Cambiamo Porto Torres, eletto il Comitato cittadino

PORTO TORRES – Anche Porto Torres ha da ieri un Comitato cittadino di Cambiamo, la forza politica creata a livello nazionale da Giovanni Toti e che ha tra i suoi fondatori anche il consigliere regionale del territorio Antonello Peru. A Porto Torres Cambiamo aveva già fatto il suo esordio ufficiale alle recenti elezioni amministrative con una lista che aveva ottenuto un ottimo 10%, seconda forza della coalizione dietro solo il Psd’az del candidato Sindaco Alessandro Pantaleo. Un risultato che aveva consentito di eleggere un consigliere comunale, Ico Bruzzi, che nell’assemblea turritana ricopre anche il ruolo di Vice Presidente del Consiglio.

Come detto, ieri è stato costituito il comitato cittadino che, facendo seguito al regolamento nazionale, ha proceduto all’elezione degli organismi dirigenti. Anita Giaconi è stata eletta all’unanimità come coordinatore, mentre Paolo Fresu ricoprirà l’incarico di Vice coordinatore. Anche per lui consenso unanime del Comitato cittadino che ha voluto dare un ulteriore segnale di unità.

“La nostra è una forza politica giovane che si sta sempre più radicando nel territorio e che con la costituzione del Comitato di Porto Torres vuole creare le condizioni per continuare il suo percorso di crescita – affermano Anita Giaconi e Paolo Fresu. La nostra vocazione naturale è stare vicino alla gente, accogliere le loro istanze ed esigenze e lavorare per dare loro le risposte che attendono.” Soddisfatto il coordinatore regionale di Cambiamo Antonello Peru che in questi mesi ha visto aumentare sia il numero degli iscritti che i rappresentanti di Cambiamo nelle istituzioni.

A Sorso esprime infatti il Sindaco e l’intera giunta comunale. A Sassari può contare sul consigliere comunale Christian Luisi e su un attivo Comitato cittadino. In tutta la Sardegna sono stati già costituiti e sono via di costituzione numerosi altri Comitati cittadini e sono sempre di più anche i rappresentanti di Cambiamo eletti in diversi consigli comunali dell’isola. Nelle prossime settimane verrà costituito anche il Comitato Provinciale di Sassari che eleggerà i suoi organismi dirigenti.

“La nostra forza politica – afferma Peru – sta ottenendo sempre maggior consenso e interesse nella società civile perché siamo gli unici a proporre soluzioni, progetti e riforme per migliorare la Sardegna. Stiamo raccogliendo il frutto di un impegno costante e quotidiano al servizio delle nostre comunità. A Porto Torres siamo riusciti da subito a creare un gruppo unito e fortemente motivato che alle elezioni è stato premiato dagli elettori con un consenso che è andato ben al di là delle nostre previsioni. Non ci siamo ovviamente fermati a quel risultato, la costituzione del Comitato cittadino è stata la naturale evoluzione di un progetto politico destinato a crescere ulteriormente.”

Danni maltempo, sostegno alle imprese agricole

CAGLIARI – “Non abbiamo mai fatto mancare il sostegno agli agricoltori sardi nell’anno che si è appena concluso, caratterizzato oltre che da un’emergenza sanitaria senza precedenti da una serie di eventi meteorologici avversi, e in alcuni casi tragici, che hanno causato pesanti danni nelle nostre campagne. E siamo pronti a intervenire anche adesso con risorse concrete per aiutare le aziende messe in ginocchio dagli allagamenti dovuti alle ultime abbondanti piogge”. Lo dichiara l’assessore regionale dell’Agricoltura, Gabriella Murgia, che fa il bilancio delle misure messe in campo a favore delle aziende del comparto rispondendo ad alcune sollecitazioni di organizzazioni di categoria ed esponenti politici.

“Nel corso di tutto l’anno ma con particolare gravità a partire dallo scorso marzo la Sardegna è stata colpita da eventi climatici avversi di intensità eccezionali – sottolinea l’esponente della Giunta Solinas – e le piogge abbondanti che tanti allagamenti e danni alle produzioni in campo hanno causato sono ancora in corso. Conosciamo la tragicità in particolare di quanto è accaduto a Bitti con il triste bilancio dei morti e i danni che il paese ha subito. Anche l’agricoltura ha pagato e sta pagando gli effetti di un clima particolarmente avverso, con danni alle strutture e alla produzione agricola”.

Per quanto riguarda gli eventi del 28 novembre scorso, con una delibera adottata il giorno stesso, la Giunta ha dichiarato lo stato di emergenza regionale e di eccezionale avversità atmosferica e ha dato mandato alla Protezione civile regionale e all’assessorato dell’Agricoltura di procedere per le verifiche dei danni subiti e per i primi urgenti interventi. Oltre al territorio di Bitti sono stati registrati pesanti danni anche nell’Oristanese e nella Valle del Cedrino.

“Per far fronte alle prime urgenti necessità del comparto agricolo per quanto avvenuto lo scorso 28 novembre – precisa l’assessore Murgia – sono stati stanziati con la legge regionale 30 del 15 dicembre scorso 10 milioni di euro, già messi a disposizione dell’agenzia Laore che è stata subito incaricata di svolgere gli accertamenti e quantificare i danni subiti dalle aziende agricole. Siamo in attesa in questi giorni di conoscere gli esiti delle attività svolte dall’Agenzia anche a fianco della Protezione civile regionale”.

Le risorse individuate con la legge 30, aggiunge l’assessore, “non sono sufficienti a far fronte alla portata dei danni subiti dalle imprese agricole sarde e dovranno esserne quindi individuate delle altre in sede di definizione della legge di stabilità 2021. Tutto ciò in un quadro normativo comunitario, nazionale e regionale orientato ormai da tempo a superare gli aiuti di tipo compensativo ex post, che riescono a compensare solo in minima parte i danni subiti, sostenendo di quelli di tipo assicurativo ex ante per la gestione del rischio in agricoltura da avversità atmosferiche, fitopatie ed epizoozie”. Per queste ultime finalità è operativa un’apposita misura del Psr nazionale, la 17.1, che agevola la sottoscrizione di polizze assicurative per il raccolto, gli animali e le piante con contributo fino 70% della spesa ammessa.

L’assessorato dell’Agricoltura, che già sostiene il sistema delle assicurazioni anche con risorse del bilancio regionale, sta poi approfondendo l’ipotesi di costituire un apposito fondo rotativo che consenta di sostenere finanziariamente le imprese, che con il sistema previsto dalla Misura 17.1 sono costrette ad anticipare l’intero importo della polizza e recuperare il contributo previsto oltre un anno dopo. “Tuttavia – evidenzia Gabriella Murgia – le difficoltà per attivare un fondo rotativo di questo tipo non sono poche, a partire dalla base normativa regionale che dev’essere interamente definita, non esistendone al momento alcuna, e della dotazione finanziaria da prevedere che non potrà essere inferiore ad almeno 20 milioni per rendere lo strumento efficace, per arrivare poi alla individuazione del soggetto gestore del fondo stesso”.

Nei giorni seguenti si sono registrati altri eventi meteorologici di forte intensità. “Le forti precipitazioni hanno purtroppo proseguito la loro opera e ulteriori danni alle produzioni agricole sono stati segnalati nelle zone ricadenti soprattutto nei Comuni di Santa Maria Coghinas, Viddalba e Valledoria, nelle campagne di Alghero e Olmedo e nell’Oristanese, e in altre zone della Sardegna. Anche in quest’ultimo caso è stato dato subito incarico all’agenzia Laore che procederà alle verifiche non appena le ulteriori persistenti piogge cesseranno e sarà possibile svolgere gli accertamenti in condizioni di sicurezza. Per quest’ultimi danni si daranno le prime immediate risposte con le risorse disponibili – conclude l’assessore Murgia – per poi andare a integrare il fabbisogno con la legge di stabilità 2021 in corso di predisposizione da parte della Giunta”.

Per quanto riguarda gli eventi del 28 novembre scorso, con una delibera adottata il giorno stesso, la Giunta ha dichiarato lo stato di emergenza regionale e di eccezionale avversità atmosferica e ha dato mandato alla Protezione civile regionale e all’assessorato dell’Agricoltura di procedere per le verifiche dei danni subiti e per i primi urgenti interventi. Oltre al territorio di Bitti sono stati registrati pesanti danni anche nell’Oristanese e nella Valle del Cedrino.

“Per far fronte alle prime urgenti necessità del comparto agricolo per quanto avvenuto lo scorso 28 novembre – precisa l’assessore Murgia – sono stati stanziati con la legge regionale 30 del 15 dicembre scorso 10 milioni di euro, già messi a disposizione dell’agenzia Laore che è stata subito incaricata di svolgere gli accertamenti e quantificare i danni subiti dalle aziende agricole. Siamo in attesa in questi giorni di conoscere gli esiti delle attività svolte dall’Agenzia anche a fianco della Protezione civile regionale”.

Le risorse individuate con la legge 30, aggiunge l’assessore, “non sono sufficienti a far fronte alla portata dei danni subiti dalle imprese agricole sarde e dovranno esserne quindi individuate delle altre in sede di definizione della legge di stabilità 2021. Tutto ciò in un quadro normativo comunitario, nazionale e regionale orientato ormai da tempo a superare gli aiuti di tipo compensativo ex post, che riescono a compensare solo in minima parte i danni subiti, sostenendo di quelli di tipo assicurativo ex ante per la gestione del rischio in agricoltura da avversità atmosferiche, fitopatie ed epizoozie”. Per queste ultime finalità è operativa un’apposita misura del Psr nazionale, la 17.1, che agevola la sottoscrizione di polizze assicurative per il raccolto, gli animali e le piante con contributo fino 70% della spesa ammessa.

L’assessorato dell’Agricoltura, che già sostiene il sistema delle assicurazioni anche con risorse del bilancio regionale, sta poi approfondendo l’ipotesi di costituire un apposito fondo rotativo che consenta di sostenere finanziariamente le imprese, che con il sistema previsto dalla Misura 17.1 sono costrette ad anticipare l’intero importo della polizza e recuperare il contributo previsto oltre un anno dopo. “Tuttavia – evidenzia Gabriella Murgia – le difficoltà per attivare un fondo rotativo di questo tipo non sono poche, a partire dalla base normativa regionale che dev’essere interamente definita, non esistendone al momento alcuna, e della dotazione finanziaria da prevedere che non potrà essere inferiore ad almeno 20 milioni per rendere lo strumento efficace, per arrivare poi alla individuazione del soggetto gestore del fondo stesso”.

Nei giorni seguenti si sono registrati altri eventi meteorologici di forte intensità. “Le forti precipitazioni hanno purtroppo proseguito la loro opera e ulteriori danni alle produzioni agricole sono stati segnalati nelle zone ricadenti soprattutto nei Comuni di Santa Maria Coghinas, Viddalba e Valledoria, nelle campagne di Alghero e Olmedo e nell’Oristanese, e in altre zone della Sardegna. Anche in quest’ultimo caso è stato dato subito incarico all’agenzia Laore che procederà alle verifiche non appena le ulteriori persistenti piogge cesseranno e sarà possibile svolgere gli accertamenti in condizioni di sicurezza. Per quest’ultimi danni si daranno le prime immediate risposte con le risorse disponibili – conclude l’assessore Murgia – per poi andare a integrare il fabbisogno con la legge di stabilità 2021 in corso di predisposizione da parte della Giunta”.

Più vaccini ad Alghero? La Manca si vergogni

ALGHERO – “La Manca dovrebbe vergognarsi: è incredibile e vergognoso che un politico sardo cerchi di dividere due comunità – quella sassarese e quella algherese – che oggi affrontano l’emergenza covid insieme, con grande senso unità e fratellanza”. Così Christian Mulas capogruppo consigliate ad Alghero di Fratelli d’Italia riguardo all’accusa dell’onorevole Manca sulla distribuzione dei vaccini.

“Con il suo campanilismo spicciolo e la sua polemica vigliacca la Manca mostra di non sapere nulla di ciò che sta succedendo nell’Ospedale di Alghero: qui in città sono stati somministrati vaccini non solo al personale medico della struttura algherese, ma anche a parte dei medici e degli infermieri del servizio di 118 di Sassari, a parte dei volontari del 118 di Sassari, a parte del Dipartimento di Prevenzione di Sassari, a parte degli uffici di Psichiatria e di Veterinaria di Sassari, a dipendenti degli uffici amministrativi dell’ASL e dell’Area Tecnica di Sassari. Tutto seguendo le indicazioni nazionali sulla priorità dei vaccini”

“Il supporto che Alghero ha fornito e sta fornendo a Sassari, duramente colpita dal contagio, è funzionale proprio al controllo dei casi, che si son sviluppati principalmente attorno alle strutture sanitarie. Ancora più forte e sentito è il ringraziamento che rivolgo a tutti i medici, infermieri e operatori sanitari che in queste ore sono impegnati senza sosta nella campagna vaccinale.

La Manca farebbe meglio a preoccuparsi invece dei disastri che il suo governo pentastellato sta facendo. La pessima gestione della pandemia e della seconda ondata da un punto di vista sanitario ci sta conducendo verso un nuovo periodo di dure violazioni della libertà dei cittadini, con effetti potenzialmente devastanti per l’economia del paese, che si aggiungeranno alle vittime del covid. Lo scontro politico ha dei confini, chi li valica dovrebbe vergognarsi”

Nucleare, Regione al Governo: siti non idonei

CAGLIARI – “Abbiamo chiesto al Governo più di 60 giorni per predisporre le osservazioni sulla Carta nazionale delle aree potenzialmente idonee (Cnapi) ad ospitare il deposito unico delle scorie radioattive, perché non si tratta di un normale procedimento amministrativo”. Lo ha detto l’assessore regionale della Difesa dell’ambiente, Gianni Lampis, questa mattina al termine della videoconferenza col ministro dello Sviluppo economico, Stefano Patuanelli, alla quale ha partecipato, su delega del presidente della Conferenza delle Regioni, Stefano Bonaccini, come coordinatore della Commissione Ambiente ed energia della Conferenza.

“Abbiamo evidenziato che ci sono state evidenti e gravi mancanze su come la Carta è stata resa nota nei giorni scorsi – ha aggiunto l’assessore Lampis – E’ paradossale realizzare una fase di consultazione pubblica per quei territori che si sono già espressi contrariamente in maniera netta, come ha fatto la Sardegna in occasione del referendum popolare e la Giunta regionale in più occasioni. Peraltro, alcuni siti indicati come idonei hanno caratteristiche di pregio, ambientale, paesaggistico e archeologico, che sono contro i parametri individuati per le aree destinate ad ospitare il deposito”.

“Infine, abbiamo chiesto che il Governo venga subito a riferire in Conferenza unificata, alla quale oltre alle Regioni partecipano anche l’Anci e l’Unione delle Province. Tutte queste osservazioni, ovviamente, saranno ribadite nel prossimo appuntamento (14 gennaio) della Conferenza delle Regioni”, ha concluso l’esponente della Giunta Solinas

Auto abbandonate in città, autogru all’opera

ALGHERO – Il programma di rimozione delle auto abbandonate in città prende corpo con il calendario di prelievi che su questa prima fase conta su uno stanziamento di 45 mila euro. Gli interventi predisposti e attuati dagli Assessori Giovanna Caria e Andrea Montis si sono concentrati ieri sulle auto abbandonate da tempo nei pressi del parcheggio dell’ospedale Civile, dove giacevano da oltre dieci anni fino a diventare spesso anche ricettacolo di rifiuti. 

Le auto abbandonate sono state tutte censite dalla Polizia locale, e sono circa 120 in tutta Alghero, ognuna di queste ha una sua storia differente e differenti sono le modalità con cui si potrà agire per la rimozione, a seconda del caso. 

La procedura è stata avviata nel mese di settembre con le indagini svolte per risalire ai proprietari e con le successive attività di verbalizzazione e notifica. Le attività procedono lungo un iter piuttosto laborioso, con i risultati che ora si stanno concretizzando sempre più frequentemente. 

No alle scorie, una battaglia per la vita

ALGHERO – “Ciclicamente si ripresenta il problema dello stoccaggio delle scorie radioattive, un problema di fronte al quale assistiamo all’assenza di una pianificazione sicura e a lungo termine, che investe non solo il nostro Paese, ma la pressoché totalità delle nazioni mondiali, eccezion fatta per la Finlandia (l’unica ad aver individuato una soluzione sostenibile)”. Così il consigliere comunale Alberto Bamonti riguardo la questione dele scorie nucleari.

“Oggi si ritorna a parlare della nostra terra come possibile destinazione, domani sarà la volta di un’altra regione, ma la verità è che il nostro Paese non ha aree sicure per l’immagazzinamento, ne impianti di trattamento, e a questo si aggiungono elevatissimi costi di mantenimento delle scorie esistenti. È inutile cercare il capro espiatorio nel governo di turno, oppure augurarsi che il sito di stoccaggio ricada n un’altra regione, perchè tutto questo non farà che rimandare il problema, senza prospettare la minima soluzione. Non è una battaglia per una coccarda in più sulla casacca politica, è la battaglia per la vita, lo dobbiamo ai nostri figli, nipoti e a tutte le generazioni future”.

“Mi rivolgo indistintamente a tutti i nostri rappresentanti in Regione e in Parlamento, affinché portino coralmente nelle sedi governative la richiesta di sospensione immediata della comoda politica dello stoccaggio dei rifiuti in aree idonee, a favore di una scelta che guardi alla scienza, alla ricerca e allo sviluppo di tecnologie per il trattamento. La ferma volontà di affrontare il problema, unitamente ad uno sforzo congiunto da parte delle nazioni industrializzate e tecnologicamente avanzate, non potrà che portare risultati concreti a tutela dell’ambiente e della vita”.

Recupero e valorizzazione Villa Sant’Imbenia, al via l’iter |video

ALGHERO – Dopo la pubblicazione del sondaggio sul sito del www.algheroparks (presente sino a fine gennaio), la parola ai partner che hanno aderito e che contribuiranno alla realizzazione del progetto. Si parte con la dott.ssa Marisa Castellini, presidente dell’Università della Terza Età, che con passione commenta il progetto (come da video allegato, presente sul canale youtube del Parco).  L’iniziativa si inquadra nell’ambito delle attività di educazione ambientale del Ceas accreditato di Porto Conte, sostenute dal Servizio Svasi dell’Assessorato della Difesa dell’Ambiente della Regione con lo scopo di sviluppare l’educazione alla tutela e gestione dei beni comuni sul territorio regionale.

Preoccupiamoci della nostra storia è infatti finalizzatoal recupero e valorizzazione della Villa Romana Sant’Imbenia attraverso azioni di sensibilizzazione e coinvolgimento attivo di cittadini, istituzioni, associazioni, visitatori, studenti nella cura dei beni comuni e di promozione della conservazione della memoria storica dei luoghi, creando, così, le condizioni per una utilizzazione e fruizione della Villa Romana, prolungato nel tempo. Obiettivo trasversale ed innovativo dell’intero progetto è quello di utilizzare un approccio partecipativo alla tutela e valorizzazione del nostro patrimonio culturale ed identitario caratterizzato da azioni educative volte a promuovere il dialogo interculturale con il coinvolgimento di amministratori, università, associazioni culturali, docenti, studenti, cittadini e turisti considerati non come i destinatari passivi del progetto, ma come i protagonisti.

Attraverso l’uso delle tecnologie digitali (social, multimedialità, realtà virtuale) si svilupperà e rafforzerà la rete di stakeholder, ora costituita dal Comune di Alghero, Fondazione Alghero, Soprintendenza di Sassari, Ute, Università di Sassari, Istituto Fermi di Alghero, Associazione Itinerandia. Lo scopo finale è restituire alla cittadinanza un prezioso bene comune, che possa entrare a pieno titolo nel circuito dei beni culturali della città di Alghero e nel sistema eco-museale del Parco di Porto Conte. A fine gennaio, a conclusione del sondaggio e della serie di interventi degli stakeholder coinvolti si darà avvio al “Forum pubblico” di presentazione del progetto, di confronto aperto, condivisione e pianificazione delle azioni previste.

Nel video l’intervento sul progetto della dott.ssa Marisa Castellini

Nella foto la Dott.ssa Castellini e la referente del progetto di Sant’Imbenia per il Ceas la dott.ssa Antonella Derriu

https://www.algheroparks.it/recupero-e-valorizzazione-villa-di-sant-imbenia/

Si è spento il prof. Sabattini: un ricordo

ALGHERO – Si è spento stanotte il prof. Gianfranco Sabattini (Comacchio, 01/06/1935). Gianfranco Sabattini è stato per lungo tempo docente e titolare della cattedra di Politica economica presso la Facoltà di Economia dell’Università degli Studi di Cagliari. Autore di numerose pubblicazioni su temi di carattere generale e sui problemi della crescita e dello sviluppo del Mezzogiorno e della Sardegna. Intellettuale acuto e profondo, instancabile lavoratore, sempre disponibile a dare il proprio contributo di saggezza e conoscenza multidisciplinare per il bene comune, al servizio dell’avanzamento delle scienze sociali e dell’economia.

Autore di molti scritti sulla Sardegna e non solo, libri, saggi, articoli, molti dei quali pubblicati su testate on-line, quali Aladinpensiero, Democraziaoggi e il manifesto sardo, con le quali collaborava stabilmente da alcuni anni. Tra le opere di carattere generale: Saggi di politica economica (FrancoAngeli, 1987); Il ruolo della “mano visibile” dello Stato (FrancoAngeli, 1999); Globalizzazione e governo delle relazioni tra i popoli (FrancoAngeli, 2003); Riforma del welfare State e problema distributivo nell’economia di mercato (FrancoAngeli, 2007); Welfare State. Nascita, evoluzione e crisi. Le prospettive di riforma (FrancoAngeli, 2009); Elogio della sostenibilità dello sviluppo. Critica della teoria della decrescita di Serge Latouche (Tema, 2016); La ricerca del benessere. Riflessioni sulle prospettive dell’economia globale e locale (Tema, 2018). Tra le pubblicazioni sui problemi della crescita e dello sviluppo del Mezzogiorno: I limiti delle politiche meridionalistiche. Il caso Sardegna (Tema, 2015). Tra le pubblicazioni sui problemi della crescita e dello sviluppo della Sardegna: Quale autonomia istituzionale per rimuovere la dipendenza politica ed economica della Sardegna? (FrancoAngeli, 2006); Capitale, sociale, crescita e sviluppo della Sardegna (FrancoAngeli, 2006).

Nel 2017 ha curato, per conto dell’Istituto Gramsci della Sardegna, il volume collettaneo Le città e i territori (Tema, 2017); nel 2018-2019 ha curato, per conto dello stesso Istituto i volumi collettanei La città metropolitana di Cagliari (Aipsa Edizioni, 2018), Lo sviluppo locale della Sardegna (Cuec, 2018), “Europa Perché” (Tema, 2019), “La ricerca del benessere” (Tema, 2019). Di questo grande impegno e di questa dedizione, che si è prolungata sino all’ultimo giorno delle sua vita, gli dobbiamo essere tutti grati.

Turismo, grande azione di promozione

CAGLIARI – “Abbiamo realizzato un’ampia campagna di comunicazione divisa in alcuni settori: dai grandi eventi sportivi ai testimonial d’eccezione, come le due società ai massimi vertici dello sport nazionale, Cagliari calcio e Dinamo basket, dalla promozione negli aeroporti nazionali alla campagna coi media regionali indirizzata al mercato locale”. Lo ha sottolineato l’assessore regionale del Turismo, Gianni Chessa, nella sala del ‘Business center’ dell’aeroporto di Cagliari-Elmas, dove, ieri mattina, ha presentato i risultati della campagna di comunicazione istituzionale.

In appena due mesi (settembre e ottobre) si sono svolte quattro manifestazioni sportive di livello internazionale: il “World padel tour; il “Triathlon world cup”; il “Rally Italia Sardegna”; la tappa del circuito “Atp250” di tennis. Alla campagna “Ripartiamo dalla Sardegna”, da luglio a dicembre, hanno partecipato ventisette testate sarde: quattrodici quotidiani on line, sette radio, quattro televisioni e i due quotidiani cartacei. I media regionali hanno promosso nove grandi temi con l’obiettivo di sensibilizzare i lettori sardi alla scoperta dei tanti tesori dell’Isola: terra dei centenari e borghi; archeologia, nuraghi e pozzi sacri; tesori artistici e architettonici; camminate trekking e pedalate; musei e murales; mare; percorsi enogastronomici; parchi, foreste, aree protette, grotte e cascate; miniere e archeologia industriale. Quindici gli aeroporti nazionali coinvolti: Bergamo, Bologna, Brescia, Catania, Genova, Milano (Linate e Malpensa), Napoli, Palermo, Reggio Calabria, Roma Fiumicino, Torino, Trapani, Venezia e Verona. Infine, la campagna promossa con le formazioni di serie A di calcio e pallacanestro, che ha puntato soprattutto sul mercato internazionale.

“Un’azione forte e mirata che ha dato risultati soddisfacenti in una stagione fortemente compromessa dall’emergenza sanitaria – ha aggiunto l’assessore Chessa – La campagna fortemente innovativa coi testimonial del Cagliari e della Dinamo ha avuto un grande successo, confermando che lo sport rappresenta uno strumento importante nella promozione turistica della Sardegna. Anche i quattro grandi eventi, grazie all’ampia copertura di media e social, decisiva in questa fase pandemica che ha reso impossibile la presenza del pubblico, hanno consentito di portare la bellezza e l’unicità dell’Isola nelle case dei tifosi di tutto il Mondo. Le azioni tradizionali non sono più sufficienti, perciò punteremo sempre più sulla strategia digitale, che ci consente di arrivare ovunque e di mostrare la Sardegna come una terra capace di affascinare chiunque, grazie ad un patrimonio ambientale e paesaggistico eccezionale per qualsiasi tipo di evento”. 

“Sono certo che il 2021 sarà un anno di grandi soddisfazioni per la Sardegna, anche grazie ad un’intensa e tempestiva programmazione di manifestazioni sportive di indiscusso e riconosciuto prestigio nazionale ed internazionale, che contribuiranno alla promozione dell’immagine e soprattutto potranno trasformarla nell’isola dei grandi eventi sportivi. Più in generale, realizzeremo promozioni per andare oltre i consueti mesi estivi, puntando anche sulle zone interne, ricche di storia, cultura e tradizioni, rendendo la Sardegna sempre più competitiva nello scenario mondiale e contribuendo alla fondamentale destagionalizzazione dei flussi turistici. La ripresa del mercato turistico, come terminerà l’emergenza, ci deve trovare pronti ad accogliere milioni di persone, facendo della nostra Isola una delle mete più ambite dai turisti”, ha concluso l’esponente della Giunta Solinas.

Barracelli, ad Alghero L’albero dei colori

ALGHERO – Il giorno di Santa Lucia nel giardino urbano di via De André è stato addobbato un alberello di Natale. L’hanno chiamato L’albero dei colori a significare gioia e speranza in un momento così difficile per tutti. Infatti con l’iniziativa si è voluto portare allegria in una zona di periferia dove abitano tanti bambini. L’idea, pensata da Lorena Meloni nei panni dell’Elfo Biscotto, è stata abbracciata dagli abitanti del quadrilatero che si sono adoperati affinché si potesse creare, ad opera dei bimbi, un quadro natalizio. 

I piccoli, con l’animazione della musica e il racconto di Natale da parte dell’elfo Natasha, hanno trascorso un pomeriggio in allegria immergendosi nel mondo di Santa Claus e ornando l’albero con tante coloratissime palline. E per finire, prima di riprendere la strada per il polo Nord, l’Elfo Biscotto ha salutato regalando tante caramelle!

Per l’occasione sono stati coinvolti i Barracelli del Comune di Alghero che, col contributo dell’ente regionale FORESTAS , hanno posizionato il pino da ornare. Da diverso tempo quell’area verde viene curata da vari volontari del quartiere che contribuiscono a rendere il giardino un luogo di intrattenimento accogliente sia per i più piccoli che adulti e animali.  Una bella occasione di socializzazione per condividere e immergersi nell’atmosfera del Santo Natale, rigorosamente nel rispetto delle norme anticovid. E chi vorrà potrà partecipare ad abbellire l’albero con nuove decorazioni.