ALGHERO – Il gruppo consiliare di Forza Italia propone al sindaco Cacciotto di aderire alla Giornata mondiale del diabete del 14 novembre, illuminando di blu un monumento o un luogo simbolico della città. Non sarebbe soltanto un gesto simbolico, ma un segnale concreto di attenzione verso una patologia che in Sardegna presenta dimensioni particolarmente preoccupanti.
La Giornata mondiale del diabete è stata istituita nel 1991 dalla Federazione Internazionale del Diabete (IDF) e dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, in risposta alla crescente diffusione della malattia. Nel 2006 è stata riconosciuta ufficialmente dalle Nazioni Unite. La data del 14 novembre coincide con la nascita di Frederick Banting, lo scienziato che, insieme a Charles Best, contribuì alla scoperta dell’insulina nel 1922, una conquista scientifica che ha cambiato radicalmente la vita di milioni di persone.
Oggi questa ricorrenza rappresenta la più grande campagna mondiale di sensibilizzazione sul diabete, coinvolgendo oltre 160 Paesi e raggiungendo un pubblico di oltre un miliardo di persone. In tutto il mondo vengono promossi incontri, iniziative informative, campagne di prevenzione, attività di screening e manifestazioni pubbliche. Tra le iniziative più riconoscibili vi è l’illuminazione in blu di monumenti, edifici pubblici e luoghi simbolici. Il blu del cerchio, scelto come simbolo universale del diabete, rappresenta l’unità della comunità internazionale nella sensibilizzazione e nella lotta alla malattia.
Per la Sardegna questa ricorrenza assume un significato ancora più rilevante. Secondo i dati ISTAT 2024, il 6,5% della popolazione sarda convive con il diabete, pari a oltre 100 mila persone. Ancora più allarmante è la situazione relativa al diabete di tipo 1 in età pediatrica: l’Isola registra infatti l’incidenza più elevata al mondo, con 74 nuovi casi ogni 100 mila bambini all’anno, un valore da quattro a cinque volte superiore a quello delle altre regioni italiane. Sono circa 130 i nuovi casi diagnosticati ogni anno tra i bambini sardi.
Numeri che descrivono una realtà sanitaria e sociale di straordinaria rilevanza e che impongono alle istituzioni di non abbassare la guardia. La sensibilizzazione, la prevenzione, la diagnosi tempestiva e il sostegno alle persone affette dalla malattia e alle loro famiglie devono diventare un impegno condiviso. Il diabete non riguarda soltanto chi ne è affetto, ma coinvolge l’intera comunità, le famiglie, la scuola e i servizi sanitari.
Per queste ragioni Forza Italia ritiene importante che anche Alghero partecipi alla mobilitazione internazionale del 14 novembre. L’illuminazione in blu di un monumento cittadino rappresenterebbe un messaggio immediato e visibile di solidarietà, vicinanza e consapevolezza, contribuendo a richiamare l’attenzione su una condizione che nella nostra Isola assume dimensioni particolarmente significative.
Chiediamo pertanto al sindaco Cacciotto di accogliere la proposta e di individuare un monumento o uno spazio rappresentativo della città da illuminare di blu nella giornata del 14 novembre. È un’iniziativa semplice, di grande valore civile, che consentirebbe ad Alghero di unirsi a una mobilitazione internazionale e di testimoniare concretamente la propria vicinanza a tante persone che ogni giorno convivono con questa malattia.
Anche Alghero e gli algheresi debbono fare la propria parte. Anche attraverso un gesto pubblico, capace di trasformare un simbolo in un’occasione di sensibilizzazione, consapevolezza e solidarietà.
Il gruppo consiliare di Forza Italia
Marco Tedde, Antonello Peru, Lina Bardino, Nina Ansini
Parco delle Arti di Molineddu: presentazione volume trentesima edizione
OSSI – Sabato 7 novembre, alle ore 11, il Parco delle Arti di Molineddu, a Ossi, ospiterà la presentazione ufficiale del catalogo della XXX edizione del Festival Arte Evento Creazione, un appuntamento che segna la conclusione di un’edizione particolarmente significativa per la storia del Parco, giunto quest’anno al traguardo dei trent’anni di attività.
Un’occasione per ripercorrere il percorso artistico e culturale della manifestazione, ma anche per riflettere sull’identità e sulle prospettive future di una realtà che, nel corso di tre decenni, è diventata un importante punto di riferimento per la ricerca e la sperimentazione artistica in Sardegna.
All’incontro interverranno Laura Vittoria Cherchi, curatrice della XXX edizione del Festival, e Bruno Petretto, artista, fondatore del Parco e presidente dell’APS Parco delle Arti Molineddu. Saranno presenti anche i rappresentanti dell’Amministrazione comunale di Ossi, con il sindaco Pasquale Lubinu e l’assessora alla Cultura Maria Franca Campus, per condividere il percorso istituzionale e le prospettive future.
Nato nel 1995 dalla visione artistica di Bruno Petretto e dalla trasformazione del paesaggio naturale segnato dalla frana di Sa Rocca Entosa, il Parco delle Arti di Molineddu ha costruito negli anni un’esperienza culturale nella quale arte e natura convivono e dialogano costantemente. Una vocazione che trova una delle sue espressioni più significative proprio nel Festival Arte Evento Creazione, capace di richiamare ogni anno numerosi artisti del panorama regionale e nazionale, invitati a condividere la propria ricerca in armonia con gli spazi del Parco.
La trentesima edizione, intitolata “DISERTATE. Come un canto nel buio della notte”, ha proposto una riflessione sul concetto di diserzione, interpretato non come fuga o rinuncia, ma come gesto consapevole di sottrazione alle logiche dominanti della contemporaneità e come possibilità di costruire nuove forme di relazione, ascolto e partecipazione.
La diserzione rappresenta il fil rouge curatoriale dell’edizione che attraversa e tiene insieme le opere al di là delle loro specificità singolari. Allo stesso tempo, la diserzione indica una chiave di rilettura dell’identità stessa del Parco delle Arti di Molineddu che, per la sua storia e la sua natura, ha incarnato il luogo ideale in cui dare forma a questa riflessione. La diserzione riguarda infine una condizione intrinseca al linguaggio stesso dell’arte: la sua capacità di spostare lo sguardo, creare scarti e riattivare il nostro rapporto con il reale.
Il catalogo raccoglie e documenta le opere, gli interventi e le esperienze artistiche che hanno dato forma a questa edizione, restituendo la pluralità dei linguaggi e delle sensibilità coinvolte. Un volume che non rappresenta soltanto la testimonianza della manifestazione, ma anche uno strumento per conservarne e approfondirne il percorso di ricerca.
Ventidue gli artisti protagonisti della XXX edizione: Leonardo Boscani, Giusy Calia, Roberto Chessa, Marcello Cinque, Valentina Daga, DEM, Roberta Filippelli, Foghìles, Silvia Idili, Amedeo Inglese, Sabrina Melis, Veronica Muntoni, Ruben Mureddu, Gianni Nieddu, Igino Panzino, Pastorello, Vincenzo Pattusi, Corrado Podda, Josephine Sassu, Giulia Sini, Marco Useli e Valeria Vavoom.
Attraverso opere, installazioni, interventi site-specific, performance e sperimentazioni sonore, gli artisti hanno interpretato il tema della diserzione secondo prospettive differenti, contribuendo a costruire un percorso collettivo nel quale le singole ricerche si sono intrecciate con l’identità e il paesaggio di Molineddu.
La presentazione del catalogo sarà dunque anche un momento di incontro e condivisione, nel solco di una storia che da trent’anni vede il Parco accogliere artisti, linguaggi e sensibilità differenti, mantenendo viva la propria vocazione alla sperimentazione e al dialogo. Un’occasione per guardare al percorso compiuto e, allo stesso tempo, alle nuove possibilità di sviluppo di un progetto culturale che continua a rinnovarsi.
L’appuntamento è per sabato 7 novembre 2026, alle ore 11, al Parco delle Arti di Molineddu, a Ossi. L’iniziativa è promossa dall’APS Parco delle Arti Molineddu e dal Comune di Ossi ed è rivolta alla cittadinanza, agli artisti, agli appassionati e agli operatori culturali.
Per maggiori informazioni: www.parcoartimolineddu.it
300mila euro dal Governo Meloni per gli asili di Sassari e Thiesi
SASSARI – 286mila euro per l’acquisto di arredi di ultima generazione per gli asili di Sassari e Thiesi. L’intervento – finanziato con fondi del Ministero dell’Istruzione e del Merito – è orientato al rafforzamento e al miglioramento dell’offerta educativa nella fascia di età da zero a sei anni, attraverso la fornitura di arredi didattici innovativi per i nidi d’infanzia. L’iniziativa consentirà di rinnovare gli ambienti con soluzioni rispondenti a criteri di sicurezza, accessibilità, inclusività e sostenibilità ambientale, migliorando l’esperienza educativa dei più piccoli, a maggior supporto delle famiglie.
I fondi sono destinati al polo dell’infanzia di via Quasimodo (102mila euro), al nido di infanzia di via Fais (144mila) e al nido di infanzia del Comune di Thiesi (40mila euro), tutti e tre già oggetto di riqualificazione con i fondi Pnrr.
Al momento è già stato allestito con i nuovi arredi il polo per l’infanzia di via Quasimodo mentre per i restanti due nidi di infanzia le procedure di acquisto sono in fase avanzata.
Il finanziamento dal Ministero dell’Istruzione e del Merito è stato ottenuto nell’ambito del programma nazionale “Scuola e competenze” 2021-2027 (Fesr), a seguito dell’avviso pubblico protocollo n. 22870 del 12 febbraio 2026
Mistero del Turismo, nasce il comitato per il risconoscimento degli abiti storici
“Sanità, Bartolazzi testimonial del fallimento della Giunta Todde”
CAGLIARI – “Il sedicente Rombo di Tuono ha tolto il coperchio, ecco il disastro della sanità targata Todde. A raccontarlo è proprio lui, l’uomo che la presidente aveva scelto per guidarla”. Così Ugo Cappellacci, presidente della Commissione Affari Sociali e Salute della Camera, commenta su un video di Instagram le parole dell’ex assessore della Giunta Todde sulle rivista Frontiers, rilanciate da “La Nuova Sardegna”. “Poi dà la colpa alla genetica dei sardi. Dalle liste d’attesa alla genetica. Un bel salto. Chiediamo risultati per i malati? Siamo permalosi. Insistiamo per avere risposte? Aggressivi. Non crediamo più alle promesse? Introversi. Una diagnosi molto comoda: il paziente ha sempre torto. Però, caro ex assessore”, prosegue l’esponente azzurro rivolgendosi direttamente all’interessato, “prima di scomodare Mendel, sarebbe bastato dare un’occhiata agli atti del suo assessorato. E magari, la prossima volta, scrivetelo direttamente nel programma elettorale: se la sanità funziona, il merito è della Giunta. Se fallisce, la colpa è degli antenati dei sardi. Ebbene, i nostri antenati ci hanno lasciato orgoglio, dignità e una certa esperienza nel mettere alla porta chi pretendeva di comandarci e disprezzarci. Visto che ha deciso di studiare i sardi, approfondisca anche quel capitolo”, conclude Cappellacci.
Puc, adozione entro l’Epifania: malumori, accelerate e assenze in Maggioranza
ALGHERO – La deadline è fissata per l’Epifania. Entro quella data, l’Amministrazione Cacciotto, e in particolare l’assessore Corbia, il presidente della commissione Piras e lo stesso sindaco, intendono tagliare il traguardo dell’adozione del Piano Urbanistico Comunale (PUC). Prima dell’approdo in Aula sono previste cinque o sei sedute di commissione, alcuni incontri con le rappresentanze delle categorie e con i partiti presenti nella massima assemblea consiliare (con le opposizioni piuttosto critiche sia per il metodo sia per il contenuto del documento). Poi, come detto, il passaggio in Consiglio comunale a Villa Maria Pia.
Nel corso della settimana si è tenuta una riunione di maggioranza propedeutica alla definizione dell’iter. Un incontro che, per ragioni diverse, alcune delle quali anche politiche, ha registrato l’assenza di ben cinque consiglieri: Mulas, Martinelli, Bamonti, Colledanchise e Loi.
Nei prossimi giorni è previsto un nuovo appuntamento tra le forze che governano Alghero, dopodiché si partirà con le commissioni. Un percorso tutt’altro che semplice, alla luce delle diffuse e profonde fibrillazioni legate alla definizione degli assetti di governo e ad altre questioni, anche in considerazione degli accordi pre-elettorali da rispettare.
Ma, come spesso accade in queste circostanze, tutto è possibile, compreso il raggiungimento di un primo, storico traguardo in ambito pianificatorio: l’adozione del PUC, un passaggio atteso da molti.
Chissà se i Re Magi, oltre a incenso, oro e mirra, porteranno a Porta Terra anche il Piano Urbanistico Comunale…
“Malasanità, per l’ex-assessore Bartolazzi (5 Stelle) la colpa è dei sardi”
“Altro che Centro Diurno, degrado e abbandono alla Mercede”
ALGHERO – “Una situazione di degrado e abbandono che non può più essere ignorata. Lo stabile dell’ex Campi Tennis Club Tarragona, situato in via Tarragona, versa in condizioni di grave incuria ed è diventato, secondo quanto segnalato, un luogo frequentato da persone che vi trovano riparo e utilizzato per il consumo di sostanze stupefacenti. All’interno della struttura si riscontrano materassi, siringhe, rifiuti ed escrementi, in un contesto igienico-sanitario estremamente preoccupante. Una situazione che desta particolare allarme anche per la vicinanza di un parco giochi frequentato quotidianamente da bambini e famiglie. È inaccettabile che a pochi metri da un’area destinata al gioco e alla socialità dei più piccoli si trovi uno stabile in queste condizioni, con evidenti rischi per la sicurezza e la salute pubblica.
La questione assume una rilevanza ancora maggiore se si considera la destinazione prevista per l’immobile. La struttura comunale era stata infatti concessa all’ASL per la realizzazione di un Centro Diurno, una struttura semiresidenziale destinata a persone con disabilità e soggetti fragili, un servizio importante per il territorio e per tante famiglie. La V Commissione Consiliare Sanità del Comune di Alghero, presieduta da Christian Mulas, si era riunita il 13 luglio 2026 presso Villa Maria Pia proprio per affrontare il tema del progetto del Centro Diurno e fare il punto sulla situazione sanitaria locale. Alla riunione avevano preso parte le associazioni interessate, la Direzione dell’ASL e l’Ufficio Tecnico della stessa Asl.
A distanza di mesi, tuttavia, non risultano aggiornamenti concreti sull’avvio del progetto e sul futuro della struttura. Nel frattempo, l’immobile continua a rimanere degradato e inutilizzato, senza adeguate misure di protezione e in condizioni di progressivo deterioramento.
«Non possiamo permettere che una struttura pubblica, destinata a ospitare un servizio sociale e sanitario fondamentale per le persone più fragili, venga lasciata in queste condizioni. È una situazione che richiede un intervento immediato. Parliamo di un immobile comunale, situato accanto a un parco giochi frequentato da bambini e famiglie. La presenza di siringhe, materassi, rifiuti ed escrementi rappresenta un problema igienico-sanitario e di sicurezza che non può essere sottovalutato».
Il presidente Mulas chiede pertanto all’Amministrazione comunale e agli uffici competenti di intervenire con urgenza attraverso: La messa in sicurezza immediata dello stabile, con la chiusura e la muratura degli accessi per impedire ulteriori intrusioni. La bonifica straordinaria degli ambienti, con la rimozione di siringhe, rifiuti, materassi ed escrementi e la sanificazione degli spazi. Una verifica delle condizioni igienico-sanitarie e strutturali dell’immobile. Un chiarimento da parte dell’ASL e dell’Amministrazione comunale sullo stato del progetto del Centro Diurno, sui tempi di realizzazione e sulle prospettive concrete di recupero della struttura.
«Le fotografie e le immagini documentano una situazione di abbandono che merita risposte immediate. Non possiamo continuare ad assistere al deterioramento di un patrimonio pubblico mentre un progetto destinato alle persone con disabilità e ai soggetti fragili rimane fermo. È necessario capire cosa sia successo, quali siano gli ostacoli e soprattutto quali siano i tempi per dare finalmente una destinazione concreta a questo immobile».
Il presidente della V Commissione Consiliare Sanità, Christian Mulas, annuncia la convocazione di una nuova Commissione consiliare, invitando la Direzione dell’ASL, gli uffici comunali competenti e i soggetti interessati, per fare piena chiarezza sul futuro dell’ex Campi Tennis Club Tarragona e sullo stato del progetto del Centro Diurno”.
Christian Mulas, presidente della commissione Ambiente e Sanità
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“Alghero non conosce il PUC di Cacciotto, grave l’assenza di condivsione”
ALGHERO – “Il PUC doveva approdare in Consiglio entro giugno. Ora Cacciotto annuncia una nuova scadenza, dicembre, ma Alghero continua a non conoscere il progetto di città che dovrebbe guidarne lo sviluppo. Il problema non è soltanto il ritardo, ma l’assenza di una visione e di un metodo che esclude la comunità. È il PUC del Campo Largo, non il PUC della città. E nemmeno di tutto il Campo Largo. Prima di portarlo in Consiglio, il sindaco avrebbe dovuto presentarlo alla comunità e ascoltare categorie produttive, imprese, professionisti, tecnici e associazioni. Invece si sta confezionando un pacchetto da sottoporre all’aula, senza un confronto sulle scelte che condizioneranno il futuro di Alghero. A intervenire sono i consiglieri comunali di Forza Italia Marco Tedde, Antonello Peru, Lina Bardino e Nina Ansini. “Nel Piano non riconosciamo una visione di Alghero al 2040 e al 2050. Mancano idee e proposte per creare occupazione, rilanciare il turismo, sostenere l’agroindustria, tutelare il territorio e affrontare la carenza di abitazioni. Quale modello di sviluppo immagina Cacciotto? Servono una strategia chiara e scelte urbanistiche coerenti”. Anche il diritto alla casa deve tradursi in misure concrete: aree per l’edilizia residenziale pubblica e sociale, abitazioni accessibili per famiglie e giovani coppie e recupero del patrimonio inutilizzato devono essere discusse con la città. Ma non a posteriori. “È grave che la città non conosca le linee essenziali del PUC e che dal percorso sembrino esclusi persino consiglieri e forze politiche della stessa maggioranza, chiamati a valutare un pacchetto già confezionato. Il futuro di Alghero non può essere deciso nelle segrete stanze e presentato a cose fatte”. Anche l’ubicazione del nuovo ospedale deve essere una scelta della città, non di una parte politica. Una decisione destinata a incidere per decenni non può essere imposta da una maggioranza: occorre un percorso pubblico e trasparente che consenta alla comunità algherese, ai cittadini, agli operatori sanitari e alle rappresentanze sociali di conoscere le alternative ed esprimere le proprie valutazioni. A queste criticità si aggiungono le tensioni nella maggioranza e le incertezze sugli equilibri della Giunta, che non favoriscono la stabilità necessaria per una pianificazione di questa portata. La riunione sul PUC organizzata ieri dal Sindaco è stata demolita da ben 5 assenze di consiglieri della maggioranza che chiedono condivisione e confronto preventivi con la comunità”.
Forza Italia chiede che il Piano sia sottoposto al confronto e alle idee della città prima dell’esame in Commissione, con documentazione completa e tempi adeguati, e che si apra una interlocuzione seria con la comunità e le forze economiche e sociali. Siamo disponibili a contribuire, non a ratificare decisioni già assunte. “Alghero ha bisogno di un PUC con idee, visione e coraggio: un progetto capace di creare sviluppo e lavoro, sostenere le attività produttive, tutelare il territorio, garantire servizi, valorizzare l’ambiente e dare risposte alla carenza abitativa. Il Piano urbanistico non è una scadenza da rispettare né una medaglia da esibire: deve appartenere a tutta la città, non alla sinistra cittadina”.






