Alghero-Milano, anche i sindacati contro la Todde: “Seconda gara deserta, grave segnale”

ALGHERO – “La seconda gara deserta per la rotta Alghero–Milano Linate è un segnale grave. La Regione deve assumersi la responsabilità politica di una programmazione che non sta dando le risposte attese e garantire subito certezze a cittadini e lavoratori”. Lo dichiara Gianluca Langiu, segretario regionale della FIT CISL Sardegna. “Il caro carburante è un problema reale, ma non basta a spiegare il ripetersi delle gare deserte. Occorre verificare la coerenza tra frequenze richieste, fasce orarie, previsioni di traffico e compensazioni economiche. Aggiornare gli importi senza riesaminare l’impianto del servizio rischia di lasciare irrisolte le criticità”, osserva Langiu. Per la Fit, la priorità è assicurare il collegamento dopo il 24 ottobre, rendendo tempestivamente disponibili le prenotazioni. La soluzione transitoria deve però accompagnarsi a un percorso definito verso un affidamento stabile. “Non possiamo continuare ad arrivare a ridosso delle scadenze, affidando il diritto alla mobilità a soluzioni dell’ultimo momento. Questa incertezza penalizza chi deve programmare viaggi per lavoro, studio e cure, oltre alle imprese del territorio”. Il sindacato chiede un confronto urgente tra Regione, Ministero dei Trasporti, ENAC, gestori aeroportuali, vettori e organizzazioni sindacali. L’obiettivo è riesaminare il modello sulla base dei dati aggiornati di traffico e dei bisogni di mobilità, distinguendo le esigenze estive da quelle invernali e verificando l’equilibrio tra obblighi di servizio e risorse. “Correggere il modello non significa ridurre i diritti dei sardi — precisa Langiu —. Devono essere salvaguardati collegamenti quotidiani, tariffe accessibili, orari utili e possibilità di andare e rientrare in giornata. La sostenibilità economica va costruita attorno a queste esigenze”.

La Fit sollecita, inoltre, un monitoraggio pubblico dei voli programmati ed effettuati, delle cancellazioni e del rispetto degli obblighi, con interventi tempestivi in caso di inadempimento. Chiede anche una verifica dei risultati degli incentivi alle nuove rotte, soprattutto rispetto ai collegamenti invernali, e procedure più semplici e tempi certi per i rimborsi ai passeggeri. “La qualità della continuità territoriale riguarda anche il lavoro — prosegue il segretario regionale —. L’incertezza sui collegamenti ostacola la programmazione dei servizi aeroportuali e degli organici e rischia di aggravare la precarietà. Ogni soluzione deve tutelare occupazione, contratti, formazione e qualità del servizio. Alla Giunta chiediamo spiegazioni trasparenti sulle cause delle gare deserte e un calendario preciso degli interventi. Il nord-ovest della Sardegna ha bisogno di collegamenti affidabili tutto l’anno: il diritto alla mobilità si garantisce con una programmazione efficace e voli realmente disponibili”, conclude Langiu.