Ostello, road map. Controlli al Cra?

ALGHERO – “Quella di Fertilia è certamente la migliore soluzione possibile. Per certi versi innovativa, poiché assimilata alle residenze comunitarie diffuse, in cui gli anziani possono trovare le migliori condizioni di assistenza in ambienti più rispondenti alle esigenze quotidiane”. Cosi dall’amministrazione Bruno riguardo la delicata questione della sistemazione degli anziani sgomberati dalla struttura di viale della Resistenza e oggi sistemati al convitto di via Tarragona, questo dopo i crolli al tetto che fortunatamente non hanno causato alcun danno alle persone. Scelta quella dell’Ostello della Gioventù che vista l’emergenza non ha trovato grossi ostacoli anche tra le opposizioni, ma vede un generale parere critico rispetto alla necessità di riqualificazione che avrebbe meritato il Cra.

A palesarlo è Maria Grazia Salaris. “Questa mattina il Sindaco ha fatto delle affermazioni piuttosto importanti e serie riguardo la presunta assenza di segnalazioni di condizioni critiche e perfino pericolanti all’interno del Centro Anziani, mi sembra difficile pensarlo e perfino strano che dirigenti e funzionari, alla luce anche delle relazioni annuali che devono per forza realizzarsi e del Piano di Rischi del 2016, che tale condizione non sia stata segnalata, ma – commenta la Salaris – per adesso prendiamo per buone le parole del Sindaco, ma stiamo attuando tutte le verifiche del caso e renderemo noto quanto andremo ad apprendere, certamente la situazione dell’Ostello la giudico una scelta di mediocre soddisfacimento visto che c’è da pensare per primi ai nostri anziani e dunque trovare subito un luogo, ma d’altra parte è evidente che c’è tanto lavoro da fare a partire dai camminamenti oggi scoperti e senza riscaldamenti e tante altre problematiche non di facile soluzioni”, e chiude l’esponente di centrodestra, “purtroppo anche in questo caso è evidente che rincorrere le emergenze e non programmare delle azioni congrue e lungimiranti porta a scelte emergenziali e al limite”.

Stamattina, in occasione della riunione congiunta della IV e V Commissione consiliare convocata dai presidenti Franca Carta e Mario Nonne presso l’ex Ostello della Gioventù di Fertilia, hanno partecipato il Sindaco di Alghero, Mario Bruno, e il vicesindaco Gabriella Esposito e pure la deputata Paola Deiana. Dal 5 settembre i 74 anziani oggi provvisoriamente ospitati presso il convitto di via Tarragona troveranno infatti alloggio nell’ex Ostello di via Parenzo a Fertilia, i cui lavori di riqualificazione programmati dall’Amministrazione comunale procedono spediti, secondo il cronoprogramma condiviso tra tutti i servizi interessati. “La struttura, infatti, – fanno sapere dall’Amministrazione Bruno – una volta terminati tutti i lavori di adeguamento accantierati, garantirà un elevato standard dei servizi erogati, grazie ad una rimodulazione nella gestione: gli utenti saranno suddivisi nei sette plessi, ognuno dotato di più stanze da letto (dai 2 ai 6 posti letto per stanza), zona accoglienza e servizi igienici. Si aggiungono le strutture adibite allo svago e mensa, il ricevimento e una camera mortuaria, gli ampi spazi comuni esterni e l’immenso giardino, anch’esso riqualificato e adeguato alle nuove esigenze. Anche l’assistenza verrà studiata e riprogrammata per le diverse tipologie di utenti in base alla differente logistica. Da parte del Sindaco il ringraziamento alla struttura per l’abnegazione e l’impegno con cui si stanno portando avanti i lavori di riqualificazione”.

“Parallelamente va avanti l’iter per l’assegnazione dei 5 milioni di euro al Comune di Alghero per la costruzione di un nuovo e funzionale Centro Residenziale per Anziani: Comune di Alghero e Centro di Programmazione Regionale sigleranno la convenzione fin dal prossimo settembre, che porterà entro 36 mesi alla realizzazione dell’opera. Spetterà al Consiglio comunale, nelle prossime settimane, fare proprio il dibattito già presente in città e valutare l’opportunità, sulla base dei dati e progetti a disposizione, d’individuare una nuova area su cui potrà sorgere un moderno Cra o se procedere con la ristrutturazione del vecchio stabile di Viale della Resistenza”.

Nella foto le commissioni di questa mattina col sindaco Bruno e gli assessori

S.I.

Agro e Pai, quali sono i veri obiettivi?

ALGHERO – “Nonostante i titoli di alcune testate giornalistiche locali dei giorni scorsi ci duole dover correggere questa amministrazione e i toni trionfanti di qualche partito di maggioranza, e dover confermare che è proprio cosi: il Consiglio del Comune di Alghero non ha approvato il PAI”. Cosi dal coordinamento dei Rossomori ovvero il movimento di sinistra che alle ultime elezioni ha appoggiato sia il presidente Pigliaru che, evidentemente non più, il sindaco Bruno, che interviene sul tema del Pai e pi in generale dell’agro criticando le scelte dell’Amministrazione algherese.

“Per chiarezza e per non illudere la cittadinanza su un PUC annunciato come sempre più prossimo, è meglio ribadire che nei giorni scorsi solo il Pai della zona di Bonifica dell’agro algherese è stato oggetto di una terza presa d’atto, (la prima del 21 dicembre 2017, la seconda del 12 marzo 2018). Lo studio commissionato da questa amministrazione, ha impegnato per la terza volta, il 13 agosto, la maggioranza nel Consiglio comunale. Consiglio reso necessario dalle importanti richieste di correzione e chiarimenti tecnici dell’Autorità di Bacino, l’ente responsabile della sua approvazione. Quindi è corretto affermare che ad oggi ne Alghero e ne l’area di Bonifica ha un PAI approvato, e che per poterlo annunciare, dovremmo tutti aspettare che l’ente competente, l’Autorità di Bacino appunto, si pronunci a riguardo”.

“Ma tra i protagonisti di questo triste film, non vi è solo l’amministrazione comunale, la sua maggioranza e il PD locale, ma vi è anche il Comitato Zonale Nurra e tutti quei cittadini ed agricoltori dell’agro che a loro discapito si sono visti calare dall’alto uno studio che per molti aspetti lascia a dir poco perplessi. Alcuni punti abbastanza gravi sono già stati identificati dall’Autorità di Bacino che ha chiesto opportuni chiarimenti ma altri, per alcuni versi ancora più importanti, sono stati elencati dallo studio di dettaglio che la popolazione locale ha dovuto commissionare a sue spese e che sono stati portati a conoscenza durante due assemblee pubbliche e attraverso Pec a tutte le forze politiche del territorio”.

“La popolazione locale e i soggetti economici operanti nel territorio tramite il Comitato Zonale Nurra hanno semplicemente richiesto antecedentemente al consiglio del 13 agosto, 60 giorni di tempo. Questo il tempo necessario ai loro tecnici per poter ultimare lo studio di dettaglio, per farne dono alla amministrazione, per poter confrontare i risultati ottenuti, per ridefinire, per modificare e correggere dove fosse necessario. Un regalo che non può e non dovrebbe essere rifiutato da parte di questa amministrazione, che dovrebbe invece accogliere questo studio elaborato da tecnici, geologi e ingegneri idraulici, pagato dalle aziende e dagli abitanti della zona della Bonifica interessata dallo studio di dettaglio, che non può essere ignorato e dal cui confronto non può che emergere un piano più consono e adatto alle reali caratteristiche del territorio”.

“Mancano poco più di 6 mesi alla fine di questa consigliatura, ed è ovvio a tutti che il PUC non vedrà l’aula. Perché rifiutare questo dono e non ascoltare le giuste istanze di questi cittadini? Quale è l’obiettivo vero di questa operazione? Un film che nel suo finale dal punto di vista politico è ad un bivio cruciale: Oscar o Darwin award?”

Nella foto l’agro algherese e la costa nord

S.I.

Anziani all’Ostello: scelta non condivisa

ALGHERO – Nonostante le critiche bi-partisan, dalla Sinistra cittadina, compreso il movimento che fa capo all’ex-sindaco Carlo Sechi e al nuovo sodalizio con i consiglieri Matteo Tedde e Giusy Piccone, fino al Centrodestra passando per i 5 Stelle, l’amministrazione Bruno va avanti per la sua strada: l’Ostello della Gioventù diventerà un “Centro Anziani”. Già così, ovviamente, non appare come un passaggio di buon auspicio per una città turistica e dove insiste un problema legato al presente e futuro dei giovani, ma del resto c’è da fare i conti con i crolli della struttura di viale della Resistenza e del suo successivo sgombero.

Un passaggio dovuto ma che non sarebbe dovuto accadere. Un fatto gravissimo che va a colpire le fasce più deboli della società algherese. Mancanza di interventi di riqualificazione e una generale lacunosa manutenzione che ha portato al risultato di queste settimane. Gli anziani sistemati in tutta fretta nel convitto di via Tarragona e l’amministrazione Bruno che ha deciso per una sistemazione definitiva a Fertilia con l’eventuale vendita del vecchio Cra previa modifica alla destinazione d’uso al fine di poter realizzare uno o più alberghi.

Nel frattempo, questa mattina, la Commissione Consiliare consiliare competente, alla presenza del Sindaco Bruno, si recata all’Ostello. L’assessore Balzani ha relazionato sullo stato dei lavori, cosi come i vertici della società In-House. Entro settembre questi spazi dovranno, per forza, essere pronti visto che il convitto servirà per la scuola. Però, restano diversi dubbi in capo alla configurazione di tutt’altro tipo che ha ovviamente l’Ostello nato per ospitare turisti per di più giovani.

“I lavori si stanno facendo, ne prendiamo atto, ma ci sono problematiche che non paiono risolvibili in poco tempo, come invece dicono sia il Sindaco che l’assessore Balzani – ha commentato Monica Pulina, consigliere comunale di centrodestra – in particolare i camminamenti tra un alloggio e gli altri e nello specifico per gli spazi ricreativi e dove mangiare, questi sono all’aperto e ciò rappresenta un disagio di non poco conto”.

Inoltre per la Pulina, cosi come per gli altri rappresentanti delle opposizioni, sarebbe stato meglio “trovare altre soluzioni in attesa della riqualificazione del Centro Anziani di viale della Resistenza che ad oggi poteva già essere almeno parzialmente sistemato, invece si è preferito subito abdicare a tale tipo di eventualità”. La Commissione si è aggiornata ad un altro incontro per verificare lo stato dei lavori, ma resta la perplessità generale per tale scelta da parte di quasi tutta la politica cittadina come manifestato in questi giorni dalle varie uscite sulla stampa. Intanto la decisione sulla struttura storica dei servizi sociali sarà presa dal Consiglio Comunale. Ma, come detto anche oggi in Commissione, è un passaggio che non può essere definito se non all’interno del Puc.

Nella foto l’Ostello della Gioventù quando funzionava e ospitata giovani turisti

S.I.

Invasione tavolini, arredi scomparsi

ALGHERO – Uno dei tanti temi che ha caratterizzato questi anni di gestione della “cosa pubblica” è il regolamento dei Suoli Pubblici. L’attuale amministrazione di Centrosinistra, vista anche la “spinta” di ambiti che hanno contribuito a vincere, seppur di poco, le elezioni, ha esordito con una linea molto rigida per non dire proibizionista contro il proliferare dei tavolini. Si ricorderanno i problemi avvenuti con attività importanti come il ristorante O’Neil di Piazzetta Ginnasio (che poi ha dovuto chiudere i battenti) e poi l’arcinota con il Milese che ha portato a ricorsi e alla perdita del Comune che dovrà risarcire i privati.

Dopo un inizio molto stringente, si è arrivati ad un cambio radicale di rotta con la città che, a detta di tutti, è invasa dai “tavolini”. Ciò sta creando diversi problemi alla viabilità vista l’assenza cronica e che oramai ha superato i livelli di guardia dei parcheggi. Ovviamente meglio dare la possibilità alle attività di poter posizionare i propri arredi e aumentare il giro d’affari, ma è evidente che senza una pianificazione e un’adeguata zonizzazione si arriva al risultato di questi ultimi mesi con anche Piazza Civica oramai ricoperta da tavolini perfino da attività che non hanno l’ingresso davanti agli stessi.

Ma non solo. Come sottolinea il consigliere comunale della Lega di Salini, Michele Pais, sono anche scomparsi degli arredi che l’Amministrazione aveva scelto di posizionare proprio per evidenziare la possibilità di usufruire degli spazi pubblici. “A proposito di spreco di denaro pubblico, che fine hanno fatto i cubi in lapideo (noti “loculi rovesciati”), con annesse fioriture, acquistati dall’amministrazione Bruno e posizionati nella piazza Civica, a simbolo della libera fruibilità delle piazze pubbliche in contrapposizione all’occupazione dei tavolini?“, cosi Pais.

Pare che alcuni siano finiti davanti al mercato di primo pescato, ma resta vivo il tema di Piazza Civica, luogo storico di aggregazione e incontro anche per piccoli eventi e manifestazioni che oramai è occupato dai tavolini. Scelta che, come fanno sapere le opposizioni all’attuale governo cittadino di Centrosinistra, andrà rivista nelle varie modifiche che saranno apportate per migliorare il Piano del Commercio vigente. Insieme al contingentamento di alcune tipologie di attività. Ma questo è un altro tema che merita ulteriore spazio.

Nella foto Piazza Civica alcuni mesi addietro con ancora gli arredi e non ancora l’invasione dei tavolini

S.I.

Porcetti, Centrosinistra contro i sardi

CAGLIARI – “Il centro-sinistra calpesta le nostre tradizioni e massacra il piccolo allevamento di maiali: una follia così non si era mai vista”. Così Ugo Cappellacci, deputato di Forza Italia, commenta la legge approvata dalla maggioranza il 2 Agosto. “Così non si potranno più allevare suini in grado di riprodursi ma soltanto quelli da ingrasso: con un colpo solo cancelleranno ogni forma di piccolo allevamento a conduzione familiare. Insomma, fanno i forti con i deboli e i deboli con i forti, offrendo il destro alla colonizzazione alimentare della nostra isola e dimostrandosi ancora una volta acerrimi nemici di chi onestamente tenta di guadagnarsi da vivere facendo quello che ci hanno insegnato i nostri avi. Prima mandiamo a casa questa scalcagnata maggioranza – ha concluso Cappellacci- prima la smetterà di danneggiare in maniera incredibile il popolo sardo”.

S.I.

Stalli dei rifiuti sempre più sozzi

ALGHERO – Nonostante il ritiro dei rifiuti, dopo numerose segnalazioni, articoli e critiche, sia stato implementato, resta invariato e anzi si è aggravato in queste ultime settimane il problema della pulizia degli stalli dove insistono i cassonetti. Specialmente nelle cosi dette “Oasi ecologiche”, divenute di fatto “Oasi inquinanti”. All’ingresso di Sant’Anna, Sa Londra, Carrabuffas, Ungias, etc, lo scenario è il medesimo ovvero di totale sconcezza e mancanza di decoro.

Era stato annunciato, già da inizio 2018, che questi stalli sarebbero stati chiusi e dotati di scheda magnetica e altri accorgimenti. Ma, in questo senso, niente è stato fatto, se non posizionare le telecamere che però non possono fare niente con l’inerzia che fa capo all’appalto vigente e dunque all’amministrazione. Infatti, anche in questo caso come segnalato da più parti a cui era stato risposto un pronto intervento, era doveroso ripulire almeno una volta a settimana l’intera area dove sono posizionati i contenitori.

Zone che invece sono imbrattate dalla presenza di liquami, residui di immondizia e tanta plastica. Una vera offesa all’ambiente considerando che si tratta di aree verdi della città. Tutto questo senza considerare, almeno non ora, una generale sporcizia soprattutto nelle zone più frequentate dai residenti e dai turisti (molti meno degli anni passati) presenti nella Riviera del Corallo.

Nella foto la condizione dello stallo di San’Anna

S.I.

Morte del calcio, è l’ora dei veleni

ALGHERO – Il Calcio non è mai stato così in basso. E’, purtroppo, un dato di fatto. Dopo il primo fallimento dell’Alghero, di qualche anno addietro, oggi, con la definitiva mancata iscrizione, a seguito anche della fine del Fertilia, lo sport maggiormente praticato in Italia nella Riviera del Corallo è scomparso. Non solo dai gironi che contano, ma pure dall’ultimo ovvero la Seconda Categoria dove insistono solamente due compagini locali il Treselighes e l’Audax.

Negli scorsi giorni era stata Forza Italia-Alghero a sottolineare la gravità della situazione puntato il dito anche contro l’amministrazione Bruno [Leggi] e adesso si è scatenato lo scontro tra vecchi e recenti dirigenti dell’Alghero Calcio rispetto alle responsabilità della mancata iscrizione. Polemiche sterili e spesso strumentali visto che come in tutti i settori anche nello sport occorre programmazione e una regia pubblica che possa evitare che si arrivi al punto di far scomparire le due principali squadre cittadine. Del resto, forse ci si dimentica, che lo sport e in particolare il calcio sono uno dei pochi svaghi rimasti per i giovani.

Nel frattempo, come detto, si registra lo scontro tra privati a “colpi” di dichiarazioni su stampa e lettere aperte (mosse anche da questioni politiche) come quelle che pubblichiamo integralmente, come ci è stata inviata, e riguarda quanto pubblicato sulla Nuova Sardegna riguardo le accuse agli attuali proprietari dell’Asd Alghero 1945 rei di non aver iscritto la squadra al campionato di Seconda Categoria ovvero l’ultima esistente.

Il 1945 Alghero respinge le infamanti accuse che trapelano dalle dichiarazioni rilasciate dagli ex Dirigenti Meloni, Ferroni, Marcias e Simbula e comparse sull’articolo pubblicato a pagina 32 de La Nuova Sardegna del 20 agosto 2018.
E’ incredibile leggere che secondo questi signori è stata una vergogna non iscrivere la squadra!
Da oltre 2 stagioni sportive il 1945 Alghero è sopravissuto solo grazie alla buona volontà e al buon senso di una manciata di “volontari” che si sono accollati il peso, l’onere e quant’altro per far proseguire la vita dell’Associazione, sostenendo personalmente i costi relativi, l’indifferenza della cittadinanza e della classe politica, impegnando il proprio tempo e ponendo al secondo posto la loro famiglia e la loro vita. Anzi venendo osteggiati continuamente, perché ad Alghero “non fanno e non ti fanno fare”. Il Presidente, rimettendoci anche la salute, ha proseguito fin dove era possibile, ma già da parecchio tempo ed ad intervalli regolari, esce puntualmente sulla stampa per chiedere aiuto alla classe imprenditoriale e a chiunque abbia voglia di sostenere con qualunque mezzo il progetto sportivo dell’Associazione. Gli appelli sono sempre caduti nel vuoto, anzi con chiunque abbia avuto a che fare, il coro era sempre lo stesso “Ma chi te l’ha fatto fare, ma chi ve l’ha fatto fare”, mai una volta un “bravo” o un complimento. I dirigenti, accusati dai signori sopracitati, sono stati abbandonati alla loro “missione” che hanno portato avanti fino alla fine di questa stagione sportiva, tra mille difficoltà e in completa solitudine. Alla fine ci chiediamo: “Ma per chi o per cosa lo stiamo facendo se a nessuno interessa?”. Ci si mette, poi, anche il Comune di Alghero che anziché aiutare piccole realtà sportive a risollevarsi, non solo non concede alcun contributo, ma bandisce a gara un impianto privo delle autorizzazioni di base. Documenti comprovano, infatti, che l’impianto è inagibile già dal 2013. Il risultato è noto: un ‘impianto che non si è potuto utilizzare per una serie di eventi già calendarizzati e pubblicizzati, che ha portato via tante risorse che sono state sottratte alla gestione ordinaria del campionato. Il Sindaco in persona promise, in più occasioni, alla fine dell’anno 2016 che entro il 2017 sarebbero stati svolti importanti lavori di manutenzione delle tribune, degli spogliatoi e il ripristino dell’illuminazione. Nulla è stato fatto.
Ulteriormente i dirigenti competenti del Comune impedirono il passaggio del titolo di Promozione dal Castelsardo all’Alghero. I dirigenti del Castelsardo, infatti, si offrirono di sostenere a proprie spese ogni onere relativo alle manutenzioni e alle autorizzazioni da sanare per permettere il buon funzionamento dell’impianto Mariotti: unica condizione per consentire il passaggio del titolo. Ma il Comune lo impedì, non autorizzando gli interventi di cui sopra.
Gli ex Dirigenti dell’Alghero dovrebbero inoltre ricordare gli incontri – soprattutto telefonici – in cui il Presidente e altri dirigenti chiedevano da parte loro un minimo di collaborazione ed aiuto, proprio in virtù del ruolo che essi avevano ricoperto in passato. Per tutta risposta, ogni energia e risorsa l’hanno dedicata al Treselighes, richiamando anche molti giocatori dell’Alghero e formando una corazzata che doveva avere come principale obiettivo quello di superare e affossare l’Alghero e in secondo luogo quello di vincere il campionato. Quando, invece, sarebbe stato più proficuo per tutti e per la città, unire le forze in nome dell’Alghero. Anche in questa occasione, ogni appello è caduto nel vuoto.
Pertanto siamo increduli da quanto abbiano dichiarato, proprio Loro che sono ai primi posti nella lista delle persone che non hanno offerto nessun aiuto, anzi.
Anzi è probabile che, come è loro abitudine, presto cambino nome al Treselighes e ricostituiscano proprio là il loro Alghero, ultimo atto di un piano ben congeniato.
Se questa sarà la fine, siamo certi che un esame di coscienza sarà doveroso per molte e molte persone che hanno incrociato il nostro percorso voltando la faccia dall’altra parte. Nel frattempo noi attendiamo a braccia aperte chiunque voglia aiutare l’Associazione a non scomparire, rinnovando l’invito anche agli ex Dirigenti!
Ma se ciò dovesse irrimediabilmente accadere, significa che è ciò che la città vuole.

Nella foto una partita dell’Alghero di diversi anni fa

S.I.

Crollo Turismo, è rischio declino

ALGHERO – Nonostante la realtà sia quella di una delle stagioni turistiche peggiori di sempre, continuano a registrarsi uscite che narrano di presunti “record”. Peccato, tutti vorremmo fosse così, ma non lo è. E a dirlo non sono fervidi oppositori o accaniti critici degli attuali governanti regionali e locali, ma i rappresentanti delle categorie produttive isolane. “Siamo nel pieno della stagione, eppure la delusione e lo sconforto è tangibile in tutte le località turistiche della regione – afferma Gian Battista Piana, direttore Confesercenti Sardegna – da più parti e ci riferiamo principalmente al comparto della somministrazione si dichiarano perdite rispetto all’anno scorso vicine al 30%. Vogliamo pensare che sia solo una percentuale dettata da valutazioni sommarie, più umorali che scientifiche; ma è evidente che se a fine stagione, quando tireremo le somme, il dato si dovesse confermare, sarebbe un vero e proprio disastro”. Ristoranti, bar, negozi, botteghe, ma anche i supermercati (seppur meno) registrano un segno negativo. Secondo la Confesercenti si vede poca gente in giro e quei pochi spendono il minimo indispensabile, anche per mangiare, segno evidente che il risparmio è la parola chiave di questa stagione turistica. E il dato negativo segna in particolar modo ristoranti, in cui spesso il consumo risulta limitato a una sola portata.

Ma il malcontento è rappresentato anche dagli albergatori. “Si prevedeva una buona stagione, almeno come l’anno scorso, ma a parte rare eccezioni non c’è stato il pienone – rivela Carlo Amaduzzi, presidente Assohotel Sardegna – in diverse strutture hanno prenotato all’ultimo minuto, in altre c’è ancora posto. Forse il fatto che la situazione nel Mediterraneo si è placata portando i turisti verso mete più economiche e meglio organizzate. Noi invece siamo rimasti fermi, non abbiamo fatto tesoro del boom dell’anno scorso. Abbiamo solo un prodotto turistico legato alla balneazione e basta. Non si è stati in grado di realizzare nuovi prodotti che creassero attrattività: circuiti ciclabili, sentieristica, trekking. Nulla. E i turisti vanno altrove”.

Situazione critica che non esclude, ovviamente, anche Alghero e che soprattutto avrà i suoi riflessi negativi nei mesi entranti e nella prossima stagione. Ma se territori “più giovani” rispetto alla proposta turistica, come l’interno dell’Isola e tratti della Costa Est e Sud stanno reagendo in maniera positiva con nuove iniziative di eventi legati alla musica ed enogastronomia, l’area del Nord-Ovest appare asfittica e ferma nel tempo con una generale assenza di servizi e proposte non all’altezza della domanda sempre più esigente dei villeggianti che, infatti, ci impiegano poco a cambiare destinazione oppure a restare chiusi in pochi hotel e frequentare il centro giusto per un boccone e passeggiata. Molto lontano dal riuscire a creare economie col Turismo e imboccando cosi la strada del tramonto.

Nella foto il mare di Alghero

S.I.

Cagliari, un mercato importante per salto di qualità

CAGLIARI – É un Cagliari dalle rinnovate ambizioni quello di questa stagione 2018/19. Ottenuta una faticosa salvezza nell’ultima stagione, la società di Giulini è stata una delle protagoniste del calciomercato e ha ottenuto due obiettivi importanti: mantenere i propri gioielli, Barella in primis, e rinforzare la rosa con colpi mirati e funzionali al gioco del neo-tecnico Maran.

La rivoluzione dopo una stagione di alti e bassi, iniziata con Rastelli in panchina e finita con Lopez, è arrivata con l’ingaggio del tecnico ex-Chievo Rolando Maran. Dopo due anni a Catania e quattro a Verona con ottimi risultati, l’allenatore trentino sbarca in Sardegna con un bagaglio importante di esperienza e cercherà di portare nei rossoblu quella solidità difensiva che è spesso mancata nelle ultime stagioni e che ha sempre caratterizzato le sue squadre.

Definita la posizione di tecnico, il ds Carli si è reso protagonista di un mercato di altissimo livello. Il primo colpo importante è stata la conferma di Barella, tentato dalle sirene dell’Inter e della Premier League. Il Cagliari ha blindato in fretta il suo leader tecnico ed è pronto a consegnarli anche la fascia di capitano per responsabilizzarlo ulteriormente.

Poi sono arrivati gli acquisti mirati. Il primo in ordine di tempo è stato Dario Srna. Terzino destro dalla grandissima esperienza internazionale, il croato è arrivato a parametro zero dopo anni nello Shakhtar Donets e si candida prepotentemente per una maglia da titolare. Un innesto che alza il tasso tecnico e fisico della difesa e che ha portato con sé un altro effetto positivo. È stato proprio Srna a convincere il connazionale Filip Bradarić a scegliere i rossoblu per il salto dal Rijeka a uno dei campionati europei di livello più alto.

Classe ’92, Bradaric si è laureato vice-campione del Mondo con la sua nazionale agli ultimi mondiali ed è uno degli ultimi registi “classici” del calcio internazionale. Proprio per le sue capacità di dare ordine alla manovra e alle sue buone doti di interditore è stato schierato da Maran davanti alla difesa fin dalle prime uscite amichevoli.

Il terzo colpo è arrivato nel reparto offensivo. Carli ha messo le mani su Alberto Cerri, attaccante scuola Juve, reduce da una stagione in B col Perugia impreziosita da 19 gol. Il centravanti classe ’96 arriva in prestito con diritto di riscatto proprio dai bianconeri, conosce già l’ambiente (era stato in Sardegna nella stagione 2015/16) e rappresenta l’alternativa ideale al titolare Pavoletti.

Tre acquisti importanti per puntellare una squadra che lo scorso anno si è salvata all’ultima giornata vincendo con l’Atalanta grazie al gol di Ceppitelli e che in questa stagione si presenta con l’obiettivo di raggiungere il traguardo con largo anticipo e magari tentare l’assalto alla parte sinistra della classifica. Per farlo servirà una solidità difensiva che è mancata nelle ultime stagioni a fronte di un gioco d’attacco spesso spettacolare.

E per puntellare ulteriormente il reparto arretrato la società sta sondando 4 profili di altissimo livello. Il primo è quello del centrale Tonelli, in uscita dal Napoli dopo anni di panchina e pronto a rilanciarsi proprio in Sardegna. I rapporti con De Laurentiis sono buoni e la trattativa può sbloccarsi, anche se ormai se ne riparlerà a gennaio.

Se non dovesse arrivare l’ex Empoli, fari puntati su Zukanovic, difensore centrale ex Roma in forza al Genoa e chiuso dal ritorno di Criscito e su Walter Kannemann del Gremio, anche se la distanza fra proposta e richiesta sembra ancora alta. Il quarto nome sondato è quello di un difensore che da anni milita nel nostro campionato, quel Cristian Zapata di proprietà del Milan che nell’ultimo anno ha avuto sempre meno spazio e che i rossoneri cederebbero volentieri.

Non mancano le mosse anche negli altri reparti. La dirigenza sembra aver messo in piedi una doppia operazione con la Fiorentina per l’arrivo in Sardegna di Carlos Sanchez, vecchio obiettivo per il centrocampo, e per Riccardo Saponara, trequartista che nell’ultima stagione in viola sembra aver risolto i problemi fisici degli ultimi anni e che scalpita per ritrovare quella continuità che l’ha portato a vestire anche la maglia della Nazionale.

Nella foto il match dell’anno scorso tra Roma e Cagliari

M.F.

Ristoranti Regionali, targa al Carlos V

ALGHERO – Ristoranti Regionali – Cucina DOC www.ristorantiregionali.it lunedì 20 agosto consegnerà a Domenico Giorico, general manager del Carlos V Hotel di Alghero, la targa di merito per dieci anni di fattiva collaborazione. Il riconoscimento sarà consegnato dal presidente Marinella Argentieri Serio e da Alberto Lupini direttore del Network Italia a Tavola, media partener del gruppo.

L’associazione, nata alla nei primi anni settanta dall’aggregazione spontanea di alcuni ristoranti lombardi, ha da sempre sostenuto il ruolo importante dell’enogastronomia del territorio nell’offerta turistica di qualità in quanto espressione di cultura. Da subito approvata dall’assessorato al turismo della Regione Lombardia ha trovato nel corso degli anni il sostegno di numerosi Enti preposti al turismo di diverse regioni d’Italia.

Dal 1982 per 20 anni ha organizzato festival di cucine regionali ad Alghero per l’Azienda di Soggiorno e Turismo diretta da Franco Serio, antesignano fautore della politica del gruppo. La strategia era far convergere ad Alghero “fuori stagione” giornalisti della stampa quotidiana e di settore al seguito dei ristoranti che presentavano le loro specialità regionali in amichevole confronto, con un ritorno stampa per Alghero su tutto il territorio nazionale. Ristoranti Regionali si sono costituiti associazione no profit due anni fa, per aggiungere iniziative a scopo benefico alle sue numerose attività. Domenico Giorico, associato dal 2008, ha condiviso con entusiasmo la scelta del gruppo e, firmatario dell’atto costitutivo,
è tra i soci fondatori oltre che membro del direttivo.

La targa che gli sarà consegnata nel corso di una cena riservata alla Stampa, realizzata con la collaborazione delle Tenute Sella & Mosca, che abbineranno alcuni loro vini al menù, riconosce a Domenico Giorico il merito di aver partecipato fattivamente all’attività dell’associazione ininterrottamente in questi anni e aver promosso la conoscenza dell’enogastronomia territoriale.

Per citare alcuni dei momenti più rilevanti: ottobre 2009 all’Iseolago Hotel in Franciacorta ha presentato la cucina di Alghero in gemellaggio con quella bresciana, nel novembre 2010 al Castello di Clanezzo in provincia di Bergamo si è confrontato con la cucina bergamasca ; il 2011 , 2012 , 2013 hanno visto il ritorno degli incontri presso il Carlos V Hotel che nel 2014 ha ospitato la cucina trentina, ricambiando l’anno successivo l’incontro , portando a Trento ricette a base di ricci e carciofi, prelibatezze invernali della sua terra. Nel 2016 ha ospitato la seconda edizione di “ Gola e preghiera : i piatti delle festività religiose” che, come in passato, ha fatto convergere ad Alghero ristoratori e giornalisti di diverse regioni d’Italia, convegno realizzato con il sostegno della Fondazione Alghero. Nel 2017 ha partecipato alle cene di beneficenza organizzate in diverse regioni. Attività che hanno richiesto impegno e dedizione e che, attraverso i numerosi articoli giornalistici prodotti, hanno evidenziato la valenza culturale dell’enogastronomia di Alghero con conseguente promozione della bella città catalana.

Nella foto Domenico Giorico con Danilo Moresco, vice presidente dell’associazione e Marinella Argentieri Serio lo scorso anno consegnano ad Emergency una raccolda fondi realizzata presso il rist. Da Bruno di Fertilia,socio del gruppo.

S.I.