“Tasse aerei, nuovo fallimento della Todde: il taglio deve essere strutturale”

CAGLIARI – “Ryanair lo scrive nero su bianco, e i numeri sono impietosi: mentre Friuli Venezia-Giulia, Calabria, Abruzzo, Sicilia ed Emilia-Romagna abolivano l’addizionale comunale ottenendo crescita a doppia cifra, nuovi aeromobili e nuove basi, la Sardegna si è accontentata di una sospensione stagionale e parziale, decisa solo in questi giorni. Il risultato lo mette agli atti la stessa compagnia: capacità in calo ad Alghero e a Olbia proprio nell’inverno che avremmo dovuto conquistare, e un beneficio quasi nullo sulla stagione autunno-inverno 2026/2027”. A dichiararlo il capogruppo regionale di Fratelli d’Italia Paolo Truzzu. Il motivo è tanto semplice quanto imbarazzante: le rotte e la programmazione invernale delle compagnie aeree si decidono con mesi di anticipo, non ad agosto inoltrato.

“Il Consiglio regionale ha approvato la sospensione dell’addizionale, dopo due anni di richieste, a stagione ormai definita e il provvedimento non produce nulla di concreto perché arriva a giochi fatti. Non lo diciamo noi per partito preso: lo certifica Ryanair stessa, quando parla di un “approccio fatto di mezze misure” arrivato “decisamente troppo tardi” per intercettare la programmazione invernale dei vettori” continua Truzzu. È la fotografia più chiara dell’incapacità della Giunta di fare una programmazione seria: si rincorre l’emergenza invece di anticiparla, e si scopre che decidere in ritardo equivale, nei fatti, a non aver deciso affatto. E adesso la “collanina di perline” di cui ha parlato la Presidente Todde resterà purtroppo al collo dei sardi per sua responsabilità. “Per noi non è una sorpresa, è la cronaca di un errore annunciato. In Consiglio avevamo chiesto l’abolizione totale dell’addizionale, stanziando i 36 milioni necessari a coprirla per intero con largo anticipo rispetto ai tempi di programmazione dei vettori. La maggioranza ha scelto la scorciatoia: 18,2 milioni in tre anni, sospensione solo nei mesi di bassa stagione, un compromesso che ho votato perché meglio di niente, ma che avevo già definito allora “ancora insufficiente”, primo passo, non un traguardo. Ora sappiamo che è stato anche un passo tardivo, che ci consegna un inverno con incrementi marginali, qualche frequenza in più su Milano e Venezia da Cagliari, mentre Alghero e Olbia avranno meno voli”.

Il paradosso è ancora più amaro se lo si guarda dentro la cornice più ampia: una variazione di bilancio da oltre due miliardi di euro, la più consistente mai vista in Sardegna, raccontata dalla maggioranza come “epocale” e che Frtaelli d’Italia ha già bollato per quello che è: un’occasione storica persa. Due miliardi spesi come rattoppi, senza una visione strategica capace di dare vero slancio alla crescita dell’Isola. Sui trasporti aerei ne è la controprova plastica: non è mancata solo la quantità delle risorse, è mancato il tempismo. E in questo settore, il tempismo è tutto. “La Sardegna non può permettersi di continuare a rincorrere le altre regioni con un anno di ritardo, decidendo a stagione ormai chiusa. Continueremo a chiedere che la sospensione diventi abolizione piena e strutturale, approvata con l’anticipo necessario a essere davvero utile prima che la prossima programmazione dei vettori ci trovi, ancora una volta, fuori tempo massimo” conclude Truzzu.