“Il Pd certifica che la Giunta Todde e’ in frantumi”

ROMEA – «Le dichiarazioni del segretario regionale del Pd, Silvio Lai, pur misurate nei toni, rappresentano una presa d’atto politica pesantissima: la maggioranza che sostiene la presidente Alessandra Todde è in frantumi e la legislatura regionale è entrata in una fase di paralisi conclamata.

Altro che normale dialettica interna: siamo davanti a una coalizione che si divide sulle nomine dei vertici delle aziende sanitarie, con un partito di maggioranza che sceglie di non partecipare a una deliberazione decisiva. E che accusa la Todde di avere fatto scelte violando la legge e le sentenze della Corte costituzionale. È il segnale inequivocabile di una rottura politica profonda, non di un semplice dissenso tecnico.
La sanità sarda viene piegata a logiche di compensazione interna. Si discute di equilibri e assetti mentre i cittadini attendono risposte su liste d’attesa interminabili, carenze di organico, reparti in affanno e territori privi di servizi essenziali. È inaccettabile che la salute dei sardi diventi ostaggio di un “poltronificio” permanente che ha già consumato credibilità e coesione della maggioranza.
Non esiste una linea chiara sulla riorganizzazione del sistema sanitario regionale, non esiste un piano organico di rilancio, non esiste una visione condivisa sul futuro della Sardegna. Il confronto interno appare dominato da improvvisazione e da una preoccupante inadeguatezza politico-istituzionale che compromette l’efficacia dell’azione di governo.
La verità è che questa esperienza amministrativa ha perso autorevolezza. Quando una maggioranza non riesce a trovare sintesi nemmeno sulle scelte strategiche in materia sanitaria, significa che è arrivata al capolinea politico. E a pagare il prezzo di questa instabilità sono sempre i cittadini, le famiglie, i pazienti e gli operatori sanitari.
La Sardegna ha bisogno di stabilità, competenza, decisioni rapide e condivise. Ha bisogno di un governo regionale che metta al centro i servizi e non le poltrone. Oggi, purtroppo, tutto questo manca.
Serve un cambio di passo radicale. La sanità non può essere il terreno di una guerra interna senza fine: deve tornare ad essere una priorità assoluta, sottratta alle logiche di corrente e restituita all’interesse generale». Lo dichiara Marco Tedde, consigliere nazionale di Forza Italia.