Aeroporto: segnali nuovo corso, ma guardia alta

ALGHERO – “Numeri significativi, ma non confortanti.”. Così l’ex sindaco di Alghero commenta le dichiarazioni del management della Sogeaal sui 1,4 milioni di passeggeri previsti nel 2019, con un saldo positivo di 70mila viaggiatori rispetto al 2017 e 25mila rispetto al 2018. “Ancora una volta è la Ryanair a trainare l’aeroporto di Alghero, che ha incrementato i voli nel periodo invernale del 60%. Questa è la prova dell’errore da matita blu fatto dalla Giunta Pigliaru nel mettere di fatto alla porta il vettore low cost, abbandonando letteralmente il sostegno al traffico secondo le linee guida dell’Unione Europea e con l’applicazione dei principi dell’operatore in una economia di mercato così come noi chiedevamo a gran voce.”  

Secondo Tedde occorre tenere la guardia alta. Molto alta. Mancano all’appello 277mila passeggeri rispetto al 2015, allorché la Giunta Regionale avviò l’abbandono dello scalo algherese.  Tedde rileva anche che per quanto attiene agli investimenti per l’ammodernamento della struttura non ci si possa basare esclusivamente o quasi sui fondi pubblici che attendevano da anni di essere impiegati. “Giungono segnali di inizio di un nuovo corso. Che debbono però acquistare corpo con attenzione della gestione aeroportuale verso le esigenze del territorio e della Giunta Regionale verso una collaborazione stretta e proficua con la società di gestione. Noi continueremo a vigilare nell’interesse dei cittadini –chiude Tedde-.” 

Nella foto l’aeroporto di Alghero

S.I.

Zona Franca, passa odg di Cappellacci

ROMA – “Prendiamo atto con soddisfazione di questa prima apertura, ora la battaglia continua affinché si passi dalle parole ai fatti”. Così Ugo Cappellacci deputato e coordinatore della Sardegna, dopo l’approvazione del suo ordine del giorno per la zona franca integrale da parte del Governo, durante il dibattito sul DL fiscale alla Camera dei deputati. Il documento richiamava i passaggi effettuati dalla Regione insieme ai movimenti per la zona franca proprio durante la presidenza Cappellacci e chiedeva al Governo di dare seguito alla proposta che prevedeva il riconoscimento della zona franca integrale della Sardegna. 

“Il 6 novembre 2013 – ricorda Cappellacci-, il Consiglio regionale ha approvato la proposta di legge nazionale”, condivisa con i movimenti per la zona franca e supportata da numerosi sindaci,  recante la “Istituzione di un regime di zona franca fiscale e doganale integrale nel territorio della Regione autonoma della Sardegna”. Contestualmente chiedemmo anche il pronunciamento dello Stato centrale davanti all’Unione Europea per il riconoscimento della zona franca integrale della Sardegna. “La nostra isola – spiega il forzista, che nel 2018, appena eletto deputato, aveva ripresentato alla Camera la stessa proposta di legge approvata durante la sua presidenza alla Regione- soffre gli effetti del divario derivante dalla sua condizione geografica, che si traduce in uno svantaggio permanente”.

“Tra tutti, la leva fiscale è lo strumento che più rapidamente può contribuire a rilanciare la nostra economia per misurarci a parità di condizioni con altre regioni italiane ed europee. Questa soluzione trasformerebbe un limite nella nostra forza perché, essendo al centro del Mediterraneo, la Sardegna può diventare la piattaforma strategica di chi investe in questa area del mondo”. Ora andremo avanti affinché si dia un giusto riconoscimento ad un popolo orgoglioso – ha concluso Cappellacci- che non chiede assistenzialismo, ma vuole solo camminare con le proprie gambe e costruire con la sua operosità riconquistare il proprio presente e restituire un futuro alle nuove generazioni”. 

Tirrenia, niente proroga: avviata la gara

CAGLIARI – “Come avevo abbondantemente preannunciato il governo non potrà dare nessuna proroga a Tirrenia – Cin. E se lo avesse fatto sarebbe incorso in un reato. Ed anche per questo avevo presentato il mese scorso un esposto preventivo alla Procura della Repubblica di Roma”. Così Mauro Pili rappresentante del movimento Unidos che informa sugli ultimi cruciali sviluppo riguardo il centrale tema del trasporto navale.

“Poco fa il ministro delle infrastrutture e trasporti Paola De Micheli rispondendo ad una interrogazione alla Camera ha riaffermato che la Cin ha già avuto la comunicazione che non ci saranno proroghe e che la procedura di gara è stata già avviata. Il ministro ha anche confermato la procedura che sarà seguita, quella che avevo anticipato ieri”.

“Nella risposta il governo ha nuovamente sbugiardato la regione visto che ha dichiarato che da oltre un anno la Regione era informata della procedura in atto!”

Ecco il testo integrale del resoconto stenografico della risposta fornita questo pomeriggio alla Camera dei deputati.

PAOLA DE MICHELI, Ministra delle Infrastrutture e dei trasporti. 

Grazie, Presidente. 

In relazione ai servizi di collegamento marittimo da e verso la Sardegna rappresento che il Ministero ha già comunicato alla società concessionaria l’avvio della procedura di affidamento del servizio. 

È in corso di svolgimento una specifica attività istruttoria, relativa alla predisposizione e successiva pubblicazione del bando di gara, elaborato alla luce della delibera dell’Autorità di regolazione dei trasporti n. 22/2019. 

Ricordo che tale delibera prevede quattro macro-fasi: la verifica del mercato, l’imposizione degli obblighi di servizio pubblico, la gara per l’assegnazione in esclusiva e la stipula della convenzione e gestione della medesima.

Il MIT ha già concluso l’analisi dei dati di mercato relativi al traffico delle merci e delle persone nei porti di origine e destinazione delle linee attualmente in esercizio, da più di un anno è in corso un costante confronto con gli uffici della regione Sardegna, e ho recentemente, la scorsa settimana, incontrato il presidente personalmente, anche a seguito di consultazione pubblica, sui dati relativi alle esigenze di servizio pubblico, alla distribuzione temporale e spaziale nonché alle caratteristiche socio-economiche e demografiche della potenziale domanda.

Una volta terminata tale fase di verifica, si procederà ad acquisire le manifestazioni di interesse da parte delle imprese che posseggano i necessari requisiti. In caso di esito negativo della fase di verifica delle manifestazioni di interesse, il MIT procederà all’imposizione degli obblighi di servizio o all’assegnazione del servizio attraverso l’espletamento della gara pubblica.

Alghero, cresce l’Aeroporto. Lavori e traffico, rilancio

ALGHERO – La stagione estiva 2019 da poco conclusa ha fatto registrare per l’aeroporto di Alghero quasi 1,1 mln di passeggeri, con un incremento nel corso dei quattro mesi di picco (giugno-settembre) di 46 mila passeggeri rispetto all’esercizio 2017 e di 14 mila passeggeri rispetto al medesimo periodo del 2018. Per l’anno 2019, il traffico passeggeri è previsto attestarsi nell’intorno di 1,4 mln di visitatori, in aumento di 70 mila unità rispetto al 2017 e di 25 mila unità rispetto al 2018.

Questo dato include il positivo effetto dell’apertura di 7 nuove frequenze settimanali invernali da parte del vettore Ryanair, che ha incrementato il proprio impegno sullo scalo algherese durante il medesimo periodo di oltre il 60% (in termini di frequenze operate e posti in vendita), in particolare attraverso:  introduzione della nuova rotta internazionale per Barcellona (Girona), operata 3 volte alla settimana a partire dal mese di novembre;

estensione della rotta internazionale per Bratislava, già operata 2 volte alla settimana  nel periodo estivo, anche ai mesi invernali; incremento di frequenze su due destinazioni invernali storiche come Bologna e Pisa, per le quali l’offerta sarà incrementata rispettivamente a 5 e 3 volte alla settimana.

Nel corso del prossimo esercizio 2020, è previsto che il traffico passeggeri superi 1,55 mln di visitatori con una crescita di oltre 160 mila unità (+12%) rispetto al 2019 e di quasi 200 mila unità (+14%) rispetto al 2018. I principali fattori della crescita prospettata per il 2020 sono rappresentati, tra l’altro da:consolidamento dei rapporti con i vettori low cost storicamente attivi sul territorio (easyJet, Volotea, Wizz Air, Air Europa) e con i più importanti tour operators (Tui Nordic, Corendon, Europlayas e Aeroviaggi); significativa crescita del traffico Ryanair in seguito ad un rinnovato accordo commerciale; avvio di una nuova partnership con AerLingus che permetterà il recupero del collegamento, unico per tutta l’Isola, della Sardegna con l’Irlanda. La crescita del traffico passeggeri è stata e sarà accompagnata da importanti investimenti (oltre € 10,5 mln nel triennio 2018-2020) per l’ammodernamento del terminal passeggeri, degli impianti e delle infrastrutture di volo nel loro complesso, che porteranno l’aeroporto di Alghero ad attestarsi su più elevati standard qualitativi e di sicurezza.

L’inizio di questo percorso è testimoniato dall’avvio, nello scorso mese di ottobre, dei lavori per la realizzazione della nuova sala arrivi dell’aeroporto, nonché dall’acquisto dei modernissimi impianti radiogeni per la sicurezza dei bagagli da stiva, in conformità con gli ultimi regolamenti vigenti in materia di security aeroportuale. 

Di seguito si riportano i collegamenti di linea attualmente disponibili sui siti delle compagnie aeree:

COLLEGAMENTI MERCATO NAZIONALEVETTORE
BERGAMORYANAIR
BOLOGNARYANAIR
PISARYANAIR
MILANO MALPENSA (nuovo collegamento 2020)RYANAIR
MILANO LINATEALITALIA
ROMA ALITALIA 
TORINOBLUE AIR
MILANO MALPENSAEASYJET
VENEZIAEASYJET
NAPOLIEASYJET
GENOVAVOLOTEA
NAPOLIVOLOTEA
VENEZIAVOLOTEA
VERONAVOLOTEA








COLLEGAMENTI MERCATO INTERNAZIONALEVETTORE
BERLINORYANAIR
BRATISLAVARYANAIR
BRUXELLESRYANAIR
FRANCOFORTERYANAIR
LONDRA STANSTEDRYANAIR
MONACORYANAIR
BARCELLONA GIRONA (nuovo collegamento da winter 2019)RYANAIR
KATOWICE (nuovo collegamento 2020)RYANAIR
MARSIGLIA (nuovo collegamento 2020)RYANAIR
STOCCARDA – LaudamotionRYANAIR
VIENNA – Laudamotion (nuovo collegamento 2020)RYANAIR
BUCARESTWIZZ AIR
BUDAPESTWIZZ AIR
KATOWICEWIZZ AIR
VARSAVIAWIZZ AIR
BASILEAEASYJET
BERLINOEASYJET
GINEVRAEASYJET
LONDRA LUTONEASYJET
MADRIDVOLOTEA
BARCELLONA EL PRATVUELING
MADRIDAIR EUROPA
DUBLINO (nuovo collegamento 2020 – esclusivo da e per la Sardegna)AER LINGUS

Alghero, forte vento: chiuso il Parco Manno

ALGHERO – A causa del forte vento di oggi, con  fenomeni temporaleschi  accompagnati da raffiche di vento fino a burrasca, il settore manutenzioni del Comune ha disposto la chiusura alla fruizione del Parco Manno. Per tutta la giornata, a titolo precauzionale, vista la presenza di alberi ad alto fusto soggetti all’azione del vento, si è reso opportuno evitare l’accesso al parco.     

Depuratore by Tedde, progetto promosso, acque reflue pure

ALGHERO – “Confermata l’affidabilità progettuale e tecnologica del nostro depuratore di terza generazione e la qualità delle acque reflue che vengono certificate da anni come migliori delle acque grezze del Cuga.” Così l’ex sindaco di Alghero Marco Tedde, a capo dell’amministrazione di centrodestra che nel 2008  realizzò l’importante impianto, a margine dell’incontro tecnico dei Comitati di Santa Maria La Palma, Sa Segada e Guardia Grande con la Coldiretti, la Facoltà di Agraria dell’Università di Sassari, Abbanoa e il Comune di Alghero.

“Dall’autorevole tavolo è emersa una verità per troppo tempo inquinata da sterili strumentalizzazioni politiche –sottolinea Tedde-. E cioè che le acque reflue del depuratore algherese possono e debbono essere riutilizzate per l’irrigazione dell’agro, in conformità al progetto della struttura e come prevedono le norme regionali,  nazionali e dell’Unione Europea. E, magari, per irrigare i futuri campi da golf e risparmiare preziosa risorsa idrica. Per troppi anni  i reflui sono stati dirottati verso il Calich –ricorda Tedde-, con spreco della risorsa idrica e conseguenze cromatiche negative sul bacino impropriamente strumentalizzate e definite “marea gialla”.” Tedde rimarca che l’impianto è dotato di tutti gli elementi tecnologici ed infrastrutturali per l’utilizzo dei reflui depurati per irrigare i campi.

“Ovviamente –evidenzia l’ex sindaco che in questi anni ha difeso a spada tratta la bontà del progetto del sistema depurativo- la precondizione è che il depuratore venga gestito da Abbanoa in modo corretto, cosa che non sempre è accaduta. E a seguire, per potenziare ulteriormente la struttura, occorre che venga realizzato il quarto sedimentatore nell’impianto di depurazione di San Marco, progettato e finanziato con un investimento di 850.000 euro dalla Giunta Tedde nel luglio del 2001, non portato a compimento per la fine anticipata del mandato. ” Tedde non dimentica che alcuni esponenti politici con ruoli amministrativi in questi anni invece di lavorare per un utilizzo corretto e proficuo del depuratore e dei reflui sono rimasti alla finestra, limitandosi a sterili lamentazioni  per la cosiddetta “marea gialla”.

“E tentando maldestramente di creare ad arte casi giudiziari prontamente smontati dalla magistratura. “Un modo di amministrare la cosa pubblica –secondo l’ex sindaco- immaturo e lontano dai valori della buona politica. La soluzione era nell’uso del depuratore in conformità al suo progetto –evidenzia Tedde -. L’uovo di colombo. Ma a qualcuno faceva gioco avere la marea gialla. È evidente che la verità scientifica è in grado di spazzare con un colpo di scopa le strumentalizzazioni di certa politica e della stampa contigua –chiude Tedde-”. 

Nella foto Marco Tedde e Ferdinando Manconi

S.I.

Rischio idrogeologico, 90milioni

CAGLIARI – Cinquantaquattro interventi in tutta l’Isola, per un importo di oltre 90 milioni di euro. A tanto ammontano le risorse del Fondo per lo sviluppo e la coesione (Fsc 2014-2020) destinate agli interventi strutturali per la mitigazione del rischio idrogeologico da alluvioni e superamento delle criticità indicate dal PAI (Piano d’assetto idrogeologico).

Da Nord a Sud, numerosi gli interventi programmati sui canali coperti come il Riu Canali (Ales per 2 milioni di euro), il Rio Ispedrunele (Bultei, 3,7 milioni), il canale Codula de Gustui (Dorgali, 2,5 milioni), il canale Mortolli – Gongale (Lula, 2,5 milioni), Rio Lollove e Rio Thiesi (Nuoro, 6 milioni), i canali Funtaneddas – Masala e Santa Lucia (Muravera, 2,3 milioni), il Rio Sa Pirichedda (Padru, 210 mila euro), i canali Liscia Culumbu e Palau Est (Palau, 1,6 milioni), Riu Bia Traversa (Solarussa, 8,1 milioni) e Rio Tula (Tula, 4,1 milioni).

Oltre alle opere idrauliche, programmati anche interventi sui ponti. A San Gavino, tra gli altri, prevista la demolizione e ricostruzione del ponte sul Flumini Mannu (SS 197) e demolizione del ponte della SP14 per una spesa complessiva di 1,5 milioni di euro, mentre in provincia di Nuoro i lavori riguarderanno Ponte San Paolo, ex SS125, sul rio Palau, per un totale di 2,4 milioni di euro. 

Lanterne, da Pesaro replica a Forza Italia

ALGHERO – Arriva a stretto giro di posta la replica da parte del Comune di Pesaro riguardo l’utilizzo delle lanterne del Comune di Alghero come da accordi della precedente Amministrazione con la città costiera della Marche, guidato dal Sindaco Matteo Ricci (già vice-presidente nazionale del Partito Democratico). Le lanterne, come da determinazione della Fondazione Alghero (al tempo ancora Meta), per un totale di 32.598 euro (più installazione si arriva a 47.000 euro) sono indicate, sempre nei medesimi atti a firma della precedente direzione e presidenza, come “di proprietà della Fondazione”. Ecco qui di seguito la nota del vice-sindaco Daniele Vimini riguardo quanto fatto emergere da Forza Italia Alghero tramite il gruppo consiliare composto da Camerada, Argiolas, Musu e Spano.

Leggo con stupore e amarezza dell’interrogazione consiliare da parte di un gruppo politico della città di Alghero. L’accordo rispetto al progetto ELUCEFU, divenuto poi nella denominazione appunto ‘Luci in transumanza’, prevedeva che le lanterne della città di Alghero venissero non ‘spedite’, ma prelevate a carico di maestranze del Comune di Pesaro direttamente ad Alghero, cosa poi avvenuta.

Le lanterne, fortemente usurate da oltre un anno di esposizione ad Alghero sono state completamente restaurate a Pesaro dai ragazzi dell’Istituto d’Arte sotto il tutoraggio di professionisti Algheresi, così come da accordi, per essere esposte fino al 30 novembre 2019.

In quell’occasione abbiamo provveduto a realizzare ex novo 200 pezzi, esattamente quelli che sono poi stati ricollocati, essendo nostra prerogativa, nei borghi della città, avendo il Comune di Pesaro provveduto all’acquisto di tutti i materiali necessari, sia ai restauri che alle nuove realizzazioni. Nessuna lanterna proveniente da Alghero è stata collocata nei borghi, come erroneamente indicato dalla interrogazione di una forza politica algherese. 

Le lanterne di proprietà della Città di Alghero sono quindi a disposizione per essere riconsegnate. Naturalmente dopo quasi 10 mesi di esposizione agli agenti atmosferici dette lanterne sono in gran parte necessitanti di un nuovo intervento di restauro, come lo furono all’arrivo a Pesaro.

Detto questo, sottolineando gli ottimi rapporti e gli auspici di rinnovare l’amicizia tra le nostre città, ribaditi dalle due amministrazioni con recentissime missive, auspichiamo che il rapporto possa divenire sempre più stretto e sinergico, al riparo possibilmente da polemiche disinformate e strumentali”.

Daniele Vimini, vicesindaco Comune di Pesaro

Nella foto le lanterne a Pesaro con in prima fila il sindaco Ricci

Rinnovato il Corecom, c’è un algherese

ALGHERO – Il Consiglio Regionale della Sardegna ha rinnovato le nomine in seno al Corecom. Michele Pais, come Presidente del Consiglio, ha effettuato le designazioni dell’organismo che si occupa di telecomunicazioni nell’Isola ed è anche il braccio operativo dell’Autorità Garante delle Comunicazioni (Agcom). Tra i sei componenti anche l’algherese Alessandro Balzani, già coordinatore locale dei Riformatori Sardi e collaboratore del sito d’informazione Buongiorno Alghero, in qualità di giornalista pubblicista. Fanno poi parte del medesimo organismo Graziano Cesaraccio, Maria Stella Locci, Sergio Nuvoli e Luisa Anna Ronchi (quest’ultima indicata direttamente dal Presidente Pais).

Il Comitato Regionale per le Comunicazioni della Regione Autonoma della Sardegna (Corecom), istituito con le legge regionale n° 11 del 2008, è organo di consulenza, supporto, garanzia e gestione della Regione Sardegna per quanto attiene l’intero sistema delle comunicazioni e in tale ambito svolge le funzioni che gli sono attribuite dalla normativa regionale.

Nel contempo è organo funzionale per l’autorità dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (AGCOM) e per la stessa svolge diverse funzioni delegate tra le quali si richiamano il tentativo di conciliazione tra utenti ed enti gestori telefonici, la tutela dei minori nel settore radiotelevisivo, la vigilanza sulla diffusione dei sondaggi e l’esercizio del diritto di rettifica.

Il Corecom esercita funzioni facenti capo al Ministero dello Sviluppo Economico, in particolare predisponendo la graduatoria per l’attribuzione dei contributi all’emittenza televisiva locale, mentre per conto dell’AGCOM vigila sull’applicazione delle norme a tutela della comunicazione politica e parità di accesso ai mezzi di informazione radiotelevisiva locale nel periodo elettorale e ordinario (Par Condicio), inoltre riceve le domande per l’accesso radiofonico e televisivo e formula le relative graduatorie.

Nella foto il Consiglio Regionale

S.I.

Regione-Opere: intesa con gli ordini

CAGLIARI – “Oggi abbiamo compiuto un altro importante passo per dare piena operatività alla società ‘Opere e infrastrutture’. Dopo aver chiarito le finalità della struttura che dovrà accelerare i tempi di realizzazione delle opere, grazie all’intesa raggiunta con tutti gli ordini professionali mettiamo fine a quel periodo di contestazioni che aveva caratterizzato la società fin dalla sua nascita. Gli stessi professionisti sardi potranno ora essere protagonisti del progetto, con evidenti ricadute di carattere economico sull’intera rete dei professionisti”. Così l’Assessore dei Lavori Pubblici Roberto Frongia a margine della firma del Protocollo d’intesa con la Rete delle Professioni Tecniche e gli Ordini degli Architetti, Ingegneri, Geologi, Geometri, Periti Industriali , Agronomi e Forestali, Chimici, Periti Agrari. Il Protocollo, oltre a riconoscere la natura e gli obiettivi della società, fissa anche la costituzione di un tavolo di collaborazione, coordinamento e verifica tra tutte le parti coinvolte, che si riunirà ogni tre mesi.

La Regione, dando piena attuazione alla società ‘Opere e Infrastrutture’ ha come obiettivo quello di accelerare la tempistica di realizzazione delle opere pubbliche avvalendosi di personale altamente qualificato e la cui attività non potrà prescindere dall’apporto delle libere professioni per lo svolgimento di servizi di ingegneria e architettura. Nata come strumento innovativo e integrativo rispetto alle Articolazioni ordinarie dell’Amministrazione regionale “la società verrà utilizzata nell’ambito delle opere di interesse regionale, il cui operato è in tutti i casi finalizzato all’interesse pubblico. In questo modo, andando a esplicitare la volontà di ricorrere all’importante apporto delle professionalità esterne ci stiamo dotando di uno strumento improntato all’efficacia e all’efficienza”, ha concluso l’Assessore Frongia.

Nello Statuto si dispone infatti che la Società svolgerà parte dei servizi tecnici e dei servizi di ingegneria e architettura attraverso soggetti esterni qualificati, sia pure nelle forme dell’evidenza pubblica, al fine di valorizzare al massimo il contributo specialistico delle libere professioni, a cui verranno appunto demandate le attività di progettazione.

Nella foto l’incontro tra l’assessore e gli ordini professionali

S.I.