Contributi pendolari: domande

ALGHERO – C’è tempo fino al 15 aprile prossimo per la presentazione delle domande di rimborso delle spese di viaggio annuali degli studenti pendolari, compresi gli studenti universitari,  frequentanti l’anno scolastico/accademico 2018/2019 (ma esclusivamente per le mensilità da gennaio ad agosto 2019) e mensile per gli studenti gennaio-febbraio 2019. Gli studenti residenti nel Comune di Alghero potranno richiedere i rimborsi . Possono presentare la domanda al Comune di Alghero (Ufficio protocollo – InfoAlghero – via Cagliari n° 2) o inviare all’indirizzo di posta elettronica certificata protocollo@pec.comune.alghero.ss.it

Entro il giorno 15.04.2019: il genitore, il rappresentante legale dello studente o lo stesso studente se maggiorenne, dovrà compilare  l’apposito modulo. La modulistica da utilizzare è a disposizione nel sito del Comune:http://www.comune.alghero.ss.it/it/servizi-al-cittadino/bandi e presso l’Ufficio Pubblica Istruzione – Settore VI per l’Infanzia e per i Giovani.

Per informazioni: Ufficio Pubblica Istruzione Giorni e orario di apertura dal lunedì al venerdì 09:00 – 13:00 il martedì e il giovedì 15:30 – 17:00 Telefono: 079 – 9978890 – 865 – 823 Email: b.piras@comune.alghero.ss.it;f.uras@comune.alghero.ss.it; link 
http://www.comune.alghero.ss.it/it/servizi-al-cittadino/bandi/dettaglio-documento/AGEVOLAZIONI-TARIFFARIE-LEGGE-DI-STABILITA-2019-RIMBORSO-TITOLI-DI-VIAGGIO-ANNUALI-STUDENTI-ANNO-SCOLASTICO-ACCADEMICO-2018-2019-MENSILE-STUDENTI-GENNAIO-FEBBRAIO-2019/

Brochure: oltre il danno, la beffa

ALGHERO – “Oltre al danno, la beffa. Dopo avere trasformato in una brochure elettorale la relazione di fine mandato, interpretando i doveri di “trasparenza” in doveri di “propaganda”, l’amministrazione prosegue sfacciatamente nel percorso di violenza alle norme e di sperpero di oltre 18 mila € di fondi pubblici dei cittadini algheresi”. Cosi Forza Italia-Alghero riguardo la brochure voluta dal Sindaco Bruno per illustrare il lavoro di questi anni, scelta però molto criticata vista quella che è considerata una notevole spesa e pure inutilità della stessa.

“Per l’impostazione grafica e la distribuzione del materiale elettorale è stato fatto un affidamento diretto ad una azienda che aveva già avuto un simile incarico. Saltando a piè pari i principi di rotazione degli inviti e degli affidamenti che nel codice degli appalti assicurano l’effettiva possibilità di partecipazione delle microimprese, piccole e medie imprese. Un’altra perla amministrativa confezionata in danno degli algheresi, che troverà le attenzioni degli organi deputati ad effettuare il controllo di legalità contabile.

Nella foto un incontro di Forza Italia Alghero

S.I.

Ginepraio lavori, piscine a rischio

ALGHERO – L’estate scorsa Alghero è rimasta senza piscine pubbliche. C’erano i lavori della realizzazione di nuova piscina al coperto e dunque anche quella scoperta non era utilizzabile. Alcuni, tra cui l’ex-assessore Alberto Bamonti e altri rappresentanti delle opposizioni, proposero da subito di coprire quella esistente evitando cosi spese eccessive e soprattutto un rischio che è poi è divenuto realtà ovvero quello di non avere degli spazi pubblici a disposizione per la città.

Ma se l’estate scorsa poteva anche essere comprensibile, ci avviamo verso una nuova “stagione calda” con l’incognita di non avere delle piscine pubbliche a disposizione, anzi a leggere le dichiarazioni del direttore dei lavori, raccolte da Sias sulla Nuova Sardegna e pure quelle di Bruno, non c’è alcuna certezza che questa estate i lavori siano terminati. “I lavori sono sostanzialmente fermi da metà dicembre, dopo il posizionamento delle travi principali”, dice l’ingegnere Giovanni Mura. L’impresa è il Consorzio Stabile Alveare Network di Vicenza che si è aggiudicata l’appalto con un ribasso del 14% e probabilmente, come evidenzia la Nuova, si è resa conto che per poter terminare i lavori mancano circa 400mila euro, buco o meno, mancano dei soldi per andare avanti in maniera idonea.

Perciò l’impresa ha chiesto una modifica del progetto (in particolare sul tetto), ma, visto che la legge in vigore sugli appalti non permette delle simili modifiche, il diretto dei lavori, Ingegner Mura, non ha agito in quel senso e dunque l’empasse non è stata superata con addirittura una penale di 1.630 euro al giorno da febbraio che deve pagare l’impresa. Un ginepraio da cui sarà difficile uscirne visto che la bella stagione è alla porte e i lavori (fermi o a rilento, poco cambia) non potranno essere ultimati prima della necessità di quegli spazi pubblici.

D’altra parte, per “radio Porta Terra”, tutto è sotto controllo, anche se pure dalle dichiarazioni del Sindaco emerge che non è certa la disponibilità delle piscine già dall’arrivo del periodo caldo. “L’impresa, con cui c’è un’intensa interlocuzione tra uffici, si è impegnata a concludere nel più breve tempo possibile la nuova struttura che sarà collegata funzionalmente con la piscina scoperta, oggetto dello stanziamento di ulteriori 250mila euro per interventi di riqualificazione nella vasca e negli spogliatoi, il cui appalto è di prossima esecuzione. Lavori che dovrebbero garantire l’utilizzo della piscina all’aperto per la prossima estate.” Ecco, il condizionale, è d’obbligo e se lo usa pure Mario Bruno qualcosa vorrà significare. Ma, restiamo fiduciosi, anche se attenti a monitorare nei prossimi giorni l’avanzamento dei lavori.

Nella foto l’area delle piscine entrambi non utilizzabili

S.I.

“Bruno, Re delle incompiute”

ALGHERO – “Siamo sempre più preoccupati per Alghero. La propaganda bruniana può tutto, ma se riesce a distorcere la realtà, non la può modificare e soprattutto non può sopperire alle incapacità di un’Amministrazione di Sinistra-Centro che lascerà una città in macerie con una sequela infinita di “incompiute”, oltre che di problematiche irrisolte. Ultima, ma non ultima, la mancata ultimazione dei lavori della piscina”. E’ Nunzio Camerada, esponente e consigliere comunale di Forza Italia-Alghero, a commentare la notizia che sta destando grande preoccupazione e che non può che creare una serie discussione in città su quella che sarà la stagione estiva entrante.

“Non entriamo nel merito di quanto emerso dalla stampa in merito ad un presunto “buco finanziario” su cui stiamo apprendendo ulteriori informazioni, ma ribadiamo la nostra preoccupazione nel venire a conoscenza che anche questa estate le famiglie algheresi non avranno a disposizione una piscina pubblica degna di nota. Dopo la presentazione in pompa-magna del progetto e aver illuso ancora una volta gli algheresi, ecco che dopo due anni ci troviamo con l’ennesima opera non realizzata”.

“Questa di Bruno, oltre ad essere ricordata come la peggiore amministrazione di sempre, strutturata unicamente per non mollare le poltrone acquisite con tante promesse mancate, rimarrà impressa nella storia come la compagine governativa che non ha fatto neanche un’opera pubblica e ne ha pure fermate alcune già in itinere col sindaco Bruno che di fatto il “Re delle incompiute”. La fine è vicina, purtroppo ci sarà tanto da fare e non sarà facile ricostruire Alghero.

Nella foto la piscina scoperta non utilizzabile per i lavori di quella nuova al coperto che però sono bloccati da due mesi

S.I.

Piscina, stop lavori: altra incompiuta

ALGHERO – Niente. Neanche una delle poche opera, anzi, praticamente l’unica, che poteva portare a compimento l’Amministrazione Bruno resterà un’incompiuta. “Apprendiamo dalla stampa locale, che i lavori della piscina comunale sono fermi da 2 mesi, era inevitabile”, cosi l’esponente di Centrodestra Alberto Bamonti che commenta la notizia che sta destando grande preoccupazione in città vista l’impossibilità anche per questa estate di avere una piscina a disposizione per la città. Un gravissimo danno per Alghero e in particolare per le tante famiglie che ne usufruiscono, oltre che per le società che gestiscono quegli spazi e danno diversi posti di lavoro.

“Fin dal 2014 avevo trovato l’idea provvisoria della tensostruttura come soluzione più rapida e a basso impatto per le finanze del Comune, per poi ripensare alla costruzione di un’altra nuova piscina coperta. Avevo presentato una interrogazione in merito, che creò molti problemi in sede di maggioranza, con anche atteggiamenti poco educati da parte di qualcuno. La mia proposta avrebbe garantito posti di lavoro immediati e sollievo alle famiglie algheresi che non possono permettersi di poter usufruire di una piscina a basso costo. Ma come al solito non fui ascoltato. Inutile dire… l’avevo detto.”

Nella foto la piscina al coperto che vede i lavori fermi da due mesi

S.I.

Algheresi vs piante pioniere: chi vincerà?

ALGHERO – Nonostante, grazie ai cittadini, balneari e certi media (in primis Algheronews), il tema del litorale e in particolare della pulizia delle spiagge e sistemazione della posidonia sia divenuto preminente, restano intatti i problemi già evidenziati a più riprese. A prescindere dall’impegno di singoli rappresentanti dell’amministrazione e degli uffici competenti, ad oggi, si ripetono “errori” e scelte che gli stessi operatori hanno giudicato in maniera negativa o comunque non totalmente positiva e da rivedere.

Tra le varie decisioni ritenute errate, quella del posizionamento dei famigerati “cannicci”. Utili, come idea iniziale, a trattenere l’arenile, ma, come indicato anche sui social da diverse persone, proprio per questo motivo, sarebbero da posizionare nei mesi invernali e non ora a ridosso dell’inizio della stagione turistica.

Ma non basta. Infatti, come evidenziato anche dai balneari, tramite dei video postati su faceook, quest’anno, addirittura, si è scelto di posizionare i “cannicci” ancora più verso il mare. In questo modo si rende meno fruibile il litorale, proprio l’opposto da quanto chiesto da tutti. Sarà forse anche per dare maggiore spazio alle piante pioniere? A questo punto siamo oramai quasi in una sorta di “guerra” simbolica tra algheresi (e turisti) e piante pioniere. Chi vincerà? Ai posteri l’ardua sentenza, ai primi di giugno.

Nella foto

“Bruno si è accorto delle spiagge dopo 5 anni”

ALGHERO – “L’abbiamo già detto e scritto, ma repetita iuvant: siamo lieti che l’Amministrazione (ancora in carica per pochi giorni) guidata da Bruno, dopo cinque anni di Governo, con anche il “governo amico” di Pigliaru, si sia accorta delle spiagge. In particolare del problema della posidonia. Ma, come sanno tutti, a partire dagli algheresi che alle Regionali infatti lo hanno premiato, senza il Centrodestra e in particolare Forza Italia-Alghero, questo tema non si sarebbe neanche sfiorato”. Cosi Forza Italia-Alghero riguardo la questione della cura dei litorali e pulizia spiagge e in particolare problema della posidonia

“A parte la dovuta e soprattutto ordinaria pulizia delle spiagge che, non appena saremo al Governo della città, oltre che già della Regione, faremo tutto l’anno per rendere le spiagge veramente “aperte” e fruibili tutti i 12 mesi, per quanto riguarda gli altri interventi non c’è stato nulla, anzi. Con l’eccessivo accumulo dei siti di stock (San Giovanni, Fertilia e Maria Pia) si sono creati degli oggettivi problemi di decoro e perfino ambientali”.

“Da qualche settimana assistiamo ad assegnazioni di lavori, appalti con record di ribassi, creazioni di cumuli, vagliature che creano tutt’altro che bianco arenile e soprattutto una serie interminabile di annunci che, addirittura, hanno raggiunto il loro apice nella creazione del rendering (ovvero una grafica, dunque finzione) di quella che dovrebbe essere una “beach arena”. Progetto caldeggiato nelle varie manifestazioni del Centrodestra di questi mesi e poi, e ne siamo lieti, raccolto dalla Confcommercio (col presidente che è anche un amministratore tramite la Fondazione Meta) e poi pure dall’amministrazione stessa la quale si pavoneggia da giorni come se stesse creando, ad esempio, un nuovo porto, la fine della quattro corsie, la ripartenza dell’aeroporto, la riattivazione del treno per Sassari, la realizzazione della circonvallazione e tanto altro. Invece, anche in questo caso, con Bruno e suoi adepti, l’ordinario diventa straordinario”.

“Ma anche un bambino sa benissimo che se le spiagge, sviluppo e lavoro fossero stati obiettivi veri e primari per il Centrosinistra bruniano di ciò se ne sarebbero dovuti occupare dal primo giorno ovvero dal 2014 e non a poche settimane dalla fine. Invece subiamo un’ondata di propaganda con la ciliegina del rendering utile solo a sollevare una cortina fumogena e tenere buoni chi, invece, in particolare tra cittadini e balneari, vuole veramente il bene di Alghero. Una questione cosi importante era da affrontare da subito non dopo cinque anni, cosi come la creazione di uno spazio per manifestazioni a San Giovanni”.

“E la smettano questi pseudo amministratori di vivere con “l’incubo Tedde”. Comprendiamo, vista la loro pochezza, che gli faccia passare notti insonni visto che, al netto di fantasie e fiumi di propaganda, resta il più votato ad Alghero. Nel 2007 lo stock di San Giovanni è stato creato perché non c’erano altre scelte come da legge allora vigente, ma sono trascorsi 10 anni, lo ripetiamo 10 anni, e in questo lasso di tempo, in particolare nell’ultimo lustro, sono cambiate le normative, ma d’altra parte non sono stati programmati gli interventi idonei per evitare il nefasto esito finale. Per chiudere, come detto, ribadiamo che siamo lieti che l’amministrazione si sia accorta delle spiagge, ma oramai il tempo è scaduto ed oneri e onori per far ritornare a splendere Alghero, nel caso specifico in totale collaborazione con i balneari, spettano alla prossima amministrazione.

Nella foto la condizione del litorale cittadino nello scorso Giugno

S.I.

Sanità, raffica di nomine: proteste

CAGLIARI – “Subito dopo le elezioni i manager della sanità nominati dal centro-sinistra hanno sfornato una raffica di nomine che non sembra avere fine. Ora addirittura arrivano ad aumentare in maniera discutibile i compensi dell’AREUS. Appena avverrà la proclamazione del presidente e del Consiglio regionale chiederemo di mettere tutti questi atti sotto una lente di ingrandimento per verificare tutti i profili di legittimità e contabili”. La denuncia è di Ugo Cappellacci, deputato e coordinatore regionale di Forza Italia.

“La direzione dell’AREUS – spiega Cappellacci- ha deciso l’incremento dei compensi per una serie di figure individuate: una misura ingiustificata, per usare un eufemismo, visto che si tratta di soggetti transitati nell’azienda per via del meccanismo della mobilità, del comando e della incorporazione dei servizi. Si tratta peraltro di un’azienda che ancora non ha atto aziendale ma soprattutto non ha mai ricevuto dalla Giunta Regionale le Linee di indirizzo per poterlo espletare.  Mentre il presidente uscente e i reduci del centro-sinistra continuano a inneggiare alla ASL unica e a fantomatici risparmi, questa è la realtà quotidiana e fino all’ultimo giorno della scalcinata esperienza politica del centro-sinistra si spaccia per risparmio e rigore la vecchia politica della distribuzione di incarichi e prebende. Un motivo in più ha – ha concluso Cappellacci- per intervenire subito, con la massima urgenza e “riformare la riforma”, che ha distrutto la Sanità sarda”

S.I.

Puc e waterfront, altre incompiute

ALGHERO – “Al Puc, al Puc, così, ancora, grida il Sindaco Bruno, auspicando “mai più autorizzazioni senza Puc”, anche se gli imprenditori, ad Alghero, si sentono autorizzati a fare senza attendere il permesso del Comune e degli organi preposti a tutela”. Cosi sui social il medico, impegnata da sempre anche socialmente, Paola Correddu che commenta su alcune delle questioni attese e irrealizzate che rientrano nell’elenco indicato da Algheronews come “Riviera delle incompiute”.

“Sembra di sentire la storia del pastorello bugiardo che gridò così tante volte al falso lupo che, quando il lupo arrivò per davvero, nessuno gli credette e il suo gregge finì sbranato. Il Sindaco Bruno ha iniziato il suo mandato con un portentoso concorso di idee a oggetto plurimo, che avrebbe dovuto rivoluzionare il waterfront di Alghero, dal Colle Balaguer sino a Maria Pia. Gli Algheresi, compresi gli estimatori, hanno atteso 5 anni: di quel concorso si è persa persino la memoria e con esso le idee, assenti 5 anni fa come oggi.”


“Subito” è l’aggettivo più abusato dal sindaco in questi anni del suo mandato. Per dare l’idea di efficienza e di cose praticamente fatte, e in non pochi gli hanno creduto, anche se di fatto non c’è praticamente niente.
Il Puc, il principale documento programmatico di una amministrazione locale, destinato a governare il territorio per un ventennio, lo avrebbe dovuto presentare “Subito”, al massimo entro 6 mesi. Poi altri mesi ancora di attesa e poi altre attese, con il ripetuto annuncio che “al massimo entro pochi mesi” il PUC sarebbe arrivato”.

“Clamorosa la promessa del 25 febbraio 2018(a luglio adotteremo il Puc), infarcita di non so quali risultati intermedi, raggiunti e svaniti anch’essi come le idee sul waterfront, caduta nel nulla ma ripresa dal Sindaco meno di un mese fa, ben sapendo che ormai, anche avendo un Puc pronto, non ci sarebbe il tempo tecnico per approvarlo e renderlo esecutivo”.

“L’ennesimo al lupo al lupo come il pastorello bugiardo delle storielle dei piccoli, ma tanto adatte ai grandi d’età, a cui in sempre meno la gente crede. Nella pochezza dei risultati conseguiti, per il Sindaco ha valore anche un’area appena spianata alla Pivarada…un terreno brullo esibito come esempio di future magnificenze”.

Nella foto i bastioni di Alghero

S.I.

Prezzo latte, Lega: c’e l’accordo

ROMA – ‘E’ stato finalmente trovato l’accordo sul prezzo del latte tra pastori e trasformatori a 74 centesimi, con l’impegno di un conguaglio a novembre in base al prezzo di mercato del pecorino romano. È la dimostrazione che quando ci si siede a un tavolo con spirito costruttivo si raggiungono importanti traguardi”. Così il ministro delle Politiche agricole alimentari, forestali e del turismo, Gian Marco Centinaio. ”Posso assicurare – continua il ministro – che quello di oggi è solo l’inizio. Andiamo avanti e ci mettiamo a disposizione, lavorando in modo serio sull’organizzazione dell’intera filiera e il rilancio del settore come ho sempre promesso”. Comunque quella di oggi, conclude, ”è un’ottima notizia, dopo l’approvazione del decreto legge in Cdm per la crisi del settore lattiero caseario e ovi-caprino” https://notizie.tiscali.it/cronaca/articoli/guerra-latte-raggiunto-accordo/