Debiti ereditati e tributi, algheresi al primo posto

ALGHERO – Rafforzare la Secal, salvaguardare gli interessi dei cittadini algheresi, vigilare su attività della Step, l’azienda incaricata dalla precedente Amministrazione della riscossione dei tributi comunali. “Eravamo contrari a questa decisione – spiega il Sindaco Mario Conoci – ora l’obbiettivo è quello di risolvere i problemi ereditati, fare chiarezza, informare i cittadini. Evitare le strumentalizzazioni, nell’interesse dei cittadini invertire la rotta che dirigeva verso la chiusura della Secal, una rotta che ha causato lo svuotamento delle funzioni della società partecipata del Comune, fino a rendere “necessaria” l’esternalizzazione della riscossione coattiva. Non condividiamo il disegno che la precedente amministrazione aveva tracciato. Vigiliamo ora sull’attività della Step, controlliamo l’operato a tutela dei contribuenti. C’è bisogno di ripartire, con chiarezza, serietà e trasparenza”. Ci sarà quindi un rapporto più aperto con i cittadini: la Step raddoppierà la ricezione del pubblico, è stato chiesto che vengano ricevuti i cittadini e date loro le risposte che meritano.

“Pagare il giusto e nulla più”, spiega il Sindaco.  Respinte inoltre con fermezza le accuse su maliziose “storicizzazioni” dei debiti fuori bilancio che il Comune di Alghero è chiamato a pagare. “Abbiamo condotto a buon fine un’operazione di permuta con la Provincia di Sassari – ha detto l’Assessora alle finanze Giovanna Caria – e le sentenze ci hanno dato ragione.  La Corte d’Appello ha ritenuto pienamente legittimo ed efficace il contratto di permuta stipulato nel 2004 in forza del quale l’Amministrazione Tedde ha ottenuto la proprietà dell’ex Caserma.  Le somme che ora il Comune di Alghero è tenuto a restituire sono state totalmente incassate dalla dall’Amministrazione Sechi nel 1997 e 1998”.

Un’altra restituzione riguarda la corresponsione di imposte comunali, non dovute, percepite dal Comune di Alghero da parte della Cantina Sociale di Santa Maria la Palma. La sentenza arrivata a gennaio 2018 è rimasta stranamente nei cassetti.  “Restituiamo i denari con la massima correttezza – ha commentato il Sindaco – lo facciamo consapevoli che sono somme già incassate e non vengono  prelevate dalle tasche dei cittadini algheresi”. Il Sindaco e l’Assessora alle Finanze hanno infine annunciato che ci sarà certamente occasione quanto prima di rendere note con altrettanta correttezza tutte le delibere di riconoscimento dei debiti fuori bilancio concretizzati negli ultimi cinque anni, con la stessa trasparenza con cui sono state spiegate ai cittadini.  

Nella foto la conferenza stampa di ieri

S.I.

Alberi per il Futuro rinviata

ALGHERO – “Per il quinto anno consecutivo torna ‘Alberi per il Futuro’, la manifestazione prevista per il 16 e 17 novembre ad Alghero è rinviata a causa del maltempo. I cittadini e volontari del MoVimento 5 Stelle si incontreranno per una giornata di festa nel primo fine settimana di bel tempo, speriamo il prossimo, per mettere a dimora oltre 100 tra alberi e arbusti nelle aree verdi in Via delle Nasse, Via De Andrè e Via Barraccu. Le aree sono state concordate con l’Amministrazione comunale che ha provveduto a sistemarle e a predisporre le prime buche, mentre le piante sono state messe a disposizione dall’Agenzia Forestas,”. Lo affermano in una nota Roberto Ferrara e Graziano Porcu, portavoce del M5s ad Alghero.  “Questa iniziativa, giunta ormai alla quinta edizione, è molto importante per il MoVimento – riprende la nota -, sia perché l’ha ideata Gianroberto Casaleggio sia perché rappresenta un’azione concreta ed efficace per la salvaguardia dell’ambiente e la cura del nostro territorio, un’attività che svolgiamo senza bandiere né simboli politici, perché l’ambiente è di tutti e vogliamo che vi prendano parte tanti cittadini e famiglie, indipendentemente dall’appartenenza politica”. 


“Sono oltre 100 i Comuni che in tutta Italia hanno aderito ad ‘Alberi per il futuro’ nel 2018 e nel 2019 supereremo ampiamente le adesioni. Dal 2015 ad oggi, grazie alla nostra mobilitazione in coincidenza con la Giornata nazionale degli Alberi, sono stati messi a dimora 40.000 alberi e arbusti in 200 città italiane, ma ogni anno l’obiettivo è fare di più e meglio: lo dobbiamo al nostro Pianeta e al nostro futuro” concludono i portavoce algheresi del M5s.

Pallacanestro Alghero, dal Psd’Az falsità

ALGHERO – “Leggiamo con grande stupore le diffamanti dichiarazioni del Segretario del partito che ha espresso il Sindaco, un insieme di falsità , menzogne e distorsioni della realtà dei fatti.
Abbiamo tramite documenti certificati, email certificate e fatture, ricostruito ogni singolo passaggio di questi travagliati anni che ci consentono di smentire fermamente ogni becera accusa rivoltaci.
E’ FALSO che il responsabile della Associazione sportivanon si sia presentato alla sottoscrizione del verbale di riconsegna. Semplicemente perchè non esiste alcun verbale, in quanto mai nessuno ha intimato la riconsegna dell’impianto. Unico atto concreto attuato in questi mesi sempre dalla precedente Amministrazione è stato un sopralluogo congiunto per la verifica in contraddittorio sullo stato dei luoghi finalizzato alla restituzione dell’impianto in data 4 Aprile 2019 e su richiesta del Gestore rinviato al9 Aprile 2019. Il contraddittorio è stato quindi effettuato il  giorno 9 aprile da 2 funzionari del Comune , a detto incontro non è seguito nessun ulteriore atto amministrativo di qualsiasi genere.
Inoltre non esistealcunasituazione di illegittimità, in quanto l’impianto è rimasto in concessione provvisoria sino all’espletamento della gara di appalto alla quale abbiamo regolarmente partecipato, vincendola. Al momento siamoin attesa che gli ufficicomunali preposti completino la procedura.
E’ FALSO parlare di proroga in quanto non ci sono stati atti di tenore opposto e pertanto restano validi quelli emanati in precedenza.  
Troviamo poi veramente paradossale l’accusa che ci viene mossa sullostato di abbandono della struttura. Facciamo notare che seppure in questa situazionedi estrema incertezza ed in assoluta mancanza di risposte da parte della precedente amministrazione, abbiamo comunque provveduto di nostra iniziativa ed a nostre spese ad attivare una serie di interventi che hanno consentito e garantito una piena fruibilità della struttura.Dei suddetti interventi abbiamo la prova documentale e incontestabile, pertanto siamo pronti a confrontarci con chiunque su questo argomento.
Anche questa volta siamo noi Associazione Sportiva ad essere penalizzati e rimaniamo in attesa che si dia seguito al bando vinto per poter attivare il piano di Gestione da noi predisposto.
Circa gli ipotetici conflitti di interesse del “patron” della nostra associazione sifa rilevare che lo stesso subito dopo la sua elezione in C.Comunale si è auto sospeso dalla carica rivestita , formalizzando in seguito le sueufficialidimissioni, ricoprendo al momento esclusivamente il ruolo di Istruttore-Allenatore.
Inoltre, qualora invece sia evincibileche tale sciagurato comunicato risulti essere diffamatorio e calunnioso nei confronti della nostra ASD, saremo noi a valutare se rivolgerci alla Magistratura a tutela della nostra onorabilità e correttezza.  
In conclusione facciamo anche nostro, citandolo, uncommento di altraforza politicanei confronti di alcuni rappresentanti del partito in questione «Comprendiamo pure i tormenti di alcuni esponenti del PSd’Az, molto pochi per fortuna, che attaccano il loro e nostro sindaco (e alcuni membri della maggioranza) per reagire ad appetiti insoddisfatti. Ma non rimarremo alla finestra ad osservare queste manifestazioni di barbarie politica e ci tuteleremo in tutte le sedi».

Il Psd’Az chiede attenzione per l’agro

ALGHERO – “L’attuale situazione economica che coinvolge la terra sarda e in particolare il comune di Alghero, impone un’accurata riflessione. La sofferenza del settore turistico, specie del comparto ricettivo e la mancanza di strategie credibili volte alla destagionalizzazione, condannano il nostro territorio a garantire un’occupazione saltuaria e stagionale. Per quanto possa essere impopolare o più che altro non condiviso da alcuni, un territorio come la città di Alghero non può vivere unicamente di turismo. Più precisamente il Comune non può basare la propria economia meramente sul flusso estivo e sulla sola offerta di servizi. Alghero ha bisogno di una rivoluzione economica che poggi sulle risorse del territorio. Il settore agricolo si presta quale volano trainante di questa reimpostazione economica.  L’agricoltura della zona dovrebbe essere ripensata attraverso un doppio binario commerciale che oltre la produzione a chilometro zero affianchi una seria filiera lunga dei prodotti locali, attraverso la loro distribuzione con consorzi di produttori. Questi oltre a garantire le quantità necessarie, uniformerebbero la qualità produttiva e costituirebbero delle realtà forti con un elevato potere contrattuale. La mancanza di una regia delle produzioni costituisce la principale fragilità del settore agricolo locale. Le grosse e medie realtà del territorio, nel settore oleario e vitivinicolo, assorbono molteplici categorie lavorative, che vanno dalla manovalanza qualificata alla figura professionale. Questo sarebbe possibile anche per altre tipologie colturali, ma solo assumendo un volume produttivo più consistente di quello attuale. Proprio dal doppio binario, macro e micro commerciale dei prodotti agricoli, può nascere un circuito virtuoso da abbinare sia al turismo che alle attività collaterali alla distribuzione dei prodotti o alla loro trasformazione in loco. Questa rivoluzione verde nel territorio algherese non può trascendere dal recupero ai fini agricoli dei compendi delle ex aziende di Surigheddu e Mamuntanas, in quanto tali beni costituiscono le concentrazioni di superfici agricole unitarie di maggior estensione dell’intero comune. L’avvio di serie iniziative commerciali che coinvolgano cordate di investitori, che vogliano installare un’impresa agricola complessa di grosse dimensioni, è essenziale per il restante territorio algherese in quanto costituirebbe un’attrattiva delle produzioni dell’intero comune, nonché di maestranze e di figure professionali. Su questo punto l’Amministrazione comunale di Alghero ha il dovere di intercedere nei confronti degli organismi regionali dai quali dipendono le due ex aziende agricole. Oltre questo si invita la Giunta Conoci a dare luogo alla parte del programma elettorale che verte sul recupero dell’istituto agrotecnico di Santa Maria La Palma, disponendo quanto prima dei tavoli tecnici con gli altri Enti competenti. Tale istituto infatti è necessario al fine di fornire adeguate figure specializzate, che costituiscano il collettore tra le mere maestranze e le figure professional”.

“Concludendo si ritiene che, al fine di non pregiudicare ulteriormente l’economia locale, si debba concentrare il massimo dell’impulso amministrativo sulle iniziative volte alla rinascita economica del territorio.   L’assessorato alle attività produttive dovrebbe essere chiamato a questo compito in via continuativa e con determinazione. Se questo non sta avvenendo dovrebbe essere ripensato lo stesso assessorato. I nostri giovani non devono continuare la diaspora dal luogo che ne ha dato i natali solo per l’incapacità o meglio la miopia politica di taluni che gestiscono il bene comune”.

Dott. SPANO Giovanni Baldassarre, candidato nelle liste del PSd’AZ nelle amministrative 2019 e incaricato per la formazione del programma di coalizione. 

131 riaperta in direzione Sassari

CAGLIARI – L’Anas ha appena consegnato all’Assessorato dei Lavori Pubblici l’intervento sulla Statale 131, che da questo momento risulta aperta in direzione Sassari. I lavori, che hanno visto gli operai Anas impegnati anche nelle ore notturne, come richiesto dalla Regione, ha compreso oltre alla nuova pavimentazione anche il rinnovo e completamento della segnaletica orizzontale.

“Avevamo chiesto la riapertura immediata dei cantieri e un’accelerazione reale sulle opere i cui cantieri risultavano bloccati – spiega l’Assessore dei Lavori Pubblici Roberto Frongia –  Da settembre a oggi sono state continue le interlocuzioni con Anas, che ha recepito la necessità urgente di maggiore attenzione sulla viabilità della Sardegna. Oggi riconsegnamo alla collettività un importante tratto di 131, per circa 10 km, i cui lavori di manutenzione straordinaria sono stati completati nei tempi stabiliti. Proseguiremo il lavoro con attenzione particolare per tutte le opere strategiche di cui Anas conosce già dettagli e stato”.

S.I.

Iti-exCaserma, legittimo. Rissa a Sinistra

ALGHERO – “Dopo il Tribunale di Sassari anche la Corte d’Appello di Cagliari dichiara la legittimità del contratto di scambio dell’ex Caserma dei Carabinieri di via Simon con un edificio scolastico”. Così l’ex sindaco Marco Tedde (F.I) che nel 2004 stipulò con la Provincia il contratto -dichiarato valido prima dal Tribunale e poi dalla Corte d’Appello-  con il quale il Comune si obbligava a cedere un caseggiato scolastico a fronte del trasferimento della proprietà dell’ex Caserma dei Carabinieri di via Simon. Contratto poi  inspiegabilmente impugnato dalla Giunta Provinciale di centro sinistra nel 2006. Ex Caserma dei Carabinieri che l’amministrazione Bruno ha ceduto in uso con una procedura equivoca che è all’attenzione di più autorità.

“Qualcuno mistifica in modo villano la sentenza -denuncia Tedde commentando un articolo di un giornale telematico contiguo alla sinistra algherese che tenta di ribaltare la realtà-. E’ anche vero -prosegue l’ex sindaco di Alghero- che  la stessa sentenza della Corte d’Appello di Cagliari ha annullato un contratto di locazione del 1997 relativo al medesimo plesso scolastico. Ma era un autonomo contratto stipulato dalla Giunta Sechi.” Secondo l’ex sindaco Tedde è evidente che è in atto un attacco politico all’ex sindaco Sechi che rappresenta plasticamente un clima di rissa nella sinistra algherese dalle conseguenze ad oggi non prevedibili.

“Ma ci sentiamo di spezzare una lancia a favore di Carlo Sechi, sottolineando che la somma che l’amministrazione dovrà restituire alla Provincia è costituita da risorse della Provincia stessa. Crediamo sia opportuno che la sinistra algherese e il suo organo ufficiale smettano di mistificare sentenze di Magistrati della Repubblica  (da non confondere con l’associazione  Res Pubblica che occupa l’ex Caserma in questione) e si dedichino a fare opposizione, magari anche dura, ma sui contenuti e nell’interesse degli algheresi -chiude Tedde.”.

Nella foto l’ex-sindaco di Alghero Marco Tedde

S.I.

Conoci-Caria su Step e debiti ereditati

ALGHERO – Domani, venerdì 15 novembre, alle 10,30 a Porta Terra il Sindaco Mario Conoci e l’Assessora alle Finanze e Patrimonio Giovanna Caria terranno una conferenza stampa sugli argomenti inseriti all’ordine del Giorno del Consiglio comunale relativamente alla restituzione dei canoni di locazione all’Istituto Tecnico Industriale percepiti a seguito di un contratto sottoscritto dal Comune di Alghero nel 1997 quando era sindaco di Alghero Carlo Sechi. Tra l’altro va ricordato che tale permuta, ottenuta con un duro braccio di ferro con la Provincia guidata dall’allora presidente Alessandra Giudici, servì per ottenere l’importante immobile dell’ex-caserma dei carabinieri di via Simon. Struttura a cui fu assegnato un valore di circa 3milioni di euro e che attende ancora da anni la ristrutturazione prevista dagli accordi del tempo.

Verrà illustrata inoltre la pratica della restituzione delle imposte comunali alla Cantina Sociale di Santa Maria La Palma. Il Sindaco e l’Assessora spiegheranno inoltre le attività dell’Amministrazione in merito  alle iniziative di riscossione della Step, l’azienda concessionaria per l’accertamento e la riscossione coattiva delle entrate comunali.

Nella foto l’assessore Caria e il Sindaco Conoci

S.I.

Edilizia, “Green economy”: modelli di sviluppo

SASSARI – “Green economy” nel settore dell’edilizia, ripensando i modelli di sviluppo in termini di riduzione dei consumi tramite l’economia circolare, ma anche sostenibilità e soluzioni plastic free. I Criteri Ambientali Minimi rappresentano uno strumento che favorisce la trasformazione in senso “green” dell’attività edilizia. Previsti da decreti ministeriali, le imprese devono osservare e applicare i CAM quando partecipano a bandi ed appalti pubblici. Questa mattina (mercoledì 13 novembre) a Villa Mimosa, sede di Confindustria Centro Nord Sardegna, l’ente Bureau Veritas ha proposto un incontro di aggiornamento per grandi imprese, pmi, società di consulenza e organizzazioni. L’evento “Green Economy: quadro di riferimento, strumenti ed incentivi per uno sviluppo responsabile e sostenibile” era organizzato in collaborazione con Confindustria Centro Nord Sardegna e con Ance CNS (Associazione Nazionale Costruttori Edili). Sono intervenuti Silvio Alciator, presidente di Ance Centro Nord Sardegna, Patrizia Frau, responsabile commerciale Divisione Certificazione Sardegna Bureau Veritas Italia, Francesco Rossi, Area Centro Sud Business Developer – Bureau Veritas Italia, e Giulia Sebastianelli, CPR – Construction Products Technical Leader – Bureau Veritas Italia.

Ai Criteri Ambientali Minimi – la correlazione è diretta seppure non automatica – si affiancano le certificazioni richieste dalle stazioni appaltanti, pubbliche e private. È insomma importante, soprattutto per il settore edile, che le imprese mettano in evidenza il proprio modello di business ricorrendo a specifiche certificazioni e scegliere così tra SA 8000, ISO 14001, ISO 50001 e ISO 14064, che sono certificazioni applicate a livello di organizzazione, e invece le certificazioni di prodotto/servizio quali la Carbon Footprint, la Water Footprint, Remade in Italy e UNI 11352.

«I Criteri Ambientali Minimi rappresentano uno strumento che favorisce la trasformazione in senso “green” dell’attività edilizia, in riferimento al tema di estrema attualità e come da indicazione della Commissione europea, per la riduzione del consumo delle materie prime», ha detto in apertura dei lavori Silvio Alciator (Ance Centro Nord Sardegna). Dopo i saluti del direttore di Confindustria Centro Nord Sardegna Giansimone Masia, è intervenuta Patrizia Frau (Bureau Veritas), che ha presentato le attività in Sardegna di Bureau Veritas, ente presente sul mercato mondiale dal 1828 e che nell’Isola coinvolge un’ottantina di unità. «Il seminario vuole essere di supporto alle esigenze delle aziende sarde», ha poi precisato. «A settembre a un incontro a cui avevano partecipato anche molti comuni ci siamo accorti che avevano difficoltà a recepire i CAM, che hanno mille sfaccettature».


La Ue già nel 2013 sollecitava l’inserimento degli “acquisti verdi” nei piani nazionali. Il Codice degli appalti (decreto legislativo 50 del 18 aprile 2016) all’articolo 34 rende obbligatoria l’applicazione dei CAM da parte di tutte le stazioni appaltanti a prescindere dal criterio di aggiudicazione e dell’importo. «I criteri ambientali minimi sono dei veri e propri decreti ministeriali in cui vengono definiti requisiti specifici», ha ricordato Giulia Sebastianelli (Bureau Veritas). Riguardano tutti i settori merceologici, a cominciare dagli arredi e dai servizi energetici. In particolare, i CAM nell’edilizia (introduzione nelle progettazioni, per esempio, di un minor sfruttamento del suolo, del riutilizzo dei materiali inerti e di tutte le attività che portano a una riduzione dell’uso delle materie prime), vanno inseriti obbligatoriamente nella documentazione di gara. Periodicamente sono sottoposti a revisione: nel 2017 ce ne sono state ben due e attualmente è in via di definizione un’ulteriore rivisitazione. Anche la Legge Regionale 8/2018 all’articolo 27 (Piano d’azione per gli acquisti verdi) prescrive l’obbligo dei CAM da parte delle stazioni appaltanti che devono predisporre un Piano d’azione triennale per gli acquisti verdi per le procedure d’acquisto di forniture, servizi e realizzazione di opere e lavori pubblici
«I CAM portano anche incentivi economici. Per esempio, a riduzioni di cauzione in caso di aggiudicazioni di gara. Aspetti che non vanno tralasciati. Non si tratta insomma solo di adempimenti burocratici. Ci sono delle vere e proprie premialità», ha infine ribadito Francesco Rossi (Bureau Veritas)

Protezione Civile, 300mila euro agli Enti Locali

CAGLIARI – “E’ importante ottimizzare la risposta del sistema regionale di protezione civile con l’organizzazione di attività di prevenzione, esercitazioni ed attività addestrative e formative sul rischio idraulico e idrogeologico, che coinvolgano anche le comunità”. Lo ha detto l’assessore regionale della Difesa dell’Ambiente, Gianni Lampis, spiegando lo stanziamento di 300mila euro a favore degli enti locali per attività nell’ambito dei rispettivi piani di protezione civile.

“Le esercitazioni – ha aggiunto l’assessore Lampis – hanno l’obiettivo di testare l’efficienza operativa delle azioni previste nei piani comunali o intercomunali, coinvolgendo ed informando i cittadini sui rischi e sui comportamenti da tenersi in situazioni di emergenza, così da favorire l’eventuale azione di soccorso,  mitigare gli effetti dì un evento calamitoso e garantire la sicurezza della popolazione”.

Inoltre, le esercitazioni servono anche a sperimentare l’efficienza della catena di comando e controllo e le modalità di coordinamento; valutare l’adeguatezza di risorse umane, materiali e mezzi disponibili; coinvolgere le organizzazioni locali di volontariato, i gruppi comunali di protezione civile, le compagnie barracellari e le strutture operative dell’amministrazione locale, regionale e statale; incentivare la predisposizione e/o l’aggiornamento dei Piani di protezione civile; favorire le attività di pianificazione e gestione delle emergenze a livello intercomunale.

S.I.

Pratiche Psr, Argea: arretrati fuori controllo

CAGLIARI – Sono finalmente disponibili i dati ufficiali sui ritardi nei pagamenti in agricoltura. I documenti sono arrivati in mattinata sul tavolo della Quinta Commissione del Consiglio regionale convocata dal presidente Piero Maieli. A fornirli il commissario straordinario di Argea Patrizia Mattioni. Sono 51.407 le pratiche pregresse del Piano di sviluppo rurale nelle varie misure alle quali si aggiungono altre 38.121 pratiche da istruire per la campagna 2019 per le sole misure a “superficie” e “benessere animale”. Una mole di lavoro impressionante alla quale Argea, agenzia delegata all’attività istruttoria, non riesce più a far fronte con il personale attualmente a disposizione.

«Mancano all’appello 128 unità – ha spiegato il commissario Mattioli – 64 da destinare al disbrigo delle pratiche sulle misure strutturali e i Gal».  Attualmente Argea dispone di 430 dipendenti che pur lavorando a pieno ritmo (con circa 45mila pratiche istruite al 31 ottobre 2019) si trovano sui tavoli un arretrato ormai fuori controllo. Per risolvere questa situazione di emergenza da alcune settimane la Commissione “Attività produttive” ha avviato un tavolo di confronto con gli assessori all’agricoltura e al personale e con i commissari delle agenzie agricole. Tavolo allargato questa mattina anche ai rappresentanti delle associazioni di categoria. «Questa è l’emergenza delle emergenze – ha detto il presidente della Commissione Piero Maieli – è necessario fare fronte comune per individuare una via d’uscita e dare così riposte al mondo delle campagne».

Una piccola boccata di ossigeno potrebbe arrivare da Laore. L’agenzia ha offerto la sua disponibilità ad accollarsi le 18.914 pratiche (tra pregresse e attese) relative agli aiuti regionali per calamità naturali, interventi a sostegno del comparto ovicaprino, acquisto di riproduttori bovini, filiera del grano duro, aiuti in conto interessi alle imprese per prestiti ed ammortamenti. Per affrontare questa partita e risolverla entro il 2020, data in cui i soldi per le calamità non saranno più disponibili, servirà una squadra di 22 persone: «Noi siamo a disposizione – ha detto il commissario Casu – chiederemo ai nostri dipendenti di aderire su base volontaria al progetto mettendo a disposizione un incentivo economico». Un’altra soluzione tampone potrebbe essere quella dell’apertura delle procedure di mobilità interna con il reclutamento di nuove figure dagli enti regionali e dal sistema-Regione. Su questo punto è arrivata l’apertura del capo di gabinetto dell’assessorato regionale degli Affari generali Alessio Zanzottera: «C’è la nostra disponibilità – ha detto, ma occorre prima verificare la fattibilità giuridica ed economica dell’operazione».

Tramontata, invece, l’ipotesi di esternalizzazione del lavoro ricorrendo a un pool di esperti e professionisti. «E’ vietato dalla normativa europea – ha spiegato l’assessore all’agricoltura Murgia – si potrebbe invece pensare a una struttura di supporto per l’attività istruttoria sugli aiuti regionali chiedendo la collaborazione agli ordini professionali. Questo per risolvere l’emergenza. Il problema va però affrontato strutturalmente, è tempo di pensare al reclutamento di nuove figure aprendo le procedure concorsuali».

«La situazione va affrontata subito e con decisione – ha aggiunto il presidente Maieli – non è pensabile che agricoltori e pastori debbano attendere ancora anni per vedere concluse le loro pratiche. Una soluzione potrebbe essere quella di attivare più “unità di progetto” riferite a singole misure. Verificheremo anche questa possibilità. Tutte le strade devono essere percorse».

Soddisfatti i rappresentanti di Coldiretti, Confagricoltura e Copagri per l’iniziativa della Commissione: «Finalmente ragioniamo su dati certi – ha detto il presidente di Coldiretti Battista Cualbu – i soldi che arrivano dal Psr sono la liquidità delle nostre imprese. Senza, non si può andare avanti. In mancanza di questi denari i pastori non riusciranno a portare avanti nemmeno la vertenza sul prezzo del latte perché saranno costretti a svendere il loro prodotto».

Apprezzamento per l’approccio scelto anche dal direttore di Copagri Pietro Tandeddu: «Serve chiarezza e trasparenza – ha detto – sarebbe opportuno capire anche perché si sono accumulati tutti questi ritardi e procedere a una valutazione sulla produttività delle strutture di Argea». Rapidità nella ricerca di una soluzione ha invocato anche il direttore di Confagricoltura Maurizio Onorato: «Il tempo stringe – ha detto – alcune misure sono in scadenza. Per risolvere l’emergenza servirebbe una task force di 250 persone»

Sulle via da seguire per arrivare a una soluzione hanno espresso parere favorevole anche i rappresentanti dell’opposizione. Per Gigi Piano (Pd) la vera sfida è la velocità nelle risposte, “il mondo delle campagne non può più attendere”, mentre Elena Fancello (Misto) ha chiesto una verifica trimestrale sullo stato di avanzamento delle pratiche del Psr.

Emanuele cera (Forza Italia), infine, ha ricordato la drammatica situazione delle campagne chiedendo risposte rapide e certe. Al termine della seduta, il tavolo di confronto si è spostato a Villa Devoto dove i rappresentanti delle associazioni di categoria e i commissari Argea, accompagnati dal presidente Maieli, hanno incontrato il presidente della Regione Christian Solinas.   

S.I.