Dossier e veleni, Alghero una pentola a pressione
ALGHERO – La parola magica è “pianificazione”. Protagonista di una marea di discorsi, convegni, incontri, comunicati stampa, ma, ancora e sempre, troppo poco praticata. I motivi sono, apparentemente, onorevoli e giustificati. Fatto sta che, ad oggi, Alghero, città turistico-balneare non ha ancora un Piano di Utilizzo dei Litorali e nemmeno un Piano del Commercio, per non parlare degli altri strumenti sempre oggetto di tante elucubrazioni, ma poco o niente di più. E, alla fine, a forza di rinviare, si pensa a “galleggiare”, nascondendo la “polvere sotto il tappeto”.
E’ assurdo che una località tra le pioniere nel settore del turismo e col comparto mercantile che è uno degli asset economici principali, si trovi ancora ad oggi senza degli strumenti pianificatori adeguati, moderni e anche perfino visionari. Niente di tutto questo. Ed i risultati sono sotto gli occhi di tutti: una crescita,, seppur esigua, totalmente disarmonico e confusa in tutti i settori produttivi.
Dall’edilizia al commercio, ai mercati fino al settore ricettivo ad arrivare ai locali e all’intrattenimento. Troppa discrezionalità, sebbene anche i “piani”, non ancora elaborati, dovrebbero normare verificando zona per zona, attività per attività, essendo il territorio di Alghero molto variegato e non omologabile per cui andrebbero esaltate le varie peculiarità e non il contrario.
D’altra parte, procedendo in questo modo, senza regole certe, investire diventa sempre più difficile e crescere in maniera armonica e adeguata quasi un utopia ed è così che la città si ritrova in un far west a colpi di dossier, veleni e altro. Alghero può essere e fare di più, molto di più. Basta guardarsi indietro e poi andare avanti, senza accontentarsi dell’uovo oggi.
Barracelli, controlli nel weekend: 70 illeciti ad Alghero
ALGHERO – Il Comando Barracelli di Alghero ha portato a termine un’articolata operazione di controllo del territorio, finalizzata alla repressione degli illeciti amministrativi e alla tutela dell’integrità
ecosistemica dei circa 50 km di fascia costiera di competenza.
Nel corso del fine settimana, l’attività di polizia rurale si è concentrata sulle zone di elevato pregio
ambientale e sottoposte a vincolo. Il bilancio operativo registra 70 violazioni accertate e contestate
tra sabato e domenica.
Nelle prime ore di domenica, gli agenti in servizio di perlustrazione hanno colto in flagranza tre
soggetti intenti ad alimentare un fuoco acceso direttamente sul cordone dunale. L’intervento ha
permesso l’immediata identificazione dei trasgressori e l’elevazione dei verbali in conformità
all’Ordinanza Balneare della Regione Sardegna. Tale condotta, che rappresenta un grave rischio per
la pubblica incolumità e per la stabilità della flora psammofila, comporta sanzioni amministrative
pecuniarie pari a 1.000 euro.
Le pattuglie hanno inoltre eseguito controlli stringenti all’interno del perimetro del Parco di Porto
Conte, contestando numerose violazioni ai regolamenti dell’Ente. L’attività di polizia rurale è stata
mirata a sanzionare comportamenti antropici incompatibili con le misure di conservazione della
biodiversità locale.
Il Comando Barracelli riceverà a breve un significativo incremento operativo. È previsto l’ingresso in
servizio di 12 nuovi agenti, con la qualifica di agente di pubblica sicurezza, a cui si sommeranno
ulteriori 5 unità per il completamento della pianta organica. Tale potenziamento consentirà una
copertura capillare del vasto agro comunale di circa 226 kmq. Parallelamente al rafforzamento
dell’organico, anche il parco auto d’istituto sarà implementato grazie all’imminente arrivo di un
nuovo veicolo e di ulteriori due motoveicoli.
In un’ottica di specializzazione dei servizi, verrà attivato un nucleo dedicato esclusivamente alla
vigilanza del Parco Regionale di Porto Conte, anche grazie all’ausilio di pattuglie motomontate, e
dell’Area Marina Protetta. Il nucleo assicurerà un presidio continuativo e specializzato per 365 giorni
l’anno, operando sotto il diretto coordinamento dell’Ente Parco.
“L’integrazione di dodici nuove unità e la costituzione di un nucleo di vigilanza permanente di
“guardie del parco” rappresentano un salto di qualità fondamentale nella capacità di intervento del
Comando”, dichiara il Capitano Riccardo Paddeu. “Questi investimenti strutturali consolidano il ruolo
dei Barracelli quale presidio essenziale per la sicurezza del territorio rurale e costiero di Alghero”.
“In Medicina ad Alghero una consulenza infettivologica, si abbia coraggio”
Demanio, Cocco: “Anche Alghero merita un Piano Città”
ALGHERO – “Anche Alghero merita un ‘Piano Città’. Si tratta di uno strumento concreto e replicabile messo in campo dall’Agenzia nazionale del Demanio per trasformare il patrimonio pubblico in una leva di sviluppo e rigenerazione urbana, attraverso un percorso condiviso tra Comune, Regione e altri livelli istituzionali” dichiara il capogruppo di Fratelli d’Italia Alessandro Cocco.
“Per questo abbiamo depositato in Consiglio comunale una proposta di ordine del giorno con cui chiediamo che si avvii questo percorso anche ad Alghero, partendo da un primo portafoglio di immobili strategici distribuiti tra città e borgate” .
“Pensiamo, ad esempio, a realtà come l’ex Acquedotto, Palazzo Doria, il Villaggio Calich e l’ex Ostello della Gioventù a Fertilia, ma anche all’ex Caserma di Maristella, all’ex Vetreria, alle casermette di Guardia Grande o a beni strategici come il Faro di Capo Caccia e la batteria costiera di Punta del Giglio: immobili oggi in gran parte sottoutilizzati o completamente abbandonati, che potrebbero diventare il punto di partenza per una vera strategia di rigenerazione urbana” .
“Parliamo di un modello che consente di mettere a sistema immobili dello Stato, del Comune, della Regione e di altri enti, costruendo un portafoglio su cui attivare progettazione, investimenti e nuove funzioni: dalla sicurezza ai servizi, dall’housing sociale alla cultura e alla formazione. È esattamente l’approccio di cui Alghero ha bisogno”.
“Il patrimonio immobiliare pubblico inutilizzato rappresenta oggi un costo per i cittadini: immobili chiusi o sottoutilizzati da un lato, fitti passivi dall’altro. Attraverso un percorso strutturato è possibile razionalizzare gli spazi, ridurre i costi e allo stesso tempo attivare nuove funzioni strategiche per la città, anche in ambiti oggi carenti come quelli legati alla formazione e alla presenza universitaria” .
“L’obiettivo è intervenire in modo organico, a partire dalle borgate, per cambiare il volto di intere porzioni della città, attivando risorse, servizi e opportunità”.
“Da parte nostra c’è piena disponibilità a lavorare in modo costruttivo. Il Piano Città è uno strumento che richiede collaborazione tra istituzioni e forze politiche: un’occasione concreta per costruire insieme una strategia capace di trasformare il patrimonio pubblico da costo in un motore di sviluppo per Alghero”.
“Surigheddu e Mamuntanas: bene Martinelli, ma dopo 2 anni Cacciotto si faccia sentire”
ALGHERO – Il consigliere nazionale di Forza Italia, Marco Tedde, esprime apprezzamento per l’intervento del consigliere di maggioranza, Gianni Martinelli, sul tema di Surigheddu e Mamuntanas, che contribuisce a riportare al centro del dibattito una delle più importanti occasioni di sviluppo per Alghero.
“Dopo oltre due anni di amministrazione – sottolinea Tedde – era ora che la maggioranza iniziasse ad occuparsi anche di Surigheddu. Ma non è sufficiente farlo a parole: è indispensabile passare ai fatti, con atti concreti e scelte operative chiare”.
“L’iniziativa del Campo largo – prosegue – individua solo parzialmente gli interlocutori. È il Sindaco che deve assumere un ruolo centrale e determinante: spetta a lui prendere in mano le redini del progetto e sollecitare con forza la Regione affinché dia attuazione agli impegni assunti”.
Tedde richiama quindi i contenuti del progetto già elaborato dal dottor Mario Secchi di Laore in collaborazione con l’Amministrazione Tedde e successivamente aggiornato dal professionista: “Parliamo di un piano di valorizzazione di un compendio di oltre 1.100 ettari, fondato su un modello integrato di sviluppo che coniuga agricoltura, turismo e sport. Il progetto prevede il recupero produttivo delle aree agricole, l’insediamento di strutture ricettive di qualità a rotazione d’uso con centro benessere, la realizzazione di impianti sportivi – tra cui un campo da golf a 18 buche – oltre a percorsi per il turismo esperienziale, attività equestri e valorizzazione delle emergenze ambientali e storiche presenti nel compendio”.
“Un intervento capace di generare importanti investimenti, stimati in decine di milioni di euro, e ricadute occupazionali significative, con circa 200 posti di lavoro, oltre a restituire alla comunità un patrimonio oggi inutilizzato da troppo tempo”.
“Quel progetto – incalza Tedde – non può restare nei cassetti. La maggioranza e il Sindaco lo portino immediatamente all’attenzione della città, lo illustrino pubblicamente e chiariscano quali atti intendono adottare per renderlo operativo”.
“Ricordo inoltre – aggiunge – che durante la nostra amministrazione era stato anche avviato un percorso condiviso con Renato Soru per la realizzazione degli interventi infrastrutturali e di valorizzazione del compendio, richiamati anche in atti di sindacato ispettivo in Consiglio regionale. E L ’Intesa istituzionale che prevedeva anche Surigheddu, stipulata con Soru nel 2007, è ancora in vigore. ”.
“In questo quadro – conclude Tedde – non servono nuove dichiarazioni di principio, ma una guida politica forte e determinata. È il Sindaco che deve sollecitare la Regione, pretendere il rispetto degli impegni e assumersi fino in fondo la responsabilità di portare a compimento un progetto strategico per il futuro di Alghero. Su questo non sono ammesse ulteriori attese”
Nella foto un presidio del Centrodestro per lo sviluppo delle tenute di Surigheddu e Mamuntanas
Comuni Costieri, Daga in Toscana: “più risorse, servizi e sicurezza”
ALGHERO – Si è conclusa a Bibbona la due giorni di lavoro del network G20Spiagge, che riunisce alcune delle principali destinazioni marine italiane. Amministratori locali e operatori turistici si sono confrontati sui temi centrali per le comunità costiere: fiscalità locale, governance del turismo, evoluzione della domanda e sostenibilità dei servizi nei territori ad altissima intensità turistica. Per l’Amministrazione comunale di Alghero era presente l’Assessore al Demanio Enrico Daga accompagnato dal dirigente Pietro Nurra. “Nel confronto tra le città del network – riferisce Daga – il focus è stato chiaro e non più rinviabile: fiscalità e governance del turismo. Esistono territori come il nostro che funzionano come vere e proprie città fisarmonica, che si espandono e si contraggono in base ai flussi, passando in poche settimane da una dimensione ordinaria a una pressione che moltiplica popolazione, servizi e responsabilità di noi amministratori e dell’apparato amministrativo. Non è per niente sostenibile – afferma – gestire milioni di presenze con strumenti pensati per comunità stabili, standardizzate, con flussi e pressione abitativa costante. Si lavora insieme per una fiscalità capace di restituire ai territori parte del valore che producono e una governance che riconosca la complessità reale del turismo contemporaneo”.
Il confronto si è inserito in un contesto di forte crescita del turismo nazionale. Nel 2024 l’Italia ha registrato 139,6 milioni di arrivi e 466,2 milioni di presenze, con un aumento del 4,2% rispetto al 2023.
All’interno di questo sistema emerge con forza il ruolo delle destinazioni costiere. In Italia 389 comuni costieri, pari al 5% dei comuni italiani, generano 145,8 milioni di presenze, circa un terzo dell’intero turismo nazionale. Una concentrazione che evidenzia il peso strutturale delle Comunità Marine nell’economia turistica del Paese.
Proprio da questa consapevolezza nasce il confronto sul disegno di legge sulle comunità marine, attualmente in discussione alla Camera, che punta a riconoscere uno status specifico ai territori caratterizzati da forti flussi turistici.
Per Roberta Nesto, coordinatrice nazionale del G20Spiagge e Sindaco di Cavallino Treporti “si tratta spesso di territori con pochi residenti durante l’anno ma che nei mesi estivi vedono moltiplicare la popolazione per effetto delle presenze turistiche, con un forte impatto sulla domanda di servizi pubblici. La legge che abbiamo fortemente voluto e alla quale abbiamo contribuito trasversalmente, nei prossimi giorni verrà finalmente presentata”.
Tra i temi affrontati nel tavolo delle amministrazioni anche il funzionamento del Fondo di Solidarietà Comunale, che redistribuisce una parte delle entrate fiscali tra i diversi territori.
Al confronto di Bibbona ha partecipato anche l’assessore regionale al turismo della Regione Toscana Leonardo Marras, che ha sottolineato il valore strategico del turismo costiero nel sistema turistico italiano e la sfida è lavorare per allungare la stagione turistica, confrontandosi con una domanda che cambia e con una concorrenza sempre più forte sul mercato internazionale.
La richiesta dei Comuni è chiara: non servono annunci, ma decisioni. Il turismo costiero è una risorsa nazionale e va governato con strumenti nazionali.
Nella foto l’assessore Daga in riunione a Bibbona
Fratelli d’Italia, ad Alghero sede aperta: confronto, crescita e attività
ALGHERO – «Fratelli d’Italia apre stabilmente la propria sede cittadina per rafforzare il rapporto diretto con i cittadini e strutturare una presenza politica sempre più costante sul territorio». Il coordinamento cittadino annuncia così l’avvio dell’attività della sede di Via Giovanni XXIII, 33, che sarà un punto di riferimento aperto alla città.
Una vera sede di partito, per l’ascolto e il confronto reale, proseguono da FdI, ma anche di formazione e di testimonianza delle idee e dei valori di quella comunità politica e ideale ispirata dai principi di libertà, sicurezza, identità: «Vogliamo che chiunque abbia fame di politica, di idee, ma anche proposte o segnalazioni, trovi una porta aperta e un interlocutore serio. È da qui che nasce un’azione politica credibile».
La sede sarà aperta con cadenza settimanale, tutti i mercoledì dalle ore 18:00 alle ore 20:00 e tutti i sabato, dalle ore 11:00 alle ore 13:00. Presso la sede sarà possibile sottoscrivere la tessera per l’anno in corso e partecipare alle attività del partito.
«Radicamento, organizzazione e presenza continua è la nostra idea di buona politica. Come sempre portiamo avanti un lavoro quotidiano sul territorio, in linea con il percorso portato avanti a livello nazionale da Fratelli d’Italia».
FdI Alghero ribadisce così il proprio impegno: «Costruire un rapporto diretto con la città, ascoltare e trasformare le istanze dei cittadini in iniziativa politica concreta».
Surigheddu e Mamuntanas, Martinelli dà la sveglia alla Giunta Todde
ALGHERO – “Le tenute Surigheddu e Mamuntanas, abbandonate da decenni, rappresentano un’opportunità unica per rilanciare l’agricoltura e valorizzare le eccellenze del nostro territorio. Un questione oggetto delle campagne elettorali che però deve trovare una sua definizione oltre il periodo antecedente al voto.
Ed è per questo che chiamiamo in causa il neo-assessore regionale all’Agricoltura affinchè si occupi in maniera decisiva e definitiva su questo cruciale compendio dalle inespresse potenzialità. Del resto, i terreni, della estensione di circa 1000 ettari, sono di proprietà regionale con la maggior parte classificati come seminativi, oliveti e pascolo, nel 70% completamente irrigui. Immaginiamo un futuro in cui Surigheddu e Mamuntanas, col coinvolgimento della Città Metropolitana che, vista anche la sua principale vocazione di occuparsi dell’area vasta non può non prevedere delle progettualità per questo prezioso compendio, ritornino ad essere luoghi di produzione agricola, dove le tradizioni e le eccellenze locali si incontrano con l’innovazione e la sostenibilità.
La nostra regione è famosa per la produzione di olio e vino di alta qualità, grazie alla dedizione e alla passione di agricoltori e produttori locali. È giunto il momento di sfruttare questo potenziale e di riportare alla vita queste terre fertili e ricche di storia. Per questo riteniamo indispensabile unire le forze, superare gli steccati ideologici e anche politici al fine di lavorare insieme per realizzare questo progetto e creare nuove opportunità per la nostra comunità, rispettando l’ambiente e valorizzando veramente le risorse del nostro territorio”.
Gianni Martinelli (capogruppo Noi Riformiamo Alghero)
Giornata del Mare nel Porto di Alghero: le parole di Piras | video
ALGHERO – Ieri, ad Alghero, si è celebrata la “Giornata del Mare”. La Guardia Costiera, col Comandante del Porto di Alghero Gianluca De Luca, il 2° Capo Aiutante NP Sergio Diaz, il Luogotenente Gianluca Cirillo, hanno guidato alla scoperta dei servizi e mezzi realizzati dai marinai agli scolari giunti durante la mattinata.
Una giornata con protagonista anche il Consorzio del Porto di Alghero presente col presidente Giancarlo Piras che ha anche illustrato alcuni importanti interventi legati alla tutela ambientale e all’accoglienza, anche dei non normodotati, del principale approdo della Riviera del Corallo.
ECCO L’INTERVISTA CON GIANCARLO PIRAS