Fumo Nero, sequestro discarica

CAGLIARI – Ieri nuova operazione del Servizio Ispettorato di Cagliari del Corpo Forestale nel contrasto e repressione al fenomeno delle discariche e della combustione illecita di rifiuti. Nel pomeriggio  di ieri, 28/12/2018, il personale  della Stazione Forestale di Cagliari in servizio di presidio del territorio ha notato in località S’Abuleu, nella zona della cittadella universitaria di Monserrato, una densa colonna di fumo nero.

Immediatamente gli operatori sono intervenuti ed hanno colto in flagranza di reato un individuo intento a bruciare  un cumulo di rifiuti plastici  all’interno di un terreno recintato da un’alta muratura, completamente ricoperto da residui di rifiuti combusti. L’intera area della superficie  di oltre 3000 mq  è stata sottoposta a sequestro penale  e l’uomo, C.S. di Capoterra, proprietario dell’area, è stato denunciato alla Procura della Repubblica presso Tribunale di Cagliari.

Le fiamme sono state spente a seguito dell’intervento di una squadra di Vigili del Fuoco, prontamente intervenuta a seguito della segnalazione  del Corpo Forestale. L’illecito costituisce  reato di discarica abusiva e di combustione illecita di rifiuti, per il quale è prevista una pena sino a 5 anni di reclusione e la confisca dell’area  oltre alla bonifica a spese del responsabile dell’area, la quale risulta completamente contaminata dai residui di combustione di rifiuti di ogni genere

ILa persona denunciata, di professione imprenditore  e proprietaria di mezzi pesanti,  è già nota  e recidiva per i medesimi  reati, poiché già denunciata nel 2015 nell’ambito della operazione “Fumo Nero” condotta dal Servizio ispettorato di Cagliari, per contrastare il fenomeno della combustione illecita di rifiuti e che aveva portato alla denuncia di 9 persone, tra cui, appunto,  S.C.,  nonché al sequestro e confisca di 7 mezzi utilizzati per il trasporto di rifiuti che venivano scaricati in terreni dell’hinterland  di Cagliari e quindi bruciati per eliminarle.

LLa combustione illecita rappresenta una vera e propria emergenza  che interessa la cinta  urbana e rappresenta una grave fonte di inquinamento dell’aria e di contaminazione del suolo,  che il Corpo Forestale contrasta attraverso una costante attività di presidio del territorio. Si invita la cittadinanza a segnalare al 1515, numero per le emergenze ambientali,  ogni  situazione che possa essere causa di  danno all’ambiente ed alla salute pubblica.

Nella foto la discarica sequestrata

S.I.

Alghero, lutto per Michela

ALGHERO – Il Sindaco Mario Bruno ha emesso l’ordinanza per la proclamazione del lutto cittadino nella giornata di sabato 29 dicembre 2018 e l’esposizione sugli edifici pubblici delle bandiere abbrunate o a mezz’asta. Sabato prossimo si terranno infatti i funerali di Michela Fiori, presso la Cattedrale di Santa Maria alle 10,30.

“Considerato che l’Amministrazione Comunale, interpretando e raccogliendo la spontanea partecipazione dei cittadini, intende manifestare in modo tangibile e solenne il dolore della città, stringendosi intorno al dolore dei figli e della famiglia Fiori” scrive il Sindaco nel dispositivo che ordina il lutto cittadino.

 L’ordinanza contiene l’invito ad osservare nei luoghi di lavoro una pausa di silenzio durante le esequie che si terranno dalle ore 10,30 alle ore 12,30; agli esercizi commerciali ed ai pubblici esercizi ad abbassare le serrande per due ore, dalle ore 10,30 alle ore 12,30; alla cittadinanza,  istituzioni pubbliche, organizzazioni sociali, culturali, produttive ed i titolari di ogni genere di attività a manifestare il proprio cordoglio nelle forme ritenute opportune, e comunque rispettando anche il silenzio nella fascia oraria compresa tra le ore 10,30 e le ore 12,30.

S.I.

Alghero, il Natale peggiore

ALGHERO – “La Procura della Repubblica di Sassari comunica che, in relazione procedimento penale relativo al decesso di Michela Fiori, non risultano presentate alle Forze di Polizia ed ai nostri Uffici denunce, esposti o querele aventi ad oggetto minacce, aggressioni o atti intimidatori posti in essere dall’indagato (assassino reo-confesso ndr) Marcello Tilloca”. Cosi la nota ufficiale giunta ai media da parte della della Procura della Repubblica di Sassari, questo per sgombrare il campo dagli equivoci, ma anche per ribadire che è doveroso, invece, denunciare qualsiasi tipo di aggressione verbale e ancora di più fisica.

Non bastano i “centri d’ascolto” che, vista la loro peculiarità, a parte sbandierate non fattive funzioni, possono essere utili solo per confortare la vittima e al massimo segnalare alle forze dell’ordine il problema. Ma, come detto, solo con una denuncia si può attivare il meccanismo di legge utile almeno ad arginare la violenza. Anche se, c’è da dire, che spesso neanche questo basta, per questo non è più rinviabile un duro inasprimento normativo per chi nel rapporto familiare, anche di più da parte dell’uomo alla donna, compie tali. Ma, in generale, contro ogni violenza.

Purtroppo quanto accaduto ad Alghero, domenica 23 dicembre, racchiude tutta una serie di questioni che, volenti o nolenti, evidenziano elementi di crisi della famiglia e in generale dell’attuale società. Lavoro, educazioni figli, gioco d’azzardo, annuncio separazioni, frustrazioni, appelli caduti del vuoto e poi la fine. La più brutta che può avvenire in un nucleo familiare e ancora di più che può attendere una mamma.

In questo desolante quadro che deve far riflettere tutti, ancora di più chi ha ruoli sociali e istituzionali di “guida”, cercando di ridare ossigeno ai sogni e rialzando l’asticella culturale di una comunità troppo rinchiusa in se stessa, emerge invece l’onorevole gesto, più unico che raro, di due avvocati di Alghero, Stefano Carboni ed Edoardo Morette, che, giustamente, hanno rifiutato di difendere Marcello Tilloca. Indegno anche di ricevere questo minimo ristoro per avere “regalato” ad Alghero il Natale che questa comunità potesse immaginare. Intanto, oggi Natale, ci sarà una marcia silenziosa, da Porta Terra, alle ore 17. Sarà spento l’albero di Natale con la proclamazione del lutto cittadino per la giornata dei funerali di Michela.

Nella foto Michela Fiori

S.I.


Femminicidio di Natale

ALGHERO – Inaudita tragedia di Natale ad Alghero. Ieri, una donna, Michela Fiori, 40 anni, è stata strangolata dal marito, Marcello Tilloca, 42, che si è consegnato nel tardo pomeriggio di domenica 23 dicembre ai Carabinieri ammettendo di essere l’assassino della moglie.  I due, che hanno due figli piccoli, stavano affrontando una tormentata separazione, secondo quanto riferito dall’agenzia Ansa, secondo cui la donna di recente si era anche rivolta al Centro di ascolto antiviolenza.

Nella foto l’assassino e la donna uccisa

Mario Bruno assolto

ALGHERO – Processo a Cagliari sui fondi ai gruppi del Consiglio Regionale. Assoluzione con formula piena per Mario Bruno. Questo dopo che il Pubblico Ministero Marco Cocco aveva già avanzato la medesima richiesta. Commosso, subito dopo aver accolto la sentenza, il Primo Cittadino adesso ne esce oggettivamente rafforzato e pronto a ricandidarsi in Regione o Comune. Commenti da parte di alcuni esponenti di maggioranza e opposizione. Questi ultimi, oltre che felicitarsi per il risultato sul piano personale, ricordano gli insuccessi della sua guida amministrativa. Una cosa è certa, questa sentenza, vista come si è cristallizzato il panorama politica cittadino, non potrà che portare delle novità. 

S.I.

Alghero, bruciata La Conchiglia |foto

ALGHERO – La Conchiglia, ristorante sul mare ad Alghero nel litorale di Maria Pia, è stato completamente bruciato. Nelle notte, o più verosimilmente alle prime luci dell’alba di oggi, la struttura è stata completamente avvolta e mangiata dalle fiamme e totalmente cancellata tanto da non farne restare praticamente nulla. Solo un ammasso di legna annerita dal fuoco e poco altro è rimasto di un locale tra i più rinomati della costa. Ancora non sono note le cause dell’incendio. Resta un altro duro colpo all’economia e servizi offerti in particolare in ambito turistico.

Nella foto (di Algheronews) la Conchiglia oggi e prima

S.I.

Macomer, Lega: cacciare terroristi

MACOMER – “Ci preme innanzitutto complimentarci con le forze dell’ordine e ringraziare gli agenti per la brillante operazione che ha portato all’arresto di un pericoloso terrorista nel cuore della Sardegna. In particolare il nostro grazie va alla grande professionalità della Digos di Nuoro e Cagliari, della Dda Cagliaritana e dei Nocs della Polizia di Stato”. Così il Deputato Eugenio Zoffili, Coordinatore della Lega in Sardegna e Presidente della Bicamerale Schengen, Europol e controllo immigrazione con il collega cagliaritano Guido De Martini.

“Apprendiamo infatti con sgomento che l’uomo palestinese, fermato durante il blitz di oggi nel centro di Macomer nel Nuorese, stesse progettando un attentato terroristico in Italia: un attacco con veleno o armi chimiche in una località non ancora definita dell’isola pare fosse il delirante piano dell’uomo. Ci troviamo di fronte ad un fatto gravissimo che ci impone di mantenere alta l’attenzione in tema di immigrazione e di controllo dei confini del nostro Paese. Purtroppo non è il primo extracomunitario ad essere arrestato per terrorismo ma adesso, grazie al nostro Ministro dell’Interno Matteo Salvini e al suo decreto sicurezza che stiamo approvando proprio in queste ore alla Camera dei deputati, questo pericolosissimo delinquente che sarebbe affiliato all’Isis verrà presto espulso e cacciato dall’Isola e dall’Italia”.

“I parlamentari del Pd che si ostinano a criticare e insultare il lavoro della Lega al Governo anche oggi qui nell’ Aula di Montecitorio intendono ancora far finta di nulla e ignorare che tra le migliaia di immigrati clandestini che, grazie alla loro dannosa politica sono sbarcati in Italia, si nascondono anche dei terroristi? Adesso, fortunatamente, grazie al buonsenso del nostro Governo l’immigrazione clandestina non sarà più il cavallo di Troia per far entrare in Italia e in Europa questi criminali”.

Nella foto il deputato Zoffili

S.I.

Sbarca con 15 kg di coca, arrestato

PORTO TORRES – Maxi-sequestro di droga a Porto Torres. Quando i due cani dell’unità cinofila della Guardia di Finanza di Porto Torres, hanno scoperto cosa trasportasse, i militari hanno capito il motivo di tutto quel nervosismo: ben nascosti in un doppio fondo ricavato tra la ruota anteriore destra e il cruscotto dell’auto c’erano quasi 15 chili di cocaina.

La scoperta risale a ieri sera, allo sbarco del traghetto proveniente da Barcellona. I finanzieri hanno fermato un’auto con targa spagnola, ma il conducente – un uomo di 59 anni di origine iberica – ha dato subito l’impressione di non essere tranquillo. Il nucleo mobile della finanza hanno fatto entrare in azione i due cani. L’uomo ha cercato di evitare il loro intervento consegnando un flacone contenente 32 grammi di olio liquido di hashish, ma il tentativo di depistare l’ispezione è fallito: il fiuto di uno dei due cani ha permesso di ritrovare i 14 panetti, dal peso complessivo di 14,742 chili, di cocaina.

La Procura di Sassari ha disposto il suo immediato arresto e il trasferimento al carcere di Bancali, dove si trova a disposizione dell’autorità giudiziaria. L’auto, la droga, 2mila euro in contanti, 2 cellulari e alcuni documenti sono stati sequestrati e acquisiti.

Nella foto la Guardia di Finanza con la droga recuperata

S.I.

Estorsione in famiglia: denunciato

ALGHERO – Personale del Commissariato ha denunciato in stato di libertà un 42enne, algherese, per tentata estorsione. L’episodio estorsivo risale a qualche giorno fa e la vittima è risultata essere proprio la consorte del 42enne. La donna infatti, aveva ricevuto sulla propria utenza telefonica alcuni sms, tramite WhatsApp, da un ignoto interlocutore, con i quali le veniva richiesto di corrispondere la somma di 300 euro per ottenere la restituzione di un telefono in uso al figlio dodicenne, smarrito qualche giorno prima.

L’estorsore, attraverso il cellulare forniva precise indicazioni alla donna sul luogo dove consegnare il denaro ed ottenere il telefono come corrispettivo. Grazie alla collaborazione della donna e a servizi mirati di polizia giudiziaria, i poliziotti sono risaliti al vero autore dell’azione illecita, ossia al marito, dal quale la donna si sta separando. Lo stesso cellulare è stato rinvenuto all’interno di una giacca dell’uomo il quale una volta scoperto è stato denunciato in stato di libertà per simulazione di reato e tentata estorsione.

Nella foto il Commissariato

S.I.

Minorenne con marijuana: denuncia

SASSARI – Nella decorsa notte, una pattuglia della Polizia di Stato, appartenente al Reparto Prevenzione Crimine “Sardegna” di Abbasanta, a disposizione della Questura di Sassari, per il rafforzamento dei servizi di controllo del territorio in città, ha proceduto all’arresto di un ragazzo 17enne, trovato in possesso di 9 grammi di marijuana. La pattuglia, nel corso di normale servizio di controllo del territorio, nel centro cittadino, ha notato, nei pressi dei giardini pubblici, in viale Mancini, un’autovettura con a bordo due giovani, che transitava più volte, fermandosi in più occasioni a parlare con alcuni giovani. Insospettiti da tale comportamento gli operatori hanno proceduto al controllo del veicolo.

Gli agenti hanno sottoposto a perquisizione il conducente, un 19enne sassarese e il passeggero di 17 anni, che è stato trovato in possesso di sostanza stupefacente risultata essere marijuana, occultata nelle tasche dei pantaloni e suddivisa in 10 involucri in cellophane. La perquisizione è stata estesa all’autovettura e all’abitazione dei due ragazzi, dove è stata rinvenuta ulteriore sostanza stupefacente ed un bilancino elettronico. Il 17enne è stato tratto in arresto per detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio e su disposizione dell’Autorità Giudiziaria è stato accompagnato presso un Centro di prima Accoglienza. Il maggiorenne è stato segnalato all’Autorità amministrativa per detenzione per uso personale di sostanza stupefacente.

Nella foto il materiale sequestrato

S.I.