Rugby, Amatori contro Union Milano

ALGHERO – In occasione della pausa nel “6 Nazioni”, i campionati nazionali a vari livelli ritornano in campo per la disputa di una giornata. In quello di Serie B, Girone 1, dove milita l’Amatori Rugby Alghero è in programma da calendario la tredicesima giornata, seconda di ritorno. La squadra algherese, vicecapolista, sarà di scena sul campo dell’Amatori Rugby&Union Milano.

Il “6 Nazioni” ha catalizzato l’attenzione degli amanti del Rugby in queste tre settimane. Le prime due giornate del torneo hanno visto la nostra Nazionale incontrare Inghilterra e Irlanda, uscendo purtroppo sconfitta in entrambe le gare. Ma per la carovana azzurra della quale, ricordiamo con orgoglio, fa parte anche il nostro presidente Franco Badessi, ci sono ancora tre giornate per tentare di guadagnare punti nel prestigioso Campionato NatWest 2018 che si ferma adesso fino al 23 Febbraio quando Parisse e compagni incontreranno la Francia. Per questo i campionati nazionali a vari livelli ritornano in campo per la disputa di una giornata. In quello di Serie B, Girone 1, dove milita l’Amatori Rugby Alghero è in programma da calendario la tredicesima giornata, seconda di ritorno.

C’eravamo lasciati con gli algheresi vittoriosi in casa per 48-24 con il Sondrio, successo che ha permesso ad Anversa e ai suoi di confermare la seconda posizione in classifica a quota 48 punti, a -4 dalla capolista Monferrato. Vincere in questo turno sarà fondamentale anche se la gara che attende i catalani non sarà delle più semplici, come d’altronde tutte quelle che si giocano lontano dalle mura amiche di Maria Pia. Avversario di turno l’Amatori&Union Rugby Milano, squadra di bassa classifica che ha necessità di far punti e che in casa cercherà dunque di trattenerne il più possibile. Di fronte troverà l’Alghero Rugby che ha motivazioni di sicuro differenti e che sa di non potersi permettere sbagli o leggerezze. La classifica in vetta è corta. Il gap tra le formazioni dalla prima alla quarta posizione è ristretto. La squadra algherese dopo alcuni giorni di meritato e necessario riposo, ha ripreso ad allenarsi alacremente per farsi trovare pronta alla ripresa del campionato. Saranno tre mesi faticosi e importanti che segneranno le sorti stagionali.

E se l’Alghero dovrà vedersela in trasferta con l’Amatori&Union Milano, la capolista verrà di nuovo in Sardegna per incontrare il Capoterra. La formazione del capo di sotto, reduce dalla sconfitta con l’altra formazione meneghina (quarta della classe), cerca riscatto sul campo di casa. Più agevoli gli impegni di Biella e Cus Milano, almeno sulla carta. I piemontesi sono attesi dalla gara in trasferta con il penultimo della classe Lecco mentre i milanesi andranno a Lumezzane. Sarà importante vedere la classifica alla fine degli 80’, sperando in un successo esterno della nostra formazione algherese.

Nella foto un match dell’Amatori

S.I.

Agro, caos rifiuti: basta promesse

ALGHERO – “Basta le persone sono esasperate, paghiamo per il servizio di igiene urbana quanto e come Alghero città ma ogni mattina ci troviamo di fronte ad uno spettacolo che definire indecente è poco. Sono mesi che puntualmente inviamo, all’Assessore competente e non solo a lui, foto che raffigurano la situazione sollecitando soluzioni”. Per Il Comitato di Borgata di Maristella, Tonina Desogos, che ritorna sulla pessima condizione igienico-ambientale dell’agro in relazione ai disservizi inerenti il sistema di raccolta dei rifiuti.

“Fu egli stesso infatti, nell’ultimo incontro tenutosi a Maristella, a parlare del nuovo appalto per l’igiene urbana, affidato a nuova ditta, che sarebbe dovuto decollare entro il mese di ottobre 2017, invece delle ormai “famigerate” oasi ecologiche di Borgata, custodite e vigilate ancora nessuna traccia e il peggio è che a tutt’oggi non è successo niente che ci induca, minimamente, a pensare positivamente circa la loro posa in opera”.

“Il risultato è quello che si vede dalle foto. Nel nostro caso non ci si può trincerare, nemmeno, dietro l’alibi dell’inciviltà a meno che, l’inciviltà stessa, non si voglia addebitare alla fauna selvatica e comunque senza troppi giri di parole con le oasi, recintate e vigilate il problema sarebbe risolto”.

“Pertanto Assessore Selva e/o Ciclat ci pare proprio il caso di intervenire quanto prima per dare agli abitanti di Maristella risposte immediate con l’inizio, finalmente, del servizio come da capitolato, servizio che peraltro stiamo già pagando per intero nonostante tutto”.

Nella foto l’immondizia su una delle strade dell’agro

S.I.

Barracelli, atti validi o dimissioni Selva

ALGHERO – “Finalmente l’impasse legata nomina del comandante dei barracelli sembra sia volta al termine, infatti la Giunta comunale, per voce dell’assessore Selva, durante lo scorso Consiglio comunale ha certificato che “l’assemblea per l’elezione del comandante dei barracelli è valida ed è stata riconosciuta sia dalla Prefettura che dalla Pretura”. Cosi i consiglieri comunali del Movimento 5 Stelle che ritornano sul tema che, oramai da mesi, ha creato un vero pantano amministrativo: la nomina del comandante dei barracelli.

“Se fosse vero, saremmo tutti rasserenati nell’esprimere un voto ormai congelato da anni, proprio a causa dei dubbi di legittimità degli atti portati in aula – spiegano Graziano Porcu e Roberto Ferrara -. Tralasciando il fatto che ancora non è dato sapere quale sia il numero esatto dei barracelli e se sia quindi identificabile in 50, 25 o 15 unità, scopriamo ora invece che quegli atti hanno avuto il via libera della Procura, più volte interessata dalla faccenda, grazie agli esposti presentati in più riprese dalle parti in causa”.

“Ovviamente, visto che il primo punto all’ordine del giorno del prossimo Consiglio comunale (https://goo.gl/Ckjr3s) sarà, ancora una volta, la nomina del comandante della Compagnia Barracellare – chiudono i pentastellati -, siamo curiosi di vedere i sopra citati documenti della Procura e della Prefettura che sancirebbero la liceità di questa agognata nomina. Per contro, se ciò non fosse malauguratamente vero, ci aspetteremmo le immediate dimissioni dell’assessore”

Nella foto il Consiglio Comunale

S.I.

Prove di emergenza al Porto

ALGHERO – Il nuovo Piano di Protezione Civile amplia la potenzialità di intervento sul territorio. Rinnovato e aggiornato dall’Amministrazione nell’ottobre scorso di pari passo con la strutturazione ed efficientamento del COC (centro operativo comunale), si concretizza la fase di formazione individuale volta all’acquisizione di nozioni di base e di preparazione nell’ambito dell’intero ciclo di emergenza. Insieme alle associazioni e ai volontari coinvolti nel centro operativo si è proceduto ad espletare un’ulteriore tappa della formazione teorica e pratica.

Presso la banchina del porto, scalo Tarantiello, i volontari della protezione civile con il referente Dott. Alessandro Corrias, alla presenza dell’Assessore Raimondo Cacciotto, hanno svolto una prova pratica per l’uso della idrovora carrellata ad alta capacità per interventi in caso di inondazioni e calamità. L’operazione si è svolta con il coinvolgimento dei volontari delle varie componenti della Protezione Civile. L’ambito su cui interviene l’organismo comprende oggi tantissimi altri rischi potenziali, ma quelli principalmente di interesse per il territorio sono gli incendi da interfaccia, il rischio idraulico (alluvioni), il rischio idrogeologico (frane).

Nella foto l’esercitazione al porto con l’assessore Cacciotto

S.I.

Sacchi di sabbia sul litorale, che fare?

ALGHERO – Sono trascorsi giorni e la sabbia raccolta lungo il tratto stradale che confina con la spiaggia del Lido è ancora depositata dentro i sacchi sui marciapiedi antistanti il mare. Dopo la segnalazione del Wwf rispetto all’erosione costiera e dunque alla perdita di arenile, l’amministrazione si è subito precipitata a farla raccoglierla. E adesso? “Ancora non si è capito che fine farà questa “sabbia recuperata”, intanto qualche sacco inizia ad “aprirsi” ed a disperdere nuovamente sabbia sull’asfalto. Non se sono già passati due mesi dal giorno in cui fu messa in questi sacchi dopo la polemica del Wwf, però una decisione va presa: riposizionamento o conferimento in discarica?”, scrive provocatoriamente Massimiliano Lepri di Sardos sui social.

Interrogativo, però, non insensato visto che se qualcuno si permette di portare via una manciata di sabbiata viene pesantemente multato (dunque non è escluso l’intervento della Magistratura) e soprattutto vista la necessità che quella sabbia ritorni nel suo luogo d’origine ovvero la spiaggia. Ma, secondo sempre i solerti ambientalisti, si tratta di materiale potenzialmente inquinato dai mezzi stradali, dunque non potrebbe essere riposizionato nell’arenile. E intanto, mentre assistiamo all’ennesima situazione inedita dovuta alle marzianerie troppo diffuse, negli ultimi anni, in Riviera, la spiaggia cittadina è ancora ricoperta da posidonia e anche quest’anno, nonostante alcuni annunci e corse (inutili) contro il tempo, sarà quasi impossibile poter usufruire della sabbia bianca e cristallina di San Giovanni, cosi come di altre porzioni di litorale.

Nella foto i sacchi di sabbia presenti ancora sul litorale del Lido di Alghero

S.I.

Bilanci bocciati, Paci scaricabarile

CAGLIARI – “L’assessore regionale al Bilanci Paci scarica le colpe sulla Corte dei Conti, questa è l’unica curiosa novità di questa legislatura”, dichiara Pietro Fois, coordinatore regionale dei Riformatori Sardi, “il vice presidente della Giunta Pigliaru per tutti i quattro anni di legislatura non ha fatto altro che sbandierare la trasparenza ed efficacia dei suoi bilanci, evidenziandone la ricaduta economica ed occupazionale”.

“Su queste ultime non si è visto nulla considerato il tasso di disoccupazione record e la chiusura di centinaia di attività. Se poi le colpe non sono mai sue, che ci dica di chi sono quantomeno gli elettori per queste politiche e per le prossime regionali sapranno chi non votare”,conclude il Coordinatore Regionale Fois.

Nella foto il coordinatore regionale dei Riformatori, Pietrino Fois

S.I.

Protesta migranti. Chiudere Centro

SASSARI – I candidati a Camera e Senato di CasaPound intervengono in merito alla protesta degli immigrati residenti al centro Pime, avvenuta questa mattina presso la prefettura. “Da mesi chiediamo la chiusura del centro di via Solari – affermano i candidati a Camera e Senato di CasaPound Andrea Farris e Luigi Todini – ma ad oggi dalle istituzioni non è arrivata nessuna soluzione concreta”.

“Abbiamo denunciato a più riprese la situazione di tensione sociale creata dal Centro Pime, posto a ridosso di un quartiere periferico dove emergenza abitativa e disoccupazione fanno da padrone – continuano nella nota – ed oggi, parlando in piazza con gli immigrati residenti nel centro, scopriamo che alcuni di loro riferiscono di condizioni di vita degradate e chiedono di essere spostati in altri centri gestiti da altre società, mentre c’è ancora chi, in evidente conflitto di interessi, racconta ai cittadini la favola dell’integrazione in città”.

“Chiediamo rigorosi controlli sulla cooperativa che gestisce il centro con fondi pubblici – concludono Farris e Todini – e che si provveda immediatamente alla chiusura del Pime, è ora di dire basta a questo business dell’accoglienza”.

Nella foto la protesta dei cittadini africani ospitati dal Pime di Sassari

S.I.

La Sardegna sta scomparendo

ALGHERO – “La Sardegna sta scomparendo”. Un’affermazione apparentemente forte, dura, forse esagerata, ma, purtroppo, dati alla mano, reale. 1700 giovani ogni anno lasciano l’isola, la disoccupazione è quasi al 60% e la popolazione è in drastica diminuzione, un milione e 648mila residenti nell’isola a fine 2017, 4.835 in meno rispetto all’anno precedente. E non basta neanche la presenza straniera ha invertire il trend: questa infatti è ancora molto esigua (poco più di 50mila residenti, il 3% della popolazione, contro il 4% del Mezzogiorno e l’8% medio italiano); inoltre, restano ancora molto consistenti i flussi in uscita verso le altre regioni italiane (circa 1.700 unità all’anno), costituiti in prevalenza da giovani che lasciano l’isola per completare gli studi o cercare lavoro nelle regioni del Centro-Nord.

Uno scenario apocalittico, messo in evidenza da uno studio della ricerca della Cna Sardegna, che dovrebbe essere al primo posto dell’agenda politica di tutte le forze e gli esponenti in campo. E, come visto, non basta neanche la malsana idea del ripopolamento con gli immigrati per ingenerare un cambio di rotta. Del resto, come racconta la storia, se un territorio non genera benessere, è impossibile creare un giusta integrazione e dunque crescita tra popolazioni indigenti e stranieri. Un monito per tutti coloro che sparano riflessioni assurde volte a rassegnarsi alla drastica diminuzione della popolazione sarda a favore degli arrivi di disperati dall’Africa.

All’origine del calo demografico regionale – rivela la ricerca della Cna Sardegna – vi è il deciso deterioramento del bilancio naturale, caratterizzato da una sensibile riduzione delle nascite. Per il 2017 l’Istat stima 10.400 nascite (-1,2%) e un saldo naturale che passa da meno 5.616 del 2016 ad un valore stimato per il 2017 di 6.300 (+12,2%). D’altra parte in Sardegna l’età media delle donne al momento del parto è pari a 32,4 anni, notevolmente maggiore del valore nazionale (31,8 anni) e anche il numero medio di figli (1,09) è inferiore al dato nazionale (1,34) e del Mezzogiorno (1,30) che, in ogni caso, sono pari a quasi la metà del livello di sostituzione generazionale (2,4). Sempre più drammatica la situazione giovanile: nel 2016 il tasso di disoccupazione giovanile ha infatti toccato il 56,3%, quota assai maggiore del dato nazionale, 37,8%, e del Mezzogiorno 51,7%.

Al primo gennaio 2018 in Sardegna gli anziani al di sopra dei 64 anni rappresentano il 23,2% della popolazione complessiva: in Italia la quota è del 22,6% e del 20,8% nel Mezzogiorno. L’età media della popolazione è di 46,4 anni, in Italia è di 45,2 e di 44 nel Mezzogiorno; l’indice di vecchiaia, che esprime il rapporto tra anziani e giovani, conta oltre 200 ultrasessantacinquenni ogni 100 ragazzi con meno di 15 anni, in Italia il rapporto è di 169 e di 153 nel Mezzogiorno. E’ evidente che, senza un immediato cambio di rotta, realizzato con grandi investimenti pubblici e privati volti a creare condizioni di sviluppo e crescita, e dunque migliaia di posti di lavoro, la Sardegna diventerà un luogo utile solo all’ambientalismo contemplativo. Bella, ma vuota e dunque morta.

Nella foto una il centro di Sassari

S.I.

“Progetto salva-Pelosa virtuoso”

CAGLIARI – “Il progetto per La Pelosa tiene conto del valore inestimabile della spiaggia. Per questa ragione è stato sviluppato alla luce di solide analisi al fine di ripristinare il sistema dunale e conciliare la sua fruizione sostenibile”. Lo dichiara l’assessora della Difesa dell’ambiente Donatella Spano, intervenuta oggi a Stintino alla presentazione pubblica del progetto “Tutela, protezione e valorizzazione della spiaggia de La Pelosa”. La titolare dell’Ambiente sottolinea l’impegno in atto: “Sull’erosione costiera stiamo portando avanti azioni strategiche in diverse zone dell’Isola per un investimento, dal 2014, pari a 18,4 milioni tra fondi Por e risorse statali, di cui 5,2 assegnati al nord Sardegna. Anche il progetto di Stintino è coerente con questa linea: in Assessorato, infatti, abbiamo scelto l’approccio di delocalizzazione e messa in sicurezza, cioè puntiamo molto al ripristino degli ecosistemi attraverso la restituzione alla naturalità, ove possibile, della maggior parte di porzione di spiaggia”.

“Si tratta di un progetto molto virtuoso sia dal punto di vista della tutela ambientale sia da quello del turismo, in quanto la spiaggia della Pelosa soffre di un carico antropico che rende necessario un intervento rilevante – precisa l’assessora Spano -. Lo stanziamento regionale di 1,5 milioni di euro nel 2014 completa il finanziamento del primo lotto funzionale e la somma che la Regione ha sinora dato al Comune è pari a 5 milioni di euro”. Finanzierà gli interventi per rimuovere 400 metri di strada litoranea e per la ricostruzione naturalistica del tratto con la creazione di una passeggiata lignea su pali. Ancora consentiranno il posizionamento dell’illuminazione pubblica e dei sottoservizi nella nuova passerella. Saranno inoltre riqualificati e completati i passaggi pedonali, e realizzata un’area di parcheggio pubblico in terra stabilizzata. Gli interventi riguarderanno anche la riqualificazione paesaggistica e architettonica della piazza La Pelosetta, la demolizione e ricostruzione parziale dell’edificio del centro servizi che ospiterà l’info point, il servizio di primo soccorso e i bagni pubblici e, infine, il miglioramento del deflusso idrico nelle aree della rotatoria e del parcheggio.

Dal 2014 al 2017 sono stati finanziati interventi di tutela delle coste e mitigazione del rischio idrogeologico nei Comuni di Alghero, Arbus, Badesi, Budoni, Cagliari, Calasetta, Capoterra, Dorgali, Pula, Posada, Porto Torres, San Teodoro, San Vero Milis, Sinnai, Sarroch, Sorso e Valledoria con un investimento di 18,4 milioni (di 14,5 milioni di euro di risorse del Programma Operativo FESR – Fondo Europeo di Sviluppo Regionale 2014-2020 e le altre statali). “Oltre che con la pianificazione regionale, coerente con quella nazionale, siamo inoltre impegnati con il progetto europeo Maregot che punta a migliorare l’efficacia nel contrasto all’erosione, alla luce dell’accelerazione dei fenomeni legati al cambiamento climatico a cui assistiamo”.

Nella foto la presentazione a Stintino con l’assessore

S.I.

Regione, nuova legge su appalti

CAGLIARI – “Accogliamo con grande favore l’approvazione da parte della Quarta Commissione del Consiglio regionale al disegno di legge sugli appalti pubblici”. Lo ha detto l’assessore dei Lavori Pubblici Edoardo Balzarini. “Il disegno di legge – spiega l’esponente della giunta – supera la frammentaria legislazione regionale e nel rispetto delle direttive comunitarie e delle competenze statali, definite dal nuovo codice dei contratti pubblici, vuole costituire un insieme organico di norme nelle materie di competenza della Regione. Tra queste, assumono particolare rilievo quelle riguardanti la programmazione, la qualità architettonica della progettazione, la sostenibilità ambientale e sociale e l’organizzazione amministrativa. Nella consapevolezza della centralità della fase di programmazione, si intende individuare le opere pubbliche di preminente interesse strategico regionale, destinate al potenziamento infrastrutturale, da realizzare per la modernizzazione e lo sviluppo economico del territorio”.

“Novità di assoluto rilievo – aggiunge Balzarini – è costituita dall’introduzione di forme di tutela per i fornitori di beni e servizi, a garanzia del pagamento delle prestazioni. I fornitori, infatti, attualmente sprovvisti di ogni forma di tutela nel contratto d’appalto, sono l’anello più debole della catena nel ciclo dei contratti pubblici. Il Sistema di Elenchi Unici Regionali , l’introduzione della figura del Project manager e la novità del progetto “as built” perseguono inoltre l’importante obiettivo della maggior trasparenza, del coordinamento e della semplificazione delle procedure. La presenza di meccanismi premianti, incentivanti e qualificanti rappresenta una significativa risposta al sistema delle imprese, specie quelle di piccole dimensioni, alle professioni ed agli enti locali”.

“La particolare attenzione rivolta alla sostenibilità ambientale è testimoniata dal Piano d’azione per gli acquisti verdi, dalla valorizzazione del riuso dei materiali e dei processi di filiera corta. Durante i lavori della Commissione è stato aggiunto un emendamento che prevede la costituzione di una società, interamente a capitale pubblico, per lo studio, la realizzazione e la gestione di opere pubbliche di interesse regionale in Sardegna che rappresenta – osserva l’assessore dei Lavori Pubblici Balzarini – un interessante utile strumento per superare il noto gap di disponibilità di progetti cantierabili, presupposto indispensabile per l’utilizzo tempestivo dei finanziamenti comunitari, statali e regionali nel settore delle opere pubbliche”.

Nella foto l’assessore Balzarini

S.I.