Piccone (5 Stelle): “Giusto bloccare il progetto a Cala Finanza, bene la Todde”

ALGHERO – “La vicenda di Cala Finanza non riguarda soltanto un singolo intervento urbanistico. Riguarda un principio più ampio e fondamentale: il diritto della Sardegna a partecipare pienamente alle decisioni che incidono sul proprio territorio, sul paesaggio e sul modello di sviluppo che intende perseguire.

Per questo considero importante la scelta della Presidente della Regione Alessandra Todde di proseguire nella difesa delle prerogative della Sardegna nelle sedi competenti dopo la decisione del Governo di respingere l’opposizione regionale al progetto.

In questi mesi la Regione e il Movimento 5 Stelle hanno affrontato con coraggio e determinazione il tema della tutela del territorio, in particolare attraverso il percorso che ha portato all’approvazione della normativa regionale sulle aree idonee e non idonee agli impianti da fonti rinnovabili. Una legge costruita attraverso il confronto con i territori, gli enti locali, le associazioni e le comunità, con l’obiettivo di coniugare la necessaria transizione energetica con la tutela del paesaggio e delle vocazioni locali.

Il principio che ha guidato quel lavoro è semplice: la Sardegna non può essere considerata una terra sulla quale assumere decisioni altrove, senza ascoltare chi vive, amministra e tutela quotidianamente questo territorio.

Lo abbiamo sostenuto nel dibattito sulle energie rinnovabili e lo ribadiamo oggi. Non siamo contrari allo sviluppo, agli investimenti o alla crescita economica. Siamo contrari all’idea che l’uso del nostro territorio possa essere imposto dall’alto, senza un adeguato coinvolgimento delle istituzioni territoriali e senza il rispetto delle specificità ambientali e paesaggistiche che rappresentano una delle principali ricchezze della nostra isola.

La vicenda di Cala Finanza ripropone esattamente questo tema. Quando Comune, Regione e altri soggetti istituzionali manifestano perplessità e chiedono approfondimenti, la risposta non può essere quella di considerare tali osservazioni un ostacolo da superare. Al contrario, esse rappresentano l’esercizio legittimo di funzioni di tutela e pianificazione che meritano ascolto e rispetto.

La Sardegna ha bisogno di investimenti e opportunità, ma ha anche il dovere di preservare il proprio patrimonio ambientale, paesaggistico e identitario. È una sfida che richiede equilibrio, visione e capacità di governo, non scorciatoie.

Per questo condivido la posizione della Presidente Alessandra Todde e della Regione Sardegna. Difendere il territorio non significa chiudersi al futuro, ma governarlo insieme alle comunità, senza scorciatoie e senza logiche centralistiche che indeboliscono le autonomie territoriali. La tutela del paesaggio non è una battaglia contro lo sviluppo: è la condizione perché lo sviluppo sia davvero sostenibile e generi valore per chi vive questa terra.

 

Giusy Piccone
Movimento 5 stelle Alghero

Regolamento igiene urbana, via libera dalle commissioni: novità e servizi

ALGHERO – Le Commissioni Consiliari I, III e V del Comune di Alghero, presiedute rispettivamente da Giusy Piccone, Gianni Occhioni e Christian Mulas, hanno concluso l’esame del nuovo Regolamento per la gestione dei rifiuti urbani e degli atti che disciplineranno il futuro servizio di igiene urbana, esprimendo parere favorevole al termine di un approfondito percorso di analisi e confronto.

I lavori delle Commissioni si sono svolti alla presenza dell’Assessore all’Ambiente Raniero Selva e con il supporto tecnico degli uffici del Settore Ambiente, che hanno illustrato nel dettaglio il nuovo modello organizzativo, le innovazioni introdotte e gli obiettivi previsti dal futuro servizio.

Si tratta di un passaggio strategico per il futuro della città, che consentirà di adeguare il sistema comunale alle più recenti disposizioni normative e di programmare una gestione dei rifiuti più moderna, efficiente e orientata ai principi dell’economia circolare.
Tra le principali novità introdotte figurano la tariffazione puntuale, che permetterà di premiare i comportamenti più virtuosi dei cittadini, l’informatizzazione dei servizi e dei centri comunali di raccolta, il potenziamento dei sistemi di monitoraggio e controllo, la realizzazione del nuovo Centro del Riuso e una maggiore attenzione alle esigenze specifiche del centro storico, delle borgate, dell’agro e delle attività economiche.
Il nuovo modello punta, inoltre, a consolidare e migliorare i risultati già raggiunti da Alghero nella raccolta differenziata. La città parte, infatti, da livelli già elevati di differenziazione dei rifiuti, frutto dell’impegno dei cittadini e del lavoro svolto negli anni. La sfida futura non sarà soltanto quella di differenziare di più, ma soprattutto di produrre meno rifiuti, migliorare la qualità dei conferimenti e rendere il servizio sempre più efficace, equo e sostenibile.

Particolare attenzione è stata dedicata anche alle politiche di prevenzione della produzione dei rifiuti, attraverso strumenti quali il Centro del Riuso, la promozione del compostaggio domestico, le case dell’acqua, i sistemi di raccolta incentivante e le future iniziative che l’Amministrazione potrà sviluppare per ridurre l’utilizzo della plastica monouso, favorire il riutilizzo e diffondere comportamenti sempre più sostenibili.
L’approvazione degli atti rappresenta tuttavia soltanto l’inizio di un percorso. Un cambiamento di questa portata richiede infatti la piena partecipazione della comunità e una costante attività di informazione sulle novità che interesseranno famiglie, attività economiche, associazioni e realtà del territorio.

 

Per questo motivo, nelle prossime settimane saranno organizzati incontri pubblici e momenti di confronto con cittadini, comitati di quartiere e di borgata, associazioni di categoria, amministratori di condominio e tutti i soggetti interessati. L’obiettivo sarà quello di illustrare il nuovo modello di gestione, raccogliere osservazioni e accompagnare insieme la fase di attuazione del servizio.
Sarà inoltre attivato un apposito Info Point dedicato, che rappresenterà un punto di riferimento per cittadini e utenze nella fase di avvio del nuovo sistema, fornendo informazioni, chiarimenti e supporto operativo.
«La gestione dei rifiuti è una responsabilità collettiva che riguarda tutti. Con questo nuovo impianto regolamentare e organizzativo dotiamo la città di strumenti più moderni ed efficaci, ma il vero successo dipenderà dalla capacità di costruire una collaborazione tra istituzioni, cittadini, imprese e associazioni. Per questo riteniamo fondamentale avviare un percorso di ascolto e partecipazione che coinvolga l’intera comunità algherese», dichiarano i presidenti delle Commissioni Piccone, Mulas e Occhioni.

Le Commissioni continueranno a seguire con attenzione le successive fasi di attuazione del nuovo servizio, affinché gli obiettivi di sostenibilità ambientale, qualità del servizio, decoro urbano e riduzione della produzione dei rifiuti possano tradursi in risultati concreti e misurabili per la città

“Treno a idrogeno, Pirisi tiene fermo il Consiglio: il Pd nasconde il voltafaccia”

ALGHERO  – «Sono passati ormai sei mesi dalla conclusione dei lavori della Commissione speciale sul treno a idrogeno. I lavori procedono spediti in zona Mamuntanas e Aeroporto, ma il Consiglio comunale aperto promesso alla città non è stato ancora calendarizzato». È Fratelli d’Italia Alghero a richiamare il Presidente Pirisi sul mancato confronto pubblico sulle risultanze della Commissione.
«La Commissione è stata costituita su richiesta del centrodestra, ha lavorato e ascoltato soggetti istituzionali, tecnici, portatori di interesse e cittadini, ha prodotto elementi utili alla discussione. Eppure, da mesi, tutto resta fermo. Il presidente del Consiglio comunale Pirisi deve spiegare perché non consenta all’Aula e alla città di discutere pubblicamente quelle conclusioni».
Per Fratelli d’Italia «il motivo politico va oltre il sospetto ed è evidente: l’Amministrazione Cacciotto con PD in testa, dopo aver costruito una campagna elettorale contro il treno a idrogeno, oggi preferiscono evitare il confronto per nascondere il proprio voltafaccia».
«La politica invece deve prendersi le proprie responsabilità dicendo la verità. Alghero ha diritto a una discussione trasparente su una infrastruttura così impattante, nel bene o nel male. Non può essere tutto archiviato nel silenzio per sola convenienza politica. Pirisi fissi subito la data del Consiglio in cui discutere davanti ai cittadini del Treno a Idrogeno. Il territorio chiede trasparenza – conclude FdI».

“Aeroporto, altro che navette: trasporti locali obsoleti: basta annunci, servono fatti”

ALGHERO – “Mentre la stagione turistica entra nel vivo e il traffico aeroportuale continua a crescere, il collegamento tra l’aeroporto di Alghero e la città offre ogni giorno uno spettacolo che non rende giustizia al territorio: autobus stracolmi, passeggeri costretti a rimanere a terra e lunghe attese sotto il sole.
Le immagini di questi giorni parlano da sole e smentiscono qualsiasi rassicurazione.  A fronte dell’aumento dei voli e delle presenze turistiche, dei grandi eventi che hanno ridefinito l’identità e il nuovo orizzonte della città, come il Triathlon e l’Ironman, e la volontà di consolidare questo percorso di crescita e valorizzazione del territorio, il servizio di trasporto pubblico continua a mostrarsi inadeguato, incapace di assorbire i flussi di utenti nelle fasce di maggiore affluenza.

Eppure, di potenziamenti si è parlato.
Di interventi annunciati, di attenzione alla mobilità e di servizi al passo con le esigenze del territorio.

La domanda, oggi, è semplice: dove sono? A peggiorare la situazione c’è un’organizzazione che appare ormai obsoleta. Gli autisti sono chiamati a svolgere anche il ruolo di bigliettai, con inevitabili rallentamenti che incidono sulla puntualità delle corse e aggravano i disagi nei momenti di maggiore affluenza.

Una situazione difficilmente compatibile con le ambizioni turistiche di Alghero e con il ruolo strategico del suo aeroporto per il nord-ovest della Sardegna.
Per questo è necessario che la Regione Sardegna e gli enti competenti chiariscano, senza ulteriori rinvii, quali interventi intendano mettere in campo, con quali risorse e soprattutto con quali tempi.

Perché il problema non è più la mancanza di segnalazioni. Il problema è che, nonostante siano sotto gli occhi di tutti, le criticità continuano a ripetersi. Chi arriva ad Alghero non dovrebbe trovare autobus insufficienti e servizi in affanno come primo biglietto da visita della città. E chi vive e lavora nel territorio non dovrebbe essere costretto, ogni estate, a convivere con gli stessi disagi. È il momento di passare dagli annunci ai fatti. Perché un territorio che punta sul turismo e sulla qualità dei servizi non può permettersi di lasciare a terra i propri passeggeri insieme alle promesse di potenziamento.

Alberto Bamonti consigliere comunale Gruppo Noi Riformiamo Alghero

“Servizio igiene urbana, gravi criticità organizzative e condizioni di lavoro non più tollerabili”

ALGHERO – I segretari territoriali della FIT CISL Sassari Lorenzo Piu e della FP CGIL Sassari Paolo Dettori, intendono richiamare l’attenzione dell’amministrazione comunale e dell’azienda Alghero Servizi Ambientali sulle numerose e persistenti problematiche che continuano a caratterizzare il servizio e le condizioni di lavoro degli operatori.

A distanza di mesi dalle interlocuzioni avviate e dagli impegni assunti dall’azienda, registriamo infatti una situazione che desta forte preoccupazione sia sotto il profilo della sicurezza dei lavoratori sia sotto quello dell’efficienza del servizio reso alla cittadinanza. Tra le principali criticità segnaliamo anzitutto la grave carenza di mezzi operativi ed il fatto che i veicoli attualmente in servizio risultano in molti casi obsoleti e non idonei a garantire adeguati standard di sicurezza per gli operatori. Tale situazione espone quotidianamente il personale a rischi che non possono essere ulteriormente sottovalutati e richiede interventi immediati e concreti.

Altrettanto inaccettabili risultano le condizioni dei locali destinati a spogliatoi e servizi igienici. Le strutture attualmente utilizzate dai lavoratori sono del tutto inadeguate rispetto ai requisiti minimi di decoro, igiene e sicurezza e necessitano di un completo rifacimento e ammodernamento.

Particolare preoccupazione desta, inoltre, l’assenza della pesa presso il cantiere aziendale. Tale mancanza determina frequentemente l’uscita dei mezzi senza la possibilità di verificare correttamente i carichi trasportati, con il concreto rischio di circolazione in condizioni di sovraccarico e con potenziali conseguenze sia per la sicurezza stradale sia per le responsabilità in capo agli operatori.

Permangono inoltre ritardi nella consegna del vestiario e delle calzature estive previste per il personale. È inaccettabile che i lavoratori siano costretti a svolgere le proprie mansioni durante il periodo estivo senza le dotazioni adeguate previste dalla normativa e dai regolamenti aziendali.

Sul piano organizzativo, continuiamo a registrare la pubblicazione dei turni di servizio soltanto il giorno precedente alla loro effettiva esecuzione, una modalità che impedisce ai lavoratori qualsiasi programmazione della propria vita privata e familiare e che non risponde ai principi di una corretta organizzazione del lavoro.

Infine, ma non certo per importanza, denunciamo il mancato rispetto degli impegni assunti nel corso dell’incontro tenutosi il 13 aprile 2026 presso la Casa Comunale di Alghero. In quella sede erano stati definiti precisi percorsi riguardanti il rinnovo del parco mezzi e una più efficiente organizzazione del lavoro. A oggi, tuttavia, non si registrano riscontri concreti e tangibili rispetto agli accordi sottoscritti.

Le Organizzazioni Sindacali chiedono, pertanto, all’azienda e all’Amministrazione comunale di intervenire con urgenza per dare risposte certe e immediate ai lavoratori, attraverso un cronoprogramma chiaro e verificabile che consenta di superare definitivamente le criticità evidenziate.

Alla luce del perdurare di tali problematiche, dell’assenza di soluzioni concrete e del mancato rispetto degli impegni assunti, siamo costretti ad avviare le procedure di raffreddamento previste dalla normativa vigente, quale passaggio necessario per la tutela dei lavoratori e per il ripristino di corrette relazioni sindacali. Auspichiamo che tale iniziativa possa rappresentare un’ultima occasione per individuare soluzioni condivise e scongiurare ulteriori forme di mobilitazione.

FIT CISL Sassari e FP CGIL Sassari ribadiscono la propria disponibilità al confronto, ma al tempo stesso non escludono ulteriori iniziative sindacali qualora continuassero a mancare risposte concrete alle legittime richieste dei lavoratori.

“Alghero con Cacciotto ha ritrovato centralità nel Nord Ovest Sardegna”

ALGHERO – “Prendiamo atto delle dichiarazioni di Forza Italia, che ancora una volta sceglie di interpretare il ruolo di Alghero attraverso una lente esclusivamente campanilistica, incapace di cogliere il valore della collaborazione tra territori. Oggi Alghero siede al tavolo dell’Unione dei Comuni del Nord-Ovest con autorevolezza, accanto a Sassari e agli altri Comuni aderenti, contribuendo alle scelte strategiche in un clima di collaborazione e di rispetto reciproco. È una visione moderna dell’amministrazione del territorio, fondata sulla capacità di fare rete e di costruire opportunità condivise, non sulla ricerca di sterili contrapposizioni. Se c’è stato un periodo in cui Alghero ha rischiato di assumere un ruolo marginale, questo è avvenuto proprio quando hanno prevalso logiche di conflitto permanente e di litigiosità istituzionale, che non hanno prodotto alcun vantaggio per la città né per l’intero territorio del nord-ovest della Sardegna. Non si comprende, inoltre, quale sarebbe stato il modello auspicato da Forza Italia. Sassari già esercitava il ruolo di coordinamento nella precedente esperienza della Rete Metropolitana e dispone del personale amministrativo che garantisce il supporto operativo all’Unione. Era quindi naturale e funzionale che accompagnasse questa fase di avvio e consolidamento del nuovo organismo. Trasformare questo elemento organizzativo in una presunta subordinazione di Alghero significa alimentare una polemica artificiosa e priva di fondamento, soprattutto alla luce dell’assetto istituzionale scelto dagli stessi sindaci aderenti, che hanno ritenuto opportuno mantenere, almeno in questa fase iniziale, un’organizzazione in continuità con quella della precedente Rete Metropolitana. Non a caso, il Sindaco di Alghero e la Sindaca di Stintino ricoprono il ruolo di vicepresidenti dell’Unione, a conferma di una governance condivisa e rappresentativa dell’intero territorio, ben lontana dalla visione gerarchica descritta da Forza Italia. Comprendiamo che possa infastidire qualcuno vedere oggi un clima di collaborazione tra amministratori che lavorano insieme per obiettivi comuni. Eppure è proprio questa armonia istituzionale che per troppo tempo è mancata e che avrebbe consentito al territorio di affrontare con maggiore efficacia molte delle sfide che abbiamo davanti. I ruoli e il peso politico di una città non si misurano con le dichiarazioni roboanti né con le rivendicazioni di principio. Si esercitano quotidianamente con autorevolezza, capacità di relazione e visione strategica. Alghero oggi è protagonista nei principali tavoli istituzionali: il Sindaco Raimondo Cacciotto siede nel Consiglio regionale e nel Consiglio nazionale di Anci, fa parte della commissione di controllo analogo di EGAS e coordina la cabina di regia del progetto per la destagionalizzazione che coinvolge Camera di Commercio, Sogeaal e numerosi Comuni del territorio. Questa è la centralità che interessa ad Alghero: quella che produce risultati concreti, costruisce alleanze e genera opportunità per cittadini e imprese. Ricordiamo bene, peraltro, i discorsi pronunciati dall’allora candidato sindaco di Forza Italia durante l’ultima campagna elettorale, quando invitava a superare la logica dell’orticello e a ragionare in una prospettiva metropolitana. Erano parole condivisibili, alle quali questa Amministrazione sta dando seguito con i fatti. Dispiace constatare che oggi, di fronte a un percorso che va esattamente in quella direzione, prevalgano invece polemiche dettate più dalla vanità politica che dall’interesse generale del territorio”.

Gabriella Esposito, Beatrice Podda, Anna Arca Sedda, Christian Mulas, Gianni Martinelli e Giusy Piccone

Soldi per Città Regie, “grande soddisfazione”

ALGHERO – “Con grande soddisfazione apprendo l’assegnazione ad Alghero di *3,9
milioni di euro* tramite il Protocollo d’Intesa sulle “Città Regie”
siglato con l’assessorato alla cultura della regione Sardegna guidato da
franco Cuccureddu.
Un risultato importante che riconosce il valore storico e culturale
della nostra città e si traduce subito in interventi concreti per i
cittadini.

Le risorse saranno destinate a:
1. *Completamento dei lavori della sede comunale di via Columbano*
2. *Completamento della ristrutturazione del Forte della Maddalena*
3. *Completamento del restauro del Bastione Magellano*

Interventi strategici per riqualificare il patrimonio pubblico,
restituire spazi alla comunità e rafforzare l’attrattività di Alghero.

Questo finanziamento è una bella notizia per tutta la città. Alghero
conferma la sua identità di città regia e la capacità di trasformare la
storia in opportunità per la città”.

Mimmo Pirisi, presidente del Consiglio Comunale di Alghero

Città Regie della Sardegna, 30milioni dal Fondo di Coesione

ALGHERO – 3.885.714 di euro per rigenerazione il patrimonio culturale della città, con interventi importanti destinati a riqualificare tre significativi siti del centro. Un progetto ambizioso che la Regione Sardegna ha confezionato destinando risorse  del Fondo Sviluppo e Coesione pari a 30 milioni suddivisi alle sette città Regie della Sardegna. Oggi a Cagliari, con l’Assessore regionale del Turismo Franco Cuccureddu, la firma del protocollo di intesa che contiene le linee attraverso le quali i comuni di Alghero, Castelsardo, Cagliari,  Sassari, Iglesias , Bosa e Oristano  dovranno attuare i progetti. Alghero incassa risorse a valenza triennale ( 2026-2027-2028) per completare il restauro di palazzo civico di via Columbano ( 1.885.714,00 euro) per continuare il prezioso lavoro di rigenerazione del Forte della Maddalena ( 1.200.000,00 euro ) e per la messa in sicurezza del Bastione Magellano ( 800.000,00 euro ). “Un investimento prezioso che grazie all’Assessorato al Turismo della Regione  ci permette di accrescere il nostro patrimonio storico e di metterlo a disposizione della comunità”- ha detto oggi il Sindaco nel corso dell’incontro in Assessorato al Turismo. “Una grande occasione – ha sottolineato – per consolidare la rete delle Città Regie per lo sviluppo di attività culturali ai fini turistici”. L’occasione di oggi e i presupposti da cui trae origine, coincide peraltro  con la programmazione che l’Amministrazione sta mettendo in cantiere per celebrare i 525 anni dall’elevazione di Alghero al rango di Città Regia, appunto. Alla dotazione finanziaria spettante, si aggiunge inoltre la quota a parte destinata ad Alghero delle risorse complessive ( 2.570.000 euro ) riservata all’arredo urbano, cartellonistica informativa dell’itinerario con  inizio della spendita a partire dal 2028.

“‘Il Centrodestra vince quando sceglie i candidati a sindaco giusti”

CAGLIARI – I risultati delle elezioni comunali confermano ancora una volta che non esistono automatismi politici e che le realtà locali vanno lette per ciò che sono. Le elezioni amministrative seguono dinamiche spesso molto diverse rispetto a quelle regionali e nazionali, e non possono essere assunte come indicatore di un presunto trend politico generale.

Per quanto riguarda i Riformatori Sardi e, più in generale la coalizione di centro destra, la vittoria di Michele Cossa a Sestu, uno dei principali comuni della Sardegna, rappresenta un segnale importante: quando l’area liberale è unita, sceglie candidati credibili e può presentare ai cittadini una storia fatta di competenza, impegno e buon governo, i risultati arrivano. Michele Cossa è da anni un punto di riferimento per la comunità sestese e il successo ottenuto ne è la naturale conseguenza.

Come Riformatori Sardi, nello specifico, registriamo con soddisfazione l’elezione di nostri rappresentanti in diversi comuni dell’Isola. È un risultato che premia il lavoro svolto sul territorio e conferma il radicamento del nostro partito nelle comunità locali.

Resta inoltre evidente che, guardando ai dati regionali e nazionali, il centrodestra unito continua a rappresentare un’alternativa forte e competitiva, con un consenso che rimane ampiamente in grado di contendere il governo della Sardegna alla sinistra. Da parte nostra continueremo a lavorare con serietà, presenza e proposte concrete, accanto agli amministratori locali e ai cittadini”.

Aldo Salaris, consigliere regionale e coordinatore regionale dei Riformatori Sardi

Sassari non può arrendersi al degrado del centro storico

SASSARI – “Il recente episodio di violenza consumatosi presso il Corso cittadino, rappresenta soltanto l’ennesima dimostrazione di una generalizzata insicurezza urbana. Il cuore pulsante della città antica rischia di diventare il simbolo di un degrado che avanza inesorabilmente a discapito della città e delle sue preziose bellezze. Le forze dell’ordine stanno svolgendo un lavoro importante e spesso difficile, con controlli continui e operazioni straordinarie. A loro deve andare sicuramente il nostro sincero ringraziamento ma è evidente che il solo intervento repressivo non basta.

In tutti i territori più esposti al rischio di microcriminalità e disagio sociale, il dibattito sulla sicurezza urbana rappresenta la priorità dell’agenda politica, da promuovere in modo onesto e scevro dai colori politici. La riqualificazione urbana del centro storico rappresenta il filo rosso attraverso cui raggiungere risultati concreti, già inaugurati con l’housing sociale dell’Ex Turritania. Restituire abitazioni economicamente sostenibili ai sassaresi nel centro storico e riseminare un tessuto commerciale, insieme alla dislocazione di uffici pubblici e privati, alloggi universitari e postazioni fisse di polizia, sono gli strumenti concreti su cui l’Amministrazione comunale dovrebbe discutere seriamente, ripensando anche alla viabilità e ad aree di parcheggio.

I recenti progetti di nuovi centri commerciali fuori dal centro storico, invece, depongono per una rotta contraria, segnata dallo scarso appeal del centro cittadino agli occhi degli investitori. L’attuale amministrazione comunale aveva promesso un cambio di passo. A quasi due anni dall’insediamento, i risultati non sono quelli che i sassaresi si aspettavano. Le segnalazioni dei cittadini e gli episodi che continuano a verificarsi raccontano una situazione che richiede interventi più coraggiosi e più incisivi.

Sassari merita un centro storico vivo, sicuro e attrattivo. Merita soprattutto non vedere minimizzato l’evidente problema. La sicurezza non è né di destra né di sinistra. È un diritto fondamentale dei cittadini. E quando i cittadini iniziano ad avere paura di vivere il proprio quartiere, la politica ha il dovere di intervenire con determinazione. Sassari non può e non deve arrendersi al degrado.

Come gruppo dei Riformatori Sardi di Sassari chiediamo che il tema della sicurezza urbana diventi una priorità condivisa dell’agenda cittadina, coinvolgendo Comune, Prefettura, forze dell’ordine, associazioni di categoria e realtà sociali del territorio. Serve aprire un confronto concreto e permanente sul futuro del centro storico”.

Giancarlo Profili, già consigliere comunale ed esponente dei Riformatori Sardi