Puc e Opere, 2026 l’anno della svolta. Molo e Porto, parla il presidente Piras | video

ALGHERO – Pianificazione e Opere Pubbliche: il 2026 è l’anno della svolta. Questa l’enunciazione, ripetuta già diverse volte e in più occasioni pubbliche, da parte dei protagonisti dell’attuale amministrazione. In particolare da parte del sindaco Cacciotto, dagli assessori Corbia, Marinaro e anche dal presidente della commissione urbanistica, e già assessore con la medesima delega, Piras. Tutti concordi: giusto attendere l’iter del Puc per poi sbloccare tutto il resto.

Soffermandoci in questa occasione sul Piano Regolatore del Porto e a cascata gli altri strumenti di cui Alghero è priva ovvero il Piano d’Utilizzo dei Litorali, Piano del Traffico e dei Servizi. Tutti asset primari per imprimere sviluppo e crescita. Certo, non è che all’indomani dell’approvazione di tali atti sarà possibile vederne gli effetti benefici, ma sarà un primo importante passo che, però, in realtà, si sarebbe dovuto compiere almeno 30, 20 o anche 10 anni fa, ma tant’è.

Ed in questi giorni, sempre sul tema della pianificazione e all’indomani della tappa ad Alghero dell’assessore Piu, con annesse polemiche, ci si è soffermati su altre due ataviche incompiute: Molo di Sopraflutto e, come anticipato, Piano regolatore del Porto. Entrambe le questioni vedono, da tempo, impegnato il consigliere comunale di maggioranza e presidente della commissione urbanistica Emiliano Piras al fine di trovare un definitivo sblocco. Ma, pur essendo nodi riguardanti la medesima infrastruttura, hanno due differenti sbocchi: “il primo è frenato da un contenzioso coi progettisti”, ma in questo caso la Regione avrebbe dovuto e potrebbe fare molto di più, mentre l’altro punto, “è giusto ed intelligente che si sia deciso di attendere l’approvazione del Puc per poi procedere con gli altri strumenti di pianificazione”, commenta Piras in linea con l’assessore Corbia e col sindaco Cacciotto.

Del resto, anche a livello politico, pare sia proprio il momento giusto per raggiungere tali agognati obiettivi: maggioranza allargata, ampia e forte (con anche “voti distesi” dalle opposizioni, vedi sul Bilancio), nessuna nube all’orizzonte (a parte probabili smottamenti regionali e la corsa alle elezioni politiche) e dunque reale e tangibile probabilità di tagliare, da parte dell’amministrazione di Centrosinistra, questi attesi traguardi.

 

INTERVISTA CON IL PRESIDENTE DELLA COMMISSIONE PIRAS