“Fallimento Sanità in Sardegna, Gallura senza Pronto Soccorso: è un dramma”

CAGLIARI – “Se vi trovate in Gallura e avete bisogno del pronto soccorso, iniziate a sgranare il rosario, perché i tempi di attesa potrebbero superare le 24 ore”. La rabbia e la disperazione nelle parole della consigliera regionale di Fratelli d’Italia Cristina Usai che accoglie le innumerevoli lamentele che arrivano costantemente dagli operatori sanitari blindati in trincea. La fotografia del pronto soccorso dell’ospedale Giovanni Paolo II di Olbia è fin troppo nitida: solo due medici in turno anzichè i quattro previsti, con conseguente incremento dei tempi di presa in carico soprattutto dei codici azzurri e minori. Inoltre nessun medico dedicato alla gestione dell’OBI/boarding, ovvero di tutti questi pazienti che si trovano in osservazione e in attesa di ricovero. A Olbia, data la carenza di posti letto, sottodosati rispetto al resto della regione, molti pazienti rimangono in Pronto Soccorso in attesa di ricovero, ma anche in PS ricevono terapie e cure come se fossero già ricoverati. Per questi pazienti c’è la necessità di avere un medico dedicato. La stagione estiva ormai iniziata crea forte preoccupazione nei dirigenti della azienda sanitaria che non hanno medici e operatori sufficienti da mettere in turno neanche nei flussi quotidiani per i residenti, figuriamoci in situazioni di emergenza come quelle che si creano con i grandi numeri estivi di turisti. Fotografia ben più tragica quella dell’ospedale Paolo Dettori di Tempio. Un solo medico in turno che lavora con grandi criticità e il sabato notte senza nessuna copertura del turno. Vietato anche per il medico avere bisogni fisiologici personali, si lascerebbe scoperto il presidio medico.

Ma la presidente Todde ha pensato bene di stipulare un contratto con una ditta che fornisce apparecchiature e personale per avere tecnici radiologi di notte a Tempio, peccato però i radiologi non fanno turno notturno e non si può comunque fare la diagnostica di II livello per la mancanza del rianimatore in sede. L’azienda Asl 2 ha trovato, tramite un’agenzia di headhuntig, dei rianimatori da destinare a Tempio, assunti come libero professionisti. “All’ospedale Paolo Dettori si hanno in media cinque accessi notturni che vengono giustamente centralizzati a Olbia se hanno qualsiasi cosa più grave dell’unghia incarnita. Se si trovano rianimatori disponibili, non sarebbe meglio tenerli a Olbia e incrementare l’attività di sala operatoria? la partoanalgesia?” continua Usai. “Domande troppo difficili a cui dar risposte alla politica, ma la presidente Todde dovrebbe imparare ad ascoltare, perché le urla disperate che da due anni e mezzo arrivano alla sua scrivania provengono dai suoi elettori che le hanno riposto fiducia e che lei puntualmente rimbalza con slogan propagandistici che non risolvono i problemi” conclude Usai.

Modifiche tangenziale, Comitato: “Primi passi, ma servono interventi concreti”

ALGHERO – Il Comitato ha incontrato il 7 luglio il sindaco Raimondo Cacciotto e gli assessori Francesco Marinaro e Roberto Corbia per fare il punto sulle opere legate alla Tangenziale e alle modifiche della viabilità cittadina.

Tra le principali novità emerse, l’impegno a realizzare almeno un sottopasso pedonale per l’attraversamento della Tangenziale, previsto indicativamente nell’area di Carmine 2, mentre resta aperta la richiesta di un secondo sottopasso in prossimità di via degli Orti.

Sul fronte della viabilità, l’Amministrazione ha confermato l’eliminazione dal progetto dello svincolo in uscita dalla Tangenziale verso via degli Orti, ritenuto dal Comitato non idoneo per motivi di sicurezza e capacità della strada. La prima uscita in direzione Alghero per chi proviene da Sassari sarà quindi in corrispondenza di via Mossa.

Il sindaco ha inoltre ribadito la volontà di procedere al declassamento del primo tratto della Tangenziale dopo il completamento dell’opera, consentendo in futuro interventi come rotatorie, attraversamenti pedonali e riduzione del limite di velocità. Sono stati affidati gli incarichi per la progettazione.

Illustrati anche i progetti preliminari delle rotatorie di Caragol e Galboneddu, mentre il Comitato ha chiesto interventi di riqualificazione lungo via Angelerio, destinata a sostenere un maggiore flusso di traffico.

Resta invece ancora senza soluzione il collegamento del quartiere Carmine 2, destinato a perdere l’attuale accesso da via Mossa. Il Comitato ribadisce la necessità di realizzare una nuova strada adeguata, collegata a via Angelerio.

Tra gli altri temi affrontati figurano un possibile collegamento tra via Santa Chiara e Galboneddu, uno studio per migliorare il collegamento tra la Tangenziale e l’Ospedale Civile attraverso la Taulera e la proposta di modificare lo svincolo Ungias per consentire l’accesso a via Fermi a chi proviene da Sassari.

Il Comitato accoglie con cauto ottimismo le aperture emerse durante l’incontro, ma sottolinea che tutte le ipotesi dovranno ora tradursi rapidamente in progetti concreti e condivisi pubblicamente.

«Come presidente del Comitato Tangenziale 291 Alghero – dichiara Donato Capuano – ho invitato l’Amministrazione a procedere con la massima concretezza e rapidità, sollecitando tempi certi per la predisposizione dei progetti e per la loro realizzazione. I cittadini attendono risposte da troppo tempo. È fondamentale trasformare gli impegni assunti in interventi concreti, condivisi e realizzati nel più breve tempo possibile

Igiene urbana: confronto positivo tra Amministrazione, azienda, Cgil e Cisl

ALGHERO- Nel pomeriggio del 6 luglio l’Amministrazione comunale, rappresentata dal Sindaco Raimondo Cacciotto, dall’Assessore all’Ambiente Raniero Selva e dal Presidente della V Commissione consiliare Christian Mulas, ha incontrato l’azienda che gestisce il servizio di igiene urbana e i rappresentanti di CGIL e CISL nell’ambito della procedura di raffreddamento indetta dalle sigle sindacali. L’incontro, positivo e improntato al rispetto e alla collaborazione reciproca, ha visto le parti confrontarsi su alcuni temi e criticità segnalati dai rappresentanti dei lavoratori e riguardanti, più nello specifico, il comfort e l’operatività dei mezzi di lavoro, la fornitura di vestiario adeguato al periodo estivo, il miglioramento delle condizioni degli spogliatoi e dei servizi nella sede aziendale, la pesatura dei carichi e una programmazione dei turni di lavoro con maggiore preavviso.

Si tratta di aspetti sui quali l’Amministrazione comunale mantiene alta l’attenzione, affinché siano pienamente rispettate le condizioni previste dal servizio aggiudicato in sede di gara e garantite adeguate condizioni di lavoro agli operatori. Su alcune delle criticità segnalate l’azienda ha già fornito le prime risposte concrete, assumendo l’impegno a introdurre ulteriori miglioramenti nelle prossime settimane. Particolare attenzione è stata dedicata al rinnovo del parco mezzi. Dei primi sette nuovi veicoli programmati, quattro sono già presenti in cantiere, due sono in fase di attivazione e un ulteriore mezzo è atteso entro questa settimana. È stato inoltre concordato un anticipo delle successive consegne, con l’obiettivo di sostituire progressivamente i veicoli più obsoleti a un ritmo previsto di cinque o sei mezzi alla settimana. Sono già entrati in servizio i nuovi scarrabili, mentre ulteriori mezzi pesanti saranno resi operativi o consegnati entro la metà del mese. L’azienda è inoltre in costante contatto con l’Amministrazione comunale per valutare le soluzioni più efficaci rispetto ai mezzi ancora mancanti. In particolare, è in corso un confronto sulla possibilità di sostituire i mezzi elettrici più piccoli, caratterizzati da lunghi tempi di consegna e da un’autonomia non adeguata alla distanza della futura sede di San Marco dalla città, con un numero maggiore di veicoli ecologici alternativi. Si ricorda, a questo proposito, che il contratto prevede un periodo di sei mesi dalla sua sottoscrizione per la piena entrata a regime dei servizi. È stata completata anche la consegna del vestiario e dei dispositivi di protezione individuale previsti per la stagione estiva, parallelamente alle 40 nuove assunzioni effettuate per il potenziamento dell’organico. Interventi sono in corso anche per migliorare le condizioni degli spogliatoi e dei servizi destinati ai dipendenti nell’attuale sede, che presenta limiti logistici legati anche al significativo incremento del personale. In attesa del trasferimento nella nuova sede di San Marco, sono in corso di installazione nuovi armadietti ed è prevista entro la prossima settimana la sistemazione di un modulo prefabbricato esterno destinato a ospitare bagni e docce aggiuntivi. Parallelamente, sono già iniziati i lavori di adeguamento della nuova sede aziendale nell’area di San Marco, la cui consegna è prevista nel mese di ottobre, con il trasferimento operativo fissato al 1° gennaio 2027. Tra i temi affrontati vi è stata anche la programmazione dei turni di lavoro. Accogliendo le richieste avanzate dai rappresentanti sindacali, l’azienda si è impegnata a superare progressivamente l’attuale sistema di comunicazione giornaliera attraverso la definizione dei nuovi quadri di servizio e, già nel corso di questa settimana, incontrerà i lavoratori per presentare e condividere la bozza della nuova organizzazione dei servizi.

Sul fronte della gestione operativa è stata inoltre introdotta la figura del “piazzalista”, con il compito di monitorare presso le centraline il corretto riempimento delle vasche dell’umido e supervisionare i conferimenti prima della partenza dei mezzi. È stato affrontato anche il tema della pesatura dei carichi e delle condizioni di sicurezza degli autisti. Per rispondere alle criticità segnalate dai rappresentanti sindacali, l’Amministrazione comunale ha messo a disposizione una nuova area di trasferenza in prossimità della stazione di sollevamento di via degli Orti. Con l’entrata in funzione della nuova sede di San Marco sarà inoltre disponibile una pesa direttamente all’interno del cantiere. Al termine dell’incontro i rappresentanti di CGIL e CISL hanno ribadito la volontà di mantenere un dialogo costruttivo e non conflittuale con l’Amministrazione e con l’azienda, ringraziando il Comune per l’impegno profuso nella ricerca di soluzioni alle problematiche segnalate. I sindacati hanno inoltre preso atto delle attività già poste in essere dall’azienda, rinviando la possibile chiusura della procedura di raffreddamento alla verifica del rispetto degli impegni assunti. A questo scopo, il tavolo è stato aggiornato alla mattinata del 23 luglio, quando le parti torneranno a confrontarsi sullo stato di avanzamento degli interventi annunciati. L’Amministrazione comunale ringrazia i rappresentanti di CGIL e CISL per l’approccio responsabile e costruttivo con il quale svolgono il proprio ruolo di tutela dei lavoratori e per aver privilegiato la strada del dialogo e del confronto. Allo stesso modo, le sigle sindacali “ringraziano l’Amministrazione comunale per quanto fatto e attendono concreti passi avanti da parte dell’azienda per chiudere proficuamente la procedura di raffreddamento”. La collaborazione tra tutte le parti rappresenta uno strumento fondamentale per individuare e risolvere le criticità, garantire agli operatori le migliori condizioni di lavoro e, conseguentemente, assicurare alla comunità un servizio sempre più efficace ed efficiente.

“Finalmente le pensiline, ma posizionamenti senza criterio”

ALGHERO – “Dopo anni di attesa vediamo finalmente comparire in città le 12 pensiline del trasporto
pubblico. Una buona notizia, ma purtroppo accompagnata da un dettaglio che non possiamo
ignorare. Le pensiline sono solo 12, un numero del tutto insufficiente per coprire i reali bisogni
della città. Sono state posizionate con fondi comunali, mentre l’ARST si è limitata alla
concessione delle stesse. Ma ciò che lascia davvero perplessi è il criterio con cui sono stati
scelti i punti di installazione. Oggi abbiamo visto una pensilina in via Fleming, dietro l’istituto
professionale, una fermata che persino l’ARST faticava a ricordare. Nel frattempo fronte
ospedale, dove ogni giorno cittadini e turisti attendono sotto il sole d’estate e la pioggia
d’inverno, non è stata prevista alcuna copertura. Questo è inaccettabile. Chi ha deciso le
zone di posizionamento? Perché non sono stati scelti alcuni punti nevralgici della città, come
scuole, ospedale, case di riposo e aree ad alta frequentazione? Ancora una volta si rischia di
aver sprecato tempo e risorse senza una vera programmazione. Ci auguriamo che l’assessore
competente intervenga immediatamente e che le pensiline rimaste vengano utilizzate con
criterio, dove davvero servono alla comunità”.

Per Prima Alghero Massimiliano Fadda

 

Campi Boe, plauso del Comitato al Parco: “Bene il dialogo e nuovo modellodi gestione”

ALGHERO – Si è svolto ieri (7 luglio) presso la sede del Parco di Porto Conte il primo incontro tra una delegazione del Comitato Stop Campo Boe e il Presidente e il Direttore del Parco di Porto Conte, in un clima di confronto costruttivo, aprendo un importante percorso di dialogo.
I vertici del Parco hanno condiviso la necessità di procedere a una rimodulazione del sistema dei campi boe, che sarà sviluppata anche attraverso un confronto diretto con il Comitato, recependo e valutando le proposte avanzate.

Particolarmente significativa è l’apertura alla possibilità di ampliare gli spazi destinati al libero ancoraggio, individuando nuove aree nelle zone sabbiose prive di posidonia, sia all’interno dell’Area Marina Protetta sia della ZSC, così da coniugare la tutela ambientale con una più ampia e sostenibile fruizione del mare.

Nel corso dell’incontro è stata inoltre condivisa l’esigenza di razionalizzare la disposizione delle boe e la necessità di ripristinare nell’immediato un poligono dedicato al libero ancoraggio a Porto Conte.

Il Comitato esprime soddisfazione per l’apertura dimostrata dai vertici del Parco. Il dialogo ha sostituito la contrapposizione e costituisce oggi la base per costruire, in maniera condivisa, un nuovo modello di gestione dei campi boe.

L’obiettivo comune è quello di garantire la massima fruizione del mare da parte dei diportisti, la tutela e il rilancio del comparto economico della nautica e, allo stesso tempo, la difesa e la valorizzazione dell’ambiente marino, nella convinzione che questi obiettivi possano e debbano procedere insieme.

Nella foto l’incontro del Comitato coi vertici dell’Azienda speciale Parco di Porto Conte

Infrastrutture idriche, “Dal Governo Meloni, oltre 168 milioni di euro per la provincia di Sassari”

ROMA – “Un investimento complessivo di 168.764.547,83 euro per rafforzare, ammodernare e mettere in sicurezza le infrastrutture idriche della provincia di Sassari”. Lo annunciano i deputati di Fratelli d’Italia Mauro Rotelli e Barbara Polo. “Le risorse finanziano interventi strategici su acquedotti, dighe e sistemi di adduzione, con l’obiettivo di ridurre le perdite idriche, aumentare l’efficienza delle reti e garantire un servizio più moderno e sicuro”. Tra gli interventi finanziati figurano 50 milioni di euro, attraverso EGAS e Abbanoa, per la riduzione delle perdite idriche e la distrettualizzazione delle reti in quindici comuni della Sardegna, tra cui diversi centri della provincia di Sassari; 15 milioni di euro per il completamento della riqualificazione della condotta irrigua della Valle dei Giunchi dall’invaso del Bidighinzu, a cura del Consorzio di Bonifica della Nurra; 66 milioni di euro per la manutenzione straordinaria e il risanamento strutturale degli acquedotti Coghinas I e II nei comuni di Santa Maria Coghinas, Valledoria, Castelsardo, Sorso, Sassari e Porto Torres; 18.294.547,83 euro per il riassetto dell’alimentazione idropotabile dei comuni dell’Alta Gallura, affidato ad Abbanoa; e 19.470.000 euro per il rifacimento e il risanamento del canale adduttore del Consorzio di Bonifica della Gallura. Il piano comprende inoltre ulteriori interventi di Enas sulle dighe e sulle reti idriche che interessano anche il territorio della provincia di Sassari. “Questi finanziamenti si inseriscono in un piano nazionale da circa sei miliardi di euro. Una mole di investimenti significativa, per la quale ringraziamo il Governo Meloni che, ancora una volta, dimostra con i fatti attenzione verso un settore strategico per lo sviluppo del territorio, la tutela dell’ambiente e la qualità della vita dei cittadini”, concludono Rotelli e Polo.

L’Amp Capo Caccia-Isola Piana lancia “Blue Discovery”: boe prenotabili on-line

ALGHERO – L’Azienda speciale regionale del Parco di Porto Conte compie un nuovo passo nel percorso di tutela e valorizzazione dell’Area Marina Protetta Capo Caccia – Isola Piana. Dopo una fase di test nei prossimi giorni sarà pienamente operativa Blue Discovery, la nuova applicazione dedicata alla gestione dei campi boe, scaricabile gratuitamente per tutti i dispositivi Android e iOS. Uno strumento semplice e intuitivo che consentirà ai diportisti di individuare le boe attraverso la geolocalizzazione, verificarne la disponibilità in tempo reale, prenotare il proprio ormeggio e procedere direttamente al pagamento, rendendo l’accesso alle aree di ormeggio più rapido, trasparente ed efficiente. Dopo aver individuato la boa utilizzando la mappa interattiva l’applicazione permette di prenotare anticipatamente l’intera giornata mentre chi arriva direttamente in rada potrà prenotare l’ormeggio per periodi più brevi, di due ore o di mezza giornata, garantendo così una maggiore flessibilità a chi desidera sostare solo per un bagno o per poche ore. Le boe destinate al diportismo saranno tutte prenotabili tramite App, mentre quelle riservate agli operatori autorizzati dell’Area Marina Protetta resteranno escluse dal sistema di prenotazione.

Particolare attenzione è stata riservata ai residenti e agli operatori nautici del territorio. Nelle aree ricadenti nella ZSC – come Lazzaretto, Olandese e il Rosso – l’utilizzo delle boe sarà gratuito per i residenti nel Comune di Alghero e per coloro che hanno l’imbarcazione stabilmente ormeggiata nel porto cittadino nonché in quelli di Fertilia, Tramariglio e Porto Conte, pur restando obbligatoria la prenotazione. Nelle aree ricadenti all’interno dell’Area Marina Protetta si applicheranno invece le tariffe previste dal disciplinare, con una riduzione del 50% riservata ai residenti per le imbarcazioni fino a 7,5 metri. Oltre alla gestione delle prenotazioni, Blue Discovery diventerà un vero strumento di conoscenza del territorio. All’interno dell’App é già infatti disponibile la cartografia dell’Area Marina Protetta con la relativa zonizzazione, la posizione delle boe nonché la localizzazione delle praterie di Posidonia oceanica, sarà inoltre possibile registrare la propria imbarcazione per praticare il libero ancoraggio, a breve verranno implementate ulteriori informazioni di carattere ambientale e normativo con tutte le indicazioni utili per una navigazione rispettosa dell’ambiente.

Con l’attivazione del servizio si completa il percorso avviato nel 2019 con il finanziamento regionale PAF e successivamente ampliato con il progetto finanziato nel 2023 con fondi PNRR. Oggi il sistema conta circa 150 boe, distribuite nelle principali cale dell’Area Marina Protetta e della Zona Speciale di Conservazione, realizzate con l’obiettivo di regolamentare gli ormeggi e proteggere uno degli habitat più preziosi del Mediterraneo. La realizzazione dei campi boe nasce infatti dalla necessità di salvaguardare le praterie di Posidonia oceanica, ecosistema fondamentale per la salute del mare ed il contrasto al cambiamento climatico. Oltre a rappresentare uno dei più efficaci serbatoi naturali di carbonio, capace di assorbire grandi quantità di CO₂ e produrre ossigeno, la Posidonia svolge un ruolo essenziale nella difesa delle coste dall’erosione e costituisce l’habitat di riproduzione e crescita di numerose specie ittiche, contribuendo in maniera determinante alla conservazione della biodiversità marina.

 

“Con Blue Discovery compiamo un ulteriore passo verso una gestione moderna e sostenibile della fruizione dell’Area Marina Protetta. L’obiettivo non è soltanto regolamentare gli ormeggi, ma offrire ai diportisti uno strumento semplice, trasparente e ricco di informazioni, capace di accompagnarli nella scoperta del nostro patrimonio ambientale” sottolinea il direttore del Parco Regionale di Porto Conte, Giulio Plastina. La tutela della Posidonia oceanica è la ragione che ha portato Regione Sardegna e Ministero dell’Ambiente a finanziare questi interventi, perché proteggere questo habitat significa investire concretamente nella biodiversità e nella lotta ai cambiamenti climatici. “Durante questa prima stagione di operatività del sistema di ormeggio – precisa il presidente del Parco Regionale di Porto Conte, Emiliano Orrù –  proseguirà il percorso di ascolto degli operatori autorizzati, dei diportisti e di tutti i portatori di interesse per arrivare, come deliberato l’anno scorso quasi all’unanimità dall’Assemblea del Parco, ad una rimodulazione complessiva, valutando, cala per cala e di concerto con tutti gli Enti coinvolti, eventuali migliorie nella distribuzione delle boe al fine di individuare le soluzioni più efficaci per coniugare tutela ambientale, sicurezza della navigazione e qualità della fruizione del mare. L’obiettivo è affinare ulteriormente il sistema, prevedendo dove possibile una migliore organizzazione degli spazi destinati all’ormeggio e alle aree dedicate al libero ancoraggio, sempre nel pieno rispetto delle praterie di Posidonia”.

“Assurdo e inaccettabile che Alghero non abbia ancora una piscina al coperto”

ALGHERP – “Abbiamo letto con viva sorpresa un comunicato critico e ingeneroso verso la gestione
della piscina scoperta inviato da una forza politica. Da trentacinque anni ci occupiamo
della gestione di impianti sportivi e promuoviamo il nuoto e il salvamento con impegno,
competenza e passione.
Nell’attuale Piscina Comunale di Alghero abbiamo organizzato manifestazioni di livello
internazionale, tra cui un meeting preolimpico con le rappresentative di Italia, Grecia,
Croazia e Spagna in preparazione ai Giochi Olimpici di Parigi. In quell’occasione abbiamo
ricevuto numerosi attestati di stima da tecnici, dirigenti e atleti.
Abbiamo inoltre organizzato un Campionato del Mondo di una disciplina olimpica, il nuoto
in acque libere, accogliendo nella nostra piscina gli atleti provenienti da un numero record
di nazioni partecipanti.
Da circa quindici anni il Comitato regionale della Federazione Italiana Nuoto sceglie
regolarmente l’impianto di Viale Europa per lo svolgimento dei Campionati regionali
Esordienti B, manifestazione che quest’anno è stata oggetto di alcune critiche.
Nel mese di maggio abbiamo ospitato gratuitamente gli atleti del Triathlon e dell’Ironman,
che hanno espresso grande apprezzamento per l’impianto, lasciandoci anche significativi
ricordi della loro esperienza.
Il 20 giugno abbiamo ospitato una finale di nuoto artistico e il giorno successivo i
Campionati regionali di salvamento: anche in queste occasioni non sono pervenute
contestazioni, ma soltanto apprezzamenti, sia verbali sia scritti, da parte di dirigenti, tecnici
e allenatori.
Le polemiche riguardano esclusivamente i Campionati regionali Esordienti B del 27 e 28
giugno, in occasione dei quali un gruppo di genitori ha contestato il divieto di permanenza
all’interno dell’impianto dopo la chiusura della manifestazione. Si trattava, tuttavia, di una
disposizione organizzativa impartita dal Comitato regionale della Federazione Italiana
Nuoto e comunicata preventivamente a tutte le società partecipanti. Gli atti ufficiali redatti
dal Giudice Arbitro confermano la correttezza dell’organizzazione e della gestione
dell’evento.
Le osservazioni e le critiche costruttive sono sempre benvenute, perché rappresentano
un’opportunità di miglioramento. Dispiace, invece, che una vicenda di carattere
organizzativo venga utilizzata da una parte politica per mettere in discussione un lavoro
che da decenni viene riconosciuto e apprezzato ben oltre i confini cittadini.

Ci piacerebbe che la stessa attenzione fosse finalmente rivolta al completamento
dell’impianto comunale. È infatti inaccettabile che una città come Alghero sia ancora priva
di una piscina coperta.
Colpisce inoltre che a esprimere oggi giudizi sul nostro operato siano gli stessi
amministratori che hanno governato la città nell’ultima consiliatura e che, al di là della
partecipazione agli eventi e delle fotografie di rito, non siano riusciti a completare un’opera
tanto attesa dalla comunità.
Vale infine la pena ricordare un dato significativo: nessun’altra società sportiva, oltre alla
nostra, ha mai partecipato alla manifestazione di interesse promossa dal Comune di
Alghero per la gestione della piscina comunale.
Forse è vero il vecchio detto latino, nemo propheta in patria: spesso il valore e le
competenze vengono riconosciuti più facilmente fuori dalla propria comunità che non da
chi dovrebbe conoscerli meglio

Il Presidente
Lorenzo Zicconi

Centro Diurno: incontro tra Salaris, Di Nolfo e il comitato Durante Noi

ALGHERO – Si è svolto ieri l’incontro tra il Sindaco Raimondo Cacciotto, l’Assessora al Benessere della Persona Maria Grazia Salaris, il Consigliere regionale Valdo Di Nolfo e i rappresentanti del Comitato Durante Noi per fare il punto sul progetto di realizzazione del Centro diurno destinato a giovani adulti e adulti con disabilità. Nel corso dell’incontro sono stati illustrati il percorso avviato, i tempi e i prossimi passaggi necessari alla realizzazione del progetto, per il quale l’Amministrazione comunale ha individuato uno stabile in via Tarragona. Il confronto ha rappresentato un’importante occasione per condividere con il Comitato lo stato di avanzamento dell’iter e fornire chiarimenti sulle procedure necessarie per arrivare all’attivazione di un servizio particolarmente atteso dalle famiglie. Lunedì 13 luglio, nei locali di Villa Maria Pia, avrà luogo la V Commissione consiliare, convocata dal Presidente Christian Mulas per fare il punto sulla situazione della sanità algherese insieme ai vertici della ASL. Tra i temi affrontati vi sarà anche il progetto del Centro diurno, sul quale sarà possibile confrontarsi con il Direttore Generale della ASL Antonio Lorenzo Spano e il Direttore Sanitario Vito La Spina. L’Amministrazione comunale ha scelto di farsi parte attiva nel percorso, rappresentando alla ASL un’esigenza che il territorio e le famiglie manifestano da tempo e individuando uno spazio per consentire la realizzazione del progetto. Un impegno sul quale l’Amministrazione intende mantenere alta l’attenzione, continuando a monitorare e accompagnare il percorso affinché il territorio possa finalmente disporre di un servizio atteso da tempo dalle persone con disabilità e dalle loro famiglie.

“La Salaris snobba la Commissione, grave scontro Istituzionale”

ALGHERO – “Apprendo con rammarico  che l’assessora Salaris ha convocato una riunione sul Centro diurno coinvolgendo il Consigliere regionale Valdo Di Nolfo e i rappresentanti del Comitato Durante Noi per fare il punto sul progetto di realizzazione del Centro diurno destinato a giovani adulti e adulti con disabilità. Ciò nonostante fosse già stata regolarmente convocata, per lunedì 13 luglio alle ore 9, la seduta della V Commissione consiliare dedicata proprio al Centro diurno e alla situazione della sanità cittadina.» Lo dichiara il presidente della V Commissione consiliare, Christian Mulas. “Avevamo convocato la Commissione consiliare coinvolgendo il Sindaco, il Direttore Generale della ASL, il Direttore Sanitario, le associazioni, gli operatori sanitari e le famiglie affinché il confronto sul Centro diurno per i ragazzi con disabilità si svolgesse nella sede istituzionale deputata. Organizzare un incontro preventivo parallelo, senza alcuna comunicazione al Presidente della Commissione, rappresenta un gesto istituzionalmente scorretto e poco rispettoso del ruolo della Commissione stessa. Le istituzioni si rafforzano quando collaborano nel rispetto reciproco, non quando si aggirano gli organismi che esse stesse hanno istituito.”Si tratta di una grave ferita istituzionale che mi auguro possa essere spiegata soltanto con l’inesperienza amministrativa dell’assessora. È un episodio che, tuttavia, non dovrà più ripetersi. In un ente locale esistono ruoli ben distinti che devono essere rispettati. La Giunta, e quindi gli assessori, rappresenta l’organo esecutivo; il Consiglio comunale e le sue Commissioni rappresentano invece l’organo di indirizzo e di controllo politico-amministrativo. È nelle Commissioni che si sviluppa il confronto democratico, si ascoltano tutti i soggetti interessati e si formulano gli indirizzi che successivamente l’esecutivo è chiamato ad attuare.” Convocare un tavolo parallelo quando la Commissione aveva già calendarizzato l’audizione di tutti i soggetti interessati significa svilire il ruolo del Consiglio comunale e creare una pericolosa sovrapposizione tra le funzioni dell’organo esecutivo e quelle dell’organo consiliare. Un metodo che non appartiene a una corretta cultura istituzionale e che rischia di generare soltanto confusione.” Quando le istituzioni scelgono scorciatoie anziché il confronto nelle sedi istituzionali deputate, non si indebolisce il Presidente della Commissione: si indebolisce l’autorevolezza delle istituzioni, si mortifica il ruolo del Consiglio comunale e si manca di rispetto alle famiglie, che hanno diritto a trasparenza, serietà e a un confronto pubblico nelle sedi competenti. Per questo mi auguro che quanto accaduto rappresenti soltanto un episodio isolato, dettato dall’inesperienza amministrativa dell’assessora, e che in futuro ciascun organo dell’amministrazione operi nel pieno rispetto delle proprie prerogative e delle regole istituzionali che garantiscono il corretto funzionamento dell’ente. Desidero comunque ribadire che la V Commissione ha avviato un percorso serio, trasparente e costruttivo, caratterizzato da un clima di collaborazione che ha visto lavorare fianco a fianco consiglieri di maggioranza e di opposizione con l’unico obiettivo di arrivare all’istituzione del Centro diurno. Una risposta attesa da tante famiglie e da tante persone fragili. L’auspicio è che questo grave svarione istituzionale non provochi fratture e non interrompa il percorso proficuo che la Commissione Sanità sta portando avanti con responsabilità e spirito unitario. Il Centro diurno non appartiene a una parte politica né a un singolo assessore: appartiene alle famiglie, ai cittadini e all’intera città. Per questo è indispensabile che il confronto si svolga nelle sedi istituzionali proprie, nel pieno rispetto delle prerogative del Consiglio comunale e della Commissione, affinché le decisioni siano condivise, trasparenti e orientate esclusivamente all’interesse della comunità.