Disturbi alimentari, convegno

CAGLIARI – Si parlerà di disturbi alimentari domani, giovedì 15 marzo, a Sassari, nella sala Angioj della Provincia, in un convegno organizzato dalla Commissione regionale Pari Opportunità in occasione della Settima Giornata Nazionale del Fiocchetto Lilla. L’incontro inizierà alle 17 e vedrà la partecipazione – tra gli altri – della psichiatra Antonella Denti, della neuropsichiatra infantile Maria Antonietta Muroni, della nutrizionista Gloria Reggiani, della scrittrice Lalla Careddu.

I Dca costituiscono una reale emergenza sanitaria: oltre 3 milioni di ragazzi / ragazze in Italia soffrono di questi disturbi e decine di milioni di adulti e giovani nel mondo. Il Fiocchetto Lilla – indossato o esposto – è stato adottato per la prima volta in Italia il 15 marzo del 2012 da Stefano Tavilla, presidente della Associazione “Mi nutro di vita” di Genova, padre di una diciassettenne, Giulia, morta per un disturbo alimentare.

Nella foto Cagliari

S.I.

Regione, nuova legge sulla pesca

CAGLIARI – “Il via libera votato oggi dal Consiglio regionale sulla legge che riordina le norme in materia di pesca sui canoni, le concessioni e il rilascio delle licenze permetterà al comparto isolano di fare un passo avanti importante sulla via della semplificazione degli iter burocratici sia per le attività imprenditoriali delle nostre imprese e sia sportive dei cittadini”. Lo ha dichiarato stasera, a margine dei lavori d’Aula, l’assessore dell’Agricoltura, con competenza in materia di Pesca e acquacoltura, Pier Luigi Caria che ha aggiungo: “La Sardegna ha la seconda marineria d’Italia per le barche sotto i 12 metri e la terza per le imbarcazioni più grandi, dopo Sicilia e Puglia.

La nostra attenzione per il comparto è sempre stata massima: abbiamo messo a bando 25 Misure del Fondo Europeo per gli Affari Marittimi e la Pesca (FEAMP), dove abbiamo avuto richieste di finanziamento di circa 20milioni di euro. Una risposta importante – ha concluso Caria – se si pensa che la dotazione generale del FEAMP Sardegna per il 2014-2020 è di circa 36milioni di euro e se si pensa ancor di più che nella scorsa programmazione, dei circa 15milioni di euro disponibili, sono stati rimandati a Bruxelles ben 6milioni di euro non spesi”.

Spaccio droga, arresto ad Olbia

OLBIA – Nel tardo pomeriggio di ieri, nel corso di un servizio dedicato a reprimere lo spaccio di sostanze stupefacenti a Olbia, soprattutto tra i giovani, i Carabinieri del Norm del Reparto Territoriale di Olbia hanno fermato e controllato un giovane con precedenti specifici e, visto l’atteggiamento nervoso ed i precedenti, si sono recati presso l’abitazione dove hanno eseguito una perquisizione domiciliare.

A casa è stato trovato un sacchetto contenente circa 140 gr di marijuana, 7 grammi di cocaina, 270 euro probabilmente provento dello spaccio e materiale per il confezionamento. Quanto trovato nel corso della perquisizione è stato sottoposto a sequestro, mentre A.D., un disoccupato nato nel ’98 di Olbia è stato dichiarato in arresto ed accompagnato presso il Reparto Territoriale dei Carabinieri di Olbia per gli atti di rito.

Nella foto i carabinieri con la droga sequestrata

S.I.

Quanti sardi fa lavorare Onorato?

CAGLIARI – Non si placa la polemica riguardo la gestione dei trasporti da e per la Sardegna. Problemi su problemi. Ma oltre il danno, anche la beffa come nel caso della compagnia navale che collega l’Isola al Continente. “L’armatore di Tirrenia e Moby fa una campagna pubblicitaria per dire che le sue compagnie (una delle quali prende 73 milioni di euro di contributi statali) occupano 5000 italiani. Quale sarebbe, su questi 5000, la percentuale di sardi?” Lo domanda Ugo Cappellacci, coordinatore regionale di Forza Italia, commentando sulla sua pagina di Facebook la campagna pubblicitaria dell’armatore Vincenzo Onorato.

Nella foto Vincenzo Onorato

S.I.

Elisoccorso, test per 200 operatori

NUORO – Sono 196 gli operatori (81 medici e 115 infermieri) che si stanno cimentando da giovedi, a Cala Gonone, con le prove attitudinali preliminari all’accesso al percorso di formazione per operatori sanitari del servizio di elisoccorso regionale. Le attività – denominate “Giornate Alpine” – si svolgono in stretta collaborazione con gli operatori del Soccorso Alpino e servono a testare la resistenza fisica, la predisposizione allo sforzo, su terreno impervio, l’autocontrollo e l’attenzione generale.

“La verifica attitudinale – spiega il direttore generale dell’Areus, Giorgio Lenzotti, – porterà all’ individuazione di un totale di 80 opertaori (40 medici e 40 infermieri professionali) che , dopo un adeguato percorso formativo clinico assistenziale ed areonautico, opereranno nelle tre elibasi di Olbia ( h 24), Cagliari (h12) e Alghero (h12). Nei primi tre giorni di prove – prosegue il dg – sono stati valutati 82 operatori (51 infermieri professionali e 31 medici) mentre non si sono presentati, benchè convocati, 13 operatori (meno del 16%), a dimostrazione del grande interesse che l’iniziativa ha suscitato e della grande motivazione alla base della disponibilità degli operatori, che si sono sottoposti, volontariamente, ad una prova particolarmente difficile ed impegnativa”.

Nella foto l’esercitazione a Nuoro

S.I.

Wedding, Turismo: corsi per Comuni

CAGLIARI – Preparare il personale degli enti locali a fornire adeguata accoglienza e competenza di fronte alle crescenti richieste legate al wedding tourism: è l’obiettivo di un ciclo di seminari promossi a Cagliari, Santu Lussurgiu, Tortolì e Alghero dal 13 al 16 marzo dall’Assessorato del Turismo, Artigianato e Commercio e realizzati dall’Agenzia in house “Sardegna Impresa e Sviluppo” (BIC Sardegna). “Riteniamo fondamentale – dice l’assessora Barbara Argiolas – agevolare gli enti Locali nella formazione di personale qualificato in grado di fungere da punto di riferimento per i wedding planner stranieri e i tour operator che vogliono organizzare le nozze dei propri clienti in Sardegna”.

Segmento in forte crescita
. Il segmento legato al wedding tourism, “in questi ultimi anni, ha registrato una forte crescita in tutta Europa e nelle principali località italiane e sta coinvolgendo in misura sempre maggiore anche la nostra isola grazie al valore del marchio Sardegna, che evoca mare e paesaggi incontaminati. È un comparto turistico che può diventare un’importante opportunità di sviluppo economico per tutto il territorio regionale, ma per crescere è necessaria un’azione di sistema qualificata ed organizzata tra i vari attori locali, con particolare attenzione alle amministrazioni comunali”.

Quattro appuntamenti formativi. Infatti, evidenzia Barbara Argiolas, “per il wedding non bastano la promozione e le bellezze naturali della Sardegna: la coppia che decide di celebrare in una delle nostre località la sua festa di nozze deve trovare anche adeguata accoglienza e competenza, anche quando si tratta di richiedere autorizzazioni, compilare moduli e affrontare i più vari aspetti tecnici negli uffici dell’amministrazione pubblica”. E questo è l’obiettivo dei quattro seminari: si inizia a Cagliari, martedì 13 marzo, dalle ore 9,30 alle 12,30 nello spazio SEARCH del Largo Carlo Felice; il giorno dopo tappa in provincia di Oristano, a Santu Lussurgiu, nella Sala Hymnos di via Bonaria 16, col medesimo orario; il 15 marzo, nella sede comunale di via Garibaldi, sarà la volta di Tortolì, e infine, venerdì 16 marzo, negli spazi del Museo Archeologico di Alghero, ultimo appuntamento dalle 10 alle 13.

Enti locali in prima fila. Il progetto, denominato “Wedding tourism: opportunità per i territori regionali”, prevede un incontro formativo destinato sia agli amministratori che al personale degli enti locali regionali, con l’obiettivo di approfondire la conoscenza del fenomeno wedding e promuovere la costituzione di una rete di offerta che faccia della Sardegna una vera e propria wedding destination. Durante gli incontri, verrà anche presentata una ricerca realizzata dal BIC Sardegna, attraverso l’assistenza specialistica della SL&A Turismo e Territorio, su impatto economico, punti di forza di una location in Sardegna e aspetti da migliorare.

L’impegno dell’Assessorato. Il consolidamento del wedding rientra negli obiettivi strategici
dell’Assessorato, conclude Barbara Argiolas, “per la creazione di nuove stagionalità e di un’offerta turistica che sia autonoma e complementare al balneare attraverso una serie di azioni mirate a rafforzare e consolidare le diverse tipologie di turismo che hanno grandi potenzialità di sviluppo e possono trovare nella Sardegna una destinazione ideale in quasi tutti i mesi dell’anno: il wedding ha grandi potenzialità in questo senso e per questo, nell’ultimo anno, abbiamo rafforzato l’impegno attraverso la partecipazione ad alcuni importanti eventi di settore nazionali e internazionali, l’organizzazione di workshop ed educational tour con gli operatori stranieri e ora con il lavoro di formazione sul personale degli enti locali”.

Nella foto l’assessore Argiolas

S.I.

Regione, maxi piano accoglienza

CAGLIARI – Il rafforzamento delle azioni già avviate e il nuovo sito internet sui flussi migratori con notizie, informazioni e servizi legati al sistema dell’accoglienza. Sono gli aspetti che contraddistinguono il Piano regionale per l’accoglienza dei flussi migratori non programmati 2018 approvato dalla Giunta nella riunione odierna nella sala “Emilio Lussu”, a Villa Devoto.

Spanu. “Dalla sua prima approvazione, ormai due anni fa, – dichiara l’assessore degli Affari Generali Filippo Spanu – il Piano ha subito alcuni aggiornamenti alla luce delle diverse esigenze e dei bisogni espressi dai nostri territori, del mutevole contesto internazionale e delle modifiche normative a livello nazionale e comunitario. Il documento è uno strumento utile per promuovere processi condivisi nell’ambito della gestione dei flussi migratori. Confermiamo il nostro impegno a sostenere l’azione dell’Anci per arrivare a un sistema di ospitalità diffusa tramite le rete Sprar. Vogliamo poi consolidare il processo di inclusione con i progetti di volontariato sociale e le manifestazioni sportive e trasmettere corrette informazioni sul fenomeno migratorio attraverso gli incontri organizzati negli istituti superiori”.

Volontariato sociale. Viene deciso di dare ulteriore impulso alle azioni frutto di collaborazioni tra istituzioni, enti locali e associazioni che hanno portato, lo scorso anno, alla realizzazione di diversi progetti condivisi per un’accoglienza graduale, proporzionata, sostenibile e diffusa dei richiedenti asilo. In particolare si intende riproporre, d’intesa con le Prefetture, l’Anci Sardegna, le associazioni di volontariato, le cooperative sociali e i gestori dei Cas, i progetti di volontariato sociale che attraverso il libero e gratuito contributo dei migranti siano in grado di produrre effetti positivi anche nelle comunità in cui sono ospitati. Nelle prossime settimane, sulla base dei buoni risultati raggiunti con i due precedenti bandi, sarà pubblicato un nuovo avviso destinato ai Comuni e alle associazioni del terzo settore.

Inclusione attraverso lo sport. Con la collaborazione della Figc verranno replicate in tutto il territorio regionale le iniziative finalizzate all’inclusione attraverso lo sport. Il primo evento del 2018, lo scorso 21 febbraio a Oristano, ha riunito, in un proficuo momento di confronto all’insegna di un sano agonismo, giovani calciatori delle rappresentative regionali e i loro coetanei ospitati nei Centri di Accoglienza. L’iniziativa consente di venire incontro anche alle urgenti necessità di molte società calcistiche isolane, che a causa della mancanza di iscritti rischiano di non partecipare ai campionati. Inoltre, grazie al sostegno del Coni Sardegna, il progetto sarà esteso ad altre discipline a partire dall’atletica leggera.

Incontri nelle scuole. La Regione inoltre intende dare seguito agli incontri nelle scuole per agevolare il confronto interculturale e favorire il dialogo e lo scambio di esperienze tra gli studenti e i migranti. In programma, entro la fine del mese di marzo, due nuovi appuntamenti a Cagliari e a Oristano. Verranno riproposte, sempre nel solco della sensibilizzazione e del trasferimento di corrette informazioni sul fenomeno migratorio, le iniziative “Nois, la Sardegna che accoglie” e “Sardos e Migrantes”.

Sito web. E’ on line il nuovo sito web della Regione (http://www.regione.sardegna.it/flussimigratorinonprogrammati/) dedicato al tema dell’accoglienza dei migranti concepito come strumento di informazione e ulteriore conoscenza su servizi, progetti, opportunità, ed eventi che riguardano la vita dei richiedenti protezione internazionale. Una sezione del sito è dedicata all’attività dei Cas, un altro spazio è destinato ai video realizzati dagli studenti nel corso dei dibattiti organizzati dalla Regione negli istituti superiori.

Mediatori culturali. Per quest’anno viene prevista l’estensione del Protocollo sottoscritto nel 2017 con la Questura di Cagliari sui servizi di mediazione culturale a tutte le Questure dell’Isola. I mediatori culturali saranno operativi non solo nell’area del porto, in occasione degli sbarchi, ma anche nei giorni immediatamente successivi agli arrivi.

Lotta alla tratta. Tra le priorità, a cui si fa riferimento nel Piano per l’accoglienza dei flussi migratori non programmati, ci sono anche le iniziative finalizzate alla lotta contro la tratta degli esseri umani con attività di informazione sul fenomeno e la stipula di un Protocollo d’Intesa tra le istituzioni e le associazione interessate.

Progetti di cooperazione internazionale. Nel Piano viene ribadita l’intenzione di sostenere progetti di cooperazione che possano contribuire allo sviluppo sociale ed economico dei Paesi da cui hanno origine i flussi. Particolare attenzione sarà rivolta ai progetti con l’Algeria da cui provengono la maggior parte delle persone che sbarcano direttamente nelle coste del sud Sardegna. Sono in corso di realizzazione, infine, il progetto con la Regione di Matam in Senegal e, insieme alla Regione Toscana, quello in Tunisia.

S.I.

Batosta voto, Pigliaru: c’è crisi

CAGLIARI – “Una sconfitta per il centrosinistra italiano che chiama una doverosa riflessione, come giusto in democrazia”. Così il presidente della Regione Francesco Pigliaru sull’esito delle elezioni politiche. “È stato un voto con dinamiche nazionali ben precise, diverse tra il Nord e il Sud del Paese. Gran parte dell’elettorato ha reputato insufficiente l’azione portata avanti dal centrosinistra per contrastare gli effetti di una crisi lunghissima – spiega il presidente Pigliaru -, la peggiore che abbiamo vissuto dal dopoguerra e durante la quale è estremamente complesso governare, soprattutto nel Sud.

“Il giudizio uscito dalle urne, a parte il caso del Lazio dove il voto negativo nazionale non ha impedito la vittoria regionale di Zingaretti, è stato severo e ci riguarda tutti. Il successo del M5S nel Mezzogiorno – in Sardegna, ma ancor più nelle altre regioni – mostra quanto alta è la sfida che il centrosinistra deve ora affrontare per migliorare la propria capacità di proteggere chi oggi è più debole e per riconquistarne la fiducia.
Da parte nostra, sappiamo di aver intrapreso un cammino arduo. Alcune riforme strutturali, di cui andiamo giustamente orgogliosi, hanno bisogno di tempo per incidere nella quotidianità e migliorare la vita dei cittadini. I segnali positivi che stanno finalmente arrivando, dalla ripresa del Pil alla riduzione della disoccupazione, sono ancora fragili – sottolinea il Presidente – e non abbastanza diffusi per superare la diffidenza di chi da questa crisi è più colpito e desidera giustamente uscirne il prima possibile.

“Noi abbiamo lavorato con serietà e concretezza perché questo accada e continuiamo a farlo. Ma nello stesso tempo ci chiediamo ogni giorno se le nostre scelte sono state efficaci e se abbiamo fatto tutto quello che avremmo voluto. Colpisce il fatto che il M5S ha ottenuto tanto consenso anche proponendo cose che noi abbiamo già impostato e realizzato: dalla riforma dei centri per l’impiego al reddito di inclusione sociale, sino ai cantieri di lavoro nei Comuni. A maggior ragione, allora, l’appello alla nostra coalizione, ai nostri consiglieri, parlamentari, rappresentanti nelle Istituzioni”.

“C’è un anno di legislatura e molto lavoro da fare insieme, molti risultati importanti da raggiungere e che sono alla nostra portata. È essenziale lavorare uniti, superando le divisioni che troppo spesso hanno limitato la nostra capacità di dialogare con i nostri elettori, impegnandoci tanto nelle azioni quanto nel farle conoscere.
E come Giunta regionale conclude Francesco Pigliaru – siamo pronti a collaborare con tutti per difendere i diritti dei Sardi, con al primo posto lavoro e mobilità. Siamo pronti a lavorare insieme a tutti i candidati eletti qui, qualunque sia l’appartenenza e qualunque sarà il governo con cui dovremo confrontarci, perché l’interesse della Sardegna supera gli schieramenti ed è l’unico obiettivo che tutti dobbiamo avere.”

Nella foto il Presidente Pigliaru e Renato Soru

S.I.

Stop carbone, avanti gas argon

GONNESA – Addio all’estrazione di carbone, il futuro delle miniere della Carbosulcis è nella ricerca scientifica e nell’innovazione tecnologica alla base del Progetto Aria. Finanziato dalla Regione con 2 milioni e 700 mila euro porterà, tra l’altro, alla produzione di isotopi del gas argon, richiesti in grande quantità perché essenziali per lo studio della materia oscura all’interno del programma nazionale Darkside.

Lo stato di avanzamento delle attività di riconversione degli impianti della società partecipata dalla Regione sono stati illustrati nel corso di una visita agli impianti alla quale hanno partecipato la vice ambasciatrice degli U.S.A., Kelly Degnan, il vicepresidente della Regione Raffaele Paci, l’assessora dell’Industria Maria Grazia Piras, l’amministratore di Carbosulcis, Antonio Martini, il professor Cristiano Galbiati, dell’Università di Princeton e il professor Alberto Devoto, dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, partner scientifici del progetto Aria. La visita si è svolta nel sito minerario e ha interessato in particolare l’area del pozzo Seruci, dove sarà installata una colonna di distillazione criogenica dell’altezza di 350 metri.

“Abbiamo mostrato alla vice ambasciatrice americana il nostro innovativo progetto per le miniere della Carbosulcis, con la collaborazione dell’Università di Princeton e dell’Istituto Nazionale di fisica nucleare, col pieno appoggio della Regione che sta garantendo un importante finanziamento”, dice Paci. “È il nostro futuro puntare sull’innovazione e sulla tecnologia, utilizzare le nostre strutture minerarie, che sono un pezzo importante della storia del nostro passato, per guardare al futuro, passando dalla produzione di carbone alla valorizzazione di queste infrastrutture per fare ricerca e innovazione. Non c’è solo questo esempio, abbiamo anche la miniera di Sos Enattos a Lula che si è candidata per ospitare un laboratorio europeo per lo studio delle onde gravitazionali, e i progetti legati a Sotacarbo. Insomma – conclude Paci – un insieme di vecchie tradizioni minerarie che guardano al futuro, alla nuova tecnologia e a nuova occupazione”.

“Il nostro obiettivo è traghettare l’industria della Sardegna in un’altra era”, afferma l’assessora dell’Industria, Maria Grazia Piras. “Per farlo servono progetti coraggiosi e all’avanguardia. Qui a Nuraxi Figus stiamo portando avanti il piano di dismissione della miniera, così come previsto dal cronoprogramma che prevede la cessazione delle attività estrattive entro quest’anno. Stiamo mettendo le basi per costruire, anche attraverso i programmi di ricerca, opportunità di lavoro per i giovani, i quali stanno dimostrando di saper accettare le nuove sfide che il mondo propone. È compito della Regione accompagnarli in questo percorso con una adeguata formazione e preparazione”.

Nel pomeriggio, a Villa Devoto, il presidente Francesco Pigliaru ha ricevuto la vice ambasciatrice Degnan, in Sardegna per una serie di incontri istituzionali oggi e domani. Oltre alle valutazioni legate all’illustrazione dei progetti e alla storia del sito minerario, l’incontro si è allargato a considerazioni di più ampio respiro sui progetti legati all’ICT e all’internazionalizzazione, all’allungamento della stagione turistica e alla trattativa in atto con la Commissione europea sul tema dei trasporti aerei.

Nella foto il presidente Pigliaru con la vice-ambasciatrice

S.I.

Esuberi Abbanoa, Pigliaru intervenga

CAGLIARI – “Pigliaru fermi immediatamente quest’operazione di Abbanoa”. Così il consigliere regionale di Forza Italia Marco Tedde interviene rispetto al progetto di Abbanoa di declassare e demansionare 207 lavoratori senza motivi plausibili e senza avere consentito ad Egas di svolgere un doveroso controllo analogo, così come previsto dal quadro normativo.

“Siamo alle solite. Nonostante il Governo abbia impugnato davanti alla Corte Costituzionale la legge Egas del dicembre del 2017, confermando che i comuni attraverso Egas devono esercitare il cd. controllo analogo, cioè un controllo pari a quello esercitato sui propri servizi, Abbanoa va dritta per la sua strada. Sono principi –precisa l’ex sindaco di Alghero- che derivano dalla giurisprudenza della Corte Costituzionale e della Corte di Giustizia, e sono stati ribaditi dall’Antitrust e dall’Anticorruzione che nei loro autorevoli pareri sottolineano che la scelta dell’affidamento c.d. “in house providing”, in deroga al principio dell’evidenza pubblica, come quello fatto ad Abbanoa, può avvenire solo a favore di un soggetto per il quale ricorrano i tre requisiti soggettivi ed oggettivi che, a partire dalla sentenza Teckal, hanno trovato esplicitazione anche nel Nuovo Codice dei contratti pubblici e nel Testo unico in materia di società a partecipazione pubblica. E cioè: titolarità pubblica del capitale sociale del soggetto affidatario (Abbanoa), nello svolgimento dell’attività prevalente in favore dell’Ente affidante (Comuni ed Egas) e nel cd. controllo analogo dell’ente affidante sulla società di gestione affidataria del servizio che spetta ad Egas”.

“Abbanoa, col silenzio complice di Pigliaru, continua a calpestare regole giuridiche e di buon senso, procedendo –denuncia Tedde- in modo arrogante e approfittando dell’assenza di controllo. Ed è proprio l’assenza del controllo analogo che consente ad Abbanoa l’adozione di pratiche vessatorie nei confronti dei cittadini sardi e di approvare un bilancio falsato da 700 milioni di crediti inesigibili. Sono questi i motivi che mi hanno spinto ad interrogare Pigliaru affinché intervenga in tempo reale per consentite ad Egas il controllo dell’operazione di demansionamento del personale attraverso il doveroso esercizio del controllo analogo di Egas –chiude Tedde.”.

Nella foto l’onorevole Tedde

S.I.