Forza Italia a Caccioto: “Il Comune di Alghero aderisca alla giornata contro il Diabete”

ALGHERO – Il gruppo consiliare di Forza Italia propone al sindaco Cacciotto di aderire alla Giornata mondiale del diabete del 14 novembre, illuminando di blu un monumento o un luogo simbolico della città. Non sarebbe soltanto un gesto simbolico, ma un segnale concreto di attenzione verso una patologia che in Sardegna presenta dimensioni particolarmente preoccupanti.
La Giornata mondiale del diabete è stata istituita nel 1991 dalla Federazione Internazionale del Diabete (IDF) e dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, in risposta alla crescente diffusione della malattia. Nel 2006 è stata riconosciuta ufficialmente dalle Nazioni Unite. La data del 14 novembre coincide con la nascita di Frederick Banting, lo scienziato che, insieme a Charles Best, contribuì alla scoperta dell’insulina nel 1922, una conquista scientifica che ha cambiato radicalmente la vita di milioni di persone.
Oggi questa ricorrenza rappresenta la più grande campagna mondiale di sensibilizzazione sul diabete, coinvolgendo oltre 160 Paesi e raggiungendo un pubblico di oltre un miliardo di persone. In tutto il mondo vengono promossi incontri, iniziative informative, campagne di prevenzione, attività di screening e manifestazioni pubbliche. Tra le iniziative più riconoscibili vi è l’illuminazione in blu di monumenti, edifici pubblici e luoghi simbolici. Il blu del cerchio, scelto come simbolo universale del diabete, rappresenta l’unità della comunità internazionale nella sensibilizzazione e nella lotta alla malattia.
Per la Sardegna questa ricorrenza assume un significato ancora più rilevante. Secondo i dati ISTAT 2024, il 6,5% della popolazione sarda convive con il diabete, pari a oltre 100 mila persone. Ancora più allarmante è la situazione relativa al diabete di tipo 1 in età pediatrica: l’Isola registra infatti l’incidenza più elevata al mondo, con 74 nuovi casi ogni 100 mila bambini all’anno, un valore da quattro a cinque volte superiore a quello delle altre regioni italiane. Sono circa 130 i nuovi casi diagnosticati ogni anno tra i bambini sardi.
Numeri che descrivono una realtà sanitaria e sociale di straordinaria rilevanza e che impongono alle istituzioni di non abbassare la guardia. La sensibilizzazione, la prevenzione, la diagnosi tempestiva e il sostegno alle persone affette dalla malattia e alle loro famiglie devono diventare un impegno condiviso. Il diabete non riguarda soltanto chi ne è affetto, ma coinvolge l’intera comunità, le famiglie, la scuola e i servizi sanitari.
Per queste ragioni Forza Italia ritiene importante che anche Alghero partecipi alla mobilitazione internazionale del 14 novembre. L’illuminazione in blu di un monumento cittadino rappresenterebbe un messaggio immediato e visibile di solidarietà, vicinanza e consapevolezza, contribuendo a richiamare l’attenzione su una condizione che nella nostra Isola assume dimensioni particolarmente significative.
Chiediamo pertanto al sindaco Cacciotto di accogliere la proposta e di individuare un monumento o uno spazio rappresentativo della città da illuminare di blu nella giornata del 14 novembre. È un’iniziativa semplice, di grande valore civile, che consentirebbe ad Alghero di unirsi a una mobilitazione internazionale e di testimoniare concretamente la propria vicinanza a tante persone che ogni giorno convivono con questa malattia.
Anche Alghero e gli algheresi debbono fare la propria parte. Anche attraverso un gesto pubblico, capace di trasformare un simbolo in un’occasione di sensibilizzazione, consapevolezza e solidarietà.
Il gruppo consiliare di Forza Italia
Marco Tedde, Antonello Peru, Lina Bardino, Nina Ansini

Parco delle Arti di Molineddu: presentazione volume trentesima edizione

OSSI – Sabato 7 novembre, alle ore 11, il Parco delle Arti di Molineddu, a Ossi, ospiterà la presentazione ufficiale del catalogo della XXX edizione del Festival Arte Evento Creazione, un appuntamento che segna la conclusione di un’edizione particolarmente significativa per la storia del Parco, giunto quest’anno al traguardo dei trent’anni di attività.

Un’occasione per ripercorrere il percorso artistico e culturale della manifestazione, ma anche per riflettere sull’identità e sulle prospettive future di una realtà che, nel corso di tre decenni, è diventata un importante punto di riferimento per la ricerca e la sperimentazione artistica in Sardegna.

All’incontro interverranno Laura Vittoria Cherchi, curatrice della XXX edizione del Festival, e Bruno Petretto, artista, fondatore del Parco e presidente dell’APS Parco delle Arti Molineddu. Saranno presenti anche i rappresentanti dell’Amministrazione comunale di Ossi, con il sindaco Pasquale Lubinu e l’assessora alla Cultura Maria Franca Campus, per condividere il percorso istituzionale e le prospettive future.

Nato nel 1995 dalla visione artistica di Bruno Petretto e dalla trasformazione del paesaggio naturale segnato dalla frana di Sa Rocca Entosa, il Parco delle Arti di Molineddu ha costruito negli anni un’esperienza culturale nella quale arte e natura convivono e dialogano costantemente. Una vocazione che trova una delle sue espressioni più significative proprio nel Festival Arte Evento Creazione, capace di richiamare ogni anno numerosi artisti del panorama regionale e nazionale, invitati a condividere la propria ricerca in armonia con gli spazi del Parco.

La trentesima edizione, intitolata “DISERTATE. Come un canto nel buio della notte”, ha proposto una riflessione sul concetto di diserzione, interpretato non come fuga o rinuncia, ma come gesto consapevole di sottrazione alle logiche dominanti della contemporaneità e come possibilità di costruire nuove forme di relazione, ascolto e partecipazione.

La diserzione rappresenta il fil rouge curatoriale dell’edizione che attraversa e tiene insieme le opere al di là delle loro specificità singolari. Allo stesso tempo, la diserzione indica una chiave di rilettura dell’identità stessa del Parco delle Arti di Molineddu che, per la sua storia e la sua natura, ha incarnato il luogo ideale in cui dare forma a questa riflessione. La diserzione riguarda infine una condizione intrinseca al linguaggio stesso dell’arte: la sua capacità di spostare lo sguardo, creare scarti e riattivare il nostro rapporto con il reale.

Il catalogo raccoglie e documenta le opere, gli interventi e le esperienze artistiche che hanno dato forma a questa edizione, restituendo la pluralità dei linguaggi e delle sensibilità coinvolte. Un volume che non rappresenta soltanto la testimonianza della manifestazione, ma anche uno strumento per conservarne e approfondirne il percorso di ricerca.

Ventidue gli artisti protagonisti della XXX edizione: Leonardo Boscani, Giusy Calia, Roberto Chessa, Marcello Cinque, Valentina Daga, DEM, Roberta Filippelli, Foghìles, Silvia Idili, Amedeo Inglese, Sabrina Melis, Veronica Muntoni, Ruben Mureddu, Gianni Nieddu, Igino Panzino, Pastorello, Vincenzo Pattusi, Corrado Podda, Josephine Sassu, Giulia Sini, Marco Useli e Valeria Vavoom.

Attraverso opere, installazioni, interventi site-specific, performance e sperimentazioni sonore, gli artisti hanno interpretato il tema della diserzione secondo prospettive differenti, contribuendo a costruire un percorso collettivo nel quale le singole ricerche si sono intrecciate con l’identità e il paesaggio di Molineddu.

La presentazione del catalogo sarà dunque anche un momento di incontro e condivisione, nel solco di una storia che da trent’anni vede il Parco accogliere artisti, linguaggi e sensibilità differenti, mantenendo viva la propria vocazione alla sperimentazione e al dialogo. Un’occasione per guardare al percorso compiuto e, allo stesso tempo, alle nuove possibilità di sviluppo di un progetto culturale che continua a rinnovarsi.

L’appuntamento è per sabato 7 novembre 2026, alle ore 11, al Parco delle Arti di Molineddu, a Ossi. L’iniziativa è promossa dall’APS Parco delle Arti Molineddu e dal Comune di Ossi ed è rivolta alla cittadinanza, agli artisti, agli appassionati e agli operatori culturali.

Per maggiori informazioni: www.parcoartimolineddu.it

300mila euro dal Governo Meloni per gli asili di Sassari e Thiesi

SASSARI – 286mila euro per l’acquisto di arredi di ultima generazione per gli asili di Sassari e Thiesi. L’intervento – finanziato con fondi del Ministero dell’Istruzione e del Merito – è orientato al rafforzamento e al miglioramento dell’offerta educativa nella fascia di età da zero a sei anni, attraverso la fornitura di arredi didattici innovativi per i nidi d’infanzia. L’iniziativa consentirà di rinnovare gli ambienti con soluzioni rispondenti a criteri di sicurezza, accessibilità, inclusività e sostenibilità ambientale, migliorando l’esperienza educativa dei più piccoli, a maggior supporto delle famiglie.

I fondi sono destinati al polo dell’infanzia di via Quasimodo (102mila euro), al nido di infanzia di via Fais (144mila) e al nido di infanzia del Comune di Thiesi (40mila euro), tutti e tre già oggetto di riqualificazione con i fondi Pnrr.

Al momento è già stato allestito con i nuovi arredi il polo per l’infanzia di via Quasimodo mentre per i restanti due nidi di infanzia le procedure di acquisto sono in fase avanzata.

Il finanziamento dal Ministero dell’Istruzione e del Merito è stato ottenuto nell’ambito del programma nazionale “Scuola e competenze” 2021-2027 (Fesr), a seguito dell’avviso pubblico protocollo n. 22870 del 12 febbraio 2026

Mistero del Turismo, nasce il comitato per il risconoscimento degli abiti storici

ROMA – In vista della seconda Giornata nazionale degli abiti storici, promossa dal Ministero del Turismo, si è insediato oggi, presso la sede del MiTur, il Comitato scientifico per il riconoscimento e la riproduzione degli abiti storici. Il Comitato, ai sensi della legge n. 59/2025, valuterà la documentazione presentata ai fini del riconoscimento e della certificazione della storicità, veridicità e fedeltà degli abiti storici, e deciderà sull’accoglimento delle relative richieste.
Sulla base delle valutazioni, redigerà l’Elenco nazionale delle associazioni per gli abiti storici e l’Elenco nazionale delle manifestazioni, dei giochi storici, delle esibizioni dei gruppi folcloristici, delle bande musicali e majorette, delle danze o dei balli popolari e della musica di tradizione, delle esibizioni degli sbandieratori e dei tamburini, nonché delle manifestazioni di carattere religioso e presepiale, svolti in abiti storici. Gli Elenchi saranno pubblicati e aggiornati annualmente sul sito istituzionale del Ministero del Turismo.

“Sanità, Bartolazzi testimonial del fallimento della Giunta Todde”

CAGLIARI – “Il sedicente Rombo di Tuono ha tolto il coperchio, ecco il disastro della sanità targata Todde. A raccontarlo è proprio lui, l’uomo che la presidente aveva scelto per guidarla”. Così Ugo Cappellacci, presidente della Commissione Affari Sociali e Salute della Camera, commenta su un video di Instagram le parole dell’ex assessore della Giunta Todde sulle rivista Frontiers, rilanciate da “La Nuova Sardegna”. “Poi dà la colpa alla genetica dei sardi. Dalle liste d’attesa alla genetica. Un bel salto. Chiediamo risultati per i malati? Siamo permalosi. Insistiamo per avere risposte? Aggressivi. Non crediamo più alle promesse? Introversi. Una diagnosi molto comoda: il paziente ha sempre torto. Però, caro ex assessore”, prosegue l’esponente azzurro rivolgendosi direttamente all’interessato, “prima di scomodare Mendel, sarebbe bastato dare un’occhiata agli atti del suo assessorato. E magari, la prossima volta, scrivetelo direttamente nel programma elettorale: se la sanità funziona, il merito è della Giunta. Se fallisce, la colpa è degli antenati dei sardi. Ebbene, i nostri antenati ci hanno lasciato orgoglio, dignità e una certa esperienza nel mettere alla porta chi pretendeva di comandarci e disprezzarci. Visto che ha deciso di studiare i sardi, approfondisca anche quel capitolo”, conclude Cappellacci.

Puc, adozione entro l’Epifania: malumori, accelerate e assenze in Maggioranza

ALGHERO – La deadline è fissata per l’Epifania. Entro quella data, l’Amministrazione Cacciotto, e in particolare l’assessore Corbia, il presidente della commissione Piras e lo stesso sindaco, intendono tagliare il traguardo dell’adozione del Piano Urbanistico Comunale (PUC). Prima dell’approdo in Aula sono previste cinque o sei sedute di commissione, alcuni incontri con le rappresentanze delle categorie e con i partiti presenti nella massima assemblea consiliare (con le opposizioni piuttosto critiche sia per il metodo sia per il contenuto del documento). Poi, come detto, il passaggio in Consiglio comunale a Villa Maria Pia.

Nel corso della settimana si è tenuta una riunione di maggioranza propedeutica alla definizione dell’iter. Un incontro che, per ragioni diverse, alcune delle quali anche politiche, ha registrato l’assenza di ben cinque consiglieri: Mulas, Martinelli, Bamonti, Colledanchise e Loi.

Nei prossimi giorni è previsto un nuovo appuntamento tra le forze che governano Alghero, dopodiché si partirà con le commissioni. Un percorso tutt’altro che semplice, alla luce delle diffuse e profonde fibrillazioni legate alla definizione degli assetti di governo e ad altre questioni, anche in considerazione degli accordi pre-elettorali da rispettare.

Ma, come spesso accade in queste circostanze, tutto è possibile, compreso il raggiungimento di un primo, storico traguardo in ambito pianificatorio: l’adozione del PUC, un passaggio atteso da molti.

Chissà se i Re Magi, oltre a incenso, oro e mirra, porteranno a Porta Terra anche il Piano Urbanistico Comunale…

“Malasanità, per l’ex-assessore Bartolazzi (5 Stelle) la colpa è dei sardi”

ALGHERO – “L’ex assessore della Sanità, Armando Bartolazzi, 5 stelle di ferro, e fortemente voluto dalla Presidente Todde, ritorna a parlare di Sardegna e lo fa nel peggiore dei modi”, cosi il leader regionale della Lega, Michele Pais che evidenzia “non solo ha fatto i danni, ma si permette anche di offenderci. Dice che il problema è dei sardi, che sono geneticamente “difettosi”: permalosi, aggressivi e introversi”.
“Questo era l’assessore che avrebbe dovuto curare i sardi, il sedicente “rombo di tuono” della sanità.
Ma la responsabilità non è solo la sua. La responsabilità è, ancora una volta, di chi ce l’ha portato, della Presidente Todde, che l’ha voluto, l’ha imposto per un anno e mezzo. Le parole sono inqualificabili. Ma il senso di vergogna dovrebbe provarlo la Presidente Todde”.

“Altro che Centro Diurno, degrado e abbandono alla Mercede”

ALGHERO – “Una situazione di degrado e abbandono che non può più essere ignorata. Lo stabile dell’ex Campi Tennis Club Tarragona, situato in via Tarragona, versa in condizioni di grave incuria ed è diventato, secondo quanto segnalato, un luogo frequentato da persone che vi trovano riparo e utilizzato per il consumo di sostanze stupefacenti. All’interno della struttura si riscontrano materassi, siringhe, rifiuti ed escrementi, in un contesto igienico-sanitario estremamente preoccupante. Una situazione che desta particolare allarme anche per la vicinanza di un parco giochi frequentato quotidianamente da bambini e famiglie. È inaccettabile che a pochi metri da un’area destinata al gioco e alla socialità dei più piccoli si trovi uno stabile in queste condizioni, con evidenti rischi per la sicurezza e la salute pubblica.
La questione assume una rilevanza ancora maggiore se si considera la destinazione prevista per l’immobile. La struttura comunale era stata infatti concessa all’ASL per la realizzazione di un Centro Diurno, una struttura semiresidenziale destinata a persone con disabilità e soggetti fragili, un servizio importante per il territorio e per tante famiglie. La V Commissione Consiliare Sanità del Comune di Alghero, presieduta da Christian Mulas, si era riunita il 13 luglio 2026 presso Villa Maria Pia proprio per affrontare il tema del progetto del Centro Diurno e fare il punto sulla situazione sanitaria locale. Alla riunione avevano preso parte le associazioni interessate, la Direzione dell’ASL e l’Ufficio Tecnico della stessa Asl.
A distanza di mesi, tuttavia, non risultano aggiornamenti concreti sull’avvio del progetto e sul futuro della struttura. Nel frattempo, l’immobile continua a rimanere degradato e inutilizzato, senza adeguate misure di protezione e in condizioni di progressivo deterioramento.

«Non possiamo permettere che una struttura pubblica, destinata a ospitare un servizio sociale e sanitario fondamentale per le persone più fragili, venga lasciata in queste condizioni. È una situazione che richiede un intervento immediato. Parliamo di un immobile comunale, situato accanto a un parco giochi frequentato da bambini e famiglie. La presenza di siringhe, materassi, rifiuti ed escrementi rappresenta un problema igienico-sanitario e di sicurezza che non può essere sottovalutato».
Il presidente Mulas chiede pertanto all’Amministrazione comunale e agli uffici competenti di intervenire con urgenza attraverso: La messa in sicurezza immediata dello stabile, con la chiusura e la muratura degli accessi per impedire ulteriori intrusioni. La bonifica straordinaria degli ambienti, con la rimozione di siringhe, rifiuti, materassi ed escrementi e la sanificazione degli spazi. Una verifica delle condizioni igienico-sanitarie e strutturali dell’immobile.  Un chiarimento da parte dell’ASL e dell’Amministrazione comunale sullo stato del progetto del Centro Diurno, sui tempi di realizzazione e sulle prospettive concrete di recupero della struttura.
«Le fotografie e le immagini documentano una situazione di abbandono che merita risposte immediate. Non possiamo continuare ad assistere al deterioramento di un patrimonio pubblico mentre un progetto destinato alle persone con disabilità e ai soggetti fragili rimane fermo. È necessario capire cosa sia successo, quali siano gli ostacoli e soprattutto quali siano i tempi per dare finalmente una destinazione concreta a questo immobile».
Il presidente della V Commissione Consiliare Sanità, Christian Mulas, annuncia la convocazione di una nuova Commissione consiliare, invitando la Direzione dell’ASL, gli uffici comunali competenti e i soggetti interessati, per fare piena chiarezza sul futuro dell’ex Campi Tennis Club Tarragona e sullo stato del progetto del Centro Diurno”.

Christian Mulas, presidente della commissione Ambiente e Sanità

 

WTM a Londra, gli occhi del mondo sulla bellezza dell’Italia

LONDRA – Un abbraccio che prende forma nello spazio, attraversa paesaggi e tradizioni e diventa invito al viaggio. Al World Travel Market di Londra, al via domani fino al 5 novembre 2026 all’ExCeL London, va in scena uno Spazio Italia rinnovato, nel quale la ricchezza dei territori incontra nuovi linguaggi di promozione. Promosso dal Ministero del Turismo con la regia di ENIT S.p.A., oltre duemila metri quadrati accolgono istituzioni, destinazioni e operatori nel segno di un unico brand ITALIA, offrendo al mercato internazionale un racconto del Paese capace di coinvolgere i sensi, suscitare emozioni e accendere il desiderio di partire.
L’idea dell’abbraccio ispira l’intero allestimento degli stand N2-240, N3-200 e N3-500. Forme arrotondate e installazioni circolari sospese disegnano uno spazio aperto e avvolgente, traducendo nel linguaggio dell’architettura la vocazione italiana all’ospitalità. A scandire il percorso, portali scenografici ispirati alle volte affrescate del patrimonio artistico italiano invitano ad alzare lo sguardo, ritrovando anche nella visita in fiera quel senso di stupore che accompagna la scoperta del Paese. Il percorso si arricchisce di quattro camere sensoriali immersive, dedicate al mare, alla montagna, alle città d’arte e allo stile di vita italiano. Installazioni tridimensionali, gigantografie e scenografie materiche si intrecciano a paesaggi sonori e suggestioni olfattive. Ogni ambiente si apre come una finestra sui territori: immagini, suoni, materiali e profumi ne restituiscono le atmosfere, offrendo un primo incontro con i luoghi attraverso il coinvolgimento dei sensi.
Alla cucina è affidata un’altra espressione di questa accoglienza. Gli showcooking d’autore quotidiani anticipano le celebrazioni della Settimana della Cucina Italiana nel Mondo, portando all’ExCeL saperi, gesti e tradizioni di una cultura gastronomica riconosciuta dall’UNESCO con l’iscrizione della cucina italiana nella Lista rappresentativa del patrimonio culturale immateriale dell’umanità. A interpretarla saranno Enrico Derflingher, Presidente di Euro-Toques Italia e già chef della Casa Reale britannica; Gianni Tarabini, che pone il legame con la terra, la memoria contadina e la sostenibilità al centro della propria cucina; e Vincenzo Guarino, la cui ricerca coniuga tradizione e tecniche contemporanee, valorizzando ingredienti locali e stagionali. Tre sensibilità attraverso le quali ritrovare il rapporto profondo tra cultura gastronomica, paesaggio e identità dei territori.
Da nord a sud, la geografia dello Spazio Italia si dispiega attraverso quindici territori: Alto Adige, Basilicata, Calabria, Campania, Emilia-Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Piemonte, Sicilia, Toscana, Trentino e Umbria. Al loro fianco, Camera di Commercio di Como-Lecco, Città di Milano, Comune di Genova, Repubblica di San Marino, Roma Capitale, Turin Alps, Turismo Torino e Provincia e Visit Brescia. Destinazioni e istituzioni danno così voce a un’offerta nella quale convivono patrimoni celebri e luoghi da scoprire, espressioni diverse di un Paese che rinnova, a ogni viaggio, le ragioni del suo fascino.
Piazza Italia, sovrastata da due anelli che simboleggiano l’abbraccio, è il cuore pulsante dello spazio, luogo di incontro e confronto che ospita un programma di oltre dieci presentazioni dedicate alle destinazioni e alle nuove proposte del turismo italiano.
Ad aprire il calendario, preceduta dal tradizionale taglio del nastro, è stata la conferenza stampa “Reinventando la bellezza: una nuova era del viaggio, ispirata dall’Italia”, con la partecipazione di Fabio Cassese, Ambasciatore d’Italia nel Regno Unito, dell’On. Gianluca Caramanna, Consigliere del Ministro del Turismo per i rapporti istituzionali e del Ministro del Turismo Gianmarco Mazzi in collegamento. A moderare l’incontro Ivana Jelinic, Amministratore delegato di ENIT S.p.A. La conferenza ha offerto l’occasione per riflettere anche sul fil rouge dell’edizione 2026 del WTM: le prospettive del turismo rigenerativo e le cosiddette “flourishing destinations”, destinazioni che fanno del viaggio un’opportunità per accrescere il benessere delle comunità, custodire gli equilibri ambientali e valorizzare la cultura locale. Una visione che trova in Italia un terreno particolarmente fertile, grazie a un patrimonio che vive nei monumenti e, ogni giorno, nelle persone. Riti, tradizioni, festival, narrazioni orali, antichi mestieri e cultura gastronomica conservano la memoria dei luoghi e ne accompagnano l’evoluzione. Dare valore a questa eredità significa rafforzare l’identità delle destinazioni e rendere l’incontro con chi le abita parte essenziale dell’esperienza di viaggio.
«Al World Travel Market di Londra l’Italia si é presentata con la forza della sua unità e la ricchezza della sua diversità. Lo Spazio Italia progettato da ENIT, oltre duemila metri quadrati e ventitré partner sotto il brand ITALIA, è più di uno stand: esperienza, invito al viaggio, racconto di un Paese accogliente, autentico e innovativo. Abbiamo partecipato non solo per promuovere destinazioni, ma per affermare un modello» spiega il Ministro del Turismo Gianmarco Mazzi. «Al turismo rigenerativo e alle flourishing destinations l’Italia risponde con un patrimonio diffuso, vivo nei monumenti, nelle persone, nei riti, negli antichi mestieri e nella cultura gastronomica riconosciuta dall’UNESCO. Un’offerta che conquista il mercato britannico: nel 2025, 7,1 milioni di viaggiatori hanno generato 34,9 milioni di pernottamenti e 5,3 miliardi di euro di spesa, in crescita del 7,6%. Le città d’arte guidano le scelte, con 2,9 milioni di viaggiatori e 2,1 miliardi di spesa. È questa l’Italia che rende i visitatori ambasciatori della nostra bellezza, creando valore per i territori, benessere per le comunità ed emozioni prima della partenza».
«Il World Travel Market (WTM) rappresenta una delle più importanti manifestazioni internazionali del settore turistico e un’occasione strategica per promuovere l’intero patrimonio di destinazioni italiane, comprese quelle meno conosciute e i piccoli borghi. La nostra offerta si rivolge non soltanto al mercato britannico, ma a tutti i mercati internazionali, in considerazione della portata globale della manifestazione, tra le più importanti al mondo. L’Italia si è presentata al WTM con tutte le Regioni, in un’azione di promozione coordinata e unitaria, capace di valorizzare la ricchezza e la varietà della nostra offerta turistica sotto un unico grande brand: l’Italia», spiega l’ On. Gianluca Caramanna, Consigliere del Ministro del Turismo per i rapporti istituzionali, «La nostra forza è testimoniata dai risultati raggiunti negli ultimi anni: grazie alla capacità di lavorare insieme e di fare sistema, abbiamo superato ogni record, conseguendo obiettivi strategici condivisi e sostenuti anche dal Governo, come la delocalizzazione dei flussi turistici e l’allungamento della permanenza media. Un percorso che conferma l’importanza di una promozione integrata, orientata a una crescita sempre più equilibrata e sostenibile del turismo italiano».
«Il Regno Unito è uno dei mercati più importanti per il turismo italiano, il terzo per spesa, e il legame dei viaggiatori britannici con l’Italia si rinnova ogni anno: tornano, allungano la permanenza, cercano esperienze autentiche anche fuori stagione», dichiara Fabio Cassese, Ambasciatore d’Italia nel Regno Unito. «Uno dei settori più promettenti, su cui puntiamo molto, è quello della diplomazia sportiva e dei grandi eventi, a partire dall’America’s Cup che si terrà a Napoli l’anno prossimo e che promuoveremo con un programma dedicato.
«Ogni viaggio comincia prima della partenza, quando un’immagine, una storia o un’emozione ci fanno sentire il richiamo di un luogo. Il nostro lavoro è dare voce a quel richiamo: raccontare i territori attraverso ciò che li rende unici, avvicinarli all’immaginazione di chi ancora deve scoprirli», dichiara Ivana Jelinic, Amministratore delegato di ENIT S.p.A. «Sono orgogliosa di questo Spazio Italia, che abbraccia idealmente il Paese da nord a sud e ne riunisce tante espressioni sotto un unico brand, ITALIA. Qui l’innovazione ci permette di dare nuove forme al racconto, mentre le esperienze immersive creano un legame con i luoghi, le loro atmosfere e le loro storie. La bellezza suscita emozioni e le emozioni alimentano il desiderio di partire. È questo legame a guidare ogni nostra scelta: offrire un primo incontro con l’Italia, capace di tradursi in un viaggio. È il senso del nostro lavoro ed è la ragione che ci riunisce qui».

“Alghero non conosce il PUC di Cacciotto, grave l’assenza di condivsione”

ALGHERO – “Il PUC doveva approdare in Consiglio entro giugno. Ora Cacciotto annuncia una nuova scadenza, dicembre, ma Alghero continua a non conoscere il progetto di città che dovrebbe guidarne lo sviluppo. Il problema non è soltanto il ritardo, ma l’assenza di una visione e di un metodo che esclude la comunità. È il PUC del Campo Largo, non il PUC della città. E nemmeno di tutto il Campo Largo. Prima di portarlo in Consiglio, il sindaco avrebbe dovuto presentarlo alla comunità e ascoltare categorie produttive, imprese, professionisti, tecnici e associazioni. Invece si sta confezionando un pacchetto da sottoporre all’aula, senza un confronto sulle scelte che condizioneranno il futuro di Alghero. A intervenire sono i consiglieri comunali di Forza Italia Marco Tedde, Antonello Peru, Lina Bardino e Nina Ansini. “Nel Piano non riconosciamo una visione di Alghero al 2040 e al 2050. Mancano idee e proposte per creare occupazione, rilanciare il turismo, sostenere l’agroindustria, tutelare il territorio e affrontare la carenza di abitazioni. Quale modello di sviluppo immagina Cacciotto? Servono una strategia chiara e scelte urbanistiche coerenti”. Anche il diritto alla casa deve tradursi in misure concrete: aree per l’edilizia residenziale pubblica e sociale, abitazioni accessibili per famiglie e giovani coppie e recupero del patrimonio inutilizzato devono essere discusse con la città. Ma non a posteriori. “È grave che la città non conosca le linee essenziali del PUC e che dal percorso sembrino esclusi persino consiglieri e forze politiche della stessa maggioranza, chiamati a valutare un pacchetto già confezionato. Il futuro di Alghero non può essere deciso nelle segrete stanze e presentato a cose fatte”. Anche l’ubicazione del nuovo ospedale deve essere una scelta della città, non di una parte politica. Una decisione destinata a incidere per decenni non può essere imposta da una maggioranza: occorre un percorso pubblico e trasparente che consenta alla comunità algherese, ai cittadini, agli operatori sanitari e alle rappresentanze sociali di conoscere le alternative ed esprimere le proprie valutazioni. A queste criticità si aggiungono le tensioni nella maggioranza e le incertezze sugli equilibri della Giunta, che non favoriscono la stabilità necessaria per una pianificazione di questa portata. La riunione sul PUC organizzata ieri dal Sindaco è stata demolita da ben 5 assenze di consiglieri della maggioranza che chiedono condivisione e confronto preventivi con la comunità”.

Forza Italia chiede che il Piano sia sottoposto al confronto e alle idee della città prima dell’esame in Commissione, con documentazione completa e tempi adeguati, e che si apra una interlocuzione seria con la comunità e le forze economiche e sociali. Siamo disponibili a contribuire, non a ratificare decisioni già assunte. “Alghero ha bisogno di un PUC con idee, visione e coraggio: un progetto capace di creare sviluppo e lavoro, sostenere le attività produttive, tutelare il territorio, garantire servizi, valorizzare l’ambiente e dare risposte alla carenza abitativa. Il Piano urbanistico non è una scadenza da rispettare né una medaglia da esibire: deve appartenere a tutta la città, non alla sinistra cittadina”.