“Rugby e non solo, Cacciotto smetta di nascondersi”
ALGHERO – «L’ultima seduta della Commissione IV Sport, convocata per discutere l’interpretazione del Regolamento comunale sull’uso e la gestione degli impianti sportivi, ha confermato il punto centrale della vicenda del campo rugby di Maria Pia: il problema ormai è apertamente politico oltre che tecnico». Lo dichiarano i gruppi del centrodestra algherese con una nota a firma di Alessandro Cocco per Fratelli d’Italia, Marco Tedde per Forza Italia, Raffaele Salvatore per UDC–Patto per Alghero, Michele Pais per la Lega, Massimiliano Fadda per Prima Alghero e Giovanna Caria per i Riformatori Sardi.
«Ringraziamo il presidente Marco Colledanchise per aver assunto l’iniziativa di convocare la Commissione e registriamo positivamente la disponibilità della Segretaria generale, dott.ssa Rita Fonnesu, che ha partecipato ai lavori. Allo stesso tempo, è gravissima l’assenza del sindaco Cacciotto, assessore allo Sport, dell’assessore Daga, titolare della delega all’impiantistica sportiva. Il numero legale è stato garantito dai commissari del centrodestra: senza di noi, anche questa discussione sarebbe saltata».
«Da oltre un anno il centrodestra chiede il pieno rispetto dei regolamenti comunali, così da garantire pari accesso agli impianti pubblici, trasparenza sulle concessioni e sugli utilizzi e, nel caso specifico, chiarimenti anche sull’utilizzo della foresteria. Il verbale dell’incontro del 10 settembre conferma che il confronto a Porta Terra non ha prodotto alcun calendario condiviso. Davanti a una situazione bloccata, serve un indirizzo politico chiaro. Ma la politica dell’Amministrazione Cacciotto non c’è e resta nascosta per motivi che non vogliamo dover ipotizzare».
«La Giunta continua a nascondersi dietro gli uffici, mentre il campo di Maria Pia resta dentro una confusione che danneggia società sportive, atleti e famiglie. Il sindaco smetta di disertare il problema, chiarisca perché il regolamento non sia stato applicato correttamente e assuma finalmente una decisione».
Fertilia, ex-Cinema al Comune: “Rinascita e utilizzo strategico per la borgata”
ALGHERO- L’ex cinema teatro di Fertilia entra a far parte del patrimonio della città. Un risultato importante formalizzato ieri a Cagliari, presso l’Assessorato al Demanio e Patrimonio, con la firma dell’atto pubblico amministrativo di vendita a favore del Comune di Alghero. L’ex cinema situato nel Lungomare Rovigno e con esso anche l’area pertinenziale di 360 mq, sono stati acquisiti al prezzo simbolico di un euro ciascuno. L’immobile storico, costruito nel 1936 e capace di contenere 200 posti, si trova in stato di abbandono da oltre trent’anni. Ora può guardare alla rinascita attraverso un adeguato recupero per un utilizzo strategico nel processo di riqualificazione della borgata. Un obiettivo che l’Amministrazione intende perseguire con la realizzazione del progetto pilota finalizzato al riuso turistico e del marketing territoriale di Fertilia, per la cui attuazione è stata recuperata anche la disponibilità finanziaria per la realizzazione di interventi prevista in origine dalla legge regionale n. 3/2008, pari a 1,9 milioni di euro. “Con la firma di ieri portiamo a compimento un percorso complesso e restituiamo alla città la possibilità di intervenire su un immobile che da oltre trent’anni attende di essere recuperato – afferma il Sindaco Raimondo Cacciotto –. L’ex cinema teatro è parte della storia e dell’identità di Fertilia e la sua acquisizione ci permette ora di lavorare concretamente alla sua rinascita, all’interno di un progetto più ampio di riqualificazione della borgata. Fertilia possiede un patrimonio storico, architettonico e culturale di grande valore, sul quale stiamo concentrando attenzione e progettualità. Anche il percorso avviato insieme alle altre città italiane della rete nazionale “Città del ’900” offre nuove opportunità per valorizzare questa identità e sviluppare iniziative legate alla rigenerazione urbana, alla cultura e a un turismo sostenibile”.
La strada che ha portato alla chiusura del procedimento è stata segnata dal recente passaggio in Consiglio Comunale, nel febbraio 2025, con la delibera di assenso all’acquisizione dei due immobili dalla Ras. Un passaggio che secondo l’Assessore al Demanio Enrico Daga “esprime la visione dell’Amministrazione focalizzata sulla rinascita e valorizzazione dei beni di Fertilia. Ci si arriva con un lavoro avviato fin dal nostro insediamento, insieme agli Assessori alle Opere Pubbliche e all’Urbanistica Francesco Marinaro e Roberto Corbia, una costante interlocuzione con gli uffici regionali e il grande lavoro della struttura comunale, che oggi ci consente di compiere un primo passo concreto nel recupero del patrimonio di Fertilia. Da qui vogliamo proseguire con una serie di interventi coordinati, capaci di restituire funzione e valore a beni che rappresentano una parte importante della storia della borgata e dell’intera città”.
“Più turisti, meno residenti: paradosso Alghero”
ALGHERO – “Le notizie di questi giorni raccontano due facce della stessa città. Da un lato Alghero è il Comune più visitato della Sardegna, con presenze turistiche ai massimi storici. Dall’altro, dal picco del 2019 a oggi la popolazione residente è scesa di quasi 1.000 unità: siamo tornati sotto i 41.800 abitanti, un livello che non si vedeva da anni. Non è un paradosso: è la fotografia di un modello che funziona per chi visita, non per chi resta. Ne avevo scritto qualche settimana fa parlando di casa, TARI e talenti Il Comune investe per attrarre giovani con la Fondazione Bruno Kessler di Trento — un progetto lodevole — ma senza affrontare la domanda di fondo: dove vivranno? Oggi 2.445 locazioni turistiche, oltre 7.300 posti letto, pagano ancora la TARI come “semplici abitazioni residenziali” invece che come Utenze Non Domestiche. Il costo dei rifiuti prodotti da migliaia di turisti in appartamento ricade sulle bollette delle famiglie residenti. Il risultato lo leggiamo ora nei numeri demografici: una città che si riempie d’estate e si svuota nel resto dell’anno. Trento, il modello che citiamo nei convegni, applica alle locazioni turistiche la tariffa corretta e usa l’IMU per disincentivare la rendita breve. Non è una leva ideologica: riequilibrare la fiscalità locale non ferma il turismo, lo rende sostenibile per chi la città la vive tutto l’anno. Più turisti non è automaticamente più futuro. Il futuro si costruisce con case accessibili e regole eque per chi resta”.
“Soldi alla palestra, ma dov’è l’attenzione per gli studenti?”
ALGHERO – “Con la conclusione della struttura geodetica presso la scuola secondaria Giovanni Paolo II e l’avvio del secondo intervento per completarne i servizi, l’associazione ambientalista Punta Giglio Libera – Ridiamo Vita al Parco torna a interrogarsi su una scelta progettuale che ha profondamente trasformato uno spazio scolastico.
Sia chiaro: nessuno mette in discussione la necessità per gli studenti di avere una palestra. La questione è un’altra: quale palestra serviva realmente alla scuola e se, nel progettare l’intervento, siano state adeguatamente considerate la qualità degli spazi scolastici, la luce naturale delle aule, l’aerazione, la distanza dalle finestre e la conservazione dell’area verde.
La struttura realizzata occupa circa 1.200 metri quadrati e si trova a ridosso dell’edificio scolastico. Una scelta che pone interrogativi sull’impatto sulle aule prospicienti e sulla vivibilità quotidiana degli studenti. Per realizzarla, inoltre, l’area esterna della scuola è stata profondamente trasformata e sono stati eliminati quasi tutti gli ulivi presenti.
Non si trattava semplicemente di uno spazio ornamentale. Era una parte dell’ambiente scolastico che poteva essere utilizzata per attività all’aperto, osservazione della natura, laboratori e momenti di socialità.
Ma la vicenda presenta anche un aspetto economico e di programmazione delle strutture sportive.
Dopo il primo intervento, costato circa 526 mila euro, è stato previsto un Lotto B da 800 mila euro per completare la struttura, realizzando tra l’altro nuovi spogliatoi e servizi, collegamenti, impianti e attrezzature. Eppure, all’interno dello stesso edificio scolastico risultano presenti locali originariamente destinati a spogliatoi, circostanza che rende particolarmente rilevante capire se sia stata valutata la loro possibile utilizzazione o rifunzionalizzazione e per quali ragioni si sia invece scelto di realizzare nuovi spogliatoi all’esterno, con un ulteriore intervento edilizio. L’investimento complessivo sulla palestra supera così 1,3 milioni di euro.
Ed è qui che emerge una domanda che l’Amministrazione dovrebbe spiegare ai cittadini.
Nel 2025 il Comune aveva predisposto un progetto da 600 mila euro per la rifunzionalizzazione del Centro Sportivo Nucleo San Michele, candidato a Sport e Periferie, ma il finanziamento non è stato ottenuto. Nel 2026, invece, mentre ha destinato 800 mila euro di risorse comunali al completamento di via XX Settembre, il Comune non ha presentato alcuna candidatura al nuovo bando Sport e Periferie, che avrebbe consentito di concorrere a nuove risorse per la riqualificazione degli impianti sportivi.
Non stiamo dicendo che l’ex palestra geodetica del nucleo San Michele avrebbe potuto sostituire la palestra della scuola. La scuola aveva bisogno di una palestra.
La domanda è un’altra:
Con una diversa programmazione delle risorse pubbliche, sarebbe stato possibile realizzare una palestra scolastica adeguata alle effettive esigenze didattiche e, contemporaneamente, rifunzionalizzare il Nucleo San Michele per le società sportive?
La stessa Amministrazione ha spiegato che la nuova palestra sarà utilizzata dalla scuola durante il giorno e dalle associazioni sportive nelle ore serali. Quanto dell’investimento da oltre 1,3 milioni risponde dunque alle esigenze propriamente scolastiche e quanto alla necessità di nuovi spazi per lo sport cittadino?
Per questo l’associazione ha presentato una dettagliata istanza di Accesso Civico Generalizzato, chiedendo di conoscere le ragioni delle scelte progettuali, i costi, le fonti di finanziamento, le valutazioni sulle alternative, le verifiche relative alla luce e all’aerazione delle aule e le motivazioni che hanno portato alla realizzazione dei nuovi spogliatoi all’esterno della scuola.
Perché il problema non è essere contro lo sport.
Lo sport è un diritto dei giovani. Ma anche la qualità dell’ambiente scolastico lo è.
Una buona programmazione dovrebbe essere capace di garantire entrambi.
La qualità di una scuola non si misura soltanto dai metri quadrati della palestra che si costruisce, ma anche dalla qualità degli spazi in cui ogni giorno studiano e crescono i ragazzi”.
Punta Giglio Libera – Ridiamo Vita al Parco (APS)
“Alghero tra record di turisti e spopolamento: Cacciotto tagli le tasse alle famiglie”
“Casa, lavoro e welfare: Alghero si svuota, occorre un cambio di rotta”
“Secal e non solo: dopo gli schiaffi di Sartore, Cacciotto e Daga non possono tacere”
“Maggioranza Cacciotto in crisi e Città paralizzata: non sono invenzioni, è la realtà”
ALGHERO – «Ci chiediamo una cosa molto semplice: Progetto Alghero è ancora quello che conoscevamo all’origine oppure il suo perimetro fisico è politico è cambiato? Perché, se davvero ritiene che non ci sia alcuna crisi nella maggioranza, dovrebbe innanzitutto spiegare come mai le contestazioni più dure arrivano proprio dall’interno della stessa maggioranza».
Lo affermano i consiglieri comunali di Forza Italia Marco Tedde, Antonello Peru, Lina Bardino e Ansini, replicando alla presa di posizione di Progetto Alghero.
«I fatti sono sotto gli occhi di tutti. Colledanchise ha chiesto le dimissioni dell’assessore Daga. Il presidente della Fondazione Porcu ha pronunciato parole durissime sulla situazione della maggioranza. Il consigliere Sartore è intervenuto in Consiglio comunale con un intervento fortemente censorio, puntando il dito proprio contro l’assessore Daga. La capogruppo Esposito con apprezzabile onestà intellettuale ha ammesso “abbiamo fatto una gran brutta figura”. Questi sono i fatti. Questa è la verità».
«Allora chiediamo a Progetto Alghero, o a ciò che ne residua: contro chi dovrebbe scagliarsi? Contro il centrodestra che registra ciò che accade oppure contro i propri consiglieri di maggioranza che hanno espresso quelle critiche? Perché non siamo noi ad aver chiesto le dimissioni di Daga dai banchi della maggioranza. Non siamo noi ad aver pronunciato quelle parole sulla conduzione della maggioranza. Non siamo solo noi ad aver puntato il dito contro l’assessore Daga in Consiglio comunale».
«La crisi, quindi, non è un’invenzione del centrodestra. È un problema politico che emerge dalle parole e dai comportamenti di chi quella maggioranza la sostiene o ne fa parte. Se Progetto Alghero ritiene che tutto vada bene, dovrebbe avere il coraggio di confrontarsi prima di tutto con questi fatti».
«Ma il problema è ancora più grande e riguarda il governo della città. Questa è ormai la maggioranza della propaganda e delle incompiute. La circonvallazione, la piscina, gli asfalti, il CRA, l’ex Cotonificio e tante altre questioni che attendono da mesi risposte e soluzioni. Alghero è una città complessa e ha bisogno di un’amministrazione capace di affrontare i problemi, non di una parte della maggioranza impegnata a spiegare che i problemi non esistono».
«L’unico terreno sul quale questa amministrazione sembra invece procedere con una certa continuità è quello che abbiamo definito metodo Cacciotto: spese che riteniamo inutili o discutibili, finanziamenti che presentano modalità sulle quali chiediamo chiarezza, acquisizioni e concessioni di beni pubblici che, a nostro giudizio, sollevano seri interrogativi sul piano politico, amministrativo e non solo. È questo il modello che contestiamo e che deve cambiare».
«E deve cambiare anche perché quando si amministrano denaro e patrimonio pubblico non ci si può limitare alla propaganda politica. Gli atti devono essere trasparenti, motivati e rispettosi delle regole. Per questo continueremo a esaminare ogni vicenda e, quando sarà necessario, a investire gli organismi competenti».
«A Progetto Alghero diciamo dunque: prima di cercare fuori dalla maggioranza, guardate dentro la maggioranza. Se siete ancora Progetto Alghero, confrontatevi con le parole di Collettanchise, di Porcu, di Sartore e di Esposito. Se invece il progetto politico è cambiato, abbiate la chiarezza di dirlo agli algheresi».
«Noi auspichiamo che il sindaco Cacciotto, la sua amministrazione e ciò che resta della maggioranza riescano a ritrovare la bussola. Alghero non ha bisogno di una maggioranza che neghi i propri problemi. Ha bisogno di un’amministrazione che governi la complessità della città, realizzi le opere, garantisca servizi e dia risposte agli algheresi. E gli algheresi hanno già aspettato abbastanza», Marco Tedde – Antonello Peru – Lina Bardino – Nina Ansini Gruppo consiliare Forza Italia
“Maggioranza Cacciotto unita, nessuna crisi: affrontiamo problemi irrisolti da anni”
ALGHERO – “Una coalizione che governa una città non è un organismo chiamato a votare sempre e comunque all’unisono, né una realtà nella quale i consiglieri debbano rinunciare alle proprie valutazioni. Il confronto, anche quando è franco e anche quando riguarda atti dell’Amministrazione, fa parte della responsabilità politica di chi governa.
Quello che conta è cosa succede dopo. E quando una criticità viene rilevata, viene discussa nelle sedi opportune e, se necessario, un provvedimento viene modificato o ritirato. Questo significa esercitare responsabilmente il governo della città, non essere una maggioranza “a pezzi”.
Ci sembra invece che il centrodestra abbia una particolare difficoltà a distinguere il confronto politico dalla crisi politica. Progetto Alghero è una coalizione ampia, composta da forze diverse, che ha vinto le elezioni e che sostiene il sindaco Raimondo Cacciotto. In questi due anni ha affrontato problemi e assunto decisioni, spesso su questioni complesse e lasciate irrisolte per anni.
Il giudizio sul lavoro di questa Amministrazione non può essere costruito selezionando singoli episodi e trasformandoli, attraverso dichiarazioni politiche, in una presunta sfiducia al sindaco o alla Giunta.
Va misurato sui fatti: sulle risorse reperite e investite, sulle opere avviate, sui servizi, sulla programmazione, sulla capacità di intervenire sulle criticità e di costruire una prospettiva per la città.
È su questo che Progetto Alghero intende essere giudicata. E continueremo a discutere, anche al nostro interno, perché governare significa anche avere il coraggio di confrontarsi e, quando serve, correggere il tiro. L’opposizione faccia il proprio mestiere, come è giusto che sia. Ma non spetta all’opposizione stabilire quando una maggioranza è unita, quando è in crisi o quale debba essere il rapporto tra le forze che la compongono. Questo lo decidono gli elettori e, soprattutto, lo dimostrano quotidianamente il lavoro e i risultati dell’Amministrazione. Progetto Alghero non ha bisogno di dichiarare ogni giorno di essere una maggioranza: lo dimostra continuando a governare”.
Maggioranza Consiliare del sindaco Cacciotto




