“A breve la riqualificazione completa del Forte della Maddalena”

Alghero, 2 ottobre 2026 – La Giunta del Sindaco Raimondo Cacciotto ha approvato ieri il Documento di Indirizzo alla Progettazione del “Restauro per il riuso e rifunzionalizzazione del Forte della Maddalena e Torre Garibaldi”.  Le risorse, 1,2 milioni di euro di provenienza regionale, derivanti dal programma “Itinerari delle sette Città Regie della Sardegna”, il progetto di valorizzazione culturale e turistica rilanciato con un protocollo d’intesa sottoscritto nel giugno scorso a Cagliari dal Comune di Alghero, consentiranno di riportare a completo restauro l’antica piazzaforte militare che, nonostante i secoli, conserva tutt’oggi una parte significativa della sua originaria configurazione. L’intervento in progetto riguarda la restante parte dell’area non oggetto di lavori di cui al finanziamento del 2021 PNNR che ha consentito di ottenere una parziale ristrutturazione. L’area sulla quale si svilupperanno le opere si estende su circa 1.000 mq, una delle quali contermine con quella appena restaurata e l’altra, separata dalla scalinata che conduce all’area portuale, fortemente caratterizzata dalla Torre di Garibaldi. La rifunzionalizzazione del complesso dovrà passare per la completa bonifica ambientale, consolidamento strutturale, finiture e pavimentazioni, con rifacimento delle superfici esterne e posa di pavimentazioni specifiche per le volte e le creste murarie, arredo e illuminazione, con installazione di nuovi elementi di arredo urbano e di un impianto di illuminazione architettonica. Tutte azioni, queste, in coerenza con le lavorazioni già eseguite in precedenza già prescritte dalla Soprintendenza. “Continuiamo il percorso avviato con la Regione che ci permette, con un finanziamento complessivo di 3,9 milioni, di recuperare beni dall’inestimabile valore della nostra città murata – afferma il Sindaco Raimondo Cacciotto. “Dopo il progetto per il Bastione Magellano, ora il Forte della Maddalena e, a seguire, avvieremo la progettazione per il completamento del restauro del Palazzo Civico di via Columbano – assicura il Sindaco – con un programma attento e mirato al recupero del patrimonio storico con l’obiettivo di rivitalizzare gli spazi, restituendoli alla collettività: un investimento prezioso che ci permette di arricchire i nostri beni più significativi e migliorare la competitività e l’attrattività del contesto locale e sviluppare il turismo culturale”. L’iter continua ora con la progettazione di fattibilità tecnico economica (PFTE) e la progettazione esecutiva. “Tutte fasi che gli uffici stanno predisponendo – afferma l’Assessore alle Opere Pubbliche Francesco Marinaro – per arrivare quanto prima alla fase di affidamento dell’appalto e restituire alla città un pezzo importante della sua storia”. Dalla fine dell’800 fino al 1925, il piano di demolizione della cinta muraria lascia in eredità un’area destinata a diventare un luogo accogliente per molteplici attività. I primi a sfruttare questa disponibilità di spazi saranno i calafati, che realizzeranno le strutture coperte addossate ai contrafforti del bastione.

“Forza Italia e il Centrodestra tagliano le tasse, 5 Stelle e Sinistra vessano i cittadini”

ALGHERO – «Mentre Forza Italia lavora per ridurre il peso delle bollette e del carburante sulle famiglie, il Campo largo continua a guardare alle tasche degli italiani e propone persino la patrimoniale. Sono due idee profondamente diverse di politica economica e sociale». Lo affermano il segretario regionale di Forza Italia, Pietro Pittalis, e il consigliere nazionale del partito, Marco Tedde, commentando gli interventi annunciati da Eni Plenitude e dalle principali compagnie petrolifere. «Il tetto al prezzo dei carburanti deciso da Eni, IP, Q8 e Tamoil e gli interventi sulle bollette di luce e gas – sottolineano – dimostrano che esiste una strada diversa dall’aumento delle tasse e dalle imposizioni. È la strada del dialogo tra Governo e imprese, della responsabilità e della ricerca di soluzioni concrete nell’interesse dei cittadini».

«È esattamente il modello che Forza Italia ha sostenuto fin dall’inizio – aggiungono Pittalis e Tedde – opponendosi alla logica della tassazione degli extraprofitti e chiedendo invece di coinvolgere le aziende in un percorso virtuoso. I risultati stanno arrivando e sono risultati che incidono direttamente sulla vita quotidiana degli italiani».

«La differenza con il Campo largo è evidente. Noi diciamo meno tasse, più crescita, più potere d’acquisto per le famiglie. Loro riscoprono la patrimoniale come risposta ai problemi del Paese. È una distanza politica e culturale che gli italiani devono conoscere».

«Forza Italia – proseguono – non considera l’impresa un nemico da colpire, ma un partner con il quale costruire soluzioni. È questa la nostra cultura liberale: creare ricchezza, sostenere chi produce e lavorare perché i benefici della crescita arrivino alle famiglie. Non si governa una crisi internazionale aumentando continuamente il prelievo fiscale».

«In una fase segnata da guerre, tensioni geopolitiche e instabilità dei mercati energetici – concludono Pittalis e Tedde – Forza Italia è sempre più vicina alle famiglie perché sceglie di affrontare concretamente i loro problemi. Abbassare il costo delle bollette e del carburante vale molto più di una nuova tassa sulla casa, sui risparmi o sul patrimonio. Questa è la differenza tra chi vuole aiutare gli italiani e chi pensa che la soluzione sia sempre chiedere loro altri sacrifici»

“La Continuità Territoriale deve garantire libera mobilità, no alle emergenze”

ALGHERO – “Sulla continuità territoriale Alghero-Milano siamo ormai alla gestione dell’emergenza permanente e i sardi non possono continuare a chiedersi se e come voleranno. La continuità territoriale deve significare certezza del diritto alla mobilità, programmazione e stabilità, non la continuità dell’emergenza.

La Giunta Todde, nella nuova determinazione con cui indice una procedura negoziata per garantire il collegamento dal 25 ottobre al 31 gennaio 2027, parla di una situazione “eccezionale” determinata da eventi “imprevedibili e non imputabili” all’amministrazione. Ma è la stessa ricostruzione contenuta nell’atto regionale a raccontare una vicenda che si trascina da mesi.

La precedente gara per l’affidamento della rotta era andata deserta, era il dicembre 2025 e, entro il termine previsto, non era arrivata alcuna offerta. Da allora si sono susseguite nuove procedure, interlocuzioni con la Commissione europea, una revoca e una nuova gara, mentre la scadenza dell’attuale regime si avvicinava.

Non si può quindi parlare di una criticità comparsa all’improvviso. Il problema era noto da tempo ed era stato pubblicamente sollevato anche dal nostro consigliere regionale Aldo Salaris, che già a gennaio aveva denunciato il fallimento della gara e chiesto alla Regione di non considerare la proroga una soluzione definitiva. Ad agosto aveva nuovamente richiamato l’attenzione sul rischio di trascinare il Nord-Ovest della Sardegna in una situazione di incertezza sulla continuità del collegamento.

Oggi, a poche settimane dal 24 ottobre, la risposta della Regione è una procedura negoziata urgente per coprire il periodo transitorio fino al 31 gennaio 2027, con una compensazione massima a base di gara di quasi 2,7 milioni di euro più IVA.

Garantire che il collegamento non venga interrotto è naturalmente indispensabile, ma non possiamo considerare risolto il problema, la stessa Regione definisce questa procedura una misura transitoria, necessaria per garantire il servizio nelle more del nuovo affidamento previsto dal 1° febbraio 2027.

È proprio questo il punto politico, dopo mesi nei quali la criticità era già emersa e dopo una sequenza di procedure che non hanno portato ancora a una soluzione definitiva, si arriva nuovamente a ridosso della scadenza con una misura d’emergenza.

Per Alghero e per tutto il Nord-Ovest della Sardegna non è un dettaglio tecnico, considerato che la continuità territoriale riguarda concretamente cittadini, lavoratori, studenti, imprese e famiglie. Significa poter programmare un viaggio, un’attività lavorativa, una trasferta o un investimento senza vivere ogni volta nell’incertezza di ciò che accadrà alla scadenza del regime vigente.

Quello che serve è una programmazione seria e tempestiva, non una gestione perennemente affidata a soluzioni transitorie. I sardi non possono continuare ad arrivare a ogni scadenza chiedendosi se e come voleranno, la continuità territoriale deve garantire certezza del diritto alla mobilità, non la continuità dell’emergenza”.

Giovanna Caria, Riformatori Sardi Alghero

“Sanità in Sardegna alla sfascio, fallimento di Pd, 5 Stelle e Avs”

SASSARI – “Oggi la Presidente Todde mantiene ancora ad interim la delega alla Sanità. È una situazione che non può diventare permanente. La Sanità è uno degli assessorati più importanti e delicati della Regione e richiede una persona dedicata a tempo pieno, presente ogni giorno e chiamata a rispondere dei risultati.

L’impressione di molti cittadini è che ormai il sistema riesca a garantire soprattutto la gestione dell’emergenza, mentre sul resto aumentano le difficoltà. È una situazione che non possiamo accettare come normale.  Per questo rivolgo un appello anche al Partito Democratico: se davvero vuole rappresentare le esigenze dei cittadini e contribuire al rilancio della sanità pubblica, chieda con chiarezza alla Presidente Todde di lasciare la delega e di nominare un assessore alla Sanità a tempo pieno.

Non servono più passerelle, riunioni o annunci. Servono responsabilità precise, decisioni rapide e qualcuno che ogni giorno possa occuparsi esclusivamente della salute dei sardi.  La sanità non può essere un incarico ad interim. La salute dei cittadini non può aspettare”

Tore Piana, Psd’Az

“Museo Archeolgico, grazie alle Amministrazioni Tedde e Conoci”

ALGHERO – «La riapertura del Museo Archeologico della città di Alghero è una buona notizia per tutta la città e per il sistema degli attrattori culturali e turistici del nostro territorio». Lo dichiarano i gruppi consiliari del centrodestra.

«Il nuovo ingresso, la riqualificazione degli spazi di accoglienza e gli interventi per l’abbattimento delle barriere architettoniche rendono il museo più accessibile a tutti. È un passo importante per un luogo che racconta la storia più antica di Alghero, la sua identità e il suo ruolo nel Mediterraneo».

«È giusto però ricordare che questi risultati non nascono dal nulla. Il progetto di realizzazione del MUSA nasce durante l’Amministrazione Tedde, che pose le basi di una visione culturale e identitaria della città. L’intervento oggi concluso è invece frutto di un progetto voluto, costruito e finanziato attraverso un bando durante l’Amministrazione Conoci, grazie al lavoro dell’Assessorato alla Cultura e della Fondazione Alghero».

«Bene, quindi, che l’attuale Amministrazione porti a conclusione i progetti già avviati e finanziati. Alghero raccoglie oggi i frutti di una visione, quella sulla cultura e sull’identità, che il centrodestra ha sempre considerato centrale».

«Ora sarà importante valorizzare pienamente il MUSA dentro il sistema museale cittadino e rilanciare strumenti come l’Alghero Ticket, che negli ultimi anni ha contribuito a far crescere i flussi nei musei e nei siti culturali»

Riapre il Museo Archeologico di Alghero

ALGHERO – Ha riaperto le sue porte il MŪSA – Museo Archeologico di Alghero, al termine dell’intervento di riqualificazione realizzato nell’ambito del progetto PNRR dedicato alla rimozione delle barriere fisiche e cognitive nei musei, nelle biblioteche e negli archivi. Intervento promosso da Comune di Alghero e Fondazione Alghero, finalizzato a migliorare l’accessibilità e la qualità dell’esperienza di visita. Il progetto si inserisce nel percorso più ampio definito dal PEBA – Piano per l’Eliminazione delle Barriere Architettoniche, sviluppato attraverso il coinvolgimento di associazioni, operatori e realtà del territorio.

La restituzione del museo alla città è avvenuta in una giornata particolarmente significativa: quella dedicata a San Michele, patrono di Alghero, nel cuore dei festeggiamenti del San Miquel Festival. “Una scelta non casuale, che ha voluto legare un momento importante per il patrimonio culturale cittadino a una delle ricorrenze più sentite dalla comunità, nel segno dell’identità e della partecipazione, perché crediamo che un museo sia parte viva dell’identità e della comunità che lo custodisce” ha sottolineato Graziano Porcu, presidente della Fondazione Alghero, nel ringraziare tutti i collaboratori e quanti con impegno, dedizione e grande professionalità hanno contribuito a portare a termine i lavori.

Il MŪSA torna così ad accogliere il pubblico con spazi rinnovati e una maggiore attenzione alla fruizione, all’accoglienza e all’autonomia. Un ulteriore passo nel percorso di crescita del sistema culturale della città, nel quale la tutela e la valorizzazione del patrimonio si accompagnano a una cultura sempre più inclusiva. Alla giornata hanno partecipato rappresentanti delle istituzioni con a capo il sindaco Raimondo Cacciotto, della Fondazione Alghero, del mondo della cultura e delle realtà che hanno accompagnato il percorso di progettazione e realizzazione dell’intervento.
“Grazie alla Fondazione Alghero, all’Assessorato alla Cultura, per il contributo dato alla riapertura del museo. Continuiamo con il miglioramento delle condizioni di fruizione dei nostri siti museali con interventi sempre più opportuni e mirati alla fruibilità e all’accessibilità che rappresentano sempre un investimento fondamentale per la valorizzazione della cultura e del territorio di Alghero” le parole del sindaco di Alghero, Raimondo Cacciotto. Anche l’assessora alla Cultura, Raffaella Sanna, sottolinea “il grande lavoro di squadra degli uffici di Fondazione Alghero e del Comune di Alghero, in sinergia con l’architetto Stefano Govoni e la Soprintendenza per Sassari e Nuoro, ha permesso di riaprire alla comunità questo prezioso gioiello che abbiamo la fortuna di avere in città. Un luogo affascinante e ricco in cui possiamo entrare in contatto con la storia più antica di Alghero e tutto ciò che nei millenni è accaduto nel nostro territorio. Pagine e luoghi spesso sconosciuti che invitiamo tutte e tutti a scoprire ed approfondire”.

Solberg si esalta a Ittiri e apre il Rally Italia Sardegna

ALGHERO – Due chilometri e duecento metri, abbastanza per accendere lo spettacolo al Rally Italia Sardegna 2026 nella prima prova alla Ittiri Arena. A distanza di due anni dall’ultima volta – l’edizione 2024, con base ad Alghero – la breve speciale spettacolo all’interno del circuito sterrato è tornata ad infiammare il numeroso pubblico presente – tutto esaurito sugli spalti– grazie al passaggio dei 58 equipaggi che hanno superato le verifiche e hanno preso il via in questa 23^ edizione della tappa italiana del FIA World Rally Championship, organizzata dall’Automobile Club d’Italia con il supporto della Regione Sardegna e il Comune di Alghero.

A strappare il miglior tempo è stato uno dei tre aspiranti al titolo WRC, lo svedese Oliver Solberg navigato da Elliott Edmondson sulla GR Yaris Rally1 in 2’01.4, arrivati al RIS da terza forza del campionato. Le migliori quattro posizioni sono andate proprio agli equipaggi del Toyota Gazoo Racing WRT, con i francesi Ogier-Landais secondi ad appena 0.8’’, loro fuori dalla corsa al titolo, seguiti dagli altri due equipaggi con grandi ambizioni, ovvero i britannici leader del mondiale Evans-Martin a 1.1’’ ed i finlandesi Pajari-Saminen a 1.5’’, seconda assoluti nella serie iridata.

Tra i migliori cinque c’è la Hyundai i20 N Rally1 dell’equipaggio belga Neuville-Wydaeghe, poco distante a 2.3’’ dal vertice, quindi la Toyota del giapponese Katsuta con l’irlandese Johnston e l’altra Hyundai dei francesi Forumaux-Coria. Ottavo e nono tempo nella prova inaugurale per le Puma Rally1 di M-Sport Ford WRT dei due equipaggi irlandesi Armstrong-Byrne e McErlean-Treacy.

Decimo assoluto e migliore tempo nel WRC2 per l’altro equipaggio finlandese Suninen-Hussi su GR Yaris. Buon avvio anche per i giovani piloti italiani tra le Rally2, con il trevigiano di ACI Team Italia Giovanni Trentin e Pietro Ometto e il trentino Roberto Daprà con Luca Guglielmetti, entrambi su Skoda Fabia RS, rispettivamente in settima e nona posizione per la categoria cadetta ad 1 decimo di distanza. Tra i due si è inserito l’estone Virves, altra Skoda, arrivato in Sardegna già da Campione WRC2.

Dopo l’antipasto di Ittiri, gli equipaggi sono tornati ad Alghero per l’assistenza ed un passaggio nel cuore della città. Al venerdì sono attesi lungo i 119,66 i chilometri cronometrati, articolati su due passaggi delle tre speciali in programma per la seconda delle quattro giornate di gara. La “Tula-Erula”, di 18,77 km, la “Su Filigosu-Lerno” di 17,83 km e la “Monti di Alà-Sa Conchedda-Lerno”, lunga 23,23 km con l’avvio nella spettacolare Arena di Alà dei Sardi saranno il banco di prova.

CLASSIFICA RALLY ITALIA SARDEGNA DOPO SS1: 1. SOLBERG-EDMONDSON (TOYOTA GR Yaris Rally1) in 2’01.4; 2. OGIER-LANDAIS (TOYOTA GR Yaris Rally1) a 0.8; 3. EVANS-MARTIN (TOYOTA GR Yaris Rally1) a 1.1; 4. PAJARI-SALMINEN (TOYOTA GR Yaris Rally1) a 1.5; 5. NEUVILLE-WYDAEGHE (HYUNDAI i20 N Rally1) a 2.3; 6. KATSUTA-JOHNSTON (TOYOTA GR Yaris Rally1) a 2.7; 7. FOURMAUX-CORIA (HYUNDAI i20 N Rally1) a 3.0; 8. ARMSTRONG-BYRNE (FORD Puma Rally1) a 3.7; 9. MCERLEAN-TREACY (FORD Puma Rally1) a 4.2; 10. SUNINEN-HUSSI (TOYOTA GR Yaris) a 4.6.

Arte, ambiente, paesaggio: l’evento Bral026 al Parco di Porto Conte

ALGHERO – Performance, talk e riflessioni sul rapporto tra arte, paesaggio e cambiamento climatico. Sabato 3 ottobre, dalle ore 16.00 alle 19.00, Casa Gioiosa, sede del Parco di Porto Conte, ospiterà una tappa della BRAL026 – Biennale di Resilienza, Arte e Paesaggio, nell’ambito del workshop operativo AsinaraLab026.

L’appuntamento, parte della IV edizione della BRAL, vedrà protagonisti i professionisti partecipanti all’AsinaraLab026, che proporranno performance sonore e una Open Talk dal titolo “Making Landscape in a Burning Globe”. Il coordinamento scientifico e la moderazione sono a cura di Annacaterina Piras, presidente di LWCircus ETS.

L’incontro rappresenta un’importante occasione di confronto sul ruolo dell’arte all’interno del dibattito contemporaneo sull’architettura e sull’architettura del paesaggio, alla luce delle profonde trasformazioni ecologiche determinate dal cambiamento climatico. Fenomeni quali alluvioni, incendi, innalzamento delle temperature e conseguenti ondate di calore stanno modificando gli equilibri del pianeta e degli ecosistemi che lo abitano, ponendo nuove sfide alla progettazione e alla gestione dei paesaggi.

Nella suggestiva cornice del giardino botanico di Casa Gioiosa si alterneranno momenti di confronto e approfondimento con la partecipazione del presidente del Parco di Porto Conte, Emiliano Orrù, del direttore del Parco di Porto Conte e dell’Area Marina Protetta Capo Caccia – Isola Piana, Giulio Plastina, del presidente del Parco Nazionale dell’Asinara, Gianluca Mureddu, del direttore del Parco Nazionale dell’Asinara, Vittorio Gazale, e di Salvatore Piras, in rappresentanza dell’Agenzia Forestas.

La BRAL – Biennale di Resilienza, Arte e Paesaggio nasce dalla collaborazione pluriennale tra LWCircus e il Parco Nazionale dell’Asinara. L’edizione 2026 comprende, tra le sue principali attività, il workshop operativo AsinaraLab026, che coinvolge professionisti provenienti da diversi Paesi del mondo nella progettazione e realizzazione di opere site-specific dedicate alla valorizzazione del Parco Nazionale dell’Asinara e la VI edizione del Convivium, simposio internazionale che chiama rinomati architetti e architetti del paesaggio, provenienti dalle diverse latitudini a discutere sulle tematiche di interesse, tra cui, per quest’anno, le anomale ondate di calore e conseguenti disastri ecologici che affliggono il pianeta e chiama gli interlocutori convenuti a illustrare e proporre modalità alternative per la progettazione dei paesaggi contemporanei.

L’appuntamento di Casa Gioiosa, che prevede anche degli interessanti talk con protagonisti Henri Bava, Thomas Woltz, Dermot Foley, Emanuela Paglia e Silvia Capaccioli, mentre per le performances Tony di Napoli, Laura Martin, Ana Serrano, Joy Sfeir, rappresenta quindi un momento di incontro tra esperienze artistiche, ricerca, paesaggio e tutela ambientale, con l’obiettivo di promuovere una riflessione condivisa sulle trasformazioni in atto e sulle possibili forme di resilienza dei territori e popolazioni che li abitano.

Spesa turisti, Lubrano “smonta” (ancora una volta) Cuccureddu

ALGHERO – Nei giorni scorsi l’Assessorato Regionale al Turismo ha diffuso i dati rilevati da Mastercard e relativi al comportamento di spesa dei turisti in Sardegna: nei primi otto mesi del 2026 la spesa effettuata attraverso POS fisici Mastercard in Sardegna è cresciuta del 9,5% rispetto allo stesso periodo del 2025. È un dato reale e non c’è motivo di contestarlo. La domanda è un’altra: che cosa dimostra realmente quel +9,5%? Prima di utilizzarlo come prova di una maggiore capacità di spesa dei turisti, occorre mettere insieme alcuni numeri che oggi sono ancora separati. Il primo è la composizione del dato. La stessa Regione precisa che nel totale della spesa sono compresi anche i consumi dei sardi che si spostano all’interno dell’isola: nei primi otto mesi rappresentano il 28,5% della spesa complessiva, il 50,3% è riferibile agli stranieri e, infine, il 21,3% agli altri italiani; in sostanza significa che il dato evidenziato dall’ Assessorato non può essere letto automaticamente come +9,5% della spesa dei turisti. C’è poi un secondo dato, ancora più interessante: le transazioni sono aumentate del 16,5%, mentre la spesa è cresciuta del 9,5%. Tradotto in maniera semplice: se nel 2025 avessimo avuto 100 pagamenti per 100 euro, nel 2026, a parità di proporzioni, avremmo circa 116,5 pagamenti per una spesa complessiva di 109,5. Il valore medio del pagamento sarebbe quindi sceso a circa 94 euro. Non significa che ogni turista abbia speso il 6% in meno: una transazione non equivale a una persona. Significa però che la crescita del numero dei pagamenti è stata molto superiore alla crescita della spesa. Anche alcuni dati settoriali meritano attenzione. La ristorazione registra una crescita della spesa del 14,1%, ma il ticket medio passa sostanzialmente invariato da 41,25 a 41,22 euro. Nei supermercati e nell’alimentare, invece, il ticket medio scende da 28,55 a 27,10 euro. E allora manca il dato fondamentale: quante presenze turistiche abbiamo avuto nei primi otto mesi del 2026 rispetto ai primi otto mesi del 2025? La Regione ha annunciato che questi dati, insieme ad arrivi e presenze nelle strutture ricettive, saranno presentati successivamente. Perché è questo il confronto che ci permetterà di capire se il turista ha realmente speso di più. Se, per esempio, le presenze fossero cresciute dell’8-9%, a fronte del +9,5% della spesa, la spesa per presenza sarebbe rimasta sostanzialmente stabile. Se fossero cresciute più del 9,5%, sarebbe addirittura diminuita. Per questo oggi il dato più corretto da comunicare non è necessariamente “i turisti hanno speso il 9,5% in più” ma è la spesa complessiva rilevata sui POS in Sardegna è cresciuta del 9,5%. È un’informazione importante. Ma per trasformarla in un indicatore della capacità di spesa del turista bisogna ancora separare le componenti, rapportare la spesa alle presenze e leggere il valore medio delle transazioni. Il dato non va contestato, va completato, ripulito e messo in rapporto con le persone che lo hanno generato; agire in questi termini da maggior valore alla politica e riduce i rischi di ridurre queste informazioni a mera propaganda priva di reale utilità al comparto”.

Stefano Lubrano, già sindaco di Alghero e imprenditore turistico

“Regione, la Maggioranza boccia Todde e Desiree Manca: è scontro 5 Stelle-Pd”

CAGLIARI – «Non ci sono molti modi per leggere quello che è accaduto oggi in Consiglio regionale: la Giunta Todde è andata sotto e la vera sconfitta politica è della presidente della Regione. La proposta era stata avanzata dall’assessora Desirèe Manca, sua collega di Giunta e di partito, ma la responsabilità politica delle scelte dell’esecutivo è della presidente Todde. E oggi una di quelle scelte è stata bocciata dall’Aula».
Lo affermano il segretario regionale di Forza Italia, Pietro Pittalis, e il consigliere nazionale Marco Tedde, commentando il voto con cui il Consiglio regionale ha respinto a scrutinio segreto la proposta della Giunta sulla sostituzione di un componente della Consulta regionale per l’emigrazione.
«Il dato politico è ancora più evidente se si guarda a ciò che è accaduto immediatamente dopo il voto – sottolineano Pittalis e Tedde –. Il Movimento 5 Stelle ha abbandonato l’Aula e ha chiesto la convocazione della Conferenza dei capigruppo. Una reazione che dice molto dei rapporti interni al Campo Largo e delle tensioni sempre più profonde tra PD e M5S».
«È stata bocciata una proposta della Giunta, ma soprattutto è stata bocciata la linea politica della presidente Todde. Una presidente che evidentemente non riesce più a garantire alla propria maggioranza la compattezza necessaria nemmeno sulle proposte che arrivano direttamente dall’esecutivo. È un segnale politico pesante, che non può essere liquidato come un semplice incidente d’Aula».
«E c’è un aspetto che rende tutto ancora più paradossale – aggiungono Pittalis e Tedde –. Mentre la maggioranza si divide e il M5S abbandona l’Aula, la presidente Todde continua a muoversi in giro per l’Europa, mentre in Sardegna la sanità vive una delle sue fasi più difficili. E proprio sulla sanità la presidente ha scelto di assumere personalmente l’interim».
«Liste d’attesa che continuano a pesare sui cittadini, medicina territoriale in difficoltà, carenza di medici e personale, ospedali sotto pressione e servizi che non riescono a garantire risposte adeguate. Sono questi i problemi sui quali la presidente dovrebbe concentrare tutte le proprie energie. Decine di migliaia di sardi hanno bisogno di cure, di tempi di attesa accettabili e di una sanità che funzioni».
«La presidente Todde dovrebbe fermarsi e riflettere – concludono Pittalis e Tedde –. Oggi è stata bocciata una sua scelta politica. Ma la vera emergenza è che, mentre il Campo Largo si lacera e la sua maggioranza perde pezzi, la Sardegna non può permettersi un governo regionale che navighi a vista. Servono una guida politica autorevole, decisioni concrete e un’assunzione piena di responsabilità. Soprattutto sulla sanità, dove non c’è più tempo da perdere».