Pandemia e barbarie della guerra: crepuscolo della civiltà

ALGHERO – Mentre in questa parte d’Europa siamo sempre più in pieno mood “Don’t look up”, con una f0lle e inutile corsa ai market e distritutori, nel fronte Est cresce la bestialità di una guerra senza regole. Tutte le guerre sono condannabili, ma anche i conflitti hanno i loro dettami ovvero quelli di indirizzare le armi verso obiettivi militari. Anche questo tabù è decaduto: bombe e missili su un ospedale pediatrico. Uno degli atti più infami che si potesse fare e che, considerati i soliti “errori”, non rientra mai nelle azioni belliche. Da sempre. Invece, oggi, si. E a proposito dov’è l’Onu?

Nell’arco di un paio di anni abbiamo visto cadere le certezze che ci guidavano da circa 80 anni. Dopo la Seconda Guerra Mondiale e ancora prima la “Spagnola”, l’altra finestra aperta verso il Medioevo era stata il bombardamento di Sarajevo e i sanguinosi atti bellici nei Paesi Balcani. Poi, per fortuna, un lungo periodo con lo sguardo indirizzato al futuro. Tanto da arrivare, giustamente, a puntare l’attenzione su altre gravi problematiche come quelle ambientali (Greta docet).

Ma niente, sono bastati due anni e poco più e l’Umanità e con esso, soprattutto, l’Occidente, è rimpiombato indietro di quasi un secolo, anche se l’orologio sociale compie un salto più lungo arrivando, come detto, al Medioevo. E tutto questo, una volta terminate (si spera prestissimo) le barbarie del Governo Russo di Putin, cambierà radicalmente, oltre che gli aneliti di un “Mondo migliore”, anche la sfrontata ed estremizzata “Globalizzazione”.

S.I.