un provvedimento costruito attraverso un percorso di confronto e collaborazione che ha coinvolto associazioni, uffici comunali e Commissione consiliare, con l’obiettivo di rendere le procedure più giuste, trasparenti e aderenti ai bisogni reali dei cittadini.
Il nuovo regolamento supera una visione esclusivamente burocratica, fondata sulla semplice produzione di certificati, e si ispira al nuovo approccio introdotto dalla normativa nazionale sulla disabilità, che pone al centro la persona, il suo contesto di vita, il livello di autonomia e le effettive necessità quotidiane.
Per questo è necessario fare chiarezza rispetto ad alcune dichiarazioni apparse nelle ultime ore.
Il consigliere comunale della Lega oggi rivendica pubblicamente un contributo all’approvazione del regolamento. La realtà dei fatti è diversa: il regolamento non è stato votato dal consigliere della Lega.
Non solo. Gli emendamenti presentati andavano in una direzione opposta rispetto all’impianto del provvedimento approvato, proponendo l’eliminazione del ruolo della Commissione e il ritorno a una valutazione basata esclusivamente sulla documentazione certificativa. Una scelta che avrebbe riproposto proprio quel modello burocratico che il nuovo regolamento intende superare.
L’Amministrazione e la maggioranza hanno invece scelto una strada diversa: quella di una valutazione più attenta, equilibrata e trasparente, capace di considerare la complessità delle situazioni personali e di garantire risposte più adeguate ai cittadini.
Quello approvato non è uno strumento di propaganda né una bandiera politica. È un atto concreto che guarda al futuro, frutto di un lavoro serio e condiviso, e che contribuisce a rendere Alghero una città più accessibile, più giusta e meno burocratica.
Le battaglie per la dignità, l’autonomia e i diritti delle persone si portano avanti con il lavoro nelle commissioni, con gli atti amministrativi e con i voti espressi in aula. La coerenza si misura nei fatti. I post arrivano dopo”
I presidenti delle commissioni regolamento e Sanità
F.to Christian Mulas
F.to Giusy Piccone

“Emergenza abitativa, ultimare le opere avviate e destinare fondi dall’avanzo”

ALGHERO – “L’emergenza abitativa è tornata al centro dell’attenzione durante l’ultimo Consiglio Comunale di Alghero. Il Gruppo Consiliare “Noi RiformiAmo Alghero” è intervenuto sul tema alla luce della pubblicazione della graduatoria provvisoria per l’assegnazione degli alloggi di Edilizia Residenziale Pubblica (ERP).Sono 229 le famiglie inserite nella graduatoria provvisoria. Un dato inferiore rispetto alla precedente graduatoria, ma che continua a evidenziare una situazione di disagio abitativo diffusa e meritevole della massima attenzione da parte delle istituzioni.
Attualmente il Comune e l’A.R.E.A. – Agenzia Regionale per l’Edilizia Abitativa – si trovano a operare in un contesto caratterizzato da una limitata disponibilità di alloggi pubblici, condizione che rende difficile fornire risposte tempestive alle numerose richieste presenti sul territorio.
Per contribuire ad affrontare il problema è necessario accelerare l’attuazione degli interventi già programmati in città e rallentati da iter amministrativi e procedurali. In particolare, appare prioritario procedere con il nuovo appalto per il completamento dei 22 alloggi di Caragol e con il progetto definitivo-esecutivo dei 22 alloggi previsti a Carabuffas.
Si tratta di oltre 40 nuovi alloggi che, una volta realizzati, potranno rappresentare un importante contributo per ridurre la pressione della domanda abitativa e offrire risposte concrete a numerose famiglie.
Accanto a questi interventi strutturali, riteniamo opportuno valutare la possibilità di destinare una quota dell’avanzo di bilancio 2025 all’acquisizione di alloggi presenti sul mercato, così da ampliare nel breve periodo il patrimonio abitativo disponibile per le emergenze sociali.
L’emergenza abitativa richiede un impegno condiviso e una collaborazione costante tra Comune, Regione e tutti i soggetti coinvolti; per questo continueremo a sostenere ogni iniziativa utile ad accelerare gli interventi programmati e a individuare soluzioni concrete a favore delle famiglie che vivono condizioni di maggiore fragilità”

Emiliano Piras, Noi Riformiamo Alghero

“Diritto alla casa, Forza Italia abbatte le tasse, la sinistra le alza”

ALGHERO  -“La casa rappresenta da sempre uno dei pilastri della proposta politica di Forza Italia. È un bene primario, il frutto dei sacrifici di una vita, uno strumento di sicurezza per le famiglie e un motore fondamentale per la crescita economica del Paese. Per questo le proposte presentate da Forza Italia sul tema della casa e dell’edilizia sono perfettamente coerenti con i nostri valori, con la nostra idea di società e con la visione di futuro che vogliamo costruire per l’Italia”. Lo dichiara Marco Tedde, consigliere nazionale di Forza Italia. “Mentre la sinistra e il cosiddetto Campo Largo discutono quotidianamente di nuove tasse, patrimoniali, imposte di successione, tassazione delle rendite e nuovi balzelli a carico di cittadini e imprese, Forza Italia lavora per ridurre la pressione fiscale e favorire la crescita, gli investimenti e la proprietà privata. Le nostre proposte sono chiare e concrete: accelerare le procedure di sfratto per garantire il diritto di proprietà, azzerare le imposte per l’acquisto della prima casa agli under 35, introdurre la cedolare secca al 21% sugli affitti commerciali e aprire finalmente un grande cantiere di riforma dell’IMU e della tassazione immobiliare”.

Secondo Tedde “la differenza tra noi e la sinistra è tutta qui. Da una parte c’è chi considera la casa un bene da proteggere, valorizzare e rendere accessibile alle nuove generazioni; dall’altra c’è chi vede nella proprietà privata soltanto una fonte da cui attingere risorse attraverso nuove imposte e nuovi prelievi fiscali”. “Forza Italia continua a credere che meno tasse significhi più sviluppo, più occupazione e più opportunità. Vogliamo aiutare i giovani ad acquistare una casa, sostenere le famiglie, rilanciare il settore edilizio e favorire la rigenerazione urbana. La casa non può essere considerata un lusso né tantomeno un bersaglio fiscale. Deve tornare a essere un valore tutelato dallo Stato e un investimento conveniente per chi lavora, risparmia e produce ricchezza”. “La sinistra continua a proporre la solita ricetta: tasse, tasse e ancora tasse. Noi proponiamo invece libertà economica, sostegno alla classe media, tutela del risparmio e valorizzazione della proprietà privata. È questa la differenza tra chi crede nella crescita e chi continua a pensare che il futuro del Paese passi soltanto attraverso nuove imposizioni fiscali”, lo ha dichiarato Marco Tedde, Consigliere nazionale di Forza Italia

“Continuità’ Aerea, soluzioni tampone danneggiano Alghero”

La vicenda legata al prossimo bando per il collegamento tra Alghero Milano Linate Airport deve indurre la politica regionale ad una riflessione più ampia sul futuro complessivo della continuità territoriale aerea della Sardegna.

Il punto non è semplicemente garantire un collegamento tra due aeroporti.

Il vero tema è comprendere se il sistema costruito sino ad oggi sia realmente capace di rispondere alle esigenze di mobilità dei cittadini sardi e, allo stesso tempo, di accompagnare lo sviluppo economico e turistico di un’isola che continua a pagare il peso strutturale della propria insularità.

Non può passare inosservato il fatto che il nuovo regime della continuità territoriale sia ormai operativo sulla gran parte delle tratte previste, mentre proprio il collegamento che riguarda Alghero resta ancora sospeso in una fase di transizione che impone evidenti approfondimenti.

Questo non deve essere letto soltanto come un ritardo amministrativo.

È il segnale che probabilmente alcuni meccanismi costruiti sino ad oggi meritano una revisione più attenta, soprattutto quando ci si confronta con un settore complesso e altamente competitivo come quello del trasporto aereo.

La continuità territoriale non può essere interpretata esclusivamente come una misura di tutela sociale destinata ai residenti.

Per la Sardegna essa rappresenta una vera infrastruttura economica strategica.

Significa consentire alle imprese di operare in condizioni competitive, significa permettere al sistema turistico di programmare investimenti, significa favorire la destagionalizzazione e significa garantire ad interi territori pari opportunità di crescita rispetto ad altre aree del Paese.

Un aeroporto come quello di Alghero non serve soltanto una città.

Serve un intero territorio, il nord ovest della Sardegna, migliaia di lavoratori del comparto turistico, attività produttive, operatori economici e una parte significativa del sistema dell’accoglienza regionale.

Per questa ragione sarebbe auspicabile che su questa partita vi fosse una maggiore attenzione da parte di tutti i rappresentanti del territorio presenti nel Consiglio Regionale della Sardegna, in particolare da parte di coloro che sostengono l’attuale maggioranza di governo regionale.

Su temi come trasporti e continuità territoriale non dovrebbero esistere appartenenze politiche contrapposte.

Esiste esclusivamente l’interesse generale della Sardegna.

Occorre aprire un confronto serio che coinvolga istituzioni, operatori del settore, territori interessati e rappresentanze economiche, con l’obiettivo di costruire un sistema più moderno, più efficiente e soprattutto maggiormente aderente alle reali esigenze dell’isola.

 

 

La Sardegna non ha bisogno di soluzioni temporanee o di procedure costruite esclusivamente dentro gli uffici.

Ha bisogno di una strategia stabile e di una continuità territoriale finalmente pensata come strumento di sviluppo.

Perché garantire il diritto a muoversi significa, oggi più che mai, garantire anche il diritto della Sardegna a crescere.

 

Marco Di Gangi

Responsabile Regionale Dipartimento Turismo Sardegna

Fratelli d’Italia