Alghero, ennesimo incidente stradale: 15enne travolta da una BMW

ALGHERO – Non si placa la scia di incidenti stradali ad Alghero. Nel pomeriggio di ieri una quindicenne e’ rimasta vittima di un violento scontro.

L’allarme è scattato nell’intersezione tra le vie De Gasperi e Berlinguer. Stando a quanto ricostruito dai testimoni oculari, la ragazza si trovava a bordo della propria bicicletta quando è stata centrata in pieno da un’autovettura BMW. Il violentissimo urto ha scaraventato la giovane sull’asfalto a diversi metri dal punto di collisione.

Sul posto sono intervenute le pattuglie della Polizia  e gli agenti del Comando locale. Questi ultimi hanno eseguito fino a tarda sera le misurazioni di rito per determinare la traiettoria dei mezzi ed eventuali responsabilità, provvedendo infine al sequestro e al rimozione del velocipede della ragazza.

 

 

“Università di Alghero penalizzata dalla Giunta a guida 5 Stelle e Sinistra”

ALGHERO – «Il Dipartimenti di Architettura, Design e Urbanistica è un valore aggiunto per Alghero. Metterlo oggi in discussione significa non rendersi conto del valore reale di una delle leve di crescita economica e sociale della città». Alessandro Cocco, capogruppo consiliare di Fratelli d’Italia Alghero, interviene sul dibattito relativo alla presenza universitaria in città.

«I dati Censis dicono che il Dipartimento algherese raggiunge il secondo posto nazionale nelle magistrali biennali e il quarto posto nelle triennali. Sono dati che parlano da soli e che confermano la qualità del lavoro svolto anche dal DADU».

Ma chi oggi attacca l’Ateneo dovrebbe rivolgersi prima di tutto alla maggioranza di sinistra di cui fa parte, chiedendo conto del silenzio del sindaco davanti alle scelte gravemente penalizzanti della Giunta Todde, che nella programmazione del 2025 ha destinato 56 milioni all’Università di Cagliari e neppure un euro all’Università di Sassari. Una disparità gravissima, davanti alla quale tanto Cacciotto quanto chi oggi lancia accuse contro l’Università sono rimasti in silenzio».

«Non si può stare contemporaneamente al governo e all’opposizione. Chi sostiene questa Amministrazione chieda conto al sindaco della sua assenza, invece di scaricare sul DADU responsabilità che sono politiche e finanziarie».

«Alghero deve andare avanti come città universitaria. Serve lavorare a un vero campus, rafforzare servizi e residenzialità studentesca e – conclude Cocco – andare avanti convintamente con il Piano Città sugli immobili pubblici: uno strumento per rigenerare patrimonio comunale, ridurre fitti passivi e costruire una strategia stabile con Università, enti pubblici e territorio»

Tragico incidente, auto contro il jersey in cemento: conducente morto sul colpo

BUDONI – Tragedia in Sardegna. Ennesimo incidente mortale. Questa volta a fare da teatro allo scontro mortale è stata l’arteria 131 dcn nel territorio comunale di Budoni. L’allarme è scattato intorno alle 4.00 di stanotte, quando una Wolkswagen Passat è andata a sbattere contro un jersey in cemento che delimitava un cantiere stradale.

L’impatto è stato terribile: un uomo di nazionalità ucraina è morto sul colpo. Mentre, per fortuna, un bambino di 10 anni, seduto nei sedili posteriori, è riuscito a salvarsi. Sul posto la Polizia Stradale che ha effettuato rilievi.

Mozione sicurezza, ok dal Consiglio: Centrodestra soddisfatto

ALGHERO – I consiglieri comunali di centrodestra esprimono soddisfazione per l’approvazione da parte del Consiglio comunale all’unanimità del testo unificato della mozione sulla sicurezza urbana, primo firmatario Michele Pais, finalizzato a rafforzare gli strumenti di prevenzione e contrasto alla crescente criminalità che sta interessando Alghero.
«Con questo voto – dichiarano i consiglieri – il Consiglio comunale riconosce responsabilmente e in maniera unitaria il valore della sicurezza in città, che deve portare i cittadini e gli ospiti a vivere in un luogo sicuro.
Purtroppo negli ultimi anni abbiamo assistito ad attentati incendiari contro cittadini e imprese, ad atti intimidatori, al rogo di decine di autovetture, fino ad episodi di violenza che hanno coinvolto anche minorenni, che non può permetterci sottovalutazioni o ritardi. Era necessario assumere una posizione chiara e condivisa.»
Il dibattito in Consiglio comunale  si è sviluppato nel chiedere all’Amministrazione comunale ad adottare una serie di misure concrete: il potenziamento della videosorveglianza, un sempre più stretto coordinamento con Prefettura e Forze dell’Ordine, il rafforzamento delle attività di prevenzione e controllo del territorio e il coinvolgimento delle realtà sociali e del volontariato nella promozione della cultura della legalità.
Particolare rilievo assume anche la tutela degli operatori impegnati quotidianamente nella difesa della sicurezza pubblica. «Il Consiglio comunale e ha ritenuto fondamentale – proseguono – inserire tra gli obiettivi delegati alla valutazione del Sindaco e della Giunta anche il potenziamento della Polizia Locale, attraverso la dotazione di dispositivi di protezione individuale, strumenti moderni come Taser, body cam, affinché gli agenti possano operare nelle migliori condizioni di sicurezza e garantire interventi sempre più efficaci e trasparenti.»
«La sicurezza è un diritto dei cittadini e una condizione indispensabile per la serenità delle famiglie, la tutela delle imprese, l’attrattività turistica e lo sviluppo economico della città. Per questo abbiamo scelto di avanzare proposte concrete che superassero barricate ideologiche. Cosa che, finalmente, è avvenuta»

“Campo da rugby: tra bando, camper e foresteria restano i dubbi”

ALGHERO – “Abbiamo appreso dalla stampa della pubblicazione dell’avviso pubblico per l’affidamento del campo comunale di rugby di Maria Pia. È certamente una notizia positiva che, dopo oltre un anno di annunci, si compia finalmente un passo avanti. Al momento in cui scriviamo, tuttavia, l’avviso non risulta ancora pubblicato sul sito istituzionale del Comune e, soprattutto, resta del tutto irrisolto il problema più urgente.

L’Alguer Rugby continua infatti a non poter svolgere gli allenamenti in un impianto che appartiene ai cittadini di Alghero, mentre ad un’altra società è consentito. Una situazione che non comprendiamo e che continua ad apparire in contrasto con quei principi di equità e imparzialità che dovrebbero guidare la gestione di ogni bene pubblico. Da oltre un anno denunciamo la stessa situazione. Si sono susseguiti annunci, promesse di bandi e rassicurazioni, ma nei fatti una società continua a utilizzare il campo in modo prevalente, mentre l’altra rischia di non poter programmare regolarmente la propria attività sportiva.

Cogliamo inoltre l’occasione per chiedere un chiarimento anche su un’altra vicenda che riguarda l’area del campo di Maria Pia. Nei giorni scorsi è stata segnalata la presenza di un camper all’interno del complesso sportivo. Considerato che all’interno dell’impianto è presente una foresteria, riteniamo opportuno che siano verificate le modalità di utilizzo di questa struttura, chi possa usufruirne e a quale titolo, affinché non vi siano dubbi sul corretto utilizzo di un bene pubblico.

Continuiamo a ribadire che i nostri interventi non sono contro la società sportiva a cui è affidato il campo in via provvisoria, ma a tutela di un principio. I beni pubblici appartengono a tutta la collettività e devono essere gestiti con regole certe, trasparenza e imparzialità. E se il Sindaco, il suo vice e i restanti componenti della Giunta convengono che il futuro del campo debba essere affidato attraverso un bando pubblico, significa che per primi riconoscono l’importanza di regole trasparenti e uguali per tutti. Non comprendiamo allora perché questi stessi principi non vengano applicati già oggi nella gestione provvisoria dell’impianto”.

Riformatori Sardi Alghero

“L’Universita’ ad Alghero ha preso tanto e dato poco: un’occasione persa”

ALGHERO – “L’Università ad Alghero è nata con un obiettivo preciso: contribuire alla crescita culturale, sociale ed economica del nostro territorio. Oggi, a oltre vent’anni dall’istituzione della Facoltà di Architettura (2002) e dall’apertura della sede algherese (2004), è doveroso chiedersi se questo obiettivo sia stato realmente raggiunto.

Come consigliere comunale del PSd’Az, ritengo che il bilancio, purtroppo, sia profondamente deludente.
Alghero ha creduto nell’Università e lo ha dimostrato con i fatti, mettendo a disposizione alcuni dei suoi immobili pubblici più prestigiosi: il complesso di Santa Chiara, il Palazzo del Pou Salit e l’ex Asilo Magnanelli. Un patrimonio storico e identitario di straordinario valore che avrebbe dovuto rappresentare il fulcro di un progetto di rigenerazione urbana, ricerca, innovazione e sviluppo economico.
La realtà che oggi siamo costretti a constatare è ben diversa.
Gli immobili comunali concessi all’Università, la cui manutenzione ordinaria e straordinaria è prevista dagli accordi in essere, versano in condizioni che destano seria preoccupazione. Interrogazioni e ripetute segnalazioni in Consiglio comunale non hanno prodotto alcun risultato concreto. È inaccettabile che beni appartenenti alla collettività vengano lasciati in uno stato di evidente incuria.
Ma il problema va ben oltre la manutenzione degli edifici.
In oltre due decenni non è stato costruito un progetto strategico capace di incidere realmente sul futuro della città. Non basta poter vantare una sede universitaria: essa deve dialogare con il territorio, generare opportunità, ampliare l’offerta formativa e diventare un motore di sviluppo per Alghero e per l’intera Riviera del Corallo.
Il confronto con Olbia è inevitabile.
Mentre il polo universitario di UniOlbia continua a crescere con nuovi corsi di laurea, importanti investimenti, una cittadella universitaria da 464 posti letto e una sempre maggiore vocazione internazionale, capace di attrarre studenti da tutta Italia e dall’estero, Alghero appare ferma. La Gallura investe sul proprio futuro, mentre la nostra città rischia di rimanere ancorata ai risultati del passato.
Questa differenza deve far riflettere non solo la politica, ma soprattutto i vertici dell’Università di Sassari.
Dal Rettore ci saremmo aspettati una maggiore attenzione nei confronti di Alghero, una maggiore cura per gli immobili concessi dalla città e una visione più coraggiosa e ambiziosa per il futuro del polo universitario algherese.
Con l’avvicinarsi della conclusione dell’attuale mandato rettorale, auspichiamo che venga lasciato un segnale concreto di riconoscenza verso una città che ha sempre sostenuto l’Università. È il momento di avviare nuovi percorsi di studio capaci di valorizzare le reali vocazioni economiche del territorio.
Alghero è uno dei principali poli turistici del Mediterraneo e ospita uno dei porti turistici più importanti d’Italia. Perché non investire in corsi di laurea dedicati al turismo sostenibile, all’economia del mare, alla progettazione della nautica e al design nautico? Sarebbe una scelta perfettamente coerente con l’identità della città e con le esigenze di un mercato del lavoro in continua evoluzione.
L’Università deve tornare a essere un autentico motore di sviluppo, innovazione e crescita, non una semplice presenza istituzionale.
Alghero non chiede privilegi. Chiede rispetto per il proprio patrimonio storico, investimenti adeguati, progettualità e una visione all’altezza della sua storia, delle sue potenzialità e del ruolo che può svolgere nel panorama universitario e turistico della Sardegna.
È arrivato il momento che la politica regionale, l’Università e tutte le istituzioni si assumano fino in fondo le proprie responsabilità. Perché una città come Alghero, che ha dato tanto all’Università, non può continuare a ricevere così poco”

Christian Mulas
Consigliere comunale PSd’Az Alghero

“Posidonia, Impianto di San Marco: Cacciotto e Ferrara dicano la verità”

ALGHERO – «I cumuli di posidonia sono ancora sulla Passeggiata Garibaldi e lungo il litorale per Fertilia. Un fatto visibile a cittadini e turisti. I membri del consiglio di amministrazione del CIPSS provino a spiegare a cittadini, turisti e operatori perché quei cumuli siano ancora lì». Fratelli d’Italia Alghero interviene sul tema dell’impianto di trattamento di San Marco, sollevato da Mario Conoci e Alessandro Cocco. «Vogliamo subito la verità sulle interlocuzioni con ARPAS. L’Assessore Selva lo ha ammesso pubblicamente in Consiglio Comunale. Ora il Sindaco e i rappresentanti del CIPSS dicano pubblicamente se esistono osservazioni, prescrizioni o criticità da parte di ARPAS sulle procedure di rimozione della posidonia e sul riposizionamento della sabbia trattata. Il loro silenzio sembra un tentativo di nascondere le responsabilità della Regione guidata dalla Todde». «Ricordiamo che l’impianto di San Marco è un’opera strategica, finanziata con oltre 5 milioni di euro di risorse PNRR grazie al lavoro avviato dalla precedente amministrazione di centrodestra, insieme al precedente cda del Consorzio Industriale. L’impianto avrebbe dovuto rappresentare la svolta nella gestione di un problema storico per Alghero, ma l’immobilismo di questa sinistra al governo rischia di trasformare l’opera in un vero e proprio danno erariale». FdI mette sul tavolo i numeri: «negli anni precedenti Alghero conferiva mediamente circa 4.000 tonnellate annue di posidonia in esubero a Quartu, il tutto concentrato in pochi mesi di lavoro. Venivano riportate sugli arenili circa 2.000 tonnellate di sabbia pulita. Oggi, con l’impianto a San Marco, il CIPSS dichiara circa 900 tonnellate trattate dal 5 maggio. Meno di un quarto del totale. Praticamente una decina di giorni di lavoro in tutto. Non raccontino di una piena funzionalità che non c’è».

Poi l’affondo: «Il nodo della messa a riserva, cioè il piazzale necessario allo stoccaggio, va chiuso subito. I rappresentanti algheresi nel CIPSS, a partire da Roberto Ferrara del Movimento 5 Stelle, escano dal loro colpevole immobilismo e si diano da fare perché il ritardo venga superato senza ulteriori rinvii. Con il piazzale realizzato, i cumuli sparirebbero». «In tutto questo, resta incomprensibile la posizione espressa dal Sindaco Cacciotto in aula. Con le sue dichiarazioni ha lasciato intendere che la posidonia e le terre da spazzamento di Alghero possano essere trattate altrove. Con queste dichiarazioni il Sindaco scarica un’opera strategica per Alghero. Se si concretizzasse questa ipotesi si verificherebbe uno spreco di risorse ingente con danno alle casse comunali oltre che un evidente danno ambientale». «L’impianto deve funzionare subito e a pieno regime. Alghero non può permettersi i cumuli di posidonia ancora in bella vista nel cuore della stagione turistica».

Sicurezza stradale: 488 mila euro per nuovi attraversamenti pedonali e viabilità

ALGHERO – L’Amministrazione comunale prosegue il programma di miglioramento della sicurezza stradale con un importante investimento inserito nell’ultima variazione di bilancio approvata dalla Giunta. Su proposta dell’Assessore alla Mobilità Roberto Corbia sono stati stanziati 488 mila euro destinati all’acquisto e all’installazione di segnaletica complementare e dispositivi per incrementare la sicurezza della circolazione in alcuni dei punti più sensibili della città.
Il programma di interventi interesserà alcune delle arterie maggiormente trafficate di Alghero. In via Garibaldi, dando attuazione all’ordine del giorno votato dal Consiglio comunale, proposto dal Consigliere Mulas, e al protocollo d’intesa siglato con ACI, saranno messi in sicurezza gli attraversamenti pedonali con l’obiettivo di ridurre la velocità dei veicoli anche attraverso l’impiego di nuove tecnologie. Interventi analoghi riguarderanno viale 1° Maggio e viale Burruni, dove è previsto anche il ripristino dei dispositivi di dissuasione della velocità. Il piano comprende inoltre viale Giovanni XXIII, con opere finalizzate a migliorare la viabilità, la fluidità della circolazione e la sicurezza degli attraversamenti pedonali. Sono previsti infine interventi all’interno della cittadella sportiva di Maria Pia e in prossimità degli istituti scolastici cittadini, con particolare attenzione agli attraversamenti utilizzati quotidianamente da studenti e famiglie.
«Si tratta di un primo importante insieme di interventi che nasce anche dall’ascolto delle segnalazioni e delle richieste avanzate dai cittadini – dichiara il Sindaco Raimondo Cacciotto –. Vogliamo rendere le nostre strade sempre più sicure, ma accanto agli interventi infrastrutturali, facciamo un appello al senso di responsabilità di chi si mette alla guida. Durante l’estate il traffico in città cresce in maniera significativa, aumentano gli spostamenti e la presenza di pedoni, ciclisti e motociclisti. Per questo è fondamentale che ciascuno faccia la propria parte rispettando i limiti di velocità, gli attraversamenti pedonali e il codice della strada. L’Amministrazione farà certamente la sua parte con le asfaltature di prossima realizzazione, per il cui ritardo ci scusiamo con i nostri concittadini, e con il ripristino delle buche stradali.»
«Con questo investimento vogliamo intervenire nei punti che presentano le maggiori criticità, migliorando la sicurezza degli attraversamenti pedonali e la qualità della viabilità cittadina – sottolinea l’Assessore alla Mobilità Roberto Corbia –. L’obiettivo è ridurre il rischio di incidenti nelle zone più trafficate e offrire una maggiore tutela a tutte e tutti. Contestualmente continueremo a programmare interventi mirati anche in altre zone della città.»

“Borgate di Alghero lasciate nell’abbandono: l’Assessore Raniero Selva intervenga subito

ALGHRO – “Le borgate di Alghero non possono continuare a essere considerate periferie di serie B. Mentre la città vive il pieno della stagione turistica, nelle campagne e nelle frazioni si assiste ogni giorno a una gestione dei rifiuti sempre più inadeguata, che mortifica i residenti, danneggia l’immagine del territorio e mette a rischio il decoro e l’igiene pubblica. Lo spostamento delle isole ecologiche senza un’efficace comunicazione preventiva rappresenta l’ennesima dimostrazione di un servizio organizzato senza tenere conto delle reali esigenze dei cittadini. Affidare informazioni così importanti a una semplice notifica sull’app Municipium significa ignorare una parte consistente della popolazione, in particolare gli anziani e quanti non utilizzano abitualmente gli strumenti digitali. Il risultato è sotto gli occhi di tutti: cassonetti insufficienti, cumuli di rifiuti che traboccano dalle isole ecologiche, plastica dispersa nelle cunette e nei frangivento, aree completamente prive del minimo decoro e condizioni che favoriscono la presenza di animali selvatici. Una situazione indegna per un territorio che ambisce a essere una delle principali destinazioni turistiche della Sardegna. In questi mesi cittadini e comitati delle borgate hanno dimostrato senso di responsabilità, mantenendo un dialogo costruttivo con il gestore del servizio e avanzando proposte concrete per migliorare la raccolta dei rifiuti. Purtroppo, a questo atteggiamento collaborativo non è corrisposta la stessa attenzione da parte di chi ha il dovere di programmare, controllare e pretendere un servizio efficiente. Per questo motivo chiediamo all’Assessore all’Ambiente, Raniero Selva te la responsabilità politica della situazione e di intervenire con urgenza nei confronti dell’azienda incaricata della raccolta dei rifiuti. È necessario disporre immediatamente il potenziamento delle isole ecologiche delle borgate con un numero adeguato di cassonetti, proporzionato all’enorme incremento della popolazione durante il periodo estivo. Occorre inoltre programmare una pulizia straordinaria delle cunette e delle aree circostanti, eliminando i rifiuti accumulati prima che la situazione degeneri ulteriormente sotto il profilo igienico-sanitario. Al tempo stesso è indispensabile garantire una comunicazione seria, tempestiva e capillare di ogni modifica relativa ai punti di conferimento, agli orari e ai giorni di raccolta, coinvolgendo direttamente i comitati di borgata e utilizzando tutti i canali informativi disponibili, non soltanto le applicazioni digitali. Le borgate meritano lo stesso rispetto riservato al centro cittadino. Chi vi abita paga le tasse, contribuisce alla crescita del territorio e ha diritto a servizi efficienti, soprattutto nel periodo in cui la pressione turistica triplica la produzione di rifiuti. L’Amministrazione comunale non può più limitarsi a rincorrere le emergenze. È il momento di esercitare un controllo rigoroso sul servizio, pretendere il rispetto del contratto da parte del gestore e restituire dignità alle borgate. I cittadini attendono risposte concrete, non giustificazioni. E le attendono subito”

Il Presidente Tiziana Lai

Ancora soldi da Porta Terra, questa volta per verde e decoro

ALGHERO – Una nuova e consistente dose di risorse arriva per lo sviluppo di attività di manutenzione e decoro per la città, in prosecuzione del programma avviato dall’amministrazione del Sindaco Raimondo Cacciotto con gli interventi sul verde urbano e sulla rafforzamento delle attività nei settori più significativi, quali la cura dei marciapiedi e degli immobili pubblici. Aree verdi, aiuole, spazi  decorosi per migliorare complessivamente l’aspetto della città.  Nella variazione al bilancio di oltre 10 milioni attuata recentemente, le somme stanziate per questo importante settore ammontano a 1.341.000 euro, suddivise in diversi segmenti di attuazione che vanno ad implementare il programma. L’importo più consistente è destinato al proseguimento del progetto di riqualificazione del verde, con 638.000 euro da destinare a nuove piantumazioni e potature, secondo un programma che completa il ciclo avviato in tantissime vie della città in cui sono state piantate nuove essenze e curate le fioriture e il fogliame.  “Investiamo nel decoro urbano con grande convinzione per  migliorare l’ordine e il decoro della città, al fine di  renderla sempre più bella e accogliente. Lo stiamo facendo in con importanti investimenti attivati fin dal nostro insediamento per realizzare un progetto organico, anche tenendo conto delle segnalazioni dei cittadini”, spiega il Sindaco Raimondo Cacciotto. La somma stanziata nella recente manovra va infatti ad aggiungersi alla straordinaria serie di investimenti nel verde che ha riguardato praticamente tutta la città. Importante anche la serie di interventi per la manutenzione della pavimentazione del centro storico e per il ripristino delle buche stradali, 122.000 euro per ciascuno degli interventi.  Risorse anche per la manutenzione e cura ambientale, con 37 mila euro per la realizzazione della pista antincendio nelle vicinanze di Santa Maria La Palma, per la manutenzione straordinaria di immobili comunali con larga priorità agli interventi sulle scuole, 145 mila euro. “Un lavoro articolato e mirato che vuol proseguire nel programma di rigenerazione del decoro della città badando anche alla quotidianità e alle emergenze che fisiologicamente si verificano” è il commento dell’Assessore alle Opere Pubbliche Francesco Marinaro.  Le risorse previste riguardano inoltre adeguamenti degli impianti dell’anfiteatro Ivan Graziani, la realizzazione di nuove passerelle nella Pineta di Maria Pia, acquisto di attrezzature per impianti sportivi.