Alghero, occhio agli autovelox

ALGHERO – Dall’amministrazione Bruno fanno sapere che “continua l’attività di prevenzione della sicurezza sulle strade urbane da parte del Comando di Polizia Locale di Alghero, impegnato con una presenza capillare nelle zone nevralgiche con operazioni di rilevamento della velocità”.

Il servizio verrà svolto con l’apparecchiatura di ultima generazione Trucam, in grado di rilevare non solo l’eccesso di velocità ma anche altre infrazioni. L’attività è prevista nelle nelle giornate di martedì 19 febbraio e venerdì 22 febbraio sul Viale Burruni, Via Garibaldi, Via Vittorio Emanuele (SS127 bis tratto compreso tra la Via S. Mossa e Località Monte Agnese in tratto urbano).  Da parte del Comando di via Mazzini l’invito alla guida prudente e al rispetto del limite di 50 km/h, fondamentale per scongiurare e prevenire situazioni di pericolosità ed incidenti.

S.I.

Alghero, Riviera delle incompiute

ALGHERO – Un conto è portare avanti l’iter della “4 corsie”, altro discorso è farla passare come una grande conquista. A parte che, ad oggi, non c’è neanche un metro di asfalto in più rispetto a quello posizionato un paio di lustri fa dalle imprese che, seguendo indicazioni già dall’inizio finalizzate a favorire Sassari a discapito di Alghero fecero partire i lavori dal quarto lotto e non dal primo. Contorsioni della politica e lobby locali che hanno prodotto quello che abbiamo sotto gli occhi di tutti, annesso teatrino che ritorna in auge ogni qualvolta che c’è la tappa di un Ministro o si avvicinano le scadenze elettorali.

Altro che un paio di chilometri di “4 corsie”. Oggi questo territorio avrebbe già dovuto avere realizzata la riqualificazione completa del porto con in particolare la gestione del molo di sopraflutto che, da anni, è un grande incompiuta simbolo dell’ignavia e incapacità gestionale della cosa pubblica. Mentre, messo a reddito, avrebbe già garantito negli anni importanti flussi economici legati alle imbarcazioni e attività che potevano nascere in quell’imponente molo.

Ma non solo. Ad oggi dovevano già essere ultimati i lavori dell’aeroporto con la creazione degli attesi e più volte annunciati parcheggi (pure con un fantasmagorico multi-piano, ancora solo sulla carta). Senza considerare il traffico passeggeri che, solo qui, poteva avere una picchiata come accaduto in questi ultimi anni che, come tutti sanno, hanno visto altre mete turistiche concorrenziali avere enormi problemi come nel Nord-Africa.

Per non parlare della “Circonvallazione”. Altro che benessere dei cittadini e tutela ambientale. Oramai senza quel tratto di strada che avrebbe dovuto collegate il nord col sud della città ogni giorno si creano file interminabili con un tappo tra via Venti Settembre e gli altri tratti viari che inficiano una normale e adeguata viabilità. A questo si collega la mancata realizzazione del “Centro intermodale” dove ancora oggi sorge il campo Mariotti sempre più inutilizzato e abbandonato. Un’area estremamente preziosa che potrebbe rivedere rinascere lo stadio con annessi posti auto in multi piano e attività di vario genere, invece niente.

Il nuovo ospedale o anche la creazione di una porzione connessa al Civile. Quante campagna elettorali hanno visto questo tema al centro, salvo poi scomparire sotto i colpi di una riforma disconosciuta da tutti perfino dal candidato alle regionali del Centrosinistra Massimo Zedda che, addirittura, pare abbia ritenuto una sua scelta la ricandidatura dell’assessore alla Sanità Arru. E intanto la sanità locale, nonostante la domanda di interventi di vario genere sia sempre crescente, è sempre meno funzionale e sempre più marginale. Per non parlare delle mancate scelte riguardo una struttura del valore immenso qual è il Marino.

Tema sempre caldo quello della posidonia. Ancora c’è chi, nonostante abbia il timone della città da oltre un lustro, guarda indietro. A dieci anni fa e più. Un’invasione di materiale dal mare presente annualmente nelle varie concessioni e soprattutto degli stock (San Giovanni, pineta Maria Pia e Punta Negra) che stanno esplodendo già da un paio d’anni. Eppure si è arrivati ad oggi, grazie all’azione di cittadini, parte dei balneari e porzioni della politica, a puntare i riflettori sul tema in maniera pure allarmistica. Del resto la questione è emergenziale e solo con dei provvedimenti straordinari potrà essere risolta e non con atti che inseguono la cronaca.

Andando oltre le tematiche di maggiore risonanza mediatica sono tante le “incompiute” come la mancata riqualificazione del patrimonio immobiliare (Caval Marì, Balaguer, ex-Caserma di via Simon, immobili delle borgate, etc). Con l’ex-Cotonificio, cosi come su diverse pratiche, siamo ancora ai passaggi burocratici sui disegni e progetti, ma dopo oltre cinque anni, non è stato posato neanche un mattone e sopratutto ridato decoro ad un’area nel cuore di Sant’Agostino in totale abbandono da anni. Come segnalato anche nell’ultimo Consiglio Comunale (lo stesso Municipio aveva visto annunci sul restyling e invece mostra sempre più evidenti problemi), a parte qualche progetto ereditato, non sono state realizzate quelle abitazioni ad edilizia agevolata attese da tanti algheresi. Poi Fertilia. Un “progetto pilota” che metteva a disposizione diversi milioni di euro che è ancora fantasma, come la più volte annunciata bonifica dell’ex-campo rom. L’ex-Centro Anziani, complesso di enorme valore storico ed economico, chiuso e non utilizzato da luglio scorso.

Senza considerare la definizione e approvazioni di atti come il Puc, Pul e rinnovo del Piano del Commercio e tanti altri provvedimenti che, nell’arco di una consiliatura, avrebbero potuto e dovuto creare nuovi sbocchi all’economia utile a realizzare nuovi posti di lavoro come, ad esempio, i terreni Maria Pia. Da luogo di progetti per strutture ricettive, parchi, area per sport e intrattenimento a sito per accumuli di posidonia e parcheggi. E’ evidente che c’è una bella differenza e proprio quest’area rappresenta al meglio quello che Alghero sarebbe potuta essere e invece, ancora, non è. Con tutti gli effetti negativi che, purtroppo, ne derivano. Per chi arriverà, da fine maggio in poi, per questi e altri motivi, ci sarà tanto da fare.

Nella foto un foto della zona sud di Alghero

S.I.

Stintino, pulizia litorali. E Alghero?

ALGHERO – Che Alghero rappresenti una specialità e unicità è noto. Storia, lingua, tradizioni e tanto altro ne fanno un luogo raro e molto diverso dagli altri pure della stessa regione e nazione. Ma questo non vuole dire, almeno in apparenza, che le leggi siano diverse soprattutto da comuni limitrofi come Stintino.

“Continua il lavoro degli operai del comune di Stintino e dell’assessore Martino Cugusi per raccogliere la plastica portata dal mare e i rifiuti abbandonati nei cespugli da qualche incivile”, scrive il Sindaco di Stintino Antonio Diana mostrando anche le foto di diversi cumuli di immondizia raccolti e portati via attraverso mezzi del Comune.

Perchè ben vengano le azioni dei cittadini come “Spiagge pulite sempre”, che sarà replicata presto, ma esistendo un ente pubblico che vive di turismo, dunque di accoglienza, decoro e offerta di intrattenimento (pure sui litorali), alla pulizia degli arenili dovrebbero pensarci gli organismi pubblici preposti, dunque l’Amministrazione Comunale. Proprio come a Stintino. A prescindere dal problema delle alghe (ad Alghero sempre più grave e ad oggi irrisolto, nonostante l’invasione record di questi ultimi anni di posidonia), non è chiaro cosa impedisca al Comune di intervenire per ritirare (ciclicamente) i rifiuti dal litorale e pure, visto che ci siamo, dare anche una sistemata attraverso personale e mezzi “In-house”.

E’ caos alghe, Sanna contro Bruno

ALGHERO – “Dopo avere depotenziato  la sanità della provincia di Sassari e l’aeroporto di Alghero, ora il centrosinistra litiga sullo smaltimento della posidonia spiaggiata sul litorale urbano algherese.” Il consigliere regionale di Forza Italia Marco Tedde interviene sul netto rifiuto opposto dall’amministrazione comunale di Sassari allo smaltimento presso la discarica di Scala Erre di 10mila mc. di posidonia vagliata, che peraltro per errore l’amministrazione di Alghero ha identificato come vetro piuttosto che come rifiuto biodegradabile.

“Un  vero e proprio atto di belligeranza fra un candidato del PD e il sindaco Bruno che sostiene un suo diretto concorrente in questa campagna elettorale. Una situazione paradossale, che calpesta a pie’ pari ogni principio di leale collaborazione fra enti. Questo rifiuto va ad aggravare una gestione della posidonia algherese di per sé molto confusa e poco razionale. Una rissa continua, che sta creando danni alla comunità del sassarese che da 5 anni vede il territorio in picchiata a causa di una gestione della cosa pubblica raffazzonata – chiude Tedde-.” .

Una situazione esplosiva e assurda che va totalmente contro Alghero, quella messa in luce dall’onorevole Tedde. Del resto era apparso già particolare, e messo in luce ieri da Algheronews, che ci fossero dei ritardi nell’avvio della rimozione della posidonia. Tra l’altro il cartello dei lavori, ad oggi, indica solo l’azione di vagliatura per una copertura di soli 60mila euro, dunque sono assenti tutto il resto delle operazioni attese da balneari e cittadini. Ma, come evidenziato da Tedde, è scioccante vedere degli atti dell’Amministrazione Comunale che contengono degli errori cosi evidenti e sopratutto prendere atto di uno scontro tra istituzioni mai visto col Sindaco Sanna che, pur essendo della stessa parte politica di Bruno, blocca quanto annunciato dal Sindaco anche tramite conferenza stampa alla presenza pure dei rappresentanti di categoria (turismo e commercio) quali Visconti, Di Gangi, Cadeddu e pure del settore dei balneari.

Nella foto l’area delimitata già da 10 giorni

S.I.

Qui di seguito il documento del Comune di Sassari che blocca il conferimento della posidonia in discarica e soprattutto che fa emergere il grave errore nell’identificazione del materiale indicato come vetro

Zedda ad Alghero, tour tra le macerie

ALGHERO – “I generali conquistatori dopo aver bombardato un città si facevano accompagnare, a bordo di una camionetta, dai “collaborazionisti” locali per verificare di persona se davvero le bombe avevano distrutto tutti gli obiettivi sensibili. Allo stesso modo Massimo Zedda, l’erede designato di Pigliaru, è venuto ad Alghero per un giro fra le macerie e verificare se davvero i colpi dei suoi amici in Regione sono andati a segno”. Cosi il Partito Sardo d’Azione di Alghero che commenta la tappa algherese di ieri del candidato di Centrosinistra alla Regione Massimo Zedda.

“Ed alla fine della mattinata, trascorsa con sindaco e candidati ( pochi ) del Centro sinistra, evitando accuratamente ogni contatto con la popolazione locale, ha verificato che si, gli obiettivi sono stati tutti centrati dalle bombe provenienti dalla sua Cagliari. L’aeroporto di Alghero, deserto, è stato il primo luogo simbolo della distruzione. Zedda avrà pensato, soddisfatto, che invece quello di Cagliari va benissimo, proprio grazie ai voli low cost strappati ad Alghero e che, tutto sommato, con un po di controinformazione, avvallata dai soliti collaborazionisti locali, potrebbero bastare un po di annunci ed altrettante promesse, per tener buoni fino alle elezioni questi rompiscatole algheresi”.

Poi è passato sulla incompiuta 4 corsie Alghero-Sassari-Olbia. Anche qui avrà pensato alla bravura con la quale la Regione sua amica è riuscita a tenere ferma l’opera del nord per concentrarsi meglio sulla viabilità della sua “città metropolitana” e della 131, naturalmente da Oristano in giù. In questo caso poi la baraccopoli messa su dal sindaco Bruno per far finta di protestare ha funzionato a meraviglia”.

“Perfetto, altro obiettivo raggiunto, altre risorse e altre energie sottratte al nord e dedicate al Sud cagliaritano. Infine, dopo una occhiata alle aziende di Surigheddu e Mamuntanas, pronte ad essere svendute a qualche gruppo d’oltremare, è arrivato, sempre con codazzo di sindaco e compagnia, all’ospedale di Alghero. Qua si è un po meravigliato che la struttura sia ancora aperta e frequentata da moltissimi pazienti, ma è stato prontamente tranquillizzato”.

“Quello che stava guardando era solo ciò che restava di una antica struttura ospedaliera di una cinquantina di anni fa tenuta in piedi solo dalla caparbietà e bravura di tanti operatori sanitari e dalla volontà di tanti cittadini che non volevano rassegnarsi allo smantellamento previsto dalla riforma dei generali in carica Pigliaru-Arru. Per finire l’opera iniziata, smantellare per bene la sanità e traferire tutto verso sud o verso est, sarebbe necessario convincere gli algheresi che un ospedale nuovo a Cagliari è meglio di uno nuovo ad Alghero. Pare che, a questo punto, Bruno & C. stiano pensando di smontare la baraccopoli dalla 4 corsie e trasferire tutto davanti all’ospedale con fumogeni, fasce tricolori e bandiere al seguito per tentare l’impresa”.

“Il tour elettorale di Zedda a questo poteva dirsi concluso. Le macerie che gli avevano garantito ci sono, i collaboratori del posto che le spacciano come buon governo ci sono anche loro e lavorano per la causa. Una ultima tentazione però pare Zedda l’abbia avuta. Passare velocemente anche in via Mazzini, obiettivo sede PD. Anche li gli hanno raccontato che ci sarebbero macerie dovute a liste e candidature pilotate da Cagliari. Ma poi ha capito che quelli sono i danni collaterali del fuoco amico, e a quel punto ha preferito scappare verso il capoluogo del nord, per lui Las Plassas, per noi Sassari”. 

Nella foto la tappa all’Ospedale

S.I.


Olmedo, Sindaco coi pastori

OLMEDO – “L’Amministrazione comunale di Olmedo è accanto agli allevatori nella battaglia per la difesa del diritto al lavoro e garantire al Popolo Sardo un’esistenza libera e dignitosa”. Così il sindaco di Olmedo Toni Faedda, da sempre esponente dell’area di Centrodestra Sardista, che dichiara apertamente il sostegno alla lotta dei pastori

“Siamo pronti a sostenere ogni iniziativa di protesta civile perché sia assicurato il futuro ad un settore strategico per l’economia sarda nonché fondamentale baluardo contro lo spopolamento e l’abbandono delle nostre terre”.

Psd’Az con Moro: è l’ora del riscatto

ALGHERO – Grande partecipazione alla presentazione dei candidati sostenuti dal Partito Sardo d’Azione di Alghero Antonio Moro e Maria Antonietta Calvia. Mercoledi nella sede di via Giovanni XXIII si è parlato della importanza fondamentale delle prossime elezioni regionali per la Sardegna e per Alghero. Le parole d’ordine sono state discontinuità e unità. Discontinuità con il governo del centrosinistra che in questi anni, in Sardegna ed in particolare ad Alghero e nel nord ovest della nostra isola, ha provocato solo ed esclusivamente disastri ed abbandono.

Dai trasporti alla sanità, dall’agricoltura al turismo, dalla cultura ai servizi abbiamo assistito solo a passi indietro in ogni settore. Lo sfascio della nostra sanità, la svendita e la desertificazione del nostro aeroporto, l’abbandono dei nostri settori produttivi più importanti come l’artigianato, l’edilizia, il turismo, l’agroalimentare. Persino nella assistenza e nell’aiuto verso i più deboli la regione a guida Pigliaru ha lasciato macerie. 

Adesso bisogna ripartire, e bisogna farlo tutti insieme. La Sardegna cresce e si sviluppa solo se lo fa tutta insieme. Il centrosinistra ha impoverito tutta la Sardegna nella convinzione che bastasse far crescere solo Cagliari. La coalizione di centrodestra, autonomista, sardista e civica vuole far crescere in uguale misura tutta la Sardegna. La guida sardista di Christian Solinas ha proprio questo significato. Il segretario del Partito Sardo d’Azione, che ha cuore e testa in Sardegna, ha questo obiettivo: la centralità dei territori e dei sardi. Ripartire dai trasporti, restituendo all’aeroporto di Alghero quello che gli è stato tolto in questi anni, completare ed ampliare il sistema stradale e ferroviario, interconnettere i territori costieri con quelli dell’interno, realizzare una vera continuità territoriale per 365 giorni l’anno, che avvantaggi le persone e le imprese e non le compagnie di trasporto.

Mobilità e libertà quindi per le persone e per le merci. Rimettere al centro della sanità le persone e i loro bisogni senza a sottostare alle logiche delle riforme imposte da Roma e accettate dalla sinistra che hanno generato servizi peggiori e costi maggiori. Valorizzare il nostro sconfinato patrimonio culturale che può essere fonte di economia e di lavoro. Dare dignità alle nostre tradizioni agricole e pastorali valorizzando le produzioni locali di eccellenza. Insomma dopo anni di abbandono la Sardegna, Alghero e il suo territorio possono rinascere con idee, programmi e azioni concrete che possono essere realizzate solo da un presidente Sardista come Christian Solinas sostenuto da una coalizione forte e rappresentativa di tutta la società sarda. Antonio Moro, presidente del Partito Sardo d’Azione, ha illustrato così l’impegno che il partito vuole assumere nei prossimi cinque anni verso Alghero e il suo territorio.

Il Partito Sardo d’Azione di Alghero ha proposto e sostiene per questo Antonio Moro e Maria Antonietta Calvia in una logica che si proietta verso i prossimi cinque anni di governo nei quali c’è bisogno di eleggere consiglieri regionali autorevoli e competenti che abbiano chiaro l’obiettivo di restituire centralità al nostro territorio e creare sviluppo per tutta la Sardegna.  

Nella foto l’incontro di mercoledi nell’affollata sede del Psd’Az Alghero

S.I.

Casse a rischio, Bruno (sfiduciato) si dimetta

ALGHERO – “Un sindaco che abbandona l’aula, come uno Schettino qualsiasi, come avvenuto ieri sera al momento della votazione della mozione della minoranza sul caso Step e cartelle pazze, testimonia per l’ennesima volta il fallimento di Mario Bruno”. E’ il direttivo di Forza Italia-Alghero composto da Pasqualina Bardino, Elena Bilardi, Giovanna Caria, Toti Columbano, Andrea Delogu, Ferdinando Manconi, Gennaro Monte, Peppinetto Musu e Antonello Peru a commentare la preoccupante condizione in materia di tributi alla luce pure del passaggio in consiglio comunale della mozione sulla società di Sorso.

“Forza Italia dal mese di novembre è in prima linea per cercare di risolvere il problema delle cartelle pazze, problema voluto e creato da Bruno e al quale non riesce a porre rimedio”, e ancora, “Forza Italia ha presentato delle proposte, delle modifiche ai regolamenti comunali al fine di evitare una ingiusta vessazione dei cittadini algheresi, costretti a subire gli oneri di accertamenti tributari per tasse non dovute e frutto di fantasiose interpretazioni della giunta Bruno e del suo braccio armato, la STEP, la società che con una scelta inopinata lo stesso Bruno e i suoi seguaci hanno voluto a capo della riscossione coattiva, per motivazioni ad oggi sconosciute ed in ogni caso prive di qualsiasi logica di equità e di efficienza ed efficacia del servizio”.

“Dare in mano ad esterni l’attività di riscossione dei tributi è contraria ad ogni regola di buona amministrazione, in un momento in cui i comuni vivono sempre più di risorse proprie (come i tributi) e sempre meno di trasferimenti, significa mettere a rischio il bilancio dell’ente, come se un padre di famiglia affidasse a sconosciuti il proprio stipendio sicuro mettendo a rischio il mantenimento della propria famiglia”.

“Intelligenza vorrebbe che accortosi dell’errore un sindaco che abbia a cuore le sorti della propria città e non solo la sua sopravvivenza politica, mettesse in campo una task force per risolvere il problema da lui creato, con l’ausilio di quella minoranza che si è dimostrata propositiva e volta solo al bene della città”

“Ed invece niente, ancora una volta solamente annunci vacui, disperati tentativi di difesa del suo operato, tentativi di scaricare su altri le proprie colpe. Nessun atto, nessun indirizzo politico o amministrativo per cercare di risolvere una situazione che si è via via più incancrenita, solamente stolti tentativi di distogliere l’attenzione sul problema, pensando forse che si risolvesse da solo, sordità assoluta nell’ascoltare non solo le proposte di Forza Italia e degli alleati della coalizione di centro destra sardista e autonomista, ma anche nel sentire le perplessità e le proposte che arrivavano da qualche esponente, sicuramente non succube e più illuminato, della sua stringatissima maggioranza”.

“La sua stringatissima maggioranza si è rivelata ieri una minoranza, ad acclarare il fallimento dell’esperienza Bruno e finalmente si è affrontato nell’unica sede deputata a ciò, il consiglio comunale, il problema delle cartelle pazze”, iIl consiglio Comunale ieri ha votato la mozione per annullare gli avvisi di accertamento emessi dalla STEP e per iniziare un percorso che porti allo scioglimento del contratto con la STEP stessa, al fine di non provocare ulteriori danni ai cittadini e alle casse del Comune. Il sindaco ne prenda atto, prenda atto che la volontà del consiglio comunale è sovrana e non perda tempo, dia esecuzione alla delibera”.

“Gli avvisi di accertamento notificati fra novembre e dicembre sono oramai in scadenza, la situazione è sempre più caotica esino a ieri all’orizzonte non si vedeva alcuna volontà, népolitica e né tecnica, di risolvere il problema se non i giorni che passavano inesorabilmente e con la STEP in grado solamente di dimostrare la propria incapacità, dimostrando non solo di aver l’unico obiettivo di portare a casa un po’ di denari, in totale spregio al principio di equità contributiva, ma anche di non avere una minima conoscenza delle regole edelle leggi”.

“Da ieri, grazie alle battaglie di Forza Italia e di tutta la coalizione di centro destra e sardista e alla volontà del consiglio comunale il Sindaco ha l’obbligo di affrontare la situazione, annullando le cartelle vessatorie e sciogliendosi dal contratto con la STEP. Non perda un solo giorno, se tiene alla città di Alghero e non vuole rischiare danni erariali enormi, oppure da sindaco sfiduciato  si dimetta immediatamentee passi la mano ad un Commissario (del resto dall’15 aprile decade il Consiglio Comunale, dunque si tratta solo di due mesi ndr) che metta fine a questa situazione evitando un danno erariale enorme che avrebbe la conseguenza di far pagare i suoi errori ai cittadini algheresi”.

Nella foto gli esponenti di Forza Italia-Alghero

S.I.

Posidonia, Curedda & co. contro Forza Italia

ALGHERO – “Soddisfazione, tanta. Finalmente s’interviene con decisione sulle cattive scelte del passato, che tanti, troppi danni hanno creato negli anni all’immagine turistica della Riviera del corallo, con ricadute pesanti sull’economia locale”. Cosi, tramite nota stampa, i consiglieri Francesca Carta, Vittorio Curedda, Giuseppe Fadda “Soddisfazione, tanta. Finalmente s’interviene con decisione sulle cattive scelte del passato, che tanti, troppi danni hanno creato negli anni all’immagine turistica della Riviera del corallo, con ricadute pesanti sull’economia locale”.

“E lo si fa con la programmazione, lo studio e la progettazione. Così, dopo aver risolto una delle piaghe più devastanti lasciate in eredità dalle passate Amministrazioni comunali di destra, la nettezza urbana, restituendo decoro alla città e un’immagine finalmente “pulita” alle migliaia di turisti che ogni anno scelgono Alghero, l’attenzione dell’Amministrazione si sposta sulla decennale problematica costituita dalla gestione dei siti di stoccaggio della posidonia spiaggiata. Vere e proprie discariche a cielo aperto, ideate e realizzate dall’allora Amministrazione comunale a guida Forza Italia senza considerarne le ricadute negative sul versante sociale, turistico e igienico. Una scelta miope quella di occupare parte del litorale urbano di San Giovanni dalle cosiddette alghe in putrefazione”.

“Il tutto senza un preventivo studio sull’impatto generato da simili stoccaggi e senza le dovute cautele in termini di immagine, che tanti danni hanno creato al tessuto turistico ma anche ai residenti del quartiere più litoraneo. Non un semplice errore, come dimostra il danno causato sul Calich e la marea gialla, per aver omesso uno studio sull’impatto ambientale del depuratore, ma un vero modus operandi quello portato avanti da quelle sciagurate amministrazioni sul versante ambientale. Oggi, grazie all’azione messa in campo negli ultimi anni, il problema sarà finalmente portato a soluzione”.

“Per la prima volta, infatti, verrà rimossa la catasta di posidonia putrescente presente sul litorale di San Giovanni e bonificato il sito, restituendo fruibilità ad una spiaggia che, seppur sacrificata dalla non balneabilità decretata dal lontano 1997, potrà finalmente ricoprire il ruolo sociale, sportivo e ambientale che ben gli s’addice, come peraltro dimostrato dal clamoroso successo riscosso dagli eventi di spettacolo realizzati nelle ultime estati in quei tratti di spiaggia”. 

Nella foto Curedda e Fadda

S.I.

Mondo agricolo, Cardin: priorità

SASSARI – “Fortza Paris, da sempre, è vicino al mondo agricolo e con specchiato pragmatismo vuole stimolare l’azione pubblica e far cogliere le opportunità offerte dalle politiche di incentivazione dei Fondi per lo Sviluppo Rurale della Sardegna”. Cosi Antonio Cardin, candidato alle elezioni regionali del 24 febbraio con Fortza Paris in sostegno di Christian Solinas per il Centrodestra.

“Qui nel Nord Sardegna, ma anche in altri territori dell’Isola, ci sono evidenti condizioni di trascuratezza e quindi di progressivo isolamento delle aree rurali. Territori potenzialmente portatori di ricchezza ma non ancora sufficientemente serviti da infrastrutture viarie, idriche, telematiche ed energetiche. Occorre anche promuovere interventi sulle infrastrutture irrigue e di presidio riducendo i fenomeni di polverizzazione fondiaria, migliorando la dotazione infrastrutturale e garantendo un uso sostenibile della risorsa idrica. Fortza Paris si impegna e sara’ attenta ad assicurare la vitalità e la permanenza delle aziende agricole e forestali nella Nurra e piu’ in generale di tutte le realtà produttive delle aree rurali.  Per questo ritiene indispensabile sollecitare prioritariamente gli Enti Locali, i Consorzi di Bonifica e le Associazioni dei Comuni affinché vengano predisposte tempestivamente le progettazioni delle opere per concorrere alla assegnazione dei Fondi messi a disposizione con la Misura 125 e le sottomisure collegate”.

“Fortza Paris evidenzia che la Misura in oggetto, per le opere pubbliche realizzate dagli Enti Locali e loro associazioni e dai Consorzi di Bonifica, prevede la concessione di contributi in conto capitale sino al 100% della spesa totale ammissibile a finanziamento. Fortza Paris rappresenta l’esigenza che la parte pubblica si faccia anche promotrice e agisca da facilitatore verso le aziende  agricole e forestali e loro associazioni per presentare piani di razionalizzazione e implementazione di strade interpoderali aperte al pubblico transito, ricordando che potranno essere concessi contributi in conto capitale pari al 90% della spesa ritenuta ammissibile se tali strade agiranno da collegamento tra due strade adibite  al pubblico transito. Non si puo’ perdere piu’ tempo ne possono essere, come nel passato, sprecate le opportunità per lo sviluppo della nostra preziosa risorsa: l’agricoltura.

“La segnalazione è stata fatta anche al Comitato della Nurra, al quale si riconosce un ruolo determinante per la difesa di quel territorio e dei suoi cittadini, e lo si invita a stimolare le strutture preposte per un avvio immediato degli studi e degli adempimenti necessari. Fortza Paris difende i territori rurali: il principale tesoro della Sardegna”.

Nella foto Antonio Cardin

S.I.