ALGHERO – «Anche sulle progressioni verticali la risposta di Cacciotto e Daga è un lungo esercizio di distrazione. Parlano di tutto, pur di non parlare dei numeri e dei fatti». Così Fratelli d’Italia Alghero replica all’Amministrazione sul nuovo regolamento per le verticalizzazioni.
«I numeri sono chiari – dichiara Alessandro Cocco, capogruppo consiliare di FdI –: l’esperienza concreta vale appena 10 punti. La prova scritta e quella orale invece pesano insieme 60 punti. Il 75% del punteggio è nelle mani della valutazione arbitrarie della Commissione. E nell’orale rientrano anche elementi aleatori come la motivazione, l’attitudine e le capacità relazionali».
Per Cocco «Cacciotto e Daga lascino perdere gli slogan e ci dicano come viene concretamente misurato il merito, ora che il comune ha contemporaneamente due regolamenti opposti per la stessa procedura. Il testo della procedura di febbraio, sospesa ma ancora in piedi, valorizzava l’ esperienza maturata dentro l’Ente, mentre il nuovo regolamento sposta tutto sulle prove e sulla discrezionalità. Chiamarla valorizzazione del personale non cambia la sostanza».
Mario Conoci aggiunge: «Il tema diventa ancora più delicato con la settorializzazione delle procedure. Con un sistema costruito servizio per servizio, profilo per profilo, si rischia di capire con buona approssimazione chi potrà vincere prima ancora che la selezione finisca. A pensar male si fa peccato, ma spesso ci si azzecca: per giocare abbiamo già messo in busta chiusa alcuni nomi, con un giornalista e testimoni. Alla fine vedremo quanti ne avremo indovinati».
«Il paradosso sarebbe enorme se, in procedure che dovrebbero valorizzare anni di esperienza interna, a passare fosse magari anche qualcuno o qualcuna arrivata da pochissimo in Comune. Sarebbe la fotografia perfetta di un sistema che mortifica chi ha lavorato per anni nell’Ente e premia criteri molto più maneggiabili».
«Dopo oltre due anni di amministrazione – conclude Fratelli d’Italia – Cacciotto non può ancora raccontare bugie cercando di scaricare le responsabilità su chi amministrava prima. Oggi i regolamenti li approva lui, con la sua Giunta, durante questa sua Amministrazione, che per ora si sta distinguendo per procedure opache».
«La domanda resta una sola: perché ridurre a 10 punti su 80 il peso dell’esperienza e affidare 60 punti alle prove? A questa domanda non si risponde con il fumo negli occhi. Si risponde con gli atti. I fatti li vedremo poi»