ALGHERO – «Moro e Podda riescono nell’impresa di scrivere un intero comunicato invocando fatti, atti e documenti, senza citarne neppure uno. Non sono stati capaci di contestare nemmeno uno degli interventi che abbiamo elencato. Da europa verde tante parole, zero fatti. E quando finiscono gli argomenti, cominciano gli attacchi personali». Così Fratelli d’Italia Alghero replica a Europa Verde.
«I due consiglieri arrivano addirittura ad accusare il nostro capogruppo con affermazioni false e gravemente lesive della sua reputazione. Non siamo più nel campo della critica politica. Moro e Podda rettifichino immediatamente: diversamente, il capogruppo Cocco si riserva di presentare querela per diffamazione nei confronti dei responsabili».
«Da Moro, peraltro, arriva una lezione piuttosto singolare. Se durante le commissioni fosse più attento ai lavori, conoscerebbe bene la partecipazione di Cocco, i suoi interventi, le domande e le proposte. Quanto al contributo di Moro, basterebbe consultare i verbali e contare i suoi interventi».
«La stessa cosa vale per il Consiglio comunale. In due anni di consiliatura Fratelli d’Italia, attraverso il capogruppo, ha presentato decine di interrogazioni, ordini del giorno, emendamenti e mozioni. Alcune proposte, sul piano del commercio, sulla Rottamazione quinquies e sul Parco Gianmarco Manca, sono state persino approvato all’unanimità. I cittadini possono assistere alle sedute e giudicare personalmente chi davvero si impegna per la città».
«Ma torniamo alla questione che Moro e Podda cercano disperatamente di evitare: quale delle opere pubbliche che abbiamo elencato non esiste? Quale finanziamento contestano? Quale atto sarebbe falso? Rispondano nel merito, anziché nascondersi dietro una predica vuota»
«A questo punto lanciamo una sfida a Moro e Podda: un confronto pubblico in televisione, Cocco e Conoci da una parte, Moro e Podda dall’altra. Mettiamo fin da subito la nostra disponibilità a disposizione di tutte le emittenti e degli organi di informazione che vorranno organizzarlo. Parliamo di opere, atti, finanziamenti e risultati, davanti ai cittadini. Vedremo se avranno il coraggio di sostenere faccia a faccia quello che scrivono nei comunicati o se, lontano dalla tastiera, i leoni tornano gattini»