Contagi in Sardegna, Sassari sempre in cima

ALGHERO – In Sardegna sono 1.026 i casi di positività al virus Covid-19 accertati dall’inizio dell’emergenza. In totale nell’Isola sono stati eseguiti 8.918 test. I pazienti ricoverati in ospedale sono in tutto 131, di cui 25 in terapia intensiva, mentre 745 sono le persone in isolamento domiciliare. Il dato progressivo dei casi positivi comprende 86 pazienti guariti. Salgono a 64 i decessi.Sul territorio, dei 1.026 casi positivi complessivamente accertati:
• 689 (+35) Sassari
• 161 (+10) Città Metropolitana di Cagliari
• 78 (+4) Sud Sardegna
• 67 Nuoro
• 31 (+2) Oristano

Resta dunque il “caso sassarese”. Numero sempre alti derivanti dai problemi che di dono diffusi nelle strutture sanitarie. Un fatto piuttosto grave anche perché altrimenti il dato regionale sarebbe totalmente sotto controllo.

Psd’Az, Tavera censura la nuova sezione

ALGHERO – “Da diverso tempo, mesi ormai, quale segretario della sezione cittadina del PSd’Az. di Alghero, intitolata ad “Anselmo Conntu”, mi sono astenuto e mi astengo dall’effettuare interventi pubblici. Non sono intervenuto quando  il consigliere comunale eletto dal PSdAz ha attaccato un altro partito della coalizione senza motivo, rischiando di minare i rapporti con detta forza. Non sono intervenuto per stigmatizzare altri comportamenti politicamente non ortodossi tenuti dagli eletti del psdaz in Alghero. Lo hanno fatto altri sardisti, sempre con la condivisione della sezione”. Cosi il segretario del Psd’Az (sezione Anselmo Contu) che interviene sulla querelle relativa all’iniziativa dell’altra sezione dei Quattro Mori (Simon Mossa) riguardo la “spesa sospesa”.

“Non sono intervenuto quando ho visto la locandina di una iniziativa benefica e solidale nella quale si riproduceva il simbolo del Partito Sardo d’Azione, indicandolo quale promotore della stessa. Oggi, dopo che la minoranza in consiglio comunale è intervenuta(unitamente a tanti privati cittadini, devo dire) censurando tale aspetto, accusando chiaramente il Partito Sardo d’Azione di Alghero di “caduta di stile” o di infangare il Partito medesimo, ritengo doveroso, perlomeno, un chiarimento”.

“Ad Alghero esiste, dal 1995, la sezione “Anselmo Contu”. Mai questa sezione ha accostato il nome del partito ad iniziative che non fossero politiche: le iniziative benefiche – e sono state tante – le hanno sempre portate avanti i singoli tesserati, personalmente, quasi sempre in maniera anonima.Oggi, all’improvviso, scopriamo che esisterebbe, in Alghero, una seconda sezione del PSdAz, intitolata ad Antoni Simon Mossa, che non risulta abbia mai intrapreso alcuna iniziativa politica, che non è dato sapere da chi sia rappresentata, ma che utilizza il simbolo del Partito per abbinarlo ad iniziative dal sapore di propaganda. Senza scomodare Emilio Lussu o Mario Melis,ritengo sia sufficiente chiarire che  la sezione Anselmo Contu, da me rappresentata, non ha intrapreso, in questo drammatico periodo, alcuna iniziativa di proselitismo”.

“Gli amici della sezione Anselmo Contu, così come tutti coloro che ne hanno la possibilità – al di là dell’appartenenza politica – sono impegnati nella solidarietà, nel mutuo soccorso, silenziosamente.Impegniamoci a rispettare le prescrizioni nazionali, regionali e locali, aiutiamoci reciprocamente, aiutiamo chi ne ha bisogno, usciamo da questa gravissima situazione: per la propaganda aspettiamo tempi più lievi, facciamola in periodi più opportuni. Ora chi deve governare lo faccia, lasci la propaganda ai periodi elettorali”.

Nella foto Giuliano Tavera

“Monete complementari” per uscire dalla crisi

SASSARI – “Non ho mai creduto alle proprietà taumaturgiche del cosiddetto Moltiplicatore Keynesiano. Il motivo del suo originario successo fu una serie complessa di situazioni e soluzioni complementari che portarono ad un effettiva riuscita. Dopo di che, solo speranze ma pochi risultati concreti nelle sue tante emulazioni.

Ma se c’è un momento preciso in cui il sostegno alla domanda è fondamentale per la ripresa dell’economia, beh, non può essere che in concomitanza di questa pandemia. Milioni di persone saranno impossibilitate a consumare, seppur ne abbiano l’esigenza. Per il motivo che non avranno più un reddito, non avranno risparmio, non avranno più soldi presenti e futuri. 

Stimolare la produzione in questa situazione serve poco, rimarrebbe invenduta per il motivo di cui sopra. Ragion per cui – contrariamente alle idee economiche che sostengo solitamente – in questo caso bisogna dare assoluta priorità a stimolare i consumi della gente comune! Come? Dando gli aiuti finanziari in primis a loro! In maniera intelligente, usando “monete complementari” controllabili, come bonus spesa, social card ricaricabili, di modo da veicolare la spesa verso le produzioni autoctone. 

Ovviamente una volta stimolata la domanda bisognerà permettere all’offerta di poterla soddisfare. Fin dalla fine del mese di aprile si dia subito il via libera a una serie di attività produttive che forse sono state bloccate con eccessiva precipitazione. Tutti i lavoratori autonomi non a contatto con il pubblico, gli artigiani che possono lavorare in solitudine, le attività di piccole imprese con pochi addetti che lavorano all’aperto garantendo distanziamento sociale, devono riaprire!

I vari laboratori, opifici che non fanno vendita al pubblico, dove non c’è o non è possibile assembramento di lavoratori, le attività edili minori e ad esse connesse, devono poter aprire nuovamente già dalla fine di aprile. Con la conservazione di tutte le cautele e prescrizioni attuali. Magari aggiungendone di più efficaci e responsabilizzando il datore di lavoro mediante l’assimilazione dell’eventuale contagio a infortunio sul lavoro.   Prevedendo test di immunità anche su richiesta dell’interessato, per chi vuole piano piano tornare alla normalità. 

Tutto ciò che è possibile fare, senza creare danno per se e per gli altri, dev’essere piano piano consentito. Mettiamo come data spartiacque il primo di maggio, festa del lavoro. Abbiamo una ventina di giorni per ridurre ulteriormente l’impatto dell’epidemia e per stabile nei dettagli la fase due. Compreso quello di dare alle famiglie, al singolo cittadino, a chi è in evidente difficoltà, le risorse monetarie necessarie per la ripresa dei consumi! Non ho mai visto ciò come misura economica efficace, ma stavolta sono favorevole a questa strategia!”

Roberto Mette, responsabile Fortza Paris, Gallura – Monte Acuto

Masia con MenjAlguer, Al Forno volano le colombe

ALGHERO – Cresce il progetto MenjAlguer / ComprAlguer con l’adesione anche del noto panificio Cherchi guidato dal maestro Antonio Masia. In vista della Pasqua sono state presentate due prelibatezze create col grano duro Karalis coltivato nel parco di Porto Conte e con l’uso del lievito madre. Si tratta di due tipi di pane appartenenti alla storia della tavola locale ovvero  “Pan pugnat” e “Coccarroris”. 

Intanto le colombe dal “Forno” di via Mazzini volano letteralmente via. Il prodotto creato totalmente con ingredienti sardi ha avuto un ottimo riscontro e dunque necessario affrettarsi per acquistare gli ultimi pezzi prima di Pasqua. E questo vale anche per il pane visto che domenica e lunedi l’attività di Fabrizio Carboni sarà chiusa. Dunque, come detto, cresce il piccolo grande progetto MenjAlguer / ComprAlguer che grazie solo alle idee ed energie di alcuni operatori culturali locali piano piano coinvolge sempre più persone e attività. Nei prossimi giorni altre novità sempre con Alghero e il suo territorio nel cuore. 

Destagionalizzare si può, anzi si deve: Alghero si trovi pronta

ALGHERO – La così detta “fase 2”, finalmente, si avvicina. E con essa la ripresa della vita. Normale? Forse ancora no. Però si inizieranno a mettere in modo aziende e attività al fine di ricreare i presupposti per far circolare un po’ di liquidità. Altrimenti il collasso definitivo è dietro l’angolo. Per questo, come si usa dire, la crisi può anche essere un’occasione. Certo, come noto, oggi, fino a nuove prescrizioni si deve stare a casa, ma a brevissimo arriveranno le prime indicazioni (da fine aprile primi di maggio) per poter uscire.

In che senso? Ad esempio riuscendo ad allungare in maniera strutturale e organica la stagione almeno fino ad ottobre compreso. O anzi, quello che sarebbe l’ideale, è creare un lungo periodo di offerta turistica (su più livelli) che inizi da quando possibile (presumibilmente giugno e arrivi direttamente a fine anno per continuare quasi senza interruzione fino alla primavera prossima.

Utopia? No. Perchè se i voli saranno assenti o almeno contingentati c’è tutto il mercato regionale che comunque è sempre fruttuoso. Non bisogna dimenticare che la fortuna di Alghero l’hanno fatta anche le fiumane di cagliaritani e pure sassaresi che riempivano la Riviera del Corallo soprattutto nei mesi di bassa stagione. Fenomeno, per diversi motivi, andato a scemare con gli anni.

L’attuale crisi, con la regia della Fondazione Alghero, Parco e assessorati competenti, può essere l’occasione per rimodulare l’offerta del territorio e dunque bellezze naturalistiche, mare, intrattenimento, musica, arte, cinema, enograstronomia, musei, grotte, etc, tutte “armi” che possono essere utilizzate per spalmare la stagione che, seppur partendo in ritardo, può garantire comunque la possibilità di mantenere per Alghero un’offerta all’altezza. Del resto vedere hotel, attività e altro chiuso (fatto su sui dovrebbe intervenire già da ora l’Amministrazione) sarebbe un segnale pessimo e pure oltre per una delle località di riferimento del turismo isolano e pure oltre.

La Provincia liquida subito 10milioni

SASSARI – “Abbiamo accolto favorevolmente la decisione della Regione, – ha dichiarato l’Amministratore Straordinario Pietro Fois –  una misura di semplificazione che ci consente di andare incontro alle esigenze di imprese e lavoratori, permettendogli di far fronte ai costi e alle spese, garantendo l’occupazione e il compimento delle opere in cantiere”.Coerentemente a quanto previsto dal provvedimento della Giunta Regionale finalizzato al sostenimento della liquidità delle aziende, l’Amministrazione Provinciale ha disposto, ad oggi, il pagamento di prestazioni ad imprese e professionisti per complessivi 10 milioni di euro tra quelle già liquidate e quelle trasmesse al Settore Finanziario per la pronta liquidazione.
La richiesta della Regione era quella di provvedere a liquidare con urgenza gli stati di avanzamento lavori ed effettuare i pagamenti richiesti, al fine di fornire un po’ di ossigeno e speranza alle imprese che grazie ai crediti vantati, se liquidati, potrebbero far fronte, seppur in parte, alla drammaticità economica che la crisi sanitaria ha prodotto.

Sulla base delle indicazioni impartite, l’Amministratore Straordinario, ha disposto che tutti i Settori della Provincia di Sassari provvedessero ad emettere Stati di avanzamento e relativi certificati di pagamento, nonché a sollecitare i professionisti e le imprese per la presentazione di fatture relative a prestazioni già eseguite, in deroga ai limiti di importo previsti dal contratto e/o dal capitolato d’appalto.

I Settori Tecnici hanno liquidato ad oggi risorse per euro 7.538.318,25 e 2.135.377,18 sono di prossima liquidazione, risorse destinate a oltre 200 beneficiari, tra imprese e professionisti. 
Si sono attivate tutte le procedure per favorire la liquidazione alle imprese di quanto possibile (anticipazioni e avanzamento lavori) sia per i cantieri la cui direzione dei lavori è interna che per quelli diretti esternamente, operando le necessarie comunicazioni ai direttori dei lavori.
Un importante iniezione di liquidità che per centinaia di aziende ed imprese significa la sopravvivenza, poter pagare i dipendenti, e continuare le loro attività.

Giunta Solinas, 800 euro alle famiglie sarde per due mesi

CAGLIARI – In un momento di difficoltà è stata scritta una pagina positiva della politica sarda, con il contributo di tutte le forze politiche”. Così il Presidente della Regione Christian Solinas, che esprime soddisfazione per l’approvazione del pacchetto economico di sostegno alle famiglie sarde danneggiate dalla crisi. Un risultato, sottolinea il Presidente, ottenuto grazie all’impegno unanime di tutte le componenti politiche del Consiglio Regionale, delle Commissioni e della Conferenza dei Capigruppo. Si tratta, dice il Presidente, di un impegno enorme: 120 milioni di euro, una cifra davvero importante se parametrata ai 400 milioni di euro stanziati dal Governo per tutti gli italiani. E’ la base per consentire alla Sardegna di resistere al drammatico momento di crisi, dice il Presidente Solinas, e per prepararsi a far ripartire la nostra economia.

“Il Consiglio – ha aggiunto l’assessore alla Programmazione, Giuseppe Fasolino, è andato oltre gli schieramenti e ha approvato un impegno straordinario a favore della famiglia. 800 euro mensili ai nuclei familiari, aperto anche ai titolari di partite IVA delle attività sospese a causa dell’emergenza e ai lavoratori precari. Per le famiglie con più di tre componenti è prevista una somma aggiuntiva di 100 euro per ogni persona. Il contributo sarà erogato attraverso i Comuni. La Giunta – spiega Fasolino- si impegna a definire quanto prima i criteri per fare in modo che gli aiuti arrivino a tutti e nessuno sia escluso. La priorità è dare un contributo dignitoso alle famiglie in questa fase di emergenza, mentre lavoriamo per il futuro e per far ripartire la nostra Sardegna con misure economiche coraggiose a favore delle imprese. “Con il contributo di tutti – ha concluso il presidente Solinas- e ponendo l’interesse del popolo sardo al di sopra di tutto, aiuteremo la nostra isola a rialzarsi da questa drammatica pandemia”.

Fiori per i defunti, ecco le indicazioni

ALGHERO – Un mazzo di fiori per i propri cari defunti per la Pasqua, un gesto a distanza che l’Amministrazione Conoci ha voluto favorire per andare incontro alle esigenze degli algheresi in questo momento di emergenza. Organizzata dagli Assessori Giovanna Caria  e Antonello Peru, l’iniziativa, dopo aver raccolto le richieste di diverse attività produttive e dei cittadini interessati,   dispone l’apertura del  cimitero nelle giornate di Venerdì 10, Sabato 11 e Domenica 12 aprile, per consentire ai soli fiorai di depositare un pensiero floreale  nelle tombe dei nostri cari che non ci sono più, che, anche in questo momento, devono essere ricordati.

Si tratta di una possibilità consentita ai soli fiorai di Alghero che potranno accedere al cimitero su incarico telefonico dei loro clienti per adempiere alle ordinazioni, sempre nel rispetto delle prescrizioni imposte dai provvedimenti sulla emergenza Covid19. L’accesso da parte dei fiorai verrà disciplinato dalla cooperativa sociale Barbara B, nelle giornate di venerdì e sabato e nella mattina di domenica.

Il cimitero rimarrà ancora chiuso al pubblico, stante l’emergenza sanitaria in atto con l’auspicio che quanto prima si possa ritornare alla normalità. L’ iniziativa si aggiunge al piano di azioni che l’Amministrazione sta mettendo in atto per ridurre i disagi della popolazione in questo momento di estrema difficoltà.

Solidarietà, scontro Centrosinistra-Psd’Az

ALGHERO – “Non sappia la tua sinistra cosa fa la tua destra” recita il monito del Vangelo di Matteo per ricordare che le opere di bene non si fanno per poi andare in giro a vantarsene. In questo periodo triste, tra le poche note liete vi sono proprio le ripetute manifestazioni di solidarietà da parte di cittadini e associazioni nei confronti delle strutture sanitarie e di quei cittadini che più di altri stanno soffrendo a causa della crisi economica. Spiace purtroppo constatare che in mezzo a quei tanti che nel silenzio e senza secondi fini stanno mostrando grande generosità, vi sia chi sta associando alle opere di bene la propaganda politica. Associare a un’iniziativa di solidarietà, in sé ovviamente meritoria, un simbolo di partito ci pare, infatti, una evidente caduta di stile. A maggior ragione dispiace che questo atto biasimevole provenga da un partito che ha visto tra i suoi esponenti uomini della statura morale di Emilio Lussu e Mario Melis.Per questo – ci domandiamo – fino a che punto ancora i rappresentanti cittadini del Partito Sardo d’Azione vorranno utilizzare in questo modo il simbolo di un partito che ha contribuito a fare la storia della nostra Autonomia e della Sardegna stessa.”

Consiglieri Comunali Centrosinistra

“Peccato ….!!! Eppure sarebbe bastato poco: un breve ricerca sul web, un briciolo di umiltà e  un po’ meno odio verso gli avversari politici. Così come nascitura sezione del PsdAz Antoni Simon Mossa di Alghero rispondiamo alla nota firmata dai consiglieri di opposizione Bruno, Esposito, Di Nolfo, Piras, Cacciotto, Sartore e Pirisi. Notiamo con dispiacere che il tempo libero che questa pandemia ha regalato ai consiglieri sopra menzionati venga dedicato a  proferire offese nei confronti  di rappresentanti del partito  più antico d’Italia. Donne, uomini, giovani che in modo disinteressato e senza secondi fini cercano, nel loro piccolo, di aiutare chi non ce la fa.  L’attività politica, sembrerà strano ai consiglieri suddetti, può anche essere svolta per aiutare gli altri. Avremmo preferito che il loro impegno per aiutare la città  in questo momento così triste si manifestasse in altro modo e non stando seduti comodi su una poltrona di fronte ad un computer a scrivere cose per lo più  inutili e di nessun aiuto in questo momento così triste per Alghero e per il resto del pianeta. Avremmo preferito che anche  il loro impegno si esternasse in altri comportamenti lodevoli  come quello manifestato da molto partiti,  dai 5stelle, alla Lega e, udite udite, dallo stesso PD. Avremmo preferito  che  anziché stare seduti  a spargere odio, avessero fatto come altri gruppi politici che hanno usato i loro simboli per mobilitare simpatizzanti, iscritti o semplici cittadini per una giusta causa. E invece no …..odio e maldicenza ! Noi siamo una piccola sezione formata da volontari e simpatizzanti, tra i quali c è anche chi ha perso il lavoro,  e nel nostro piccolo abbiamo cercato di contribuire all’aiuto che tante associazioni e privati cittadini stanno dando in questo periodo così buio per questa città. La malafede è evidenziata anche dal fatto che  anche il PD, nelle persone di Graziano Delrio e Andrea Marcucci si sono attivati nel nome del partito a promuovere una raccolta fondi. La malafede è anche dimostrata da quello che è successo a Saluzzo dove il PD ha promosso una raccolta fondi per l’ospedale. E altrettanto ha fatto l’intero PD abruzzese. Per abbattere i muri dell’ignoranza vi indichiamo anche i link delle iniziative della vostra parte politica, che certamente oggi non sarà orgogliosa di dovervi annoverare fra le proprie fila. E lasciate stare Lussu e Melis, pensate piuttosto all’offesa che arrecate a Gramsci e Berlinguer!!! Risparmiateci la vostra morale pelosa e penosa. Noi siamo comuni cittadini, nessuno di noi ha costruito una lunga, comoda e ricca carriera politica con promesse di nuovi ospedali, di nuovi reparti, del primo livello per il nostro ospedale senza aver poi mantenuto nessuna delle promesse. Noi siamo comuni cittadini, orgogliosi di occuparsi della propria comunità tra le fila di un grande e glorioso partito che ha come simbolo i 4 Mori! Noi siamo una piccola sezione che non solo vuole aiutare chi ha bisogno, ma vuole aiutare anche chi produce in questa  terra e infatti basterebbe leggere bene la locandina vi è scritto che i prodotti che verranno donati dovranno essere prodotti in Sardegna. Ed è per questo motivo che non ci siamo rivolti alla grande distribuzione, ma solo ai piccoli negozi che la crisi la stanno vivendo in maniera particolare. La prossima volta  state pure seduti, ma riflettete prima di scrivere cattiverie al solo scopo di offendere l’avversario, oppure date una mano, i cittadini algheresi ringrazieranno anche voi per una volta. Il successo dell’ iniziativa dimostra che gli algheresi  sono altruisti, solidali e capiscono che nel momento del bisogno, in base alle proprie possibilità ,tutti devono fare la loro parte”.

Psd’Az Sezione Antoni Simon Mossa Alghero

Virus in Sardegna, 975 casi. Sassari +34

CAGLIARI – Sono 975 i casi di positività al virus Covid-19 accertati in Sardegna dall’inizio dell’emergenza. È quanto rilevato dall’Unità di crisi regionale nell’ultimo aggiornamento. In totale nell’Isola sono stati eseguiti 8.493 test. I pazienti ricoverati in ospedale sono in tutto 143, di cui 31 in terapia intensiva, mentre 697 sono le persone in isolamento domiciliare. Il dato progressivo dei casi positivi comprende 48 pazienti guariti, più altri 28 guariti clinicamente. Salgono a 59 i decessi.

Sul territorio, dei 975 casi positivi complessivamente accertati, 151 sono stati registrati nella Città Metropolitana di Cagliari (+3 rispetto all’ultimo aggiornamento), 74 nel Sud Sardegna, 29 (+1) a Oristano, 67 (+2) a Nuoro, 654 (+34) a Sassari