Secal, nuovo sistema telematico: la rottamazione dei tributi diventa più semplice

ALGHERO – Prosegue l’attività della Secal, in collaborazione con l’Amministrazione comunale, finalizzata a rafforzare il rapporto di informazione e collaborazione con i contribuenti, nonché a promuovere l’innovazione e la digitalizzazione dei servizi.

In questi giorni la società, con sede a Sant’Anna, ha acquisito un nuovo software dedicato a semplificare e velocizzare le procedure relative alla “Rottamazione Quinquies”.

Da oggi, accedendo al sito internet della Secal e autenticandosi tramite SPID, i contribuenti potranno verificare, attraverso l’apposita sezione dedicata alla definizione agevolata, la propria posizione tributaria e, in particolare, quella relativa ai carichi rottamabili, al fine di inserirli nella procedura di rateizzazione del debito, con la possibilità di suddividere l’importo fino a un massimo di 36 rate.

Il servizio, che riprende una modalità operativa già adottata dall’Agenzia delle Entrate, riguarda il pagamento della Tari relativa agli anni dal 2016 al 2018 e all’annualità 2024, secondo quanto previsto dalla normativa vigente.

I cittadini che presenteranno una posizione non regolare potranno quindi usufruire di questa opportunità direttamente da casa, attraverso il proprio computer, senza la necessità di recarsi presso gli uffici.

L’iniziativa ha l’obiettivo di rendere più rapide ed efficienti le procedure amministrative e, allo stesso tempo, di agevolare la cittadinanza attraverso servizi sempre più accessibili e digitali.

Restano comunque attivi tutti i canali di assistenza e i recapiti della Secal per fornire supporto agli utenti che dovessero riscontrare difficoltà nell’utilizzo della piattaforma o necessitare di ulteriori chiarimenti.

«La Secal ha scelto di effettuare un importante investimento tecnologico attraverso l’acquisto di un moderno software che, in linea con gli obiettivi fissati dall’attuale Presidenza e dal Consiglio di amministrazione, punta a offrire ai cittadini servizi sempre più semplici, efficienti e accessibili. Grazie a questa innovazione, sarà possibile verificare la propria posizione e procedere alla rateizzazione del debito direttamente da casa, in modo rapido e sicuro», dichiarano il presidente Piras e i consiglieri di amministrazione Paolino e Idda.

«Pur mantenendo invariata la piena disponibilità degli uffici e dei nostri recapiti telefonici per ogni esigenza informativa o assistenziale, continuiamo nel percorso di modernizzazione e semplificazione delle attività della società, con l’obiettivo di facilitare ulteriormente il disbrigo delle pratiche da parte degli utenti», concludono.

 

“Alghero: emergenza casa, povertà crescente e graduatorie ERP, Mulas chiede la commissione d’indagine”

ALGHERO – “Casa, graduatorie ERP e povertà crescente: il caso denunciato da una madre riapre una ferita sociale che Alghero non può più ignorare. La denuncia pubblica di una madre, costretta dopo anni di attesa a rompere il silenzio, porta alla luce una situazione che potrebbe rappresentare soltanto la punta dell’iceberg di un disagio ben più ampio. Una vicenda che riguarda le graduatorie per gli alloggi di edilizia residenziale pubblica (ERP) e che pone interrogativi ai quali l’amministrazione comunale e gli enti competenti devono fornire risposte chiare e tempestive.
Secondo quanto denunciato dalla famiglia, da quasi sette anni una situazione di grave difficoltà abitativa, aggravata dalla presenza di un minore con disabilità, non avrebbe trovato alcuna soluzione concreta. Anzi, il paradosso segnalato è che, anziché avanzare nella graduatoria degli aventi diritto, la famiglia avrebbe visto peggiorare la propria posizione.
Una storia che oggi viene resa pubblica da una madre coraggiosa, ma che potrebbe essere condivisa da tante altre famiglie che, per paura, sfiducia o rassegnazione, non hanno ancora trovato la forza di denunciare.
Di fronte a questa situazione, il consigliere comunale e presidente della Commissione Consiliare competente, Christian Mulas, chiede formalmente all’amministrazione comunale e al presidente della Quarta Commissione Consiliare Servizi Sociali la convocazione urgente di una seduta dedicata all’emergenza abitativa e all’analisi del caso segnalato, affinché venga fatta piena chiarezza sui criteri, sulle procedure e sulle dinamiche che regolano le graduatorie ERP.
Il tema della casa ad Alghero sta assumendo dimensioni sempre più preoccupanti. Gli affitti hanno raggiunto livelli insostenibili per molte famiglie, mentre acquistare un’abitazione è diventato impossibile per una larga fascia della popolazione a causa dell’aumento dei prezzi degli immobili e delle difficoltà di accesso al credito.
A questa emergenza si aggiunge il sostanziale stallo dell’edilizia popolare. Nell’area di Carrabuffas il previsto intervento per nuovi alloggi popolari non è mai decollato, mentre nell’area di Carragol, dove i lavori erano stati avviati, i cantieri risultano oggi fermi. Nel frattempo continuano ad aumentare le richieste di alloggi pubblici e le famiglie in difficoltà.
I dati sulla crescita della povertà in città evidenziano un quadro allarmante. Sempre più nuclei familiari, pur disponendo di uno stipendio, non riescono a sostenere il costo di un affitto né ad accendere un mutuo. Una situazione che affonda le sue radici anche nella precarietà lavorativa, nella perdita di potere d’acquisto e nell’aumento generale del costo della vita.
«La casa non può diventare un privilegio per pochi dichiara Christian Mulas. Quando una famiglia con un minore disabile attende per anni una risposta senza vedere riconosciuto il proprio diritto, siamo di fronte a una questione che merita attenzione immediata. È necessario verificare ogni aspetto di questa vicenda e affrontare con serietà un’emergenza sociale che coinvolge centinaia di cittadini. Non possiamo permettere che il disagio abitativo continui a crescere nell’indifferenza generale».
La denuncia di questa madre deve rappresentare un punto di partenza e non un episodio isolato. Alghero ha bisogno di risposte concrete, di nuove politiche abitative e di un piano straordinario che restituisca dignità alle famiglie che vivono in condizioni di difficoltà.
Il diritto alla casa è un diritto fondamentale. Ignorare questa emergenza significa lasciare indietro una parte sempre più ampia della comunità”

Christian Mulas, presidente commissione e consigliere comunale del Psd’Az

 

Bilancio 2024 della Asl di Sassari, ok dai sindaci del Nord Ovest

SASSARI – La Conferenza territoriale sanitaria e sociosanitaria del Nord ovest della Sardegna all’unanimità ha espresso parere favorevole al Bilancio d’esercizio 2024 della Asl di Sassari. Nella giornata di ieri, durante il suo primo incontro con gli amministratori riuniti nella Conferenza territoriale sanitaria e sociosanitaria, e’ stato il Direttore generale della Asl di Sassari, Antonio Lorenzo Spano, ad aprire i lavori: “Ci troviamo dinanzi ad un valore della produzione che e’ cresciuto del 9% (passato dai 664 milioni del 2023 ai 723 milioni del 2024), e di conto anche i costi della produzione sono aumentati in maniera proporzionale (passando dai 667 milioni del 2023 ai 733 del 2024). Tra i costi, quelli più importanti sono quelli del personale, infatti siamo passati da una spesa di 131 milioni del 2023 ai 144 dell’anno successivo. Un incremento nella spesa del personale che deriva principalmente da due fatturi: dall’incremento delle risorse all’interno delle nostre strutture, siamo infatti passati dai 2.365 dipendenti del 2023 ai 2.491 del 31.12.2024, un dato ulteriormente migliorato nell’anno in corso in cui abbiamo sfondato il tetto dei 3.000 dipendenti. Altra spesa importante riguarda i servizi, come pulizie, lavanolo, ristorazione, cresciuti principalmente per una serie di adeguamenti contrattuali (la spesa in servizi e’ passata da 407 a 471 milioni di euro ). A questo si somma un incremento fisiologico dell’acquisto dei beni legato ad un ampliamento delle attività dell’Azienda, passati da 54 a 69 milioni. Tutto questo attesta come, nel caso della Asl di Sassari l’aumento dei volumi del bilancio si traduce in un reale aumento della produzione e delle attività dei nostri territori,”. La platea dei sindaci riunita nella sala Angioy del Palazzo della Città Metropolitana di Sassari, presieduta dal sindaco di Sennori, Nicola Sassu, ha così approvato all’unanimità il Progetto di Bilancio d’esercizio chiuso al 31.12.2024, La platea, composta da una buona rappresentanza degli amministratori dei comuni del nord Ovest della Sardegna, alla presenza del Direttore sanitario, Vito La Spina, dalla Direttrice amministrativa, Maria Dolores Soddu, e della Direttrice dei Servizi socio sanitari, Annarosa Negri, e di numerosi direttori delle strutture complesse della Asl di Sassari, ha affrontato il tema della programmazione futura. “Quello che dobbiamo fare oggi e’ ripensare a quello che vorremo come sanità. Da una parte il Decreto ministeriale 70/2025 impone alle Aziende di ripensare ai propri assetti, spostando l’attenzione sul territorio. Per me la strategia vincente, per restare in equilibrio, deve prevedere investimenti sia sul territorio che sugli ospedali. Approcciarci ad un nuovo sistema di sanità territoriale non ci deve però portare ad abbondonare il sistema ospedaliero, che resta fondamentale, perché sino ad oggi ci ha garantito di sopravvivere a quello che e’ l’impatto di una sanità che non riesce più a dare delle risposta ai bisogni di salute della popolazione, perché basata su scelte assunte 25 anni fa quando la situazione demografica era totalmente diversa”, ha spiegato Il Direttore generale Spano, che ha poi affrontato il tema delle Case di Comunità: “Abbiamo creato delle strutture, ora dobbiamo fare in modo che gli stabili rispondano alle esigenze della popolazione. È questa la vera sfida che insieme dobbiamo affrontare. I sindaci, le associazioni e i vari stackeholder, sono fondamentali in questo sistema, perché il nostro agire comune deve determinare le sorti del sistema. Questa Direzione aziendale, insieme a tutti i dipendenti, sta lavorando per raggiungere questo obiettivo, ma vi assicuro che le politiche che faremo nei territori non saranno calate dall’alto, perché vogliamo creare un sistema che sia ampiamente condiviso, perché i territori devono essere attori principali del proprio destino e devono decidere cosa vogliono diventare”, ha detto il Dg Spano che ha annunciato anche le prossime mosse: “Verremo sui territori e vi proporremo un modello e attenderemo le vostre controproposte, perché voi sindaci conoscete nel particolare la vostra popolazione e le vostre esigenze. Solo così saremo in grado di elaborare insieme i migliori modelli da applicare e che siano rispondenti alle esigenze della popolazione”, ha concluso Spano. La riunione di ieri e’ stata l’occasione per salutare l’ex sindaco di Thiesi Gianfranco Soletta che dopo 9 anni lascia l’incarico di Presidente della Conferenza territoriale sanitaria e sociosanitaria della Asl di Sassari: a lui i ringraziamento da parte dell’azienda sanitaria e degli amministratori per il grande lavoro svolto durante il suo lungo mandato.

Capo Caccia accessibile, più sicura e sostenibile: nuovo parcheggio a Casa Gioiosa e servizio navetta

ALGHERO – Un nuovo modello di accoglienza e mobilità sostenibile per uno dei luoghi simbolo della Sardegna. Da lunedì 22 giugno sarà attivata la nuova area di sosta adiacente a Casa Gioiosa, nel cuore del Parco Naturale Regionale di Porto Conte. Un intervento fortemente voluto e realizzato grazie alla stretta sinergia tra Amministrazione Comunale di Alghero, Parco di Porto Conte e Fondazione Alghero, col contributo determinante delle associazioni ambientaliste ed il fondamentale supporto della Città Metropolitana di Sassari.
L’opera rappresenta una risposta concreta a problematiche che da anni interessano il promontorio di Capo Caccia, sia sotto il profilo della sicurezza stradale sia sotto quello della tutela ambientale. L’obiettivo è ridurre l’impatto antropico in una delle aree naturalistiche più pregiate del Mediterraneo, migliorando al tempo stesso la fruibilità dei principali attrattori turistici del territorio. Contestualmente all’apertura del parcheggio entrerà in funzione il nuovo servizio navetta: Le corse saranno quotidiane ogni 15 minuti, dalle ore 8 alle ore 19, con collegamenti continui da e per il promontorio di Capo Caccia. Determinante anche il contributo della Città Metropolitana di Sassari, che provvederà al posizionamento della segnaletica lungo la strada provinciale e all’installazione di appositi dissuasori, strumenti indispensabili per regolamentare la viabilità e garantire condizioni di maggiore sicurezza per residenti e visitatori. Il parcheggio sarà gratuito per le prime quattro ore, consentendo a cittadini e turisti di lasciare comodamente il proprio veicolo e raggiungere le principali attrazioni dell’area attraverso il servizio navetta. Il costo del trasporto sarà di 5 euro a persona per andata e ritorno, con una speciale tariffa family che prevede una spesa massima di 10 euro per nucleo familiare.
Una soluzione pensata per agevolare l’accesso alla Grotta di Nettuno, alla Grotta Verde e a tutte le straordinarie bellezze naturalistiche del promontorio carsico di Capo Caccia, offrendo un’esperienza di visita più confortevole, sicura e rispettosa dell’ambiente. L’iniziativa rappresenta inoltre l’avvio di una fase sperimentale che accompagnerà l’intera stagione turistica 2026. Durante questi mesi saranno monitorati attentamente i flussi di visitatori, il funzionamento del servizio, i punti di forza e le eventuali criticità, così da raccogliere dati e informazioni utili per costruire un progetto organico e duraturo dedicato alla gestione della mobilità e della fruizione di Capo Caccia. L’obiettivo condiviso è quello di sviluppare, in stretta collaborazione con la Città Metropolitana di Sassari e con le associazioni ambientaliste del territorio, un modello innovativo capace di coniugare tutela ambientale, qualità dell’accoglienza e valorizzazione del patrimonio naturalistico. In questa prospettiva Casa Gioiosa è destinata a diventare il principale hub di accesso e smistamento per l’intero comprensorio di Capo Caccia, punto di riferimento per residenti e visitatori e centro nevralgico dei servizi dedicati alla mobilità sostenibile. A regime il progetto prevederà infatti l’attivazione di ulteriori servizi a basso impatto ambientale, a partire dalla mobilità elettrica leggera, con biciclette e altri mezzi ecocompatibili, fino alla possibilità di raggiungere l’area via mare dai diversi punti di approdo costieri del territorio. Un sistema integrato che consentirà di vivere l’esperienza di Capo Caccia in maniera ancora più comoda, sicura e rispettosa dell’ambiente, riducendo progressivamente il traffico veicolare privato in uno dei siti naturalistici più visitati della Sardegna.

“L’apertura del nuovo parcheggio e l’avvio del servizio navetta rappresentano il risultato di un importante lavoro di squadra che ha visto coinvolti numerosi soggetti istituzionali e il mondo ambientalista” sottolinea il presidente del Parco Emiliano Orrù, che ringrazia per l’impegno e il supporto tutti gli uffici tecnici, gli operatori coinvolti e tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione dell’ambizioso progetto. “Si tratta di un primo passo concreto verso una gestione più moderna, sostenibile e sicura di Capo Caccia. Affronteremo questa stagione con spirito costruttivo – assicura – monitorando attentamente i risultati per costruire insieme il modello di fruizione del futuro di uno dei luoghi più preziosi del nostro patrimonio ambientale”. Per il presidente della Fondazione Alghero, Graziano Porcu, con questo intervento si migliora sensibilmente l’accoglienza turistica e la qualità dell’esperienza dei visitatori.

“Capo Caccia rappresenta uno dei simboli più riconoscibili della destinazione Alghero e meritava un sistema di accesso più efficiente, ordinato e sostenibile. La sperimentazione che avviamo quest’anno ci consentirà di raccogliere elementi preziosi per sviluppare un progetto ancora più ambizioso, in grado di integrare mobilità, servizi e valorizzazione del patrimonio naturalistico e culturale dell’intero comprensorio”. “La gestione dei flussi turistici rappresenta una delle sfide più importanti per le destinazioni che vogliono crescere nel rispetto del territorio. Con questo progetto mettiamo al centro la sostenibilità, la sicurezza e la qualità dell’accoglienza. L’obiettivo è offrire servizi efficienti e innovativi ai visitatori, tutelando al contempo un patrimonio ambientale unico. È una scelta che guarda al futuro e che conferma la volontà dell’Amministrazione di investire in un turismo sempre più responsabile e organizzato» chiude Ornella Piras, assessora al Turismo del Comune di Alghero.

“Fermate Arst, criticità sulle informazioni: non c’è per pace il trasporto pubblico locale”

TALGHERO – “Trasporto pubblico ARST ad Alghero: il Presidente della V Commissione Christian Mulas presenta un’interrogazione sulle criticità del servizio e sull’accessibilità delle informazioni. Il Presidente della V Commissione Consiliare, Christian Mulas, annuncia il deposito di un’interrogazione indirizzata al Sindaco e all’Amministrazione comunale in merito alle numerose criticità che continuano a interessare il servizio di trasporto pubblico gestito da ARST nel territorio di Alghero.
L’iniziativa nasce a seguito della segnalazione ricevuta da diversi cittadini con disabilità, che hanno evidenziato una problematica legata all’accessibilità delle informazioni presso le fermate degli autobus cittadine.
Le criticità del trasporto pubblico locale sono ormai sotto gli occhi di tutti e vengono segnalate quotidianamente dai cittadini dichiara il Presidente Christian Mulas . Il sovraffollamento dei bus urbani, soprattutto durante la stagione turistica, i ritardi, le corse che talvolta vengono soppresse o non rispettano gli orari indicati, così come la scarsa corrispondenza tra le informazioni pubblicate e il servizio effettivamente svolto, rappresentano problemi che meritano risposte concrete.
Particolare attenzione viene posta sulla linea di collegamento con l’aeroporto di Fertilia e sulle altre tratte urbane che, soprattutto nei periodi di maggiore afflusso turistico, registrano un numero elevato di utenti a fronte di frequenze spesso insufficienti a soddisfare la domanda.
Oggi, tuttavia, la segnalazione riguarda un aspetto ancora più delicato: quello dell’accessibilità delle informazioni per tutti i cittadini.
«La tecnologia deve rappresentare uno strumento per migliorare i servizi pubblici e favorire l’inclusione prosegue Mulas ma, purtroppo, in questo caso sembra accadere il contrario. Presso diverse fermate sono presenti cartelli informativi dotati di QR Code che dovrebbero consentire agli utenti di consultare gli orari tramite smartphone. Tuttavia, questi pannelli risultano collocati a circa 2,20 metri da terra. Una scelta che rende estremamente difficile, se non impossibile, l’utilizzo del servizio da parte di una persona in carrozzina, di un anziano o di chiunque abbia difficoltà motorie.»
Il Presidente della V Commissione si interroga quindi sulla ragione per cui tali informazioni non siano state collocate a un’altezza accessibile, indicativamente attorno a 1,50 metri, oppure direttamente all’interno delle pensiline, in una posizione facilmente consultabile da tutti gli utenti.
«Non possiamo parlare di innovazione e digitalizzazione se poi vengono trascurati i principi fondamentali dell’accessibilità universale. Un servizio pubblico deve essere pensato per tutti, senza creare nuove barriere. Per questo motivo ho ritenuto necessario presentare un’interrogazione affinché l’Amministrazione comunale verifichi la situazione e si attivi, insieme ad ARST, per individuare soluzioni immediate.»
Attraverso l’interrogazione, il Presidente Mulas chiede all’Amministrazione di accertare le criticità segnalate, verificare la conformità dei sistemi informativi installati alle normative sull’accessibilità e valutare interventi finalizzati a garantire una fruizione più semplice, inclusiva ed efficace delle informazioni relative al trasporto pubblico locale”.

Christian Mulas
Presidente della V Commissione Consiliare
Comune di Alghero

“Sassari, centro storico sempre più in mano a bande di stranieri violenti”

SASSARI – “Siamo qui a commentare un’altra gravissima violenza nel pieno centro di Sassari in seguito ad una lite tra due cittadini di origini nord africana- inizia così la nota stampa del Coordinatore di Fratelli d’Italia Sassari Luca Babudieri e prosegue- Questo è solo l’ennesimo episodio gravissimo che vede protagonisti cittadini stranieri negli ultimi giorni. Infatti, a quest’ultimo si aggiungono altri fatti recenti, come l’aggressione ai danni di una donna con un coltello all’interno di un centro commerciale e le immagini indecorose di violenza nel centro storico, con persone che si affrontavano armate di cinghie.

“Siamo davanti a una spirale di degrado e insicurezza che va avanti da troppo tempo, che non colpisce solo il centro storico ma tutta la città. Sassari non è e non può diventare terra di nessuno, il centro deve tornare a essere un luogo vissuto da famiglie, studenti, lavoratori e commercianti”.

“Chi sceglie di vivere a Sassari deve comprendere una cosa semplice: le regole si rispettano, non si gira armati, non si risolvono le frizioni tra bande con la violenza. Chi arriva in Italia deve accettare le nostre leggi, la nostra convivenza civile e i principi della nostra comunità. Chi pensa di poter fare quello che vuole e trasformare Sassari in una città violenta non è il benvenuto”.

“Chiediamo un intervento immediato da parte di tutte le istituzioni per mettere in campo ogni strumento necessario- conclude Babudieri- bisogna garantire la sicurezza ovunque ed in particolare nel Centro storico, da troppo tempo triste teatro di violenze da cui i sassaresi stanno andando via”

“Ludoteca comunale e non solo: numeri impietosi, l’Amministrazione lascia indietro le famiglie”

ALGHERO – “I dati sulle iscrizioni alla ludoteca comunale fotografano una realtà che non può più essere ignorata: i servizi per l’infanzia non rappresentano una priorità per questa Amministrazione. I numeri parlano chiaro e raccontano di una programmazione insufficiente, incapace di rispondere alle esigenze delle famiglie algheresi”. così Francesco Sasso, presidente dell’associazione culturale e politica Iniziativa Alghero che punta i riflettori su un settore che, vista la situazione generale e alla luce di tutti gli indicatori rilevati, tra i più delicati e in netta difficoltà per il presente e futuro della comunità locale: il sociale. Che si tratti di giovani, anziani e, nel caso specifico delle famiglie, la condizione generale è di assoluta necessita di azioni concrete e sostegni per superare diffuse difficoltà, compresa una sempre più lacunosa socialità che, è evidente, non può trovare ristoro unicamente nelle diverse e numerose manifestazioni. Per questo, come indica da tempo anche lo stesso Sasso, sia nel sociale sia negli altri comparti (vedi la pianificazione del territorio, commercio, intrattenimento, comparti produttivi, etc) vanno attuate immediati e urgenti interventi strutturali.

Entrando nel caso specifico, “su 106 domande presentate, ben 31 bambini sono stati esclusi dal servizio. Un dato già di per sé preoccupante, che assume contorni ancora più gravi se si considera che i 75 bambini ammessi potranno frequentare la struttura soltanto un giorno alla settimana. Particolarmente significativo è proprio il dato dei 75 bambini ammessi, che potrebbe far pensare a un ampliamento del servizio. In realtà, la ludoteca continua a essere strutturata per accogliere circa 25 bambini per turno e l’unica soluzione adottata è stata quella di distribuire gli iscritti su tre diverse giornate settimanali. In questo modo aumenta il numero degli utenti formalmente ammessi, ma diminuisce il tempo di fruizione del servizio per ciascun bambino”.

“Non siamo quindi di fronte a un vero potenziamento della ludoteca, ma a una semplice redistribuzione delle presenze che consente di aumentare il numero degli iscritti sulla carta senza incrementare realmente spazi, personale o ore di attività. Il risultato è che 31 bambini restano esclusi e i 75 ammessi possono usufruire del servizio in misura estremamente limitata. Quando oltre cento famiglie presentano domanda per accedere a un servizio comunale, significa che quel servizio è essenziale. E quando una parte significativa delle richieste resta inevasa, è evidente che l’offerta predisposta dal Comune non è all’altezza della domanda”.

“La situazione appare ancora più incomprensibile se si considera che gli spazi attualmente destinati alla ludoteca risultano palesemente insufficienti. In città, a causa del progressivo calo della popolazione scolastica, esistono infatti diverse aule inutilizzate o sottoutilizzate all’interno degli edifici scolastici. È quindi legittimo chiedersi perché l’Amministrazione non abbia valutato per tempo la possibilità di destinare questi spazi all’ampliamento di un servizio tanto richiesto. Mentre decine di bambini restano esclusi, locali pubblici potenzialmente disponibili continuano a rimanere vuoti”.

“Da anni si parla di sostegno alle famiglie, di politiche per l’infanzia e di contrasto al calo demografico. Tuttavia, quando si passa dalle dichiarazioni ai fatti, il risultato è quello che emerge oggi con chiarezza: decine di famiglie escluse e un servizio ridotto al minimo anche per chi è stato ammesso”.

La domanda alla quale l’Amministrazione deve rispondere è semplice: perché non si è programmato per tempo un potenziamento della ludoteca? Possibile che una richiesta così elevata fosse davvero imprevedibile? Oppure, ancora una volta, i servizi educativi e il sostegno alle famiglie sono stati considerati secondari nelle scelte politiche e di bilancio?

Investire sull’infanzia significa investire sul futuro della città. Ogni famiglia che non trova risposte rappresenta una sconfitta per chi governa. E quando decine di bambini restano esclusi da un servizio comunale essenziale, la responsabilità è prima di tutto politica.

Le famiglie algheresi meritano un sostegno concreto. Servono maggiori risorse, una pianificazione seria e la capacità di valorizzare in modo efficiente il patrimonio pubblico già disponibile. Non è accettabile continuare a parlare di attenzione alle famiglie mentre i servizi educativi restano sottodimensionati e gli spazi pubblici inutilizzati non vengono messi a disposizione della comunità.

Se l’Amministrazione intende davvero contrastare il calo demografico e sostenere chi sceglie di costruire una famiglia ad Alghero, deve dimostrarlo con atti concreti. Le dichiarazioni d’intenti non bastano più: servono investimenti, programmazione e scelte strategiche. Perché una città che non investe sull’infanzia rinuncia inevitabilmente al proprio futuro.

“Se i servizi per l’infanzia continuano a essere insufficienti e le famiglie vengono lasciate sole, non possiamo poi stupirci del continuo calo delle nascite. Le famiglie non hanno bisogno di slogan o promesse, ma di servizi concreti, accessibili e adeguati ai bisogni reali della comunità”, chiude Sasso.

“Alguerugby ancora senza campo, dalla Giunta Cacciotto nessuna risposta”

ALGHERO – “Il prossimo 10 luglio scade il termine per l’iscrizione dell’Alguer Rugby al campionato nazionale di Serie C per la stagione sportiva 2026/2027. Per completare la procedura è necessario indicare l’impianto nel quale la squadra disputerà le proprie gare interne”. Il Direttivo dell’ASD Alguer Rugby interviene con una nota sulla situazione. Per questo motivo lo scorso 14 maggio abbiamo trasmesso una prima PEC al Comune di Alghero chiedendo che il campo comunale di rugby di Maria Pia fosse messo a disposizione per la disputa delle partite e per gli allenamenti necessari allo svolgimento dell’attività agonistica. Ad oggi non abbiamo ricevuto alcuna risposta formale. Sono quindi trascorsi oltre trenta giorni dalla nostra prima richiesta. Un silenzio che lascia la nostra società in una situazione di grave incertezza proprio mentre si avvicina una scadenza decisiva per il futuro sportivo della squadra. Ricordiamo che l’Alguer Rugby ha concluso il campionato 2025/2026 conquistando un prestigioso secondo posto, risultato ottenuto grazie all’impegno di atleti, tecnici, dirigenti e famiglie che, nonostante le difficoltà logistiche e strutturali degli ultimi mesi, hanno continuato a rappresentare con orgoglio la città di Alghero. Non intendiamo alimentare ulteriori polemiche. Esiste però un problema concreto che non può essere ignorato: una società sportiva non può programmare una stagione agonistica, iscrivere una squadra a un campionato nazionale, organizzare allenamenti e attività giovanili senza conoscere quale sarà il proprio campo di gioco. L’incertezza attuale rischia inoltre di produrre conseguenze economiche rilevanti. La programmazione della prossima stagione è strettamente collegata alla definizione di accordi di sponsorizzazione, contributi e collaborazioni che richiedono tempi certi e garanzie minime sulla possibilità di svolgere regolarmente l’attività sportiva. Ogni ulteriore ritardo rischia di compromettere opportunità importanti per il sostegno della società e per la crescita del movimento rugbistico cittadino. Non va dimenticato che il rugby rappresenta anche un valore per il territorio. Ogni gara disputata ad Alghero porta in città atleti, dirigenti, accompagnatori e tifosi provenienti da tutta la Sardegna e non solo, generando movimento economico per attività ricettive, ristorazione e servizi, oltre a garantire visibilità e promozione alla città. Queste sono le ragioni che ci hanno spinto a rendere pubblica questa vicenda. I cittadini di Alghero devono sapere che, a pochi giorni dalla scadenza per l’iscrizione al campionato nazionale, una società sportiva che rappresenta la città non ha ancora ricevuto alcun riscontro alle richieste formalmente avanzate all’Amministrazione comunale. Chiediamo pertanto pubblicamente che il Comune assuma una decisione chiara e tempestiva, ponendo fine a una situazione di incertezza che rischia di compromettere la programmazione della prossima stagione sportiva, la tutela degli atleti, il lavoro svolto da dirigenti e volontari e gli impegni economici già assunti dalla società”.

Direttivo Alguerugby

“Campi Boe, ordinanza in arrivo: sarà possibile la balneazione”

ALGHERO – “L’Amministrazione comunale segue con attenzione il tema della fruizione dei campi boe dell’Area Marina Protetta Capo Caccia – Isola Piana, oggetto nell’ultimo periodo di interlocuzioni e approfondimenti tra gli enti competenti. La questione è stata affrontata attraverso un costante confronto istituzionale tra l’Area Marina Protetta, il Ministero dell’Ambiente e il Direttore Marittimo del Nord Sardegna Gianluca D’Agostino, finalizzato a garantire un quadro di regole chiaro per cittadini, diportisti e operatori del settore, nella piena tutela della sicurezza e dell’ambiente.
La Capitaneria di Porto sta infatti predisponendo un’ordinanza che permetterà ai diportisti di svolgere regolarmente le attività di balneazione anche in corrispondenza dei campi boe, nel rispetto delle prescrizioni di sicurezza e delle esigenze di tutela ambientale.
L’Amministrazione comunale desidera ringraziare la Direzione Marittima del Nord Sardegna, la Capitaneria di Porto di Alghero, così come l’Area Marina Protetta e tutti i soggetti coinvolti nel percorso di approfondimento e definizione delle soluzioni più adeguate”.
Ufficio Comunicazione Istituzionale
Staff del Sindaco

“Giunta Cacciotto, Mulas e Colledanchise lasciati senza rappresentanza”

ALGHERO – “Forza Italia rivolge i più sentiti auguri di buon lavoro alla nuova formazione politica “Base Popolare” e ai consiglieri Martinelli e Bamonti, che da ieri ne rappresentano l’espressione in Consiglio comunale. Allo stesso tempo, non possiamo non rilevare come questa nuova configurazione politica faccia emergere alcune evidenti criticità negli equilibri della maggioranza. Di per sé debole e disarticolata. In particolare, i due consiglieri rimasti nel gruppo Noi Riformiamo Alghero appaiono oggi sottorappresentati: dispongono infatti di un solo assessore in Giunta e non risultano avere alcuna rappresentanza negli organismi partecipati, luoghi nei quali si attuano concretamente gli indirizzi politici dell’amministrazione. A questa situazione si aggiunge un’altra questione che non può essere ignorata: la mancanza di rappresentanza in Giunta e nelle partecipate dei due attivi consiglieri Mulas e Colledanchise, che legittimamente hanno il diritto di vedere riconosciuto un ruolo anche negli ambiti in cui si assumono decisioni rilevanti per la vita amministrativa della città. Si tratta di temi politici che il Sindaco non può continuare a rinviare. Gli attuali squilibri rischiano infatti di trasformarsi in elementi di fibrillazione all’interno della maggioranza e di riflettersi negativamente sull’attività del Consiglio comunale, soprattutto quando saranno chiamate all’esame dell’aula deliberazioni importanti per il futuro di Alghero e dei cittadini algheresi. Per questo auspichiamo che il Sindaco intervenga in tempi brevi per trovare una soluzione equilibrata e condivisa. È sempre preferibile affrontare i problemi prima che si manifestino in tutta la loro evidenza piuttosto che rincorrerli quando avranno già prodotto tensioni e difficoltà politiche. Amministrare significa anche prevenire le criticità e garantire a tutte le componenti della maggioranza una rappresentanza coerente con il ruolo che svolgono nell’assemblea civica. Alghero ha necessità di una maggioranza coesa che decida rapidamente provvedimenti a favore delle famiglie e delle imprese algheresi”.

Andrea Delogu, segretario cittadino di Forza Italia