ALGHERO – “Quanto costa realmente il Capodanno di Sassari e quale ritorno economico produce per la città? È questo il tema dell’interrogazione presentata dai consiglieri comunali di Fratelli d’Italia Roberto Cadeddu, Pietro Pedoni e Maurizio Usai, che chiedono alla Giunta di fare chiarezza sugli stanziamenti, sui costi complessivi dell’evento e sul suo effettivo impatto economico e turistico.
L’interrogazione evidenzia il forte aumento delle risorse destinate al Capodanno negli ultimi anni. Per l’edizione 2024/2025, con Gianna Nannini, la spesa complessiva era stata di circa 600 mila euro, di cui 250 mila a carico del Comune. Per il Capodanno 2025/2026, con Max Pezzali, il costo complessivo è salito a circa 1,15 milioni di euro, con un cachet artistico di 350 mila euro e un cofinanziamento regionale di 500 mila euro.
Per il prossimo Capodanno 2026/2027, la deliberazione di Giunta n. 2026/330 del 21 settembre 2026 ha quantificato in 709.050 euro il solo pacchetto artistico del cantante Zucchero, ufficializzato in queste ore dall’amministrazione comunale. Considerando anche i costi organizzativi, logistici e di sicurezza, i consiglieri stimano una spesa complessiva che potrebbe superare 1,6 milioni di euro.
«Di fronte a cifre di questa portata – sottolineano Cadeddu, Pedoni e Usai – non è sufficiente parlare genericamente di promozione turistica. Se il Capodanno viene considerato un investimento strategico, bisogna dimostrarne il ritorno economico con dati concreti».
L’interrogazione chiede quindi alla Giunta di fornire i dati ufficiali sui flussi turistici degli ultimi tre Capodanni, con particolare riferimento alle edizioni con Gianna Nannini e Max Pezzali, sulla provenienza dei visitatori, sulla loro permanenza media e sulla spesa sostenuta sul territorio. Viene inoltre chiesto quale sia stato l’effettivo incremento delle presenze turistiche in rapporto alla crescita dei costi dell’evento e quale indotto economico sia stato generato a favore di commercio, ristorazione, strutture ricettive e attività produttive.
Infine, i consiglieri comunali di FDI chiedono quali siano stati i criteri politici e finanziari che hanno portato a considerare prioritaria una spesa di questa entità rispetto alle altre esigenze della città, anche alla luce dell’utilizzo di fondi accantonati per i conguagli energetici.
«Non mettiamo in discussione il valore degli eventi – concludono i consiglieri di Fratelli d’Italia – ma quando si utilizzano risorse pubbliche per oltre un milione e mezzo di euro è doveroso verificare quanto queste risorse ritornino effettivamente alla città in termini di turismo, consumi e ricchezza prodotta sul territorio».
Campo boe e Zps a mare, “Ok alla tutela ambientale, ma stop ai troppi vincoli”
ALGHERO – «La proposta della Regione di estendere la ZPS a mare, dal Ponte Calabona fino a Capo Marrargiu e quindi verso Bosa, con una fascia che arriva a circa un miglio dalla costa, merita un confronto pubblico molto più approfondito». È quanto sostiene Tore Piana, intervenuto ad Alghero, secondo il quale «non possiamo escludere che questo nuovo strumento possa essere propedeutico all’introduzione di ulteriori vincoli, con il rischio che a essere penalizzati siano soprattutto pescatori e diportisti, che potrebbero trovarsi di fronte a nuove zone nelle quali sarà vietato o limitato l’ancoraggio».
«C’è troppo silenzio sulla pratica regionale – sottolinea Piana – mentre il termine per presentare le osservazioni è fissato al 31 ottobre. È fondamentale che cittadini, operatori della pesca, diportisti e imprese interessate conoscano la proposta e partecipino alla fase delle osservazioni direttamente attraverso il sito dell’Assessorato regionale dell’Ambiente, nell’ambito del progetto ABILAS».
La discussione si è inoltre allargata alla situazione dei campi boe nell’Area Marina Protetta di Capo Caccia-Isola Piana e nelle tre zone esterne, dove resta aperto il tema del rapporto tra tutela ambientale, disponibilità degli spazi e fruizione del mare.
Il Parco di Porto Conte ha convocato per giovedì 8 ottobre alle ore 17.30 la prima riunione dedicata alla questione dei campi boe. Tore Piana, convocato in rappresentanza del Centro Studi Agricoli e quale promotore del Comitato No Boe, parteciperà all’incontro.
«Dobbiamo arrivare alla riunione con una posizione chiara – conclude Piana –: tutelare l’ambiente è necessario, ma la tutela non può trasformarsi in una progressiva sottrazione del mare ai cittadini, ai pescatori e ai diportisti. Occorre discutere concretamente quali soluzioni adottare per i campi boe e quali proposte avanzare per garantire equilibrio tra tutela e libera fruizione del mare»
Alghero, incontro di FDI sulla “Mangiatoia Covid”
“Atti incendiari e attentati, intervenga la Direzione Distrettuale Antimafia”
ALGHERO – “Da mesi denunciamo che ad Alghero la questione della sicurezza non può essere affrontata attraverso singoli episodi e rassicurazioni di circostanza. Lo abbiamo detto dopo gli incendi e i danneggiamenti che si sono susseguiti in città, lo abbiamo detto chiedendo al sindaco di interessare il ministro dell’Interno e chiedendo un rafforzamento della presenza delle forze dell’ordine. Lo abbiamo ribadito chiedendo un confronto con la Prefettura, le forze dell’ordine e la magistratura.
Oggi, davanti ai nuovi episodi verificatosi ad Alghero, riteniamo che non sia più possibile considerare ogni fatto come isolato. A questo si aggiunge l’incendio che ha interessato nelle scorse settimane una attività in via Garibaldi, un fatto che non ha avuto la stessa rilevanza mediatica di altri, ma che non può essere ignorato nel momento in cui si ricostruisce il quadro complessivo della sicurezza in città.
Non siamo certo noi a dire che ad Alghero esista un’organizzazione mafiosa perché non spetta alla politica formulare conclusioni investigative, ma proprio per questo riteniamo che sia arrivato il momento di chiedere a chi ha gli strumenti e le competenze per farlo di valutare il quadro nella sua interezza. Negli ultimi mesi sono emersi, anche attraverso notizie di stampa, riferimenti a possibili interessi della criminalità organizzata verso il tessuto economico e imprenditoriale del territorio. Di fronte a una successione di incendi, danneggiamenti e possibili atti intimidatori, la domanda non può più essere soltanto se ciascun singolo episodio abbia una spiegazione autonoma. La domanda, quindi, è se esistano collegamenti che debbano essere approfonditi.
Per questo chiediamo che il complesso degli episodi venga portato all’attenzione della Direzione Distrettuale Antimafia di Cagliari, affinché l’autorità competente possa valutare autonomamente se sussistano elementi riconducibili alla criminalità organizzata e, conseguentemente, eventuali profili di competenza antimafia.
Lo chiediamo al sindaco e alle istituzioni. Alghero è una città turistica, con un’economia fortemente legata alle attività imprenditoriali, alla ristorazione e all’accoglienza, e proprio per questo la sicurezza del territorio e la tutela delle attività economiche e dei cittadini non possono essere considerate questioni secondarie. Il sindaco ha il dovere di rappresentare alla città la situazione con trasparenza, senza minimizzare e senza limitarsi alle rassicurazioni, soprattutto senza correre il rischio di accorgerci troppo tardi che episodi apparentemente distinti facevano parte di un quadro più ampio”.
Giovanna Caria, Riformatori Sardi
“Alghero-Milano, schiaffo al territorio nel totale silenzio del Centrosinistra”
Alghero-Milano, anche i sindacati contro la Todde: “Seconda gara deserta, grave segnale”
ALGHERO – “La seconda gara deserta per la rotta Alghero–Milano Linate è un segnale grave. La Regione deve assumersi la responsabilità politica di una programmazione che non sta dando le risposte attese e garantire subito certezze a cittadini e lavoratori”. Lo dichiara Gianluca Langiu, segretario regionale della FIT CISL Sardegna. “Il caro carburante è un problema reale, ma non basta a spiegare il ripetersi delle gare deserte. Occorre verificare la coerenza tra frequenze richieste, fasce orarie, previsioni di traffico e compensazioni economiche. Aggiornare gli importi senza riesaminare l’impianto del servizio rischia di lasciare irrisolte le criticità”, osserva Langiu. Per la Fit, la priorità è assicurare il collegamento dopo il 24 ottobre, rendendo tempestivamente disponibili le prenotazioni. La soluzione transitoria deve però accompagnarsi a un percorso definito verso un affidamento stabile. “Non possiamo continuare ad arrivare a ridosso delle scadenze, affidando il diritto alla mobilità a soluzioni dell’ultimo momento. Questa incertezza penalizza chi deve programmare viaggi per lavoro, studio e cure, oltre alle imprese del territorio”. Il sindacato chiede un confronto urgente tra Regione, Ministero dei Trasporti, ENAC, gestori aeroportuali, vettori e organizzazioni sindacali. L’obiettivo è riesaminare il modello sulla base dei dati aggiornati di traffico e dei bisogni di mobilità, distinguendo le esigenze estive da quelle invernali e verificando l’equilibrio tra obblighi di servizio e risorse. “Correggere il modello non significa ridurre i diritti dei sardi — precisa Langiu —. Devono essere salvaguardati collegamenti quotidiani, tariffe accessibili, orari utili e possibilità di andare e rientrare in giornata. La sostenibilità economica va costruita attorno a queste esigenze”.
La Fit sollecita, inoltre, un monitoraggio pubblico dei voli programmati ed effettuati, delle cancellazioni e del rispetto degli obblighi, con interventi tempestivi in caso di inadempimento. Chiede anche una verifica dei risultati degli incentivi alle nuove rotte, soprattutto rispetto ai collegamenti invernali, e procedure più semplici e tempi certi per i rimborsi ai passeggeri. “La qualità della continuità territoriale riguarda anche il lavoro — prosegue il segretario regionale —. L’incertezza sui collegamenti ostacola la programmazione dei servizi aeroportuali e degli organici e rischia di aggravare la precarietà. Ogni soluzione deve tutelare occupazione, contratti, formazione e qualità del servizio. Alla Giunta chiediamo spiegazioni trasparenti sulle cause delle gare deserte e un calendario preciso degli interventi. Il nord-ovest della Sardegna ha bisogno di collegamenti affidabili tutto l’anno: il diritto alla mobilità si garantisce con una programmazione efficace e voli realmente disponibili”, conclude Langiu.
Far-west in via De Gasperi, Mulas: “Servono più controlli”
ALGHRO – “Via De Gasperi, residenti esasperati: il consigliere Christian Mulas chiede controlli immediati e l’intervento delle Forze dell’Ordine.
Segnalazioni di assembramenti notturni, presunti episodi di spaccio, gare tra auto e moto, petardi e minacce ai residenti. Depositata un’interrogazione urgente.
Una situazione che, secondo le segnalazioni raccolte dai residenti, sta diventando sempre più difficile da tollerare. È quella denunciata nella zona di via De Gasperi, nella piazzetta all’altezza dell’incrocio con via Berlinguer, dove da diverso tempo i cittadini lamentano la presenza, soprattutto nelle ore notturne, di gruppi di giovani.
Secondo quanto riferito dai residenti, gli assembramenti inizierebbero intorno alle 22 e proseguirebbero fino alle prime ore del mattino, con schiamazzi, sgommate, petardi e comportamenti pericolosi alla guida.
Particolarmente preoccupanti sono le segnalazioni relative a gare tra moto e automobili, con veicoli che, secondo i residenti, arriverebbero anche a invadere la corsia opposta, creando situazioni di potenziale pericolo per chi percorre la strada nel normale senso di marcia.
A destare ulteriore preoccupazione sono inoltre le segnalazioni di presunti episodi di spaccio di sostanze stupefacenti, che i residenti chiedono vengano attentamente verificati dalle autorità competenti.
La situazione, riferiscono ancora i cittadini, sarebbe degenerata anche sul piano dei rapporti con i residenti. Alcune persone, dopo aver richiamato i giovani al rispetto delle regole e della quiete pubblica, avrebbero ricevuto minacce e intimidazioni. Vengono inoltre segnalati presunti dispetti e danneggiamenti ai danni delle automobili dei residenti.
«I cittadini non possono sentirsi ostaggio di una situazione di questo tipo afferma il consigliere comunale Christian Mulas (PSd’Az) . Ho raccolto le segnalazioni dei residenti e ricevuto materiale fotografico e video che documenta quanto viene denunciato. Per questo ho ritenuto necessario depositare un’interrogazione urgente per chiedere un intervento immediato delle autorità competenti».
Mulas chiede in particolare un rafforzamento dei controlli da parte della Polizia Municipale e l’intervento delle Forze dell’Ordine, affinché vengano verificati i comportamenti segnalati e garantite sicurezza e tranquillità ai cittadini.
Il consigliere chiede inoltre di valutare posti di controllo nella zona, soprattutto nelle fasce orarie maggiormente interessate dagli episodi segnalati, e un’attività di vigilanza che possa prevenire comportamenti pericolosi alla guida e altre condotte potenzialmente illecite.
«Non si tratta di criminalizzare i giovani sottolinea Mulas ma di garantire il rispetto delle regole e la sicurezza di tutti. Se saranno confermate le segnalazioni dei residenti, è necessario intervenire con tempestività. Le famiglie hanno diritto a vivere serenamente nelle proprie abitazioni, senza essere disturbate o intimorite».
Il consigliere conclude chiedendo che le istituzioni e le autorità competenti non sottovalutino le segnalazioni e procedano rapidamente alle necessarie verifiche.
«Servono controlli, prevenzione e, laddove vengano accertate violazioni, l’applicazione delle sanzioni previste dalla legge. La situazione denunciata dai residenti non può essere ignorata», Christian Mulas Consigliere comunale del PSd’Az.
Alghero, 2 auto a fuoco nella notte: “Ora basta”
ALGHERO – Ora basta. Devo dire che provo molta rabbia. Siamo davanti all’ennesimo episodio di questo tipo. Questa volta due auto in due vie distanti, date alle fiamme praticamente nello stesso momento.
Ogni volta ci ritroviamo a dare la solidarietà alle vittime, ringraziare le FFOO che sono intervenute e chiedere di mantenere alta la guardia.
Però poi quello che rimane è un certo senso di impotenza. Dopo due anni e non so quante auto date alle fiamme, sembra ancora impossibile trovare i responsabili.
Come ho detto altre volte, mi guardo bene dal fare ipotesi. E chiariamoci: non è né per paura né per mancanza di immaginazione. Anzi politicamente sarebbe molto facile unirmi al coro di chi ovviamente sa già tutto, anche prima degli inquirenti. Ma siccome credo nelle indagini e non nei tribunali popolari, vorrei che fosse un processo a dirmi chi sono le merde che da un po’ fanno questa roba qua.
Ecco, quello che ancora aspetto, e mi infastidisce aspettare da così troppo tempo, è che questa gentaglia venga individuata, processata e condannata. Ora però basta”
Alessandro Cocco, Fratelli d’Italia
“Alghero-Milano, bando deserto: nuovo fallimento della Todde”, schiaffo per il Nord Ovest
ALGHERO – “È ufficiale: Continuità territoriale Alghero-Milano deserta. Per la seconda volta, bando sbagliato della Regione
Il nord-ovest della Sardegna isolato dal maggiore hub aeroportuale del nord Italia, dove i sardi si recano non per vacanza, ma per ragioni di lavoro e soprattutto, di salute.
Una situazione mai verificatasi in passato da quando esiste il regime della continuità territoriale. Urge immediata mobilitazione sociale”, così Michele Pais, leader regionale della Lega, che diffonde la pessima notizia per Alghero e suo territorio, con la Città Metropolitana di Sassari sempre più alla finestra e la Regione che penalizza l’aeroporto catalano.,
“Poltronificio Todde e 5 Stelle, la scusa del Pnrr offende tutti i sardi”
CAGLIARI – “Il poltronificio della Giunta Todde Forza Italia lo denuncia da sempre. Oggi, mentre la Corte dei conti e la Procura accendono i riflettori su consulenti, staff e incarichi da 630.000 euro per un quinquennio, la presidente tira fuori la scusa del Pnrr. Una toppa che è peggio del buco”.
Lo dichiarano il segretario regionale di Forza Italia Pietro Pittalis e il consigliere nazionale Marco Tedde.
“Se i soldi sono sprecati, sono sprecati sempre, Pnrr o non Pnrr. Sono risorse dei sardi, e il Pnrr si realizza con funzionari pubblici competenti, non con una filiera di incarichi per amici, amichetti e parentado. Dire che il fine giustifica qualunque assunzione e qualunque spesa è una offesa all’intelligenza dei cittadini.
Fa sorridere, poi, la presidente che parla di risposta populistica. Populismo è usare la Regione come un ufficio di collocamento per chi ha dato una mano in campagna elettorale, come riportano le cronache, con contratti quinquennali da centinaia di migliaia di euro a persone prive di esperienze specifiche. Populismo è predicare contro il poltronificio all’opposizione e praticarlo appena arrivati al governo.
E ora l’annuncio: la legge si cambia. Dopo averla usata per anni e dopo aver rivendicato di non volerla cancellare, la scoperta della sua inadeguatezza arriva solo quando il caso esplode. Non è un ravvedimento, è una ritirata. Le giustificazioni postume non hanno cittadinanza nella politica sarda.
Pensi la presidente ai professionisti sardi che hanno titoli e competenze e non hanno mai ricevuto una chiamata, e ai cittadini che pagano il conto. La Todde ha promesso discontinuità e trasparenza: ha consegnato clientele e scuse. Prima ha sbagliato nelle scelte, ora sbaglia nelle spiegazioni, e le seconde sono peggio delle prime. La “toppa è peggio del buco”. Pretendiamo chiarezza piena e immediata, non repliche costruite per salvare la faccia”.