ALGHERO – “Da oltre quarant’anni frequento e vivo il Tennis Club Alghero, ma una storia di pura “distorsione dei fatti” come quella raccontata ieri dall’Assessore al più o meno tutto non l’avevo ancora mai sentita.
Sentir dichiarare che “al Tennis Club stiamo realizzando la copertura che Alghero aspettava da trent’anni” farebbe anche sorridere, se non fosse che, ad oggi, sul campo non c’è traccia nemmeno dell’inizio dei lavori.
Altro che cantiere vero!
Ma il capolavoro della narrativa politica si raggiunge quando l’Assessore giustifica i ritardi scaricando la colpa sul Club, reo — a suo dire — di aver richiesto modifiche al progetto per inserire delle sedute al coperto.
Siamo alle solite: si millantano successi e si inventano scuse.
La realtà è ben diversa e gli atti parlano chiaro:
Nessuna modifica o proroga è mai stata richiesta dal Tennis Club, né via PEC né per e-mail. Se poi si confondono le pratiche amministrative ufficiali con quattro chiacchiere davanti a una pizza, allora alzo le mani.
La verità sulla modifica del progetto è un’altra: il progetto iniziale era sbagliato e non avrebbe mai ottenuto l’omologazione dalla Federazione Italiana Tennis (FITP) in quanto non rispettava altezze e distanze minime.
L’impresa, anziché rispettare il cronoprogramma, ha chiesto una proroga fissando la nuova scadenza al 3 luglio. Scadenza ampiamente superata nel silenzio più totale.
Resta solo una certezza, triste per lo sport algherese: anche quest’anno, in caso di pioggia, la nostra squadra di A2 sarà costretta a giocare le partite di casa… fuori casa.
Dice l’Assessore che “resterà un’infrastruttura per i prossimi trent’anni”. Nel frattempo, per i prossimi trenta giorni (e chissà quanti altri mesi), resta solo la solita cortina di fumo. Ammettere ritardi ed errori sarebbe un atto di maturità e rispetto verso i cittadini e verso chi lo sport lo vive davvero ogni giorno. Ma si sa, ammettere la realtà non fa notizia; inventarsi i fatti ed i cantieri, invece, purtroppo sì”.
Andrea Delogu, segretario cittadino di Forza Italia