Tassa Soggiorno, solo per Turismo

ALGHERO – “In occasione del TTG Travel Experience, svoltosi lo scorso ottobre a Rimini il Ministro al Turismo e all’Agricoltura Gian Marco Centinaio ha proposto la ridefinizione della tassa di soggiorno con obiettivi chiari, inequivocabili, uguali per tutti e realmente di scopo. “Tale proposta ci trova assolutamente favorevoli” dichiarano Maurizio Papa e Patricia Petretto, esponenti regionali di Energie per l’Italia e componenti del direttivo dell’associazione “Azione Alghero” – ”Ci trova favorevoli soprattutto per la necessità di avere certezze sull’effettivo utilizzo dei proventi dell’imposta a fini turistici”. ribadiscono i due esponenti politici algheresi “Una imposta di soggiorno che sia realmente di scopo, come sottolineato dal Ministro e che sia effettivamente e concretamente destinata a fini esclusivamente turistici”

L’ Imposta di soggiorno ad Alghero. A partire dal 2015 il Comune di Alghero ha introdotto l’imposta di soggiorno che deve essere pagata dagli ospiti delle strutture ricettive cittadine e degli appartamenti locati sul mercato turistico. Digerita a fatica dagli operatori turistici, cui grava l’onore di incassarla, denunciarla e riversarla al Comune, fino ad oggi ha generato importanti introiti nelle casse comunali. Il Comune di Alghero nei primi due anni dalla sua introduzione ha infatti introitato rispettivamente 1.026.000€ per il 2015 e un 1.102.000 € per il 2016. Solo oggi, quasi ad un anno di distanza, apprendiamo dalle dichiarazioni dell’assessore alle finanze del Comune di Alghero che nel 2017 il Comune avrebbe incassato 1.147.000, mentre la stima per l’anno in corso sarebbe di 1.170.000 € .

Ma, al di là dei toni trionfalistici di chi comunica questi dati, per una lettura seria delle dinamiche locali dei flussi turistici sarebbe utile e doveroso comunicare maggiori dettagli sulla precisa provenienza delle somme, distinguendo l’apporto dato da ciascuna categoria delle strutture ricettive, si eviterebbero così letture superficiali, parziali e perciò tutte da verificare. Non è di autoreferenzialità o di autocelebrazioni che ha bisogno la Città e il comparto turistico per vivere bene il presente e guardare al futuro con maggiore serenità. Ma, soprattutto, sarebbe ancora più utile se l’Amministrazione rendesse pubblico l’utilizzo di queste somme.

“Poiché si ignora però come siano state utilizzate realmente queste importanti risorse, pure se é certo che non sono state impiegate direttamente a sostegno del turismo, é’ arrivato il momento che l’Amministrazione Comunale, anticipando gli intenti del Ministro, ma anche semplicemente attenendosi a quanto già la legge chiaramente stabilisce, inizi finalmente ad utilizzare le importanti risorse derivanti dall’imposta di soggiorno principalmente per attuare specifici investimenti in materia di turismo, ivi compresi quelli a sostegno delle strutture ricettive.

In una fase di crisi della destinazione Alghero, la cui immagine nei tradizionali mercati di riferimento è sempre più evanescente ed è di fatto sconosciuta in nuovi potenziali mercati, emerge sempre più chiara l’esigenza di pianificare e attuare attività di marketing territoriale e di promo commercializzazione forti e incisive capaci di ridare alla nostra città e al suo territorio quella visibilità di cui ha bisogno per competere ad armi pari in un mercato sempre più concorrenziale, non dimenticando che molti cittadini , anche per il solo fatto di mettere a disposizione del mercato turistico i propri immobili, vivono di turismo.” concludono Papa e Petretto.

Nella foto Maurizio Papa, Patricia Petretto e Marco Di Gangi

S.I.

Bruno, saluti a Visconti e Di Gangi

“Tre mandati di fruttuosa attività hanno caratterizzato la guida di Stefano Visconti al Consorzio Turistico Riviera del Corallo. Lo ringraziamo per l’impegno, la cortesia e la leale collaborazione. Un fondamento solido che consente di proseguire a lavorare in un rapporto proficuo con l’Amministrazione per consolidare la crescita dell’economia nella città e nel territorio”. Cosi il sindaco di Alghero, Mario Bruno, riguardo il passaggio di consegne alla guida del Consorzio che racchiude la maggior parte delle attività turistiche di Alghero.

“È stata una collaborazione importantissima sia sul versante della promozione che su quello della partecipazione attiva agli eventi che hanno posto Alghero al centro dell’attenzione internazionale. Un rapporto tra istituzioni che si fortifica: il Consorzio Riviera del Corallo rappresenta una importante risorsa che ha assunto un ruolo primario nello sviluppo economico e nella crescita del comparto turistico, consolidando la destinazione Alghero. Con il nuovo presidente Marco Di Gangi, al quale rivolgo i complimenti e un augurio di buon lavoro, l’obbiettivo del consolidamento della destinazione Alghero sarà perseguito con immutata efficacia”.

“L’orizzonte è chiaro e continua ad essere ad accompagnato da una serie di misure sulle quali la categoria concorda, a partire dal ruolo della città, sempre più Città della arti, della cultura e della musica, capace di programmare eventi 365 giorni all’anno. Permane e si rafforza la lotta all’abusivismo e al sommerso che restano tra le priorità. Comune di Alghero e Consorzio Turistico mettono a frutto una collaborazione sempre più stabile che si realizza con impegni reciproci in relazione ai temi della promozione e delle politiche turistiche sempre più al centro di una pianificazione attenta e mirata, anche attraverso la nuova missione della Fondazione Alghero”.

Nella foto un tavolo di questi ultimi anni con la presenza del Sindaco e del Consorzio

S.I.

Destinazione Nord-Ovest: unico brand

ALGHERO – Riflessione sullo situazione attuale del turismo e sugli scenari futuri di Patricia Petretto, e di Marco Di Gangi, rispettivamente referente regionale per il turismo e vice coordinatore regionale di Energie per l’Italia, nonché dirigente e presidente dell’associazione politico – culturale Azione Alghero.

“Il Nord-Ovest della Sardegna, e la capitale della “Riviera del Corallo” in particolare, sono stati i precursori del turismo sardo , non a caso Alghero venne definita la “Porta d’oro” del turismo isolano, già a partire dagli anni ’30 dello scorso secolo ha avuto il primo impianto balneare, negli anni 60 ha aperto la strada ai primi voli charter e, da ultimo, è stato il primo aeroporto sardo ad accogliere i voli low cost. Una storia di primati che, oggi, a causa di scelte politiche inappropriate, ha messo in uno stato di profonda crisi il territorio e rischia di relegare definitivamente il nord ovest al ruolo di Cenerentola.

Il suo territorio è uno scrigno ricolmo di gioielli: ha circa 300 km di costa, adatta alla pratica di numerose attività sportive, ma anche adatta ad ospitare famiglie con figli piccoli, sistemi carsici, due autentici borghi, due Parchi naturali: uno nazionale ed uno regionale, un’area marina protetta, numerosissimi siti archeologici, sentieri naturalistici, strade costiere di ineguagliabile bellezza, panorami mozzafiato, chiese, musei, tradizioni e tra esse quella storico linguistica catalana e sarda, elementi che tutti insieme attribuiscono un valore immenso alla nostra destinazione.

Nonostante tale ricchezza, cui si aggiunge un clima e una localizzazione geografica favorevole: siamo al centro del mediterraneo , ad una/due ore di aereo dalle principali capitali europee, il nostro territorio stenta a sviluppare appieno le sue potenzialità e manifesta anche numerosi deficit, la cui principale causa è costituita dalla mancanza di una “governance”, di un sistema, cioè, capace di governare autorevolmente e efficacemente il fenomeno turistico.

Ad oggi mancano precise ed univoche politiche territoriali, non esiste un unico “sistema” di destinazione, ma una serie di iniziative ed azioni scollegate tra loro, frammentate, episodiche e spesso non adeguatamente finalizzate. E nonostante questo la nostra città e il nostro territorio piacciono, e non poco, non solo agli italiani, ma soprattutto agli stranieri. Per poter riposizionare adeguatamente la città e tutto il nord ovest sul mercato turistico, oggi presidiato da numerose e agguerrite aree concorrenti, ed essere appetibili per le grandi società di investimento, occorrono soprattutto scelte di fondo e azioni strategiche. Attualmente siamo caratterizzati fortemente dalla stagionalità, la quale incide negativamente anche sulle scelte di investimento, rendendole poco interessanti da un punto di vista economico.

Comuni e Regione devono investire nelle infrastrutture e nel sistema , oltre che stringere i tempi sulle scelte strategiche: i nuovi strumenti urbanistici(che dovrebbero non solo prevedere la nascita di nuovi posti letto e la riqualificazione di quelli esistenti, ma anche la messa a sistema e la creazione di nuove attrattive turistiche); il potenziamento delle porte d’accesso: aeroporto e porto di Porto Torres (con maggiori tratte e maggiori frequenze con le località strategiche), la loro raggiungibilitàe l’accessibilità delle zone limitrofe( maggiore copertura del trasporto pubblico locale, riprendendo anche il progetto di collegamento tramite una metropolitana di superfice di Sassari, Alghero, aeroporto e Porto di Porto Torres ); colmare i gap nel settore della formazione e dell’aggiornamento professionale degli operatori turistici e del loro personale; investire nei nuovi turismi (creare l’alternativa al balneare ed investire anche in quello crocieristico).

Il momento è più che maturo: un primo e plausibile passo, dovrebbe essere la costruzione di un brand di destinazione che superasse i limiti amministrativi comunali. La creazione di sistemi di destinazione (cluster sovra locali), strutturati e gestiti in ottica manageriale potrebbero ridisegnare lo scenario della nostra zona, costituire il vero rilancio all’economia locale. Si tratta certamente di un’impresa assai impegnativa, ma imprenditori, amministrazioni pubbliche, associazioni di categoria devono affrontare questa sfida.

Uno sviluppo equilibrato della nostra isola è poi la condizione indispensabile per consentire il superamento dei cronici problemi che la affliggono. Diciamo no a modelli di sviluppo che privilegino alcuni territori a discapito di altri. Chi amministrerà la Sardegna nel prossimo quinquennio eviti di perpetrare questa errata impostazione, eviti di pensare alla nostra isola come un piano inclinato dove risorse, investimenti ed opportunità di sviluppo si concentrino solo in alcune aree, discriminando i territori ritenuti più deboli. Ridiamo al sassarese, al nord ovest della Sardegna, quel ruolo e quella dignità che a causa di politici poco attenti agli interessi territoriali si sono persi.”

Patricia Petretto
Marco Di Gangi

Psd’Az, rilancio con turismo e ambiente

PORTO TORRES – “Il PSd’Az punta alla valorizzazione delle risorse le territorio Turritano all’interno di un rilancio dell’intero territorio del Nord-Ovest”. Parole che non possono non essere condivise e che vedono i Quattro Mori farsi carico, insieme ad altre forze politiche, produttive, sociali e culturali, del pesante fardello di far uscire questa zona della Sardegna dal tunnel. “Oramai sono troppi anni che questo territorio, dove insistono centri dalle potenzialità enormi come, appunto, Porto Torres, ma anche Alghero, Stintino, Bosa, la stessa Sassari, soccombere passivo all’andamento degli eventi”

Per questo, il Psd’Az di Porto Torres, punta proprio sulla ripartenza del centro turritano costiero. Nuova fase che “può cominciare proprio un nuovo percorso di sviluppo turistico, capace di valorizzare i pregi ambientali di una costa che si estende per circa 8 chilometri dalla Renaredda alla torre di Abbacurrente”. E non solo, sulla riqualificazione della fascia costiera il Partito Sardo d’Azione “intende dare il via all’istituzione reale dell’area “Pre-Parco” e allo stesso tempo dare inizio alla riconversione economica della città, passaggi che prevedono un obiettivo più lungimirante ovvero la creazione “di un polo residenziale a vocazione turistica con tutti i servizi annessi, un complesso in grado di integrare armonicamente le esigenze di turisti e cittadini locali, tenendo al contempo conto delle misure necessarie alla tutela del sistema idrogeologico del territorio”. Senza progetti, lungimiranza, idee e soprattutto sinergie effettiva tra pubblico e privato, sempre nel rispetto del bene comune, non si può far ripartire il Nord-Ovest della Sardegna, passaggi che gli attuali governanti paiono non aver ancora messo a fuoco.

Nella foto la costa di Porto Torres dove possono essere realizzati progetti di rilancio turistico e ambientale

S.I.

Primaidea, iter trasparente e risparmio

ALGHERO – Il Comune di Alghero con la Determinazione Dirigenziale n. 1854 del 12.06.2017, ha provveduto a formalizzare l’aggiudicazione definitiva in a favore della società Primaidea a seguito della procedura selettiva, mediante l’utilizzo del MePA, con Richiesta di Offerta – RdO n. 1474744, per l’affidamento della realizzazione, e successiva fase di accompagnamento, di un progetto di Marketing Turistico Territoriale. Dunque, come facilmente verificabile, tutto dentro i canonici e regolari iter di assegnazione di questo tipo di incarichi e nella massima trasparenza come appunto alla società di Cagliari della campagna promozionale di marketing, utile a dare lustro alla città e aumentare flussi e presenze turistiche, voluta dall’Amministrazione Bruno e Fondazione Alghero tramite, come fanno sapere i responsabili dell’importante realtà in ambito comunicativo. Del resto, come emerge dagli atti, c’è stata una procedura selettiva, mediante l’utilizzo del MePA, con Richiesta di Offerta – RdO n. 1474744, per l’affidamento della realizzazione, e successiva fase di accompagnamento, di un progetto di Marketing Turistico Territoriale CIG Z031C63394 e dunque aggiudicazione definitiva.

“Si tratta di un atto facilmente accessibile a qualunque consigliere comunale che svolge in modo scrupoloso la propria attività istituzionale. Il Comune di Alghero, del resto, si è sempre caratterizzato nei confronti di chi scrive con la massima trasparenza e nel rispetto rigoroso della legge”, fanno sapere dalla società aggiudicataria Infine, la società Primaidea srl “è leader a livello regionale nel campo della comunicazione e svolge un ruolo ben diverso dagli operatori locali, che, appunto, sono soggetti attivi del sistema turistico. Detto questo, la società, a fronte di una base d’asta di € 24.590,00, si è aggiudicato il servizio con un’offerta economica pari ad € 17.900,00 con un ribasso del 27,21% rispetto al prezzo di partenza. Si può dunque affermare, senza timore di essere smentiti, che la società Primaidea ha fatto risparmiare il Comune di Alghero, fornendo un servizio a un prezzo che nessun altro soggetto, per organizzazione aziendale e competenze, sarebbe stato in grado di fornire alla committenza a quel costo”.

Nella foto il centro storico di Alghero

S.I.

Turismo, incarico a Primaidea di Cagliari

ALGHERO – Ieri, l’Amministrazione Bruno, alla presenza del Sindaco Mario Bruno, Gabriella Esposito, Vicesindaco e assessore con deleghe relative all’Assessorato alle Politiche culturali, turistiche e dell’istruzione, Massimo Cadeddu presidente della Fondazione Alghero, ha organizzato l’evento di presentazione “Alghero: turismo 365 giorni l’anno, un convegno totalmente dedicato al tema del turismo e del marketing territoriale”.

“L’obiettivo – hanno spiegato dall’Amministrazione – è favorire l’attrazione di nuovi mercati e target, il consolidamento e aumento di flussi turistici durante l’intero arco dell’anno e la destagionalizzazione dell’offerta turistica. La campagna di comunicazione, ideata con una coerente identità visiva che racchiude il significato culturale profondo della città, ha un ruolo di primo piano nel progetto ed è stato presentato durante il convegno”. La campagna di comunicazione e marketing territoriale è in capo alla società di Cagliari Primaidea. Questo tramite aggiudicazione di atto dirigenziale del 12 giugno 2017.

Forse sarebbe stato meglio che questa iniziativa fosse stata avviata già dal primo anno di mandato dell’attuale per riuscire a riportare la Riviera del Corallo, come si evince dall’azione della stessa Amministrazione Bruno, ai fasti di un tempo partendo, magari, anche dalla presenze nelle maggiori fiere e nelle mete collegate con l’aeroporto algherese.

Nella foto la sala della Fondazione a Lo Quarter

S.I.

Aerei, turismo, lavoro: de profundis

ALGHERO – “C’erano una volta le promesse di Mario Bruno, promesse che allo scadere del suo mandato restano tali. A pochi mesi dalla fine del mandato di questa Giunta comunale dovremmo vedere i notevoli cambiamenti promessi in campagna elettorale. Dovremmo essere di fronte a risultati importanti di crescita, in particolar modo nel settore trainante dell’impresa turistica”. Sono i rappresentanti di Noi con l’Italia (Emiliano Piras e Maria Grazia Salaris) e di Patto Civico (Stefano Lubrano) a toccare vari temi centrali e cruciali che l’attuale amministrazione di Centrosinistra, con Bruno sindaco, non ha affrontato al meglio e in questo modo le criticità sono aumentate soprattutto nel campo del Turismo che, ad oggi, necessita di una vera svolta nella gestione per riportare Alghero al centro dell’offerta regionale.

“Abbiamo invece assistito al depotenziamento del nostro aeroporto, con la conseguente desertificazione del nostro territorio e la chiusura di numerose imprese mentre abusivismo e sommerso crescono in maniera esponenziale. Non esistono azioni, programmi, competenze che possano far esclamare ai cittadini finalmente si va verso la crescita, il benessere, lo sviluppo economico. Il sindaco e chi ha un ruolo nell’amministrazione per questi settori continuano a manifestare con azioni grossolane un pessimo livello di capacità e di competenze”.

“Nessuno dei milioni di euro della tassa di soggiorno è stato impiegato in maniera efficace per la promozione della nostra città e i flussi turistici arrivati ad Alghero sono il risultato esclusivo del lavoro e della competenza degli imprenditori turistici. Nessuno delle centinaia di migliaia di euro di oneri per urbanizzazione derivanti dagli investimenti delle strutture ricettive sono state dedicate a migliorare le aree cittadine in cui quelle strutture sorgono. Non un dito è stato mosso da sindaco e assessori competenti per difendere Alghero e il suo aeroporto da Deiana e dal PD. Al contrario, i veri nemici di questa bislacca amministrazione, sono diventate le imprese contro le quali si è alzato un vero e proprio muro”.

“Un regolamento dei suoli pubblici terribile, l’assenza del piano di utilizzo dei litorali, hanno costretto alcuni noti imprenditori a difendere i propri interessi per vie legali, causando controversie che si sono risolte con la condanna del comune e di conseguenza hanno generato numerosi debiti fuori bilancio, soldi degli algheresi per decine di migliaia di euro; ricordiamo, fra gli altri, la chiusura in piena estate imposta a “Il Milese”, il drammatico divieto di utilizzo dell’arenile prospiciente il Camping del Porticciolo, l’incapacità di dare risposte, per una soluzione condivisa, ai gestori di Villa Maria Pia, l’abbandono assoluto e l’incapacità di fare proposte anche eclatanti, per il Palazzo dei Congressi cosa da noi più volte segnalata e che solo oggi suscita l’attenzione generale. Infine, ciò che davvero fa comprendere la pochezza amministrativa di Bruno&Co è data dal voler distrarre 5 milioni di euro previsti dalla rete metropolitana per azioni sul turismo ad Alghero per la costruzione di un nuovo Centro Residenziale per gli Anziani, relegando, l’attuale centro di viale della resistenza, allo stesso destino di degrado e di abbandono del palazzo dei congressi”.

“Il turismo non è la sfilata della miglior messa in piega per concerti autoreferenziali che non coinvolgono la città, lo sviluppo economico non è lo scimmiottare progetti avviati da altri per fare le feste quando non c’è nulla da festeggiare, e la promozione non è partecipare a fierette da Camera con stand senza materiale e senza personale. Il turismo, lo sviluppo economico e l’amministrazione della città sono ben altre cose”.

Nella foto il centro storico di Alghero

S.I.

Turismo, Di Gangi succede a Visconti

ALGHERO – Giovedì 25 ottobre, nelle sale dell’Hotel Catalunya, si è svolta l’assemblea dei soci del “Consorzio Turistico Riviera del Corallo”, con unico punto all’ordine del giorno, l’elezione del nuovo Consiglio Direttivo. Come deliberato unanimemente dal neo eletto Consiglio direttivo, il Presidente uscente, Stefano Visconti, alla scadenza naturale del proprio terzo mandato consecutivo, lascia la guida del Consorzio a Marco Di Gangi, Presidente dell’associazione club di prodotto Domos.

“Marco Di Gangi – fanno sapere dal Consorzio – è il primo presidente scelto al di fuori della categoria degli albergatori, a significare che il “Riviera del Corallo” è sempre più rappresentativo di un comparto, quello turistico, che ha allargato i propri orizzonti oltre la tradizionale ricettività alberghiera e il cui peso nell’economia cittadina è sempre più rilevante. Insieme a Marco Di Gangi compongono il nuovo Consiglio Direttivo: Elisa Fonnesu (Vice Presidente), Bianca Bradi, Roma Bradi, Elena Carboni, Romina Pischedda, Sandro Delias, Francesco Mortello, Marco Montalto. Nei prossimi giorni, verrà convocata una conferenza stampa, per presentare pubblicamente le linee programmatiche di mandato”.

Nella foto Marco Di Gangi

S.I.

Nuovo Ufficio Informazioni e Urp

ALGHERO – Giovedì 25 ottobre, alle ore 11, inaugura la nuova Casa delle Informazioni della città di Alghero nella centralissima via Cagliari, all’ingresso del Parco Manno. InfoAlghero è Urp (Ufficio Relazioni con in pubblico), Uit (Ufficio Informazioni Turistiche) e Ufficio Protocollo del Comune di Alghero: due ingressi principali separati, altrettanti desk informativi d’accoglienza e un open space in back-office con la possibilità di fornire al pubblico nuovi servizi a rotazione settimanale. In passato Casa del Caffè, l’immobile di proprietà comunale recentemente rientrato nella disponibilità pubblica, sarà lo snodo principale del rinnovato servizio integrato di informazioni turistiche e al cittadino. Si completa, infatti, l’ampio e rivoluzionario progetto di comunicazione della città di Alghero con un moderno ed efficace servizio di informazione all’utenza, grazie alla stretta sinergia tra Amministrazione comunale e Fondazione Alghero, già attivo con sedi decentrate a Fertilia e Santa Maria La Palma, con sportelli polifunzionali e servizi a domicilio e su prenotazione.

L’apertura al pubblico di servizi essenziali per residenti e turisti al centro della città rientra nel più ampio piano di razionalizzazione degli uffici comunali, con l’utilizzo di immobili di proprietà in un’ottica di risparmio di risorse pubbliche e avvicinamento dei servizi ai cittadini. L’idea di utilizzare l’immobile di via Cagliari come moderno ed accogliente front-office, considerata la strategica posizione e la grande fruibilità, ha subito trovato il favore pressoché unanime in città. In allegato uno scatto con gli interni del nuovo InfoAlghero di via Cagliari in allestimento.

Non la foto il nuovo ufficio

S.I.

Turismo, nessun record: colmare gap

ALGHERO – Altro che record, anche Settembre si chiude, pur se di poco, col segno meno, rispetto alle presenze turistiche. Ovvero uno dei dati maggiormente significativi per il comparto ovvero per la principale industria turistica di Alghero e del suo territorio. Dopo un Agosto (cosa forse mai vista) col -4%, ora pure Settembre ci lascia senza l’annunciato record e con dei dati in rosso. A parte la canonica e giusta prudenza del rappresentante degli albergatori, Stefano Visconti, è ovvio e riconosciuto da tutti che sia necessaria un’urgente riflessione e conseguenti azioni per migliorare da subito l’offerta del “prodotto turistico Alghero”. Dopo gli anni dei problemi nel Nord-Africa e altre zone concorrenti ovvero il “triennio d’oro” per Italia e Sardegna, come denominato da Assohotel (ovvero 2016/2018) [Leggi articolo su Assohotel], è indispensabile attuare interventi mirati nei vari campi a partire dai servizi, promozione, eventi e via dicendo.

E adesso? Chi non si è strutturato ed è andato avanti nei vari segmenti, dai trasporti ai servizi, si troverà ancora più in difficoltà. Il fatto che Alghero è e resterà sempre una tra le mete preferite è vero. Ma, come detto più volte, oramai sono sempre meno le persone, pure quelle avvedute e lungimiranti (forse abbagliate dal crescente deserto creatogli intorno) che riescono a comprendere il “gap” che separa la Riviera del Corallo da altre località. Dunque, in soldoni (veri e propri) quanto giro d’affari in meno, dunque economi e posti di lavoro, generiamo in meno. Questo è il frutto dell’accontentarsi di chi non ha idee e vuole trasmettere ad ampio raggio questo senso di negatività pur ricoprendo, magari, importanti ruoli pubblici.

Ma per tornare all’analisi degli albergatori, questa volta, hanno partecipato alla rilevazione, promossa come consuetudine dal Centro Studi Federalberghi-Confcommercio Provincia di Sassari 40 strutture ricettive alberghiere associate, su un totale di 95 iscritte alla federazione e 110 operanti in provincia. Ciò che emerge dall’analisi dei numeri conferma i timori dei più prudenti, che ritenevano non ci sarebbe stata crescita alla voce arrivi e presenze. Infatti, sull’intera area provinciale, i posti letto giornalieri campionati sono stati 4.369 quindi 131.880 su base mensile, gli arrivi nazionali sono stati 8.625 che hanno prodotto 25.155 presenze, gli arrivi internazionali sono stati 16.667 per 63.237 presenze. L’indice di occupazione letti, dato dal rapporto tra le presenze e i posti letto totali disponibili si ferma a 67,02%, rispetto al 69,04% del 2017 e al 70,55% del 2016. Vale la pena dividere l’area provinciale, per meglio comprendere le dinamiche relative alla rilevazione, tra Alghero e Golfo Asinara.

Ad Alghero, i posti letto campionati sono stati 2.823 giornalieri, quindi 84.690 su base mensile, gli arrivi nazionali sono stati 4.709 per relative 14.607 presenze, numeri surclassati dagli omologhi internazionali, che si attestano su 12.391 arrivi per 49.277 presenze, ben il 77% del totale, confermando Alghero destinazione graditissima agli stranieri. L’indice di occupazione letti resta pressochè invariato, fissandosi al 75,43% contro il 75,78% del 2017 e il 74,32% del 2016. Sul Golfo dell’Asinara invece la situazione è diversa: gli arrivi nazionali sono stati 3.916 per 10.548 presenze, quelli internazionali 4.276 per 13.960. L’indice di riempimento letti invece è fermo al 51,93%, contro il 54,47% del 2017 e il 62,21% del 2016.

“Pur confermandosi i timori radicati negli operatori, che si aspettavano un rallentamento per il mese di settembre rispetto allo stesso mese del 2017, la perdita di occupazione è quasi irrilevante – inizia a commentare i numeri prodotti dalla sua Associazione il Presidente Stefano Visconti – soprattutto ad Alghero, dove l’indice di occupazione resta sostanzialmente in equilibrio, confermando gli ottimi tassi d’occupazione ormai consolidati nell’ultimo triennio. Peggio il Golfo dell’Asinara, che perde 2,5 punti percentuali – prosegue Visconti – rispetto al 2017 e ben 10 punti percentuali rispetto al 2016, anno nel quale era stato eccezionale l’arrivo di fronti turistici internazionali, a beneficio della parziale destagionalizzazione dei canonici mesi estivi.” La sostanziale differenza tra prodotti turistici, pur dentro la stessa area provinciale, è enfatizzata dalla diversa occupazione degli alberghi algheresi rispetto a quelli del resto del contesto provinciale. “Territori con diverse peculiarità e diverse clientele. La Prevalenza del turista straniero – approfondisce Visconti – in particolare ad Alghero, aiuta a fare densità anche nel mese di settembre, a differenza dell’ospite italiano, che ancora non destagionalizza le proprie vacanze rispetto al cuore dei mesi estivi”. Preoccupa la categoria, seriamente, il dato diffuso dall’Assessorato ai trasporti circa gli arrivi dalle varie porte di accesso all’isola.

“L’incremento del 5% degli arrivi in Sardegna è di per sé un’ottima notizia – continua il Presidente Visconti- peccato che, al contrario, le occupazioni delle strutture ricettive restino costanti oppure calino. In provincia di Sassari ci sono circa 600 attività extralberghiere in vendita sui portali tematici, e 3.500 alloggi. E’ noto – segue Visconti – il larghissimo fenomeno di esercizio abusivo dell’attività ricettiva extralberghiera, in danno anche a coloro i quali, in minoranza netta, nell’extralberghiero esercitano conformemente alle normative. Ci domandiamo cosa voglia farsi nel merito, fattivamente. Oltre ai gravissimi pregiudizi – conclude Visconti – creati alla pubblica sicurezza, visto le tantissime presenze non tracciate sul territorio (chi esercita abusivamente, trascura evidentemente di comunicare l’elenco dei propri ospiti agli Uffici di Polizia), resta il problema della concorrenza sleale di chi, nascosto nell’ombra dell’abusivismo, non paga imposte e tasse avvantaggiandosi commercialmente rispetto agli imprenditori seri.” Nei prossimi giorni, il Centro Studi Federalberghi- Confcommercio stilerà i numeri definitivi su base stagionale maggio settembre, entrando nel merito di tematiche anche economiche.

Nella foto la zona delle Bombarde ad Alghero

S.I.