Pds: obbligo mascherine e guanti in città

ALGHERO – “Contrariamente a quanto riferito dal sindaco in un recente comunicato stampa, il Partito dei Sardi ritiene utile che gli algheresi siano informati e costantemente aggiornati sulla situazione sanitaria in città ( non solo perché questo rientra tra i doveri del sindaco, ma anche perché riteniamo che riferire i dati sui contagi rappresenti un valido deterrente per chi ancora si ostina a fare inopportune passeggiate per le vie di Alghero)”. Così Enza Silanos del Partito dei Sardi riguardo l’attuale grave emergenza.

“la provincia di Sassari risulta quella a più alta concentrazione di contagio in Sardegna, infatti ad oggi i casi di positività ammontano a 547, pertanto relegare a mera curiosità la richiesta di dati sulla situazione sanitaria ad Alghero, che ha visto chiudere interi reparti del proprio ospedale e porre in quarantena medici e personale sanitario, pare una trovata alquanto infelice.
Al cospetto dei dati forniti dalla protezione civile, riteniamo maturi i tempi per emettere una ordinanza sindacale che obblighi i cittadini all’utilizzo dei dispositivi di protezione ( maschere e guanti). Troppi, infatti, sono coloro che, ancora oggi, accedono a negozi e uffici pubblici senza alcuna protezione, mettendo così a repentaglio la propria salute e quella delle persone che in questo periodo stanno prestando un servizio essenziale per l’intera popolazione.

E’ oramai noto che, per circoscrivere il contagio ed evitare la diffusione del virus, occorrono misure forti che vadano oltre al distanziamento sociale imposto dal Governo, pertanto chiediamo al sindaco di adottare con urgenza una ordinanza sindacale che obblighi i cittadini all’utilizzo dei dispositivi di protezione stanziando, da subito, le risorse per l’acquisto dei dispositivi di protezione da consegnare ( attraverso i servizi sociali) alle persone indigenti”

Addio a Silanos, le parole di Conoci

ALGHERO – “Ci ha lasciato oggi Andreino Silanos. Uno degli ultimi Grandi Campioni dello Sport che Alghero ha avuto. Un Grande Uomo che ha saputo con educazione, umiltà e la semplicità che lo contraddistinguevano, insegnare i valori della solidarietà, del sacrificio e dell’altruismo a centinaia di giovani algheresi diventati uomini anche grazie al suo affetto ed alla sua dedizione”. Cosi il sindaco Mario Conoci sulla scomparsa di Silanos.

“La sua boxe ha segnato un’epoca, ad Alghero, in Italia e in Europa. Silanos, da professionista, disputò 33 incontri nell’arco sette anni (dai 23 ai 30 anni), vincendone 29 (10 dei quali per KO) e perdendone solo 4. Una carriera segnata dalla conquista del titolo italiano dei piuma nel 1964, e dal match per il titolo europeo  nel 1966. Una grande Persona che ha fatto dello Sport la sua ragione di vita prima nel pugilato poi nel calcio. Una Signore e Maestro per i tanti algheresi che hanno avuto la fortuna di conoscerlo. In un momento in cui la Città, la sua Alghero, non potrà abbracciarlo per l’ultimo saluto come avrebbe meritato, voglio farlo io con questa breve lettera, esprimendo il mio più profondo e sincero affetto e vicinanza, quelli della Città di Alghero e degli Algheresi, alla moglie Etta, ai figli Stefano e Alessandro. Addio Campione! Grazie Signor Andreino!”.      

Centrosinistra: tamponi a tutto reparto Medicina

ALGHERO – “Dopo gli ultimi casi di pazienti positivi al Covid-19 avvenuti in diversi reparti dell’ospedale Civile di Alghero è chiaro che non si sta seguendo un protocollo chiaro e univoco. Ad esempio il tampone è stato fatto a tutto il personale di Urologia e Otorino mentre nel reparto di Medicina non è stato così”. Cosi i consiglieri di opposizione di Centrosinistra riguardo le emergenze sanitarie derivanti dalle strutture ospedalierie.

“In Medicina invece il test è stato fatto solo a quella parte di personale che non è in quarantena o in malattia e che sta continuando a lavorare a contatto con i pazienti. E’ davvero senza senso che nello stesso presidio ospedaliero si stiano seguendo diversi protocolli. E’ senza senso che il direttore sanitario lo consenta, creando così di fatto personale di serie A e personale di serie B. Diversi sindacati in queste ore hanno riempito la nostra casella di posta elettronica e prima ancora quella dei funzionari ospedalieri, il tutto senza essere ascoltati”.

“Ora noi ci facciamo megafono di questa richiesta tanto semplice quanto importante e doverosa: venga fatto immediatamente il tampone a tutto il personale del reparto di Medicina. La sicurezza del paziente in ospedale e direttamente proporzionale a quella del personale medico e paramedico”

Coldiretti, ennesimo appello: subito i 90 milioni di Psr e calamità

SASSARI – Sbloccando i 90 milioni di euro fermi del Psr e delle calamità si garantirebbe all’agricoltura la liquidità necessaria per limitare l’agonia di migliaia di aziende agricole messe a dura prova dall’emergenza Coronavirus. Lo sostiene Coldiretti Sardegna che torna a incalzare la Regione guidata dal presidente Solinas. In un momento di totale emergenza occorrono interventi straordinari per far arrivare i denari nei conti delle imprese agricole, vitali in questo momento, riservandosi di fare i controlli ex post.

Dei 90 milioni, 40 sono della siccità del 2017, dei quali a tre anni sono stati impegnati appena 4 milioni. 13 delle calamità del 2018. 30milioni del benessere animale. 10 – 15 milioni di altre misure del Psr (difesa del suolo, integrato…). La task force è ancora ferma al palo, per dissidi interni alla maggioranza, nonostante l’impegno e la buona volontà del presidente Solinas: “chiediamo una presa di posizione netta da parte del presidente” dice Coldiretti Sardegna.

“Non si chiedono nuovi denari nuovi ma quanto già presente da anni nelle casse di Argea – sostiene il presidente di Coldiretti Sardegna Battista Cualbu – . Sono necessari azioni immediate perché le perdite sono quotidiane e gli incassi ridotti al minimo. Adesso è fondamentale sbloccare i denari. La siccità è l’emblema di una burocrazia ammazza imprese che va superata, liquidando le pratiche, con controlli posticipati. A situazioni straordinarie si risponde con interventi straordinari”. In tre anni sono stati impegnati solamente 4 dei 40 milioni stanziati per una delle peggiori siccità. Ed è attesa da tutti i settori dell’agricoltura eccetto i pastori che l’hanno già ricevuta con una corsia preferenziale nei mesi successivi alla calamità.

Ci sono tantissime aziende agricole, cosi come gli allevatori di bovini che attendono da anni questi denari per perdite ingenti ma che se arrivassero adesso sarebbero una importante boccata di ossigeno. “Sulla siccità chiediamo che venga pagata così com’è stato fatto nel 2017 per i pastori con un controlli post liquidazione delle pratiche – spiega i direttore di Coldiretti Sardegna Luca Saba – cosi come occorre anche sbloccare i denari delle assicurazioni, già anticipate dagli agricoltori ed in attesa da tre – quattro anni. Questo è il momento giusto per accelerare. Le aziende hanno fondamentale bisogno di liquidità, pensiamo per esempio ai carciofai, che stanno affrontando una ennesima stagione negativa, quest’anno ancor più aggravata dall’emergenza sanitaria”.

Porto Torres, attività verso chiusura: urgono azioni

PORTO TORRES – “L’impatto del coronavirus in comincia a farsi sentire in maniera pesante sul turismo, ristorazione e agenzie di viaggio . Comparti che da soli, nel Nord-Ovest della Sardegna generano migliaia di buste paga e un giro d’affari di milioni di euro”. Cosi Emanuele Riu Commerciante Porto Torres che lancia l’allarme sulla devastante ed epocale crisi in cui è piombata l’Italia e dunque la Sardegna.

“Saltate le vacanze di Pasqua, Primo Maggio e le varie disdette per le vacanze estive, tutto il settore inizia a traballare. Non c’è tempo da perdere, bisogna aprire con urgenza tavoli di confronto con gli assessorati regionali preposti e le amministrazioni locali. In modo tale da trovare strategie comuni per come affrontare la grande crisi dei settori strategici della nostra isola”.

“E un immediata soluzione che soddisfi magari con ulteriori risorse, (non solo il Bonus spesa) anche le tante famiglie di lavoratori stagionali che altrimenti nei prossimi mesi,si apprestano a vivere un vero e proprio incubo. A farne anche le spese tante attività connesse al settore turistico come le agenzie di viggio, b&b e tante altre che non fatturano un euro da settimane”.

Coldiretti, via libera vendita fiori e piante

ROMA – “Abbiamo ottenuto finalmente il chiarimento dal Governo sul via libera alla vendita di piante e fiori in supermercati, mercati, punti vendita e vivai”. Lo rende noto il presidente della Coldiretti Ettore Prandini che ha scritto una lettera al premier Giuseppe Conte nel sottolineare che sul sito del Governo è stata pubblicata la Faq nella quale si precisa che “la vendita di semi, piante e fiori ornamentali, piante in vaso, fertilizzanti, ammendanti e di altri prodotti simili è consentita”.

Nella nota – sottolinea la Coldiretti – si precisa che “l’art. 1, comma 1, lettera f), del Dpcm del 22 marzo 2020 ammette espressamente l’attività di produzione, trasporto e commercializzazione di “prodotti agricoli”, consentendo quindi la vendita anche al dettaglio di semi, piante e fiori ornamentali, piante in vaso, fertilizzanti etc. Peraltro – continua il testo – tale attività rientra fra quelle produttive e commerciali specificamente comprese nell’allegato 1 dello stesso Dpcm “coltivazioni agricole e produzione di prodotti animali”, con codice ATECO “0.1.”, per le quali è ammessa sia la produzione sia la commercializzazione. Deve conseguentemente considerarsi ammessa – si conclude – l’apertura dei punti di vendita di tali prodotti, ma in ogni caso essa dovrà essere organizzata in modo da assicurare il puntuale rispetto delle norme sanitarie in vigore”.

“Lanciamo ora un appello alla grande distribuzione, ai mercati e a tutti i punti vendita aperti affinchè promuovano la vendita di fiori e piante Made in Italy” afferma il presidente della Coldiretti nell’invitare tutti gli italiani a mettere fiori e piante nei propri giardini, orti e balconi come segno benaugurante della primavera che segna il momento del risveglio con la mobilitazione #balconifioriti.

Si tratta di un risultato importante poiché – continua Coldiretti – senza fiori e piante sono a rischio 27mila imprese con 2,5 miliardi di fatturato che ora si trovano in gravissime difficoltà con il divieto di cerimonie come battesimi, matrimoni, lauree e funerali e le difficoltà alle esportazioni dove l’Italia ha svolto fino ad ora un ruolo di leader nel mondo con il record per le spedizioni florovivaistiche che nel 2019 hanno raggiunto ben 904 milioni di euro di piante, fiori e fronde, dirette soprattutto in Francia (188 milioni di euro), Germania (159 milioni di euro) e l’Olanda (153 milioni di euro).

Il risultato dell’emergenza con il blocco delle vendite è stato quasi un miliardo di fiori e piante appassiti e distrutti nei vivai in Italia dove  – riferisce la Coldiretti – sono crollati gli acquisti di fiori recisi, di fronde e fiori in vaso, le produzioni tipiche della primavera e si sono fermate anche le vendite e l’export di alberature e cespugli, in un periodo in cui per molte aziende si realizza oltre il 75% del fatturato annuale, grazie ai tanti appassionati dal pollice verde che con l’aprirsi della stagione riempiono di piante e fiori case, balconi e giardini.

Nel pieno rispetto di tutte le disposizioni sulle restrizioni per contenere il contagio i vivai ma continuano a lavorare per garantire la massima qualità di piante e fiori italiani e – conclude la Coldiretti – si stanno organizzando per fare consegne a domicilio, con contatti per telefono o mail, per consentire agli italiani di restare a casa senza rinunciare all’emozione di stare a contatto con la natura.

Virus, Solinas nomina un comitato scientifico

Un comitato tecnico scientifico supporterà la Regione Sardegna nella gestione dell’emergenza coronavirus. Lo ha annunciato stasera in videoconferenza con i giornalisti il presidente Christian Solinas: “Il comitato che metterò su entro 48 ore avrà la funzione di dare impulso alle attività già in essere: ne faranno parte quattro persone, tutte di primissimo piano e di altissimo livello”.

Il governatore ha anticipato un solo nome: si tratta del medico e scienziato specializzato in malattie infettive e medicina interna, dal 2019 professore aggiunto alla Cattolica, il professor Stefano Vella. Nel suo curriculum la presidenza dell’Intenational Aids Society, la presidenza dell’agenzia italiana del farmaco.

Inoltre è il rappresentante italiano per il programma quadro di ricerca europeo “Orizzonte 2020 Health Cluster”. Vella collabora anche con il Mater Olbia che oggi la Giunta con una delibera ha destinato interamente a Covid Hospital. “Nel nord Sardegna comincia il percorso di diversificazione che avevamo annunciato – spiega Solinas – con presidi interamente dedicati al trattamento Covid”.

Novità anche sul fronte sassarese. La Giunta, ha fatto sapere il presidente, ha nominato il commissario dell’Azienda Ospedaliera Universitaria: “Ad affiancare il lavoro del direttore sanitario Nicola Orrù sarà Giovanni Soro, presente nell’albo nazionale dei direttori generali e con grande esperienza fuori dalla Sardegna”

Poste borgate, sbagliato chiuderle

ALGHERO – La chiusura degli uffici postali di Fertilia e  Santa Maria La Palma è un atto imprudente che confligge con lo spirito delle norme emanate in questi giorni per contenere il contagio del Coronavirus.” Così l’ex sindaco di Alghero Marco Tedde commenta la chiusura dei due uffici postali periferici disposta dall’Amministrazione delle Poste spa. “Il quadro ordinamentale che in questi giorni s’è consolidato prevede forti limitazione nella circolazione delle persone per contenere e contrastare i rischi sanitari derivanti dalla diffusione del Covid-19.

La chiusura delle Poste a Fertilia e Santa Maria La Palma va esattamente nella direzione opposta, costringendo i cittadini ad allontanarsi dai territori in cui dimorano per arrivare nel centro di Alghero, contribuendo a creare pericolosi assembramenti presso gli uffici postali centrali e vanificando le cautele che costituiscono lo spirito delle norme d’emergenza.” Secondo Tedde è una scelta errata, che costringerà i residenti in agro a pericolose migrazioni e renderà più difficoltosa la riscossioni delle pensioni e non solo.

“Questa scelta rischia di creare rischi per la salute pubblica che possono essere evitati. Crediamo sia indispensabile che Poste Italiane riapra immediatamente questi due uffici periferici che impoveriscono l’agro eliminando servizi essenziali –chiude Tedde-.” 

Poste, ritiro pensioni: volontari in campo

ALGHERO – Tutte le associazioni di volontariato coinvolte nelle attività coordinate dall’Amministrazione nel Centro Operativo di Protezione Civile. Dall’assistenza domiciliare alle attività di sostegno alle  persone in quarantena all’assistenza domiciliare ad anziani con difficoltà. Una mole di attività che coinvolge moltissimi volontari che lavorano in stretto contatto con gli uffici del Settore dislocati a Sant’Anna. Un grande  lavoro che il Centro operativo Comunale sta svolgendo nel coordinare le straordinarie associazioni operanti in città. 

A loro va il ringraziamento del Sindaco Mario Conoci : “Le ringrazio, una a una: Misericordia Alghero, Radio Club, ERA, Polisoccorso Alghero, Alghero Soccorso, Angeli Custodi. E poi i Barracceli sempre operativi, la Polizia Locale e i Vigili del Fuoco sempre pronti e disponibili”.In questi giorni l’Amministrazione ha disposto il servizio di assistenza ai pensionati che si recano agli sportelli delle Poste per il ritiri delle pensioni. A questo riguardo l’Assessore con delega alla protezione Civile Andrea Montis ricorda che in caso vi fossero  anziani impossibilitati a recarsi autonomamente presso gli sportelli postali per il ritiro della pensione, potranno rivolgersi ai numeri di Emergenza del Centro operativo Comunale( 0799978117 – 0799978985). “Insieme alle straordinarie associazioni di volontariato – spiega –  troveremo una soluzione per ciascuno di voi”. 

Coronavirus in Sardegna, ad oggi 442 casi

ALGHERO – Ad oggi, 25 marzo, in Sardegna ci sono 442 i casi di positività al virus Covid 19. Ricoverati 101, di cui: 19 in terapia intensiva; 311 in isolamento domiciliare. 12 pazienti guariti. Salgono a 18 i decessi. Sul territorio i contagi sono così suddivisi: 318 (+9) Sassari , 74 (+10) Città Metropolitana di Cagliari , 26 Nuoro, 17 (+2) Sud Sardegna e 7 (Oristano).