CAGLIARI – “Ancora una volta il Movimento 5 Stelle riesce nell’impresa di dire tutto e fare il contrario di
tutto nel giro di poche ore. Da un lato proclami altisonanti, dall’altro la solita incoerenza nei
fatti. Fa sorridere, amaramente direi, leggere le dichiarazioni del segretario regionale del M5S
e, allo stesso tempo, osservare ciò che accade realmente a Quartu, dove il progetto
politico di riferimento è di fatto costruito e guidato da Christian Solinas” dichiara il
coordinatore regionale del Gruppo FdI Francescco Mura. “Delle due l’una: o il Movimento
5 Stelle non sa cosa accade nei territori, e sarebbe grave, oppure lo il coordinatore
regionale sa benissimo e finge di non vedere, e sarebbe ancora più grave. La verità è
una, semplice e sotto gli occhi di tutti: mentre a parole si prendono le distanze, nei fatti si
sta comodamente dentro un progetto politico che ha proprio in Christian Solinas il suo
punto di riferimento. A questo punto la questione è di coerenza, non di propaganda.
Se Alessandro Solinas vuole davvero dimostrare di avere la schiena dritta e dare seguito
alle dichiarazioni del suo partito, abbia il coraggio di trarne le conseguenze politiche e
disconoscere apertamente il progetto costruito a Quartu. Diversamente, prenda atto della
realtà e si metta l’anima in pace: sarà parte integrante di un progetto politico ideato e
guidato proprio da Christian Solinas.
E allora, senza ipocrisie, non resta che augurargli buon lavoro nel suo nuovo percorso
politico” conclude Mura Coordinatore regionale FdI Sardegna.
Scuola, Giovani, Territorio e non solo: urge una scossa. Più sostegni, socialità e sviluppo | video
ALGHERO – All’inizio doveva essere “solo” un’intervista col dirigente scolastico Mario Peretto riguardo la su recente analisi sul rapporto tra scuola e territorio, ma poi, vista l’importanza dell’argomento, i giornalisti Stefano Idili e Sara Alivesi, hanno deciso di fare qualcosa di più ovvero realizzare un incontro-dibattito dal titolo “Scuola, Giovani e Territorio”.
Alla base, come detto, c’è l’analisi del dirigente del polo liceale algherese Mario Peretto e della sua vice Patrizia Unali che, insieme al corpo docente e altri collaboratori, con la disponibilità degli alunni, hanno prodotto un lavoro volto ad aprire una riflessione sul rapporto tra il mondo della scuola e il nostro territorio, in particolarità con le realtà produttive e le principali Istituzioni.
Il documento, che alleghiamo per una sua meritata lettura, mette in luce diverse ombre, ma anche alcune luci. Una cosa è certa: denatalità, descolarizzazione, emigrazione (delle migliori forze), disgregazione familiare, etc, non possono che allarmare chiunque abbia a cuore Alghero.
Nessuno ha ricette immediate e bacchette magiche, ma certamente se non ci si ferma, ci si parla e ci si confronta e si analizzano problemi ed eventuali soluzioni, potrebbe palesarsi la classica immagine dell’orchestra che suona, mentre la nave affonda. Senza alcun catastrofismo, ma non è più possibile rinviare alcuni interventi volti a creare più socialità (vedi dei centri di aggregazioni per giovani, adulti e anziani), nuove case a residenza pubblica, occasioni di sviluppo e lavoro meno stagionale possibile (e su questo l’aeroporto ha un ruolo centrale), implementare i servizi di ogni genere, aiutare (veramente e concretamente) le famiglie bisognose con anche bonus asili, spese e quant’altro e tanto altro che, a parole sentiamo spesso, ma alle volte la realtà appare sia sempre meno distante.
E gli effetti, purtroppo, sono sotto gli occhi di tutti, come ben messo in evidenza dal lavoro di Peretto e dalla volontà, che non si ferma solo a questo primo incontro, di fare quanto possibile per invertire la rotta da parte degli ideatori di questo evento nelle persone e professionisti della comunicazione, con l’agenzia +Media, Stefano Idili e Sara Alivesi
Foto e riprese Andrea Manca
ECCO LA PRIMA PARTE DEL CONVEGNO A CURA DI +MEDIA
“Maria Pia, affidamento ad Alghero Bike: forte contrarietà per il metodo”
ALGHERO – “Marco Tedde, Giovanna Caria, Antonella Peru, Lina Bardino e Nina Ansini, del gruppo consiliare di Forza Italia ad Alghero, esprimono forte preoccupazione e netta contrarietà rispetto alla bizzarra deliberazione con cui l’Amministrazione comunale ha disposto l’affidamento in comodato gratuito di una porzione del compendio del Palacongressi a un’associazione, saltando a piè pari la necessaria procedura ad evidenza pubblica. Una delibera che dopo circa un anno ha materializzato altri analoghi e incauti tentativi dell’assessore Daga.
Si tratta di una scelta grave sotto il profilo politico e amministrativo, che appare in evidente contrasto con i principi fondamentali di trasparenza, imparzialità e concorrenza che devono sempre guidare l’azione della pubblica amministrazione.
L’Amministrazione ha proceduto a un affidamento diretto, senza gara, senza manifestazione di interesse e senza alcuna forma di confronto competitivo. Una modalità che esclude a priori la possibilità per altri soggetti – associazioni, enti o operatori – di presentare proposte eventualmente migliorative per la gestione di un bene pubblico di rilevante valore strategico per la città.
Non è sufficiente richiamare genericamente finalità sociali o la natura associativa del soggetto beneficiario per giustificare una deroga così ampia alle regole. Il comodato gratuito può essere uno strumento legittimo, ma deve essere inserito all’interno di un percorso trasparente e comparativo, fondato su criteri predeterminati e verificabili. In assenza di tali presupposti, il rischio è quello di determinare scelte discrezionali non adeguatamente motivate.
Particolarmente censurabile è anche il difetto di istruttoria: non risulta svolta alcuna indagine di mercato, né alcuna verifica oggettiva circa l’asserita unicità del soggetto individuato. Senza una procedura pubblica, tale affermazione resta priva di riscontro e non può essere assunta come base per una decisione amministrativa così rilevante.
Sotto il profilo dell’interesse pubblico, la scelta dell’Amministrazione appare miope. Non solo viene compromesso il principio di parità di trattamento tra i potenziali interessati, ma si rinuncia anche a verificare se esistessero proposte più vantaggiose per la collettività, sia in termini economici sia in termini di servizi.
Non può inoltre essere ignorato il profilo economico: la concessione gratuita di un bene pubblico, in assenza di una puntuale valutazione del valore di mercato e di una reale comparazione tra costi e benefici, espone l’ente al rischio concreto di un danno erariale. La semplice previsione di interventi manutentivi a carico del concessionario non è sufficiente, di per sé, a dimostrare la congruità dell’operazione.
Per queste ragioni, il gruppo consiliare di Forza Italia chiede formalmente all’Amministrazione comunale di procedere, in autotutela, all’immediata revoca della deliberazione, avviando una procedura pubblica, trasparente e aperta, che consenta a tutti i soggetti interessati di partecipare e che garantisca la scelta della proposta migliore nell’interesse della città. E al Sindaco chiediamo di attivarsi proficuamente e di non farsi coinvolgere in iniziative che gettano discredito e materializzano pericolose reazioni dell’ordinamento.
In difetto, il gruppo si riserva di attivare tutte le iniziative opportune nelle sedi competenti, a tutela della legalità, della trasparenza amministrativa e del corretto utilizzo delle risorse pubbliche.
Siamo convinti che l’associazione affidataria, nota per la sua attività meritoria e per i suoi risultati sportivi e all’interno della quale abbiamo amici sinceri, meriti attenzione e sostegno da parte nostra e da parte dell’Amministrazione. Ma siamo altrettanto convinti che Alghero merita scelte limpide, motivate e orientate esclusivamente all’interesse generale, e non decisioni opache che rischiano di compromettere la fiducia dei cittadini nelle istituzioni”.
“Il caso della direzione del Parco: vecchio percorso e nuovo concorso, chiediamo trasparenza”
ALGHERO – “L’Associazione Punta Giglio Libera. Ridiamo Vita al Parco, impegnata nella tutela e valorizzazione del patrimonio ambientale, ritiene doveroso portare all’attenzione pubblica alcune considerazioni in merito alla procedura di selezione per la nomina del Direttore dell’Azienda Speciale Parco di Porto Conte. Dall’analisi degli atti amministrativi emerge una procedura di nomina che attraversa quasi un decennio e che oggi riapre il tema della trasparenza nella gestione degli incarichi pubblici. È quanto emerge dall’analisi degli atti relativi alla direzione dell’Azienda Speciale Parco di Porto Conte, uno degli enti più rilevanti per la tutela ambientale nel territorio. Nel 2016, a seguito di un concorso pubblico, il Direttore del Parco viene nominato con un incarico della durata di tre anni. Una scelta in linea con il contesto amministrativo dell’epoca, legato alla scadenza degli organi politici locali. Nel 2018 interviene però una modifica significativa: la durata dell’incarico viene estesa di ulteriori due anni, portandola complessivamente a cinque. La decisione è motivata con una diversa interpretazione dello Statuto dell’Ente, secondo cui gli organi dovrebbero avere una durata coincidente con quella del Consiglio comunale. Si tratta tuttavia di una lettura non univoca. Altri orientamenti interpretativi, infatti, sembrano riconoscere una maggiore flessibilità nella durata degli incarichi dirigenziali, rendendo la modifica del 2018 oggetto di possibili dubbi sul piano giuridico. Nel 2020, l’incarico viene ulteriormente prorogato per altri cinque anni, portando la permanenza complessiva nella posizione fino al 2026. Nel complesso, quindi, la stessa figura ha ricoperto il ruolo per circa dieci anni consecutivi, a partire da un incarico inizialmente previsto per tre anni. Oggi è stata avviata una nuova selezione pubblica per la nomina del Direttore. Il bando prevede un incarico di cinque anni e si inserisce in continuità con la ricostruzione amministrativa precedente. Accanto a questo percorso, emergono alcuni elementi della procedura attuale che sollevano interrogativi sul piano della trasparenza. La selezione viene qualificata come non assimilabile a un concorso pubblico, pur prevedendo una valutazione comparativa dei candidati. Inoltre, è prevista una limitazione dell’accesso al colloquio ai soli primi cinque classificati nella valutazione dei titoli, e i criteri di valutazione risultano solo in parte predeterminati, lasciando margini di definizione successiva alla Commissione. Il bando prevede inoltre la possibilità per l’Ente di non dare seguito alla procedura anche in presenza di candidati ritenuti idonei, sulla base di valutazioni discrezionali. Elementi che, pur rientrando nelle facoltà organizzative dell’amministrazione, pongono questioni rispetto ai principi di trasparenza, imparzialità e massima partecipazione. Il quadro appare ancora più significativo se confrontato con procedure analoghe adottate da altri enti gestori di aree protette. Nel caso del Parco Naturale Regionale Molentargius-Saline, ad esempio, la selezione è stata strutturata con criteri più definiti: punteggi predeterminati, soglie oggettive per l’accesso al colloquio e formazione di una graduatoria finale chiara. Due modelli diversi, dunque, che evidenziano approcci differenti nella gestione delle selezioni per incarichi pubblici di rilievo, in particolare per quel che riguarda la necessità di garantire la massima oggettività dei criteri di selezione Alla luce di questa ricostruzione, si pone una questione più ampia: quale livello di trasparenza e apertura debba essere garantito nelle procedure di nomina per ruoli chiave nella gestione dei beni ambientali. Non si tratta di mettere in discussione persone o competenze, ma di riflettere su un percorso amministrativo che riguarda un bene collettivo e che, proprio per questo, richiede la massima chiarezza. La qualità della governance delle aree protette passa anche da qui. Alla luce di quanto esposto, l’Associazione Punta Giglio Libera. Ridiamo Vita al Parco ritiene necessario: promuovere la massima trasparenza sugli atti e sulle motivazioni delle scelte amministrative adottate nel tempo; garantire piena accessibilità alla documentazione relativa alla procedura in corso; favorire un confronto pubblico sulla corretta applicazione dei principi di imparzialità, concorrenza e buon andamento nell’ambito delle nomine pubbliche. Le istituzioni competenti vogliano fornire i necessari chiarimenti e contribuire a un confronto aperto e costruttivo. Siamo convinti che la tutela dell’ambiente non possa prescindere dalla qualità e dalla credibilità delle istituzioni che lo amministrano. Per questo riteniamo che chiarezza, trasparenza e partecipazione rappresentino condizioni essenziali per rafforzare la fiducia dei cittadini e la legittimazione delle scelte pubbliche. L’Associazione, nell’ambito delle proprie finalità statutarie, provvederà inoltre a trasmettere formale segnalazione alla Commissione giudicatrice, affinché la procedura si svolga nel pieno rispetto dei principi di imparzialità, trasparenza e concorrenza”.
Associazione Punta Giglio Libera. Ridiamo Vita al Parco
“Weekend Pasquale, ad Alghero migliaia di persone”
ALGHERO – “Grande successo per la Pasquetta ad Alghero, che ha vissuto una giornata di straordinaria partecipazione, entusiasmo e condivisione, confermandosi ancora una volta tra le mete più attrattive del panorama regionale e nazionale, rafforzando il proprio posizionamento strategico nel mercato turistico italiano. Migliaia di persone hanno preso d’assalto la Riviera del Corallo per trascorrere una giornata all’insegna della musica e della socialità, animando il centro cittadino sin dalle prime ore del mattino. Cuore dell’evento Piazza Sulis, trasformata in un grande spazio di incontro e spettacolo, dove le esibizioni di Nomadi, Istentales e Dolcen
“Un flusso continuo e diffuso ha interessato l’intero tessuto urbano e le spiagge: dai Bastioni di Alghero al centro storico, fino alla Passeggiata Barcellona, restituendo l’immagine di una destinazione dinamica, accogliente e pienamente fruibile. Una vivacità confermata per l’intero weekend di Pasqua, che consacra la Riviera del Corallo destinazione unica in Sardegna, capace di coniugare eventi, un paesaggio straordinario, identità culturale e qualità dell’offerta turistica”.
“Il successo della Pasquetta rappresenta molto più di un evento riuscito. È la dimostrazione tangibile di quanto Alghero possa esprimere in termini di attrattività anche nei periodi di media stagione, grazie a un’offerta integrata che unisce spettacolo, patrimonio e accoglienza. La Riviera del Corallo si conferma una destinazione competitiva, tra le più gettonate nell’isola anche ad aprile, in grado di intercettare flussi sempre più ampi e diversificati, valorizzando al meglio le proprie peculiarità e rafforzando il proprio posizionamento sui mercati nazionali e internazionali” dichiara il Presidente della Fondazione Alghero, Graziano Porcu.
“Grotta Verde ancora chiusa per tutela ambientale e obbligo normativo regionale”
ALGHERO – “Da qualche tempo, osservo con alquanto dispiacere, vista la stima che comunque nutro nei suoi confronti, che la sua ansia comunicativa oramai troppo spesso fa fare brutte figure pubbliche al consigliere Cocco.
Ricordo che la cura migliore per evitare gli effetti dannosi dell’ansia di comunicare è prima studiare per conoscere bene i fatti, perché, se ignorare non è necessariamente una colpa, parlare senza conoscere, nel lungo periodo, rischia di diventarlo.
E così, dopo il recente profluvio di comunicati partorito da lui e dai suoi Fratellini in polemica con la Fondazione, che era chiaramente ispirato da quel malcelato pensiero fisso del “Voglio Andare in Fondazione Alghero” che ha caratterizzato la parentesi amministrativa, in cui lui e il suo partito hanno gestito l’assessorato al turismo del comune di Alghero, ecco ora la nuova buccia di banana sulla Grotta Verde e il Parco di Porto Conte.
Se non fosse stato roso dall’ansia, prima di scrivere, avrebbe potuto appurare che in questa stagione l’apertura della Grotta Verde non è permessa, in quanto la normativa regionale tutela la colonia di chirotteri che popola la grotta. In questo periodo dell’anno, infatti, gli esemplari sono ancora in fase di letargo, una condizione particolarmente delicata che impone la limitazione degli accessi per evitare disturbi potenzialmente dannosi alla loro sopravvivenza.
Si tratta, quindi, di una scelta non discrezionale dell’amministrazione, ma di un obbligo legato alla salvaguardia ambientale e al rispetto delle disposizioni regionali, che giustamente pongono la tutela dell’ecosistema al primo posto.
D’altronde, il Parco nasce proprio con la primaria finalità della tutela del patrimonio ambientale e non per staccare qualche biglietto in più e nel contempo distruggere un ecosistema; ed è proprio in quest’ottica che l’Amministrazione ha, finalmente, deciso nell’ultimo bilancio di contribuire con proprie risorse alla gestione dell’Ente Parco.
Esporsi pubblicamente senza conoscere il quadro normativo e ambientale genera disinformazione, non rende un buon servizio alla comunità e, in questo caso, neppure al consigliere di Fratelli d’Italia.
Infatti, pur capendo l’esigenza di intervenire nel dibattito politico, intervenire su temi così specifici senza verificare preventivamente le informazioni diventa un boomerang che poi ti arriva in faccia, come è capitato al Cocco dopo il comunicato istituzionale del Parco di Porto Conte, che senza neppure citarlo ha reso di pubblico dominio la sua ignoranza sul tema”.
Pietro Sartore (Partito Democratico)
Grotta Verde ancora chiusa, “Si opera nel rispetto degli esseri viventi”
ALGHERO – “Il consigliere comunale di maggioranza Marco Colledanchise, del gruppo Orizzonte Comune, espressione dell’area politica dell’assessore regionale al Turismo Franco Cuccureddu, interviene in merito alle polemiche sollevate sulla mancata apertura della Grotta Verde durante il weekend di Pasqua e Pasquetta.
«È preoccupante l’attacco politico del consigliere Alessandro Cocco – dichiara Colledanchise – perché dimostra quanto il turismo possa essere un’arma positiva, ma anche estremamente dannosa se utilizzata senza criterio e senza visione».
«Come gruppo – prosegue – abbiamo sempre sostenuto lo sviluppo del turismo e l’incentivo alle imprese. Tuttavia, ci sono due principi fondamentali che non possono essere messi in secondo piano: il rispetto dei lavoratori e il rispetto dell’ambiente. Senza questi presupposti, qualsiasi progetto perde di valore e siamo pronti anche ad accantonarlo».
Il riferimento è alle dichiarazioni dell’esponente di Fratelli d’Italia che ha accusato l’amministrazione e il Parco di Porto Conte di incapacità gestionale per la chiusura del sito in un periodo ritenuto strategico.
«L’ambiente viene prima di tutto. Il rispetto della fauna è imprescindibile. Ricordo bene le preoccupazioni espresse dal biologo Roberto Barbieri già nelle fasi iniziali, in merito alla presenza di colonie di pipistrelli e ai rischi legati a una fruizione non regolata del sito».
Colledanchise evidenzia inoltre il valore del lavoro svolto dal Parco di Porto Conte, che ha chiarito come la mancata apertura sia legata a precise prescrizioni ambientali e a un’attività di monitoraggio necessaria per garantire la tutela dei chirotteri, specie protetta e fondamentale indicatore dello stato di salute dell’ecosistema.
«Si opera nel pieno rispetto degli esseri viventi e con estrema attenzione – aggiunge – ed è questo il modello di sviluppo turistico che, come Orizzonte Comune, portiamo avanti in coerenza con una visione regionale basata sulla sostenibilità».
«Il fatto che un intervento simile arrivi da Fratelli d’Italia è preoccupante – conclude – perché denota non solo una grave mancanza di informazione, ma anche una visione miope che punta a monetizzare immediatamente, senza considerare l’importanza della sostenibilità nel turismo. Ed è proprio su questo che non possiamo e non dobbiamo arretrare».
Sanità, scuola dei Riformatori: il ministro Schillaci a Cagliari
CAGLIARI – Il ministro della Salute Orazio Schillaci sarà l’ospite politico, venerdì 10 aprile, dell’appuntamento centrale della Scuola di formazione politica promossa dai Riformatori Sardi e incentrata appunto sulla sanità.
Ad aprire il pomeriggio di lavori, dopo i saluti istituzionali del Responsabile della Scuola, Umberto Ticca, sarà Franco Meloni, uno dei più autorevoli manager della sanità sarda, che dialogherà con la Presidente della Regione Sardegna, e Assessora della Sanità ad interim, Alessandra Todde in un confronto pubblico sulla sanità sarda tra emergenze, nodi strutturali e soluzioni. Al centro del confronto anche il Manifesto della sanità, che, partito da Sassari nel corso della prima giornata della Scuola di formazione politica, sta arrivando in tutte le città che ospitano le giornate sula sanità inserite appunto nella cornice della Scuola.
E sarà sempre il Manifesto – strumento che poggia su scelte strategiche, territorio forte, reti ospedaliere e innovazione per un sistema sostenibile – il tema principale della tavola rotonda di metà pomeriggio. Coordinati sempre da Meloni, interverranno il Vicepresidente do Federsanità, Paolo Cannas, il Presidente della Commissione Affari Sociali della Camera, Ugo Cappellacci, e il Direttore generale di Ares, Giuseppe Pintor. Chiuderà i lavori il Ministro della Salute Orazio Schillaci, in un dialogo a tutto campo con Pierpaolo Vargiu.
Pasquetta amara per i ladri: arrestati e recuperata refurtiva
OLBIA – Nel rispetto dei diritti delle persone indagate e della presunzione di innocenza, per quanto
risulta allo stato e salvo ulteriori approfondimenti, si comunica quanto segue.
Olbia, 7 aprile 2026 – Mentre i proprietari di casa erano fuori per trascorrere la giornata di
Pasquetta, i Carabinieri erano regolarmente in servizio sul territorio e, grazie a un intervento
immediato, sono riusciti a sventare un furto in abitazione e ad arrestare tre persone.
Nel tardo pomeriggio di ieri, nell’agro di Loiri Porto San Paolo, tre soggetti si sono introdotti
all’interno di un’abitazione approfittando dell’assenza dei proprietari, intenti a trascorrere
la festività. A seguito della segnalazione giunta al Numero Unico di Emergenza 112, i
militari della Sezione Radiomobile del Reparto Territoriale di Olbia sono intervenuti con
estrema tempestività, avviando immediatamente le ricerche.
Il rapido coordinamento con la locale Compagnia Barracellare, unitamente all’attività svolta
sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Tempio Pausania, ha consentito di
intercettare i presunti responsabili a breve distanza dal luogo del fatto e di bloccarli in
flagranza, mentre erano ancora in possesso della refurtiva.
L’intero bottino, costituito da oggetti e monili di valore, è stato completamente recuperato
e restituito ai legittimi proprietari.
Al termine delle formalità di rito, due degli arrestati sono stati associati presso la Casa
Circondariale di Sassari, mentre un terzo è stato ricoverato presso l’ospedale di Olbia, dove
si trova tuttora piantonato.
L’episodio evidenzia ancora una volta l’importanza della presenza costante sul territorio e
della tempestiva segnalazione al 112, elementi determinanti per garantire sicurezza e
interventi efficaci a tutela dei cittadini.
“Grotta Verde, verifiche in atto sulla colonia di chirotteri: apertura a maggio”
ALGHERO – “Sono in corso in queste settimane, come prevede il protocollo di monitoraggio messo a punto dal Parco naturale regionale di Porto Conte, le attività di osservazione dello stato di letargia invernale della colonia di chirotteri presente all’interno della Grotta Verde. Si tratta di un importante ricognizione funzionale alla riapertura al pubblico dell’importante cavità carsica resa accessibile per la prima volta proprio lo scorso anno. Com’è noto, la Grotta Verde ha tutta una serie di connotati ambientali che non consentono al momento una sua fruizione nel periodo tardo autunnale e invernale. L’apertura, per la prima volta al pubblico dello scorso anno, a partire da luglio e terminata il 31 ottobre, ha consentito l’avvio di un percorso di fruizione sperimentale, nel corso del quale è stato possibile acquisire tutta una serie di dati fisici e di monitoraggio faunistico nel periodo invernale funzionali ad analizzare gli impatti e modulare sempre meglio l’accessibilità compatibile con i valori ambientali. Le basse temperature, inoltre, di questo primo avvio di primavera hanno fatto tardare leggermente il risveglio delle colonie di pipistrelli. Pertanto, l’ ipotesi di una eventuale apertura anticipata ad aprile, difficilmente, potrà concretizzarsi anche se i monitoraggi proseguiranno. Vale la pena infine, segnalare che il Parco di Porto Conte è partner insieme al Cnr di un progetto denominato “Cavestour” a valere su fondi Interreg che tra le varie attività ha proprio l’obbiettivo di costruire un modello di gestione sostenibile delle grotte di grande rilievo sotto il profilo della attrattività turistica. Un utile strumento che servirà a programmare sempre meglio la fruizione tenendo sempre fermi i presupposti della compatibilità ambientale”
Azienda Speciale Parco di Porto Conte