“La Regione scongiuri la chiusura degli inerti a Monte Doglia”

ALGHERO – “Possibile chiusura della discarica inerti di Monte Doglia, forte preoccupazione per imprese edili e artigiane: la Regione Sardegna intervenga subito

Siamo fortemente preoccupati per la possibile chiusura, entro la fine del mese, dell’impianto di smaltimento degli inerti e dei materiali di risulta delle lavorazioni edili situato nell’area di Monte Doglia.
Una situazione che rischia di creare un problema concreto e immediato per il comparto dell’edilizia, per gli artigiani e per le imprese del territorio, che quotidianamente hanno necessità di conferire regolarmente e in sicurezza i materiali derivanti dalle proprie attività.
Ad oggi, infatti, non è chiaro quale sarà la soluzione alternativa e dove le imprese potranno conferire gli inerti e gli altri materiali di risulta qualora l’impianto dovesse effettivamente cessare l’attività a fine mese.
La presenza di altre strutture in provincia rappresenta certamente una possibilità, ma non appare sufficiente a garantire una risposta adeguata alle esigenze delle imprese locali, anche considerando le distanze, i costi di trasporto e la quantità di materiale prodotto quotidianamente dal comparto edile.
Non possiamo permettere che una questione di questa portata si trasformi in un ulteriore ostacolo per chi lavora, produce e investe sul nostro territorio.
Per questo chiediamo alla Regione Sardegna – Assessorato Difesa dell’Ambiente un intervento immediato, affinché venga fatta chiarezza sulla situazione dell’impianto di Monte Doglia e, soprattutto, venga individuata in tempi rapidissimi una soluzione alternativa che garantisca la continuità del servizio.
È necessario convocare quanto prima gli uffici regionali, per affrontare il problema e scongiurare una situazione di emergenza che rischierebbe di ricadere direttamente sulle imprese e sui cittadini.

La gestione degli inerti e dei materiali provenienti dalle lavorazioni edili è un servizio indispensabile per il territorio. Non possiamo arrivare alla chiusura di un impianto senza avere già individuato una soluzione concreta, sostenibile e immediatamente operativa.
Chiediamo alla Regione di intervenire subito senza ulteriori ritardi”

Gianni Martinelli

Alberto Bamonti

(Base Popolare)

 

 

“Continuità Aerea, fallimento della Todde: basta parole, garantire la mobilità”

ALGHERO -«La situazione della continuità territoriale aerea sarda sta assumendo contorni sempre più preoccupanti. Dopo la cancellazione dal 1° ottobre del fondamentale volo serale Roma–Alghero delle 22, Aeroitalia annuncia ora che potrebbero essere interessate da ulteriori tagli anche altre rotte. A questo punto la Regione non può più limitarsi a minacciare sanzioni: deve intervenire immediatamente con azioni concrete a tutela del diritto alla mobilità dei sardi».
Lo dichiara Michele Pais, già Presidente del Consiglio regionale della Sardegna, intervenendo nuovamente sulla crisi dei collegamenti aerei in continuità territoriale.
«Il caso di Alghero rappresenta già un precedente gravissimo. Dal 1° ottobre si passa da quattro a tre collegamenti giornalieri con Roma e viene soppresso proprio l’ultimo volo serale da Fiumicino, quello che consentiva a tantissimi cittadini del Nord-Ovest della Sardegna di recarsi nella Capitale e rientrare in giornata. Non parliamo di un collegamento turistico accessorio: parliamo di persone che viaggiano per lavoro, salute, studio e necessità familiari. Eliminare quel volo significa comprimere concretamente il diritto alla mobilità».
Pais sottolinea come la stessa Regione abbia riconosciuto che gli obblighi di servizio pubblico sulla Alghero–Roma prevedono quattro frequenze giornaliere e abbia annunciato sanzioni.
«Ma le sanzioni da sole non fanno volare gli aerei. Possono servire a far rispettare un contratto, ma non risolvono il problema dei cittadini che rimangono senza collegamento. Qui occorre una risposta politica e amministrativa immediata».
«Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, col Ministro Salvini, si è già attivato attraverso interlocuzioni con la compagnia, manifestando la propria disponibilità a sostenere le iniziative necessarie. Ma la gestione della continuità territoriale e delle relative risorse vede la Regione direttamente responsabile nell’organizzazione del servizio. È quindi la Giunta Todde che deve assumere fino in fondo le proprie responsabilità e mettere in campo tutti gli strumenti disponibili».
Secondo Pais, occorre innanzitutto utilizzare con urgenza le risorse disponibili e quelle liberate dal nuovo assetto della continuità territoriale, nel quale le rotte sono state assunte dal vettore senza compensazione economica.
«La Regione aveva annunciato con grande enfasi i risparmi derivanti dall’affidamento senza compensazione di alcune tratte. Bene: quelle risorse servano adesso per salvaguardare i collegamenti e garantire i voli, verificando immediatamente quali somme possano essere impiegate nel rispetto della normativa nazionale ed europea. Non è accettabile vantarsi dei risparmi mentre contemporaneamente diminuiscono i voli».
«Per fronteggiare l’aumento del costo del carburante la stessa Regione ha già stanziato 10 milioni di euro nella variazione di bilancio, ma oggi Aeroitalia sostiene che non siano ancora chiari tempi e modalità con cui queste somme arriveranno alle compagnie. Se le risorse sono state stanziate proprio per affrontare questa emergenza, bisogna renderle operative immediatamente».
Pais richiama inoltre il tema delle risorse complessivamente destinate alla continuità territoriale: «Parliamo di una programmazione che ha liberato consistenti disponibilità rispetto agli oneri inizialmente previsti. La Regione chiarisca immediatamente quante risorse siano effettivamente disponibili, dove siano state allocate e quante possano essere utilizzate per impedire ulteriori riduzioni dell’offerta».
«È finito il tempo degli annunci e della propaganda che tenta di nascondere cancellazioni, disservizi e una qualità del servizio sempre più insoddisfacente. Aver ottenuto qualche euro di riduzione sulla tariffa non serve a nulla se poi il volo che serve ai cittadini non c’è. La continuità territoriale non è semplicemente un biglietto a prezzo calmierato: significa garantire ai sardi la possibilità concreta di partire e soprattutto di tornare a casa.
La Presidente Todde e l’assessora Barbara Manca escano dalla propaganda e diano risposte concrete ai sardi. Prima che, dopo Alghero, che ad oggi risulta scoperta del collegamento con Milano dal 25 ottobre, vengano tagliati altri voli»

“Ridimensionamento di Ortopedia inacettabile, Cacciotto faccia sentire la sua voce”

ALGHERO – Tedde, Peru, Bardino e Ansini del gruppo di Forza Italia: «Da 300 a 1.200 interventi l’anno, poi il dimezzamento delle sedute operatorie. Il sindaco chieda conto alla ASL e alla Regione»
«Il progressivo ridimensionamento dell’Ortopedia dell’Ospedale Marino non può essere considerato una semplice questione organizzativa interna alla ASL. È in gioco il futuro di un reparto che negli ultimi anni ha conosciuto una crescita straordinaria e che è diventato un punto di riferimento non soltanto per Alghero, ma per l’intero Nord Sardegna e, più in generale, per pazienti provenienti da tutta l’Isola».
Lo affermano Marco Tedde, Antonello Peru, Lina Bardino e Nina Ansini, del gruppo consiliare di Forza Italia.
«La fotografia che emerge è difficilmente conciliabile con l’idea di un potenziamento del reparto. Dopo l’attivazione, nel marzo 2024, della nuova sala operatoria ISO 5 al primo piano del Marino, l’Ortopedia è passata da circa 300 a 1.200 interventi annui, ampliando anche il ventaglio delle attività, dalla traumatologia alla chirurgia elettiva. È cresciuta l’équipe e sono state sviluppate competenze e tecniche chirurgiche innovative».
«Eppure oggi – proseguono gli esponenti di Forza Italia – quella capacità viene messa sotto pressione. La riduzione dell’attività è coincisa con il dimezzamento delle sedute operatorie, conseguente alla contemporanea presenza dell’Oculistica nello stesso presidio, dove è disponibile una sola sala operatoria. Una situazione che, seppure presentata come temporanea, rischia di incidere pesantemente sulle potenzialità dell’Ortopedia».
La stessa ASL, nel marzo scorso, aveva indicato nel trasferimento dell’Oculistica al Marino una soluzione organizzativa legata ai lavori in corso al Civile, prevedendo nel Marino l’attività di Ortopedia e Traumatologia, Traumatologia dello sport e Oculistica.
«Ma il problema è più ampio. Gli indirizzi regionali avevano individuato per l’Ortopedia del Marino un obiettivo preciso: mantenere e migliorare gli standard raggiunti, fare della struttura un punto di riferimento dell’Ortopedia nel Nord Sardegna e sviluppare anche le tecniche innovative, compresa la chirurgia robotica. È quindi necessario capire come si concili questo indirizzo con l’attuale riduzione degli spazi e delle sedute operatorie».
«C’è poi il paradosso delle sale operatorie. Il progetto di adeguamento del blocco operatorio prevedeva tre sale ISO 5. La prima è stata realizzata ed è operativa dal 2024; le altre due avrebbero dovuto essere completate già nell’ambito del percorso precedente al passaggio del Marino dalla AOU alla ASL. La mancata conclusione dei lavori impedisce oggi di utilizzare pienamente una struttura che avrebbe potuto aumentare sensibilmente la capacità chirurgica».
La vicenda delle tre sale e dell’investimento complessivo di circa 1,45 milioni di euro è stata recentemente sollevata anche dalla UIL FPL: attualmente una sola sala risulta pienamente operativa.
«Particolarmente grave – aggiungono Tedde, Peru, Bardino e Ansini – è quanto emerge sulla rendicontazione delle spese sostenute per la prima sala operatoria. Se problemi amministrativi legati alla rendicontazione dei lavori già eseguiti dovessero effettivamente impedire l’accesso alle risorse necessarie per completare il blocco operatorio, ci troveremmo davanti a un paradosso inaccettabile: sale operatorie finanziate e progettate, ma non pienamente disponibili per problemi burocratici».
Nel frattempo, al Civile sono in corso lavori per nuovi ambulatori chirurgici avanzati destinati all’attività oculistica e, contemporaneamente, al Marino sarebbero state destinate ulteriori risorse per un altro ambulatorio chirurgico avanzato, con conseguente sottrazione di ulteriori spazi all’Ortopedia.
«Prima si finanzia e si progetta il completamento delle sale operatorie, poi non si riesce a renderle operative; contemporaneamente si destinano nuovi spazi del Marino ad altre attività, sottraendoli a un reparto che avrebbe bisogno esattamente del contrario: più sale, più spazi e più capacità chirurgica. È una strategia che deve essere spiegata».
«E non si tratta soltanto di una questione algherese. L’Ortopedia del Marino accoglie da anni pazienti provenienti da diverse aree della Sardegna, anche attraverso i pronto soccorso di Sassari, Nuoro e Tempio e, sempre più, da territori del Sud dell’Isola. Anche a seguito delle difficoltà nelle quali versano altre strutture ortopediche regionali, in alcuni casi arrivate alla riduzione o alla sospensione dell’attività per carenza di personale».
«Proprio per questo – sottolineano i consiglieri azzurri – chiediamo alla ASL n. 1 di Sassari di chiarire con precisione chi abbia disposto l’attuale distribuzione delle sedute operatorie, sulla base di quali valutazioni e quale sia il carattere effettivamente temporaneo della riduzione dell’attività dell’Ortopedia. E chiediamo alla Regione di dire se il ridimensionamento del Marino sia soltanto una scelta organizzativa aziendale oppure se corrisponda a un nuovo indirizzo regionale».
«E il sindaco Cacciotto? Ancora una volta sta alla finestra con fare “meditabondo”. Ma sull’Ortopedia del Marino non basta stare alla finestra. Il sindaco deve intervenire, e deve farlo con determinazione. Deve chiedere conto alla ASL delle scelte compiute, alla Regione delle proprie strategie e pretendere il completamento del blocco operatorio».
«Non si può assistere in silenzio al ridimensionamento di un reparto che, con una sola sala operatoria, è arrivato a realizzare oltre mille interventi l’anno e ha attratto pazienti da tutta la Sardegna. Se una struttura è cresciuta, ha sviluppato professionalità e ha dimostrato di saper rispondere alla domanda di salute, la politica dovrebbe preoccuparsi di potenziarla, non di ridurne progressivamente la capacità».
«Il sindaco scelga, dunque, se continuare a stare alla finestra o se assumere finalmente un’iniziativa forte a difesa dell’Ortopedia del Marino. Forza Italia continuerà a vigilare e a chiedere che gli investimenti già programmati si trasformino in sale operatorie realmente funzionanti e che al reparto venga restituita la capacità necessaria per continuare a essere un punto di riferimento per Alghero e per la Sardegna», Marco Tedde – Antonello Peru – Lina Bardino – Nina Ansini, Gruppo consiliare Forza Italia – Comune di Alghero

“Pulire un’area è ordinaria amministrazione, lasciarla sporca per oltre 3 anni non lo è”

ALGHERO – «Pulire le aree pubbliche è ordinaria amministrazione. Lasciarle sporche per tre anni, invece, non lo è». Leggo con interesse il comunicato dell’opposizione sulla bonifica e sulla rimozione dei rifiuti dalla banchina del Calich. Una cosa è certa: se oggi discutiamo di un’area finalmente ripulita, significa che il problema esisteva ed era necessario intervenire.
L’opposizione definisce la pulizia di un’area pubblica «ordinaria amministrazione». Vero. Ma proprio perché è ordinaria amministrazione, mi chiedo perché quell’area sia rimasta per circa tre anni in quelle condizioni, trasformandosi di fatto in un deposito di rifiuti.
Il lavoro di un’amministrazione non consiste soltanto nel risolvere i problemi, ma anche nel renderne conto ai cittadini, spiegando quali interventi vengono effettuati e quali risultati vengono raggiunti. Allo stesso modo, è giusto che l’opposizione vigili, segnali e controlli l’operato della maggioranza.
E, a proposito di comunicazione, permettetemi un piccolo sorriso: mi dispiace ricordare ai colleghi dell’opposizione che quando eravamo noi a governare, gli interventi dell’amministrazione venivano puntualmente comunicati e valorizzati. Evidentemente, quando si cambia posto in aula, cambia anche il modo di guardare i comunicati stampa.
Ringrazio comunque i capigruppo dell’opposizione per la stima e per l’attenzione che dedicano al lavoro della Commissione Ambiente. Il compito dei consiglieri, degli assessori e dell’amministrazione è ascoltare le segnalazioni, intervenire e cercare di risolvere i problemi. Il compito della minoranza è controllare e incalzare chi governa.
Oggi gli applausi, quindi, li faccio io ai colleghi dell’opposizione: grazie per il ruolo di sentinelle che svolgete. Continuate a vigilare, perché il controllo dell’opposizione può essere uno stimolo utile per la maggioranza.
Ma una cosa deve essere chiara: il lavoro della Commissione Ambiente e dell’assessorato è tutelare il territorio, difenderlo e intervenire quando ci sono situazioni che ne compromettono il decoro e l’ambiente.
Il Calich non è un luogo qualsiasi. È un’area che merita attenzione, tutela e interventi concreti.
Per questo considero una notizia importante la rimozione dei rifiuti e dei relitti e la bonifica della banchina. Non è una festa per aver fatto semplicemente il proprio dovere: è il risultato di un intervento che restituisce dignità e decoro a un’area pubblica.
E una precisazione va fatta: ordinaria amministrazione è pulire. Non può diventare ordinaria amministrazione lasciare un’area pubblica per anni in condizioni di degrado.
Alla fine, comunque, possiamo essere tutti d’accordo su una cosa: un’area pubblica bonificata è una vittoria per tutti, maggioranza e opposizione, perché appartiene ai cittadini.
Quindi grazie all’opposizione per lo stimolo e per la vigilanza.
Noi continueremo a fare la nostra parte: voi continuate a controllare. È esattamente così che dovrebbe funzionare la politica.
Christian Mulas Presidente della Commissione Consiliare Ambient

“Oramai con l’Amministrazione Cacciotto ogni intervento ordinario è un evento”

ALGHERO – «Ad Alghero siamo arrivati al paradosso: la rimozione di rifiuti e relitti da un’area pubblica viene raccontata come un risultato amministrativo da celebrare. Bene che la banchina del Calich sia stata ripulita, ma pulire le aree pubbliche e rimuovere i rifiuti è un’attività ordinaria dell’amministrazione comunale, non un fatto eccezionale».
A sostenerlo è il centrodestra algherese.
«Se la pulizia di un’area diventa una notizia – proseguono i capigruppo – significa che qualcosa non sta funzionando. E il problema non è certamente la singola operazione al Calich, che salutiamo positivamente. Il problema è un servizio di igiene urbana che continua a mostrare criticità sempre più evidenti e rispetto al quale l’amministrazione Cacciotto sembra intervenire troppo spesso soltanto dopo le segnalazioni e al fine di celebrare l’ovvio».
Secondo il centrodestra, «il sindaco Cacciotto e l’assessore Selva dovrebbero garantire che questi interventi rientrino nella normale attività di gestione e controllo del territorio. Non è normale dover aspettare la segnalazione di un’associazione o di un cittadino per ottenere la pulizia di un’area pubblica».
«Per questo – sottolineano – vogliamo ringraziare il presidente della Commissione Ambiente che sta svolgendo opera di supplenza rispetto alle carenze dell’amministrazione. È un lavoro che va riconosciuto, ma che non può diventare la regola».
Il punto, infatti, è proprio questo: la fisiologia dell’amministrazione non può essere trasformata in patologia dalla sua mancata attuazione.
«Non possiamo applaudire ogni volta che vengono rimossi dei rifiuti, eliminato un relitto o ripulita un’area. Queste sono attività che devono essere programmate, controllate ed eseguite con continuità. Diventano eccezionali soltanto quando, per negligenze o carenze nella gestione, non vengono effettuate nei tempi dovuti».
Per il centrodestra «è arrivato il momento di cambiare questo ritornello. Meno propaganda sugli interventi che dovrebbero essere ordinari e più capacità di prevenire il degrado, controllare il territorio e garantire un servizio di igiene urbana all’altezza di una città come Alghero».
«Il decoro della città non può dipendere dalla capacità dei cittadini o delle associazioni di individuare e segnalare ciò che l’amministrazione dovrebbe già conoscere. Il sindaco e la Giunta hanno il dovere di governare il servizio, non di intervenire soltanto quando il problema è diventato visibile a tutti.»
«La supplenza politica può contribuire a far emergere le criticità, ma la responsabilità di risolverle resta in capo alla programmazione del sindaco Cacciotto e della sua Giunta»

Cacciotto ha incontrato il nuovo comandante dei Carabinieri

ALGHERO – Ieri pomeriggio il Sindaco Raimondo Cacciotto ha ricevuto il nuovo comandante della Compagnia Carabinieri di Alghero, il capitano Giuseppe Lombardo. Recentemente insediatosi alla guida del comando di Alghero, Lombardo ha ricevuto il saluto del primo cittadino per un primo momento istituzionale di benvenuto e di confronto sulle principali specificità e le caratteristiche del territorio. Nel corso del colloquio si è manifestata la volontà di proseguire nella stretta collaborazione tra l’Amministrazione, le forze di polizia locale e i Carabinieri sul fronte del controllo del territorio e della tutela dell’ordine pubblico. Giuseppe Lombardo, 32 anni, originario di Palermo, ha svolto gli ultimi incarichi presso il comando del Nucleo operativo della Compagnia carabinieri di Torino Oltre Dora, fino al settembre 2024, e comandante del Nucleo operativo della Compagnia Roma Trionfale.

Noi Riformiamo Alghero cresce e si organizza: coordinatore in vista

ALGHERO – “Si è tenuto nei giorni scorsi l’incontro del gruppo politico Noi RiformiAmo Alghero con i sostenitori del Movimento e con i rappresentanti presenti in Amministrazione, all’interno della maggioranza del Comune di Alghero”, cosi dal movimento rappresentato in consiglio comunale da Emiliano Piras e Alessandro Loi e in giunta dall’assessore Maria Grazia Salaris.

“L’incontro è stato l’occasione per fare un bilancio della prima parte del mandato amministrativo, analizzando il lavoro svolto e il contributo del nostro gruppo all’azione di governo della città, e per aprire un confronto sulle prospettive future. Nel corso della riunione si è dato avvio alla costituitizione del coordinamento cittadino, snello e aperto al contributo di tutti coloro che vorranno contribuire con impegno e apporto di idee”.

“Il coordinamento avrà come primo obiettivo nei prossimi giorni la nomina di una figura di coordinatore che avrà il compito di continuare a far crescere e strutturare Noi RiformiAmo Alghero in città.
Il coordinamento lavorerà per analizzare e proporre quelli che dovranno essere gli obiettivi prioritari dell’Amministrazione per Alghero, mettendo al centro idee, proposte concrete e una visione riformista e liberale per il futuro della città, anche in relazione alla rappresentanza scaturita dal risultato elettorale e alle successive evoluzioni intervenute all’interno del gruppo consiliare originario”.

Ceas Aperti, Parco di Molentargius protagonista: azioni e attività

CAGLIARI – Ogni ecosistema vive di relazioni. L’acqua disegna il suolo, ogni specie riconosce il proprio habitat, una scuola impara il territorio quando comincia a osservarlo. Da questa trama concreta prende forma CEAS Aperti 2026, la quinta edizione della manifestazione regionale presentata questa mattina nell’Edificio Sali Scelti del Parco Naturale Regionale Molentargius-Saline.

“INTERAZIONI – Trame di paesaggi, biodiversità e funzioni” è il nome scelto per rendere leggibili i legami che attraversano la natura e la vita delle comunità. Dal 24 settembre al 15 ottobre, cinquanta Centri di educazione all’ambiente e alla sostenibilità della Rete INFEAS – Informazione, formazione ed educazione ambientale e alla sostenibilità – apriranno questa prospettiva nei territori con 94 appuntamenti: 40 destinati alle scuole e 54 alla cittadinanza.

Il racconto della mattinata ha seguito la stessa trama, affidando a ogni voce una parte precisa. Stefano Secci, presidente del Consorzio Parco Naturale Regionale Molentargius-Saline, ha portato lo sguardo del Parco, ente capofila. Matteo Muntoni, direttore generale dell’Assessorato regionale della Difesa dell’Ambiente, ha ricondotto il progetto alla strategia regionale dell’educazione ambientale. Enrico Orrù, direttore del Servizio sostenibilità ambientale, valutazione strategica e sistemi informativi (SVASI), ha illustrato la parte economica, le risorse disponibili e la loro articolazione. Lara Bassu, rappresentante del Raggruppamento temporaneo di imprese (RTI) “Molentargius aperto al mondo”, soggetto gestore del CEAS Molentargius, ha restituito attraverso un’esperienza concreta ciò che accade quando l’educazione ambientale cambia il modo di guardare un luogo.

La manifestazione è promossa nell’ambito della Rete INFEAS per rafforzare il sistema regionale di educazione all’ambiente e alla sostenibilità e valorizzare il ruolo dei CEAS nei territori. Il progetto è finanziato dalla Regione Sardegna nell’ambito della deliberazione della Giunta regionale n. 35/69 del 4 luglio 2025, Azione 1. Il Servizio sostenibilità ambientale, valutazione strategica e sistemi informativi (SVASI) cura il coordinamento della Rete INFEAS e definisce gli indirizzi della comunicazione; il coordinamento operativo è affidato al Consorzio Parco Naturale Regionale Molentargius-Saline, titolare del CEAS Molentargius ed ente capofila. Le risorse complessive ammontano a 200 mila euro.

Per il Parco di Molentargius, attraverso il CEAS Molentargius, l’edizione 2026 unisce il coordinamento delle attività diffuse all’organizzazione dell’appuntamento residenziale. Nelle parole del presidente Stefano Secci trovano spazio la responsabilità dell’ente capofila, la collaborazione con i CEAS e la scelta di investire sulla formazione degli operatori: «Il Parco di Molentargius è il custode di un patrimonio ambientale che abbiamo fuori dall’uscio di casa. Il ruolo dei CEAS, in particolare nell’ambito di CEAS APERTI, è quello di potenziare la consapevolezza dell’importanza della tutela ambientale, perché il rispetto della natura si trasforma in rispetto della salute delle persone, e quindi nel rispetto di noi stessi. »

Il calendario diffuso costituisce il cuore di CEAS Aperti. Ciascun Centro ha costruito almeno una giornata di attività secondo le caratteristiche del proprio contesto: laboratori, osservazioni sul campo, incontri e percorsi rivolti alla cittadinanza, alle scuole, ai docenti e agli operatori dei CEAS. Le iniziative condividono lo stesso orizzonte, trasversale ai Goal dell’Agenda 2030: comprendere come paesaggi, biodiversità, persone, specie e funzioni ecosistemiche dipendano gli uni dagli altri e come questa consapevolezza possa orientare gesti, scelte e pratiche di cura.

Alla prospettiva regionale e al valore di CEAS Aperti nel sistema dell’educazione ambientale è stato dedicato l’intervento di Matteo Muntoni, direttore generale dell’Assessorato regionale della Difesa dell’Ambiente:

«Il titolo scelto quest’anno, “INTERAZIONI – Trame di paesaggi, biodiversità e funzioni”, richiama un principio fondamentale: in natura nulla è isolato e ogni elemento è parte di un sistema di relazioni. CEAS APERTI traduce concretamente questo concetto, grazie all’impegno della Regione per rafforzare l’educazione ambientale e la cultura della sostenibilità. Nel triennio 2025-2027 sono stati destinati 4,6 milioni di euro alla Rete regionale INFEAS, mentre per questa iniziativa sono stati stanziati 200 mila euro, che saliranno a 250 mila dalla prossima edizione. Un investimento che accompagna la crescita della rete dei CEAS, passati dai 42 del 2023 ai 59 di quest’anno, rafforzando la presenza dell’educazione alla sostenibilità nei territori e nelle comunità sarde per consolidare una rete di relazioni orientata alla sostenibilità.»

I CEAS svolgono così una funzione di cerniera nei territori. Rendono accessibili temi complessi, accompagnano le scuole e coinvolgono le comunità in esperienze concrete. La quinta edizione consolida questo lavoro e offre alla Rete INFEAS una narrazione unitaria, lasciando a ogni Centro la libertà di scegliere luoghi, orari e destinatari delle proprie proposte.

Dopo la comunicazione e il lancio di settembre e l’evento diffuso nei territori, il percorso proseguirà il 22 e 23 ottobre a Cagliari con l’evento residenziale ospitato nel Parco di Molentargius: il momento conclusivo di incontro, formazione e condivisione per la Rete INFEAS. Le due giornate saranno dedicate agli operatori dei CEAS e coinvolgeranno anche personale di ARPAS, Forestas e Corpo forestale. Una delle novità dell’edizione 2026 riguarda la formazione: le precedenti “Isole Vetrina”, dedicate alla presentazione delle esperienze dei singoli Centri, lasciano il posto a quattro laboratori nati dai temi emersi lo scorso anno. Gli incontri affronteranno metodologie didattiche inclusive; osservazione e lettura dell’ambiente; comunicazione e linguaggi; rapporto fra educazione ambientale e intelligenza artificiale. Saranno proposti in due sessioni, per permettere ai partecipanti di seguire più percorsi, e affiancati da momenti di confronto e da una visita al Parco.

Inizio di anno scolastico all’insegna del grandi eventi per i ragazzi dell’Istituto Tecnico Sportivo Roth

ALGHERO – Inizio di anno scolastico all’insegna dei grandi eventi per i ragazzi dell’Istituto Tecnico Sportivo Roth! “Pronti, via!” con il Campionato Italiano di Nuoto in Acque Libere, preceduto dalla conferenza nazionale dedicata al “Turismo Sportivo Accessibile”, organizzata in collaborazione con l’Associazione AlbatroSS e la FINP, con il patrocinio della Regione Sardegna, del Comune di Alghero e la partecipazione delle Facoltà di Scienze Motorie di Sassari e Pavia. Momento speciale e di grande spessore umano è stata la due giorni con gli atleti paralimpici provenienti dal Kenya, che insieme agli studenti, ai docenti ed i loro accompagnatori hanno avuto modo di vivere la quotidianità scolastica e di visitare la città. Un’importante occasione di confronto e formazione, resa ancora più significativa dalla preziosa collaborazione dei docenti e degli studenti degli indirizzi Alberghiero e Turistico. Dalle acque libere al tennis in carrozzina, con la partecipazione al Sardinia Open, torneo internazionale di altissimo livello che porta ad Alghero i protagonisti del Wheelchair Tennis. Nel weekend a Cagliari, per gli European School Sport Day, un appuntamento dedicato allo sport scolastico che vedrà gli alunni impegnati in un importante momento di confronto e rappresentanza degli istituti superiori del Nord Sardegna, organizzato dall’Ufficio Scolastico Regionale. Un inizio intenso, dunque, per l’intero corso Sportivo, che sarà coinvolto in attività, manifestazioni ed eventi pensati per arricchire un’offerta formativa sempre più ampia, dinamica e ricca di esperienze, risorse e contenuti. Sport, inclusione, formazione e territorio: un grande lavoro di squadra per iniziare il nuovo anno scolastico con entusiasmo, curiosità e nuove esperienze.

Mulas e Selva: “Ripulita dai rifiuti l’area della banchina del Calich”

ALGHERO – È stata liberata dai rifiuti l’area situata nella zona del Calich, presso la banchina del Calich in via Laguna, nelle vicinanze del Ponte Romano di Fertilia, dove da tempo erano presenti materiali abbandonati, tra cui plastica, ferro e cartongesso e altrimateriali pericolosi.
L’intervento è stato possibile grazie all’interessamento del presidente della Commissione consiliare Ambiente, Christian Mulas, e dell’assessore all’Ambiente Raniero Selva, a seguito della segnalazione effettuata dall’associazione FIPSAS.
«Dopo aver ricevuto la segnalazione da parte dell’associazione  dichiara il presidente della Commissione Ambiente Christian Mulas  mi sono immediatamente attivato affinché il sito venisse liberato dai materiali abbandonati. Era necessario intervenire per restituire decoro e sicurezza a un’area frequentata dai bambini e dalle loro famiglie».
L’intervento è stato realizzato con il coinvolgimento dell’Ufficio Ecologico e del servizio Manutenzioni del Comune di Alghero, grazie al coordinamento dell’assessore Raniero Selva.
Particolarmente importante è stato il ruolo della FIPSAS, associazione che, attraverso la pesca sportiva promuove tra i bambini l’educazione, il rispetto dell’ambiente e la pratica sportiva. L’associazione dispone inoltre della concessione per lo svolgimento delle proprie attività nell’area.
«Ringrazio i bambini, i genitori e i responsabili della FIPSAS  aggiunge Mulas per aver segnalato una situazione che da tempo necessitava di attenzione. La loro sensibilità dimostra quanto sia importante il contributo delle associazioni che vivono quotidianamente il territorio».
Il presidente della Commissione Ambiente esprime infine un ringraziamento all’assessore Raniero Selva, all’Ufficio Ecologico e agli operatori della Manutenzione del Comune di Alghero per aver dato seguito alla segnalazione e consentito di liberare il sito.
«La collaborazione tra associazioni e amministrazione  conclude Mulas  è fondamentale per tutelare il nostro territorio. In questo caso abbiamo dato una risposta concreta a una segnalazione e restituito alla comunità un’area più decorosa e rispettosa del contesto ambientale del Calich».
Christian Mulas Presidente della Commissione Consiliare Ambiente.