Furto al Quartè Sayal: un arresto

ALGHERO – Nel tardo pomeriggio di ieri 16 luglio è stato rintracciato e arrestato dai Carabinieri della Compagnia di Alghero l’uomo che poche ore prima aveva rapinato il Bar Ristorante Quarté Sayal sito in via Garibaldi ad Alghero. Il 48enne S.S., di Alghero, a volto scoperto, approfittando di un attimo di distrazione del personale dietro il bancone, aveva rubato dalla cassa del Bar Ristorante Quarté Sayal la somma in contanti di 150 euro e, vistosi scoperto, al fine di assicurarsi il profitto del reato, aveva minacciato con un’arma impropria un dipendente dell’esercizio per poi darsi alla fuga.

Sul posto sono immediatamente intervenute diverse pattuglie della Compagnia Carabinieri di Alghero che dopo aver raccolto le testimonianze, sono riusciti a delineare un profilo identificativo precisamente riconducibile al sospettato. Le immediate ricerche del soggetto, diramate in tutto il territorio di Alghero, hanno consentito di rintracciare S.S., rispondente perfettamente alle descrizioni del rapinatore, il quale era intento a spendere parte del bottino all’interno di un altro bar. L’arrestato è stato trattenuto agli arresti domiciliari presso la sua abitazione, in attesa dell’udienza di convalida che si terrà nella mattinata odierna presso il Tribunale di Sassari.

Nella foto il Quarté Sayal

S.I.

La Sardegna brucia: è emergenza

OLBIA – Sardegna ancora in fiamme. Dal pomeriggio di ieri fino a questa notte diverse zone dell’Isola sono state avvolte dal fuoco. In particolare in Gallura fino ad arrivare al litorale più a sud tra San Teodoro, Ala dei Sardi e Budoni. In campo dalle prime ore del pomeriggio tutte le forze dei vigili del fuoco, con anche il sostegno e l’utilizzo di due canadair, di Sassari, Olbia e Nuoro per contrastare i vasti incendi. Resta perà l’emergenza e la massima attenzione e soprattutto la necessità di rafforzare uomini e mezzi in seno ai vigili del fuoco regionali.

Nella foto le fiamme a ridosso di Budoni

S.I.

Sulcis in fiamme: è emergenza

CAGLIARI – Sono in bonifica gli incendi, probabilmente di natura dolosa, che hanno interessato il Sulcis e hanno impegnato il Sistema regionale antincendi, con l’ausilio di cinque elicotteri (compreso il SuperPuma) della flotta regionale coordinata dal Corpo forestale, che ha alternato i mezzi secondo le esigenze. Al momento sono ancora operativi due veivoli per ultimare la bonifica. A terra sono impegnati le squadre di Protezione civile e volontari, Forestas, Corpo forestale e Vigili del Fuoco.

Le fiamme sono partite contemporaneamente in 9 punti a Villamassargia, in località Cimitero Nuovo, e si sono sviluppate nell’area compresa tra i Comuni di Musei e Domunovas creando pericolo agli abitati dei tre centri.
A Villamassargia tre le abitazioni evacuate per precauzione, per un totale di 9 persone. Due i ricoveri per inalazioni di fumo. Un ricovero, sempre per il fumo inalato, a Domusnovas, dove sono state invece 30 le persone messe al sicuro, in via precauzionale, da 6 abitazioni.

Nella foto un elicottero in azione sugli incendi

S.I.

Pesca abusiva, sequestro di corallo

TEMPIO – Un sequestro per 4,5 chilogrammi di corallo rosso (corallium rubrum), con misure variabili da 2 a 20 millimetri. È il risultato dell’attività d’indagine nel contrasto alla pesca abusiva del Corpo Forestale e di Vigilanza Ambientale eseguita ieri, a Trinità d’Agultu. Nell’ambito delle attività di contrasto degli illeciti in materia di polizia ambientale, ittica e marittima, la Stazione Forestale di Trinità, facente capo all’Ispettorato Forestale di Tempio, aveva ricevuto la segnalazione di alcuni cittadini su un natante sospettato di esercitare la pesca abusiva del corallo. A conclusione di appostamenti mirati, il personale della Stazione Forestale, intorno alle ore 12 di ieri ha intercettato l’imbarcazione, sbarcata al porto dell’Isola Rossa, in Comune di Trinità d’Agultu, e operato il controllo terminato con il sequestro del corallo, delle attrezzature e del natante.

Il Corpo forestale ha ricevuto il plauso dell’assessore della Difesa dell’Ambiente Donatella Spano per “un’operazione fondamentale nel contrasto degli illeciti ambientali e nella tutela del patrimonio del nostro mare, delle coste e dei fondali”. L’esponente della Giunta ha ringraziato il Corpo regionale guidato da Gavino Diana e il personale della Stazione sotto il comando di Giancarlo Muntoni e ricordato che “chi compie atti di bracconaggio in cerca di un guadagno immediato agisce a discapito degli habitat naturali e dei benefici a lungo termine per la comunità che opera legalmente. Insisteremo in educazione ambientale per accrescere la consapevolezza del danno, così come per i furti di sabbia e in generale i danneggiamenti ai beni che formano il nostro capitale naturale e la nostra ricchezza”.

Sono 25 le autorizzazioni per la pesca del corallo concesse in Sardegna per il 2017. Il prelievo, a precise condizioni, è possibile solo da giugno a settembre. La pesca del corallo, in Sardegna, è disciplinata dalla legge regionale n. 59/79. Inoltre, in conformità alla delibera della Giunta n. 13/7 del 14 marzo 2017, nelle acque prospicienti il territorio della Sardegna, l’esercizio della pesca del corallo rosso per l’anno 2017 è disciplinato da precise disposizioni. Fra queste, si richiamano: L’attività di pesca può essere esercitata unicamente dai pescatori professionisti che siano titolari dell’autorizzazione regionale (articolo 1 della L.R. 5 luglio 1979 n. 59).

L’attività di pesca può essere esercitata esclusivamente mediante l’uso della piccozza, usata da pescatori equipaggiati con apparecchi individuali, autonomi o no, per la respirazione subacquea (articolo 1 della L.R. 30 maggio 1989, n. 30). La pesca può essere effettuata dai soggetti autorizzati dal 15 giugno sino al 30 settembre 2017. Il titolare dell’autorizzazione regionale può pescare giornalmente una quantità di corallo rosso non superiore a 2,5 kg, il cui diametro di base, misurato nel tronco a una distanza massima di un centimetro dalla base della colonia, è pari o superiore a 10 mm; Le operazioni di sbarco del corallo rosso prelevato nel mare territoriale devono obbligatoriamente essere effettuate nei porti di sbarco appositamente designati, previa comunicazione all’autorità marittima competente con almeno 2 ore di anticipo rispetto all’arrivo previsto in porto.

Nella foto del Corallo Rosso

S.I.

Alghero: esplosioni nella notte

ALGHERO – Questa notte (sabato), intorno alle 2.00, si sono sentite due forti esplosioni ad Alghero. In particolare nel tratto iniziale di via Mazzini, dove insistono alcuni bar e attività, a ridosso del mercato civico, tra le vie Cagliari e Sassari. Diversi residenti hanno udito i forti botti. Alcuni parlano di bombe carta, ma si attendono riscontri e non è escluso possano essere stati anche dei grossi petardi. La notizia, comunque, ha trovato diversi riscontri soprattutto, come detto, in coloro che vivono in quella zona de centro catalano. Da ricordare che poche settimane fa si registrò un altra esplosione, sempre in via Mazzini, ma verso a fine dell’arteria nelle vicinanze di un panificio [Leggi]

E arriva anche la conferma di un’altra residente che tramite i social risponde alla domanda se ci sono state delle esplosioni. “Si nei cassonetti di fronte. Tanto fumo e boati. Hanno tremato i vetri. Dovrebbero mettere ogni notte una pattuglia. Stiamo arrivando a livelli d’inciviltà assurdi”.

Nella foto il centro storico di Alghero

P.S.

Alghero: in fiamme l’ex-Sagittario

ALGHERO – Incendio ad Alghero. In viale Europa, tra il Lido e la Petraia, all’altezza della mini-rotatoria, ha preso fuoco un bar-ristorante. Il rogo, dentro l’attività che anni fa si chiamava “Sagittario”, si è sviluppato intorno alle 5.30. In pochi minuti le fiamme hanno avvolto l’interno del locale andando a danneggiare gran parte degli arredi che, essendo di legno, sono andati presto in fumo. Sul posto sono giunti immediatamente i Vigili del Fuoco che hanno domato il rogo evitando che potesse propagarsi anche nelle abitazioni confinanti. Non sono ancora chiare le motivazioni dell’incendio e su queste stanno indagando i Carabinieri di Alghero che erano presenti già da stamane per raccogliere prove ed elementi utili a ricostruire quanto accaduto.

Nella foto l’interno del locale andato in fiamme

S.I.

Droga, arrestato un 27enne ittirese

ALGHERO – I Carabinieri della Compagnia di Alghero, nell’ambito del contrasto dell’illegalità diffusa e in particolare alla prevenzione e repressione degli illeciti connessi al fenomeno dello spaccio di sostanze stupefacenti nella Riviera del corallo, hanno arrestato P. C., 27enne ittirese già noto alle forze di polizia, per detenzione illegale di sostanze stupefacenti. Controllato alla guida della sua autovettura sulla strada provinciale che collega i comuni di Ittiri ed Uri, il ragazzo ha mostrato da subito un comportamento sospetto ed insofferente ai carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile di Alghero.

A seguito di perquisizione personale e dell’auto lo stesso è stato trovato in possesso di 12 involucri termosaldati contenenti complessivamente 13 grammi di cocaina nascosti all’interno di un pacchetto di sigarette. Presso la sua abitazione i militari hanno, inoltre, rinvenuto un bilancino di precisione e sostanza da taglio del tipo “mannitolo”. A seguito di convalida dell’arresto eseguito, il giudice ha stabilito per il Cau l’obbligo di presentazione alla p.g. con permanenza notturna presso la propria abitazione.

Nella foto i carabinieri in azione

S.I.

Morte a Teatro, indagato Sirena

ALGHERO – Come avevamo anticipato con Algheronews [Leggi], la morte della donna all’interno del Teatro Civico di Alghero avrebbe attivato le indagini della Procura. E così è stato. Il direttore della Fondazione Meta Paolo Sirena e il responsabile del palco Tito Sisto sono formalmente indagati per la morte di Raimonda Marcialis. Un atto dovuto che, ovviamente, non certifica alcuna responsabilità in capo ai due almeno fino a che non verranno accertate responsabilità e cause del decesso.

La 48enne, dopo uno spettacolo all’interno della struttura del centro storico, era caduta sulle scale andando a sbattere violentemente sui gradini. Sembra che la pericolosità di quelle scale era stata già segnalata da alcuni frequentatori dello stabile. Ma, è ancora da chiarire, e lo faranno le indagini e anche i risultati dell’autopsia, le motivazioni della scivolata e poi della tragica botta e consegue morte. Da segnalare che, visto quanto accaduto, ora il Teatro Civico verrà sicuramente nuovamente chiuso privando la città dell’unico spazio al chiuso per fare spettacoli.

Nella foto il Teatro Civico

S.I.

Maria Pia, stop arresti. File bollenti

ALGHERO – Era attesa per questa mattina, ma è durata più del previsto ed è arrivata a ridosso dell’ora di pranzo la sentenza del Tribunale del Riesame rispetto alla vicenda esplosa in seno al Comune di Alghero riguardante l’assegnazione dello spazio pubblico di Maria Pia dove insiste il campo di atletica. Annullata l’ordinanza restrittiva (il divieto di dimora ad Alghero) nei confronti di Antonello Cuccureddu ed Efisio Balbina che, dunque, da oggi potranno recarsi quando vorranno nella Riviera del Corallo.

Revocata anche la misura cautelare, degli arresti domiciliari, nei confronti di Antonello Usai, Giansalvo Mulas e Giancarlo Chessa. I componente del collegio, Giancosimo Mura, Elena Meloni e Sergio De Luca, hanno deciso (come spesso accade quando non c’è possibilità di reiterare il reato, pericolo di fuga o inquinamento delle prove) di allentare la morsa dei confronti dei protagonisti della nota vicenda che ha ottenuto anche la ribalta nazionale. Le motivazioni saranno rese note più avanti e comunque da adesso inizio l’iter per la realizzazione del processo che vede, tra i reati, oltre la turbativa d’asta anche l’induzione a compiere favore che prevedono pene molto pesanti.

Una buona notizia per le persone che potranno così ritornare alla vita normale soprattutto per l’ex-campione di calcio che, all’inizio, erroneamente, da molti media nazionali, era stato indicato come “arrestato”. Così non era e adesso anche la minima misura nei suoi confronti è stata annullata. Resta, però, a livello politico e amministrativa l’assoluta gravità di quanto accaduto e soprattutto i passaggi emersi dalle intercettazioni e dalle carte che vedrebbero solo per questa vicenda un totale di 200 pagine di controlli, per un totale di quasi 3.000 cartelle suddivise in 12 faldoni riguardanti, pare, due anni di indagini nei confronti dell’amministrazione Bruno. Sono attesi, prossimamente, ulteriori sviluppi anche su altri temi.

Nella foto (dalla Nuova Sardegna) l’ex-vice-sindaco Usai con gli avvocati

S.I.

Morta la 45enne caduta in Teatro

ALGHERO – Tragedia ad Alghero. E’ morta la donna che, nella serata di domenica, era caduta all’interno del Teatro Civico della Riviera del Corallo. Una 45enne algherese che era rimasta ferita in maniera grave mentre stava scendendo le scale che dalla seconda loggia conducono all’uscita. Da subito, i presenti, si erano resi conto della gravità dell’accaduto. Il colpo alla testa è stato tremendo. Sul posto erano giunti i soccorsi che avevano trasportato, su di un’ambulanza, la donna al Santissima Annunziata di Sassari. La donna assisteva uno spettacolo dell’associazione Mordenti. Sulla vicenda, come sempre in questi casi, è stata aperta un’inchiesta. Il Teatro, e anche la sua gestione, fanno capo al Comune di Alghero.

Nella foto il Teatro Civico di Alghero

S.I.