“Agro del sud di Alghero, ancora senza luce e acqua: ora basta, non siamo cittadini di serie b”

“E siamo a due. Nell’arco di pochissimi giorni, l’area vasta dell’agro a sud di Alghero è rimasta per due volte senza energia elettrica. Una situazione inaccettabile, soprattutto perché i blackout si sono verificati senza alcun preavviso e con informazioni addirittura fuorvianti pubblicate sulla pagina dedicata della società che gestisce il servizio. Un’ampia porzione del territorio della Riviera del Corallo è rimasta per ore senza corrente: il primo giorno dalle 8.30 alle 13.30 e, successivamente, dalle 20.00 alle 24.00; quindi nuovamente oggi, dalle 9.00 alle 15.00 (almeno secondo l’orario di ripristino indicato sul sito di riferimento). Si tratta di un grave danno per famiglie, attività economiche e professionisti che, in queste circostanze, si trovano non solo privi di energia elettrica, ma anche senza acqua corrente, a causa dell’impossibilità di alimentare i pozzi. Non è più possibile tollerare disservizi di questa portata, aggravati dalla totale assenza di preavviso, che genera ulteriori disagi per residenti e villeggianti. Per questo chiediamo un intervento immediato dell’Amministrazione comunale affinché si attivi nei confronti del gestore del servizio e vengano adottate tutte le misure necessarie per evitare il ripetersi di simili e pesanti disservizi”, così il presidente Angelo Salis a nome del direttivo del Consorzio della Strada vicinale “La Pussetta (presso regione Sant’Anna)”

“Bambina molestata, gravissimo episodio: c’è grande preoccupazione”

ALGHERO – «In attesa che gli inquirenti ricostruiscano con chiarezza l’esatta dinamica dei fatti e accertino ogni responsabilità, esprimiamo piena solidarietà e vicinanza alla famiglia della bimba che è stata protagonista di un preoccupante episodio avvenuto sulla Passeggiata Busquets nella serata di sabato 8 agosto». Fratelli d’Italia Alghero interviene dopo quanto accaduto in una delle aree più frequentate della città, dove, secondo quanto finora riportato dalla stampa, il presunto responsabile sarebbe un uomo di origine nordafricana.
«L’immediata reazione dei genitori della bambina ha generato momenti particolarmente concitati tra i tanti presenti. Una situazione di tensione che ha visto il tempestivo intervento delle forze dell’ordine per riportare la calma ed evitare che la situazione potesse degenerare».
«La bambina sta bene e questo è ciò che più importa. Ringraziamo la Polizia Locale, intervenuta tempestivamente con il comandante Salvatore Masala e il vicecomandante Simonetta Rubattu, e i Carabinieri, guidati dal comandante Michele Marruso, per avere gestito con professionalità e prontezza una situazione estremamente preoccupante».
Per Fratelli d’Italia «quanto accaduto conferma ancora una volta quanto sia fondamentale garantire un presidio costante del territorio, soprattutto nelle zone della movida e nei luoghi maggiormente frequentati da famiglie, minori, residenti e turisti».
«Sulla sicurezza non si può abbassare la guardia. Chiunque si trovi nella nostra città deve rispettare le leggi e il vivere civile. La tutela dei cittadini, e in particolare dei bambini e dei più indifesi, viene per questo prima di tutto».
«Saranno naturalmente gli inquirenti e la magistratura ad accertare fino in fondo quanto accaduto e le eventuali responsabilità. Alla politica spetta però il dovere di non voltarsi dall’altra parte: servono presenza e massima attenzione da parte di tutte le istituzioni affinché Alghero rimanga una città sicura per chi ci vive e per chi la visita».

“Bambina molestata, gravissimo episodio: urge fare luce e garantire più sicurezza”

ALGHERO – “Complimenti agli uomini e donne della Polizia Locale di Alghero che insieme alla Guardia di Finanza ieri sera hanno svolto un’attività ad alto impatto nell’ambito delle attività contro l’abusivismo commerciale e controllo di legalità.
Bisogna proseguire su questa linea, di tolleranza zero.
Per questa ragione spero che gli agenti vengano dotati quanto prima anche di tutti gli strumenti tesi alla protezione personale e dei cittadini come il taser, body cam ecc, così come la mozione della Lega approvata dal Consiglio comunale.
Allo stesso tempo desta particolare preoccupazione il grave episodio di cronaca che che sempre nella notte tra l’8 e il 9 agosto ha scosso la tranquillità sul Lungomare Barcellona. Secondo quanto riportato dalle cronache “un uomo di origine nordafricana avrebbe avvicinato, abbracciato e baciato una bambina di circa tre anni”.
Anche in questo caso impeccabile l’intervento della Polizia Locale insieme ai Carabinieri, che hanno scongiurato che la situazione degenerasse.
Aspettiamo di capire come siano andate effettivamente le cose, su cui ho già depositato una interrogazione urgente. Sul tema della sicurezza la posizione della Lega sarà intransigente!”

“Europei di acque libere ad Alghero, grazie al presidente della Fin Barelli”

ALGHERO – «L’assegnazione ad Alghero dei Campionati Europei di specialità di nuoto in acque libere del maggio 2027 è una straordinaria notizia per la nostra città. Ma è anche il risultato di un lavoro che viene da lontano e che ha visto la Federazione Italiana Nuoto credere concretamente, per anni, nelle potenzialità del nostro territorio».
È quanto affermano Pietro Pittalis e Marco Tedde, che sottolineano come l’importante appuntamento internazionale non possa essere considerato soltanto un evento sportivo, ma debba essere letto come il frutto di un percorso costruito nel tempo.
«Il primo ringraziamento – sottolineano Pittalis e Tedde – va al presidente della Federazione Italiana Nuoto, Paolo Barelli, oggi sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei ministri, che ha sempre creduto fortemente in Alghero e ha consentito alla nostra città di ospitare manifestazioni di grandissimo prestigio internazionale, sostenute finanziariamente dal precedente Governo regionale. Eventi che hanno dato visibilità ad Alghero e che hanno contribuito a inserirla progressivamente tra le località più credibili e autorevoli per ospitare manifestazioni di questo livello».
Un riconoscimento va anche al presidente del Comitato Regionale FIN, Danilo Russo, per avere accompagnato e sostenuto questo percorso e per la fiducia dimostrata nei confronti di Alghero e del suo territorio.
«Barelli e Russo – proseguono Pittalis e Tedde – hanno avuto il merito di credere in Alghero quando era necessario costruire una reputazione internazionale nel settore del nuoto in acque libere. Le grandi manifestazioni organizzate negli anni scorsi non sono state episodi isolati, ma tasselli di una strategia che oggi produce un risultato straordinario: l’assegnazione ad Alghero di un Campionato Europeo».
Pittalis e Tedde rivolgono inoltre un particolare ringraziamento al professor Lorenzo Zicconi, che negli anni precedenti ha dato un contributo importante all’organizzazione delle grandi manifestazioni internazionali portate dalla Federazione ad Alghero.
«A tutti coloro che hanno lavorato in quegli anni va il nostro grazie. È anche grazie a quel lavoro, spesso silenzioso e lontano dai riflettori, se oggi Alghero può presentarsi sulla scena internazionale con credibilità e autorevolezza».
L’appuntamento del maggio 2027 rappresenta, secondo Pittalis e Tedde, una straordinaria opportunità che va ben oltre la dimensione agonistica.
«Un Campionato Europeo non è soltanto sport. È promozione internazionale, turismo, economia, immagine e valorizzazione del territorio. E il fatto che si svolga a maggio assume un significato ancora più importante perché offre ad Alghero una concreta occasione di destagionalizzazione. Dobbiamo essere capaci di trasformare questo appuntamento in un volano per l’intero territorio, facendo arrivare atleti, tecnici, accompagnatori, appassionati e visitatori e creando intorno alla manifestazione un’offerta capace di far conoscere Alghero anche fuori dalla stagione estiva».
Ora, concludono Pittalis e Tedde, «non bisogna perdere tempo. Alghero deve farsi trovare pronta, con una programmazione seria, una macchina organizzativa efficiente e una collaborazione stretta tra istituzioni, Federazione, operatori economici e territorio. Questa è una grande opportunità e dobbiamo essere capaci di sfruttarla fino in fondo».
«L’assegnazione degli Europei – concludono gli esponenti di Forza Italia– dimostra ancora una volta che quando si investe sulla qualità, quando si costruiscono rapporti istituzionali solidi e quando una Federazione nazionale decide di puntare su un territorio, i risultati arrivano. Oggi possiamo dirlo con orgoglio: per merito della Federazione Italiana Nuoto, Alghero va in Europa»

“Anas e Governo di Centrodestra portano avanti le opere, la Giunta Cacciotto resta a guardare”

ALGHERO – «La riapertura del ponte “Calich I” sulla SS 291 è una buona notizia per Alghero e per tutto il territorio. Ma è anche una lezione di buona amministrazione che la Giunta Cacciotto farebbe bene a cogliere.» Lo dichiarano Marco Tedde (Forza Italia), Raffaele Salvatore (UDC), Michele Pais (Lega), Alessandro Cocco (Fratelli d’Italia), Massimiliano Fadda (Prima Alghero) e Giovanna Caria (Riformatori Sardi).

«ANAS -società controllata dal Governo di centrodestra- ha investito 5,3 milioni di euro, ha avviato i lavori nel luglio 2025 e li ha conclusi nell’arco di un solo anno, rispettando i tempi programmati. Lo ha fatto senza clamore, senza passerelle, senza inaugurazioni anticipate e senza trasformare ogni fase del cantiere in un’occasione di propaganda. Ha semplicemente fatto ciò che un ente pubblico è chiamato a fare: lavorare, rispettare il cronoprogramma e consegnare ai cittadini un’opera finita e pienamente funzionale.»
Secondo il centrodestra, il confronto con il modo di operare della Giunta Cacciotto è inevitabile.
«Mentre ANAS lavora in silenzio e conclude le opere nei tempi previsti, l’Amministrazione comunale continua a moltiplicare annunci, conferenze stampa e fotografie, cercando perfino di attribuirsi meriti che non le appartengono. Il ponte Calich è un’opera di ANAS: finanziata, progettata, appaltata e realizzata da ANAS. Il Comune non può oggi presentarsi come protagonista di un risultato ottenuto grazie al lavoro di altri.»
I consiglieri del centrodestra invitano quindi il sindaco a rivolgere le proprie energie verso le opere di competenza comunale.
«Il vero banco di prova dell’Amministrazione non sono le opere realizzate da altri enti, ma quelle che spettano al Comune. A cominciare dalla circonvallazione, che da troppo tempo resta incompiuta e rappresenta un pessimo biglietto da visita per chi arriva ad Alghero. È lì che servono capacità amministrativa, programmazione e determinazione.»
«La differenza è tutta qui: ANAS ha dimostrato che, quando si programma bene e si lavora con serietà, un’opera complessa può essere completata in dodici mesi. La Giunta Cacciotto, invece, continua a distinguersi più per la propaganda che per la capacità di portare a termine gli interventi di propria competenza. Alghero ha bisogno di amministratori che lavorino con la stessa concretezza dimostrata da ANAS: meno propaganda, più lavoro; meno autocelebrazione, più risultati.»

Centrodestra: “Campo boe e non solo, progetto della sinistra: Martinelli studi, prima di parlare”

ALGHERO – “Ancora una volta il consigliere Martinelli dimostra una sorprendente superficialità nell’affrontare temi amministrativi complessi. Prima di attribuire responsabilità politiche sarebbe opportuno si informasse sugli atti e sulle date, evitando ricostruzioni fantasiose per confondere i cittadini.

Martinelli governa da due anni insieme a quella stessa sinistra che ha dato origine al progetto dei campi boe e che oggi prova a sottrarsi alle proprie responsabilità. In questi due anni il comparto della nautica, gli operatori e i diportisti hanno avanzato precise richieste di rimodulazione.
Ma quelle richieste non hanno ancora trovato risposta. Questo dovrebbe spiegare Martinelli: perché l’amministrazione Cacciotto non ha fatto nulla per adottare le soluzioni che il comparto aveva già individuato?
La storia amministrativa non può essere riscritta per convenienza. Il progetto dei campi boe dell’Area Marina Protetta e della Zona Speciale di Conservazione non nasce con il centrodestra. La sua origine risale al 2015-2016, durante l’amministrazione di centrosinistra guidata da Mario Bruno, con la prima richiesta al Demanio per l’installazione delle prime 29 boe. Prosegue poi nel 2018, sempre con l’amministrazione Bruno, con la candidatura al finanziamento regionale PAF per ulteriori 60 boe, bando poi vinto a fine 2019 e ammesso a finanziamento nel 2020 per oltre 836 mila euro.
Il percorso nasce con l’amministrazione di sinistra e arriva anche nella successiva stagione del centrodestra. Ma di un centrodestra popolato da diversi odierni compagni di cordata di Martinelli, non ultimo Bamonti, che hanno partecipato ai processi decisionali e alle approvazioni degli atti.
Attribuire oggi ogni responsabilità al centrodestra è propaganda che non regge alla prova dei documenti. È necessario modificare. Ora l’amministrazione Cacciotto lo faccia. Ne ha il potere, ne ha il dovere e ha avuto tutto il tempo per intervenire.
Martinelli, prima di lanciare accuse, dedichi qualche minuto in più allo studio degli atti e qualche minuto in meno alla ricerca di alibi. Altrimenti rischia, ancora una volta, di trasformare un confronto politico serio nell’ennesimo scivolone”

Lo hanno dichiarato Tedde ( Forza Italia), Raffaele Salvatore (UDC), Michele Pais (Lega), Alessandro Cocco ( Fratelli d’Italia), Massimiliano Fadda (Prima Alghero) e Giovanna Caria ( Riformatori sardi).

“Campo da rugby, il silenzio della politica e’ inaccettabile”

ALGHERO –  “La vicenda del campo comunale di rugby di Maria Pia ha ormai superato ogni limite di tollerabilità. Di fronte a una vicenda di questa portata, colpisce soprattutto il silenzio. Il silenzio del Sindaco, del Vicesindaco e dell’intera Giunta, che continuano a non assumersi la responsabilità politica di questa vicenda. Colpisce però ancora di più il silenzio della maggior parte delle forze politiche presenti in Consiglio comunale, che osservano senza sentire il dovere di esprimere una posizione.

Noi riteniamo che tutto questo non sia più accettabile. Quando si discute di trasparenza, imparzialità amministrativa e corretta gestione di un patrimonio pubblico, il silenzio non è una posizione neutrale. Chi rappresenta i cittadini ha il dovere dell’onestà intellettuale, anche quando questo significa assumere posizioni scomode. Chi, invece, sceglie di non esporsi finisce inevitabilmente per rendersi complice di una gestione opaca che continua ad alimentare dubbi e sfiducia nelle istituzioni.

Da oltre un anno gli algheresi assistono ad annunci, rinvii, promesse di bandi, affidamenti provvisori e continue incertezze, mentre, anziché trovare una soluzione equa per le due società coinvolte, continuano ad emergere nuovi interrogativi. Mancano trasparenza, equità nella gestione del bene pubblico e il riconoscimento dello stesso diritto di utilizzo dell’impianto da parte di entrambe le società sportive. È difficile comprendere come due realtà cittadine non riescano a convivere all’interno dello stesso campo comunale, mentre continuano ad accumularsi dubbi sul modo in cui vengono amministrati i beni pubblici della nostra città.

Per questo rivolgiamo un appello pubblico a tutti i consiglieri presenti in Consiglio comunale. Dicano pubblicamente ai cittadini cosa pensano di questa vicenda. Dicano, e la stampa darà loro il dovuto spazio, se ritengono che la gestione del campo di Maria Pia sia stata improntata ai principi di imparzialità e trasparenza o se ritengono normale che una questione così delicata continui a trascinarsi senza una soluzione definitiva.

Lo sport merita rispetto e le associazioni sportive hanno diritto a regole certe. Il campo comunale di Maria Pia non è patrimonio di una parte, ma dell’intera città. E come tale deve essere gestito, alla luce del sole, con la massima trasparenza e nell’interesse esclusivo della collettività.“

Riformatori  Sardi

“Campi boe e non solo, la Politica richiede coerenza e soprattutto onestà intellettuale”

ALGHERO – “In questi giorni il dibattito politico cittadino è tornato a concentrarsi sul progetto dei campi boe dell’Area Marina Protetta e della Zona Speciale di Conservazione, accompagnato da alcune ricostruzioni che rischiano di alterare la realtà dei fatti.

Nella nostra qualità di ex componenti del Direttivo dell’Azienda Speciale Parco di Porto Conte riteniamo doveroso contribuire a riportare la discussione sui binari della correttezza storica e amministrativa, ricordando il percorso effettivo seguito dai progetti.

Il primo intervento, relativo alla realizzazione di 60 boe, nasce da una proposta avanzata dal Direttivo del Parco presieduto da Gavino Scala, durante la consiliatura guidata dal sindaco Mario Bruno. Quel progetto venne successivamente finanziato dalla Regione Sardegna nell’ambito del programma comunitario P.O. FESR Sardegna 2014-2020, attraverso l’Azione 6.5.1 collegata al Prioritized Action Framework.

Il secondo intervento, che prevedeva un ulteriore ampliamento del sistema degli ormeggi, è stato invece finanziato nel 2023 attraverso le risorse del PNRR.

È importante ricordare che entrambi i progetti sono stati inseriti negli strumenti di programmazione economico-finanziaria del Parco di Porto Conte e precisamente in tre bilanci previsionali e in due successive variazioni di bilancio. Gli atti sono stati sottoposti agli organi competenti e approvati nel corso degli anni attraverso i normali procedimenti amministrativi.

Dalla documentazione relativa alle sedute dell’Assemblea del Parco emerge che tali provvedimenti hanno ricevuto il voto favorevole della maggioranza allora alla guida dell’amministrazione e che non vi furono, salvo specifiche eccezioni negli ultimi anni e in prossimità delle elezioni comunali, significative prese di posizione contrarie da parte delle forze politiche presenti in Consiglio.

Per questo motivo sorprendono alcune prese di distanza successive e alcune ricostruzioni che sembrano attribuire ad altri responsabilità esclusive per scelte che, invece, sono state conosciute, discusse e accompagnate nel tempo da più amministrazioni e da diversi rappresentanti politici.

La politica richiede coerenza e soprattutto onestà intellettuale. Non c’è nulla di cui vergognarsi nell’aver sostenuto un progetto quando si riteneva che rappresentasse una scelta utile alla tutela ambientale e alla corretta gestione di un’area di grande pregio naturalistico. Allo stesso modo, non c’è nulla di cui vergognarsi nel ritenere oggi necessario un diverso equilibrio tra tutela ambientale, fruizione del territorio e salvaguardia delle attività economiche.

Ciò che non è condivisibile è cercare oggi di riscrivere la storia degli atti amministrativi o scaricare su altri decisioni che hanno seguito un percorso pubblico, trasparente e condiviso.

Il confronto politico è legittimo, così come è legittimo rivedere le proprie valutazioni. Ma il confronto deve partire dalla verità dei fatti e dal rispetto della documentazione amministrativa”

Raimondo Tillocca
Adriano Grossi
Pasqualina Bardino

“Aeroporti, basta squilibri: Alghero merita e attende molto di più dalla Giunta Todde”

ALGHERO – “Leggo e accolgo con favore le notizie riportate in questi giorni sulle iniziative che andranno a rafforzare il sistema aeroportuale della Sardegna. Proprio per questo però, ritengo che sia arrivato il momento di affrontare con decisione il tema del riequilibrio delle tratte e degli investimenti tra gli aeroporti del nord dell’Isola. Non è una questione di campanilismo, ma di programmazione e di visione strategica. Alghero deve essere messa nelle condizioni di competere e crescere attraverso un piano di sviluppo che assicuri collegamenti stabili e attrattivi durante tutto l’anno.

Mi rivolgo all’Assessore regionale ai Trasporti e all’amministratore delegato delle società di gestione degli aeroporti del nord Sardegna affinché si adoperino concretamente per ridurre l’attuale sbilanciamento delle tratte, costruendo una programmazione equilibrata e complementare tra i due scali.
Per la stagione invernale, ad esempio, una soluzione potrebbe essere quella di distribuire le principali rotte internazionali e non, in modo razionale, garantendo ad Alghero collegamenti strategici come ad esempio quello con Barcellona. Qualora Ryanair non fosse disponibile a confermare tale collegamento, spetterà alle società di gestione individuare le soluzioni necessarie affinché Alghero non venga penalizzata.
La Regione ha il dovere di governare questo processo con equilibrio e lungimiranza. Lo sviluppo del trasporto aereo non può dipendere da dinamiche che finiscono per favorire uno scalo a discapito di un altro, soprattutto quando si tratta di due aeroporti con un’unica regia. Serve una strategia capace di valorizzare ogni aeroporto in funzione delle proprie potenzialità e delle esigenze dei territori che rappresenta. È questa la vera sfida che oggi chiedo alla Regione di raccogliere”.

Alberto Bamonti consigliere comunale Gruppo Base Popolare Alghero

“Campo Boe in Commissione: clima di grande collaborazione e intesa per il bene di tutti”

ALGHERO – Nella giornata di ieri, presso Villa Maria Pia, si è riunita la Commissione Consiliare Ambiente, Area Marina Protetta e Parco di Porto Conte, convocata dal presidente Christian Mulas, per affrontare il tema del progetto del campo boe e le prospettive di gestione condivisa dell’Area Marina Protetta.
Alla seduta hanno preso parte il vicesindaco e assessore Francesco Marinaro, il presidente del Parco di Porto Conte Emiliano Orrù, il direttore del Parco Giulio Maria Plastina, oltre ai commissari di maggioranza e opposizione e a una rappresentanza del Comitato “No al Campo Boe”.
Aprendo i lavori, il presidente Christian Mulas ha ricordato il percorso svolto dalla Commissione Ambiente negli ultimi sette anni, sottolineando come il lavoro sia sempre stato improntato alla collaborazione con il Parco di Porto Conte, con le associazioni e con tutti i soggetti coinvolti nelle politiche ambientali del territorio.
“Il lavoro della Commissione Ambiente parla da sé ha dichiaratoil presidenteMulas. In questi anni abbiamo sempre dato ascolto ai cittadini e affrontato con serietà tutte le questioni che riguardano l’ambiente e la tutela dell’ecosistema. Anche oggi il nostro obiettivo è quello di favorire un confronto propositivo e costruttivo, mettendo al centro il bene del territorio.”
Nel suo intervento introduttivo, il presidente ha evidenziato come il progetto del campo boe abbia suscitato un ampio dibattito, soprattutto per le modalità con cui è stato presentato e per la mancanza di un adeguato percorso di condivisione.
“Oggi abbiamo il dovere di lavorare uniti, maggioranza e opposizione, per capire come migliorare questa iniziativa, tutelando l’ambiente e, allo stesso tempo, gli interessi del territorio. Il compito della Commissione è quello di approfondire il progetto e individuare soluzioni capaci di conciliare la salvaguardia dell’ecosistema con le esigenze dei cittadini, degli operatori e di tutti i portatori di interesse.”
Il presidente Christian Mulas ha inoltre espresso un sentito ringraziamento a tutti i commissari, evidenziando il clima di responsabilità che ha caratterizzato il confronto.
“Desidero rivolgere un plauso a tutti i componenti della Commissione. Ciascuno, con il proprio contributo, ha partecipato a un dibattito serio e approfondito. Anche i commissari di opposizione hanno offerto un apporto importante e, pur attraverso un confronto acceso, si è riusciti a raggiungere un’intesa condivisa nell’interesse della comunità.”
“Nel corso della seduta sono stati affrontati e condivisi diversi punti operativi relativi alla gestione del progetto del campo boe. In particolare è stato illustrato che: sono state esaminate le attività attualmente in essere; è stata prevista la redistribuzione del poligono di Porto Conte; sarà aumentato il limite di vento per l’utilizzo delle boe, portandolo fino a 35 nodi;
verranno utilizzati cavi tarozzati per ampliare gli spazi destinati al libero ancoraggio;
al termine della stagione estiva si procederà alla rimodulazione dei campi boe attraverso un percorso condiviso con tutti i portatori di interesse; entro il mese di agosto sarà riconvocata la Commissione Ambiente per avviare la discussione sul disciplinare relativo alla stagione 2026.
La Commissione conferma così la volontà di proseguire il proprio lavoro nel segno del dialogo, della trasparenza e della partecipazione, con l’obiettivo di individuare soluzioni condivise che garantiscano la tutela dell’ambiente, la valorizzazione dell’Area Marina Protetta e lo sviluppo sostenibile del territorio”, cosi il presidente Mulas.