CAGLIARI – «Non ci sono molti modi per leggere quello che è accaduto oggi in Consiglio regionale: la Giunta Todde è andata sotto e la vera sconfitta politica è della presidente della Regione. La proposta era stata avanzata dall’assessora Desirèe Manca, sua collega di Giunta e di partito, ma la responsabilità politica delle scelte dell’esecutivo è della presidente Todde. E oggi una di quelle scelte è stata bocciata dall’Aula».
Lo affermano il segretario regionale di Forza Italia, Pietro Pittalis, e il consigliere nazionale Marco Tedde, commentando il voto con cui il Consiglio regionale ha respinto a scrutinio segreto la proposta della Giunta sulla sostituzione di un componente della Consulta regionale per l’emigrazione.
«Il dato politico è ancora più evidente se si guarda a ciò che è accaduto immediatamente dopo il voto – sottolineano Pittalis e Tedde –. Il Movimento 5 Stelle ha abbandonato l’Aula e ha chiesto la convocazione della Conferenza dei capigruppo. Una reazione che dice molto dei rapporti interni al Campo Largo e delle tensioni sempre più profonde tra PD e M5S».
«È stata bocciata una proposta della Giunta, ma soprattutto è stata bocciata la linea politica della presidente Todde. Una presidente che evidentemente non riesce più a garantire alla propria maggioranza la compattezza necessaria nemmeno sulle proposte che arrivano direttamente dall’esecutivo. È un segnale politico pesante, che non può essere liquidato come un semplice incidente d’Aula».
«E c’è un aspetto che rende tutto ancora più paradossale – aggiungono Pittalis e Tedde –. Mentre la maggioranza si divide e il M5S abbandona l’Aula, la presidente Todde continua a muoversi in giro per l’Europa, mentre in Sardegna la sanità vive una delle sue fasi più difficili. E proprio sulla sanità la presidente ha scelto di assumere personalmente l’interim».
«Liste d’attesa che continuano a pesare sui cittadini, medicina territoriale in difficoltà, carenza di medici e personale, ospedali sotto pressione e servizi che non riescono a garantire risposte adeguate. Sono questi i problemi sui quali la presidente dovrebbe concentrare tutte le proprie energie. Decine di migliaia di sardi hanno bisogno di cure, di tempi di attesa accettabili e di una sanità che funzioni».
«La presidente Todde dovrebbe fermarsi e riflettere – concludono Pittalis e Tedde –. Oggi è stata bocciata una sua scelta politica. Ma la vera emergenza è che, mentre il Campo Largo si lacera e la sua maggioranza perde pezzi, la Sardegna non può permettersi un governo regionale che navighi a vista. Servono una guida politica autorevole, decisioni concrete e un’assunzione piena di responsabilità. Soprattutto sulla sanità, dove non c’è più tempo da perdere».