“Maggioranza Todde sempre più spaccata: fallimento politico in Regione”

CAGLIARI – “L’ennesima spaccatura all’interno della maggioranza che sostiene la Presidente Alessandra
Todde, emersa durante l’esame della manovra finanziaria, certifica il fallimento di un
progetto politico incapace di garantire stabilità e governo. Mentre le forze della coalizione
litigano su priorità, risorse e scelte strategiche, la Sardegna continua a pagare il prezzo di
un’inaccettabile paralisi amministrativa.
La nostra Isola vive una fase di profonda emergenza economica, sanitaria e occupazionale.
Imprese e lavoratori attendono risposte che non arrivano, le famiglie fanno i conti con un
costo della vita sempre più elevato e i territori continuano a subire l’assenza di una visione
e di interventi concreti.
La situazione della sanità regionale è ormai emblematica. Quanto accaduto ieri all’Arnas
Brotzu di Cagliari, con il presidio ospedaliero costretto a gestire una gravissima situazione
di saturazione dei posti letto e delle emergenze, rappresenta l’ennesimo segnale di un
sistema al limite, sostenuto esclusivamente dall’impegno e dalla professionalità del
personale sanitario, lasciato troppo spesso senza adeguato supporto dalla politica.
Di fronte a questo scenario, la Presidente Todde e la sua maggioranza continuano invece
a consumare il proprio tempo in scontri interni e trattative politiche, rinviando ancora una
volta le decisioni che i sardi attendono.
Il Gruppo di Forza Italia in Consiglio regionale chiede un immediato cambio di passo. La
Sardegna ha bisogno di un governo capace di decidere, programmare e affrontare le
emergenze con competenza e responsabilità, non di una maggioranza divisa che antepone
i propri equilibri politici agli interessi dei cittadini”.

Forza Italia, gruppo regionale

“Chi controlla i controllori?”

ALGHERO – “Mi è venuta una curiosità che spero qualcuno della Polizia Locale possa chiarire.

La normativa prevede che i veicoli della Polizia Locale con targa speciale, come auto e moto di servizio, possano essere guidati esclusivamente da personale in possesso della patente di servizio. Le biciclette, naturalmente, non rientrano in questo obbligo.

E allora la domanda nasce spontanea: tutti gli agenti che guidano auto, moto e gli altri mezzi a motore della Polizia Locale sono effettivamente in possesso della patente di servizio?

La legge è molto chiara. L’art. 139 del Codice della Strada e il D.M. 11 agosto 2004, n. 246 stabiliscono che non basta possedere la normale patente civile. Per ottenere la patente di servizio è necessario frequentare uno specifico corso teorico-pratico, superare un esame finale e ottenere il rilascio della patente di servizio da parte del Prefetto, su richiesta dell’Amministrazione.

Se la risposta è sì, tanto meglio: significa che tutto è perfettamente in regola e non ci sarà altro da aggiungere.

Se invece così non fosse, ci troveremmo davanti a un curioso paradosso: chi ogni giorno controlla e sanziona i cittadini per il rispetto delle norme rischierebbe di trovarsi, a sua volta, in una situazione che meriterebbe gli opportuni accertamenti.

Per questo motivo rivolgo una semplice domanda, con il massimo rispetto istituzionale, sia al Sindaco sia al Comandante della Polizia Locale: possono confermare pubblicamente che tutti gli agenti autorizzati a guidare auto e moto di servizio sono in possesso della patente di servizio prevista dalla legge?

Una risposta chiara e ufficiale sarebbe il modo migliore per fugare ogni dubbio e rafforzare la fiducia dei cittadini. Perché il rispetto delle regole deve partire sempre da chi, ogni giorno, è chiamato a farle rispettare”

Gianfranco Langella

“Intitolare piazza Lo Quarter a Franco Mulas”

ALGHERO – Proposta, in ambito toponomastico, da parte dei consiglieri comunali di Base Popolare, Alberto Bamonti e Gianni Martinelli. Nello specifico l’idea è quella di intitolare la piazza de Lo Quarter a Franco Mulas.

I sottoscritti, Alberto Bamonti e Gianni Martinelli consiglieri comunali del Gruppo Base Popolare,

PREMESSO CHE

  • Franco Mulas è stato una figura di straordinario valore umano, sportivo ed educativo per la città di Alghero, dedicando la propria vita alla formazione di intere generazioni di giovani attraverso la pratica della boxe;
  • il Maestro Mulas ha contribuito in maniera determinante alla crescita dello sport cittadino, trasmettendo valori quali disciplina, rispetto, sacrificio, inclusione e legalità;
  • la sua attività ha consentito la formazione di numerosi atleti che hanno dato prestigio alla città di Alghero a livello regionale e nazionale;
  • la Piazza de Lo Quarter rappresenta il luogo simbolicamente più idoneo per tale intitolazione, essendo situata nell’area dove sorgeva la storica palestra nella quale il Maestro Franco Mulas ha svolto la propria attività;
  • recentemente la figlia, Maria Grazia Mulas, ha rivolto un appello all’Amministrazione comunale affinché venga data concreta attuazione alla proposta già avanzata negli anni scorsi di intitolare tale piazza al “Maestro dei Campioni”.

CONSIDERATO CHE

l’intitolazione di uno spazio pubblico rappresenterebbe un doveroso riconoscimento nei confronti di una personalità che ha lasciato un segno indelebile nella storia sportiva, sociale ed educativa della nostra comunità.

CHIEDONO

alla S.V. di voler iscrivere all’Ordine del Giorno alla prossima commissione toponomastica, la proposta di intitolazione della Piazza de Lo Quarter al Maestro Franco Mulas, affinché la commissione possa esprimersi e l’Amministrazione avvii il previsto iter amministrativo per il conferimento dell’intitolazione.

Si tratta di un atto di riconoscenza verso un cittadino che ha contribuito, con il proprio impegno e la propria passione, a rendere Alghero un punto di riferimento nel panorama pugilistico italiano e a trasmettere valori educativi che ancora oggi costituiscono un patrimonio dell’intera comunità”.

 

Alberto Bamonti e Gianni Martinelli

Consiglieri Comunali Gruppo Base Popolare

“Caos rifiuti ad Alghero: sporcizia e sciopero generale”

ALGHERO –  La FIADEL Sassari dichiara ufficialmente conclusa con esito negativo la procedura di raffreddamento per il cantiere dell’igiene urbana di Alghero Servizi Ambientali (gestito da Ciclat/Sangalli). Nonostante l’espresso intervento della Prefettura di Sassari dello scorso 18 giugno, il Comune di Alghero ha lasciato scadere i termini di legge senza attivare il tavolo di conciliazione nei tempi previsti.
La piena legittimità della protesta è già stata confermata dalla Commissione di Garanzia dello Sciopero, che ha ufficialmente inserito nel calendario nazionale lo Sciopero Generale di 24 ore per giovedì 9 luglio 2026.
“La pazienza dei lavoratori è finita” – dichiara Stefano Delrio della FIADEL. “Da mesi i dipendenti subiscono stipendi errati, turni inadeguati e il mancato pagamento delle domeniche lavorate. Inoltre, si opera in condizioni di sicurezza inaccettabili, con mezzi inidonei e gravi carenze igienico-sanitarie. Chi lavora la domenica ha il diritto sacrosanto di essere pagato e rispettato dal Comune e dalle aziende. Siamo consapevoli dei disagi che la cittadinanza di Alghero dovrà affrontare il 9 luglio, ma confidiamo nella totale comprensione dei cittadini: la nostra è una battaglia obbligata. Quello che i lavoratori stanno subendo da mesi, sia sul piano economico che della sicurezza, è ormai intollerabile e non più accettabile”.
Essendo i termini legali abbondantemente scaduti a causa delle controparti, per Delrio il tempo delle parole e dei rinvii è terminato. Il 9 luglio i lavoratori incroceranno le braccia per 24 ore e bloccheranno il servizio, a tutela della propria dignità professionale e salariale”

Segreteria Provinciale FIADEL Sassari

“Tourists Get Out, ad Alghero c’è una pericolosa deriva politica”

ALGHERO – “No alla cultura del rifiuto verso il turismo: ad Alghero si alimenta un clima
pericoloso e irresponsabile
Guardo con forte preoccupazione ai volantini comparsi ad Alghero che annunciano un
corteo accompagnato dallo slogan “Tourists Get Out”, un messaggio già di per sé grave,
ma reso ancora più inquietante dai contenuti che lo accompagnano.
Nel manifesto si mette infatti sullo stesso piano il turismo di massa, la gentrificazione, la
mafia e addirittura il cosiddetto “turismo sionista”, in una miscela ideologica tanto confusa
quanto pericolosa che finisce per attribuire al turismo una responsabilità indistinta per
fenomeni sociali, economici e perfino criminali tra loro profondamente diversi.
Da Responsabile regionale del Dipartimento Turismo di Fratelli d’Italia Sardegna ritengo
questa impostazione profondamente sbagliata.
Si può discutere, ed è giusto farlo, di come governare i flussi turistici, di sostenibilità
urbana, di accesso alla casa, di tutela delle comunità residenti e di modelli di sviluppo più
equilibrati. Ma qui non siamo davanti a una riflessione seria sul futuro del turismo.
Qui siamo davanti a una narrazione ideologica che individua nel turismo il capro espiatorio
di ogni problema contemporaneo, arrivando persino ad accostarlo a fenomeni gravissimi
come la criminalità organizzata o a questioni geopolitiche internazionali, in un cortocircuito
culturale che ha un unico effetto: alimentare ostilità verso chi visita i nostri territori e verso
chi dal turismo trae lavoro, reddito e opportunità.
È un messaggio irresponsabile soprattutto in una regione come la Sardegna, dove il
turismo rappresenta uno dei principali motori economici e garantisce occupazione diretta e
indiretta a migliaia di famiglie.
Ancora più grave è constatare come in questi anni si sia progressivamente diffuso, anche
in alcuni ambienti politici e amministrativi, un atteggiamento di crescente ostilità verso il
turismo, verso l’accoglienza, verso chi investe nel settore ricettivo e verso un comparto
che invece andrebbe governato con intelligenza e non demonizzato per convenienza
ideologica.
La Sardegna ha bisogno di regole, programmazione e qualità dell’offerta. Non di
campagne di odio contro i turisti.
E allora la domanda finale credo debba essere rivolta soprattutto a quegli amministratori
pubblici che condividono, legittimano o alimentano questo clima culturale: se davvero
considerate il turismo un problema al punto da accostarlo alla mafia, alla
speculazione e persino a conflitti ideologici internazionali, siete pronti a dire con
altrettanta chiarezza ai cittadini sardi — a chi lavora negli hotel, nei ristoranti, nei
trasporti, nelle case vacanza, nel commercio e nei servizi — quale alternativa
economica concreta proponete per sostituire uno dei pochi settori che oggi
garantisce benessere e futuro alla nostra isola?”
Marco Di Gangi
Responsabile Regionale Dipartimento Turismo Sardegna
Fratelli d’Italia

“Alghero, terra di opere incompiute: che fine ha fatto la rotatoria di S.M. Palma?”

ALGHERO – “Rotatoria di Santa Maria La Palma: che fine ha fatto il progetto? Dove sono finiti i finanziamenti? È tempo di risposte. Il consigliere comunale del PSd’Az Christian Mulas interviene sul futuro della rotatoria di Santa Maria La Palma, un’opera annunciata il 27 novembre 2023 dall’allora Commissario della Provincia di Sassari come uno degli interventi strategici per la sicurezza della viabilità della Nurra. In quella conferenza stampa  dichiara Christian Mulas venne presentato un investimento complessivo di un milione di euro, finanziato con risorse della Provincia di Sassari. Di questi, 550 mila euro erano destinati alla realizzazione della rotatoria di Santa Maria La Palma, mentre altri 450 mila euro erano previsti per l’ammodernamento dell’illuminazione pubblica lungo il collegamento tra la variante della SS 291 e l’aeroporto di Alghero.
L’intervento veniva descritto come prioritario per eliminare uno degli incroci più pericolosi del territorio, attraverso la realizzazione di una rotatoria all’intersezione tra la SP 55 bis, la SS 291 e via Zirra, con l’obiettivo di aumentare la sicurezza e migliorare la fluidità del traffico tra Alghero, Sassari e la borgata di Santa Maria La Palma.
Oggi  prosegue Mulas la Provincia di Sassari è diventata Città Metropolitana di Sassari, ma ai cittadini interessa poco il cambio di denominazione. Quello che chiedono è sapere che fine abbia fatto un’opera annunciata come imminente e già finanziata. Dopo quasi tre anni non si vede alcun cantiere e non si conosce lo stato reale del progetto.
Il consigliere del PSd’Az chiede quindi che la Città Metropolitana faccia piena chiarezza.
«Vorrei sapere se i 550 mila euro destinati alla rotatoria e i 450 mila per l’ammodernamento per l’illuminazione pubblica sono ancora disponibili, e  a che punto sia la progettazione, se esistano ostacoli tecnici o amministrativi che abbiano rallentato l’intervento e, soprattutto, quando sia previsto l’avvio dei lavori. Sono domande legittime che meritano risposte altrettanto chiare.»
Mulas si rivolge direttamente al Presidente della Città Metropolitana di Sassari affinché venga fornito un aggiornamento ufficiale sullo stato dell’opera.
I cittadini della Nurra e di Santa Maria La Palma hanno diritto alla trasparenza. La sicurezza stradale non può vivere soltanto di conferenze stampa e annunci. Un’infrastruttura definita strategica e finanziata con risorse pubbliche non può trasformarsi nell’ennesimo miraggio incompiuto. È arrivato il momento di dire con chiarezza dove siano finiti quei finanziamenti e quale sia il cronoprogramma reale dell’intervento.
«Continuerò a seguire questa vicenda  conclude Christian Mulas perché la sicurezza delle nostre strade non può essere rinviata all’infinito. Dopo quasi tre anni dagli annunci, è il momento che alle parole seguano finalmente i fatti.» Chiude il comunicato stampa il consigliere comunale del PSd’Az Christian Mulas

“Alghero nel caos dei rifiuti, è rischio collasso: Cacciotto e Selva dove sono?”

ALGHERO – “La situazione dell’igiene urbana ad Alghero rischia di precipitare proprio nel momento più delicato della stagione estiva. Da mesi il servizio è accompagnato da gravissime criticità e oggi si arriva al punto più caldo, con la proclamazione dello sciopero del 9 luglio e con una situazione complessiva di evidente abbandono del servizio”. Lo affermano i consiglieri comunali di Forza Italia Marco Tedde, Antonello Peru, Lina Bardino e Nina Ansini, che lanciano l’allarme sulle condizioni in cui versa il sistema di raccolta dei rifiuti in città.

“Le segnalazioni che arrivano dal territorio sono allarmanti. L’ecocentro di Galboneddu è praticamente paralizzato: i cassonetti sono colmi e da due giorni non vengono svuotati dall’azienda che gestisce il servizio. Una situazione che ha già trasformato il sito in una sorta di discarica incontrollata e che, nel giro di poche ore, rischia di produrre ulteriori e gravissime criticità sotto il profilo igienico-sanitario e ambientale”.
Per gli esponenti azzurri “è altrettanto grave il fatto che l’amministrazione comunale non abbia dato seguito alle sollecitazioni formulate dalle organizzazioni sindacali nell’ambito della procedura di raffreddamento. L’attivazione del tavolo di conciliazione avrebbe potuto consentire la sospensione del procedimento e favorire un confronto utile ad evitare lo sciopero e le sue pesanti conseguenze per la città. Invece, il Comune ha colpevolmente disatteso le richieste dei sindacati, contribuendo ad aggravare una situazione già estremamente delicata”.
“Adesso non c’è più tempo da perdere. L’amministrazione non può continuare a stare alla finestra mentre Alghero rischia di affrontare, nel pieno della stagione turistica, una vera emergenza rifiuti, con danni incalcolabili per l’immagine della città, per gli operatori economici e per i cittadini”.
“L’igiene urbana e il decoro di Alghero – concludono Tedde, Peru, Bardino e Ansini – sono molto più importanti dei procedimenti bagatellari sui quali l’amministrazione profonde energie soltanto per esigenze di propaganda. Oggi servono atti concreti, responsabilità e capacità di governo. Il sindaco e la giunta intervengano immediatamente e mettano in campo ogni iniziativa utile per evitare che la situazione degeneri ulteriormente. La città non può pagare il prezzo dell’inerzia e dell’approssimazione amministrativa”.

“Alghero immersa nel caos dei rifiuti: finite le scuse, resta la totale incapacità”

ALGHERO – «Lo sciopero nel servizio di raccolta dei rifiuti racconta il fallimento di questa Amministrazione nella gestione dell’igiene urbana. Da quando si è insediata c’è sempre stata una scusa: prima il problema era il vecchio appalto in scadenza, oggi è quello nuovo appena partito. Cambiano gli alibi, non i risultati.»
Lo dichiara Michele Pais, consigliere comunale della Lega.
«L’unica cosa che questa Giunta è riuscita ad aumentare sono le tariffe, che ancora cresceranno (vedrete!), senza migliorare la qualità del servizio e senza garantire quella tutela dei lavoratori che un’Amministrazione ha il dovere di assicurare.»
«Sembra un’Amministrazione specializzata soltanto nell’organizzazione di eventi e concerti (belli per carità), ma governare una città significa affrontare la complessità dei problemi quotidiani dei cittadini, programmare il futuro e dare risposte concrete. Tutto questo continua a mancare. Come la visione di città.»
«Si va avanti a vista, con una maggioranza sempre più divisa, incapace perfino di garantire il numero legale in Consiglio comunale, ormai convocato sempre più spesso in seconda convocazione. Non è l’opposizione a bocciare questa Giunta: è la realtà dei fatti e sono gli stessi alleati, che con le loro divisioni e i giudizi di inadeguatezza verso alcuni assessori ne certificano il fallimento»

“La sanità sarda cade sempre più nel baratro”

CAGLIARI – “Il Gruppo Forza Italia in Consiglio regionale esprime forte preoccupazione per l’ennesima
emergenza che colpisce la sanità sarda. La conferma dello stop ai medici a gettone dal
prossimo 30 giugno rischia di provocare conseguenze gravissime sull’organizzazione dei
servizi sanitari, con il concreto pericolo di riduzioni operative o addirittura chiusure di pronto
soccorso e reparti ospedalieri, soprattutto nei territori già fortemente penalizzati dalla
carenza di personale.
L’avvio della stagione estiva rende la situazione ancora più allarmante. Con l’aumento delle
presenze turistiche e il conseguente incremento della domanda sanitaria, la Sardegna non
può permettersi di affrontare mesi decisivi senza un piano efficace per garantire l’assistenza
ai cittadini e ai visitatori.
Da mesi denunciamo l’assenza di programmazione e la mancanza di interventi strutturali.
Oggi i fatti confermano tutte le nostre preoccupazioni: la sanità regionale è sempre più vicina
al collasso e i sardi pagano il prezzo dell’immobilismo della Giunta.
La presidente Alessandra Todde e la sua maggioranza stanno dimostrando tutta la loro
incapacità nel governare un settore strategico come quello sanitario. Invece di risolvere i
problemi, stanno contribuendo ad aggravare una crisi che mette a rischio il diritto alla salute
dei cittadini e il futuro della Sardegna”.

Gruppo Regionale Forza Italia

“Fertilia, bene il nuovo hotel: ma ex-cinema e altri immobili sono in totale degrado”

ALGHERO – “La rinascita di Fertilia passa attraverso atti concreti. La riqualificazione dello storico Hotel Bella Vista, che prevede 36 camere, un ristorante, una SPA e una piscina, rappresenta un investimento importante e un segnale positivo per tutto il borgo. È un progetto che racconta da solo la volontà di restituire valore a uno dei luoghi simbolo della nostra città.”
Lo dichiara Christian Mulas, Presidente della Commissione Consiliare Ambiente e Consigliere comunale del Partito Sardo d’Azione.
“Ma un dipinto bellissimo con una cornice rovinata resta un’immagine incompleta. E quella cornice, oggi, è rappresentata dall’ex Cinema Teatro che sorge accanto all’Hotel Bella Vista. Non è un bel biglietto da visita per Fertilia e per Alghero.”
“Lo merita Alghero, ma soprattutto lo meritano Fertilia e i suoi abitanti, che attendono da anni di vedere risplendere edifici storici e, insieme ad essi, prendere forma progetti di crescita sociale, economica e turistica.”
Il percorso di riqualificazione del borgo affonda le sue radici nella deliberazione della Regione Sardegna n. 28/3, relativa ai “Progetti pilota per il riuso turistico delle borgate marine”, con la quale prese avvio il processo di rilancio di Fertilia. In quel contesto, la Giunta regionale guidata da Renato Soru individuò Fertilia, insieme a San Giovanni di Sinis, come una delle prime borgate destinatarie dei finanziamenti.
Successivamente, il progetto ha subito rallentamenti dovuti alle difficoltà nel trasferimento al Comune di alcuni immobili inseriti nel piano originario. Anche l’allora Sindaco Mario Bruno si era più volte attivato per sollecitare il passaggio dei beni da parte della Regione.
Fu poi la Giunta Conoci a scegliere la strada più rapida per sbloccare l’intervento, rimodulando il progetto sugli immobili effettivamente trasferiti al Comune e ritenuti strategici, in accordo con gli uffici regionali dell’Assessorato degli Enti Locali, Finanze e Urbanistica, con l’obiettivo di avviare concretamente il processo di riqualificazione del borgo storico.
“Tuttavia – prosegue Mulas – risultano ancora disponibili circa 1 milione e 900 mila euro, risorse che per anni non sono state utilizzate. Per questo ritengo doveroso fare chiarezza.”
“Da Presidente della Commissione Ambiente e da Consigliere comunale del Partito Sardo d’Azione rivolgo un appello all’Amministrazione affinché informi il Consiglio comunale e la cittadinanza: che fine hanno fatto queste risorse? A che punto è l’iter per la riqualificazione dello storico Cinema di Fertilia?”
“Fertilia non può permettersi di perdere altro tempo. La riqualificazione del Bella Vista è un tassello fondamentale, ma il rilancio del borgo sarà davvero completo solo quando anche l’ex Cinema Teatro e gli altri edifici storici torneranno a vivere, diventando luoghi di cultura, aggregazione e sviluppo turistico. I cittadini meritano risposte chiare, tempi certi e il completamento di un progetto atteso da troppo tempo.” Chiede la nota il presidente della commissione consiliare Ambiente Christian Mulas