Piscina, stop tardivo: critiche. Plauso a Peru

ALGHERO – “Dopo oltre un anno di lavori fermi l’Amministrazione si ricorda della piscina coperta. Dopo essere stata ripetutamente sorda agli allarmi che venivano dai cittadini e dall’opposizione si risveglia dal lungo sonno. Ricorderete come ancora a giugno, quando i consiglieri Esposito e Sartore – a nome di tutto il Centrosinistra – segnalarono la situazione della piscina, dal Centrodestra arrivarono risposte irridenti, da parte di una maggioranza di chi dava le colpe al Covid (scrivendo stupidaggini tipo “non si può impastare il cemento in smart working”….) e dimostrava per l’ennesima volta il proprio distacco dalla realtà”.  Cosi i gruppi di Centro Sinistra – Futuro Comune, X Alghero, Sinistra in Comune e PD – sui lavori di realizzazione della piscina coperta

“Bene ha fatto l’assessore Peru a prendere finalmente l’iniziativa, ma è evidente che non si può lasciare ancora per molto una città senza guida e senza idee. Nel mentre si ricordino i nostri sardo-leghisti in salsa catalana (qualcuno di loro per cortesia avvisi anche il bell’addormentato di Porta Terra…) che l’impresa della piscina coperta è la stessa che,  a seguito di una gara fatta dall’Amministrazione Conoci, si è aggiudicata i lavori della della scuola media di via Tarragona e soprattutto che la piscina scoperta – i cui lavori nulla c’entrano con quelli della coperta – è in totale stato di abbandono e che i lavori di sistemazione della stessa non sono mai iniziati.”

Piscina, lavori infiniti: stop all’impresa, si riparte

ALGHERO – Dal novembre 2018, data in cui avrebbero dovuto concludersi i lavori, sono passati quasi due anni, ma la nuova piscina comunale non è ancora ultimata. Richieste di proroga, contenziosi, contestazioni, ritardi, mancati adempimenti agli ordini di servizio: l’Amministrazione sceglie una decisione drastica e decide di risolvere il contratto d’appalto per grave inadempimento contrattuale con l’impresa Consorzio Stabile Alveare Network alla quale venivano consegnati i lavori il 13 novembre 2017.

“Vogliamo che la piscina comunale venga ultimata, e il più in fretta possibile, non possiamo permetterci che diventi una incompiuta. Per questo motivo abbiamo fatto una scelta di forza, e la faremo ancora se dovessero ripetersi situazioni simili: proseguire senza certezze, come è stato fatto in questi anni, non è più sostenibile. Dobbiamo andare avanti ora con rapidità per ultimare l’appalto nel più breve tempo possibile”, spiega il Sindaco Mario Conoci. Diversi sono i presupposti che hanno costretto il Settore Lavori Pubblici a firmare la determinazione dirigenziale  con la quale si chiude il rapporto con l’impresa: richieste di perizia, proroghe dei termini, sospensioni, mancati adempimenti, violazioni. La lunga serie di sollecitazioni fatte recentemente non hanno sortito alcun esito, così come i tentativi esperiti dal Dirigente del settore per l’ottemperamento degli obblighi contrattuali.

Da qui la decisione di chiudere il rapporto per ripartire con rinnovata energia. All’ultimazione dell’opera mancano circa 300 mila euro di lavori, una cifra relativamente piccola, ma la prospettiva, più che concreta, di vedere ancora allungarsi il raggiungimento del traguardo ha costretto l’Amministrazione a fare ciò che si sarebbe dovuto fare con coraggio negli anni scorsi. “L’Amministrazione – aggiunge l’Assessore ai Lavori pubblici Antonello Peru – adotterà d’ora in avanti la linea della fermezza nei confronti di atteggiamenti simili. Abbiamo la necessità di portare a termine i lavori nei tempi previsti compatibilmente con le variabili congrue delle tempistiche delle opere pubbliche, ma eviteremo il ripetersi di situazioni analoghe come quelle della piscina, dove si sono verificati gravi inadempienze”. L’appalto per i “lavori di ampliamento dell’impianto natatorio comunale – realizzazione piscina coperta” veniva aggiudicato il 5 settembre 2017 in via definitiva all’Impresa Consorzio Stabile Alveare Network con sede a Vicenza, per un importo netto contrattuale di 1.629.615 euro.

L’impresa,  in sede di gara, indicava come impresa esecutrice dei lavori l’azienda Elettrica Sistem Srl con sede a Cava dei Tirreni ( SA). Alla consegna dei lavori, il 13 novembre 2017, veniva stabilita la data di consegna al 29 novembre 2018. Alla data stabilita, veniva concessa la prima proroga di 90 giorni sul termine, a cui seguiva una lunga serie di richieste analoghe e di violazioni poste in essere dall’impresa.

Cassa Depositi e Prestiti e Provincia, soldi per scuole

SASSARI – Cassa Depositi e Prestiti e Provincia di Sassari hanno siglato un Protocollo d’intesa finalizzato a rafforzare la collaborazione nell’attuazione degli interventi previsti dal Piano straordinario di edilizia scolastica. In questo ambito, CDP fornirà alla Provincia di Sassari attività di consulenza per supportare dal punto di vista tecnico-amministrativo lo sviluppo di interventi straordinari di ristrutturazione, miglioramento, messa in sicurezza, adeguamento antisismico ed efficientamento energetico degli immobili di proprietà pubblica.

In linea con il suo piano industriale 2019-21, Cassa Depositi e Prestiti affiancherà la Provincia di Sassari nelle varie fasi di sviluppo degli interventi programmati nell’ambito del “Piano straordinario di edilizia scolastica Iscol@” finanziato dalla Regione Sardegna. Nello specifico, CDP seguirà l’iter progettuale, procedurale e amministrativo dell’intervento di riqualificazione del polo scolastico G. Marconi nel Comune di Sassari, per un importo stimato di circa 11,2 milioni.

“Con l’avvio di questa collaborazione la nostra amministrazione potrà mettere in campo nuovi importanti strumenti per sostenere lo sviluppo di nuovi istituti scolastici che facciano della qualità architettonica e della sostenibilità ambientale e sociale il loro punto di forza. Ringrazio CDP per l’attenzione mostrata verso il settore dell’edilizia scolastica che sempre più assume un ruolo centrale nella crescita delle giovani generazioni e della sicurezza dei nostri studenti. Sono convinto che questo gioco di squadra rappresenti uno straordinario valore aggiunto, proprio per l’esperienza del nostro partner, una collaborazione che verrà estesa anche ad altre opere pubbliche programmate dalla nostra amministrazione”, ha dichiarato Pietro Fois, Amministratore Straordinario della Provincia di Sassari.

“Il Protocollo firmato oggi testimonia l’impegno di CDP a fianco degli enti locali nell’accelerare il processo di sviluppo delle infrastrutture del Paese, non solo attraverso finanziamenti mirati ma anche mettendo a disposizione competenze e professionalità. In particolare, crediamo che il rinnovamento infrastrutturale degli edifici scolastici persegua le priorità di crescita sostenibile, coesione e sviluppo economico e sociale attraverso la creazione di ambienti di apprendimento non soltanto sicuri ma anche innovativi dal punto di vista pedagogico e funzionali all’utilizzo delle tecnologie digitali. Anche grazie all’accordo con la Provincia di Sassari, Cassa Depositi e Prestiti si pone in continuità con la propria mission”, ha dichiarato Tommaso Sabato, Direttore CDP Infrastrutture e Pubblica Amministrazione.

Addio Salvatore, nota della Fondazione

ALGHERO – “A causa di nuove sfide professionali che la costringeranno sempre più frequentemente a stare lontano da Alghero e a non poter ricoprire il proprio incarico con la stessa assiduità e attenzione prestate sinora, Stefania Salvatore ha formalmente rassegnato le proprie dimissioni dalla carica di consigliera di amministrazione della Fondazione Alghero. La decisione dell’esperta di marketing e comunicazione è stata formalizzata ieri”. Cosi dall’ufficio stampa della Fondazione Alghero riguardo le dimissioni della Salvatore come anticipato domenica scorsa da Algheronews. A seguito della scelta dell’ex-componente del Cda era stata la consigliera comunale Pulina (che insieme a Monti aveva indicato la Salvatore) a commentare la situazione. Parole che risultano molto differenti da quanto emerso dalle attuali comunicazioni della Fondazione.

«Il presidente Andrea Delogu, il vicepresidente Pierpaolo Carta, il personale e i collaboratori della Fondazione esprimono un sentito ringraziamento per il prezioso apporto fornito in questi mesi e, auspicando che le rispettive strade possano ancora incontrarsi, augurano ogni soddisfazione umana e professionale anche in riferimento ai nuovi percorsi intrapresi», dichiara il presidente del consiglio di amministrazione che si è insediato lo scorso autunno.

“In questi mesi Stefania Salvatore si è occupata soprattutto di aspetti legati alla comunicazione e al marketing territoriale, “core business” della Fondazione e suo campo d’azione professionale. «Abbiamo trovato un enorme gap nella comunicazione, pensate che la Grotta di Nettuno non aveva neanche un proprio sito web», è stata la sua ultima riflessione da consigliera d’amministrazione in carica, diffusa la scorsa settimana attraverso l’ufficio comunicazione dell’organizzazione del Quarter, di cui è socio maggioritario il Comune di Alghero, in occasione della presentazione del restyling dell’identità visuale e comunicativa della Grotta, del Museo Archeologico e del Museo del corallo”.

«Non è importante solo avere un grande patrimonio – aveva aggiunto – ma bisogna anche saperlo comunicare». Da Andrea Delogu arriva la rassicurazione che «intendiamo proseguire esattamente in questa direzione».

Consorzio Turistico, Montalto presidente

ALGHERO – Mercoledì 5 agosto si è riunita l’assemblea dei soci del “Consorzio Turistico Riviera del Corallo” per il rinnovo del Consiglio Direttivo in seguito alle dimissioni della Presidente uscente, Elisa Fonnesu.

Volti nuovi e vecchie certezze a segnare elementi di continuità con il passato e il grande desiderio di rinnovamento da parte di una classe imprenditoriale, quella turistica, impaziente di agire adottando nuovi schemi ed essere riconosciuta per l’effettivo valore che riveste nell’economia cittadina.

Fanno parte del rinnovato Consiglio Direttivo, Lelle Coghene, Giorgio Cau, Domenico Giorico, Sandro Delias, Alessandro Pesapane, Giancarlo Piras, Lorenzo Sagrati, Davide Simula, i quali, all’unanimità, hanno nominato Marco Montalto, nuovo Presidente del Consorzio turistico Riviera del corallo.

Marco Montalto – classe 1980, imprenditore del turismo digitale, socio fondatore di Mentefredda – è il più giovane Presidente del Consorzio turistico “Riviera del corallo” e il secondo scelto al di fuori della categoria degli albergatori a significare l’ulteriore sforzo verso la realizzazione di un Consorzio di filiera, che raccolga tutte le categorie economiche che vivono e lavorano di turismo nella nostra città: dal settore nautico, alla ristorazione, all’intrattenimento, commercio, servizi e extra-ricettività, oltre alla solida base delle strutture ricettive classificat

55 kg di marijuana in un garage, arresto a Macomer

MACOMER – Oltre 55 chilogrammi di marijuana nascosti in un garage a Macomer. Li hanno trovati i carabinieri delle Stazioni Carabinieri di Macomer e Borore, durante i normali servizi di prevenzione e perlustrazione del territorio. In carcere per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente è finito M. C., 32enne del posto.

I militari sono stati insospettiti da forti esalazioni di marijuana provenienti da un garage situato nel centro della cittadina del Marghine e dopo aver individuato in Cuccu la persona che aveva la disponibilità dell’immobile, hanno eseguito una perquisizione nel box e negli altri locali rinvenendo 55,36 kg di marijuana nascosta all’interno di quattro bidoni e di un secchio, oltre ad una bilancia di precisione. Per l’uomo, dapprima finito ai domiciliari, si sono aperte le porte del carcere per la custodia cautelare dopo l’udienza di convalida dell’arresto al Tribunale di Oristano

Studenti in Sardegna, agevolazioni tariffarie

CAGLIARI – In arrivo le agevolazioni, relative all’anno scolastico 2020/2021, sulle tariffe per tutti gli studenti che usufruiscono del trasporto pubblico locale, autobus urbani ed extraurbani, treni, metropolitane e traghetti in Sardegna. Lo prevede una delibera approvata dalla Giunta regionale, su proposta dell’assessore dei Trasporti, Giorgio Todde, che stanzia risorse aggiuntive pari a 3 milioni di euro, al fine di garantire le medesime modalità e criteri agevolativi previsti dalle precedenti deliberazioni. Al primo stanziamento iniziale di 10 milioni e 800 mila euro si somma l’ulteriore fabbisogno di spesa per una dotazione finanziaria complessiva di 13 milioni e 800 mila euro.

“Si tratta di un incremento della misura che evita una riduzione delle percentuali di sconto e un conseguente aggravio dei costi agli studenti, proprio in concomitanza del nuovo anno scolastico 2020/2021 e dell’emergenza sanitaria causata dal Covid-19, e che va incontro alle esigenze dei pendolari e in generale di tutti gli utilizzatori dei mezzi pubblici”, ha detto l’assessore Todde a commento del provvedimento  – tra gli interventi annunciati nella Legge regionale del 23.7.2020 – destinato agli studenti di ogni ordine e grado con Isee familiare non superiore a 25.500 euro al momento dell’acquisto dell’abbonamento personale mensile, integrato o annuale per tutti i servizi di trasporto pubblico locale. La medesima agevolazione è riconosciuta anche a prescindere dal reddito a partire dal terzo figlio studente appartenente a un nucleo familiare con almeno tre figli studenti. Il contributo a carico del bilancio regionale risulterà, pertanto, rispettivamente pari all’80 per cento del costo del titolo per gli studenti sotto soglia e del 60 per cento per tutti gli altri aventi diritto.

“Con questo strumento – conclude l’esponente della Giunta Solinas – proseguono gli obiettivi della Regione di sensibilizzare e incentivare i cittadini al maggiore utilizzo del trasporto pubblico rispetto a quello privato, al fine di migliorare la qualità della vita in termini economici e ambientali”. L’agevolazione inoltre si applica agli alunni iscritti all’Università o ai corsi di formazione professionale finanziati dalla Regione Sardegna o dagli Enti delegati, comunque con età non superiore ai 35 anni.

Rete del gas, Alghero prima in Sardegna

ALGHERO – Il primo importante step del processo di ammodernamento infrastrutturale della città, con il test eseguito stamattina da parte della Medea, il gestore della distribuzione del gas di città ad Alghero e in Sardegna, è andato in porto con i risultati attesi. Una parte di 53 km di rete realizzata, 10 km, sono già pronti per alimentare le case del quartiere della Pietraia /Lido con il gas naturale per uso domestico. Alghero è infatti la prima città in Sardegna a utilizzare il metano, la risorsa energetica ecologia e conveniente che consente di mantenere ed elevare la qualità della vita.

Ieri il Sindaco Mario Conoci con l’Assessore alle Opere Pubbliche Antonello Peru ha presenziato alla messa in funzione della prima tranche della rete, illustrata da Francesca Zanninotti, amministratore delegato di Medea. Dall’impianto realizzato nella zona artigianale di Ungias – Galantè, una cisterna ha “imbottito” i primi 10 km  che arrivano ad alimentare circa 250 allacci previsti nel quartiere, controllati, così come tutta la rete,  con un sistema tecnologicamente all’avanguardia, in grado di rilevare particelle di metano ed etano con una sensibilità di una miliardesima parte e consente l’individuazione di eventuali perdite della rete, consentendo la possibilità di localizzare il punto per la successiva eventuale riparazione.

La tecnologia “Picarro” in uso per la rilevazione di perdite è stata utilizzata in questi giorni nel quartiere per testare la rete e per realizzare un sistema governato di un software che permette interventi in tempo reale. “La rete del gas è un infrastruttura importantissima per la nostra città, che fa fare un salto in avanti dal punto di vista dei costi e della sostenibilità ambientale. Ai disagi che sta creando, ma ancora per poco, la realizzazione dell’infrastruttura, si sostituirà il forte impatto nella qualità della vita, nell’economia e nella possibilità di per le famiglie di approvvigionarsi di energia pulita a basso costo nelle nostre case”.  

La realizzazione della rete del metano ad Alghero è sostenuta da un investimento di 15,7 milioni di euro. I 53 km di tubature messe in opera fino ad oggi corrispondono a circa il 65% del totale, e si conta di completare la rete entro l’estate 2021, con circa 30 km di rete da realizzare ancora nell’area urbana e parte nel centro storico. I lavori appaltati all’impresa CPL Concordia Soc. Coop hanno interessato gran parte della dorsale urbana, con reti periferiche e diramazioni nelle abitazioni per la fornitura del metano. “Sono in corso ora le fasi di collaudo tecnico-amministrativo di questo primo lotto di rete – spiega l’Assessore ai lavori Pubblici Antonello Peru – e una volta completata questa fase, entro pochi giorni, gli utenti del quartiere Pietraia -Lido avranno la possibilità di usufruire di questa importante opportunità di utilizzo della risorsa pulita ed economica”.

Centro Italo Arabo solidale col Libano

CAGLIARI – Il Centro Italo Arabo e del Mediterraneo è vicino al popolo libanese e agli abitanti di Beirut per le gravi conseguenze dell’esplosione nella zona del porto che ha letteralmente devastato un’ampia zona della capitale. Una tragedia immane, qualcosa di apocalittico che fa ripiombare la città nella devastazione della guerra civile o dei bombardamenti israeliani del 2006 che provocarono oltre mille morti. Tutto questo accade in un momento particolarmente delicato per il paese dei Cedri, che attraversa la peggiore crisi economica e sociale degli ultimi decenni: il coinvolgimento diretto nella guerra in Siria e l’ondata di profughi, in aggiunta a quelli palestinesi già presenti, ha portato il paese a una situazione di continua fibrillazione sociale e politica, con costi che il già indebitato stato libanese (il terzo al mondo) non poteva sostenere. Poi è arrivato il default finanziario e la svalutazione della moneta nazionale, la lira, che ha letteralmente affamato quella che un tempo era la classe media: una svalutazione impressionante, di quasi il 1.000%, che ha portato la maggioranza della popolazione vicina o sotto la soglia di povertà, con l’emergere di impressionanti casi di malnutrizione, simili a quelli che si vedono soltanto in guerra. 

L’esplosione, che ha causato un grande numero tra morti e feriti, è avvenuta in una città spettrale,  nei giorni in cui Beirut è quasi completamente al buio, senza corrente elettrica a causa delle sempre più frequenti interruzioni del funzionamento delle centrali elettriche, rimaste a secco di combustibile. Da giorni le principali piazze e le vie della capitale libanese non erano più illuminate negli orari serali e notturni. Interruzioni nelle case, in aggiunta anche al razionamento dell’acqua. La città è al collasso, con proteste popolari e scontri tra manifestanti e forze dell’ordine che ormai si ripetono in tutto il paese ogni giorno e su larga scala. La svalutazione moneta  rispetto al dollaro statunitense, assieme alla penuria di riserve in valuta pesante nelle banche e nella Banca centrale, rendono difficile per il governo l’acquisto del combustibile per alimentare le centrali elettriche del paese. La situazione può solo peggiorare. L’esplosione è soltanto la goccia che può far traboccare il vaso: dall’emergenza economica e sociale ora siamo di fronte a un’emergenza sanitaria di vaste proporzioni, con depositi di medicine spazzati via e tre ospedali cittadini distrutti, mentre altri due sono gravemente danneggiati. Il rischio di una guerra civile con pericolose ingerenze esterne è dietro l’angolo. Per il Libano questo scenario sarebbe drammatico. Soprattutto ora che patisce, più di altri, gli effetti disastrosi del coronavirus. 

Chiediamo al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e al Premier Giuseppe Conte di attivarsi affinché l’Italia sia la nazione guida di una grande coalizione internazionale che possa aiutare un paese di grande ricchezza storica e culturale, un paese strategico per la pace in Medio Oriente. Il popolo libanese ama l’Italia e ne sa apprezzare, anche grazie alla presenza dei nostri militari nel sud del Libano, la grande generosità e il grande equilibrio. Siamo sempre stati amici e oggi possiamo rafforzare un legame che dura da millenni. Sforziamoci di fare quello che gli altri Paesi non possono fare. Aiutiamo il popolo libanese con uomini, mezzi, cibo, medicinali e risorse economiche. Il Libano ha davvero bisogno dell’Italia. 

Serra indoor di marijuana, due arresti

SASSARI – I Carabinieri della Stazione di Padru, nel corso di un’indagine autonoma contro lo spaccio delle sostanze stupefacenti, hanno tratto in arresto un uomo ed una donna poiché all’interno della loro abitazione avevano allestito una serra di coltivazione “indoor” di marijuana.

L’operazione, avvenuta questa mattina, è scaturita dallo sviluppo di alcune informazioni, nonché osservazione dell’abitazione della coppia sita nella frazione “Budò”, in cui nei giorni scorsi vi era un viavai sospetto. I militari hanno proceduto alla perquisizione della casa, del giardino e delle pertinenze dell’abitazione, dove sono stati attirati da un magazzino ad uso cantina, da cui proveniva un fortissimo odore di marijuana.

Una volta entrati nel locale, i militari si sono trovati davanti un vera e propria serra dedita alla coltivazione della sostanza stupefacente, in cui vi erano: 21 piante alte tra 0,75 e 1,20 m di altezza, 11 piantine dell’altezza di circa 10 cm, 4 steli con infiorescenze in essiccazione, mezzo sacco di 800 grammi con foglie tritate e non. I due compagni, un 57 enne ed una 44 enne di Olbia, avevano creato una vera e propria “greenhouse” all’interno del bagno del magazzino, dove erano garantite le condizioni ideali di crescita delle piante, grazie ad un idoneo sistema di illuminazione a luce calda alogena e al led, ventilatori, termostati e fertilizzanti per la cura delle piante. Il tutto è stato sottoposto sotto sequestro.

La coppia, già nota alle forze di polizia, è ristretta al regime degli arresti domiciliari con l’accusa di produzione ai fini di spaccio in concorso, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria di Sassari, in attesa del rito per direttissima.