ALGHERO – Non c’è pace per mobilità tra Sardegna e resto d’Italia. Condizione che dovrebbe essere garantita per tutti, sardi compresi, come prevede la Costituzione. Ed invece, nonostante annunci e comunicati, la situazione non migliora. Anzi, peggiora, cone evidenzia lo storico allevatore e dirigente di basket Antonello Muroni.
Gentile Presidente Alessandra Todde
Gentile Assessora Barbara Manca
La nuova continuità territoriale è partita male. Anzi, malissimo.
Quella che dovrebbe garantire il diritto alla mobilità dei sardi si sta trasformando
nell’ennesimo ostacolo, soprattutto per le Associazioni Sportive Dilettantistiche e per
centinaia di giovani atleti che, oggi, non riescono nemmeno a partire o a rientrare a casa.
Dallo scalo di Alghero-Fertilia la situazione è ormai insostenibile: voli pieni, posti
inesistenti, rientri impossibili. Ragazzi e ragazze costretti a soluzioni assurde, come
transitare da altri aeroporti dell’Isola, con costi e disagi che ricadono interamente sulle
famiglie.
È questa la continuità territoriale?
In un momento cruciale della stagione sportiva, tra concentramenti nazionali e fasi
interzonali, a tanti giovani sardi viene di fatto negata la possibilità di partecipare alle
competizioni per cui si sono qualificati sul campo. Non per merito o demerito sportivo, ma
per l’incapacità del sistema di garantire un semplice posto su un aereo. Una situazione che non è solo ingiusta: è umiliante.
E non riguarda soltanto lo sport. Le stesse difficoltà colpiscono lavoratori, studenti e
cittadini che viaggiano per motivi di salute. Segno evidente che il diritto alla mobilità in
Sardegna è ancora lontano dall’essere garantito.
Non bastano convenzioni o promesse. Senza voli disponibili, ogni misura è inutile.
Per questo chiediamo un intervento immediato: più voli, più posti, correttivi urgenti e
risorse concrete. Perché oggi la continuità territoriale non funziona, e a pagarne il prezzo
sono sempre gli stessi, le famiglie e i giovani.
La Sardegna non può restare isolata. Non nel 2026. Non in queste condizioni”
Il Dirigente Responsabile SAP
Antonio Muroni