Proposta di Spanu: “Costruire una piattaforma economica unica del Nord Sardegna”

PORTO TORRES – “La proposta: una politica industriale comune e un Piano per l’Attrazione degli Investimenti che metta a sistema porti, aeroporti, aree industriali, logistica, nautica, energia, turismo, ricerca e formazione, utilizzando pienamente la ZES Unica e portando a compimento il percorso per l’operatività delle zone franche portuali previste dalla normativa.

«Dobbiamo superare la divisione economica tra Nord-Est e Nord-Ovest e iniziare a ragionare come Sardegna del Nord.

Le imprese non ragionano per confini amministrativi. Valutano infrastrutture, porti, aeroporti, energia, aree disponibili, fiscalità, semplificazione, competenze, costi logistici e accesso ai mercati».

Lo sostiene Bastianino Spanu, indicando nell’Economia del Mare uno dei principali terreni sui quali costruire una nuova politica industriale della Sardegna del Nord.

«Abbiamo Porto Torres con il suo porto industriale e commerciale, il retroporto e le grandi aree produttive; Olbia e Golfo Aranci con la loro forza portuale; la Gallura con uno dei sistemi nautici e turistici più importanti del Mediterraneo; gli aeroporti di Alghero e Olbia; Sassari con università, ricerca, formazione e servizi avanzati; l’Asinara e un patrimonio ambientale e turistico straordinario.

Presi separatamente sono asset importanti. Integrati possono diventare una piattaforma economica di scala mediterranea.

Non vogliamo unificare i territori.

Vogliamo unificare la loro forza economica».

Secondo Spanu, il salto di qualità deve avvenire attraverso la specializzazione delle diverse aree e la costruzione di filiere comuni.

«Non dobbiamo fare tutto dappertutto.

Porto Torres può rafforzare industria, logistica, portualità e retroporto.

Olbia e la Gallura possono consolidare nautica, cantieristica, refitting, servizi e turismo internazionale.

Sassari e Alghero possono rafforzare ricerca, formazione, servizi avanzati e connessioni aeroportuali.

La nautica deve dialogare con la manifattura e la cantieristica. I porti con la logistica e le aree industriali. Gli aeroporti con turismo ed export. L’industria con energia, innovazione ed economia circolare. L’Università con le competenze richieste dalle imprese.

Questa è politica industriale».

Ma per competere con le grandi piattaforme del Mediterraneo, secondo Spanu, occorre utilizzare fino in fondo anche gli strumenti già disponibili.

«La ZES Unica deve diventare una leva concreta della politica di attrazione degli investimenti della Sardegna del Nord.

Non deve essere considerata semplicemente come un incentivo, ma come uno strumento attraverso il quale offrire agli investitori procedure più semplici, tempi più competitivi e condizioni favorevoli per realizzare nuovi insediamenti produttivi.

E contemporaneamente dobbiamo affrontare definitivamente il tema delle zone franche portuali.

La normativa nazionale ha previsto zone franche anche a Porto Torres e Olbia.

È arrivato il momento di verificare e completare tutti gli atti necessari affinché queste opportunità possano tradursi, dove ne ricorrano le condizioni normative e doganali, in strumenti realmente operativi per lo sviluppo».

Per Spanu la combinazione tra porto, retroporto, ZES e zona franca potrebbe diventare particolarmente interessante per attrarre attività produttive orientate ai mercati internazionali.

«Il porto del futuro non può essere soltanto il luogo nel quale una merce arriva e riparte.

Dobbiamo creare le condizioni perché intorno ai porti possano svilupparsi logistica, lavorazioni, assemblaggio, trasformazione, manutenzione e servizi, generando valore aggiunto e occupazione sul territorio.

È questa la differenza tra avere un porto e costruire un’economia portuale».

Da qui la proposta di realizzare un Piano per l’Attrazione degli Investimenti della Sardegna del Nord.

«Dobbiamo presentarci agli investitori con un unico portafoglio delle opportunità: aree industriali disponibili, porti, aeroporti, infrastrutture logistiche, energia, ZES, opportunità connesse alle zone franche, incentivi, competenze e tempi autorizzativi.

E poi dobbiamo andare sui mercati.

Non possiamo aspettare che gli investitori scoprano la Sardegna del Nord. Dobbiamo andare noi a cercarli.»

Spanu richiama anche i modelli europei nei quali territori con differenti specializzazioni hanno costruito piattaforme economiche integrate.

«La lezione che arriva dai grandi sistemi industriali e portuali europei è semplice:

le specializzazioni non vanno cancellate, vanno integrate.

Non proponiamo nuovi enti, nuove sovrastrutture o nuovi confini amministrativi.

Proponiamo una politica industriale comune della Sardegna del Nord».

La conclusione è netta.

«La competizione del futuro non sarà tra Porto Torres e Olbia, tra Sassari e la Gallura o tra Nord-Ovest e Nord-Est.

Sarà tra grandi piattaforme territoriali capaci di offrire contemporaneamente infrastrutture, porti, aeroporti, aree produttive, energia, fiscalità, semplificazione, competenze e accesso ai mercati.

Le identità devono rimanere.
Le specializzazioni devono crescere.
Ma l’economia deve diventare una.

Porti, aeroporti, ZES, zone franche, industria, nautica, turismo, energia, università e ricerca devono entrare nella stessa strategia.

Per troppo tempo abbiamo ragionato come territori confinanti.

È arrivato il momento di ragionare come un sistema economico.

La Sardegna del Nord non ha bisogno di nuovi confini.

Ha bisogno di una politica industriale comune e degli strumenti per competere nel Mediterraneo”

 

Bastianino Spanu, Porto Torres Avanti

“Strada Alghero-Aeroporto ancora al buio: una vergogna, dov’è la Città Metropolitana”

ALGHERO – «Da mesi l’illuminazione lungo la strada provinciale che collega l’aeroporto con Alghero risulta spenta. Una situazione che non può essere ulteriormente tollerata, soprattutto in piena stagione estiva, quando il traffico lungo questa importante arteria aumenta considerevolmente».
A denunciarlo è il direttivo della Lega di Alghero, con Giorgio Gadoni, Salvatore Carta, Sarah Boette, Marco Lombardi e Gabriella Fadda, che chiede un intervento immediato al sindaco metropolitano di Sassari, Giuseppe Mascia. Sulla vicenda interviene anche il consigliere comunale della Lega Michele Pais, che annuncia la presentazione di un’interrogazione in Consiglio comunale per chiedere all’amministrazione di Alghero di attivarsi nei confronti della Città Metropolitana affinché venga ripristinata al più presto l’illuminazione.
«Parliamo di una strada strategica per l’intero territorio, percorsa quotidianamente da migliaia di veicoli e che rappresenta il principale collegamento tra l’aeroporto di Alghero-Fertilia e la città. Lasciare al buio per mesi un tratto stradale così trafficato significa determinare un evidente problema di sicurezza che deve essere affrontato senza ulteriori rinvii».
La Lega sottolinea inoltre come lungo la strada non sia raro incontrare anche pedoni che, soprattutto durante la stagione turistica, dall’aeroporto si dirigono a piedi verso Alghero e le località circostanti, rendendo ancora più urgente il ripristino dell’illuminazione.
«Chiediamo quindi al sindaco metropolitano Giuseppe Mascia di intervenire affinché l’impianto venga riattivato nel più breve tempo possibile e di spiegare quali siano le ragioni per cui l’illuminazione risulta spenta ormai da mesi. Non è pensabile attendere che accada qualcosa di grave prima di intervenire».
Il direttivo della Lega chiede inoltre chiarimenti su un’altra infrastruttura ritenuta fondamentale per la sicurezza della viabilità del territorio: la rotatoria prevista in corrispondenza di Santa Maria La Palma.
«Vogliamo sapere a che punto sia l’iter per la realizzazione della rotatoria e quali siano concretamente i tempi previsti per l’avvio e la conclusione dell’intervento. Anche in questo caso si tratta di un’opera importante per mettere in sicurezza un punto particolarmente delicato della rete viaria».
Proprio su questi aspetti verterà anche l’interrogazione annunciata da Michele Pais, con la quale sarà chiesto al sindaco e alla Giunta comunale di riferire in Consiglio sulle interlocuzioni avute con la Città Metropolitana di Sassari, sui tempi per il ripristino dell’illuminazione della strada dell’aeroporto e sullo stato di avanzamento dell’intervento per la rotatoria di Santa Maria La Palma.
«Non possiamo limitarci a prendere atto dei problemi – sottolinea Pais –. Quando è in gioco la sicurezza stradale occorre intervenire tempestivamente. Chiederò formalmente all’amministrazione comunale di sapere quali iniziative abbia assunto e quali risposte abbia ricevuto dalla Città Metropolitana. Al sindaco metropolitano Giuseppe Mascia chiediamo soprattutto tempi certi, sia per la riaccensione dell’illuminazione sia per la realizzazione della rotatoria».
«Illuminazione e rotatoria – concludono Gadoni, Carta, Boette, Lombardi e Fadda – non sono interventi secondari, ma opere direttamente connesse alla sicurezza di automobilisti, residenti, lavoratori e turisti. Sono interventi fondamentali che non consentono ulteriori ritardi. Auspichiamo pertanto che dal sindaco metropolitano Giuseppe Mascia arrivino quanto prima risposte precise e, soprattutto, fatti concreti».

Servizio Educativo, Bamonti con Mulas: “C’è grande preoccupazione, tutelare le fasce deboli”

ALGHERO – “Apprendo dalla stampa con forte preoccupazione della situazione che coinvolge 14 lavoratori impegnati nel Servizio Educativo Territoriale e nell’assistenza scolastica specialistica. La cooperativa ha cessato l’attività dal 30 giugno e, secondo quanto denunciato dall’USB, alcuni lavoratori e diverse famiglie si trovano ancora senza certezze, mentre a luglio alcune famiglie sarebbero rimaste senza assistenza.

A poche settimane dalla ripresa dell’anno scolastico, non possiamo permettere che a pagare siano le famiglie, i ragazzi e i lavoratori. Ritengo quindi necessario fare immediatamente chiarezza sul futuro del servizio e sull’occupazione dei 14 professionisti. Chiedo che la Commissione competente venga convocata con urgenza, perché su servizi così delicati non possono esserci ritardi né zone d’ombra.

Alberto Bamonti consigliere comunale Gruppo Base Popolare Alghero

“Servizio Educativo, grande preoccupazione: tutelare famiglie e lavoratori, urge una Commissione”

ALGHERO – “Forte preoccupazione per la situazione dei 14 lavoratori della Cooperativa Orizzonte, impegnati nel Servizio Educativo Territoriale e nell’assistenza scolastica specialistica ad Alghero, rimasti senza certezze sul proprio futuro occupazionale a seguito del recesso della cooperativa, avvenuto lo scorso 30 giugno”, cosi il consigliere comunale del Psd’Az, Christian Mulas, che evidenzia che “a sollevare ulteriormente l’attenzione sulla vicenda è stata la denuncia dell’USB, che ha evidenziato non soltanto le difficoltà occupazionali dei 14 professionisti, ma anche le ripercussioni sulla continuità di un servizio fondamentale per numerose famiglie algheresi, in particolare durante il periodo estivo e in vista della ripresa dell’anno scolastico”.

“Apprendo dalla stampa della situazione denunciata dall’USB e ritengo che sia necessario fare immediatamente chiarezza dichiara il consigliere comunale del PSd’Az Christian Mulas . Stiamo parlando di 14 professionisti che da anni svolgono un lavoro delicato e indispensabile a favore di minori, famiglie e persone in condizioni di fragilità. Non possiamo permettere che, insieme al loro posto di lavoro, venga messa in discussione anche la continuità di un servizio essenziale”.

Il Servizio Educativo Territoriale (SET) rappresenta infatti uno strumento importante di sostegno alle famiglie in condizioni di svantaggio sociale o di particolare fragilità, attraverso interventi socio-educativi e di supporto specialistico. A questo si aggiunge l’assistenza scolastica specialistica, fondamentale per garantire agli alunni che ne hanno necessità il diritto allo studio e una piena partecipazione alla vita scolastica.

“Questi 14 lavoratori non sono semplicemente numeri sottolinea Mulas ma sono professionisti che hanno costruito nel tempo rapporti di fiducia con i minori, le famiglie e le scuole. La continuità educativa è un valore che deve essere tutelato. Per questo è necessario capire cosa sia accaduto, quali siano le prospettive del servizio e soprattutto quali garanzie si intendano mettere in campo per il futuro occupazionale di questi lavoratori”.

Il consigliere del PSd’Az chiede pertanto al presidente della IV Commissione consiliare, competente in materia di servizi sociali, di procedere con la massima urgenza alla convocazione della Commissione, coinvolgendo l’Amministrazione comunale e tutti i soggetti interessati, per ottenere chiarimenti sulla vicenda.

“Chiedo una convocazione urgente della Commissione per comprendere quali siano le intenzioni dell’Amministrazione e quali azioni si intendano adottare per garantire il riassorbimento del personale e la continuità del servizio in vista dell’inizio del nuovo anno scolastico conclude Mulas . Su temi così delicati non possiamo permetterci ritardi o zone d’ombra. Le famiglie hanno bisogno di risposte e i 14 lavoratori meritano certezze e rispetto per il lavoro svolto”.

Aerei, finalmente il taglio delle tasse: ora Alghero non ha più scuse per allungare la stagione

ALGHERO – “La norma prevede l’abbattimento della tassa nei tre aeroporti sardi nel periodo invernale, dal 1º novembre al 31 marzo, per l’aeroporto di Alghero, anello debole del sistema aeroportuale sardo, l’esenzione si estende anche ai mesi di aprile e maggio”, così l’assessore regionale al Turismo, Franco Cuccureddu, riguardo il tanto agognato taglio alle tasse aeroportuali. Una decisione attesa e richiesta da più parti al fine di poter permettere, finalmente, una vera e seria destagionalizzazione con la definizione di una pianificazione di voli nei mesi tra novembre e marzo che, ad oggi. non ha più scuse. Ora la palla passa alla Sogeaal, a F2i e anche alla Regione, oltre che ai territori, con Alghero in testa, al fine di attare delle iniziative che vadano oltre gli annunci.
“La norma è sperimentale per le “winter” 2026/27 e 2027/28, ed ha lo scopo di consentire alla Sardegna di competere alla pari con le altre aree del Mediterraneo, che la tassa non l’hanno mai avuta e con le 5 regioni italiane che l’hanno già “eliminata”. L’eliminazione della tassa è un fattore necessario ma non certo sufficiente per rendere la Sardegna competitiva nel mercato turistico anche nei mesi invernali.
Serve, infatti, adeguare l’offerta ricettiva e di servizi, strutturare nuovi prodotti turistici, grandi eventi compresi, promuoverli efficacemente nei target e nei mercati più adatti. Siamo consapevoli delle difficoltà ma siamo fortemente impegnati per far sì che siano sempre più in Sardegna i lavoratori a tempo indeterminato nel comparto del turismo e della ristorazione. Le importanti crescite percentuali delle presenze in media (+40% in soli due anni) e bassa stagione (+32% nel 2025 rispetto al 2023) sono molto incoraggianti in questo senso”.

“Raccolta rifiuti, troppi disservizi tra borgate, agro e attività turistiche: Commissione”

ALGHERO –  «Dopo Ferragosto porterò in Commissione Igiene Pubblica e Ambiente le numerose segnalazioni che stanno arrivando in queste settimane sul servizio di nettezza urbana nella zona compresa tra il Palazzo dei Congressi, Fertilia, la costa verso Capo Caccia e Santa Maria La Palma».
Lo dichiara Christian Mulas, presidente della Commissione Igiene Pubblica e Ambiente del Comune di Alghero, intervenendo sulle criticità segnalate da numerose attività economiche e ricettive presenti lungo il territorio turistico.
«Alghero è una città turistica che registra oltre 250 mila presenze e, soprattutto nei mesi estivi, deve essere messa nelle condizioni di garantire servizi adeguati agli ospiti, ai residenti e alle attività che contribuiscono in maniera importante all’economia della città. Alberghi, campeggi, villaggi turistici, ristoranti, bar e B&B in questo periodo lavorano a pieno regime e i quantitativi di rifiuti aumentano inevitabilmente».
«Comprendo perfettamente prosegue Mulas che durante l’estate la maggiore presenza turistica comporti un aumento significativo della richiesta di servizio e che questo possa creare maggiori difficoltà organizzative. Tuttavia, non possiamo ignorare il numero delle segnalazioni che stanno arrivando dalle attività comprese tra Fertilia, la costa verso Capo Caccia e Santa Maria La Palma».
Secondo le segnalazioni raccolte, sono numerose le attività che lamentano passaggi non effettuati o effettuati con ritardi, con conseguenti difficoltà nella gestione dei rifiuti proprio nel periodo di maggiore affluenza turistica.
«Non intendo puntare il dito contro gli operatori che quotidianamente svolgono il loro lavoro precisa il presidente della Commissione perché il problema, da quanto emerge dalle segnalazioni, sembra essere soprattutto di carattere organizzativo. Quando i passaggi saltano, non è corretto scaricare la responsabilità sugli operatori che sono sul campo. Occorre invece capire se l’organizzazione del servizio, i mezzi e la programmazione siano adeguati alle reali esigenze di un territorio così vasto e complesso».
Particolare attenzione, secondo Mulas, dovrà essere dedicata anche alla dotazione dei mezzi: «Ci sono nuovi mezzi, compresi camion che richiedono la patente C, ma occorre verificare se il numero dei mezzi disponibili per la patente B sia sufficiente e, più in generale, se l’intero parco mezzi sia adeguato alle necessità. La zona della costa turistica comprende un territorio molto esteso, con circa 100 chilometri di viabilità e una concentrazione elevatissima di strutture ricettive e attività commerciali».
«Non possiamo dimenticare aggiunge che queste attività pagano regolarmente i tributi e le tariffe previste per il servizio e hanno quindi il diritto di ricevere un servizio puntuale ed efficiente. Se un’attività turistica si trova costretta a segnalare ripetutamente il mancato passaggio della raccolta, soprattutto nel pieno della stagione, significa che qualcosa deve essere verificato».
«Per questo motivo conclude Christian Mulas dopo Ferragosto porterò tutte le segnalazioni in Commissione Igiene Pubblica e Ambiente. Chiederemo di fare chiarezza sull’organizzazione del servizio, sulla disponibilità dei mezzi, sul personale, sulla programmazione dei passaggi e sulle eventuali criticità dell’attuale gestione. Sarà inoltre necessario rivedere l’appalto e verificare se le condizioni previste siano ancora adeguate alle esigenze di una città turistica come Alghero, soprattutto nelle aree costiere dove la presenza di alberghi, villaggi, campeggi, ristoranti, bar e B&B determina un aumento considerevole della produzione di rifiuti».
«L’obiettivo conclude Mulas non è creare polemiche, ma trovare soluzioni. Alghero deve essere all’altezza della propria vocazione turistica e garantire un servizio di igiene urbana efficiente, soprattutto nei mesi di maggiore affluenza».
Chiude il comunicato stampa il presidente della commissione consiliare Ambiente e Igiene Pubblica Christian Mulas

“Con la Todde è in atto lo smantellamento della Sanità pubblica”

CAGLIARI – “Il Nido del Santissima Trinità ha chiuso. Non è un incidente improvviso e neppure un’emergenza imprevedibile: è il risultato di una gravissima mancanza di programmazione del personale e l’ennesimo pezzo della sanità pubblica sarda che viene meno sotto la gestione della Presidente e Assessore alla Sanità Alessandra Todde”. Lo dichiara Corrado Meloni, consigliere regionale di Fratelli d’Italia, intervenendo sulla chiusura del Nido del Santissima Trinità di Cagliari per carenza di pediatri, denunciata anche dalla UIL FP. “Purtroppo, la sanità cagliaritana sta pagando anche le scelte scellerate del “Poltronificio Todde”: la rimozione dei precedenti vertici delle aziende sanitarie ha aperto un vulnus gestionale e organizzativo senza precedenti, interrompendo la continuità amministrativa proprio mentre il sistema avrebbe avuto bisogno di stabilità, programmazione e capacità decisionale. I risultati sono sotto gli occhi di tutti: servizi che perdono pezzi, emergenze che si susseguono e una governance sanitaria che evidentemente non riesce a essere all’altezza della gravità della situazione” dichiara Mloni. “Stiamo parlando di un’eccellenza regionale, con quasi 1.500 parti all’anno, circa un sesto di quelli complessivi della Sardegna. Eppure, oggi questa struttura non è più in grado di garantire la propria attività per la mancanza di pediatri, con il conseguente trasferimento di donne in gravidanza e bambini verso altre aziende sanitarie” continua Meloni. “Il fatto ancora più grave è che questa situazione era ampiamente prevedibile. La carenza di personale era nota da tempo. Non siamo quindi davanti a una calamità caduta dal cielo: qualcuno aveva il dovere politico e amministrativo di programmare per tempo le assunzioni necessarie e non lo ha fatto”. Questo episodio fotografa perfettamente il fallimento della politica sanitaria della Giunta Todde. Un servizio sanitario pubblico non viene smantellato soltanto quando qualcuno decide formalmente di chiudere un reparto o un ospedale. Lo si smantella anche lasciandolo progressivamente senza medici, infermieri e operatori fino a renderne materialmente impossibile il funzionamento. Ed è esattamente quello che sta accadendo in Sardegna” continua il meloniano. Per Meloni il problema va infatti ben oltre il Santissima Trinità. “La Presidente Todde, che continua a trattenere su di sé anche la delega alla Sanità, non può più nascondersi dietro le emergenze. Dopo oltre due anni di governo, le emergenze sono diventate il prodotto dell’assenza di programmazione. Chi governa deve prevenire i problemi, non limitarsi a rincorrerli quando i servizi hanno già chiuso”. “Il Nido del Santissima Trinità deve essere riaperto immediatamente, adottando tutte le misure straordinarie necessarie, ma contemporaneamente serve un cambio radicale nella gestione del personale sanitario. Perché oggi chiude il Nido del Santissima Trinità, domani quale altro servizio perderanno i cittadini sardi? Questa è la domanda alla quale Todde deve rispondere. La sanità pubblica sarda non può continuare a morire un reparto alla volta” conclude Meloni.

“Agro del sud di Alghero, ancora senza luce e acqua: ora basta, non siamo cittadini di serie b”

“E siamo a due. Nell’arco di pochissimi giorni, l’area vasta dell’agro a sud di Alghero è rimasta per due volte senza energia elettrica. Una situazione inaccettabile, soprattutto perché i blackout si sono verificati senza alcun preavviso e con informazioni addirittura fuorvianti pubblicate sulla pagina dedicata della società che gestisce il servizio. Un’ampia porzione del territorio della Riviera del Corallo è rimasta per ore senza corrente: il primo giorno dalle 8.30 alle 13.30 e, successivamente, dalle 20.00 alle 24.00; quindi nuovamente oggi, dalle 9.00 alle 15.00 (almeno secondo l’orario di ripristino indicato sul sito di riferimento). Si tratta di un grave danno per famiglie, attività economiche e professionisti che, in queste circostanze, si trovano non solo privi di energia elettrica, ma anche senza acqua corrente, a causa dell’impossibilità di alimentare i pozzi. Non è più possibile tollerare disservizi di questa portata, aggravati dalla totale assenza di preavviso, che genera ulteriori disagi per residenti e villeggianti. Per questo chiediamo un intervento immediato dell’Amministrazione comunale affinché si attivi nei confronti del gestore del servizio e vengano adottate tutte le misure necessarie per evitare il ripetersi di simili e pesanti disservizi”, così il presidente Angelo Salis a nome del direttivo del Consorzio della Strada vicinale “La Pussetta (presso regione Sant’Anna)”

“Bambina molestata, gravissimo episodio: c’è grande preoccupazione”

ALGHERO – «In attesa che gli inquirenti ricostruiscano con chiarezza l’esatta dinamica dei fatti e accertino ogni responsabilità, esprimiamo piena solidarietà e vicinanza alla famiglia della bimba che è stata protagonista di un preoccupante episodio avvenuto sulla Passeggiata Busquets nella serata di sabato 8 agosto». Fratelli d’Italia Alghero interviene dopo quanto accaduto in una delle aree più frequentate della città, dove, secondo quanto finora riportato dalla stampa, il presunto responsabile sarebbe un uomo di origine nordafricana.
«L’immediata reazione dei genitori della bambina ha generato momenti particolarmente concitati tra i tanti presenti. Una situazione di tensione che ha visto il tempestivo intervento delle forze dell’ordine per riportare la calma ed evitare che la situazione potesse degenerare».
«La bambina sta bene e questo è ciò che più importa. Ringraziamo la Polizia Locale, intervenuta tempestivamente con il comandante Salvatore Masala e il vicecomandante Simonetta Rubattu, e i Carabinieri, guidati dal comandante Michele Marruso, per avere gestito con professionalità e prontezza una situazione estremamente preoccupante».
Per Fratelli d’Italia «quanto accaduto conferma ancora una volta quanto sia fondamentale garantire un presidio costante del territorio, soprattutto nelle zone della movida e nei luoghi maggiormente frequentati da famiglie, minori, residenti e turisti».
«Sulla sicurezza non si può abbassare la guardia. Chiunque si trovi nella nostra città deve rispettare le leggi e il vivere civile. La tutela dei cittadini, e in particolare dei bambini e dei più indifesi, viene per questo prima di tutto».
«Saranno naturalmente gli inquirenti e la magistratura ad accertare fino in fondo quanto accaduto e le eventuali responsabilità. Alla politica spetta però il dovere di non voltarsi dall’altra parte: servono presenza e massima attenzione da parte di tutte le istituzioni affinché Alghero rimanga una città sicura per chi ci vive e per chi la visita».

“Bambina molestata, gravissimo episodio: urge fare luce e garantire più sicurezza”

ALGHERO – “Complimenti agli uomini e donne della Polizia Locale di Alghero che insieme alla Guardia di Finanza ieri sera hanno svolto un’attività ad alto impatto nell’ambito delle attività contro l’abusivismo commerciale e controllo di legalità.
Bisogna proseguire su questa linea, di tolleranza zero.
Per questa ragione spero che gli agenti vengano dotati quanto prima anche di tutti gli strumenti tesi alla protezione personale e dei cittadini come il taser, body cam ecc, così come la mozione della Lega approvata dal Consiglio comunale.
Allo stesso tempo desta particolare preoccupazione il grave episodio di cronaca che che sempre nella notte tra l’8 e il 9 agosto ha scosso la tranquillità sul Lungomare Barcellona. Secondo quanto riportato dalle cronache “un uomo di origine nordafricana avrebbe avvicinato, abbracciato e baciato una bambina di circa tre anni”.
Anche in questo caso impeccabile l’intervento della Polizia Locale insieme ai Carabinieri, che hanno scongiurato che la situazione degenerasse.
Aspettiamo di capire come siano andate effettivamente le cose, su cui ho già depositato una interrogazione urgente. Sul tema della sicurezza la posizione della Lega sarà intransigente!”