Spiagge pulite, è cambio di marcia

ALGHERO – Sopralluogo a Maria Pia oggi del Sindaco Mario Conoci. La situazione del litorale e del problema della posidonia al cento dell’attenzione. Il Sindaco ha incontrato gli imprenditori per verificare lo stato dei lavori che dopo lo stop del tar e la  nuova aggiudicazione stanno riprendendo con un nuovo impulso.

“Seguiamo attentamente la situazione – ha detto Mario Conoci – e insieme agli uffici comunali siamo costantemente impegnati per portare a soluzione i problemi e restituire il litorale  in condizioni ottimali agli imprenditori e ai bagnanti”.  Riparte e si intensifica la pulizia dell’arenile con turni di notte, sia per l’asporto della posidonia spiaggiata che nella pulizia di rifinitura degli arenili. Dal prossimo 10 luglio saranno all’opera tre  macchine pulisci – spiaggia che lavoreranno in orario notturno.  

“L’arenile è una risorsa importantissima che va preservata e restituita ai cittadini e alle imprese per consentire qualità dei servizi e sviluppo economico” ha aggiunto Mario Conoci. Presente all’incontro il neo consigliere comunale Giovanni Monti. Potenziato anche il servizio di pulizia con l’aumento dei punti di raccolta dei rifiuti e con il raddoppio dello svuotamento giornaliero.  Un cambio di marcia in tutte le attività riguardanti la pulizia che in questi giorni sta entrando a regime e che sarà strettamente monitorato.

Nella foto il sovralluogo di questa mattina

S.I.

Conoci e Monti in spiaggia, prime azioni

ALGHERO – Questa mattina sovralluogo del Sindaco Conoci nelle spiagge. Alla presenza anche del neo-consigliere comunale Giovanni Monti sono state individuate i primi interventi da attuare lungo tutto il litorale. Non solo dunque i tratti cittadini, ma pure quelli in zona Nord e Sud della città che, tra l’altro, come Mugoni, Bombarde e Lazzaretto, sono tra i più frequentati.

Verranno sistemati 150 cestini per i rifiuti, l’immondizia sarà ritirata due volte al giorno e pure i canniciati, come anticipato da Algheronews, saranno tolti nelle prossime settimane al fine anche di ampliare il tratto fruibile e rendere esteticamente migliore l’arenile. Per questo ci saranno anche azioni tramite i macchinari a disposizione del Comune. Altro tema quello della pineta di Maria Pia dove saranno eliminati gli alberi pericolanti e resi percorribili i vari accessi a mare.

Nella foto questa mattina il Sindaco Conoci e il consigliere Monti in spiaggia

S.I.

“Strade, commissari o perdiamo 3miliardi”

CAGLIARI – Centinaia di adempimenti burocratici che sottraggono tempo e risorse finendo per paralizzare le opere, col rischio di vedersi ritirati 3 miliardi di euro. Un progetto stradale in Sardegna richiede fino a 40 pareri dovuti, che coinvolgono altrettanti Enti, a cui si aggiungono quelli necessari in corso d’opera. Tra le opere ancora da ultimare e attese da oltre 10 anni c’è il “primo tratto” della strada a 4 corsie tra Alghero e Sassari che, nonostante annunci e presidi con container, ancora non ha visto partire i lavori.

Il risultato è che – tra aggiornamenti progettuali richiesti, intoppi burocratici, cambi normativi e interlocuzioni varie – il tempo medio per la realizzazione di un tratto di strada è di 15 anni. Una situazione non più sostenibile per una regione che sconta un tasso di mortalità sulle strade superiore alla media nazionale a causa della percentuale di incidenti gravissimi. A monte, un rischio per la Sardegna che l’assessore regionale dei Lavori Pubblici, Roberto Frongia, sta cercando di scongiurare in ogni modo: la perdita di 3 miliardi di euro di finanziamenti, che potrebbero svanire se non verranno appaltate le opere nei tempi stabiliti.

Un quadro allarmante, quello che riguarda la situazione delle opere stradali sarde, che l’assessore Frongia sta portando nuovamente all’attenzione del Governo, scrivendo direttamente ai vicepremier Matteo Salvini e Luigi Di Maio. La richiesta di commissariamento di 10 tra le più importanti strade dell’Isola è per l’assessore regionale “l’ultima spiaggia, l’unico modo che abbiamo per mettere fine a una situazione da assurda, che penalizza il trasporto delle persone e delle merci. Oggi in Sardegna paghiamo con la vita la negligenza di chi non comprende il dramma che si consuma nelle nostre strade”.

La lettera indirizzata a Salvini e Di Maio segue una serie di note formali che in queste settimane hanno riguardato l’attività dell’Assessorato. La prima richiesta di incontro al ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Danilo Toninelli, porta la data del 12 giugno. Dopo la prima richiesta di Commissariamento (19 giugno) e il nuovo sollecito inviato il 27 sempre all’indirizzo del ministro, l’assessore Frongia ha scritto ai due vicepremier. “Sulla necessità di dare risposte chiare e immediate all’annoso problema della sicurezza stradale, a cui è così strettamente legato il dramma dei cantieri perenni e delle opere incompiute, c’è una convergenza tale che il Governo non può più permettersi di rimanere in silenzio”, spiega l’Assessore, riferendosi in particolar modo alla sensibilità e all’impegno straordinario dimostrati in particolare del senatore Emiliano Fenu (M5S) e di molti esponenti della Lega tra cui Giorgio Todde e Luca Erba.

“Non possiamo correre il rischio che la macchina burocratica rallenti il corso della richiesta di commissariamento, nata sulla base della drammatica situazione delle opere (gran parte delle quali in campo ad Anas), a cui è legato il rischio di perdita dei finanziamenti – spiega Frongia – I ritardi che scontano alcune tra le opere più importanti della viabilità sarda oltre ad aggravare il deficit infrastrutturale del territorio finiscono per acuire l’incidentalità delle strade. Ho il dovere di fare il possibile per evitare che sulle strade sarde scorra altro sangue e sono convinto che ogni cantiere chiuso sia una garanzia in più in questo senso. La richiesta di essere io stesso nominato Commissario – conclude Frongia – è dettata esclusivamente dalla volontà di accelerare quanto più possibile i lavori con l’obiettivo di garantire la sicurezza stradale in una regione martoriata da disagi e incidenti gravissimi”.

Nella foto l’assessore Frongia durante il recente sovralluogo sul tratto da ultimare della Sassari – Alghero

S.I.

Peluso con la t-shirt di Baingio Balente

ALGHERO – Anche il calciatore, ex-della Juventus e Nazionale, Federico Peluso indossa una t-shirt dell’artista algherese Baingio Balente. Disegni, tatuaggi, quadri e pure murales realizzati col suo inconfondibile stile dove la tipicità della Sardegna è rappresentata, anche per una visione della realtà piuttosto critica, in maniera netta, dura, perfino scura. Questo è Baingio Balente ovvero Francesco Idili, nato e residente ad Alghero dove tra poco andrà ad allestire un suo “atelier” in via Gioberti nel centro storico del centro catalano.

La foto col calciatore del Sassuolo, con la moglie Sara Piccinini, è stata pubblicata su Istagram in occasione del compleanno della piccola figlia. E in questo modo Claudio Calisai (Panoramika Editrice), ideatore del progetto “Collecteeve”, di cui fanno parte diversi artisti locali, ha catturato l’immagine che conferma il sempre maggiore interesse per l’arte di Baingio Balente che, tra l’altro, nei prossimi mesi sarà espressa anche in un progetto di rilevanza regionale attraverso un grande murale realizzato nel territorio del Comune di Alghero in collaborazione con gli organizzatori e artisti di San Gavino, paese divenuto celebre recentemente proprio per i fantastici murales che sono stati realizzati.

Nella foto da Instagram di Peluso

S.I.

Caldo infernale: 41° in nel Nuorese. Alghero bollente

ALGHERO – Continua il caldo infernale in Sardegna continua a fare conti con il caldo, l’afa e il pericolo incendi. La bolla di caldo africano, come preannunciato dalla Protezione civile regionale che ha esteso l’allerta per le alte temperature fino a tutt’oggi (sabato), ha fatto sentire pesantemente la sua influenza. Lo confermano le temperature registrate dalle stazione meteo dell’Arpas: il termometro si è fermato a ben 41 gradi a Monti, nel Sassarese. Non è andata meglio a Oliena e Dorgali nel Nuorese, dove sono stati toccati i 39,7 gradi. Oltre 38 gradi a Decimomannu, nel Cagliaritano e pure ad Alghero, mentre negli altri centri dell’isola non si sono registrati meno di 28 gradi.

E se il termometro è schizzato alle stelle, le temperature percepite dai cittadini sono state più alte. Accanto all’ondata di caldo, la Protezione civile ha emesso anche oggi un nuovo bollettino di allerta per il rischio incendi con codice giallo, quindi per medico pericolo in tutta la regione, con particolare attenzione alla Gallura e all’Iglesiente.

Nella foto Alghero

S.I.

Comuni senza Puc, sbloccare edilizia

CAGLIARI – E’ stata presentata nella giornata di lunedì scorso al Consiglio Regionale della Sardegna una proposta di legge riguardante “disposizioni urgenti in materia di interventi ammissibili nei comuni non dotati di Piano Urbanistico Comunale (PUC) adeguato al Piano Paesaggistico Regionale (PPR) e al Piano di Assetto Idrogeologico (PAI)”. Cosi il consigliere regionale eletto in Campo Progressista Gianfranco Satta e anche sindaco di Tergu.

“L’iniziativa, che mi vede come proponente, mira a risolvere alcuni conflitti di interpretazione in materia urbanistica che da anni attanagliano la larga maggioranza dei centri della Sardegna, bloccando di fatto il settore edilizio. Ad oggi, a trovarsi in tale situazione, sono ben 356 comuni sui 377 complessivi della regione, ovvero il 95% circa del numero totale“.

“Negli anni la normativa ha visto diversi interventi messi in campo con l’intento di semplificare il complesso sistema di regolamentazione. Da prima, l’articolo 44 della Legge regionale n. 8 del 2015, “Norme per la semplificazione e il riordino di disposizioni in materia urbanistica ed edilizia e per il miglioramento del patrimonio edilizio”, ha proceduto all’abrogazione degli articoli 13 e 13 bis della Legge regionale n. 4 del 2009, “Disposizioni straordinarie per il sostegno dell’economia mediante il rilancio del settore edilizio e per la promozione di interventi e programmi di valenza strategica per lo sviluppo”. Nell’anno in corso, invece, è intervenuta la Legge regionale n. 1 dell’11 gennaio 2019, “Legge di semplificazione 2018”. 

“Di fatto, piuttosto che chiarire e facilitare, si è mantenuto, se non aggravato, uno stato generale di incertezza dovuto alle difficoltà applicative e interpretative di una materia già di per se complessa. Le procedure per l’approvazione dei PUC risultano tutt’ora farraginose e soprattutto, nella maggior parte dei casi, non rispettose della tempistica imposta dai procedimenti amministrativi“.

“Scopo della presente proposta di legge è quello di addivenire ad una vera semplificazione del sistema e farlo senza consumare altro suolo e riservando il massimo rispetto per l’ambiente. Nel dettaglio, il testo della proposta di legge è il seguente: 

➢ Nei comuni non dotati di piano urbanistico comunale adeguato alle disposizioni di cui al P.P.R. e al P.A.I., possono essere realizzati gli interventi che ricadano nelle aree delimitate dagli strumenti urbanistici come zone territoriali omogenee C, D, G, a condizione che le stesse aree siano incluse nell’ambito urbano ed intercluse da elementi infrastrutturali ed insediativi esistenti che ne delimitino univocamente tutti i confini; costituiscono motivo di interclusione i confini delle aree interessate dall’intervento con elementi infrastrutturali oppure con zone territoriali omogenee classificate dagli strumenti urbanistici come A, B, C, D, F, G, anche non attuate, ovvero S e H interne al centro urbano. 

“L’intervento normativo, pertanto, da un lato mira a rilanciare il comparto dell’edilizia bloccato da tanto, troppo, tempo. Dall’altro, punta a consentire ai richiedenti, ove possibile, di poter ottenere il permesso a costruire ad oggi compromesso per via dei tortuosi e controversi passaggi burocratici legati ad una normativa complessa e al momento, come detto, di difficile interpretazione”.

Nella foto Gianfranco Satta

S.I.

Ponte Serra, non è stato fatto niente |video

ALGHERO – Questa mattina, durante il sovralluogo del Sindaco Conoci al Ponte Serra, si sono riuniti anche alcuni residenti dell’agro che hanno palesato il loro malcontento per la situazione. Critiche verso l’amministrazione Bruno rea “di non aver fatto quanto annunciato”. Stesso discorso da parte del neo-Primo Cittadino che evidenzia di non aver trovato niente di tangibile, “non esiste un progetto preliminare, non c’è traccia di un procedimento tecnico che stabilisca costi e tempi per la ristrutturazione del ponte”. Una ennesima pessima eredità su cui il Centrodestra dovrà intervenire e che vede già gli esponenti, tra cui l’ex-sindaco Marco Tedde, all’opera per trovare una soluzione celere al fine di non far perdurare l’isolamento di una parte del territorio.

Nella foto e video i residenti dell’agro che questa mattina hanno protestato

S.I.

Eredità Ponte Serra, Conoci cerca una soluzione

ALGHERO – “Faremo il possibile per consentire un ritorno alla normalità – ha detto oggi Mario Conoci, sindaco di Alghero durante il sovralluogo sul Ponte Serra già da tempo chiuso e pericolante – ben sapendo che purtroppo la situazione non è delle migliori e che a decidere sono e saranno le perizie dei tecnici”. Si tratta, infatti, di una delle tante pessime eredità (o incompiute) dell’amministrazione Bruno.

“Nonostante ciò che è stato detto dai vecchi amministratori nelle scorse settimane,  non esiste un progetto preliminare, non c’è traccia di un procedimento tecnico che stabilisca costi e tempi per la ristrutturazione del ponte. C’è solo una delibera di variazione al bilancio, che senza un progetto serve a poco, peraltro ancora da approvare dal prossimo Consiglio Comunale.”

Lo stato di  precarietà è stato verificato oggi dal sindaco insieme ai tecnici e ai residenti. Ci si è resi conto della totale assenza di manutenzione che in questi anni ha portato il Ponte Serra alle condizioni attuali. Mentre da un primo tavolo tecnico, che si svolgerà domani, si ricercherà una eventuale soluzione  transitoria nelle more della predisposizione della progettazione dell’opera. Si  interverrà comunque  anche sulla viabilità alternativa per attenuare il più possibile i disagi. Presente, questa mattina, durante il sovralluogo, anche il neo-consigliere comunale dei Riformatori Sardi, Alberto Bamonti.

Nella foto il sovralluogo del Sindaco e tecnici questa mattina

S.I.

Ats, Moirano perde il pelo ma non il vizio

SASSARI -“La volpe Moirano continua a perdere il pelo ma non il vizio!”  Così l’ex sindaco di Alghero di Forza Italia Marco Tedde commenta la Deliberazione assunta il 25 maggio con la quale il Direttore Generale di ATS Moirano ha riaperto i termini per partecipare alla selezione per gli incarichi delle Macrostrutture sanitarie  e socio-sanitarie dell’ATS. “Moirano continua imperterrito a mettere in campo atti di belligeranza contro il Presidente Solinas, l’assessore Nieddu  e la maggioranza di centrodestra, sardista e civica che ha vinto le elezioni regionali e che fra i propri principali obbiettivi ha quello di migliorare la sanità sarda riformando ATS –denuncia l’ex sindaco di Alghero.”

Tedde chiede che a Moirano venga impedito di proseguire  nell’emanazione di atti di organizzazione e gli venga suggerito di revocare quelli assunti, anche per non costringere i prossimi amministratori della sanità sarda ad adottare atti uguali e contrari. Il che equivarrebbe a calpestare ogni principio costituzionale di buon andamento della pubblica amministrazione, e quindi di  economicità, rapidità e efficacia.  Secondo Tedde Moirano non può continuare ad agire come se fosse il padrone incontrastato della sanità sarda, senza ottenere preliminarmente dal nuovo Governo regionale indicazioni e direttive che favoriscano e facilitino il nuovo progetto di struttura e di governo della sanità della regione.

“In nessuna parte del globo è consentito ad un pubblico funzionario lautamente retribuito di disattendere i progetti politici di un Governo regionale che ha ottenuto dai sardi l’investitura per governare la Sardegna e riformare la sanità –chiude Tedde.”.

Nella foto Marco Tedde

S.I.

Inps, annuncio: presto nuovo ufficio

ALGHERO – “Grande soddisfazione per la decisione dell’Inps di rafforzare di ulteriori cinque unità l’agenzia di Alghero, al fine di migliorare i servizi all’utenza”. Cosi la lista civica di Sinistra dell’ex-sindaco Bruno riguardo gli attesi uffici Inps i cui locali erano stati già assegnati da diversi anni.

“I locali comunali di Piazza dei Mercati/Via Lo Frasso, 2, opportunamente ristrutturati, sono ormai pronti per l’inaugurazione imminente, presumibilmente entro metà luglio. Non solo l’INPS non chiude, ma rilancia e amplia: agli sforzi fatti dall’amministrazione comunale nella scorsa consiliatura, per mantenere gli importanti servizi ai cittadini e in particolare agli anziani, si uniscono quelli della direzione dell’Istituto di Previdenza che nei giorni scorsi ha emanato una manifestazione d’interesse pubblica per ricercare immobili nelle vicinanze di piazza mercati al fine di raddoppiare gli spazi a disposizione del personale e dell’utenza”.

“Un risultato che rivendichiamo per ciò che rappresenta, dal punto di vista dei servizi territoriali e anche per la valorizzazione e la sicurezza di una piazza centrale accanto ai mercati, già in fase di riqualificazione. A questo proposito, segnaliamo anche l’interesse manifestato ufficialmente da privati del settore, nell’ultima fase della consiliatura, con procedure previste dalla legge, a voler valorizzare, gestire e rivitalizzare il parcheggio interrato”.

“Una procedura che, se incontrerà il favore del Consiglio Comunale nel definirne l’interesse pubblico, potrà aprirsi ad un bando finalizzato a migliorare complessivamente i servizi in un’area centrale e vitale della città”.

Nella foto un incontro di Bruno in campagna elettorale

S.I.