Panorama e Focus a Cagliari

CAGLIARI – La rivista Panorama in collaborazione con il magazine Focus farà tappa a Cagliari per quattro giorni ricchi di eventi: dal 28 settembre al 1 ottobre. L’Auditorium comunale del capoluogo sardo ne sarà il palcoscenico. Si spazierà tra arte e musica, economia e politica fino ad arrivare, addirittura, alla cucina. Un lasso di tempo, seppur breve, particolarmente dinamico che non solo permetterà di ascoltare e incontrare personalità di un certo calibro ma addirittura di interagirvi.

Tra gli ospiti ci saranno Vittorio Sgarbi che parlerà dei tesori della nostra isola, il Presidente della Regione Francesco Pigliaru a cui i cittadini potranno porre i propri quesiti, il vice-ministro Enrico Zanetti che parteciperà a un dibattito sull’economia e il rinomato chef Luigi Pomata che proporrà uno showcooking. Ma questa è solo una parte dei tanti personaggi che vi parteciperanno. Occasione interessante non solo per i più grandi ma anche per i giovanissimi i quali potranno prendere parte a degli incontri ideati proprio per loro con il fine di incoraggiarli e motivarli in un periodo in cui trovare la giusta occupazione sembra essere un’ardua impresa. Per il calendario dettagliato e per iscriversi agli eventi http://eventi.panoramaditalia.it

Nella foto Vittorio Sgarbi

Francesca Eleonora Orgiana

Testate on-line: legge da rifare

CAGLIARI – Lettera aperta degli editori e direttori responsabili delle testate on-line sarde riguardo la legge di finanziamento attuata dalla Giunta Pigliaru, e in particolare dall’assessore Firino, che di fatto penalizza le realtà minori indicando dei parametri per accadere ai finanziamenti piuttosto difficili da ottemperare viste le diffuse difficoltà economiche del settore e in generale del tessuto sociale regionale.

Gentile Assessore Firino,
lo scorso 25 luglio, la Giunta regionale, accogliendo una Sua proposta, ha approvato una delibera di «Sostegno alle testate giornalistiche on line», con uno stanziamento di 200mila euro per l’anno 2016, riconoscendo finalmente, come scritto nel documento, «pari dignità con gli altri media dell’informazione».
L’iniziativa era stata accolta con entusiasmo dai ‘piccoli editori’ del web che, seppure con pochissimi mezzi, da anni si cimentano nel mercato dell’informazione sarda. Avendo fatto immaginare un aiuto che potesse servire a ‘reggere il peso’ di un’attività entusiasmante, ma allo stesso tempo onerosa e faticosa e, finora, mai considerata dalle Istituzioni regionali. Un «sostegno» per contribuire alla crescita, al consolidamento e ad un progressivo miglioramento.
Purtroppo, pur riconoscendo il Suo merito nell’aver intrapreso una nuova strada, la pubblicazione dei requisiti (circa un mese dopo la delibera, con scadenza mercoledì 21 settembre) si è trasformata in una ‘doccia fredda’. Infatti, l’impostazione del contributo come rimborso delle «spese ammissibili sostenute» nell’anno precedente alla delibera, rischia di vanificare l’intenzione di aiutare questi piccoli editori, che spesso devono fare i conti con una struttura organizzativa ancora in fase embrionale e che quindi contavano sul «sostegno» con l’obiettivo di far crescere e migliorare la propria attività editoriale.
Fatti salvi i necessari criteri burocratici e le caratteristiche (per esempio, l’aggiornamento periodico) che consentono di distinguere una testata giornalistica da altri siti generici (blog, aggregatori di notizie ecc.), pochissimi editori, finora, si sono potuti concedere il lusso di assumere giornalisti applicando i «contratti nazionali» (come indicato nei requisiti), anche perché in tante situazioni la figura dell’editore corrisponde a quella di un giornalista che, facendosi imprenditore di se stesso, diventa direttore della sua testata on line, contribuendo così certamente ad implementare l’occupazione, ma non i ‘contratti’ o le ‘buste paga’. Spesso, agevolando, con la loro ‘supervisione’, l’inserimento nel mondo del giornalismo di alcuni giovani che intendono affacciarsi alla professione e compiono il percorso obbligatorio verso l’iscrizione all’Ordine dei Giornalisti in queste piccole testate.
Pochi editori decidono di sostenere i «costi per gli abbonamenti ai notiziari delle agenzie di stampa» (una delle quattro voci di spesa ammesse), sia per il costo, sia perché le stesse testate sono piccole ‘agenzie’ nei territori, fonti primarie di notizie. Inoltre, le «spese per la manutenzione ordinaria della rete e del sito web» sono veramente poca cosa nel bilancio generale di una testata.
Se poi si considera che le «spese generali» riferite alla sede redazionale della testata non possono superare il «10% del costo totale delle attività», si escludono in buona parte le ulteriori voci di spesa certe e certificabili. Alla luce di queste brevi, e necessariamente sintetiche, considerazioni, il rischio è che possa essere estremamente ridotto il numero delle testate ammesse a contributo, rispetto a quelle effettivamente operative, con ulteriore pericolo di perdere parte dello stanziamento previsto e di vanificare le lodevoli intenzioni del Suo provvedimento.
Se ci è permesso fare una proposta, almeno per i primi tre anni, certamente sperimentali, sarebbe opportuno puntare su un reale «sostegno», così da consentire alle testate on line di avviare un percorso di crescita dell’organizzazione e di miglioramento del prodotto giornalistico, rendendole maggiormente competitive nel difficile mercato editoriale. Quindi, per sfruttare al massimo lo stanziamento previsto sarebbe preferibile ripartirlo in almeno tre forme di finanziamento: una forfettaria ai possessori dei requisiti burocratici e delle minime caratteristiche; una per incentivare la regolarizzazione di qualche collaboratore; una sotto forma di contributo per l’aggiornamento tecnologico. Confidando nella possibilità di incontrarLa a breve per illustrare meglio queste righe, Le inviamo distinti saluti.

AD MAIORA MEDIA (admaioramedia.it) – Fabio Meloni
BUONGIORNO ALGHERO (buongiornoalghero.it) – Gianni Olandi
CRONACHE NUORESI (cronachenuoresi.it) – Sonia Meloni
ISOLA 24 SPORT (isola24sport.it) – Ignazio Caddeo
LA DONNA SARDA (ladonnasarda.it) – Francesca Columbu
OLBIA NOTIZIE (olbianotizie.it) – Davide Mosca
OLBIANOVA (olbianova.it) – Mauro Orrù
ALGHERONEWS (algheronews.it) – Stefano Idili

Lingue: Tenco alla Crabuzza

ALGHERO – L’album “Com un soldat” della cantautrice sarda Claudia Crabuzza ha vinto la Targa Tenco 2016 per il miglior disco d’autore in dialetto o lingua minoritaria (ex aequo con “’O sanghe” di James Senese & Napoli Centrale) . A stabilirlo una giuria di oltre 230 giornalisti, di gran lunga la più ampia e rappresentativa in Italia in campo musicale. La Crabuzza salirà sul palco del Premio Tenco il 21 ottobre prossimo per un live set e la consegna della Targa.

‘Com un soldat’ è il primo disco da solista della Crabuzza, leader e fondatrice dei Chichimeca, che vanta importanti collaborazioni sia come interprete che come autrice con artisti come Tazenda, Pippo Pollina, Mirco Menna, Il Parto delle nuvole pesanti, Dr Boost e con la band messicana La Carlota.
L’album (pubblicato per l’etichetta Microscopi di Barcellona) è cantato interamente in algherese (o catalano di Alghero), un idioma autoctono che, se da un lato ha mantenuto la sua arcaicità, dall’altro ha comunque subito influenze, del castigliano e del sardo prima, e dell’italiano poi (soprattutto nella formazione di vocaboli moderni), riconosciuto dalla Repubblica Italiana e dalla Regione Sardegna come lingua minoritaria.

“E’ una gioia incontenibile – ha detto la Crabuzza – Ho sognato questo riconoscimento da sempre. Abbiamo realizzato un disco in maniera quasi magica, in pochissimo tempo e con un gruppo di lavoro che si è messo insieme grazie a una serie di fortunate coincidenze. È stato tutto facile e immediato e da subito ho capito che questa impronta fresca e nuova è rimasta nel disco. Sapevo che si sarebbe fatto notare ma ricevere la Targa Tenco è la migliore conferma che potessi desiderare. Ringrazio Fabio Sanna che ha scritto le canzoni con me, Julian Saldarriaga, Dani Ferrer e Roger Marín che hanno realizzato il lavoro, Piergiorgio Annicchiarico per le preziose foto del booklet e anche la mia band storica, i Chichimeca, che mi ha sempre supportato”.

“Com un soldat” racconta la storia di una donna-madre-combattente alle prese con le tante facce della vita, con emozioni differenti e contrapposte. “Raó i esperança, amor i vanitat (ragione e speranza, amore e vanità)”, desiderio, guerra quotidiana con antichi dolori e buchi che non si riempiono. Figli e offerte alla Madre Terra, rumori della strada, alberi e cani. E’ un album dalle tinte forti con sonorità dure, cadenzate, che prendono dal folk per arrivare ad un impatto decisamente rock. Dieci brani in tutto. Una sola cover, un omaggio alla cantautrice campana Bianca d’Aponte che fa anche parte anche dell’album ‘Estensioni’ – voluto dall’associazione Cose di Amilcare e dal Club Tenco – una raccolta di brani dell’artista aversana scomparsa, tradotti ed interpretati da artiste di diversa nazionalità.

Nella foto Claudia Crabuzza

S.I.

Catalogna lontana: difesa di Bruno

“Non esiste alcun rischio chiusura per la sede di Alghero della Generalitat de Calalunya. E’ vero esattamente il contrario: l’amministrazione solo qualche settimana fa, era fine luglio, ha firmato il comodato d’uso dei locali al piano terra del Palazzo Comunale di via Columbano, così come deciso e autorizzato dal Consiglio, alla presenza del Delegato del Governo della Catalogna in Italia, Luca Bellizzi, rinnovando un legame autentico che vede la città di Alghero e la Generalitat de Catalunya sempre più vicine”. La dimenticanza della Diada [Tedde] ha fatto nascere l’ennesima polemica e puntato i riflettori sugli attuali rapporti con la Catalogna che oggettivamente, rispetto alle aspirazioni di qualche anno fa, paiono vacui e poco produttivi [Algheronews]. A rispondere a queste accuse giunte anche da esponenti politici [Conoci] e cittadini attivi [Manconi], è il sindaco Mario Brno che in occasione di un recente incontro a Sant’Anna risponde alle accuse.

“Sono ottimi i rapporti tra i due territori, a dimostrazione di quanto lavoro è stato fatto in passato e si continua a realizzare perché s’intensifichino e favoriscano rapporti turistici, economici e culturali. A breve verranno presentate alla stampa internazionale alcune iniziative di più ampio respiro che uniscono ancor più, se mai ce ne fosse bisogno, le diverse sponde catalane e italiane del Mediterraneo, in un’ottica di proficua collaborazione economica che vede nel turismo un’asse formidabile di promozione identitaria territoriale. In pochi mesi infine, sono numerose le iniziative che hanno visto coinvolta la città di Alghero a Barcellona, in ultimo la partecipazione alla Giornata della Lingua Catalana con una mia relazione sull’algherese condivisa con il rappresentante alla Cultura della Generalitat de Catalunya. Così come sono state diverse e prestigiose le manifestazioni ed esposizioni di artisti catalani ospitate durante i mesi estivi in Riviera del Corallo”.

Nella foto l’incontro a Sant’Anna

S.I.

Panificatori in guerra: manca la legge

CAGLIARI – Panificatori sardi sul piede di guerra per la mancata attuazione della legge di tutela del pane tipico e fresco, approvata ad aprile, ma non ancora resa operativa dalla Regione. La settimana prossima ad Oristano si sarà un’assemblea regionale dell’Associazione Panificatori della Confcommercio Sardegna che annuncia lo stato di agitazione se non verrà subito convocato un incontro con l’assessore regionale del Turismo, Commercio ed Artigianato, competente in materia.

“Lo scorso aprile abbiamo inviato una lettera all’assessore Francesco Morandi sollecitando un confronto per dare attuazione alle norme inserite nella legge di tutela e in particolare per l’articolo 7 che prevede l’istituzione di un tavolo tecnico tra Regione e panificatori per definire il registro regionale delle specialità da forno tipiche e della Sardegna – osserva il presidente dell’associazione regionale, Giampietro Secchi – è anche l’occasione per garantire finalmente il consumatore sul pane fresco, soprattutto rispetto al prodotto surgelato e precotto e puntare sulla valorizzazione della filiera del grano”.

“Occorre che l’assessore, quanto prima, convochi l’incontro e – aggiunge – che al tavolo possano partecipare anche i presentatori della legge, Daniela Forma del Pd e Luigi Crisponi dei Riformatori, perché il rischio è che si disperda il patrimonio rappresentato dalle 1050 aziende di panificazione che danno lavoro a oltre 4000 persone: non vorremmo – conclude – che il pane carasau possa essere prodotto nella Penisola mentre noi stiamo a guardare”.

Nella foto un incontro coi panificatori sardi

S.I.

Ritorna “Gent de l’Alguer”

ALGHERO – Ritorna sugli schermi di Catalan tv, giovedì 29 settembre “Gent de L’Alguer”. Il programma è ideato e condotto da Giancarlo Sanna con immagini e montaggio di Paolo Calaresu, direttore di produzione Roberto Lampis. Il programma ha lo scopo di valorizzare la lingua catalana parlata in Alghero, racconta la vita, i mestieri e le curiosità degli algheresi. La novità in questa edizione è che verranno coinvolte persone native nel comprensorio, residenti da oltre 40 anni in città.

——————————————————————————————————————

Retorna a Catalan tv, dijous 29 setembre”Gent de L’Alguer”. Lo programa és ideat i conduit de Giancarlo Sanna amb imatges i muntatge de Paolo Calaresu,director de producció Roberto Lampis i té l’escopo de valoritzar la llengua catalana parlada a L’Alguer, reconta la vida, los empleus i les curiositats dels algueresos. La novetat en aqueixa edició és que vengueran contactades persones natives de altres ciutats,residents de oltres 40 anys a L’Alguer.

Nella foto Giancarlo Sanna

S.I.

Colori dell’Eros al Domominore

ALGHERO – Amore, filosofia, arte, colori e musica saranno protagonisti venerdì 23 settembre ad Alghero durante la presentazione de “I Colori di Eros” di Michele Pinna. Un libro che propone un viaggio autobiografico nel quale le sfumature cromatiche diventano il veicolo naturale per ricordare momenti intensi della vita, come nella Recherche proustiana lo erano stati in qualche modo gli odori.

A partire dalle 18.30, nella sala dell’Hotel Domominore, in località Arenosu 1, poco distante dal bivio dell’aeroporto di Fertilia, lo scrittore e filosofo bonese ripercorrerà questo viaggio in un dialogo aperto con Marco Balbina e Daniela Masia Urgu. C’è tutta una vita da scoprire all’interno dell’agile volume. Una vita che si intreccia con le tante esistenze incontrate fin dall’infanzia, vissuta nel borgo natio sui monti del Goceano. Si parte dal nero degli abiti delle vedove di paese fino a incontrare i primi colori brillanti della vita, la sessualità, la scoperta dei sentimenti e la vita coniugale.

Insomma, siamo di fronte a una ricerca filosofica dove non manca davvero niente, c’è il tema amaro dell’emigrazione, l’esperienza dell’insegnamento come professore di liceo, la ricerca del bello e del buono. Tutto parte da Platone: Eros non è un dio ma un demone, e per questo è sempre insaziabile e incostante. Immagini profonde e intense come i colori e le tele dell’artista Maria Sulas, le cui opere potranno essere ammirate dai presenti e le forti note identitarie di Carla Denule, che arricchiranno di emozioni quest’appuntamento che regala notevoli spunti di riflessione al servizio della vita quotidiana.

Nella foto lo scritto Michele Pinna

S.I.

Beata Elisabetta Sanna: 6000 fedeli

SASSARI – Un ringraziamento pronunciato al microfono dall’arcivescovo di Sassari padre Paolo Atzei ha costituito un inatteso e quanto mai gradito riconoscimento per il lavoro e l’impegno di Claudio Rotunno e della sua azienda, la Pubblicover Allestimenti, che sabato mattina ha garantito il perfetto funzionamento della cerimonia di beatificazione di Elisabetta Sanna (1788-1857) di Codrongianos.

Nella grande area (5 ettari) a lato della basilica di Saccargia sono state sistemate seimila sedie in totale, tutte occupate, destinate a fedeli, religiosi e autorità; e poi un palco coperto da 180 mq, due torri layer alte 12 metri e altri 2000 mq tra gazebo, tensostrutture e coperture; in più, punti ristoro e altre postazioni; a disposizione del pubblico 30 bagni chimici (compresi quelli per disabili). Presenti forze dell’ordine (Polizia, Carabinieri, Guardia di Finanza, Forestale), Protezione Civile (con i Vigili del Fuoco) e 118. L’accesso e la viabilità della zona sono stati regolati dalla Polizia Locale di Sassari, con il coordinamento del comandante Gianni Serra.

La cerimonia è stata trasmessa in diretta da Videolina; si è collegata la Rai, sempre in diretta, con Raitre nazionale prima (all’interno della trasmissione che ogni sabato è dedicata al Giubileo della Misericordia) e poi al Tgr sardo; l’evento è stato seguito anche dalla tv pubblica polacca, con un sacerdote che a pochi metri dal palco traduceva gli interventi.

Nella foto la cerimonia di beatificazione a Saccargia

P.S.

Castelsardo: Sgarbi e Moni Ovadia

CASTELSARDO – Prossimi appuntamenti di grande spessore per il festival letterario Un’isola in rete. Dopo il successo di venerdì (ieri) con l’evento dedicato all’audiolibro del capolavoro di Emilio Lussu “Un anno sull’Altipiano”, al quale insieme a Daniele Monachella, Simonetta Pietri e Carlo Valle ha partecipato anche il coro Su Cuncordu Lussurzesu. Questo fine settimana sono in programma due speciali anteprime del decennale del Festival “Ottobre in poesia”. Sabato (oggi), alle 22 nella Terrazza della sala XI del Castello dei Doria, sarà la volta del reading musicale ispirato al libro di James Joyce “Chamber music – Musica da camera”. Il testo poetico musicale, che richiama la letteratura gotica, la tradizione europea dei menestrelli di corte, giullari e trovatori, sarà interpretato dal famoso cantante e attore irlandese – e connazionale di Joyce – Gerry Smyth, insieme a Giuseppe Serpillo e Loredana Salis. Domenica, invece, nella Loggia del Municipio alle 19, Ferruccio Brugnaro presenterà il suo ultimo libro “Le follie non sono più follie” con Leonardo Omar Onida.

L’appuntamento settembrino più atteso è però quello di lunedì, quando nelle terrazze della sala XI del Castello dei Doria alle 21.30, Vittorio Sgarbi e Michele Ainis presenteranno il libro “La Costituzione e la Bellezza”, insieme a Moni Ovadia che presenterà il suo “Il coniglio Hitler e il cilindro del demagogo” entrambi i libri pubblicati dalla casa editrice La nave di Teseo. Se l’Italia è una Repubblica fondata sulla bellezza, come è stato recentemente proposto in Parlamento, non c’è dubbio che l’abitudine al bello – e a un patrimonio artistico e culturale che non ha eguali nel mondo – sia il vero elemento unificante degli italiani, e come tale si rifletta nel testo della Costituzione promulgata nel 1948. Michele Ainis e Vittorio Sgarbi compongono un inedito commento letterario e illustrato alla nostra Costituzione in sedici capitoli, uno per ciascuno dei dodici principi fondamentali e dei quattro titoli in cui s’articola la prima parte della Carta. Un incontro che rivela la bellezza di un documento a cui contribuirono intellettuali come Croce, Marchesi, Calamandrei, capaci di esprimere, nel rigore della forma, un’altissima sensibilità letteraria. Questo “paesaggio umano e naturale”, che affiora tra gli articoli e i commi della Costituzione, esprime nella forma più riuscita la corrispondenza tra il diritto e i cittadini: noi stessi, posti davanti allo specchio della legge, potremmo riconoscervi molto della nostra eredità, e scoprirci più ricchi di quanto immaginiamo. Alla bellezza del testo della Carta questo libro affianca un tesoro di riferimenti, assonanze, simmetrie, tratti dalle diverse arti e ispirati ai principi costituzionali: suggerimenti di lettura che illuminano la vitalità e l’attualità del testo della Costituzione. “La Costituzione e la Bellezza” è un intreccio sorprendente tra arte, diritto e letteratura, che si legge come un’appassionata storia della bellezza d’Italia.

A seguire il grande Moni Ovadia presenta il suo ultimo libro “Il coniglio Hitler e il cilindro del demagogo” edito sempre da La nave di Teseo. Limpida riflessione sulla situazione del nostro tempo: il mondo si è popolato di tanti, nuovi Hitler: ogni dittatore, dittatorello, estremista, fanatico, ogni nemico dell’olimpico Occidente diventa, con un gioco di prestigio, un coniglio col ciuffo e i baffetti neri. Con l’unico scopo di mettere a tacere chiunque rivendichi il valore non negoziabile della pace. Su questo inganno prosperano gli imperi moderni, che sventolano bandiere diverse, ma usano gli stessi metodi per soffocare il diritto, la democrazia, il dissenso. Il programma completo del Festival è disponibile sul sito www.unisolainrete.it

Nella foto Vittorio Sgabri

S.I.

Piove: cori in sala conferenze

ALGHERO – L’Associazione Akademia Cantus et Fidis di Alghero, con il patrocinio dell’Amministrazione Comunale di Alghero e della Fondazione M.E.T.A., presenta al pubblico la XXIIIª ed. della Rassegna Note di Fine Estate, evento caratterizzante dell’Associazione e appuntamento fisso del fine estate algherese, che si svolge nella Sala delle Conferenze di Lo Quarter di Alghero, nei giorni 16, 17 e 18 settembre dalle ore 21. Il tema della XXIIIª Rassegna Note di Fine estate – che quest’anno ha per sottotitolo “Sentivo la terra vibrare di suoni” – è la canzone d’autore. Negli anni infatti la musica polifonica contemporanea ha visitato nuovi repertori, cogliendo a piene mani dal repertorio della musica “leggera” e “d’autore”, italiana e internazionale, armonizzando per coro famosi brani noti al grande pubblico.

Il Coro Matilde Salvador dell’Associazione Akademia Cantus et Fidis già dal 2011 ha intrapreso una strada di rinnovamento con l’esecuzione del concerto Tributo a Fabrizio De Andrè, una galleria dei brani più amati del cantautore italiano, rielaborati da Mauro Zuccante per coro e pianoforte. Data la tematica, i Cori che parteciperanno quest’anno, saranno cori che eseguono repertori di musica d’autore e colonne sonore, quali la Corale Polifonica di Bortigali ( 16 settembre), il Coro Nova Euphonia di Sassari (17 settembre), il Coro dei ragazzi dell’Istituto Comprensivo di Castelsardo e il Coro Matilde Salvador di Alghero, che sarà accompagnato al pianoforte dal Maestro Luciano Dettori. La direzione artistica della Rassegna è del Maestro Paolo Carta. L’ingresso è gratuito.

Nella foto il coro Matilde Salvador

P.S.