“Rugby Alghero, campo pubblico o campo sotto tutela politica?”

ALGHERO – “Il campo da rugby comunale deve poter essere utilizzato dalle due società cittadine, secondo regole chiare e uguali per tutti. È una questione di principio e di onestà intellettuale. Ad Alghero, invece, l’unico campo attrezzato per questo sport sembra essere diventato un vero e proprio feudo.

Sembrava che tutto si stesse finalmente risolvendo, tanto che le due società algheresi erano state convocate dagli uffici del Comune lo scorso 10 settembre per trovare un accordo, con l’obiettivo dichiarato di arrivare a un calendario condiviso. Il risultato è invece a dir poco sconcertante: nessun calendario, nessuna soluzione, tutti a casa. Chi doveva decidere, ancora una volta, non ha deciso.

A questo punto, dopo l’ennesima presa in giro, ci si domanda chi stia realmente decidendo sul Campo Rugby. Perché, dopo oltre un anno, a giudicare da come viene gestita questa vicenda, sembrerebbe che tutto debba fare i conti con qualche delicato equilibrio politico di maggioranza.

E, lo ribadiamo ancora una volta, non è una questione di Amatori Rugby contro Alguer Rugby. È una questione di come l’Amministrazione comunale gestisce un bene pubblico. Il sindaco, che è il primo responsabile di questa situazione, deve smetterla di nascondersi dietro gli uffici. Se per modificare il calendario servono nuovi atti amministrativi, li faccia adottare da chi ne ha la competenza. Se il problema è politico, lo affronti chi ha ricevuto dagli algheresi la responsabilità di governare.

Perché, a questo punto, viene difficile non chiedersi se a pesare siano anche rapporti familiari e personali che coinvolgono alcuni esponenti della maggioranza e il management dell’Amatori Rugby. Ed è proprio per questo che l’Amministrazione dovrebbe avere un solo modo per fugare ogni dubbio, dimostrando con i fatti di essere terza, imparziale e di considerare il Campo Rugby per quello che è, un bene pubblico, non il feudo di qualcuno”.

Riformatori Sardi Alghero