Lega: piano rinascita Sardegna

CAGLIARI – Mondo delle campagne, ma anche sviluppo del turismo, legge urbanistica e continuità territoriale aerea e marittima: il ministro dell’Agricoltura (con delega al Turismo da martedì prossimo) Gian Marco Centinaio, ad Assemini per sostenere il candidato del centrodestra Antonio Scano per il ballottaggio, non si è sottratto alle domande sulle criticità nell’Isola.

“C’è particolarmente attenzione per il mondo delle campagne della Sardegna, proprio ieri ne ho parlato con i miei collaboratori al ministero: abbiamo l’idea di sentire nei prossimi giorni il presidente della Regione per capire le reali esigenze e fare un piano straordinario della Sardegna”. Sul turismo, con riferimento al ddl sull’urbanistica che prevede incrementi volumetrici nei 300 metri dal mare: “Chi viene in Sardegna viene per il mare, la natura, l’enogastronomia, anche per le strutture: dobbiamo capire insieme agli imprenditori, con la Regione che ha competenza, con Comuni, enti locali e operatori del settore se costruire di più serve. Per me a ridosso del mare assolutamente no”.

Infine sulla continuità il neo ministro ha osservato: “I traghetti sono troppo cari, spesso costa meno andare a Parigi che in Sardegna, costa meno prendere un aereo e andare dall’altra parte del mondo che prendere un traghetto e arrivare nell’Isola. Se vogliamo che i turisti vengano in gran numero dobbiamo lavorare sul caro traghetti, stesso discorso vale per la continuità aerea che non deve essere solo destinata ai sardi ma a tutti.

Nella foto i ministri Salvini e Centinaio

Furto, incidente, fuga: arrestati 3 rom

OLBIA – Nella serata di ieri i Carabinieri del Reparto Territoriale di Olbia sono intervenuti in via Cesare Pavese, nei pressi del Centro Commerciale Auchan, a causa di un grave incidente stradale nel quale erano rimaste coinvolte due auto. Una Renault Scenic, a forte velocità, non rispettando il segnale di stop, ha colpito violentemente una Peugeot con tre persone a bordo. In seguito all’incidente gli occupanti della Renault sono scesi dall’auto e si sono dati alla fuga a piedi. Sul posto, oltre ai Carabinieri, sono intervenuti anche personale del 118 e dei Vigili del Fuoco di Olbia che hanno estratto in sicurezza gli occupanti della Peugeot senza che riportassero ulteriori conseguenze ed il personale della sicurezza del Centro Commerciale e di Unieuro che hanno collaborato aiutato a prestare i primi soccorsi.

Nell’immediatezza i Carabinieri hanno impedito a chiunque di avvicinarsi alla Renault Scenic perché era importante che la scena non venisse inquinata al fine di comprendere di chi fosse e cosa fosse accaduto. L’auto è risultata intestata ad una persona che però aveva già venduto la vettura ad altri senza che fosse stato fatto il passaggio di proprietà e quest’ultimo l’aveva data in uso ad una terza persona. In questo modo si sono rese sempre più complicate le ricerche di chi fosse alla guida.

Nel corso dei rilievi, all’interno del bagagliaio, sono state rinvenute quattro Mountain Bike di ingente valore e in quello stesso momento, mentre la Radiomobile era intenta a comprendere cosa fosse accaduto, si sono presentati nella Caserma di Via degli Astronauti dei turisti tedeschi che, in attesa di prendere la nave alla fine delle loro vacanze nella stessa serata di ieri, si erano fermati presso il Centro Commerciale e, mentre si trovavano all’interno, avevano subito il furto di quattro biciclette ( per un valore complessivo di circa 8000 euro) che erano rimaste sul loro furgone Volkswagen, le stesse che pochi minuti prima erano state trovate nel bagagliaio della Scenic. Nello stesso tempo sono partite immediatamente le indagini della Sezione Operativa e della Stazione Carabinieri di Olbia Poltu Quadu per individuare i soggetti, indicati da alcuni testimoni come giovani con bermuda e di carnagione mulatta, fuggiti in direzione di Poltu Quadu.

Solo nella notte è stato possibile individuare due di loro, A.S., nomade 20enne residente ad Olbia con diversi precedenti, denunciato per fuga a seguito sinistro stradale con feriti, omissione di soccorso, lesioni personali stradali e ricettazione e K.A., 21enne residente presso il campo nomadi di Olbia, anch’egli con diversi precedenti, denunciato per omissione di soccorso e ricettazione. Sono tuttora in corso le indagini per individuare il terzo componente della banda, mentre i turisti tedeschi sono riusciti ad imbarcarsi per rientrare nella propria terra con tutte le biciclette. I tre occupanti della Peugeot sono rimasti in osservazione presso il Pronto Soccorso di Olbia per tutta la notte, ma non sono gravi ed hanno riportato al massimo 15 gg di prognosi per i vari traumi riportati e una frattura dello zigomo.

Nella foto un immagine del caos causato ad Olbia dai tre rom poi arrestati

S.I.

Invasione abusivi: “siamo indignati”

ALGHERO – Ad Alghero, ma non solo ad Alghero e soprattutto nelle città balneari, parte la stagione estiva e come ogni anno si ripresenta il solito problema: la presenza e l’invasione degli abusivi dei più svariati settori, privi di alcuna autorizzazione. “Siamo indignati” – afferma Mario Piras Presidente Provinciale della Confartigianato di Sassari; “gli abusivi stanno mettendo in ginocchio l’economia sana del nostro territorio, aggravando gli effetti della drammatica congiuntura economica e colpendo al cuore le centinaia imprese artigiane e commerciali particolarmente esposte, tra le altre, al rischio di una competizione scorretta, giocata con il ricorso a pratiche, comportamenti e mezzi illeciti”. Problema sollevato in questi giorni anche dal movimento politico cittadino Azione Alghero che tramite il suo direttivo ha puntato i riflettori sul problema [Leggi]

Il presidente degli artigiani è molto esplicito: “basta con questa tolleranza: chi deve intervenire per scoraggiare i finti imprenditori lo faccia e lo faccia pure in fretta e decisa perché non si può aspettare”. Nella stagione estiva la nostra città di Alghero si presenza con due facce: una, che brilla grazie alla sua bellezza architettonica ed ambientale, e l’altra che va nel senso opposto caratterizzata dalla presenza e dall’invasione di ambulanti abusivi che stanno mettendo a dura prova le attività imprenditoriali locali. Quasi in maniera spudorata vengono proposti prodotti ed articoli i cui dettagli sono stati curati in maniera così certosina da poter ingannare anche l’occhio degli intenditori più esperti, prodotti contraffatti delle più prestigiose marche; senza considerare merci consistenti in abiti da donna, costumi da bagno, occhiali, braccialetti, collanine e bigiotteria varia, senza essere in possesso delle autorizzazioni necessarie eludendo qualsiasi regola e tassa.

“Lavorare in questo modo fa male, con una concorrenza sleale sempre più agguerrita e oppressiva” – afferma Piras – “e fa male soprattutto perché notiamo un certo disinteresse da parte degli organi di controllo”. Oramai è diventata una piaga endemica del nostro Paese che in questi anni è in crescita costante.

“Vorremmo che ci sia più attenzione da parte delle istituzioni ma anche dei consumatori. Vorremmo sensibilizzare i consumatori ad acquistare nelle imprese in regolare, non solo per un dovere morale ma anche per tutelare la propria sicurezza e salute” afferma Mario Piras. Cosa propone Confartigianato per bloccare tale fenomeno? Delle vere e proprie azioni deterrenti: controlli più serrati e sensibilizzazione del consumatore ad acquistare prodotti “sani, sicuri e certificati” delle imprese in regola ribadisce Piras.

Bisogna fare di tutto per evitare che le nostre piazze e i luoghi più turistici vengano invasi da abusivi ma anche da finti mendicanti. Serve, quindi un tavolo di emergenza perché le nostre imprese sono in emergenza.
Confartigianato non resterà in silenzio a guardare, perché lo dobbiamo a tutte quelle imprese che ogni giorno ci danno fiducia. In questi giorni ricorre la settimana Anticontraffazione ideata e proposta dalla Direzione Generale del MISE per sensibilizzare sugli effetti generati dal falso. Oggi il falso conclude Piras sfrutta e sacrifica il lavoro minorile e già questa piaga deve invogliare chi di dovere ad attivare azioni di contrasto sempre più rigorose

Nella foto alcuni prodotti esposti e venduti dai commercianti abusivi

S.I.

Ecoisole in funzione ad Alghero

ALGHERO – Sono regolarmente funzionanti da questa sera (venerdì) le prime due ecoisole video-sorvegliate installate in via De Gasperi e nell’area sterrata (fronte Cimitero) compresa tra via Vittorio Emanuele e via Mazzini. Cosi fanno sapere dall’amministrazione sulle Isole che “consentiranno un conferimento extra delle frazioni differenziate a tutti i residenti serviti dal sistema porta a porta. Il conferimento nelle isole ecologiche sarà possibile per tutti i cittadini dotati di tessera sanitaria: è sufficiente avvicinare la banda magnetica per abilitare il lettore e successivamente passare la mano davanti agli appositi spazi destinati ai rifiuti”.

A tutte le strutture extra-alberghiere regolarmente registrate, saranno fornite apposite schede per l’eventuale utilizzo ai turisti stranieri non in possesso della tessera sanitaria. La corretta gestione delle ecoisole, tutte dotate di sistema di videosorveglianza esterna, sarà garantita dal controllo in remoto, grazie ai sensori che segnalano la percentuale di riempimento dei singoli cassoni. Nelle prossime settimane si provvederà all’installazione di una terza oasi a servizio del centro storico e sarà allestito un mini-ecocentro in Viale Europa. Si tratta di servizi aggiuntivi al progressivo passaggio al sistema integrale porta a porta, già previsti in capitolato, che garantiscono la possibilità di conferimenti extra in giornate diverse dal regolare servizio domiciliare. In allegato una foto delle ecoisole installate, segue il calendario unico di conferimento porta a porta.

Nella foto un delle Ecoisole ad Alghero

S.I.

Ancora cumuli di rifiuti al Porto

ALGHERO – Nonostante le reiterate segnalazioni [Leggi] e il conseguente annuncio sulla assegnazione dell’appalto alla Consir [Leggi], la condizione dell’igiene del Porto Turistico di Alghero resta immutata. Ancora cumuli di rifiuti come se si trattasse di un porticciolo di periferia abbandonato e non l’approdo principale dell’area che fa capo ad Alghero e Sassari. Segnalazioni su segnalazioni da parte di certa stampa e di molte persone tramite i social, ma niente è cambiato eppure era scontato, come l’arrivo del Sole al mattino, che con l’aumento delle imbarcazioni e delle presenze, sarebbe cresciuto anche il conferimento di immondizia e la conseguente necessità di ritirarla e di garantire decoro e pulizia non solo per i residenti, ma soprattutto per i villeggianti che trascorrono qualche giorno nella Riviera del Corallo.

Nella foto i rifiuti al Porto

S.I.

Circonvallazione, ennesima incompiuta

ALGHERO – La massiccia presenza di persone durante il weekend del Mondiale del Rally ha palesato le solite problematiche della città. Tra le tante quella che è saltata maggiormente agli occhi ed ha visto diverse segnalazioni tramite stampa, attraverso perfino i tassisti, fino a quelle quotidiane sui sociale riguarda la gestione del traffico che a detta di tutti poteva essere migliorata. Ma va subito che i Vigili Urbani “sul campo” hanno fatto del loro meglio operando come gli era stato indicato cercando, dunque, di fare il possibile per diluire l’invasione di auto e moto nel centro di Alghero.

I disagi, però, non sono da imputare all’operato della Polizia Municipale, ma principalmente alla mancanza di opere attese e definite già da anni. Una su tutte la “Circonvallazione”. Un collegamento sempre più indispensabile che, se realizzato già realizzato, avrebbe portato giovamento non solo per la viabilità ma anche dal punto di vista ambientale dell’area urbana del centro catalano che invece si trova a soffrire un carico di automezzi eccessivo.

Esattamente un anno fa ci fu la firma per l’assegnazione dei lavori e nella stesse comunicazione dell’amministrazione Bruno l’annuncio della partenza dei lavori entro ottobre del 2017[Leggi], ma, come evidente, ancora oggi non si è mossa neanche una pietra. “Purtroppo anche quest’opera voluta, ideata e predisposta dalle Giunte Tedde di Centrodestra è ancora ferma, inoltre – fa sapere il capogruppo di Forza Italia-Alghero, Maurizio Pirisi – pare ci siano stati dei rallentamenti, connessi all’esecuzione degli espropri e anche alla programmazione degli interventi perla verifica dei reperti bellici, dunque per il proseguo dell’iter che, di fatto, ancora oggi vede Alghero senza un’arteria che risolverebbe tanti problemi ancora di più se annessa con l’altra grave mancanza in termini di viabilità: il primo, poi divenuto ultimo, tratto della 4 corsie per Sassari”.

Nella foto il traffico all’ingresso di Alghero i giorni del Rally

S.I.

Mezzo milione in legali: replica

ALGHERO – Risposta dell’Amministrazione Comunale ai consiglieri comunali del Movimento 5 Stelle alla denuncia della considerevole somma spesa per gli incarichi legali con in particolare due studi (Macciotta di Cagliari e Altavilla in Toscana) che ottengono circa la metà dell’intera somma [Leggi].

Dalla compagine guidata dal Sindaco Bruno fanno sapere che “senza voler minimamente alimentare polemiche dal sapore prevalentemente propagandistico, appare quantomeno fuorviante e poco qualificante, la voluta omissione nella citata nota, circa gli importanti risparmi generati dall’Amministrazione grazie all’istituzione dell’Avvocatura interna. Risparmi economici che, dal solo settembre 2017 ad oggi, secondo una prima ricognizione superano i 100mila euro, a cui si aggiunge l’attività di consulenza realizzata a favore degli uffici nell’analisi di aspetti potenzialmente idonei ad ingenerare contenzioso”.

“In relazione al principio di rotazione, si rileva che il Comune di Alghero è dotato di un Albo aperto cui i professionisti possono iscriversi senza incorrere in esclusioni a seguito del mero decorso del tempo. L’incaricato viene scelto tra gli iscritti nella sezione di riferimento (civile, lavoro, penale, amministrativo, tributario) nel pieno rispetto del principio di rotazione (da valutarsi, come è logico, all’interno di un adeguato spazio temporale), così come non risulta avvenisse in passato. Al fine di garantire all’Ente la migliore tutela, con la finalità di preservare la continuità nella trattazione della singola vertenza e la conoscenza della problematica acquisita, laddove possibile, si conferma in secondo grado il difensore che abbia patrocinato la vertenza in primo grado. In caso di incarichi caratterizzati da particolare complessità o analoghi per contenuto ad altri affidati, si compie anche una valutazione del CV, che deve essere allegato al momento dell’iscrizione all’Albo, così da considerare anche la specializzazione per materia. Si precisa anche che, nel rispetto del principio di economicità si utilizzano le tariffe minime di cui al DM 55/14″.

“Si ricorda, infine, che solo recentemente, grazie alla scelta inspiegabilmente non compiuta in passato – senza peraltro che agli atti risulti alcuna osservazione in tal senso di natura amministrativa e politica – d’istituire l’Avvocatura Civica, oltre all’Albo dei legali esterni, alla quale si ricorre frequentemente con evidenti e progressivi risparmi, pur dovendo far fronte a contenziosi del passato i cui rischi o i cui oneri non sono stati correttamente iscritti a bilancio. Indipendentemente dalle affermazioni riportate, si registra anche una forte inversione di tendenza nel merito dei procedimenti, con l’Amministrazione che accoglie il buon esito delle sentenze in sempre maggiori contenziosi, alcuni dei quali di rilevante entità e importanza”.

C’è da evidenziare che, comunque, non sarà sufficiente un ufficio legale interno per sopperire alle cause che deve affrontare il Comune e che dunque la scelta di affidare gli incarichi a questo o quello studio resta preminente e importante anche per qualificare le scelte di un’amministrazione e delle forze politiche che la compongono.

Nella foto la Giunta Bruno

S.I.

Kayak, Foc en mig de l’aigua

ALGHERO – L’associazione “Kayak Avventura Alghero A.S.D.R.C.”, affiliata Acsi, Coni, organizza l’ottava edizione della manifestazione “Foc en mig de l’aigua”, in collaborazione con il Team Kayak Sardegna, sotto l’egida del comitato regionale Acsi e la partecipazione dei comitati ACSI di Cagliari e Oristano. Il programma sarà il seguente: Sabato 23 Giugno: ore 10,00 escursione – navigazione sottocosta dei kayak dalla spiaggia antistante il camping La Mariposa al Ponte del Calabona e ritorno (in caso di avverse condizioni meteo, il percorso alternativo è dalla spiaggia camping La Mariposa allo stagno del Calich).

Pranzo al sacco a cura dei partecipanti. Rientro previsto per le ore 17,00, ore 21,30 fiaccolata – partenza dalla spiaggia antistante il camping La Mariposa alle mura sotto Torre Sulis e ritorno (navigazione sottocosta e attraversamento del porto con kayak muniti di fiaccole, lampada frontale, giubbino salvagente e affiancati da barche d’appoggio, una ogni 20 partecipanti, minimo due). Rientro previsto per le ore 23,00.

Domenica 24 Giugno: dalle ore 10,00 alle ore 14,00 – Gara amatoriale con diverse tipologie di kayak (kayak da mare e polinesiana), uscita dalla spiaggia antistante il Camping La Mariposa, giro antiorario dell’isola della Maddalenetta e ritorno. L’ingresso alla manifestazione è in via lido, nel tratto di spiaggia libera tra il camping La Mariposa e il bar ristorante Da Rafel. I partecipanti all’evento dovranno presentarsi un’ora e mezza prima dell’orario previsto, per procedere all’iscrizione e alla preparazione dell’attrezzatura.

Nella foto la manifestazione di qualche anno addietro

S.I.

Sanità maglia nera: Arru si dimetta

CAGLIARI – “Pigliaru rimuova l’Assessore della sanità e prenda in carico personalmente i problemi della sanità in generale e del diabete in particolare”. Così il consigliere regionale di FI Marco Tedde commenta il deposito di una mozione con la quale il Gruppo di FI chiede a Pigliaru la rimozione dell’Assessore della sanità per le sue inadempienze nella delicata materia del diabete e della mancata distribuzione dei sensori sottocutanei.

“Il consigliere regionale di FI ricorda che la Delibera di Giunta Regionale n. 46/13 del 10 agosto 2016 relativa alle linee di indirizzo regionali per la prescrizione e la gestione della terapia insulinica con microinfusori e con sistemi di monitoraggio in continuo della glicemia in età pediatrica ed in età adulta ha previsto i sensori CGM (monitoraggio continuo del glucosio) tra i dispositivi prescrivibili con oneri a carico del Servizio Sanitario Regionale. Ma evidenzia pure che nonostante i nuovi dispositivi per la cura della patologia diabetica siano stati inseriti nei LEA (Livelli Essenziali di Assistenza), e abbiano ottenuto la medesima classificazione dei dispositivi tradizionali più costosi già in uso e distribuiti in convenzione dal Servizio Sanitario Nazionale e Regionale, non vengono forniti gratuitamente ai pazienti sardi.

“Ricordiamo i nostri atti di sindacato ispettivo rimasti senza risposta, -attacca Tedde- ma ricordiamo anche le dichiarazioni fatte dall’Assessore Arru durante la seduta del Consiglio Regionale del 14.3.18 quando diceva che “non c’è un problema di soldi”. E allora, diciamo noi, se non c’è un problema di soldi il problema è di volontà politica o di negligenza. E poiché la volontà politica positiva Arru l’ha espressa a chiare lettere a seguito del pronunciamento favorevole della Consulta regionale della Diabetologia del 16 aprile 2018, assumendo l’impegno di procedere alla immediata distribuzione gratuita dei dispositivi per il controllo e il monitoraggio della glicemia impiantabili sottocute a favore dei diabetici sardi, allora si può parlare solo di inadeguatezza e negligenza”.

Ma secondo l’ex sindaco di Alghero comunque non si potrebbe parlare di maggiori costi, posto che alcune recenti autorevoli analisi al riguardo hanno evidenziato che i nuovi sensori sottocutanei impiantabili di lunga durata (6 mesi) ed i relativi trasmettitori per il monitoraggio continuo della glicemia hanno un costo/terapia che rapportato alla durata dei dispositivi è di circa la metà di quelli tradizionali a breve durata (1 settimana). “A ciò deve aggiungersi –denuncia Tedde- che in tutte le regioni italiane è rimborsabile un nuovo farmaco per la cura del diabete di tipo 2 in grado di minimizzare le pericolose ipoglicemie, mentre la Sardegna -che secondo il report della SID (Società italiana di diabetologia) merita la maglia nera in tema di terapie innovative– è l’unica regione in cui il nuovo farmaco non è rimborsabile”.

“Questi sono i motivi per cui col Gruppo di Forza Italia ho depositato una mozione affinché Pigliaru una volta per tutte inverta la rotta della discutibile e dannosa gestione delle problematiche sanitarie in Sardegna ed, in particolare, di quelle relative ai diabetici sardi e a revocare con decorrenza immediata l’incarico assessoriale con conseguente rimozione dell’Assessore regionale della Sanità –chiude Tedde.”

Nella foto l’Ospedale Civile di Alghero

S.I.

Inps, no allarmismi: sedi restano

ALGHERO – “Giusto esprimere preoccupazione, ma no all’allarmismo di chi non conosce i fatti e neanche, nonostante il ruolo datogli dall’elettorato, si impegna a farlo. Per quanto riguarda la paventata chiusura delle sedi dell’Inps abbiamo avuto rassicurazioni da parte dei vertici regionali dell’Ente, anche se ovviamente l’attenzione deve stare molto alta e non bisogna abbassare la guardia”. Intervento sulla questione delle sedi dell’Inps con la possibilità che vengano chiuse delle sedi in Sardegna, tra cui Alghero, da parte del capogruppo del Partito Democratico, Mimmo Pirisi che, invece, rassicura a seguito di alcune informazioni raccolte in queste ore.

“Sul tema ho sentito in queste ore le Istituzioni da cui ho avuto garanzie che non dovrebbero esserci le serrate degli uffici di Alghero, Sassari, Ozieri e Olbia con la perdita di numerosi posti di lavoro. Certamente, come anche emerso pure da mie informazioni, la decisione spetta alle scelte che dovrà fare a breve il Governo dei 5 Stelle e Lega. Nei prossimi giorni, intanto, ci saranno degli incontri da parte della Regione con l’Anci per fare fronte comune, del resto, come noto, ad Alghero l’attuale amministrazione ha pure destinato agli uffici Inps un importante e centrale immobile presso la Piazza dei Mercati”.

“Senza considerare che il tetto dei 60.000 utenti è raggiunto dal bacino di Alghero visti i tanti Comuni che si servono nell’ufficio con sede proprio nel centro catalano. Come detto, noi vigileremo perché i tagli non avvengano, ma rispediamo al mittente gli inutili allarmismi di chi vuole fare propaganda giusto per apparire sui giornali”.

Nella foto a sinistra il capogruppo del Pd, Mimmo Pirisi

S.I.