ALGHERO – “Sulla querelle Daga-Sanna, nelle ultime ore ho letto molte prese di posizione da parte di esponenti dell’opposizione e anche della maggioranza. E non nascondo che, in alcuni casi, ho provato imbarazzo.
L’unica nella quale mi ritrovo è quella della mia capogruppo Gabriella Esposito. Trovo che sia equilibrata e rispettosa. Con garbo ma fermezza mette davanti a tutto la verità dei fatti, senza abbandonarsi alle lusinghe delle illazioni e delle facili conclusioni.
E lo dico non soltanto sulla base di ciò che è stato raccontato in queste ore, ma avendo letto i contenuti in chat. Non ho trovato nulla che potesse essere ricondotto a posizioni misogine o sessiste.
Perché, come ci insegna Gioachino Rossini, la calunnia è un venticello.
E quello che sta avvenendo ricorda proprio la famosa aria: all’inizio una brezza, quasi un sussurro che piano piano entra nelle orecchie della gente. Poi cresce, passa di bocca in bocca, si ingrossa, fino a diventare un forte vento, una tempesta.
Per chi è esposto e ricopre ruoli di governo forse è qualcosa da mettere in conto. Tuttavia la calunnia resta calunnia e va riconosciuta e gestita per quello che è.
C’è invece un aspetto che mi preoccupa molto e sul quale credo sia necessario fare chiarezza: capire chi, e soprattutto perché, abbia consapevolmente messo in moto questa fuga di notizie.
Perché quel venticello, questa volta, qualcuno ha deciso di farlo soffiare”
Luca Madau, consigliere comunale Partito Democratico