Porto Ferro sventola la Bandiera Blu

ALGHERO – «È la prima Bandiera Blu conquistata dal Comune di Sassari, ma mi impegno fin da ora a far sì che sia la prima di altre in futuro». L’assessore alle Politiche ambientali Fabio Pinna ha commentato così il momento in cui stamattina ha issato la Bandiera Blu a Porto Ferro, davanti ai bagnanti incuriositi, all’assessora alle Politiche sociali Monica Spanedda, ai rappresentanti della circoscrizione, al dirigente del settore Gian Marco Saba e ai dipendenti «grazie ai quali è stato possibile raggiungere questo traguardo».

Il riconoscimento rappresenta «un certificato internazionale che ci colloca tra gli 11 Comuni meglio strutturati in Sardegna» ha continuato Pinna. La Bandiera Blu, infatti, è consegnata soltanto alle Amministrazioni in grado di offrire una serie di servizi, valorizzando le caratteristiche naturali della spiaggia e del mare. Servizi che quest’anno si presentano potenziati: maggiore attenzione alle persone con disabilità, più accorgimenti per il salvamento e la sicurezza a mare, pulizia quotidiana dell’arenile e un sistema di raccolta differenziata dei rifiuti rafforzato, una zona in concessione per l’affitto di ombrelloni e sdraio, un punto di ristoro, oltre a servizi come docce, servizi igienici e punto di erogazione di acqua potabile. «Il Comune di Sassari vanta 40 chilometri di costa, dalle caratteristiche uniche e con tratti totalmente incontaminati. È tempo di valorizzarli, come abbiamo fatto per Porto Ferro. Siamo certi che il nostro litorale abbia tutte le carte in regola per riacquistare e rafforzare una posizione primaria in Sardegna» ha concluso l’esponente della Giunta guidata da Nicola Sanna.

La Bandiera Blu sventolerà a Porto Ferro fino alla fine della stagione balneare, il 31 agosto. Sotto è stato posizionato un grande pannello informativo, dove sono indicati tutti i servizi presenti nella spiaggia e le caratteristiche naturali che la contraddistinguono. Nel “Baretto Porto Ferro” è stata issata un’altra bandiera per indicare che anche lì è possibile chiedere le stesse informazioni, così come nelle torrette di salvamento e nel centro Ceas, dove per tutta l’estate saranno organizzate attività di sensibilizzazione ed educazione ambientale.

Nella foto questa mattina il posizionamento della Bandiera Blu

S.I.

Asd Areste: Meloni presidente

ALGHERO – Nella giornata di venerdì 24 giugno ha avuto luogo l’assemblea dei soci della ASD Areste per il rinnovo delle cariche sociali (Presidente e rappresentanti del Consiglio Direttivo) per il biennio 2016-2018. Il nuovo presidente è Domenico Meloni, mentre gli altri componenti del Direttivo sono i riconfermati Andreangela Addis, Sabina Manchia, Paola Alciator, Rita Orlando e Luigi Piana ed i nuovi ingressi Emma Gallistru, Pasquala Brau, Rita Cossu, Simone Arca e Mauro Marras.

Nelle prossime settimane, il Direttivo della Asd Areste si riunirà per definire al suo interno le cariche di vicepresidente, tesoriere e segretario. Domenico Meloni, 44 anni, Docente Universitario presso il Dipartimento di Medicina Veterinaria di Sassar i e già vicepresidente nel precedente biennio, è il quinto presidente della ASD Areste. Succede a Nicola Nieddu (2007-2008); Emiliano Orrù (2008-2012); Pietro Fiori (2012-2014) e Andreangela Addis (2014-2016). La ASD Areste, affiliata alla Lega Montagna della UISP, si appresta a raggiungere nel 2017 i suoi primi 10 anni di attività escursionistica e torrentistica. Il presidente Meloni, a nome del Direttivo, ringrazia i soci per il sostegno e si augura di proseguire al meglio il lavoro iniziato nel 2007 dai suoi predecessori. Per maggiori informazioni sulle attività della ASD Areste, inviare una mail asd.areste@gmail.com

Nella foto l’area di Porto Conte

S.I.

Igiene urbana: ancora uno sciopero

ALGHERO – “Domani, 15 giugno, è prevista l’astensione dal lavoro ordinario per l’intera giornata dei lavoratori dell’Aimeri, l’azienda che svolge il servizio di igiene urbana in città. Dopo la prima azione di sciopero dello scorso 30 maggio le organizzazioni sindacali comunicano la proclamazione di una nuova iniziativa di sciopero nazionale per tutti i lavoratori e le lavoratrici delle aziende d’igiene ambientale”. Cosi fanno sapere dal Comune di Alghero riguardo l’astensione del lavoro dei lavoratori del comparto in un momento in cui Alghero è già in piena emergenza rifiuti.

“L’astensione collettiva dal lavoro è indetta per l’intera giornata di mercoledì 15 giugno 2016, per tutti i turni di lavoro con inizio nel medesimo giorno e con la garanzia dei servizi minimi previsti dalla legge 146/90 e successive modificazioni e dall’accordo nazionale di settore del 1° marzo 2001. Lo sciopero – comunicano i sindacati – rientra nelle azioni della trattativa per il rinnovo del CCNL FISE/Assoambiente 21 marzo 2012 scaduto il 31 dicembre 2013″.

Nella foto alcuni cassonetti stracolmi di rifiuti

P.S.

“Scala Erre rispetta l’ambiente”

SASSARI – Il sito di Scala Erre è gestito nel pieno rispetto degli standard previsti dalla norma Uni En Iso 14001, cioè della certificazione ambientale che attesta l’impegno da parte del Comune per il rispetto dell’ambiente. Lo ha stabilito nei giorni scorsi, dopo un sopralluogo nel sito di smaltimento situato nella Nurra, la società Bureau Veritas attraverso un audit che ha confermato il certificato rilasciato l’11 agosto 2015. Il controllo rientrava nel piano delle verifiche annuali. «Questa attestazione – ha fatto sapere l’assessore alle politiche ambientali Fabio Pinna – dimostra l’impegno dell’amministrazione comunale al miglioramento continuo e l’attenzione al pieno rispetto delle normative in campo ambientale».

Il Piano di miglioramento ambientale, presupposto fondamentale per l’ottenimento della certificazione ambientale Iso 14001, approvato dalla giunta comunale il 12 aprile scorso, prevede investimenti per 7 milioni di euro volti a garantire una gestione ottimale della discarica. La certificazione ha validità fino ad agosto 2018. «L’amministrazione è già proiettata in avanti verso standard superiori: nei prossimi due anni infatti – ha detto ancora l’assessore Pinna – verrà valutata per il sito l’opportunità della certificazione ambientale Emas, un sistema che riconosce a livello europeo il raggiungimento di risultati di eccellenza nel miglioramento ambientale».

«L’amministrazione di Sassari sta dedicando alla discarica la massima attenzione – ha aggiunto il sindaco Nicola Sanna – sia perché è al servizio del territorio, non solo dei comuni della Rete metropolitana, ma anche di quelli del Coros che conferiscono alla nostra discarica. Per accrescere la vita utile del sito, sempre sotto strettissimo controllo e monitoraggio, occorre la massima concentrazione e portare la raccolta differenziata al 75 per cento. Altrimenti diventerà assai costoso, anche per gli stessi cittadini, gestire lo smaltimento dei rifiuti», ha concluso il primo cittadino.

Nella foto Scala Erre

S.I.

Tramariglio: pronto il viaggio virtuale

ALGHERO – C’è la sala di prima immatricolazione con le macchine fotografiche d’epoca per le foto segnaletiche, il tavolo del medico e il vestiario dato in consegna, ma anche la sala del barbiere, il cinema e la sala svago. Non manca il “pancaccio” e il “buiolo” della cella di rigore e neppure il materiale della sartoria della colonia penale. Insomma un vero e proprio viaggio virtuale per riportare il visitatore nell’atmosfera degli anni ’40 quando a Tramariglio funzionava la colonia penale e dove per circa un ventennio passarono parte della loro vita circa 5mila detenuti.

Sarà inaugurato giovedì prossimo 16 giugno, all’interno del museo della memoria della casa di lavoro all’aperto “Giuseppe Tomasiello” di Tramariglio, una nuova sezione tutta multimediale ed interattiva davvero interessante che è finalizzata a ricostruire la giornata tipo di un detenuto. Una sezione che completa ed arricchisce l’intero percorso museale inaugurato nel luglio 2013 dall’allora ministro della Giustizia Cancellieri, ma che da soprattutto conto del grande lavoro di recupero e digitalizzazione dell’archivio carcerario di Tramariglio svolto da detenuti dei carceri di Bancali e Alghero in regime di art 21 (semilibertà). La giornata del 16 giugno prevede al mattino l’inaugurazione ufficiale riservata alle istituzioni a partire dalle ore 11, mentre nel tardo pomeriggio apertura ufficiale dalle 17 e avvio nell’iniziativa “una sera al museo” che chiuderà alle 21.

Durante la serata previsto anche un momento musicale con il Coro polifonico algherese alle 20. Il progetto di allestimento del museo “Tomasiello”, trova il suo apice nella valorizzazione dell’archivio come bene culturale: presso la sala studio allestita al Parco cultori di varie discipline potranno consultare e studiare carte, fascicoli, mappe, registri, relativi alla vita quotidiana di agenti e detenuti, documenti sui piani di bonifica, e sulle costruzioni di opere infrastrutturali indispensabili nella colonia penale. L’archivio, custodito in pratiche e sicure scaffalature, si snoda per quasi 100 metri lineari, ed è costituito da oltre 1300 registri e circa 5000 fascicoli. Sono disponibili inoltre due scanner planetari per l’acquisizione ottica conservativa. L’archivio ha inoltre fornito una mole impressionante e significativa di dati e notizie essenziali per l’allestimento di un “Museo della memoria carceraria della Casa di lavoro all’aperto di Tramariglio”, dove sono analizzati vari aspetti della vita tra le sbarre.

Il modello museale focalizza l’attenzione sulla vita nella colonia penale di Tramariglio, dove i reclusi erano addetti a mansioni di tipo agro-zootecnico e artigianale, ed arrivavano solo se “meritevoli” del lavoro all’aperto, considerato come un premio da destinare a quei ristretti che avevano dato evidenti prove di emenda e di ravvedimento. Le testimonianze materiali ed immateriali valorizzano il bene culturale archivistico, la memoria dei luoghi, le vite dimenticate dei detenuti e degli agenti di custodia, come Giuseppe Tomasiello, giovane agente di custodia che a Tramariglio perse la vita per mano di un detenuto, la cui figura, caduta nell’oblio, è stata riscoperta e valorizzata grazie a questo progetto.

Nella foto la sede del Parco di Porto Conte

P.S.

Sardegna 5 vele. Alghero non c’è

CAGLIARI – Domus de Maria, con le bellissime spiagge di Chia, domina la classifica stilata da Legambiente e Touring Club Italiano per l’assegnazione delle 5 Vele. Alla consegna delle bandiere, che si è tenuta questa mattina al parco di Villa Ada a Roma, la Sardegna ha fatto la parte del leone, con 5 Comuni tra le migliori località italiane a 5 vele: oltre a Domus De Maria, infatti, figurano Posada, Bosa, Baunei e Santa Teresa di Gallura. La Sardegna primeggia anche nella classifica dei comprensori turistici, con la costa Nord-occidentale e il Parco dell’Asinara. Il riconoscimento tiene conto non solo del pregio naturalistico dei siti ma anche della buona gestione del territorio e in particolare delle spiagge, i servizi d’eccellenza, la raccolta dei rifiuti, la tutela dell’ambiente (ad esempio i sistemi dunali), la manutenzione dei centri storici e l’offerta enogastronomica.

“Si tratta di un risultato molto importante per la Sardegna, dal quale emerge una prima considerazione: gli investimenti nel settore dell’ambiente pagano – è il commento dell’assessore degli Enti locali Cristiano Erriu –. La Regione farà tutto il possibile per rafforzare l’attrattività dei territori sotto tutti i profili (ambientale, turistico e dei servizi), in sinergia con le amministrazioni locali. Nel frattempo siamo impegnati a catturare nuove risorse a favore dei Comuni costieri e nel rafforzamento della logica della rete tra Comuni”.
“Il mare della Sardegna è il più bello d’Italia e la qualità delle sue acque è impareggiabile – dice l’assessore del Turismo, Artigianato e Commercio Francesco Morandi – ma a fare ulteriormente la differenza è il percorso verso un turismo sostenibile e di qualità intrapreso negli ultimi anni da amministrazioni locali e Regione, in particolare con la valorizzazione di parchi e aree marine protette. Ai Comuni premiati – aggiunge l’esponente della Giunta – rivolgo il mio plauso per aver preservato un patrimonio inestimabile e averlo accompagnato con la strutturazione di servizi adeguati e con la promozione di attrazioni identitarie, culturali, enogastronomiche che completano la vacanza in spiaggia Essere i principali protagonisti della ‘Guida Blu’ – conclude Morandi – sarà un veicolo di promozione eccezionale inquadrato nella vision strategica della qualità della vita in Sardegna, con una prospettiva di lunga durata e dove il rispetto dell’ambiente è uno dei suoi fondamenti essenziali”.

“Le Vele blu attribuite mostrano con grande chiarezza l’effetto positivo della gestione dei siti e delle aree protette, cioè vengono premiati i Comuni che improntano lo sviluppo sostenibile al centro del loro modello di scelte territoriali – dichiara l’assessore della Difesa dell’Ambiente Donatella Spano, che plaude ai Comuni e alle comunità dei territori –. Ciò significa che non si tratta solo di vincoli ma di vera e propria valorizzazione. L’Assessorato che dirigo sta programmando tutta una serie di fondi, da Natura 2000 a quelli per le zone umide, perché le risorse ci sono ma vanno investite rigorosamente in sostenibilità”. La Sardegna, da alcuni anni a questa parte, è mediamente la regione più premiata con le Vele: avere 5 località tra le più qualificate della Guida blu 2016, è certamente un bel biglietto da visita per i turisti. “Domus de Maria – commenta il sindaco Maria Concetta Spada – svetta in cima alla classifica dei Comuni costieri grazie soprattutto all’impegno della nostra Amministrazione per la tutela e la valorizzazione del paesaggio e dei beni archeologici, oltre che per i progetti di ingegneria ambientale e la cura dedicata all’educazione ambientale”. “È un risultato molto apprezzabile – puntualizza il sindaco di Santa Teresa di Gallura, Stefano Pisciottu – che si aggiunge a un altro recente riconoscimento che l’Associazione dei Pediatri ci ha dato, indicando Rena Bianca come spiaggia ideale per i bambini. Ora è auspicabile che la Regione aiuti i Comuni costieri a trovare soluzioni per il trasporto sostenibile che alleggerisca il traffico nelle strade sarde”. Salvatore Corrias, sindaco di Baunei, sottolinea: “Oggi abbiamo portato a Roma la nostra bellezza. Il riconoscimento delle 5 Vele ci gratifica, ci impegna e ci proietta nello scenario nazionale ed europeo in maniera forte e decisa. La nostra costa, la raccolta differenziata con il nuovo ecocentro, il bikesharing, un porto d’avanguardia e la qualità ambientale dell’intero territorio valgono di certo le 5 Vele, ma molto c’è da fare, per esempio con il Piano di gestione del SIC”.

Anche Roberto Tola, sindaco di Posada, esprime “grande soddisfazione per questo importante riconoscimento. Viene premiato il grande lavoro che stiamo facendo in campo ambientale, e questo è confermato anche dalle presenze turistiche. La strada è quella giusta e proseguiremo con sempre maggiore convinzione per una gestione sostenibile del nostro territorio”. Infine Salvatore Angotzi, consigliere comunale di Bosa delegato dal sindaco Luigi Mastino a ritirare la bandiere con le 5 Vele, dichiara che “il mare di Bosa e tutto il territorio circostante sono stati premiati anche in passato, ma le Vele ricevute quest’anno confermano la bontà del lavoro svolto dalla nostra Amministrazione e l’attenzione verso le bellezze ambientali e paesaggistiche”.

Nella foto dal satellite la Sardegna

S.I.

Safarina e Farabuzzetto: libro per l’ambiente

ALGHERO – Domani, Mercoledì 25 Maggio, alle ore 10.30 presso la sala della Fondazione Meta, l’associazione Si fa Così 2.0 nell’ambito dell’iniziativa editoriale “Libere e Liberi coi Libricini 2.0”, presenterà ai bambini di 3^/4^/5^ della scuola primaria del Sacro Cuore il libro “Safarina E Farabuzzetto – il cinghiale urbano e l’asinella mangiafuoco– di Francesca Brembilla con disegni di Claudia Giorgini. Si tratta di una pubblicazione che intende creare una cultura ed educazione ambientale, favorendo, attraverso un libro, il rispetto e l’amore per se stessi, per gli altri e per il proprio territorio. Il libro ambientato nel territorio comunale di Alghero, affronta con taglio ludico e ironico le problematiche dell’ambiente urbano e dei rifiuti, dello smaltimento “indifferenziato” che provoca inquinamento e gravi squilibri all’ecosistema, nonché dell’amicizia fra due sensibilità differenti in un’inevitabile contatto.

Al termine della presentazione curata dalla stessa autrice, alla quale parteciperà l’Assessore all’Istruzione Gabriella Esposito, tutti i bambini e bambine riceveranno gratuitamente una copia del libro. L’appuntamento rappresenta il primo passo di un primo ciclo di incontri a cui ne seguiranno altri programmati per il prossimo anno scolastico. L’iniziativa è patrocinata dal Comune di Alghero, Fondazione Meta, con la collaborazione del Ceamat (centro di educazione ambientale) – Parco Naturale Regionale di Porto Conte e con il contributo del Banco di Sardegna.

Nella foto alcuni libri

P.S.

Giornata Europea dei Parchi

ALGHERO – Ogni anno si celebra il 24 maggio la ´giornata europea dei Parchi´. Un iniziativa che vuole essere di riflessione sul ruolo delle aree protette e sul loro potenziale in termini di valorizzazione e occasione di sviluppo sociale ed economico del territorio. Anche per l´edizione 2016 il Parco regionale di Porto Conte parteciperà con due distinte iniziative che hanno come unico denominatore il valore ambientale, economico e di sostenibilità dei prodotti agroalimentari provenienti dall´area parco e dalla sua zona contigua.

Il primo appuntamento è fissato per martedì prossimo 24 maggio ed è denominato ´un assaggio di natura´. Si svolgerà presso la sede del Parco a Tramariglio e precisamente presso l´aula didattica e laboratorio ´Vita da Api´ dove si potrà effettuare una visita ed una degustazione guidata del miele prodotto all´interno del Parco dall´Agenzia Forestas e smielato direttamente nel laboratorio di Casa Gioiosa. L´orario per la visita e la degustazione è fissato alle 12 e si concluderà per le ore 13. L´evento sarà preceduto da un´attività di educazione ambientale rivolta alle scolaresche che seguono le attività educative del parco. Il secondo appuntamento inserito negli eventi della ´Giornata europea dei Parchi´ si svolgerà invece venerdì 27 maggio dove il Parco offrirà il suo patrocinio e collaborazione all´iniziativa organizzata dalla direzione dell´Istituto alberghiero di Alghero denominata: ´Scuola e Parco insieme per la valorizzazione dei prodotti di qualità e per una buona e sana alimentazione´. Partendo dal tema della giornata europea dei parchi ´A Teste of Nature´, un assaggio di natura, inteso come assaggio dei prodotti locali, in collaborazione con le aziende che operano nell´area del parco gli studenti dell´alberghiero si cimenteranno nella ricerca di piatti che valorizzino le aziende partecipanti e la qualità delle loro produzioni.

La mattinata del 27 maggio sarà interamente dedicata al Parco di Porto Conte e alle produzioni di qualità dell´area del Parco. Dalle 11 alle ore 12.30: immagini e filmati del Parco naturale regionale di Porto Conte e dell´Area marina protetta di Capocaccia-Isola Piana. Dalle 12,30, conferenza sul valore economico e sociale della certificazione ambientale del Parco di Porto Conte, in collaborazione con le imprese che hanno ottenuto il marchio del Parco. Dalle ore 13,30, buffet preparato dagli allievi dell´Istituto e realizzato esclusivamente con prodotti dell´area del Parco e con le biodiversità del territorio. L´iniziativa si svolge in collaborazione l´Amministrazione comunale di Alghero, la rete dei parchi della Diputació di Barcellona, l´Obra Cultural di Alghero e le imprese certificate dal marchio del Parco di Porto Conte.

Nella foto il la sede del Parco di Porto Conte

S.I.

Porto Conte a tappe: imperdibile

ALGHERO – Mauro Pirino, plurititolato marciatore sardo e presidente della Scuola Sarda del Cammino, invita tutti i camminatori alla partecipazione della prima edizione della Porto Conte a tappe (www.visitportoconte.it ). Intervistiamo Mauro che ha potuto verificare una tappa in anteprima nei giorni scorsi.

Mauro, cosa ne pensi della manifestazione e della tappa sulla quale hai fatto il sopralluogo?

Porto Conte con i suoi innumerevoli scenari si presta naturalmente alla pratica della camminata. Conosco già i percorsi delle bellissime tappe di Maristella e del Monte Timidone mentre ho potuto valutare settimana scorsa quella di Guardia Grande, alla quale prenderemo parte come Scuola Sarda del Cammino. Sono rimasto stupito dai panorami particolari, intensi, suggestivi, dai sentieri sconosciuti che si addentrano nella macchia in una quiete surreale.

È un luogo ideale per camminare?

E’ ideale per la pratica del Fitwalking offroad (ovvero su terreno sterrato), Trailwalking (Fitwalking praticato, appunto, su terreno sterrato ma, in questo caso, un’autonomia di rifornimenti e su lunghe distanze) e il Nordic Walking. Il percorso è interamente piatto, non ho riscontrato alcuna difficoltà, se non dei brevissimi tratti leggermente sconnessi, ma che non creano alcun problema all’appoggio e all’esecuzione della tecnica corretta della camminata sportiva. Gli scenari che si possono ammirare, come detto prima, sono da favola e ciò allevia buona parte della fatica e rende la percorrenza interessante e mai noiosa.

Cosa ti ha sorpreso?

Mi ha sorpreso la presenza di questi sentieri che prima non conoscevo e che offrono una prospettiva idilliaca della Baia delle Ninfe e di Capo Caccia. Ci si trova completamente immersi nella natura ad ammirare panorami straordinari da una prospettiva molto interessante e irripetibile, in quanto il percorso è messo a disposizione eccezionalmente per la sola giornata dell’evento. Inoltre mi aspettavo fosse più impegnativo sul piano delle pendenze mentre devo dire che è di facilissima esecuzione e non presenta alcuna asperità di rilievo. Ho trovato ideale anche la localizzazione della partenza, nella piazzetta dell’affascinante borgo di Guardia Grande: ricorda la partenza delle grandi manifestazioni podistiche e, i primi 1000/1500 mt di asfalto che ritroveremo anche nella parte finali, consentono sia un buon avvio ai camminatori per scaldarsi bene e impostare una tecnica e un ritmo ottimale sia la possibilità di terminare la propria prova in progressione e mantenendo sempre una tecnica del gesto corretta.

Quanto è importante camminare nella vita di tutti i giorni?

Camminare, nella vita di tutti i giorni, è fondamentale. La scienza ha dimostrato che è necessario camminare per almeno 10000 passi al giorno e questo apporta notevoli benefici sia sul piano meccanico, ovverossia a livello scheletrico e muscolare, come la prevenzione di varie patologie, il miglioramento della postura, la tonificazione di buona parte della muscolatura e sua a livello “organico”, ovvero il mantenimento e miglioramento delle funzionalità del nostro apparato cardiocircolatorio e respiratorio, il livellamento dei valori ematici e la regolazione dei valori pressori. Camminare fa bene anche dal punto di vista della psiche. Infatti, chi cammina costantemente, si ritrova ad avere un umore migliore nella vita di tutti i giorni e un miglioramento della qualità del sonno. Inoltre, non essendo una attività estremamente faticosa, aiuta a praticare dell’attività fisica permettendo, nel contempo, di chiacchierare con i compagni “di viaggio” e quindi la socializzazione.

Per ottenere questi benefici, però, non è sufficiente camminare e basta, ma è sufficiente camminare “con concetto”, ovverossia camminare bene. Ed è necessario camminare a determinate velocità. In fisiologia dello sport è dimostrato, infatti, che per ottenere dei buoni risultati sul piano meccanico/motorio è necessario camminare almeno a 6km/h. Per fare questo è necessario conoscere la biomeccanica del gesto e acuni “segreti” che possono aiutare a camminare a velocità importanti facendo poca fatica.

Budelli al Parco: notizia positiva

CAGLIARI – “La notizia del passaggio definitivo dell’isola di Budelli all’Ente Parco è sicuramente positiva perché consente di poter finalmente avviare i necessari programmi di tutela e valorizzazione ambientale. Accogliamo con soddisfazione il fatto che si sia usciti da una situazione di impasse e che ora si possa velocemente voltare pagina”. Cosi il senatore Silvio Lai sulla notizia della straordinaria isola della Maddalena. “Ora però bisogna con altrettanta rapidità arrivare alla approvazione del Piano del Parco che come ribadito più volte deve poter essere condiviso con il comune e con la comunità tutta di La Maddalena”.

Nella foto Silvio Lai

S.I.