Cagliari, la Guardia Costiera sequestra le navi Blue Ocean A e una portacontaine

CAGLIARI – Prosegue incessante l’attività del personale specializzato in sicurezza della navigazione della Capitaneria di porto di Cagliari. Il giorno 2 febbraio il lavoro degli Ispettori si è concentrato sulla nave Blue Ocean A, battente bandiera Saint Kitts and Nevis.

L’unità in questione nella serata del 29 gennaio, a causa di una avaria al motore principale che l’aveva resa ingovernabile, aveva rischiato il naufragio lungo le coste dell’Isola di San Pietro.
La tragedia è stata evitata solo grazie al provvidenziale intervento dei soccorsi, coordinati dal 13° MRSC della Guardia costiera di Cagliari, nonché grazie al prezioso contributo fornito dagli equipaggi della società Rimorchiatori Sardi, a cui nei prossimi giorni verrà recapitata una lettera personale di ringraziamento da parte del Contrammiraglio Giovanni Stella, Direttore Marittimo della Sardegna centro-meridionale.
Dall’ispezione sono emerse numerose irregolarità legate al funzionamento dei sistemi antincendio, dei mezzi di salvataggio e delle dotazioni della plancia.
Sotto il vaglio degli ispettori anche il grado di addestramento dell’equipaggio nella gestione delle emergenze e non da ultimo le condizioni di vita e lavoro a bordo.
Al termine dei controlli, stante la gravità delle non conformità riscontrate, è stato notificato al Comandante della nave il provvedimento di detenzione.
In tutto le non conformità riscontrate sono state 54 (cinquantaquattro), di cui ben 30 (trenta) motivo di detenzione.
Su disposizione della Capitaneria di Porto la nave non potrà ripartire dal porto di Cagliari sino a quando non saranno ristabilite le necessarie condizioni di sicurezza di bordo, e solamente dopo che sarà stata nuovamente ispezionata dal nucleo Port State Control.
Nelle settimane precedenti le verifiche si sono estese anche a bordo di una nave portacontainer, ormeggiata nel porto canale di Cagliari, battente bandiera Isole Marshall, anche essa detenuta.
Nel caso specifico sono emerse irregolarità tali da comportare il trasferimento diretto della nave in un cantiere, dove verranno eseguite le necessarie riparazioni.

Inoltre, a causa della assenza tra i documenti della nave della certificazione attestante la conformità della stessa rispetto alle normative europee sui materiali pericolosi installati a bordo, l’unità è stata bandita dai porti dell’Unione europea e al Comandante è stata erogata una sanzione amministrativa di 10.000 €.
I controlli proseguiranno incessanti, con lo scopo di ridurre al minimo il numero di navi substandard che approdano nei porti dell’Isola e non da ultimo con la finalità di tutelare i marittimi imbarcati, spesso costretti a condizioni di lavoro non idonee.