Regionali, Riformatori a Roma: “Il candidato si decida in Sardegna”

L’individuazione del prossimo candidato alla Presidenza della Regione Sardegna, se il centrodestra vuole vincere le prossime elezioni regionali, deve necessariamente passare per la Sardegna. È, in estrema sintesi, il contenuto della lettera firmata dal Coordinatore Regionale dei Riformatori Sardi, Aldo Salaris e inviata stamani ai leader nazionali della coalizione, Giorgia Meloni (FdI), Matteo Salvini (Lega), Antonio Tajani (FI) e Maurizio Lupi (Noi, moderati). Secondo i Riformatori quella del futuro Presidente è una scelta tutta sarda, da fare in Sardegna dai Sardi, tenendo conto delle particolarità che caratterizzano l’Isola, in primis la condizione insulare e in seconda battuta quella politica.

Si tratta di una scelta, si legge nella nota “da operare tenendo conto della situazione politica particolare, che non può essere ignorata. La Sardegna, come ben sapete, vanta una varietà di movimenti e partiti regionali di notevole importanza che non hanno una rappresentanza nazionale ma che, forti di un radicamento nel territorio che ha pochi eguali in altre regioni d’Italia, rappresentano una parte fondamentale, della colazione. Tra questi, i Riformatori Sardi non sono soltanto ‘soci fondatori’ del centrodestra nell’isola ma da sempre uno dei più solidi pilastri della coalizione”.

Da qui, si legge sempre nella nota inviata ai leader nazionali, “l’esigenza che siano i sardi per primi a scegliere e condividere la scelta del Presidente che sarà chiamato a rappresentarli dentro e fuori dalla Sardegna. Il futuro è pesantemente condizionato dall’essere l’isola europea più lontana dal continente e ciò, ancora oggi nonostante la modifica costituzionale che ha introdotto nella Carta il principio di insularità, viene trattato come se fosse un problema unicamente sardo, e non una questione che interessa la comunità nazionale”.

Conclude il coordinatore regionale dei Riformatori: “Sopra a questo principio che, voglio ripeterlo, è un diritto dei sardi, siamo pronti a lavorare con l’obiettivo di costruire una coalizione ancora più forte e vincente, che possa rispondere alle esigenze e alle aspirazioni dei cittadini sardi”.

Nuova autobotte ad Alghero, Conoci: “Impegno mantenuto”

ALGHERO – “Un altro impegno assunto per la città mantenuto. Dopo oltre quindici anni, una nuova autobotte entra a far parte del parco mezzi del Comune di Alghero, assicurando un importante servizio alla cittadinanza”. Parole del sindaco di Alghero, Mario Conoci, nel corso del sopralluogo effettuato questa mattina presso l’autoparco comunale in occasione della consegna della nuova autobotte. Il nuovo mezzo avrà principalmente una funzione legata alla Protezione Civile ed al miglioramento del servizio di approvvigionamento idrico a favore delle numerose abitazioni ubicate fuori dal centro urbano e non servite dalla rete cittadina. Si tratta di un mezzo moderno e funzionale, che andrà a sostituire parzialmente i mezzi vetusti e poco efficienti fino ad oggi utilizzati in città.

Porto Torres tra le realtà che aderiscono alla Rotta dei Fenici

PORTO TORRES – Uno strumento che unisce culture e tradizioni dei popoli che gravitano intorno alla grande area del Mediterraneo e che si incontrano, fanno rete e costruiscono un percorso condiviso di sviluppo culturale, economico e sociale. È la Rotta dei Fenici uno dei quarantasette itinerari culturali internazionali riconosciuti dal Programma del Consiglio d’Europa che quest’anno ha scelto la Sardegna per celebrare i 20 anni di attività. Le visite guidate di venerdì 20 e sabato 21 ottobre nell’area archeologica dell’antica Turris Libisonis e nel centro storico cittadino, da parte di una delegazione tecnica della Rete, hanno rappresentato la tappa conclusiva dell’incontro internazionale ospitato dal 18 al 20 ottobre nel Museo Civico Giovanni Marongiu di Cabras. Una tre giorni di conferenze, mostre, incontri e tavole tematiche chiusa con l’Assemblea generale e il XVI Dialogo Euro-mediterraneo sulla Rotta dei Fenici a cui hanno preso parte le delegazioni internazionali e i rappresentanti dei 15 Paesi coinvolti nel network e di altri Itinerari Culturali Euro-Mediterranei. Nel comune turritano sono giunti i delegati di 6 Paesi – Libano, Cipro, Malta, Croazia, Spagna Italia e Grecia- insieme a Maria Giusi Luprano, Rachid Chamoun e Tatjana Horvatic’, rappresentanti dei Ministeri dei Beni Culturali di Italia, Libano e Croazia che hanno potuto apprezzare la storia, i colori, i suoni e le tradizioni locali anche grazie alle esibizioni del coro I Cantori della Resurrezione, diretto da Fabio Fresi e del gruppo folk Intragnas.

“Per il Comune di Porto Torres – ha detto l’assessora comunale alla cultura Maria Bastiana Cocco – l’ingresso nel circuito della Rotta dei Fenici rappresenta un’occasione unica per fare rete, non soltanto con enti e comuni del nostro territorio ma anche realtà di rilievo internazionale in modo da promuovere al meglio tutte le ricchezze del territorio, a partire dal nostro patrimonio storico e archeologico. La nutrita delegazione ospitata in questi giorni ne ha potuto gustare un assaggio e speriamo che l’incontro sia la prima occasione per mettere le basi di progetti futuri finalizzati alla promozione territoriale in sintonia con le altre realtà che compongono la Rotta dei Fenici”

“Sono le comunità, ha aggiunto Antonio Barone, direttore della Rotta dei Fenici – che decidono la progettazione strategica del proprio territorio. Porto Torres ha aderito alla rete allo scopo di usufruire del network internazionale, attivo da 20 anni, e della sua specifica strategia di sviluppo di nuovi modelli di turismo culturale e rigenerativo. La Rotta dei Fenici contribuirà a promuovere e a dare visibilità a livello internazionale alle peculiarità e all’immenso patrimonio di Porto Torres. La delegazione di esperti ha contribuito a dare suggerimenti e a proporre iniziative nell’ottica della presentazione di progetti internazionali in cui inserire le attività da realizzare a Porto Torres”.

Con il termine Rotta dei Fenici si intende la connessione delle grandi direttrici nautiche che dal XII secolo a.C. furono utilizzate dal popolo dei Fenici quali fondamentali vie di comunicazione commerciali e culturali nel Mediterraneo. Gli enti aderenti alla Rotta e le organizzazioni sostenitrici lavorano costantemente per valorizzare i propri territori attraverso il patrimonio culturale, materiale e immateriale ereditato dalle generazioni che si sono succedute in oltre 4000 anni di storia. Il sodalizio conta su 108 soci e aderenti (tra cui 18 università di 8 Paesi e 22 musei in 10 Paesi), 15 Paesi coinvolti (Italia, Malta, Francia, Spagna, Portogallo, Slovenia, Croazia, Albania, Grecia, Cipro, Belgio, Ucraina, Tunisia, Libano e Palestina).

Nel corso dell’appuntamento in Sardegna che ha ottenuto il patrocinio dei Ministeri Italiani della Cultura, del Turismo, degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, i delegati hanno rinnovato gli organi sociali e hanno approvato le linee di azione per il prossimo triennio.

“L’Itinerario dei Fenici – ha detto l’assessora regionale dell’Industria, Anita Pili nel corso dell’evento a Cabras – significa valorizzare la storia del nostro popolo in quanto civiltà del Mediterraneo. Attraverso la scoperta delle altre culture e lo scambio nascono interconnessioni e collaborazioni preziose per lo sviluppo di tutte le comunità”.

Forza Italia riparte da Sassari, “Pronti a governare il territorio”

ALGHERO – Con l’ufficializzazione del nuovo Coordinamento provinciale, diretto da Nanni Terrosu, e con l’apertura della nuova sede provinciale alla presenza di Pietro Pittalis, Alessandra Zedda e Ada Lai, Forza Italia celebra il nuovo corso del partito nella Provincia di Sassari dopo la scomparsa del padre fondatore Silvio Berlusconi. Un partito che conserva nel suo corredo genetico i valori moderati che l’hanno accompagnato fin dalla sua fondazione: europeismo, atlantismo, centralità della persona contro l’invadenza dello stato, del dialogo con i corpi intermedi, il valore della formazione e l’attenzione verso gli amministratori locali, verso le categorie produttive e verso i più deboli. Ma che non avendo più il sostegno del “glamour” delle intuizioni ideali e politiche di Silvio Berlusconi deve aggredire gli ostacoli che impediscono il perseguimento e la realizzazione di questi valori. Quindi, un partito moderato nei valori ma radicale nel perseguirli. Oggi FI in provincia di Sassari è un partito rinnovato che ha l’ambizione di governare il territorio. Con una classe dirigente entusiasta e competente. Che ad Alghero vanta il più numeroso gruppo consiliare di maggioranza e due capaci assessori. E a Sassari ha due consiglieri. Fin da oggi FI punta a mettere in campo progetti strategici per la crescita della nuova Città Metropolitana di Sassari e per sciogliere gli atavici nodi che impediscono la crescita del territorio e delle nostre imprese, con ricadute positive sulle famiglie. Facendo proposte per affrontare le sofferenze della sanità, sulla chimica verde, sui trasporti, sul proficuo utilizzo delle aziende agricole di Surigheddu e Mamuntanas e sulla perequazione delle risorse rispetto alla Città metropolitana di Cagliari. “Nel frattempo siamo al lavoro per chiudere le liste che verranno presentate alle prossime elezioni regionali e comunali, che fin d’ora annoverano importanti novità” chiude l’ex sindaco di Alghero Marco Tedde.

Prosegue il Piano degli asfalti grazie impegno degli assessori Peru e Caria

ALGHERO – Forza Italia Alghero plaude all’importante intervento di messa in sicurezza delle strade cittadine. In questi giorni si sta perfezionando il completamento della prima tranche di interventi, per la quale il Gruppo consiliare e il Direttivo cittadino si ritengono soddisfatti.
Le opere sono mirate soprattutto al ripristino delle corsie di transito dei veicoli, maggiormente ammalorate dall’incuria e dai danni causati in questi anni per la realizzazione di importanti opere pubbliche. Si pensi alla rete del gas con la definizione di una capillare rete di condutture, ad Abbanoa che ha migliorato lo stato delle condotte idriche e fognarie e a Telecom (Fibra ottica) che finalmente permette ai nostri cittadini di collegarsi ad Internet con velocità maggiori. Il prezzo pagato da Alghero, in termini di disagi e danni è stato altissimo ma compensato dai vantaggi che queste opere pubbliche hanno dato e daranno alla nostra città. Purtroppo il lascito dell’innovazione e dell’ammodernamento è stato disastroso ma Forza Italia, con una efficace azione di stimolo è riuscita a far predisporre tramite il proprio Assessore, Antonello Peru, un piano asfalti che oggi ci permette di circolare in strade più sicure.
Il gruppo consiliare guidato da Nunzio Camerada e il Direttivo cittadino di Forza Italia ricordano che la scelta di realizzare solo alcune corsie centrali in molte vie ha la sua logica: da un lato, si è posto rimedio ad una situazione di pericolo in più strade rispetto a quelle che si sarebbero potute realizzare se si fosse asfaltata tutta la carreggiata, mentre in altre strade si è intervenuto per tutta la larghezza perchè troppo danneggiate e vitali, basti pensare a via XX Settembre e a Via Vittorio Emanuele, e, fatto di non poco conto, si è tenuta in considerazione la circostanza che, a breve, ci saranno ulteriori interventi di Telecom, Abbanoa e rete del gas che opereranno lungo quei lati di strada che non sono strati interessati dall’intervento di bitumatura con un ripristino a regola d’arte.
L’importo stanziato dall’Assessora al Bilancio, Giovanna Caria, è stato solo un primo step poiché si sta già lavorando alla realizzazione di due progetti di completamento di ulteriori strade ancora ammalorate e di quelle che oggi non sono state interessate da una bitumatura completa. Questo secondo lotto di interventi, finanziato in parte da risorse regionali per circa 500mila euro, si aggiunge al milione di euro che l’allora consigliere Regionale Marco Tedde, durante la sua consiliatura, è riuscito a portare nelle casse del Comune.
L’impegno di Forza Italia, principale partito della maggioranza, e del suo Assessore, Antonello Peru, non si è limitato alle strade urbane ma è stato rivolto anche all’agro, dove sono in procinto di partire ben tre progetti di manutenzione delle strade extraurbane. Circa 3 milioni di euro in totale per il salto Don Peppino e Tanca Farrà, per le borgate con il rifacimento di via Sila, alcune vie di Sa Segada e dell’Arenosu oltre alla messa in sicurezza di alcuni ponti e attraversamenti. “Si tratta di un’azione programmata di interventi e di stanziamenti che ha visto Forza Italia unita a livello comunale e regionale per raggiungere un ulteriore obiettivo programmatico” commenta il capogruppo azzurro Nunzio Camerada.

Sassari, ambulatori aperti alla Breast unit

SASSARI – La prevenzione ha il colore rosa quello che, universalmente, caratterizza il mese di ottobre, da sempre dedicato alla prevenzione e alla ricerca sul tumore che maggiormente colpisce le donne, quello al seno. In questa ottica, la Breast unit dell’Aou di Sassari il 26 ottobre aprirà gli ambulatori di senologoia alle donne che vorranno sottoporsi a una visita gratuita.

In questa giornata negli ambulatori di senologia situati al piano terra del terzo padiglione delle stecche bianche (ex Smac), il personale medico e infermieristico della Breast Unit sarà a disposizione delle donne per effettuare visite senologiche e per dare loro informazioni e consigli su una corretta attività di prevenzione. «Quest’ultima è un aspetto di grande importanza – afferma la chirurga senologa Rita Nonnis, responsabile delle Breast unit – perché il tumore al seno è la patologia più diffusa nella popolazione generale. Quanto più precocemente si interviene nell’individuare la malattia, tanto più la prognosi è favorevole«.

L’obiettivo è quindi quello di sensibilizzare le donne a effettuare controlli periodici, dalla visita senologica agli esami ecografici e mammografici. Le visite in programma il 26 ottobre sono rivolte a donne che non hanno mai effettuato una visita senologica, che presentano familiarità o abbiano un sospetto clinico. Per prenotare una visita – sino a esaurimento dei posti a disposizione – sarà necessario chiamare al numero verde 800 55.99.88 o scrivere alla mail smac@aouss.it.

Invasione cinghiali: al via con gli abbattimenti, ma si cercano fondi

ALGHERO . Contenimento dei cinghiali nell’area del Parco di Porto Conte: ripartono le attività con maggiore incisività dopo la recente approvazione del piano di contenimento per il periodo 2023-2027, delegato al Parco dalla Provincia di Sassari. Prima riunione operativa a Casa Gioiosa. Partenza prevista per i primi di novembre.

Nella giornata di oggi lunedì 23 ottobre, coordinata dal delegato del Consiglio direttivo del Parco Adriano Grossi, si è svolta una riunione organizzativa tra i tecnici del Parco, il Corpo Forestale e di V.A. e le due associazioni che raggruppano i cacciatori/coadiutori della fauna selvatica algheresi abilitati a questo tipo di operazioni. Presente anche il Presidente della Commissione consiliare Ambiente Christian Mulas. Dalla riunione è emersa la piena disponibilità di tutti gli attori coinvolti per l’avvio immediato delle operazioni di abbattimento con arma da fuoco che partiranno con cadenza settimanale già dalla prima decade di novembre per poi proseguire senza sosta fino a giugno. Nel frattempo, fin da subito, i proprietari e conduttori di fondi agricoli potranno fare richiesta alla Provincia di Sassari o al Parco per l’installazione delle gabbie di cattura o per l’attività di sparo a chiamata a cura dei coadiutori, nei casi di evidente pericolo per le loro attività agricole. Si interverrà non solo nei poderi agricoli previa richiesta dei proprietari, ma anche nei terreni demaniali e nelle aree boscate. I cinghiali catturati con le gabbie verranno inviati ai macelli autorizzati, mentre gli abbattimenti con arma da fuoco saranno effettuati da postazione fissa a cura dei coadiutori della fauna selvatica sotto la sorveglianza attenta del Corpo Forestale. Sulle aree più sensibili della penisola di Capo Caccia invece si opererà solo con le gabbie di cattura che in questo caso verranno gestite dagli operari dell’Agenzia Forestas proprietaria di gran parte dei terreni della foresta demaniale di Porto Conte. L’intero programma inoltre, godrà della sorveglianza sanitaria dei veterinari dell’Asl 1 di Sassari e verranno condotte ulteriori indagini epidemiologiche sui capi catturati dall’Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Sardegna.

Insomma una macchina organizzativa imponente e articolata che si prefigge di ridurre o almeno calmierare i danni alle colture agricole e prevenire incidenti stradali, ma anche alleggerire i conflitti ecologici che questi animali stanno obbiettivamente arrecando al resto della fauna selvatica, ma anche alla flora endemica. Il respiro quinquennale del piano ((fino al prossimo 2027), consente di programmare le azioni di riduzione e contenimento del cinghiale in modo sistematico ed articolato per tutto l’arco dell’anno e per cinque anni con interventi diversificati tra catture con gabbia e attività di abbattimento con arma da fuoco da postazione fissa e con il metodica della girata con cane limiere, ma anche la battuta classica. Previsto, anche, come detto, il potenziamento delle attività di contenimento a chiamata singola direttamente nei poderi agricoli, nei casi in cui gli agricoltori si sentano minacciati dai cinghiali. Queste sono le novità più rilevanti del nuovo piano di contenimento dei cinghiali nell’area del Parco di Porto Conte che per il secondo quinquennio fa parte integrante del più articolato programma di riduzione degli stessi messo in atto dalla Provincia di Sassari per tutto il territorio che interessa decine di istituti e oasi di protezione faunistica. “Le attività che ci riguardano e che verranno svolte dal Parco di Porto Conte sono già in fase di avanzato approntamento-spiega il consigliere Adriano Grossi-. Il Parco di Porto Conte in Sardegna può definirsi uno dei pochi al livello nazionale impegnato in un piano quinquennale approvato da ISPRA e dalla Regione. Siamo stati pionieri in questo campo e fino ad oggi, con i precedenti piani, abbiamo assicurato una riduzione di oltre duemila animali. Ora puntiamo a raggiungere nei prossimi cinque anni maggiori risultati dando le auspicate risposte alla comunità residente di cui comprendiamo i disagi. L’invito che rivolgo ai proprietari dei fondi e agricoltori è di utilizzare i mezzi a disposizione e fare domanda per gli interventi sia con arma da fuoco che con gabbia in modo preventivo e in tempo utile per poter rendere incisivi gli interventi durante i periodi di raccolto”. Nel corso della riunione si è anche parlato di costi legati all’attività in quanto sia gli abbattimenti con arma da fuoco che l’utilizzo delle gabbie prevedono un’attività a cura dei cacciatori/coadiutori della fauna selvatica che operano su base volontaria e come ristoro hanno solo il cinghiale catturato destinato solo all’autoconsumo. Ma ultimamente a seguito dell’aumento dei costi di carburante per gli spostamenti e il mais per foraggiamento delle poste occorre prevedere dei rimborsi almeno per le spese vive che però non possono essere sostenuti dall’Ente Parco che li ha sostenuti fino ad oggi e che già si occupa di acquistare e manutenzionare le attrezzature come altane e gabbie di catture.

“Serve un contributo strutturale anche per quest’attività-fa osservare il consigliere Grossi-e per questo ci faremo parte attiva nei confronti della Provincia e della Regione; fino ad oggi il Parco non ha mai ricevuto un contributo per affrontare quella che è diventata una piaga per gli agricoltori e causa di incidenti sempre più frequenti”. Nel corso della riunione si è parlato infine anche della proroga del piano di contenimento del daino sul quale per questioni di carattere tecnico organizzativo non si è riusciti in questi ultimi anni a partire. “Vogliamo far decollare anche questo piano operativamente – ha riferito il direttore del Parco di Porto Conte Mariano Mariani- ma è indispensabile che la Provincia di Sassari ci dia la possibilità di attivare i corsi di perfezionamento al tiro rivolti ai coadiutori. L’attività di contenimento del daino infatti richiede un addestramento ulteriore per via delle modalità selettive di abbattimento.”

Chiesa Sa Segada, zero soldi? “Se così, ennesima promessa non mantenuta”

ALGHERO – “Non dire gatto se non c’è l’hai nel sacco” mi viene in mente questo
detto antico sulla pratica del finanziamento per la ristrutturazione
della chiesa di Sa Segada che da quanto è apparso sulle testate
giornalistiche parrebbe essere stata esclusa dal finanziamento regionale
per la manutenzione straordinaria e riqualificazione delle chiese sarde
, l’esclusione parrebbe ( il condizionale è d’obbligo ) sia dovuta dal
fatto che non abbia raggiunto un punteggio sufficiente a causa del fatto
che non sia stato prodotto un progetto di massima penalizzato con il
minimo del punteggio , ora ci sarebbe da capire perché l’amministrazione
che dopo aver sbandierato con enfasi la partecipazione al bando e la
certezza del finanziamento non abbia prodotto un minimo di progetto
finendo così in coda alla graduatoria.
Ragion per cui chiederemo urgentemente alla Presidente della
commissione lavori pubblici Monica Pulina la convocazione della
commissione con la presenza obbligatoria del Dirigente e dell’assessore
Peru proprio per fare luce su quello accaduto e se rispondono al vero le
informazioni circolate sulla stampa ( forte regionale ), se così fosse e
se le notizie rispondessero al vero il danno per la comunità della
borgata sarebbe enorme e di non facile recupero almeno nell’immediato e
qualcuno dovrebbe trarne le conseguenze”.

Mimmo Pirisi, capogruppo PD

“Aeroporti, Corte dei Conti conferma bontà posizione della Regione”

CAGLIARI – La Regione non può essere tagliata fuori dalla gestione e dal controllo degli scali sardi, parte integrante di un sistema nevralgico per tutta l’Isola, e anzi ha il dovere di intervenire in difesa del diritto alla mobilità di tutti i sardi. Il pronunciamento della Corte dei Conti, che oltre a evidenziare criticità dal punto di vista della competenza degli attori principali dell’operazione, ne mette in risalto anche la sostenibilità finanziaria, è l’ulteriore autorevole conferma della validità della posizione espressa dalla Regione Sarda.

Lo afferma il Presidente della Regione Christian Solinas. La linea portata avanti dalla Giunta, sottolinea il presidente, va nella direzione giusta.

Avevamo chiesto da subito chiarimenti su un’operazione per la quale la Regione non è mai stata consultata. Oggi vediamo confermate dalle fonti più autorevoli tutte le nostre perplessità e contrarietà.

“Il flop di Plaça Alguer: spesi oltre 60mila euro, ma i visitatori sono pochi”

ALGHERO – “Si è conclusa la manifestazione Plaça Alguer e purtroppo in termini di visitatori non è stato sicuramente un successo. Dispiace per il grande impegno e la riconosciuta professionalità dei nostri operatori che hanno pagato lo scotto di una mancata promozione e di una comunicazione inadeguata dell’evento.
Fino all’ultimo avevamo sperato almeno in un arrivo in massa di visitatori da Lucca e dalla Toscana, ma, invece, niente, non si è visto neppure un pisano o un livornese…

Tornando seri, vogliamo ricordare che, trattandosi di spesa di denaro pubblico, qualche giorno addietro abbiamo chiesto di rendere pubblica una specifica delle spese sostenute dal Comune per Plaça Alguer. Purtroppo però dopo questa richiesta i fratellini d’Italia algheresi, il loro segretario Di Gangi e l’Assessore Cocco hanno tutti perso la penna e la favella e così ad oggi ancora non abbiamo avuto alcuna risposta.

Per cercare di guarire questo mutismo, stiamo pertanto presentando un formale accesso agli atti, ma intanto ci siamo preoccupati di fare una ricerca più accurata sull’Albo pretorio e abbiamo potuto appurare che ci sono addirittura quattro determinazioni di spesa che interessano Plaça Alguer.

1- La già nota determinazione numero 2510 del 09/10/2023 con cui si decide di affidare il servizio di comunicazione alla Cinquesensi di Lucca per “soli” 21.616 €.
2- La determinazione numero 2525 del 10/10/2023 con cui si impegna la somma complessiva di 36.571,00 € a favore di vari beneficiari individuati in uno schema allegato alla determinazione, che però non risulta consultabile.
3- La determinazione numero 2599 del 17/10/2023 con cui si integra la 2510 impegnando ulteriori 1.000,00 € a favore della ditta Cinquesensi di Sara Vitali con sede a Lucca. (In effetti i 21.616 € non erano sufficienti per la magnificente promozione e comunicazione dell’evento…).
4- La determinazione numero 2600 sempre del 17/10/2023 che invece ha integrato la 2525 con un ulteriore impegno di spesa di altri 1370 €.
In definitiva, dunque, la manifestazione ha avuto un costo complessivo di ben 60.557,00 € (sessantamila, cinquecentocinquantasette euro) di cui 22.616,00 € per la comunicazione e la promozione di contributi per la Cinquesensi di Lucca e 37.941,00 € di contributi per soggetti vari.

Una spesa di oltre 60mila euro per un evento di tre giorni, che ha richiamato un interesse molto ridotto, ci paiono veramente un modo inadeguato di spendere i soldi dei cittadini algheresi. Per non parlare del fatto che, visto che la sola pubblicità alla manifestazione è stata fatta grazie ai nostri comunicati di denuncia, ci pare logico concludere che a questo punto gli unici a cui dovrebbero essere assegnati gli oltre 22mila stanziati per la promozione e la comunicazione dell’evento dovremmo essere noi consiglieri di minoranza, che ci impegniamo fin d’ora a devolverli in beneficienza.

In sintesi, oltre sessantamila euro per una manifestazione che, più che per promuovere prodotti e tradizioni culinarie algheresi, è servita solo a far stringere qualche mano e a far fare un po’ di campagna elettorale, a spese dei contribuenti, al Sindaco, all’Assessore Cocco e a Fratelli d’Italia sono il solito scandalo, l’ennesima vergogna di questo quinquennio amministrativo targato Conoci”.

Per Alghero, Futuro Comune Sinistra in comune, PD e M5stelle