Altro che riqualificazione, un deposito

ALGHERO – Alcuni, quando hanno visto arrivare le prime transenne e successivi mezzi meccanici, hanno pensato: finalmente, ecco che si realizzano le tanto attese opere di riqualificazione del litorale a ridosso del colle del Balaguer. Felicità che, però, è durata un battito di ciglio. C’è voluto poco per apprendere che non si tratta di alcun intervento finalizzato a dare lustro ad una delle zone più belle del litorale, dunque dell’Isola, ma del semplice deposito per i lavori della rete del gas.

“A pochi mesi dall’inizio della Stagione turistica ennesima scelta vergognosa dell’attuale amministrazione comunale di Alghero”, cosi Pasqualina Bardino, dirigente di Forza Italia-Alghero, commenta tale presenza. “Installato in riva al mare sul Colle del Balaguer, cantiere per deposito materiali per la realizzazione della rete del gas cittadino. E’ evidente che la regola del buon senso è sconosciuta a chi ha firmato l’autorizzazione”.

E ancora. “Non è comprensibile come non si sia scelta un’altra ubicazione per il cantiere, vista la durata dell’intervento ( ipotizzato per due anni ), il traffico di mezzi pesanti ( in zona panoramica di passeggio per cittadini e turisti ) e la immediata vicinanza di strutture ricettive”. Senza considerare anche l’eventuale pericolo ambientale per la movimentazione di materiale e mezzi visto che siamo in un’area di altissimo pregio naturalistico e turistico.

Altro che continuazione del Lungomare, con spiagge e stabilimento balneare davanti al Carlos V e sopratutto nuova illuminazione e passeggiata, con anche qualche attività, almeno nei “mesi caldi”, fino a Quintilio, con epicentro il Balaguer, come anche indicato in questi anni da altri rappresentanti politici quali sono Andrea Delogu e Francesco Sasso, ma un cantiere. Due ingressi alla città, due non certo eccelsi biglietti da visita: a Nord Abbanoa e a sud Concordia. Forse, sarebbe stato più opportuno, in entrambi i casi trovare altri siti e soprattutto, ma oramai se ne occuperà la prossima amministrazione, avviare un progetto di riqualificazione del Balaguer che possa anche fare riferimento a quello già ideato e redatto dall’Amministrazione Tedde di Centrodestra.

Nella foto il deposito della rete del gas al Balaguer

S.I.

Stop treno, niente lavori: indecente

OLMEDO – “Da oltre tre mesi, come noto, a seguito di un provvedimento adottato dall’Assessore regionale dei trasporti, è stata disposta l’immediata sospensione del servizio ferroviario nella tratta Sassari – Olmedo – Alghero”. Cosi Toni Faedda, sindaco di Olmedo, riguardo l’assenza di risposte per la tratta ferroviaria Alghero, Olmedo e Sassari. Una vera vergogna che, nonostante gli annunci dei vertici dell’Arst (in capo a Chicco Porcu, già consigliere regionale e leader di Centrosinistra) , il collegamento è ancora interrotto.

“Tale provvedimento, assunto in assenza di qualunque concertazione con le istituzioni del territorio, sarebbe finalizzato al ripristino delle condizioni di sicurezza della tratta ferroviaria in argomento. Il provvedimento dell’Assessore Regionale ai Trasporti, ha pertanto sospeso un servizio pubblico essenziale, utilizzato quotidianamente da centinaia di passeggeri in gran parte studenti e lavoratori e solo in parte sostituito dagli autobus”.

“Rilevo mio malgrado che, nonostante il lungo tempo trascorso dall’interruzione del servizio, non si ha alcuna notizia dell’inizio degli interventi necessari all’adeguamento della tratta ferroviaria alle norme di sicurezza vigenti”.

“Il preoccupante quanto ingiustificato silenzio della Regione fa temere che il collegamento ferroviario in oggetto rimarrà sospeso per tutto il 2019 e oltre, con grave disagio per i numerosi passeggeri oltre agli ingenti danni, ad oggi non facilmente quantificabili, derivanti dal prolungato inutilizzo dei treni”.

“In considerazione della gravità del problema, unitamente ai Sindaci di Sassari e Alghero, avevo tempestivamente chiesto all’Assessore Regionale competente la  convocazione di un incontro alla presenza di Arst  e organizzazioni sindacali al fine di conoscere il dettagliato cronoprogramma per la realizzazione degli interventi di messa in sicurezza della tratta ferroviaria in argomento, richiesta rimasta ad oggi senza alcun riscontro, sebbene recentemente sollecitata dal sottoscritto”.

“Auspico pertanto, che L’Assessore Regionale dei Trasporti, manifesti adeguata attenzione ai problemi del nord-ovest della Sardegna, convocando senza ulteriore ritardo, un incontro nel nostro territorio al fine di fornire ogni dettaglio sui lavori in argomento ed indicare i tempi certi per la ripresa del servizio di trasporto ferroviario”.

Nella foto il treno per Olmedo e Sassari

S.I.

Posidonia in agro, bando flop

ALGHERO – “La posidonia spiaggiata sarà pur capace di proteggere la spiaggia dall’erosione ma non questa amministrazione dalla fallimentare gestione del suo arenile” così Ferdinando Manconi, agronomo e componente del Direttivo di Forza Italia Alghero.

“Risale al 11 settembre 2018 l’avviso predisposto dal Comune di Alghero volto ad individuare aziende agricole disponibili a impiegare la Posidonia vagliata, proveniente dai siti di stoccaggio, come fertilizzante presso i propri terreni o lettiera per i propri allevamenti. Ebbene, a distanza di mesi, si apprende, per via del canale social del Sindaco, che sono appena “quattordici le aziende che hanno risposto positivamente ipotizzandone un riutilizzo nelle campagne come componente di concimazioni o lettiere”.

“L’agro di Alghero, nonostante vanti più di mille aziende agricole, ha risposto in maniera eloquente alla sconsiderata proposta dell’Amministrazione comunale, sconfessata, in occasione di una recente assemblea pubblica, anche dagli accademici cui spesso ha attribuito l’ingrato ruolo di meri paravento scientifici.  Il motivo di tanto disinteresse è evidente: una semplice vagliatura non è sufficiente a garanture il reimpiego a fini agricoli della Posidonia, e questo perché la concentrazione di sali sulla sua superfice rappresenterebbe un problema immediato per le culture e a lungo termine per il suolo. Senza, infatti, un lavaggio dei residui vagliati, si correrebbe il rischio di provocare grossi problemi ai nostri suoli.
Non sorprendiamoci quindi di simile indifferenza, ma ringraziamo semmai i lungimiranti e per niente sprovveduti imprenditori agricoli algheresi per non aver messo a repentaglio le nostre campagne”.

“Il problema della Posidonia non si risolve a colpi di benna propagandistica, occorre riflettere attentamente sull’argomento con chi l’ha indagato dal punto di vista scientifico, interloquire con i balneari, veri depositari della conoscenza empirica dei nostri litorali, e predisporre piani razionali di smaltimento, ma bisogna farlo subito senza ulteriori perdite di tempo” conclude Manconi “mi auguro che, memori di questo fallimento, le nostre campagne non vengano più coinvolte in fantasiose sperimentazioni distanti dalla tecnica e dalla ragione con il rischio concreto di creare ulteriori problemi in luogo di risolverli”.

Nella foto Ferdinando Manconi

S.I.

Trasporti, urge la legge

SASSARI - «Assistiamo, non senza preoccupazione, allo scadere del tempo utile alla conversione in legge, da parte del Consiglio regionale, del disegno di legge concernente la riforma del trasporto pubblico locale isolano, già approvato con  delibera di Giunta n. 60/27 lo scorso 11 dicembre – afferma il segretario UILTrasporti Sassari Antonio Sias -. Preoccupazione destata dall’assoluta necessità di non procrastinare ulteriormente un provvedimento di vitale importanza per un settore che coinvolge circa 4mila lavoratori ed offre un servizio fondamentale a tutta la comunità isolana».  Questo l'allarme lanciato a chiare lettere e senza alcun giro di parole da Antonio Sias, segretario UILTrasporti: serve convertire il disegno in legge, e serve farlo in fretta. «Per anni, nelle sedi più disparate, sono state ricercate soluzioni funzionali al cancellare questa persistente situazione di incertezza – dice -. Si è cercato di evitare di indire gare per l’assegnazione dei servizi procedendo ad affidamenti diretti nel tentativo di valorizzare le professionalità presenti nelle varie aziende. Senza dimenticare i grandi sacrifici fatti dalle suddette aziende e dai rispettivi lavoratori per risanare i bilanci. Si è chiesto a gran voce e unanimemente un ulteriore rinvio del processo di realizzazione dell’avvio della riforma ed ora che si è ad un passo dal raggiungimento di tutti gli obbiettivi prefissati, ora che la possibile svolta sembra vicina, ci troviamo davanti ad un inaspettato e inopportuno stop».  

Così, in occasione della recente e apposita convocazione dell'Attivo Regionale dei delegati UILTrasporti di tutte le aziende, proposte e timori sono stati valutati, ratificati e sottoscritti con massimo consenso nell’unico e solo interesse dei cittadini e dei lavoratori: «Non è accettabile che interessi di bottega, ancor meno volontarie e distorte letture del sopra citato disegno di legge varato dalla Giunta regionale, facciano non solo tramontare l’ipotesi di una riforma più che mai utile e necessaria ma, ancor peggio, rischino di rimettere tutto in discussione in un momento in cui il tempo è abbondantemente scaduto. Un ritardo sul tema porterebbe, con matematica certezza, al vanificare tutti i buoni propositi e gli sforzi fatti, da tutti, in questi anni».

Antonio Sias, a nome del sindacato e di tutti i lavoratori coinvolti, non molla la presa e chiama la governance ad un atto di responsabilità: «In questo preciso momento storico chi ci governa ha il dovere di dare certezze ai cittadini riguardo l’erogazione dei servizi e la loro qualità, riguardo il futuro occupazionale e contrattuale riservato al personale e gli interessi delle aziende che operano nel settore. In riferimento ai tempi la proposta della Giunta è chiara: si concedono altri tre anni affinché tutti i protagonisti sulla scena - Regione, Enti locali, proprietari delle piccole aziende private, le ormai ex municipalizzate e la grande azienda di trasporto regionale - abbiano il tempo di ricercare e trovare sinergie e soluzioni utili a soddisfare le legittime aspirazioni di impresa che ognuna pur giustamente manifesta. Ma sarebbe incomprensibile e deleterio per tutti, a questo punto, stoppare l’approvazione di una legge di riforma capace di avviare una nuova positiva fase. Una fase utile a ridisegnare e governare, al passo con i tempi, l’intero sistema del trasporto pubblico locale sardo».

S.I.

4 corsie, una questione di civiltà

ALGHERO – “La Quattro Corsie va fatta, è una questione di civiltà. Lo ripetiamo da anni e se fossimo stati noi al governo di Alghero e della Regione a quest’ora la strada sarebbe stata già realizzata. Purtroppo, come noto, il Centrosinistra, accogliendo le spinte del peggior ambientalismo radicale, ha voluto portare avanti la battaglia, trasformata in legge, del Piano Paesistico di Renato Soru”. Cosi i consiglieri comunali di Forza Italia-Alghero, Nunzio Camerada e Maurizio Pirisi, che, a prescindere da responsabilità e polemiche ribadiscono con forza che la strada 4 corsie fino ad Alghero va fatta.

“I risultati, soprattutto, per il nostro territorio, sono evidenti: tutto bloccato. In dieci anni c’è stato un declino palpabile e tangibile che ha messo in ginocchio un intero sistema economico. Oggi, tutti, o quasi, sono consci che quello è stato il peggior atto per la Sardegna. D’altra, è oggettivo, che in questi anni si poteva andare oltre e superare quella nefasta legge con correzioni e altre normative. E invece ci troviamo ancora a piangerne i deleteri effetti come quelli sulla 4 corsie”.

“Oramai il dado è tratto. Regione e Governo non pare stiano riuscendo a fare sintesi per raggiungere l’obiettivo voluto con forza non solo dagli algheresi ma da tutti i sardi in particolare quelli del Nord-Ovest Sardegna. Come avevamo preventivato le firme (2mila, 4mila o addirittura, chissà, 10mila) non sono, ad ora, servite a nulla o quasi, come la boutade del referendum o il presidio di fine anno. Tutti vogliono la realizzazione la quattro corsie di quello che da primo lotto è divenuto ultimo per riprovevoli scelte politiche. Ora, il Sindaco, sapendo bene che i pareri sarebbero stati negativi, visti i precedenti del 2015, dice che tutto è in mano al Cipe. La deputata Deiana traccheggia e già palesa una riduzione del tracciato facendo riferimento alle solite litanie del paesaggio in perfetto stile 5 Stelle come già accaduto per tante altre opere strategiche del nostro Paese. Il Ministro Salvini dice che si farà. Vedremo”.

“Noi come Forza Italia e Centrodestra diciamo, senza se e senza ma, che la strada deve essere portata a compimento e se non riusciranno a cavarne i piedi Sindaco, Governo, 5 Stelle e via dicendo, ci penseranno la prossima Giunta e maggioranza regionale che, come primo atto, in accordo con il Governo, dovranno obbligatoriamente modificare il devastante Ppr e permettere ai vari territori di avere quanto gli spetta in termini di infrastrutture e servizi”.

Nella foto i due consiglieri comunali Camerada e Pirisi

S.I.

Governo e 4 corsie, è un caso politico

ALGHERO – Due comunicati stampa che si incrociano, in poche ore. E, seppur in maniera non troppo cristallina e diretta (almeno uno di essi, molto fumoso), aiutano a fare chiarezza sulla 4 corsie. Sono intervenuti prima la deputata di 5 Stelle, Paola Deiana e poi il Sindaco Mario Bruno. Dalle rispettive dichiarazioni, in particolare da quella giustamente asettica del Primo Cittadino, emergerebbe che il Governo, tramite due Ministeri (Ambiente e Beni Culturali), non voglia che si termini l’opera per come è stata pensata, progettata e finanziata.

Nonostante si tratti del primo lotto, divenuto ultimo per scelte politiche, poi stoppato per l’approvazione del famigerato Ppr di Soru (almeno in questo caso superato da una relazione dell’assessorato all’Urbanistica e dal pronunciamento della Giunta Regionale), ad oggi siamo davanti, ancora, ad un “coito interrotto”. 3,5 chilometri di asfalto diviso in quattro corsie che non si riesce a portare a compimento e che, oggettivamente, oramai, sta diventando un caso politico perfino nazionale.

Da una parte il vice-premier Matteo Salvini, con tanto di foto col rappresentante leghista del Nord-Ovest Sardegna, ovvero il consigliere comunale Michele Pais, aveva scritto nero su bianco che “la 4 corsie si farà”. Un impegno che difficilmente non sarà mantenuto dal numero uno dal Ministro degli Interni. Però, nel frattempo, assistiamo ancora al triste “balletto” di dichiarazioni, appunto fumose e dal sapore retrò, in cui si parla di “giusto compromesso tra esigenze del territorio e vincoli paesaggistiche”. Cosi nella nota della deputata algherese di 5 Stelle.

Forse, non è chiaro un fatto. A prescindere da quanto detto da Salvini, che pare cozzare con quanto affermato dalla rappresentante pentastellata, il piccolo tratto, atteso da troppi anni, tra Rudas e Alghero e Aeroporto dovrà per forza essere realizzato in “Quattro corsie”. Questo hanno detto gli algheresi con diverse migliaia di firme, ma non solo. Lo chiedono tutte le forze politiche (chi non la vuole, singolarmente o come partito dovrà dirlo ora o taccia per sempre), le rappresentanze di categorie e perfino i sardi e turisti che frequentano questa zona dell’Isola. E questo non per uno schiribizzo, ma perchè ogni anno muoiono delle persone nei pessimi collegamenti che esistono oggi (Due Mari e Surigheddu), perchè c’è un flusso di auto imponente che aumenta durante i mesi caldi, perchè Alghero è stata già sacrificata anche troppo e perchè, soprattutto, non possono decidere un paio di tecnici e qualche pseudo-politico di passaggio e caduto da Marte sul presente e futuro di questo territorio già troppo martoriato da scelte scellerate e contro ogni tipo di sviluppo e crescita.

Nella foto il presidio sulla 4 corsie

S.I.

“Step, Bruno lascerà un disastro”

ALGHERO – “Come diceva l’antico detto, la Befana tutte le feste si porta via, ma i problemi e le incompiute del Sindaco rimangono tutte. Sulle cartelle pazze, l’unica novità rispetto al suo fantasioso annuncio di metà dicembre 2018 è che nulla è cambiato”.Cosi Forza Italia-Alghero che, tramite il direttivo e gruppo consiliare, punta nuovamente i riflettori sull’azione riguardo le tasse comunali da parte della Step denominata anche “EquiSorso”.

“Eppure il Sindaco, sparandola ancora più grossa del solito, aveva promesso ai cittadini algheresi, quale regalo di Natale l’annullamento di tutti gli avvisi di accertamento TARI ed IMU notificati a pioggia ai cittadini algheresi. Il Sindaco aveva promesso una delibera che avrebbe risolto tutti i problemi, aveva dichiarato in Consiglio Comunale che era tutto a posto, impedendo al consiglio stesso che si affrontasse e magari, grazie alle proposte dell’opposizione, si risolvesse il problema”.

“Ed invece le solite, oramai patetiche, mistificazioni, i giorni passano, la situazione è sempre più caotica e all’orizzonte non c’è la capacità di risolvere il problema. Il caos più assoluto, con la STEP che di giorno in giorno palesa sempre di più la sua inappropriatezza, dimostrando, a quanto sembra, non solo di aver l’unico obiettivo di portare a casa un po’ di denari, in totale spregio al principio di equità contributiva, ma anche di non avere una minima conoscenza delle regole e delle leggi”.

“La STEP sta inviando una lettera (in posta ordinaria, ossia senza alcun valore), datata 14 dicembre, ma recapitata ai contribuenti in questi giorni, una comunicazione con cui fa riferimento ad una inesistente “intervenuta delibera”, di chi non è dato sapere. Delibera che invita a sospendere i pagamenti. Bene, anzi male: vi assicuriamo che detta delibera non esiste”.

“Se uno poi non volesse (e vi assicuriamo sono in tanti) fidarsi delle promesse del sindaco e presentare un ricorso, avrebbe come primo risultato quello di scatenare il panico fra i poveri impiegati della STEP, che non appaiono in grado di ricevere e gestire un ricorso, che non hanno la modulistica e che, loro malgrado, riescono solo a creare file chilometriche“.

“E nel frattempo, nonostante la nave sia alla deriva e, nonostante anche in questo caso le   rassicurazioni del sindaco Bruno, non c’è un Assessore alle Finanze che possa prendere in mano la situazione e provare a risolverla.Insomma il Sindaco anche in questo caso lascerà in eredità agli algheresi le tasche ancora più vuote e il rischio di un danno erariale enorme . Da Forza Italia Alghero era arrivata, già ai primi di dicembre una proposta concreta per rimediare, almeno in parte, al colossale errore politico amministrativo del Sindaco, errore per il quale a piangere sono oggi i cittadini algheresi”.

“Una proposta volta ad annullare gli atti sbagliati ed emetterli corretti, previo deliberato consiliare che avrebbe dovuto provvedere a sanare tutti gli errori ed impedire a alla STEP di interpretare a suo piacimento e a suo vantaggio leggi e regolamenti.Nulla di tutto questo è accaduto e adesso il sindaco si è cacciato in un “cul de sac” dal quale sarà difficile uscire, perché da un lato rischia, come detto, un grave danno erariale e dall’altro di mettere mano ai portafogli dei cittadini algheresi, già in difficoltà per la sua politica totalmente distante dalle necessità di creare sviluppo, benessere e lavoro”.

“Ponga almeno rimedio ad un colossale errore, si sciolga dal contratto con la STEP, per incapacità oramai acclarata e provveda ad reinternalizzare il servizio, Ci creda, le professionalità della Secal esistono e sono valide, basta solo dargli gli strumenti”.

Nella foto Ferdinando Manconi e Nunzio Camerada di Forza Italia-Alghero

S.I.

4 corsie, no del Mibac: decide il Cipe

ALGHERO – “Abbiamo discusso ancheanimatamente per tre ore: Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici , Ministero delle Infrastrutture, Ministero dell’Ambiente, Ministero dei Beni Culturali, Anas, Regione (in videoconferenza) e Comune di Alghero. Ho chiesto l’incontro pochi giorni fa e me l’hanno accordato subito. Non c’è ancora una soluzione condivisa. L’orientamento del MInistero dei Beni Culturali è per l’emissione di un parere negativo sul Lotto 1 (Rudas Alghero) e positivo sul Lotto 4 (bretella aeroporto) in contrasto con la Regione che considera quei 3.5 km di completamento più circonvallazione non una nuova strada, ma il naturale proseguimento di una strada già realizzata per l’80%, progettata negli anni 80 e con VIA positivo fin dal 2003 ben prima dell’approvazione del PPR. Il Ministero dell’Ambiente confermerebbe tale orientamento negativo, a meno che non si scelga l’ipotesi di una 4 corsie urbana, cioè non statale. Ipotesi che prefigurerebbe per il Consiglio Comunale di Alghero l’estensione del centro urbano fino a Rudas. Rimarrebbe il parere negativo del MIBAC anche per questa ipotesi, tutta da verificare sul piano tecnico. Ho chiesto buon senso e la ricerca dell’interesse generale: la conclusione di una strada già quasi interamente realizzata che resterebbe una vergognosa e scandalosa incompiuta. Mi hanno avallato con argomentazioni serie il presidente del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici che ringrazio davvero con gli altri componenti, il Ministero delle Infrastrutture e l’Anas, oltre ai direttori generali della Regione collegati da Cagliari. Alla fine sarà il CIPE a decidere dopo aver raccolto tutti i pareri entro gennaio (positivo quello della Regione e del Comune, quello del Ministero delle Infrastrutture e del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici, negativo quello del MIBAC, positivo quello dell’ambiente solo a condizione che si tratti di 4 corsie urbana). La parola quindi dai primi di febbraio passerà al Governo e al CIPE. Noi non dobbiamo abbassare la guardia! E continueremo a mobilitarci con forza e con determinazione, più di prima”.

Mario Bruno, sindaco di Alghero

Stop endoscopia, Civile al collasso

ALGHERO – “Continua a piovere sul bagnato.” Così il consigliere regionale di Forza Italia Marco Tedde commenta l’interruzione dell’ attività del servizio di endoscopia a  causa della mancata consegna del materiale necessario per l’esecuzione delle gastro e della colonscopia, perché la farmacia dell’ospedale non lo fornisce per questione legate al budget.

“Sono cose inaccettabili in un paese civile -denuncia Tedde-. La sanità algherese continua a colare a picco ogni giorno di più, completamente abbandonata  e bistrattata da Arru e Moirano.” L’ex sindaco di Alghero segnala che i pazienti che hanno da tempo preso l’appuntamento sono stati contattati telefonicamente per avvisarli che gli esami non si possono fare.   “Stiamo perdendo la possibilità di diagnosticare tempestivamente tumori all’apparato digerente e di fare attività chirurgica. Un vero attentato alla salute dei cittadini -sottolinea l’ex sindaco di Alghero-.” Ma Tedde ricorda anche che all’ospedale civile, a causa dell’inadeguatezza dei locali che ospitano il magazzino dei presidi, diverse perdite fognarie hanno inquinato il materiale sanitario, creando un danno economico che supera i 250 mila. “Ancora poche settimane e col voto del 24 febbraio i cittadini potranno sanzionare con il loro voto una gestione della sanità della provincia di Sassari da terzo mondo e dare il mandato a chi si è impegnato ad intervenire sui mali del servizio sanitario regionale -chiude Tedde-“.

Nella foto l’ospedale Civile

S.I.

Stagione corta, danno per l’Isola

ALGHERO – “Lo scorso settembre 2018, dopo quasi un anno di attesa, leggemmo su tutti i quotidiani sardi che si era finalmente concluso l’iter relativo al bando da dieci milioni di euro, suddiviso in 17 lotti, per l’affidamento alle compagnie aeree dei servizi di promozione e comunicazione finalizzati alla destagionalizzazione del turismo in Sardegna”. Cosi Bernardo Marino, giornalista, e deputato di 5 Stelle che ritorna su uno dei più gravi problemi della Sardegna: la mancata destagionalizzazione. Nonostante l’assessore Argiolas abbia 40milioni a disposizione per bandi e rotte, i collegamenti non vengono attivati.

“Uno strumento di marketing che prendeva come riferimento alcuni importanti mercati, ma che a oggi non risulta attuato. Non si ha notizia della stipulazione dei relativi contratti  da parte della Regione Sardegna, così come non v’è traccia dell’operatività  delle tratte aggiudicate. Stando a pure strategie di logica promozionale, le tratte avrebbero già dovuto essere rese note e pubblicizzate attraverso adeguati strumenti di comunicazione. Allo stesso modo, avrebbe avuto senso garantire la possibilità di prenotare o acquistare un biglietto già a settembre in modo da attrarre nuovi turisti e dare così ossigeno al nostro territorio in autunno e in inverno. Forse a chi governa la Sardegna sfugge il reale significato del termine “destagionalizzazione”.

“Mi incuriosisce immaginare il ritorno in termini di promozione e dunque di reale economia, che avrebbe potuto avere manifestazioni identitarie, come Cortes Apertas, se quei collegamenti fossero stati operativi. Non mi stupirebbe se l’iter subisse un’accelerata proprio ora, in campagna elettorale, attraverso l’attivazione di quelle tratte che sembravano essere finite nel dimenticatoio istituzionale. Renderle operative nei mesi di cosiddetta alta stagione non sarebbe un aiuto diretto al territorio, quanto un sostegno alle compagnie aeree che prenderebbero finanziamenti per volare su rotte che – proprio in quel periodo- sarebbero in grado di sostenersi autonomamente”.