ALGHERO – «Quello che sta accadendo ancora una volta alla SECAL dimostra che è arrivato il momento delle scelte definitive. Non si può continuare a tirare a campare, sperando ogni volta che le cose, prima o poi, vadano meglio».
Lo dichiara Michele Pais, consigliere comunale della Lega, intervenendo sulla nuova situazione di difficoltà della società che gestisce le entrate del Comune di Alghero.
«Oggi apprendiamo che il Comune avrebbe nuovamente accumulato un debito di oltre 500 mila euro nei confronti della SECAL e che i lavoratori sarebbero ancora in attesa dello stipendio di agosto. Una situazione che non può più essere considerata episodica, perché si ripete e dimostra l’esistenza di un problema strutturale».
«SECAL è stata costituita quasi vent’anni fa e da troppo tempo i suoi dipendenti vivono una condizione di incertezza e precarietà. Lavoratori che hanno maturato esperienza e professionalità nella gestione dei tributi comunali e che non possono continuare a essere appesi a un filo, interrogandosi periodicamente persino sulla puntualità degli stipendi».
Ma per Pais la questione non riguarda soltanto i lavoratori.
«In questi mesi abbiamo visto cosa è accaduto sul fronte dei rapporti con i contribuenti: pignoramenti dei conti correnti, procedure aggressive e avvisi tributari contestati dai cittadini. Una gestione che sta producendo problemi contemporaneamente su entrambi i fronti: da una parte i cittadini, dall’altra i lavoratori. È evidente che questo modello non sta funzionando come dovrebbe».
«La necessità di riportare stabilmente all’interno della sfera pubblica comunale le funzioni fondamentali dell’accertamento tributario è una battaglia che porto avanti da anni. Già nel 2019 una mozione della Lega chiedeva espressamente la reinternalizzazione del servizio di accertamento tributario. E all’insediamento dell’attuale Amministrazione avevo nuovamente indicato la necessità di affrontare definitivamente il problema SECAL, anziché rinviarlo. E lo dico da chi è stato un promotore 20 anni fa della società. Ma in un ventennio le situazioni mutano, e con esse le soluzioni».
«Invece, pervicacemente, come purtroppo è accaduto su troppe questioni, l’Amministrazione ha preferito perseverare senza affrontare alla radice il problema. Governare significa anche avere il coraggio di scegliere. Non significa aspettare che esploda l’ennesima emergenza per poi tamponarla e ricominciare da capo».
Da qui la proposta.
«È necessario predisporre immediatamente un vero piano di internalizzazione del servizio di accertamento dei tributi all’interno del Comune di Alghero, verificandone modalità organizzative, personale, tempi, costi e sostenibilità.
L’obiettivo deve essere quello di riportare direttamente nell’Amministrazione una funzione pubblica così delicata, costruendo un rapporto più diretto, equilibrato e trasparente tra Comune e contribuente e, nello stesso tempo, individuando una soluzione che possa finalmente garantire stabilità ai lavoratori che da troppi anni vivono nell’incertezza, con procedure di stabilizzazione già praticate in passato. Io saprei certamente come fare».
«Peraltro qualora emergesse l’impossibilità tecnica o organizzativa di gestire integralmente anche la fase della riscossione, potrà essere valutata l’eventuale esternalizzazione della sola riscossione. Ma deve essere un’ipotesi residuale, non il punto di partenza».
Pais annuncia quindi un’iniziativa in Consiglio comunale.
«Predisporrò un ordine del giorno che impegni Sindaco e Giunta alla predisposizione di un piano concreto di internalizzazione, con tempi e modalità certe.
Lo dobbiamo ai cittadini, che hanno diritto a un sistema tributario efficiente ma anche equo e rispettoso. E lo dobbiamo ai dipendenti SECAL, ai quali, dopo quasi vent’anni, abbiamo il dovere etico e politico di offrire finalmente una prospettiva di stabilità.
Basta soluzioni provvisorie. Basta tirare a campare e pensare solo a concerti, feste in piazza e altre attivita di intrattenimento e svago. Tutto bello, ma c’è dell’altro. È arrivato il momento che l’amministrazione comunale si confronti con i problemi seri della città. Cosa che finora non ha fatto».
“Rugby Alghero, campo pubblico o campo sotto tutela politica?”
ALGHERO – “Il campo da rugby comunale deve poter essere utilizzato dalle due società cittadine, secondo regole chiare e uguali per tutti. È una questione di principio e di onestà intellettuale. Ad Alghero, invece, l’unico campo attrezzato per questo sport sembra essere diventato un vero e proprio feudo.
Sembrava che tutto si stesse finalmente risolvendo, tanto che le due società algheresi erano state convocate dagli uffici del Comune lo scorso 10 settembre per trovare un accordo, con l’obiettivo dichiarato di arrivare a un calendario condiviso. Il risultato è invece a dir poco sconcertante: nessun calendario, nessuna soluzione, tutti a casa. Chi doveva decidere, ancora una volta, non ha deciso.
A questo punto, dopo l’ennesima presa in giro, ci si domanda chi stia realmente decidendo sul Campo Rugby. Perché, dopo oltre un anno, a giudicare da come viene gestita questa vicenda, sembrerebbe che tutto debba fare i conti con qualche delicato equilibrio politico di maggioranza.
E, lo ribadiamo ancora una volta, non è una questione di Amatori Rugby contro Alguer Rugby. È una questione di come l’Amministrazione comunale gestisce un bene pubblico. Il sindaco, che è il primo responsabile di questa situazione, deve smetterla di nascondersi dietro gli uffici. Se per modificare il calendario servono nuovi atti amministrativi, li faccia adottare da chi ne ha la competenza. Se il problema è politico, lo affronti chi ha ricevuto dagli algheresi la responsabilità di governare.
Perché, a questo punto, viene difficile non chiedersi se a pesare siano anche rapporti familiari e personali che coinvolgono alcuni esponenti della maggioranza e il management dell’Amatori Rugby. Ed è proprio per questo che l’Amministrazione dovrebbe avere un solo modo per fugare ogni dubbio, dimostrando con i fatti di essere terza, imparziale e di considerare il Campo Rugby per quello che è, un bene pubblico, non il feudo di qualcuno”.
Riformatori Sardi Alghero
“Chi ha autorizzato la distruzione del Parco Tarragona? Chi pagherà i danni?”
ALGHERO – «Non è in discussione il diritto delle associazioni cittadine a organizzare eventi e manifestazioni. È in discussione, invece, la capacità dell’Amministrazione comunale di autorizzare, controllare e gestire correttamente l’utilizzo del patrimonio pubblico».
I consiglieri comunali di Forza Italia Marco Tedde, Antonello Peru, Lina Bardino e Nina Ansini intervengono sui gravi danni provocati al parco Tarragona in occasione di uno spettacolo organizzato da un’associazione regolarmente autorizzata dalla Giunta comunale.
«Numerosi cittadini – sottolineano i consiglieri azzurri – ci hanno segnalato con indignazione le condizioni in cui sono stati lasciati i giardini pubblici del Tarragona. Per l’allestimento dello spettacolo sono stati collocati direttamente sul prato una tenda da circo, camion e una roulotte di notevoli dimensioni. Sono stati inoltre conficcati nel terreno picchetti per l’ancoraggio delle strutture. Come documentano le fotografie in nostro possesso, anche mezzi pesanti sono stati fatti transitare e parcheggiare direttamente sul manto erboso».
Il risultato è evidente: il prato, recentemente riqualificato con risorse pubbliche, risulta pesantemente danneggiato, con una parte significativa del lavoro appena realizzato compromessa.
«La questione non è quindi lo spettacolo – precisano Tedde, Peru, Bardino e Ansini – ma l’assenza di quelle necessarie cautele che un’Amministrazione dovrebbe garantire quando concede l’utilizzo di un bene pubblico. Se un parco appena riqualificato può essere sottoposto a questo tipo di sollecitazioni senza adeguate protezioni e senza controlli durante l’evento, è evidente che qualcosa nel sistema di gestione e vigilanza non ha funzionato».
E il paradosso, secondo Forza Italia, è ancora più evidente perché la riqualificazione del parco Tarragona era stata presentata dalla stessa Amministrazione come uno degli interventi qualificanti della propria azione amministrativa.
«Da una parte si spendono risorse dei cittadini per riqualificare un’area verde, dall’altra non si è in grado di proteggerla quando viene concessa per lo svolgimento di una manifestazione. Così il lavoro viene vanificato e si rischia di dover spendere nuovamente denaro pubblico per riparare danni che potevano essere evitati».
«È l’ennesima dimostrazione – concludono i consiglieri di Forza Italia – di una gestione troppo spesso caratterizzata dalla propaganda e troppo poco dalla cura concreta dei beni della città. Il patrimonio comunale non può essere trattato come un bene disponibile senza regole e senza controlli».
Forza Italia chiede quindi all’Amministrazione comunale di chiarire quali prescrizioni siano state impartite agli organizzatori, quali controlli siano stati effettuati prima e durante lo svolgimento dello spettacolo, chi abbia autorizzato il transito e la sosta dei mezzi sul manto erboso e, soprattutto, chi sosterrà i costi necessari per il ripristino del parco.
«I cittadini hanno già pagato la riqualificazione. Non sarebbe accettabile che debbano pagare una seconda volta anche per rimediare a danni che una vigilanza adeguata avrebbe potuto evitare».
Nella foto mezzi pesanti dentro il Parco Tarragona
“L’Assessorato al Bilancio vuole affossare la Secal”
ALGHERO– «Ill Comune di Alghero ha nuovamente maturato un debito di oltre 500mila euro nei confronti di Secal e i dipendenti non hanno ancora ricevuto lo stipendio di agosto. Per la terza volta in due anni di Amministrazione Cacciotto siamo davanti a una situazione gravissima». Lo dichiara Fratelli d’Italia Alghero che torna sul tema.
«Da tempo l’Amministrazione parla di rafforzamento di Secal, ma davanti a questi episodi quelle dichiarazioni sono soltanto slogan vuoti. Una partecipata strategica per il Comune, che si occupa di riscossione e servizi fondamentali, non può essere lasciata ciclicamente in difficoltà per ritardi, blocchi o mancati pagamenti da parte dell’Ente».
Per il capogruppo consiliare Alessandro Cocco «il paradosso è ancora più grave perché tutto questo avviene nonostante l’ottimo lavoro portato avanti dal direttore e dagli uffici della partecipata, che dal rilancio messo in campo dalla giunta Conoci ha garantito risultati importanti e un trend di riscossione in crescita».
«Stupisce, ma fino a un certo punto, il silenzio colpevole del CdA e dei partiti che governano Secal e l’Amministrazione comunale. Così come è ormai evidente l’inconsistenza dell’assessorato al Bilancio, che su questa partita è sempre stato completamente assente».
Fratelli d’Italia chiede «che il sindaco e l’Amministrazione chiariscano subito i motivi del debito: perché le fatture non vengano autorizzate, quando saranno pagate e quando i dipendenti riceveranno lo stipendio».
«Qui non si parla di polemica politica, ma di lavoratori, famiglie, fornitori e servizi. Secal va rafforzata con atti concreti, non con comunicati. Chi lavora deve essere pagato e il Comune deve onorare i propri impegni
“Porta Terra non paga la Secal, grave sofferenza finanziaria”
ALGHERO – “S.E.C.AL. in sofferenza, Comune debitore e stipendi in ritardo, Tedde (Forza Italia): Il Comune socio unico è colpevolmente inadempiente: il Sindaco riferisca subito
Alghero, 13 settembre 2026- La S.E.C.AL. è in grave sofferenza finanziaria e gli stipendi relativi al mese di agosto non sono stati corrisposti. Un ritardo che colpisce i lavoratori e impone immediate spiegazioni da parte del Comune di Alghero. S.E.C.AL. è interamente partecipata dal Comune, che ne è socio unico e controllore. La società svolge inoltre una funzione strategica, gestendo attività di accertamento e riscossione delle entrate comunali. Lo stesso Comune, però, risulta debitore della propria partecipata per somme maturate a fronte di prestazioni regolarmente rese. Il mancato pagamento sta determinando una crisi di liquidità che rischia di compromettere la continuità aziendale, il pagamento delle retribuzioni e, di conseguenza, la regolare gestione del servizio di riscossione. Il paradosso è evidente: il Comune non paga la società che controlla, la società entra in sofferenza e questa situazione può riflettersi sulla capacità dell’ente di incassare le risorse necessarie a finanziare i servizi. Il Sindaco, in qualità di rappresentante del socio unico, deve riferire immediatamente in Consiglio comunale e chiarire l’ammontare complessivo del debito del Comune nei confronti della S.E.C.AL. Ma anche quali somme e fatture risultino scadute e non pagate e da quanto tempo persistano i ritardi nei pagamenti e quali conseguenze abbia prodotto il mancato trasferimento delle risorse sulla gestione della società. Il Sindaco non può considerare la vicenda una questione interna alla società. S.E.C.AL. è una società interamente comunale: il Comune è socio unico, controllore e, allo stesso tempo, debitore. La priorità è tutelare i lavoratori e impedire che la crisi finanziaria comprometta un servizio essenziale. Con il rischio concreto che la Secal sia costretta ad adire il Tribunale contro il comune, chiedendo il pagamento delle somme dovute e il risarcimento dei danni derivanti dal grave inadempimento. Il Comune paghi ciò che deve e il Sindaco riferisca subito in Consiglio”, Lo ha dichiarato Marco Tedde, Capogruppo di Forza Italia, Consiglio comunale di Alghero-
“Il campo da rugby sia gestito con regole certe e trasparenza”
ALGHERO – “Non siamo più di fronte a una semplice controversia tra società sportive. C’è una questione amministrativa che il Comune non ha ancora risolto e che riguarda il possesso di un impianto pubblico che la stessa Amministrazione ha riconosciuto essere privo di titolo”.
Lo affermano Marco Tedde, Antonello Peru, Lina Bardino e Nina Ansini, consiglieri comunali di Forza Italia.
“Con la deliberazione della Giunta n. 368 del 17 novembre 2025 il Comune ha certificato che il Campo Rugby è ‘attualmente detenuto senza titolo’, disponendo le necessarie verifiche anche sui rapporti patrimoniali con l’Ente. A distanza di mesi, però, la vicenda resta aperta. Prima di qualsiasi nuovo affidamento, anche provvisorio, occorre quindi che siano chiariti i rapporti con il Comune e che siano applicate le regole previste per la gestione degli impianti sportivi”.
Anche la riunione del 10 settembre conferma la difficoltà di una soluzione affidata semplicemente al confronto tra le due società. L’Amatori Rugby ha ribadito la disponibilità a far utilizzare il campo all’Alguer rugby esclusivamente per le partite ufficiali, mentre l’Alguer Rugby 2024 ha chiesto al Comune di predisporre il calendario per l’uso.
“Ma il dato più significativo è un altro: il funzionario comunale ha verbalizzato di non poter predisporre autonomamente un nuovo calendario perché questo avrebbe comportato la modifica di precedenti atti amministrativi, tra cui la deliberazione n. 368/2025 e la determinazione n. 3384/2025. È la conferma che la questione non può essere risolta con una soluzione di fatto”.
Forza Italia richiama inoltre la vicenda della Commissione consiliare convocata sulla gestione degli impianti sportivi, alla quale molti consiglieri di maggioranza non hanno partecipato.
“È un atteggiamento che lascia perplessi. Soprattutto perché, mentre ad alcuni operatori economici della città vengono applicati regolamenti e vincoli con grande rigore, negandogli la possibilità di utilizzare il suolo pubblico, sul patrimonio sportivo comunale sembra prevalere una gestione molto più elastica. Le regole devono valere per tutti: è una questione di imparzialità e di tutela del patrimonio pubblico”.
“Vanno inoltre valutate nelle sedi appropriate eventuali situazioni di sovrapposizione tra interessi pubblici e privati. E la procedura di partenariato pubblico-privato già avviata per la riqualificazione e la futura gestione dell’impianto dovrà garantire piena parità tra tutti gli operatori”.
“Per questo chiediamo al sindaco di intervenire in tempo reale per sciogliere i nodi di questa antica questione. Preavvisiamo sin d’ora che, qualora non dovessimo ricevere una risposta concreta entro pochi giorni, saremo nostro malgrado costretti a segnalare questo singolare modo di gestire la cosa pubblica agli organismi deputati alla tutela dei beni e del patrimonio pubblico e alla verifica di eventuali responsabilità per danno erariale.”
“Non chiediamo privilegi per nessuno. Chiediamo che il Campo Rugby, come ogni altro bene pubblico, sia gestito secondo regole certe e uguali per tutti”.
Sant Miquel, Mataresos de l’Alguer protagonisti
ALGHERO – I Mataresos de l’Alguer festeggiano il terzo anniversario della fondazione dell’Associazione all’interno delle manifestazioni in onore di Sant Miquel che grazie a Fondazione Alghero e Comune di Alghero avranno luogo tutti i fine settimana del mese di settembre.
L’Associazione taglia il traguardo dei suoi primi tre anni di attività, celebrando la propria nascita nata ufficialmente l’11 settembre e che oggi, 12 settembre, si tradurrà in un grande evento pubblico: la “Diada de l’aniversari – Tres anys de Mataresies”. La giornata odierna sarà caratterizzata da uno storico momento di condivisione culturale e sociale, grazie alla partecipazione dei Manyacs, amici e partner arrivati dalla Catalogna, esattamente da Parets del Valles. Questi momenti di incontro e scambio rafforzano la vocazione dell’associazione e la storica identità che unisce la regione catalana alla Riviera del Corallo.
«Festeggiare tre anni di vita in una cornice così importante, circondati dall’affetto della nostra comunità e dalla presenza degli amici catalani, è per noi motivo di grande orgoglio», dichiarano i rappresentanti del direttivo dell’associazione. «In questi tre anni abbiamo lavorato per valorizzare l’identità della nostra città, e questa manifestazione vuole essere un ringraziamento a chi ha creduto in noi, a partire dalle istituzioni locali che patrocinano l’evento».I dettagli della manifestazione di oggi, 12 settembre: dalle ore 18.30 partenza del cercavila per le vie del centro storico per arrivare alle 19 in piazza Sulis dove avrà luogo la diada castellera con le due colles che si esibiranno nella costruzione delle torri umane davanti al pubblico.
Los Mataresos de l’Alguer celebren lo tercer aniversari de la fundació de la Colla en ocasió dels festejaments en honor de Sant Miquel, que, gràcies a la Fundació de l’Alguer i al Municipi de l’Alguer, tengueran lloc cada fi de setmana de cavidani.
La Colla algueresa arriba als tres anys d’activitat, celebrant la fundació oficial que ha tengut lloc l’11 de setembre del 2023 i que avui, 12 de setembre, se celebrarà amb una gran manifestació pública: la “Diada de l’aniversari – Tres anys de Mataresies”.
La jornada d’avui siguerà senyada d’un moment històric de condivisió cultural i social, gràcies a la participació dels Manyacs, una colla catalana Amiga proveniente de Parets del Vallès. Aqueixos moments de trobada i intercanvi reforcen la vocació de la Colla i la identitat històrica de la ciutat que uneix la comunitat catalana amb la Costera del Corall.
“Celebrar tres anys d’existència en una ocasió així important, circumdats de l’afecte de la nostra comunitat i amb la presència dels nostros amics catalans, és un motiu de gran orgull per a mosaltros”, declara lo directiu de l’associació. “Durant los últims tres anys, havem treballat per reforçar la identitat de la nostra ciutat, i aquesta celebració vol ésser un rengraciammet a aquellos que han cregut en mosaltros, esomençant de les institucions locals que patrocinen la Diada.” Detalls de la Diada d’avui, 12 de setembre: a partir de les 18:30 h, la cercavila eixirà pels carrers del centre històric, arribant a les 19:00 h a la Plaça Sulis, on tenguerà lloc la diada castellera, amb les dues colles que aixecaran castells humans davant del públic.
“Caso Sanna-Daga: Cacciotto parla e peggiora le cose, era meglio il silenzio”
“Caso Sanna-Daga, Maggioranza a pezzi: Cacciotto si rivolga alla fonte e ai suoi consiglieri”
ALGHERO – «Il sindaco Cacciotto finalmente parla, ma continua a non chiarire. La sua è una dichiarazione dal lessico politico volutamente semioscuro, che sembra più orientata a spruzzare etere sulla vicenda che a fare luce su ciò che è accaduto. Eppure le domande sono semplici e restano tutte sul tavolo». Lo affermano i capigruppo di centrodestra Marco Tedde (Forza Italia), Raffaele Salvatore (UDC), Michele Pais (Lega), Alessandro Cocco (Fratelli d’Italia), Massimiliano Fadda (Prima Alghero) e Giovanna Caria (Riformatori).
«Il sindaco dice che nella Giunta non sarebbero mai stati utilizzati termini o linguaggi sessisti o intimidatori. Prendiamo atto di questa precisazione. Ma la questione sollevata dall’assessora Sanna non può essere circoscritta a questo. Cacciotto parla di “momenti dialettici intensi” e di toni talvolta “energici”. Bene: chiarisca allora che cosa è successo, quali episodi conosce, se era presente e se ciò che è stato riportato dalla stampa corrisponde o meno alla realtà».
«Non vogliamo pronunciare sentenze contro nessuno. Non lo abbiamo fatto e non intendiamo farlo. Chiediamo semplicemente chiarezza su una situazione antipatica e incresciosa che emerge ogni giorno con maggiore evidenza e che rischia di gettare discredito sulla politica algherese e sulle nostre istituzioni».
«Se il sindaco ritiene di dover muovere delle rimostranze sul modo in cui la vicenda è stata raccontata, si rivolga alla fonte giornalistica che ha pubblicato passaggi molto intensi e virgolettati della lettera che l’assessora Sanna avrebbe inviato allo stesso sindaco e alla segretaria generale. È quella la fonte alla quale chiedere conto della ricostruzione giornalistica. Non certo alle forze politiche che, a loro volta, hanno chiesto chiarezza».
«E a proposito di chiarezza: Cacciotto dovrebbe spiegare se le sue rimostranze siano rivolte anche ai componenti della sua stessa maggioranza che hanno chiesto di andare fino in fondo alla vicenda. Il consigliere Colledanchise è arrivato a chiedere le dimissioni dell’assessora Daga. Il consigliere Mulas ha chiesto chiarezza. Anche il presidente della Fondazione ha sollecitato un chiarimento. Sono tutti “pettegolezzi”? Sono tutti parte di quel dibattito pubblico che il sindaco considera degradato? Oppure il sindaco ritiene che le loro richieste meritino una risposta?».
«È inutile aggirare l’ostacolo. E non ci sono ostacoli da aggirare. C’è una vicenda che riguarda la Giunta comunale, una lettera che sarebbe stata inviata al sindaco e alla segretaria generale, una ricostruzione giornalistica dettagliata e una serie di prese di posizione, anche all’interno della maggioranza. Il sindaco ha il dovere politico e istituzionale di chiarire, non semplicemente di dichiarare».
«Non basta dire che non si sarebbero utilizzati linguaggi sessisti o intimidatori. Non basta parlare di rispetto reciproco, di dialettica politica e di toni energici. Occorre dire con chiarezza che cosa il sindaco sappia dei fatti denunciati dall’assessora Sanna e se ritenga che la ricostruzione pubblicata dalla stampa sia vera, parzialmente vera o falsa». Peraltro, con una accorata presa di posizione sui social la stessa Sanna ha dichiarato di voler “mantenere riservatezza su quanto sta accadendo in questi giorni” e che non era assolutamente nelle sue “intenzioni che questa cosa diventasse di dominio pubblico” non capendo “ancora oggi a chi possa giovare”. “Che costituisce una palese ammissione di tutte le pesanti accuse contro Daga riportate dalla stampa”
«Cacciotto non spruzzi etere sulla vicenda. Non servono formule, richiami generali alla decenza del dibattito o considerazioni sul comportamento delle opposizioni. Servono risposte. Perché dietro questa storia non ci sono soltanto le dinamiche interne di una maggioranza, ma la credibilità delle istituzioni e il rispetto che si deve alla comunità algherese»
“Caso Sanna-Daga, mai nella Giunta usati termini e linguaggi di natura sessista o intimidatori”
ALGHERO – “Leggo da giorni ragionamenti, sentenze, opinioni, spesso basate sulla presunzione e sul pettegolezzo, prive dell’imprescindibile approfondimento della conoscenza dei fatti per essere considerate almeno ricevibili. Ho costantemente auspicato che il livello del dibattito pubblico e il confronto politico rimanessero entro i confini della decenza e della valutazione critica dei contenuti. Invece viene svilito ed esasperato giungendo finanche agli insulti personali. Questo non è accettabile. Il confronto e la dialettica sui temi fanno parte della vita politica e amministrativa e rappresentano un valore anche (e soprattutto) quando le posizioni sono differenti, purché siano contenute nella invalicabile dimensione del rispetto reciproco. Non posso non apprezzare la passione, l’intelligenza e le competenze con cui ciascun assessore e assessora contribuisce quotidianamente a concretizzare il programma di mandato e ad affrontare le numerose e complesse questioni che interessano la città. E in questo importante lavoro fatto di impegno condiviso, mai nell’attività della giunta si sono usati termini e linguaggi di natura sessista o intimidatori nei confronti di alcuno. Non lo avrei permesso né tollerato io per primo e sono certo che ciascun componente della giunta avrebbe fatto altrettanto. Chi mi conosce sa quale approccio equilibrato e pacato mantengo nelle interlocuzioni politiche e personali: l’indole, il temperamento e il carattere di ciascuno devono contribuire al progetto comune con disponibilità ed ascolto reciproco. È vero, quanto inevitabile, che ci siano stati momenti dialettici intensi, come spesso è accaduto anche in precedenti esperienze amministrative. Il tono talvolta anche energico in politica ci sta, non stiamo giocando ed è giusto e corretto rappresentare con determinazione le proprie posizioni per alimentare un confronto ampio e serio sui vari temi trattati. Garantire che il confronto, anche quando vivace, non travalichi i limiti del rispetto personale e istituzionale, permettendo a ciascuno di esprimere il proprio punto di vista, è un’attenzione che ho sempre avuto con vigore. Continuerò a chiedere, sia come Sindaco che come semplice cittadino, la massima responsabilità a chiunque voglia contribuire a fare crescere la nostra comunità. Così come persisterò a sollecitare la massima responsabilità, il massimo sforzo e la massima compattezza alle forze politiche che compongono la coalizione che ha ottenuto la fiducia degli algheresi alle scorse competizioni elettorali. La giunta, ricordo da ultimo, possiede una connotazione politica: gli assessori hanno la piena fiducia del Sindaco e il supporto delle forze politiche che rappresentano. Formazioni partitiche che, naturalmente, mantengono al loro interno, in assoluta autonomia, il necessario spazio per un dibattito sereno e costruttivo. A chi annacqua e sporca il confronto, all’evidenza, non interessa né il rispetto delle istituzioni né il rispetto delle persone. A costoro dico che la politica deve tutelare lo spazio e la qualità del dibattito pubblico e nutrirlo con verità e responsabilità”.
Raimondo Cacciotto, sindaco di Alghero