Pulizia spiagge, fare prima e meglio

ALGHERO – “Oggi è iniziata la pulizia del lido di Alghero dalla posidonia spiaggiata che quest’anno è particolarmente abbondante. Mi auguro che l’Amministrazione comunale si accerti con tempestività che tutto proceda nel pieno rispetto delle prescrizioni”. E’ il presidente di Azione Alghero e vice-coordinatore regionale di Epi, Marco Di Gangi, che negli scorsi giorni ha segnalato sui social quello che è sotto gli occhi di tutti e ha fatto nascere diverse discussioni e domande sui lavori che si stanno attuando nel litorale di San Giovanni rispetto alla pulizia dalla posidonia spiaggiata.

“Pubblico infatti alcune foto – ha scritto Di Gangi – dalle quali si capisce che insieme alla posidonia prelevata dalla spiaggia e spostata nell’area di stoccaggio è presente una rilevante quantità di sabbia. In alcuni mucchi pare che la quantità della sabbia sia decisamente prevalente rispetto a quella della posidonia. Fatto questo estremamente preoccupante perché se confermato, basterebbe un sopralluogo per accertarsene, significherebbe che si sta privando l’arenile della sua componente principale: la sabbia”.

Ma non solo. Infatti pure l’utilizzo di grandi camion verdi dal peso oggettivamente superiore a quello usato in passato hanno fatto sorgere qualche interrogativo. Ma è l’assessore Selva a gettare acqua sul fuoco e chiarire la situazione. “La Regione non ha indicato alcun peso dei veicoli ma solo la differenza tra cingolati e gommati con questi ultimi che possono intervenire, come stiamo facendo – e ancora – del resto con questi mezzi più grandi riusciamo a fare prima dando un servizio più celere come richiesto dalla popolazione”.

Certamente, è oggettivo, che, vista anche la sperimentazione della vagliatura nella zona di Maria Pia, almeno dall’anno prossimo, volenti o nolenti, chi amministra dovrà cercare di evitare il pessimo spettacolo di vedere con l’arrivo dal caldo e dei turisti della montagne di posidonia nella potenzialmente stupenda spiaggia cittadina. Senza considerare che le montagne di alghe vagliate e raccolte, prima o poi, dovranno essere portate via dal litorale, altrimenti lo sforzo sarà reso vano dalla presenza di montagne di materiale che non è più (spesso) organico ma quasi rifiuto.

Nella foto i mezzi della società incaricata dall’amministrazione per pulire le spiagge

S.I.

Alghero, investito 15enne: è grave

ALGHERO – Nella serata di ieri (martedi) un 15enne di Alghero è stato investito. Il giovane, mentre sta attraversando una via cittadina, è stato travolto dall’auto che non è riuscita a frenare la sua corsa. Immediati i soccorsi con la vittima che è stata trasportata d’urgenza in codice rosso all’ospedale di Sassari. Si trova ricoverato nel nosocomio di Sassari in condizioni molto gravi.

S.I.

Corallo e Jazz, Alghero per Unesco

ALGHERO – “Alghero è candidata anche quest’anno a diventare Città Creativa Unesco per l’Artigianato e l’Arte Popolare. Un investimento che va oltre il mare e l’estate, che rafforza la destinazione in un’ottica di destagionalizzazione dei flussi turistici, puntando sulle più autentiche e identitarie caratteristiche del territorio”. Fanno sapere dall’amministrazione da tavolo della conferenza stampa di ieri mattina negli uffici di Porta Terra alla presenza del Sindaco Bruno, assessori Piras ed Esposito, il presidente dalla Fondazione Sirena, il componente del cda del Parco Mulas e altri rappresentanti dei privati.

L’International Jazz Day del 30 aprile 2018 vedrà la città di Alghero al centro delle iniziative Unesco per la musica, per l’arte e per la creatività, all’interno di un programma che coinvolge altre dieci città italiane e vede tra i suoi principali promotori Paolo Fresu, Ambasciatore Giovani Unesco. Protagonista, oltre alla musica, il Corallo Rosso, elemento portante di un calendario culturale che trasformerà con il grande spettacolo del jazz le piazze del centro storico. Un’occasione unica nella quale dare il giusto riconoscimento all’oro rosso di Alghero che sarà protagonista del programma: L’arte nella musica e nello spettacolo, appunto.

“Un’iniziativa che parte da lontano e che passa dalla nostra candidatura dello scorso anno e dalla presenza a Parigi il 4 aprile scorso nella serata dedicata alla creatività della città di Alghero. Abbiamo costituito una rete di rapporti con le città già titolate Unesco ciò vuol dire soprattutto richiamo internazionale e poter fare turismo tutto l’anno”, ha detto il Sindaco Mario Bruno. “Nasce una sintonia di fondo per le politiche culturali con le città di Pesaro e di Fabriano – ha aggiunto – abbiamo messo insieme le risorse, sostenuti da Paolo Fresu, da Antonio Marras, testimonial straordinari che ci accompagnano in questo percorso.” Il Corallo sarà l’altro protagonista delle due giornate, con i commercianti che animeranno un tour tra le botteghe, gli artigiani che apriranno al pubblico i loro laboratori, gli stand nelle torri, arredi urbani realizzati anche grazie all’opera degli studenti del locale liceo artistico. “Abbiamo compiuto un percorso lungo e laborioso per riportare al centro il Corallo Rosso e la nostra tradizione artigianale – ha riferito l’Assessora alle attività produttive Ornella Piras – e oggi possiamo dire di poter contare su una rinnovata.”

Nella foto la confrenza stampa di oggi

S.I.

Terminal gas, ok senza il Via

CAGLIARI – La Giunta regionale, riunita nella sala Emilio Lussu di Villa Devoto, in vista dell’applicazione dal prossimo 25 maggio del Regolamento comunitario sul trattamento e la circolazione dei dati personali, ha approvato la delibera con cui dà atto delle attività e iniziative già avviate e realizzate. In particolare, vengono indicate le misure di governance e procedurali per il raggiungimento degli obiettivi e l’attuazione delle disposizioni espresse nel Regolamento a tutela delle persone fisiche. Le direttive saranno applicate in tutti gli uffici dell’Amministrazione regionale e potranno essere adeguate e adottate anche dagli enti e agenzie. Sempre su proposta della Presidenza è stato poi approvato l’atto di indirizzo per l’organizzazione delle consultazioni elettorali in occasione delle prossime Amministrative in programma il 10 giugno.

Su proposta dell’assessore della Sanità Luigi Arru, la Giunta regionale ha approvato, in via definitiva, i requisiti di accreditamento istituzionale dei servizi di diagnostica di laboratorio e dei relativi punti di prelievo esterni. Definiti inoltre i criteri di assegnazione del 5 per cento del tetto di spesa per l’acquisto da parte dell’ATS Sardegna delle prestazioni di assistenza ospedaliera privata convenzionata. Stanziato un finanziamento di 200mila euro a favore delle Università della Terza età della Sardegna. Come proposto dall’assessore Giuseppe Dessena, le risorse serviranno per l’organizzazione di corsi di studio ed eventi culturali pensati per favorire l’integrazione nel tessuto sociale e culturale degli over 60.

Su proposta dell’assessora della Difesa dell’Ambiente Donatella Spano, l’Esecutivo ha deliberato di non sottoporre all’ulteriore procedura di valutazione di impatto ambientale, condizionato a prescrizioni, l’intervento per la realizzazione di un terminale per la fornitura del gas naturale liquido (Gnl) a utenze industriali, civili e a navi presentato dalla IVI Petrolifera Spa. Via libera alla stipula della convenzione tra Regione Sardegna e Agenzia delle Entrate per la gestione dell’Irap e dell’addizionale regionale Irpef relativa all’anno 2018.

Nella foto un terminal del gas

S.I.

Reis, la Giunta aggiunge 33milioni

CAGLIARI – La Giunta, su proposta dell’assessora del Lavoro Virginia Mura, ha approvato una delibera che interviene sul Reis (il Reddito di inclusione sociale) operando un’importante riorganizzazione e rimodulazione di spesa delle risorse del Programma Operativo Regionale del FSE (Fondo Sociale Europeo) 2014-2020, per un totale di oltre 32,8 milioni di euro. Il provvedimento riguarda la parte del Reis relativa alla riattivazione dei beneficiari del sostegno economico, attraverso azioni mirate e personalizzate di contrasto alla povertà da realizzarsi con politiche attive e di inclusione sociale. La delibera ha lo scopo di imprimere un’accelerazione della spesa, andando a risolvere alcune criticità sorte nella prima fase di applicazione dello strumento, rendendo più agili le procedure e immediati gli interventi.

Con il suo atto la Giunta conferma la strategia regionale volta ad arginare il fenomeno della povertà e della marginalità sociale attraverso un insieme di progetti integrati lavorativi e/o di tipo formativo multiprofessionale (percorsi formativi, work experience, etc.) rivolti, in particolare, a persone e famiglie in condizioni di disagio economico e sociale e di soggetti svantaggiati maggiormente vulnerabili e a rischio di discriminazione. In particolare, la delibera attribuisce 2 milioni di euro alla Direzione generale dell’Istruzione, per realizzare progetti (ad esempio di contrasto al bullismo e al vandalismo) che rafforzino la funzione sociale, inclusiva e aggregativa delle Scuole, oltre al loro ruolo istituzionale educativo e formativo.

Sono attribuiti alla DG Lavoro 10,2 milioni, per consentire l’immediato avvio di politiche di inclusione attiva: entro dieci giorni verrà pubblicato un Avviso pubblico per la formazione di un catalogo di azioni immediatamente attivabili che sarà messo a servizio delle attività dei tavoli multidisciplinari gestiti dai Plus. Le azioni saranno, naturalmente, in favore delle famiglie in condizioni di povertà per promuovere la loro attivazione sociale e lavorativa, volta a migliorarne le condizioni di vita. Ulteriori 20,5 milioni sono assegnati sempre alla DG Lavoro, per dare attuazione a progetti che prevedano percorsi integrati e multidimensionali di inclusione attiva rivolti a persone maggiormente vulnerabili per migliorarne il livello di occupabilità.

La rimodulazione è effettuata nell’ambito del processo di programmazione unitaria, e assegna, come detto, risorse finanziarie del Programma Operativo Regionale del FSE 2014-2020 per totali 32.853.682 di euro. Le risorse vengono trasferite dalla Direzione Generale delle Politiche sociali e ricollocate in capo alle Direzioni Generali del Lavoro e della Pubblica Istruzione con la finalità di accelerare la spesa (in vista delle importanti scadenze intermedie che attendono il Programma) per fornire risposte efficaci alle fasce più deboli della popolazione. Va ricordato, inoltre, che, accanto al Reis, è attivo dall’1 gennaio 2018 il Rei nazionale: uno strumento complementare a quello regionale, che non ha plafond predefiniti su base regionale e che gode di una dotazione complessiva di quasi 2 miliardi di euro che potrà contribuire, insieme al Reis, a dare sollievo alle famiglie in maggiori difficoltà.

Nella foto la Giunta Regionale

S.I.

Punteruolo, persi tempo e soldi

ALGHERO – “A proposito di sprechi e di prevenirli in ambito pubblico, ultimamente noi della Lega abbiamo segnalato le inutili risorse messe in campo per combattere un insetto dannosissimo come il Punteruolo rosso. Un pericolo d’estinzione per l’intero parco palmifero, ormai diventato parte integrante dei nostri litorali, che se non affrontato nella giusta maniera rischia di sparire o rimanere compromesso per sempre”. Cosi Dario Giagoni Vice Commissario Sardegna Lega Salvini Premier riguardo un grave problema ambientale che si trascina da tempo in diversi centri dell’Isola.

“Un danno di carattere estetico inizialmente, ma anche di tipo economico, poiché gli interventi fatti fino ad ora, sono inconcludenti oltre che propagatori di altre infestazioni, giacché mancano controlli accurati in tal senso, specialmente in ambito privato. La documentazione fotografica da noi effettuata, nell’intera provincia e oltre, documenta ampiamente quanto questi accorgimenti fondamentali per debellare l’insetto, siano stati trascurati. Un’infestazione pericolosa alla quale potrebbe aggiungersi quella molto più dannosa della Xylella fastidiosa subsp. multiplex, ormai giunta a due passi da casa nostra. Un batterio che ha falcidiato in modo pesante gli ulivi pugliesi e che si sta diffondendo a dismisura sulle coste sud ovest della Corsica, prospicienti alla nostra Gallura. Prevenire piuttosto che curare, recita un famoso adagio”.

“Diventa molto importante in frangenti del genere, studiare in anticipo gli accorgimenti da approntare, per impedire e combattere un virus che se si estendesse nella nostra Isola, metterebbe in crisi una branca economica di pregio, qual è la produzione dell’olio. Un accorto e mirato allarmismo, assistito da interventi pratici ed efficaci, potrebbero essere sufficienti a impedire il rapido propagarsi qui da noi, com’è invece avvenuto in poco tempo in Corsica, a pochi passi da S. Teresa di Gallura. Esso si è diffuso tra il 2015 e il 2016, in tempi rapidi dalla parte meridionale dell’Isola Francese, fino a raggiungere e riprodursi anche verso nord est. Occorre fin da adesso prendere accorgimenti, senza illudersi che i confini marittimi possano salvaguardarci da tali contaminazioni, eseguendo prima di tutto controlli più accurati nelle merci che sbarcano nella nostra Regione, provenienti dall’Isola Prospiciente.

“La nostra terra, visto la peculiarità e specialità del nostro olio, non può rischiare contaminazioni che compromettano tale endemico prodotto e d’alta qualità, che appesantirebbe ulteriormente la già carente situazione economica. Occorre quindi prepararsi e documentarsi approfondendo, eventualmente in collaborazione con la Regione Puglia, interventi di prevenzione fitosanitari ben precisi, utili a impedire che tale infezione si riproduca anche nei nostri campi”.

Nella foto alcune palme ammalate ad Alghero

S.I.

Pesca del corallo, ecco il calendario

CAGLIARI – Per il 2018 sarà possibile pescare il corallo rosso dall’1 giugno al 30 settembre. Lo ha deciso la Giunta regionale, approvando nei giorni scorsi una delibera proposta dall’assessore dell’Agricoltura Pier Luigi Caria, che fissa il regolamento e le direttive da osservare per il prelievo. “Il corallo è una risorsa importante ma delicata dei nostri mari – commenta Caria – e, per questa ragione, la monitoriamo con attenzione in modo da stabilire, ogni anno, una disciplina che garantisca l’attività dei pescatori ma non sacrifichi la sostenibilità dello sfruttamento”.

Il regolamento. La delibera approvata dall’Esecutivo conferma, in sostanza, le direttive degli ultimi anni: l’attività può essere esercitata unicamente dai pescatori professionisti titolari dell’autorizzazione regionale e non potranno essere rilasciate più di 25 autorizzazioni, dietro il pagamento di una tassa annuale fissata anche per il 2018 a 1.500 euro. Inoltre, non potrà essere pescato un quantitativo giornaliero di corallo superiore ai 2,5 kg e il prelievo non sarà consentito a profondità inferiori ai 50 metri.

Secondo quanto previsto dai regolamenti comunitari, poi, è vietato l’utilizzo di veicoli sottomarini telecomandati (ROV). Anche per questa annualità, poi, sono confermati i porti di sbarco designati, situati in prossimità delle principali aree di pesca: Santa Teresa di Gallura, Castelsardo, Alghero, Bosa, Oristano, Portoscuso, Calasetta, Villasimius e Arbatax. Viene anche confermata l’adozione del giornale di pesca del corallo, per registrare i dati del prelievo e certificare la provenienza del prodotto.

Confronto continuo col comparto. “I dati relativi agli anni 2016 e 2017 – dice l’assessore – registrano un andamento costante dei quantitativi prelevati. Con l’aiuto del Dipartimento di Scienze della Vita e dell’Ambiente (DISVA) dell’Università degli studi di Cagliari monitoriamo con molta attenzione l’andamento della biomassa di corallo rosso nel tempo e il relativo stato della risorsa in Sardegna. A fronte di un progressivo impoverimento negli anni precedenti, la biomassa in mare stimata dal modello per le annualità più recenti risulterebbe in una situazione definita ancora non ‘allarmante’. Continueremo a tenere alta l’attenzione sulla tutela ecologica delle risorse marine, come i ricci, le oloturie, lo stesso corallo, ma mantenendo un confronto aperto e continuo con gli operatori, affinché gli interventi di tutela e le limitazioni siano sempre condivise col comparto e permettano il mantenimento dell’attività di pescatori e imprese del mare”.

S.I.

Degrado immobili, stop fanfare

ALGHERO – “L’amministrazione Bruno si avvia verso la conclusione. Oramai sono pochi i mesi, tra questioni legate alle note vicende cagliaritane e le elezioni regionali, che ci separano dalle consultazioni comunali”. Così il partito di Forza Italia-Alghero che, tramite il gruppo consigliare, segnala a grave situazione in cui si trovano alcuni immobili pubblici insistenti nel centro di Alghero.

“A questo punto, possiamo dirlo con cognizione di causa, il tempo delle fanfare, è finito. Gli annunci, è palese, sono fini a se stessi e neanche fanno più effetto. Le forze di opposizione, gli algheresi tutti e pure coloro che hanno votato e ancora (pochi) sostengono l’attuale amministrazione e sindaco, chiedono e vogliono solo certezze, fatti, risposte, cose concrete. E questo vale per quasi tutti i settori, dove ad oggi il lascito e l’eredità di Bruno e compagni sono praticamente nulle, compreso per il prezioso patrimonio immobiliare a disposizione del Comune di Alghero. In particolare possiamo fare l’esempio dell’ex-Caserma, Caval Marì, Balaguer e pure gli altri immobili che sono stati concessi in uso e sui quali, spesso, c’è stata e c’è ancora una gestione nebulosa con contratti pasticciati e soprattutto la mancata riscossione dei canoni annuali dovuti dal privato all’ente pubblico”.

“In particolare, le tre menzionate, oramai, per diversi motivi, nonostante le progettualità avviate diversi anni addietro dalle Giunte Tedde di Centrodestra, compresi project financing, sono in totale decadenza e nel caso degli ultimi due in totale abbandono. E nei prossimi mesi sarà pure peggio. Inutile che il Sindaco, tramite la sua poderosa e sempre maggiore macchina della propaganda, si affretti a divulgare notizie su eventuali progetti di riqualificazione e chissà quali altre alchimie utili ancora a nascondere la triste e grigia realtà: questi immobili sono in totale abbandono. Per le mancate scelte di questi anni, delle due amministrazioni targate Centrosinistra, la città ha subìto una grave perdita di entrate e mancate economie (a partire dai posti di lavoro) che pesano in maniera devastante sul tessuto sociale. Messi a regime ovvero dati in gestione, con il Comune a fare da regia, quegli immobili avrebbero potuto dare lustro alla città, risanare le casse comunali e soprattutto dare giovamento e benessere a tanti algheresi oggi senza occupazione. Invece siamo costretti a subire il decadimento, di un uso scellerato e parassitario dell’ex-Caserma”.

“Altro che Distretto della Creatività, quello è un compendio del disagio. Per fare arte e cultura ci sarebbero tanti spazi più congrui e adatti che quello di via Simon e noi come Centrodestra, una volta al governo della città, ci impegneremo anche in tale senso. Mentre per Cavall Marì e Balaguer non c’è stato neanche l’azzardo di venderli e proporli come chissà quali distretti e sono, nostro malgrado e con grande nostra tristezza, dei simboli del degrado e tutto questo in pieno centro e a due passi da alberghi di lusso, abitazioni, servizi e attività molto frequentate”.

Nella foto i consiglieri comunali Camerada, Pirisi, Pais e l’onorevole Tedde

S.I.

Fermare sbarchi degli algerini

ROMA – “Nonostante le ripetute rassicurazioni del Governo, gli sbarchi di migranti provenienti dall’Algeria continua tutto l’anno”. Così Ugo Cappellacci, deputato e coordinatore di Forza Italia-Sardegna commenta l’ennesimo sbarco nell’isola di persone provenienti dall’Algeria. “Occorre bloccare la rotta dei clandestini – prosegue l’esponente azzurro- e approvare al più presto delle disposizioni che rendano effettivi, non più solamente teorici, i rimpatri. Nell’ultimo anno non solo gli arrivi non sono cessati, ma sono perfino raddoppiati. La politica del centro-sinistra anziché governare e arginare il fenomeno ha generato un’accoglienza che è sempre meno umanitaria ed è sempre più un business per soggetti bene individuati o bene individuabili. L’auspicio è che nasca un Governo orientato a superare questa logica, a bloccare l’immigrazione clandestina e ad aiutare chi veramente ha bisogno – ha concluso Cappellacci- nel suo paese”.

Nella foto degli algerini sulle barche vicino la Sardegna

S.I.

Sentenza Ryanair: erano aiuti di stato

ALGHERO – “La battaglia di Alitalia contro le low cost segna un punto a favore della compagnia di bandiera, riportando l’attenzione sugli accordi con gli aeroporti spesso ritenuti poco trasparenti”. E’ il Sole 24 Ore a riportare la notizia che, oggettivamente, cambia quelle che erano da sempre il pensiero diffuso rispetto agli accordi commerciali di alcuni scali in particolare con Ryanair. Questione che riguarda Alghero molto da vicino. Cosi tanto che l’aeroporto dovrà restituire una cifra non certo esagerata (16.500 euro), ma che mette un definitivo punto alle annose polemiche sul tema: volenti o nolenti, quelli alla compagnia irlandese sono stati considerati “aiuti di Stato”.

“Con una sentenza depositata ieri dalle sezioni unite della Cassazione si mette fine a una battaglia iniziata nel 2015 con la quale Alitalia aveva chiesto attraverso una serie di ricorsi ai Tar di Veneto, Puglia, Sardegna e Sicilia, l’esibizione dei contratti sottostanti gli accordi tra Ryanair e gli aeroporti di Alghero, Bari, Trapani e Verona, cosi sempre dal maggiore quotidiano economico nazionale che continua, “gli aeroporti, a loro volta, si sono sempre difesi ritenendo che questi tipi di accordi sono consentiti e praticati in tutta Europa in quanto si riferiscono ai cosiddetti contributi di co-marketing previsti dalle regole europee per gli scali minori”

Con la decisione della Corte, Alitalia, assistita dalla low firm Legance, potrà ottenere l’esibizione dei contratti fra Ryanair e i quattro gestori: l’aeroporto Valerio Catullo di Verona Villafranca, l’aeroporti di Puglia (Bari), la Sogeaal (aeroporto di Alghero Fertilia) e Airgest (aeroporto Birgi di Trapani). La Corte ha anche condannato le stesse controparti a risarcire Alitalia per danni da lite temeraria per 65mila euro (5mila euro ciascuna). La sentenza costituisce così un precedente da esibire anche con gli altri scali italiani qualora si ritenesse di volere avere accesso alla documentazione contrattuale non solo con Ryanair, ma anche con altre compagnie aeree.

Nella foto la Ryanair ad Alghero

S.I.