Daga in Sogeaal, nome più adatto

ALGHERO – E’ il capogruppo del Partito Democratico, Mimmo Pirisi, a non nascondersi dietro un dito e a dire chiaramente quello che molti pensano e che è stato per adesso indicato sommessamente in alcuni commenti e anche note stampa: è impellente che un algherese ritorni nel Cda della Sogeaal. Magari, ancora, non come presidente, ma almeno come componente. E dopo l’uscita del consigliere regionale Marco Tedde [Leggi] e pure altre dichiarazioni, si registra anche la nota di Pirisi che ribadisce in maniera più chiara tale necessità indicandone anche il nome più adatto in Enrico Daga.

“Negli scorsi giorni è rimbalzata sui alcuni media la questione del rinnovo del Consiglio d’Amministrazione della Sogeaal. La società che gestisce l’Aeroporto di Alghero che, dopo un lungo periodo di proprietà a maggioranza pubblica, è stata quasi totalmente privatizzata grazie all’intervento di F2i che di fatto ha salvato lo scalo dalla “bancarotta””, cosi Mimmo Pirisi che continua, “un passaggio obbligato per far ripartire la Sogeaal che ha riattivato diverse rotte cercando anche di andare oltre il periodo basato unicamente sulla “low-cost” Ryanair. Ma, è evidente che ora serva nuova linfa e questa, a mio modo di vedere e del mio partito, può arrivare proprio inserendo nel Cda forze fresche e soprattutto capaci e adatte a ricoprire quel ruolo”.

“Nel caso specifico l’indicazione non può non ricadere nel mio collega consigliere del Pd, già assessore provinciale e soprattutto presidente dell’Sistema Turistico Locale, Enrico Daga. Ciò sarebbe utile anche per creare una fattiva “Cabina di regia” tra tessuto produttivo e sistema dei trasporti aerei per riuscire a rafforzare i flussi turistici. Per questo ritengo necessario, viste anche le sfide che ci attendono nei prossimi mesi, cruciali per il futuro di Alghero e di tutta l’area della Provincia di Sassari, che il Presidente Francesco Pigliaru, col supporto palese anche del Sindaco Bruno e delle rappresentanze delle categorie produttive, permetta che Alghero di avere un proprio autorevole rappresentante nella Sogeaal”.

Nella foto i due consiglieri del Pd, Mimmo Pirisi ed Enrico Daga

S.I.

Bugie e verità sulla vicenda Tholos

ALGHERO – “La strategia comunicativa della amministrazione Bruno è sempre la stessa o è infarcita di menzogne o distorce le notizie con il chiaro intento di indurre in errore il cittadino per fargli formare una idea falsata della verità. E’ il classico atteggiamento dei deboli, sempre pronti ad infangare il prossimo per cercare di attribuirsi meriti che, direttamente e concretamente, non riescono a raggiungere, come se attribuendo demeriti ad altri, possano di per se ed automaticamente, avere dei meriti. Ma evidentemente non funziona così, soprattutto quando i demeriti altrui non esistono”. Cosi Giovanni Nurra coordinatore provinciale nord Sardegna Lega Salvini Premier e Giorgia Vaccaro coordinatrice cittadina di Alghero sulla vicende dell’immobile che ospitava gli uffici dell’assessorato delle Finanze gestito dalla società Tholos.

“Ultimo in ordine di tempo è il comunicato stampa autocelebrativo del PdS, con cui si sottolineano meriti (?) dell’Assessore alle finanze, nell’ambito della vicenda legata all’indennità di occupazione (“canoni di locazione”) dovuta dal Comune di Alghero alla Tholos, società del Banco di Sardegna, proprietaria dell’immobile che sino al 2017 ha ospitato gli uffici finanziari del Comune di Alghero”.

“Facciamo un passo indietro e ricordiamo come si sono svolti realmente i fatti e non come qualcuno li ha romanzati. L’ex Sindaco Carlo Sechi, durante il suo mandato (1994 -1998) decise di acquistare quell’immobile sottoscrivendo un preliminare di compravendita e, contestualmente, trasferendovi alcuni servizi comunali. Successivamente, l’amministrazione comunale del Sindaco Tonino Baldino, decise di non portare a termine il contratto di compravendita, originando un contenzioso giudiziario che si è concluso con la sentenza della Corte di Appello che ha fissato, appunto, l’indennità di occupazione dal 1998 in circa 2.500.000,00 di euro”.

“A questo punto è però necessario precisare che: nessuna causa è stata persa, posto che il giudizio risalente al Sindaco Baldino (e non Tedde) era volto solo alla quantificazione del canone di locazione, cosa che la Sentenza ha fissato; che le amministrazioni comunali, hanno sempre previsto annualmente, mettendoli in bilancio, i soldi del canone di locazione che si sapeva una volta emessa la sentenza si sarebbero dovute pagare; che, comunque, gestendo correttamente le risorse pubbliche l’amministrazione di centrodestra attraverso l’allora assessore Pais, aveva concordato con la Tholos un accordo con il quale acquistare l’immobile per il medesimo importo della locazione (o poco più); che questo accordo è stato disatteso dalla amministrazione Bruno in maniera autonoma senza nessuna indicazione dal Consiglio comunale e ciò nonostante abbia continuato ad occupare l’immobile sino al 2017; che il tanto propagandato trasferimento dei servizi comunali fatto da questa amministrazione in immobili di proprietà comunale è stato permesso grazie all’enorme attività di recupero degli immobili pubblici fatto dall’allora amministrazione di centro destra (lo quarter, complesso di Santa Chiara) oggi fruibili ed accessibili. Ormai lo sanno anche i muri che senza quell’azione di recupero non ci sarebbe stata possibilità di trasferimento di alcunchè.

“Detto questo non si capisce quali siano i demeriti altrui e soprattutto i meriti di questa Amministrazione, che ha potuto beneficiare, vantarsi e appropriarsi della sapiente amministrazione del centro destra visto e considerato che in tutto ciò di cui si è occupata direttamente ha solo creato enormi danni e disagi. L’elenco sarebbe tanto lungo quanto inutile, perché i cittadini algheresi possono vederlo ogni giorno coi loro occhi”.

“Inconcludenza, inaffidabilità, litigiosità e propaganda sono gli unici tratti riconoscibili della attuale disastrosa esperienza amministrativa. Tutto Chiacchiere e distintivo, per usare una nota espressione. Ma non sarà né il distintivo né le chiacchiere che lo accompagnano a modificare il netto giudizio negativo che i cittadini si sono ormai formati nei confronti della pessima Amministrazione Bruno, della sua Giunta e maggioranza”.

Nella foto i due coordinatori della Lega, Nurra e Vaccaro

S.I.

Ex-Esaf, protesta lavoratori

CAGLIARI – E’ in corso di svolgimento a Cagliari un sit-in di protesta sotto la sede dell’Assessorato Affari Generali e del Personale organizzato dai dipendenti appartenenti all’Esaf, il disciolto ente strumentale della Regione che gestiva il sistema idrico in Sardegna prima di Abbanoa. I lavoratori, oggi dipendenti di Abbanoa, chiedono conto all’Assessore Spanu il motivo per cui a loro vengono negati i diritti sanciti dalla legge regionale n. 10 del 2005 mentre ad altri vengono organizzati percorsi “ad personam” per stabilizzarli nell’organico dell’amministrazione regionale.

“La UGL – dichiara il Segretario Francesco Cabras – chiederà un incontro con l’Assessore Spanu per sollecitare l’istituzione di un tavolo sindacale per chiarire le motivazioni che hanno portato i lavoratori alla protesta e ripristinare il percorso previsto dalla legge citata inspiegabilmente interrotto nel 2009″. E per chiudere. “Stamane una delegazione ha incontrato l’assessore Spanu nei suoi uffici e ci ha garantito l’impegno nel redimere la vertenza, riunione fissata fra 10 giorni.”

Nella foto la Regione

S.I.

Elisoccorso, Tedde: Alghero penalizzata

CAGLIARI ” Perché ad Alghero il servizio di elisoccorso partirà solo dal prossimo ottobre, mentre da Olbia e Cagliari dal prossimo 1° di luglio?”. Con una interrogazione al Presidente della Regione Pigliaru il consigliere regionale di Forza Italia Marco Tedde accende i riflettori sull’avvio dell’attività dell’elisoccorso, che secondo fonti Areus ad Alghero partirà ad ottobre e non dal 1° di luglio così come accadrà per gli aeroporti di Olbia e Cagliari. Tedde ricorda che dopo inspiegabili ritardi il servizio di elisoccorso è stato aggiudicato ad una impresa che fornirà tre elicotteri con annesso personale tecnico, che avranno base negli aeroporti di Alghero, Olbia ed Elmas, con un costo di 8,9 milioni di euro all’anno per 8 anni, ai quali dovranno sommarsi 900 mila € per costi di locazione dei locali destinati ad ospitare i velivoli nei tre aeroporti”.

“Tutto ciò a fronte di un servizio svolto dal 2001 con grande professionalità dal personale sanitario del 118 e dai Vigili del Fuoco, il cui costo annuo, comprensivo dei locali, ammonta ad appena un milione e cinquecentomila euro. “La Giunta Regionale ha annunciato che il servizio sarà operativo a partire dal 1 luglio prossimo e sarà effettuato da tre elicotteri su tre basi individuate nei tre aeroporti sardi di Cagliari Elmas (H12), Alghero Fertilia (H12), Olbia Costa Smeralda (H24). Ma da fonti Areus abbiamo appreso che per motivi sconosciuti ad Alghero il servizio di elisoccorso partirà solo dal prossimo ottobre, lasciando scoperta la stagione estiva”.

“Questo ritardo ingiustificabile lascerebbe scoperta un’importante area territoriale dell’isola che specie in materia sanitaria in questi anni ha dovuto subire un pesante depotenziamento. Questi sono i motivi per i quali abbiamo proposto a Pigliaru una interrogazione urgente. Anche perché ci sono ancora i tempi per rimuovere le cause, ad oggi sconosciute, del preoccupante ritardo. Non è accettabile che la sanità della Provincia di Sassari continui a subire depotenziamenti e ritardi a discapito della qualità dei servizi sanitari per i cittadini del nord ovest della Sardegna -chiude Tedde-.”

S.I.

“Rifiuti, algheresi vessati: è odio”

ALGHERO – “Ecco il vero obiettivo di questa assurda raccolta differenziata: imporre ai cittadini regole difficilissime da seguire per poi irrogare sanzioni con tolleranza zero! E il Comune fa cassa!”, cosi Michele Pais, consigliere comunale di Centrodestra che punta i riflettori sulla grave situazione relativa al servizio di raccolta dei rifiuti ad Alghero e annesse scelte dell’amministrazione. [Leggi]

“Non solo non fanno, ma quando fanno o lo fanno male o per vessare ulteriormente i cittadini. La gestione del servizio della nettezza urbana è l’esempio più avvertibile di tale modo di fare. Il costo del servizio alle stelle nonostante una serie di adempimenti siano stati scaricati sui cittadini, costretti a gestire in proprio la differenziazione dei rifiuti, aggravando così Comune e ditta appaltatrice dei relativi costi. Ma non contenti di ciò, con una delibera assunta “nottetempo”, all’insaputa della cittadinanza, l’amministrazione ha fissato le salatissime sanzioni nei confronti dei cittadini, anziani compresi, che magari hanno concrete difficoltà ad adeguarsi a questi numerosissimi adempimenti. Siamo alla follia”.

“Anziché aiutare i cittadini a differenziare i rifiuti, magari con metodi più gestibili e semplici, con la previsione di cassonetti stradali divisi per rifiuto ad apertura con tessera magnetica, questa amministrazione pensa di fare casse sulle spalle degli Algheresi, usando il pugno di ferro in maniera sbagliata e vessatoria. Un tratto tipico della sinistra da cui questa amministrazione trae origine. Perché non avvertire i cittadini? Perché fare queste delibere inutilmente sanzionatorie, senza una preventiva attività di informazione? Una azione di una gravità e violenza uniche, che non trovano giustificazione de non nella loro incapacità di amministrare normalmente e nell’odio che nutrono nei confronti dei cittadini”.

Nella foto Michele Pais

S.I.

Erbacce e decoro, interventi in vista

ALGHERO – “E’ una vera e propria task-force quella voluta dall’Amministrazione comunale di Alghero col coordinamento dell’ufficio manutenzioni per la gestione del verde e delle aree pubbliche”. Cosi fanno sapere dall’amministrazione Bruno. Comune, Alghero in House e Ciclat, ognuno per le sue competenze, intervengono in tutti i quartieri urbani con apprezzabili risultati secondo un dettagliato programma intersettoriale che garantisce il pieno controllo e contenimento delle erbacce e il decoro. Programmazione resasi ancor più necessaria a causa delle abbondanti precipitazioni primaverili che hanno obbligato il competente settore ad uno sforzo operativo importante, con la necessità di nuovi interventi su tutti i quartieri e le aree verdi. Rasature nei parchi e zone adibite a prato, aree incolte, sfalcio nei giardini scolastici, pulizia e sistemazione delle formelle, verde pubblico, pulizia erbacce muro e muro su marciapiedi: queste le operazioni calendarizzate già dall’inizio di maggio, con interventi che proseguiranno per tutto il mese di giugno e luglio. Tutti i cittadini potranno in qualsiasi momento conoscere e prendere visione del regolare avanzamento dei lavori.

La programmazione degli interventi a rotazione su base mensile, è infatti pubblicata sul sito istituzionale dell’ente e sulle pagine social del Comune di Alghero, cui seguiranno dettagliati report fotografici dei lavori eseguiti. Operai in questi giorni impegnati in Piazza Maria Carta, Piazzale della Pace, Parco La Lepanto-Cecchini, Bastioni Magellano, Piazza Sulis, Lungomare Dante e Valencia, mentre la squadra in House interviene nella scuola “La Cunetta” di via Mauro Manca, all’ “Argillera” in via Mattei e presso la scuola dell’Infanzia “Sant’Agostino” in via Grazia Deledda. In allegato uno scatto con i lavori eseguiti in Piazza Pino Piras e Largo San Francesco e il calendario in progess dei lavori.

Nella foto alcuni operai

S.I.

E’ emergenza rifiuti: urgono azioni

ALGHERO – Esplode il problema dei rifiuti. Nonostante l’oggettiva, e non potrebbe essere altrimenti, buona volontà dell’amministrazione Bruno di realizzare un nuovo servizio adeguato e confacente alle necessità di Alghero e soprattutto delle direttive regionali al fine di pagare meno tributi, i problemi oramai sono quasi insormontabili. Però, c’è poco da girarci intorno, il progetto a cura dell’azienda Ciclat-Alghero Ambiente, così come messo a regime, pare essersi arenato per non dire fallito.

Nonostante non sia ancora arrivata l’alta stagione, ma con più presenze nelle varie strutture, ecco che la situazione è divenuta fuori controllo. Inoltre l’aumento delle temperature impedisce di poter trattenere dentro le rispettive attività e abitazioni la spazzatura. “Io abito al centro storico ed essendo un appartamento di normali dimensioni non riesco a farci stare dentro la cucina i mastelli, due li lascio addirittura nell’atrio, ma il problema non è solo questo – spiega una giovane mamma che vive e lavora nella parte vecchia della città – infatti, visto che il ritiro dell’umido è solo due volte a settimana, non possiamo ad esempio tenere il resto del pesce mangiato o altro per più giorni dentro casa, per questo, almeno, dovrebbero aumentare il ritiro”.

Questo è uno dei motivi, oltre che una diffusa, ma non curabile inciviltà, per cui nelle cosi dette “Oasi Ecologiche” viene conferito un numero di rifiuti esagerato e fuori controllo trasformando le stesse in “Oasi inquinanti” e indecenti mini-discariche. Condizione diffusa in tutti questi stalli che si trovano all’ingresso degli agglomerati periferici e delle campagne dove risiedono tante persone. Sant’Anna, Carrabuffas, Sa Londra, Calabona, con i titolari dell’omonimo hotel che denunciano il mancato ritiro di plastica e cartone, tutte investite dal medesimo problema come da immagini inviate ad Algheronews dai cittadini. Per questo urgono delle immediate riflessioni e dunque azioni per evitare il definitivo tracollo. E’ evidente che, vista la complessità del territorio, sarebbe stato meglio “spalmare” su almeno un paio di inverni e altrettante stagioni estive la diffusione del “Porta a porta” e l’eliminazione definitiva dei cassonetti.

Nelle foto le cosi dette “Oasi ecologiche” divenute delle mini-discariche

S.I.

Stintino, nasce il nuovo porto

STINTINO – «Si tratta di elaborati che portano un contributo importante – ha aggiunto l’assessore all’Urbanistica Francesca Demontis – e ci aiuteranno a portare avanti il progetto generale di valorizzazione dell’intera zona». L’amministrazione, infatti, dispone già di un finanziamento di 1,5 milioni di euro per la riqualificazione dell’area e il progetto arrivato in prima posizione potrà costituire appunto il progetto di fattibilità tecnico economica. Punto di partenza per la progettazione definitiva ed esecutiva che potrà essere divisa in lotti.

Ad aggiudicarsi il primo posto è stata la proposta presentata dall’architetto Simone Langiu, capogruppo di un team multidisciplinare che vede all’interno anche la società Criteria di Cagliari. Un progetto che, nell’area del woter-front, prevede una serie di rampe che consentono l’accesso al molo, quindi un nuovo sistema di servizi e un maggior numero di parcheggi, più ordinati, alla Marina di Stintino. Si aggiunge un nuovo molo traghetti per l’Asinara nell’area del faro che diventa un luogo di servizi e di incontro per i cittadini. Sulla spiaggetta Azzena sorge una sorta di tribuna-scalinata, centro di incontro anche in inverno. Quindi il ponte mobile per l’accesso al Porto Mannu e importante collegamento con l’area di Tanca Manna.

Al secondo posto si è classificata l’idea dell’architetto Massimo Alvisi, in qualità di legale rappresentante della Alvisi Kirimoto Partners srl e capogruppo dei una squadra di professionisti e della Milan Ingegneria srl di Milano. Al terzo posto il progetto dell‘ingegnere Gabriele Tomiselli capofila di un numerosissimo gruppo multidisciplinare.

Al primo classificato sarà conferito il premio di 20mila euro, al secondo di 2.500 euro, al terzo di 1.200 euro. Premi in denaro anche per il quarto e quinto in classifica (800 e 500 euro rispettivamente) e menzioni per i progetti classificati al sesto e settimo posto. Nella maggior parte dei progetti, in misura che talvolta ha fatto la differenza, si rafforzano le relazioni tra porto e centro storico. La creazione di passerelle e di percorsi verso il centro del paese sono stati usati per rappresentare questo legame. Spicca, in modo particolare, il ponte mobile che collega il paese con l’area portuale di Marina di Stintino. Una struttura che alcuni mettono in posizione più avanzata e altri più arretrata nella zona del porto Mannu. Un percorso che è assieme pedonale e ciclabile, nell’ottica di un progetto che vede Stintino al centro della mobilità sostenibile.

Nelle foto la presentazione e il progetto vincitore

S.I.

Comitato Fertilia, Solinas confermato

ALGHERO – “Si comunica che, a seguito delle pubbliche votazioni avvenute il 6 Maggio a Fertilia, nei giorni scorsi si è riunito il nuovo direttivo che ha assegnato gli incarichi agli eletti. Per il prossimo biennio rivestirà incarico di presidente del Comitato di Quartiere Luciano Solinas, che ha visto riconfermare il ruolo ricoperto nella gestione precedente. Come vice-presidente è stato nominato l’arch. Luca Rondoni; come tesoriere è stata riconfermata Lorena Calebotta; come segretaria Chiara Colledanchise; il consiglio direttivo è inoltre formato dall’arch. Pier Giuseppe Brao, Rosa Abruzzese, Franca Venier, Antonio Saiu e Roberto Cassitta.

Il comitato ha già ripreso i lavori e per martedì prossimo è previsto un incontro col Sindaco al quale sarà presentato un elenco aggiornato delle priorità riguardanti la borgata, che terrà conto di quanto già risolto nella scorsa gestione, dei temi in corso di trattativa e di nuove esigenze venute alla luce ultimamente. Anche i rapporti con gli uffici della Regione sono già ripresi per i temi di loro competenza, infatti è ancora in fase di risoluzione il problema della messa in sicurezza delle pinete urbane della Città di Fondazione e delle aree demaniali. Come già sperimentato con successo, anche per questa gestione il CdQ sarà organizzato in gruppi di lavoro che si coordineranno col presidente al fine di poter seguire fino a soluzione vari temi critici per gli abitanti di Fertilia e dell’Arenosu.

Nella foto Fertilia

S.I.

Sanità, Ats rassicura? Non troppo

ALGHERO – “In riferimento alle ultime dichiarazioni rilasciate sul futuro dei presidi ospedalieri di Alghero, l’ATS Sardegna – ASSL Sassari rassicura tutta la cittadinanza del distretto territoriale e garantisce che non è previsto alcun piano di ridimensionamento dell’offerta dei servizi sanitari e chirurgici”. Cosi Ats Sardegna e Assl Sassari riguardo la levata di scudi in difesa della Sanità Algherese e le proteste dei lavoratori e operatori sanitari.

“In linea con le direttive della nuova riforma regionale della rete ospedaliera e nel rispetto dei livelli essenziali di sicurezza del percorso clinico del paziente, l’ATS Sardegna ritiene che tutta l’attività chirurgica di maggiore complessità debba essere centralizzata nell’ospedale Civile di Alghero dove è garantito un percorso post-operatorio sicuro e completo”.

“Al fine di rendere attuabile questo programma e allo scopo di garantire un servizio sanitario adeguato verso tutti i pazienti, a fine aprile l’ATS Sardegna ha dato avvio ai lavori di ristrutturazione di due sale del blocco operatorio dell’ospedale Civile. Si tratta di uno degli interventi pensati e programmati con l’obiettivo di migliorare i servizi di branca chirurgica”.

“All’ospedale Marino, invece, l’ATS Sardegna ritiene di dover accorpare tutta l’attività chirurgica a ciclo diurno con la costituzione di un polo multi-specialistico di chirurgia ambulatoriale e di Day Surgery, così da ottimizzare l’utilizzo delle sale operatorie ivi disponibili. Sempre presso il Marino, inoltre, saranno potenziate le strutture di ricovero in regime post-acuzie, con l’inserimento della lungodegenza, e le attività socio-sanitarie territoriali. Al termine di questo percorso le attività ortopediche e le attività chirurgiche saranno potenziate anche grazie alla presenza della terapia intensiva multidisciplinare, requisito essenziale per un DEA di I livello”.

“L’ATS Sardegna aggiunge inoltre che nell’ospedale Civile sono già stati completati alcuni lavori di ristrutturazione. È il caso dei reparti di Medicina (uomini e donne), Chirurgia, Ostetricia e Ginecologia, e del servizio di Endoscopia che, dopo i lavori di ammodernamento degli spazi, ha potenziato il proprio servizio con l’implementazione sia dell’attività di screening del carcinoma del colon retto sia del servizio ordinario nell’ottica di una riduzione delle liste d’attesa”.

“Altri interventi strutturali sono in fase di esecuzione: la realizzazione di un nuovo accesso pedonale al Pronto Soccorso con relativa sala d’attesa e servizi igienici, sala triage, sala gessi e nuova camera calda; completamento dei lavori per il nuovo Laboratorio Analisi al sotto piano del corpo principale in adiacenza al servizio Immunotrasfusionale”.

“Tutti questi passaggi sono già stati illustrati nei numerosi incontri fatti tra la direzione della ASSL Sassari con i rappresentanti delle Istituzioni Locali e con gli operatori del settore. Si ricorda, infine, che nella programmazione ATS l’area territoriale di Alghero è stata individuata come prioritaria per i prossimi interventi di edilizia ospedaliera”. Un passaggio finale che vuole dire tutto e niente rispetto l’agognata attesa del “Nuovo Ospedale” che fino pochi anni fa vide pure la creazione di un agguerrito comitato poi svanito nel nulla. Ma l’emergenza resta e tutto il territorio del Nord-Ovest ha bisogno come il pane di una nuova struttura sita nel centro catalano.

Nella foto l’interno del Civile

S.I.