Pulizia e decoro lungo il Calich

ALGHERO – Stanno per concludersi i lavori di sistemazione, bonifica e pulizia della fascia pinetata che costeggia su un lato la sponda della laguna del Calich e dall’altra la pista ciclabile su viale Burruni. Grazie alla convenzione stipulata dal Parco di Porto Conte con la ditta Ifras-Geoparco si è riusciti ad eseguire importanti lavori silvicolturali che hanno fatto cambiare volto alla località naturalistica. Dopo infatti, il completamento dei lavori e apertura dell’area ricreativa e per il birdwatching gli operai su incarico del Parco di Porto Conte hanno proseguito le operazioni di pulizia e messa in sicurezza delle fasce alberate.

Ma non solo sono stati riaperti vecchi sentieri già utilizzati in epoca passata ed ora è possibile percorrere quasi tutto il tratto della sponda del Calich adiacente al marciapiede di viale Burruni. “Da adesso in poi chi vorrà trascorrere qualche ora di relax passeggiando lungo la riva del Calich lo potrà fare in assoluta tranquillità-riferisce il presidente del Parco di Porto Conte Antonio Farris-lungo i sentieri inoltre è possibile fare attività sportiva e osservazione naturalistica nelle postazioni installate.” Da segnalare che durante i lavori sono state bonificate diverse microdiscariche,  in collaborazione con il servizio ecologia del Comune di Alghero, alcune delle quali risalenti addirittura quando esisteva la vecchia e tortuosa strada prima della costruzione dell’arteria a quattro corsie.

Il Parco di Porto Conte si è avvalso della preziosa collaborazione del servizio territoriale dell’Ente Foreste della Sardegna. Una volta ultimati i lavori gli operai Ifras-geoparco su mandato del Parco di Porto Conte si sposteranno su un altro versante della laguna ossia il tratto vicino al vecchio ponte romano dove verrà anche allestito un piccolo sentiero naturalistico con pannellistica informativa nell’ambito del progetto comunitario Zoumate attraverso il quale è stata attrezzata anche l’area birdwatching di viale Burruni.

Nella foto l’area sistemata e riqualificata lungo lo stagno Calich

S.I.

Alghero: inizia Mondo Rurale

ALGHERO – Domani, Mercoledì 14 ottobre entra nel vivo #MONDORURALE – Esperienze, itinerari e modelli per un’agricoltura sostenibile, il progetto, promosso dall’Assessorato alle attività produttive di Alghero, che intende individuare nuove strategie per sostenere e rilanciare il settore agricolo, mettendo insieme il livello tecnico/scientifico con quello culturale e coinvolgendo l’intero territorio comunale e intercomunale. Appuntamento, dunque, alle 20.30, presso il cinema Miramare, con la presentazione del programma completo del progetto e dei soggetti coinvolti: Amministrazione Comunale, Fondazione Meta, Assessorato Regionale Agricoltura e Assessorato Regionale Turismo, Parco di Porto Conte, Agenzia Laore, Porto Conte Ricerche, aziende del territorio (vino, olio, ortofrutta), associazioni di categoria (Coldiretti, Cia, Confagricoltura), Consorzio degli Agriturismi, Comitato Zonale Nurra, comitati delle borgate e di Fertilia), associazione Impegno Rurale.

Seguirà la proiezione, curata dalla Società Umanitaria, de L’ultimo pugno di terra, il lungometraggio documentario di Fiorenzo Serra, capolavoro del cinema sardo, con cui il cineasta di Porto Torres, nel 1965 diede il suo contributo alla discussione sul nascente piano di Rinascita. Contributo che si rivela critico e tutt’altro che agiografico, al punto che il committente ne chiese una revisione. La versione proiettata sarà l’edizione voluta dal regista, visibile oggi grazie all’accurato lavoro di restauro operato dalla Società Umanitaria – Cineteca Sarda e dalla Regione Sardegna nel 2008. La Società Umanitaria cura, per #MondoRurale, una serie di proiezioni sul tema dell’agricoltura sostenibile, con particolare riferimento al vino, che si svolgeranno, durante tutta l’articolazione del progetto, nelle cantine del territorio. Le proiezioni saranno precedute e seguite da una visita guidata alle cantine e da una degustazione.

Il primo di questi appuntamenti sarà venerdì 16 ottobre presso le cantine Sella & Mosca, con inizio alle 16.30. La visita guidata si può prenotare scrivendo a welcome@sellaemosca.com o telefonando al numero 079.997700. Il film in programma (alle 17.30) è Barolo Boys, di Paolo Casalis e Tiziano Gaia (Italia 2014, 64’), affascinante documentario su un gruppo di amici che ha rivoluzionato il mondo del Barolo tra geniali intuizioni e polemiche mai sopite. Seguirà una degustazione. Venerdì 16 ottobre “Giornata Mondiale dell’Alimentazione: l’olio di Alghero”: iniziativa su olivicoltura, a cura della Confraternita Enogastronomica del Nord-Ovest Sardegna, in collaborazione con gli studenti degli istituti alberghieri di Alghero e di Sassari, a cura della Confraternita Enogastronomica presso Porto Conte Ricerche. Porto Conte Ricerche dalle ore 9,30 alle 13,00.

Nuova vita per il grifone di Alghero

ALGHERO – Mercoledì prossimo 14 ottobre sarà una giornata importante per il Parco naturale regionale di Porto Conte, verrà infatti inaugurata la riapertura ufficiale dello storico carnaio per l’alimentazione dell’avvoltoio grifone, situato all’interno della foresta demaniale gestita dall’Ente Foreste della Sardegna in località punta Guixera. Dopo diversi anni di inattività dovuta alla necessità di importanti interventi di manutenzione della recinzione e dovuta in parte anche alle difficoltà di reperire carcasse di animali da destinare all’alimentazione, finalmente grazie al reperimento di risorse economiche, il Parco di Porto Conte ha dato mandato all’Ente Foreste della Sardegna per l’avvio delle opere di ristrutturazione. Oggi dunque il carnaio è nuovamente operativo.

“Non è stato assolutamente facile curare la regia degli attori competenti sulla delicata materia-evidenzia il presidente del Parco di Porto Conte Antonio Farris- ma l’importante è essere riusciti nell’intento. Da adesso in poi il carnaio sarà approvvigionato di carcasse da parte dell’Agenzia Agris, ma prevediamo a breve il coinvolgimento anche degli allevatori della Nurra sotto la supervisione dell’Asl di Sassari. Oggi la densità di esemplari di avvoltoio grifone è ridottissima, ma confidiamo in un recupero del numero anche per via della vicinanza della numerosissima colonia presente nel Bosano che attratta da un nuovo punto di alimentazione potrebbe decidere di frequentare più assiduamente le falesie di Punta Cristallo”. Il programma della mattina di mercoledì prossimo prevede dunque il ritrovo alle 9,30 presso il cantiere forestale di “Prigionette” (nota come Arca di Noè) e spostamento poi al carnaio.

Li alla presenza di alcune scolaresche del plesso didattico di Santa Maria la Palma si svolgerà una breve presentazione del carnaio e la liberazione di un rapace al cura del centro di recupero fauna selvatica di Bonassai. Subito dopo spostamento nella sala conferenze di Casa Gioiosa sede del Parco di Porto Conte a Tramariglio dove ci sarà (ore 11) la presentazione di due progetti di gestione dell’avvoltoio grifone e attività funzionali alla valorizzazione della specie. Si tratta di progetti finanziati con fondi comunitari (Life+) e dalla Fondazione del Sud. La mattinata si concluderà con la presentazione dell’ultimo volume della collana i quaderni del Parco di Porto Conte dal titolo “Il Grifone strategie di conservazione nel Parco di Porto Conte”. La riapertura del carnaio è stata possibile grazie all’importante contributo della Regione Sardegna, Comune di Alghero e la collaborazione attiva di Agenzia Agris ed Ente Foreste della Sardegna.

Rogo Mugoni: piano sicurezza pronto

ALGHERO – “Praticamente pronto il progetto di messa in sicurezza delle aree di Mugoni interessate dall’incendio nella notte tra il 19 e 20 settembre scorso. Non si perde tempo sul cronoprogramma concordato e sui provvedimenti di competenza da attuare”. Cosi l’assessore comunale all’ambiente Raimondo Cacciotto che cosi risponde anche all’appello pubblicato su Algheronews da parte dei rappresentanti dell’agro algherese.

“Eseguita la necessaria variazione al bilancio, il Servizio Ambiente ha affidato con i termini di massima urgenza l’incarico professionale per la progettazione definitiva – esecutiva degli interventi di Mise (messa in sicurezza di emergenza) e della quantificazione delle risorse occorrenti per gli interventi tempestivi: recinzione delle aree, eventuale installazione di reti di captazione delle acque e idonee barriere impermeabili al fine di evitare il dilavamento di potenziali sostanze inquinanti. Le operazioni di bonifica riguarderanno un’area di circa cinque ettari. Si tratta di provvedimenti dettati dal programma di interventi stabilito all’indomani del rogo con tutte le istituzioni interessate: Assessorato regionale all’Ambiente, Corpo Forestale, Ente Foreste, Arpas, Vigili del Fuoco, Asl, Provincia di Sassari, Parco Regionale di Porto Conte, Polizia locale e tecnici comunali dell’ufficio Ambiente”.

“Già attuate, su autorizzazione del magistrato, le misure urgentissime, come la rimozione dell’alto numero di bombole di gas presenti sulle aree di Sant’Igori e Sant’Imbenia. Si attende ora la definitiva quantificazione delle risorse da utilizzare per agire quindi in stretta collaborazione con gli enti competenti, trasmettendo in tempo reale tutte le informazioni alla Regione che dovrà, come concordato, destinare le risorse necessarie per gli interventi improrogabili”.

Nella foto l’assessore Cacciotto

S.I.

Depuratore: cercasi nuovi scarichi

ALGHERO – “Mario Bruno imprime l’accelerata sul versante depurativo e ambientale”. Cosi dal Comune riguardo il grave problema del sistema di depurazione ad Alghero. “La doppia riunione – martedì a Sant’Anna, mercoledì a Cagliari alla Presidenza della Regione e al Distretto idrografico della Sardegna – è servita per individuare soluzioni per il recapito e utilizzo dei reflui provenienti dal depuratore di San Marco sul rio Filibertu, finalizzate a migliorare la qualità delle acque della laguna del Calich ed avviare un processo che possa contribuire a mitigare, nel medio periodo, il fenomeno della marea gialla sul litorale ed a incrementare il coefficiente di riutilizzo degli stessi reflui”.

“E’ un tema prioritario, che oggi ha trovato il massimo dell’attenzione” ha precisato Mario Bruno sottolineando lo sforzo compiuto per avviare i lavori e individuare le prime soluzioni su cui basare le progettazioni. “In campo il possibile utilizzo di condotte del Consorzio industriale rese funzionali allo scopo che intercettano l’attuale scarico evitando così il quotidiano sversamento sui rio Filibertu, a cui si aggiungono altre ipotesi sulla carta percorribili, in attesa della definitiva fattibilità. Lavoro che proseguirà anche sul versante del riutilizzo, per superare le criticità che hanno impedito dal 2011 ad oggi la possibilità di riutilizzare almeno una parte dei reflui in agricoltura. Comune, Enas, Arpas, Abbanoa, Consorzio industriale e Consorzio di bonifica, compatti nel valutare positivamente e individuare le prime scelte ipotizzate con il nucleo di coordinamento del tavolo tecnico permanente in capo alla Regione. Nelle prossime settimane sarà aggiornata la conferenza di servizi a Cagliari per concordare il crono-programma delle opere da attuare e condividere con i competenti assessorati regionali”.

“Parallelamente proseguono senza sosta tutti gli interventi già programmati sulla rete idrico-fognaria cittadina con un primo check del “Progetto-Alghero” programmato per la giornata odierna (giovedì) a Sassari tra l’amministratore unico Abbanoa, Alessandro Ramazzotti, il direttore generale Sandro Murtas, e l’Amministrazione comunale.

S.I.

Lavatrice in Piazza Sulis

ALGHERO – Potrebbe apparire come un’installazione urbana. Del resto l’arte, in casi come questi, ama proprio provocare e rimandare alla verità di spettacoli poco edificanti offerti dalla società moderna comprese stravaganti composizioni come quella nella foto che riprende quanto avvenuto ieri sera in Piazza Sulis.

Non in periferia o in una zona degradata del territorio: in pieno centro, nel salotto della Riviera del Corallo. Cassetta delle poste, giochi per bambini, tabacchino e di fianco una lavatrice. Si proprio l’elettrodomestico abbandonato da qualche “artista” dell’incività che ha voluto cosi dare un tocco di stravaganza alla, purtroppo sempre più, noiosa piazzetta. La realtà, del resto, supera sempre la fantasia…

Nella foto la lavatrice in Piazza Sulis

M.S.R.

Appalto igiene all’Ambiente 2.0

ALGHERO – “Cambiamo pagina, la qualità del servizio attesa dal nuovo appalto ci consente di guardare con fiducia al futuro, dopo un estate difficoltosa”. L’Assessore all’Ecologia Raimondo Cacciotto commenta l’aggiudicazione provvisoria del nuovo appalto di igiene urbana che segna l’inizio di un nuovo corso a partire dai primi mesi del 2016 dopo l’aggiudicazione definitiva e la firma del contratto. “Qualità del servizio e una rinnovata attenzione sui controlli, sulla gestione e sul rispetto del capitolato.” La pulizia della città in appalto per i prossimi sette anni sarà caratterizzata da nuove caratteristiche innovative rispetto al passato. La società che si è aggiudicata l’appalto (lo apprendiamo da un altro mezzo d’informazione che ha dato prima la notizia, visto che nella nota ufficiale del Comune non c’è indicato) è l’Ambiente 2.0 partecipata in maggioranza dall’Aimeri, società che ha avuto il servizio in gestione in tutti questi anni dopo l’assegnazione dell’amministrazione guidata da Marco Tedde.

Nuovo parco mezzi e nuove attrezzature, migliora e si espande il porta a porta, saranno create otto oasi ecologiche dislocate nell’agro e nelle borgate, presidiate, con orari di apertura e chiusura. Servizi dedicati per i mercati cittadini, nelle zone di raccolta stradale spariscono i depositi dei sacchetti dai marciapiedi, ci saranno 140 punti di raccolta stradale con cassonetti capienti per secco, umido, carta, vetro, plastica. Promozione del compostaggio domestico, incremento deciso dei servizi di lavaggio, disinfezione, spazzamento e svuotamento dei cestini stradali, di pulizia e raccolta differenziata nel corso di manifestazioni, sagre e aree mercatali. Sono alcuni punti fondanti del nuovo appalto di igiene urbana che dovrà restituire decoro e pulizia alla città. “Serve il contributo di tutti, per centrare questo obbiettivo – aggiunge l’Assessore – È decisamente più economico tenere pulito che ripulire. L’impresa farà la propria parte, l’Amministrazione lavorerà per un sensibilizzare i cittadini al rispetto delle regole, ci saranno più controlli e più promozione del senso civico”.

Gli obbiettivi principali del nuovo servizio, il cui costo è di 8.321.000 euro annui, mirano al raggiungimento del 65 % nella zona servita dal porta a porta e il 45% nella zona stradale, al progressivo raggiungimento del sistema porta a porta integrale, all’avvio del circuito per le utenze non domestiche presenti sulle coste. Si amplia il raggio del porta a porta nell’anello periferico della città: oltre al Centro Storico, Fertilia e la zona alta della città, il nuovo appalto prevede l’allargamento verso via De Gasperi – Viale della Resistenza e nel comparto via Galilei – via Pacinotti, via Liguria – viale Burruni. E poi nel perimetro via Barraccu, Da Vinci, fino al Carmine. Le oasi ecologiche a servizio dell’agro saranno presidiate, con orari di apertura e chiusura. In arrivo strumenti per il controllo con progressiva presenza di telecamere e rafforzamento delle attività sanzionatrici per il mancato rispetto delle regole che si affiancheranno alle attività di sensibilizzazione tra i cittadini, a partire dalle scuole.

Nella foto l’assessore Raimondo Cacciotto

Successo per Assaporando Baratz

ALGHERO – Si è conclusa con un grande afflusso di persone la prima edizione della manifestazione “Assaporando Baratz” organizzata dalla Diomedea Escursioni e dall’associazione Santa Maria Regina, tanti i visitatori che sono arrivati a Baratz soprattutto dal Sassarese anche solo con la curiosità di visitare il CEAS. Tanto l’entusiasmo anche fra gli standisti che si sono già resi disponibili per la prossima edizione.

“Il nostro grazie – dicono gli organizzatori – va a loro e ai tanti professionisti che si sono prodigati per far divertire grandi e piccini con attività come escursioni, yoga, taiji, arrampiacata, ju jitsu, tawkondo e la dimostrazione dei cani da soccorso del Soccorso Alpino, nel totale rispetto della natura; a chi ci ha regalato la bellissima videoproiezione su Baratz e a chi ci ha messo a disposizione un’antica collezione di uccelli impagliati ed infine al comune di Sassari che ha patrocinato questo evento mettendoci a disposizione l’intero stabile con le gentilissime e disponibili educatrici ambientali Adriana e Lucia. Salutiamo questa prima edizione progettandone già una seconda con lo stesso entusiasmo che ci ha permesso di realizzare un bellissima manifestazione”.

Nella foto un momento della manifestazione

S.I.

“Depuratore San Marco, progetto flop”

ALGHERO- “Si continua a parlare di riutilizzo dei reflui in agricoltura, si continua a sostenere che la soluzione ai reflui sul Calik e il riutilizzo in agricoltura, si continua a confondere le idee ai cittadini nascondendo la verità su un progetto nato male e destinato a finire peggio, bisognerebbe avere il pudore di tacere su questo argomento dopo gli errori tecnici progettuali, di individuazione dell’area per il depuratore e per i fini che non si potranno mai e poi mai realizzare, non è una scusante dire che la comunità europea ci chiederà i soldi indietro se non utilizziamo i reflui in agricoltura”. Cosi il capogruppo consigliare del Partito Democratico Mimmo Pirisi riguardo la questione del depuratore e la condizione dei terreni di San Marco e del Calik.

“Se qualcuno ha fatta carte false con la comunità europea dicendo che avremmo riutilizzato i reflui e bene che paghi perchè a mentito sapendo di mentire, ma entriamo nei particolari, punto primo e da criminali pensare di realizzare ( ed è stata realizzata ) una sola condotta per collegare i reflui da Alghero a San Marco e questo non è un detaglio ( e i primi danni si stanno già vedendo con sversamenti sul filibertu ) punto secondo per poter utilizzare i reflui in agricoltura è necessaria una vasca di miscelazione che oggi è assente ed è necessaria una miscelazione a monte prima di rimetterla in condotta (la quantità massima e al 50% con acque grezze), punto tre l’utilizzo di quelle acque deve essere ben localizzato (quindi con condotte dedicate che non esistono visto che la linea e unica) e solo per colture particolari e sistemi di irrigazione idonei (a goccia) quindi impossibile per le nostre aziende che hanno colture a goccia e a pioggia e comunque hanno una unica condotta di mandata o se volete di arrivo”.

Per chiudere, “punto quattro ammesso pure che questi problemi si superino (naturalmente le aziende bilogiche devono essere escluse) l’utilizzo di quest acqua sarà solo per al massimo 4 mesi estivi o anche meno e gli altri 8 che si fa? dove si mette l’acqua? Io credo che bisognerebbe ammettere di aver sbagliato e stare zitti e contribuire a trovare una soluzione che a mio modestissimo parere non può essere che quella di rimandare in mare aperto questi milioni di metri cubi sapendo che il depuratore si trova non a 200 mt. dal mare come l’altro ma a 12 km con tutto quello che ne comporterà”.

Nella foto Mimmo Pirisi

S.I.

Arenosu, bomba ecologica. Video shock

ALGHERO – Quanto accaduto a Porto Conte rimanda subito all’Arenosu. Tante le similitudini tra le due aree oggetto, entrambe, di abusi e aggressione alla natura. Al netto delle differenze etniche dei responsabili, che poco ci interessano, siamo davanti ad aree di estremo pregio ambientale, zone Sic (siti di interesse comunitario) e dentro il parco. Nonostante questo, non si è sentita alcuna levata di scudi delle associazioni che dovrebbero avere nel loro “core business” proprio queste tematiche al posto, ad esempio, dei “decibel”.

E allora è stato il consigliere comunale d’opposizione Michele Pais a puntare i riflettori sullo scandalo dell’Arenosu. Pineta, macchia mediterranea e verde devastati dalla presenza per anni del campo nomadi. Nonostante la chiusura dell’insediamento (decisa dall’amministrazione Bruno), però, l’area è ancora stracolma di immondizia. Una vera e proprio discarica a cielo aperto con anche rifiuti tossici. Il video di Algheronews.it racconta, nostro malgrado, il disastro ambientale.  “Questa la situazione – spiega Pais, entrato nell’ex-campo accompagnato dalle forze dell’ordine – a poche centinaia di metri dal centro abitato e confinante con una struttura ricettiva. E’ la discarica a cielo aperto dell’ex campo nomadi nella pineta dell’Arenosu a Fertilia, in cui è possibile trovare di tutto e tra questo tutto moltissimo materiale altamente infiammabile, come legno, plastica, copertoni e “fogli” di catrame. Pensate se in quell’area dovesse scoppiare un incendio che effetti avrebbe? E mai possibile che non si intervenga con una prima bonifica tesa, quanto meno, a liberare la pineta da tutta quella immondizia? Dobbiamo aspettare l’azione criminale di qualche piromane per renderci conto di cosa dell’enorme bomba incendiaria ed inquinante presente in quel luogo? ”

“Innumerevoli le nostre denunce in tal senso, come al solito avvertite come fastidiosi atti di disturbo, ma niente è stato fatto, mi auguro – continua Pais – che l’esperienza di quanto capitato alla pineta Mugoni, aggravato enormemente dalla presenza di installazioni per campeggio (in disuso), possa suggerire a chi di dovere, Sindaco in testa, di intervenire immediatamente”. E poi dal consigliere d’opposione arriva anche una proposta: “non sarebbe neanche sbagliato poter pensare di utilizzare i medesimi rom, già impiegati in progetti lavoro per il Comune e pertanto regolarmente assicurati e retribuiti. Sarebbe, quanto meno, una forma di risarcimento in forma specifica dell’immane disastro ambientale che hanno provocato e che a qualsiasi altro cittadini gli avrebbe valso la galera e non una casa gratis, con tanto di utenze pagate, lavoro e pacca sulle spalle. L’integrazione, corretta e doverosa, passa sopratutto per il rispetto dei cittadini che hanno diritto a vedere ripulito un immondezzaio abominevole”.

Intanto, voci di corridoio, che però parrebbero piuttosto fondate, parlano di una non ancora cosi vicina bonifica, anzi. Dalla Laore non ci sarebbe ancora alcun ordine di servizio per intervenire all’Arenosu ed eliminare quella bomba ecologica pronta ad esplodere e creare ulteriori danni alla natura circostante oltre che alle persone, a partire da Fertilia, in quelle zone ci vivono e lavorano.

Nella foto l’ingresso dell’ex-campo nomadi

S.I.