La guerra è sempre una pazzia, questa di più

ALGHERO – Escludere la possibilità che il Mondo civilizzato potesse ricascare nell’orrore della guerra, era forse azzardato. Sperarlo, ci poteva stare ed era sentimento, ovviamente, più diffuso. Ma la storia  non mente mai ed è noto che dopo un periodo di profonda crisi economica, ancora di più se derivante da un pandemia, era, purtroppo, facile che potessero ritornare a rumoreggiare i cannoni.

Così è stato, ma, se tale estrema e nefasta condizione poteva anche essere non del tutto esclusa, nessuno poteva pensare che si attuasse nelle modalità in cui si sta sviluppando. La guerra, di per sè, è l’abominio dell’umanità, peggio di essa c’è solo il mancato rispetto nelle minime regole di civiltà che, si pareva, fossero state raggiunte, anche in un quadro di scontro armato.

E dunque: bombe sugli asili, colpi sui civili, missili sui profughi in fuga, ospedali, scuole, bambini, spari contro i giornalisti. Neanche nei peggiori scenari si è assistito (da anni) a simili bestialità. Come detto, la guerra, vista anche la sfrenata corsa agli armamenti di tutti i Paesi del mondo, poteva anche non essere esclusa, perfino ai confini dell’Europa (come sta accadendo), ma certamente non con queste barbare modalità.

E’ palese che la situazione a Putin sia sfuggita di mano. Da una guerra breve, lampo, “Blitzkrieg” contro obiettivi strategici ad una sanguinosa macelleria che colpisce indiscriminatamente tutti. A questo si aggiunge una diffusa (per fortuna, sempre meno) ipocrisia, tipica del contemporaneo andamento dell’Occidente, che vede perfino divisioni stile tifoseria di calcio a favore di una parte o dell’altra. Nessuno esclude che quando le cose precipitano come in questi giorni siamo tutti responsabili e ci siano questioni irrisolte ed errori commessi da più parti, compresa l’Europa, per non parlare degli Stati Uniti (Obama, Bush, Trump, Biden, poco o niente cambia), ma oggi bisogna fermare questa massacro e nello specifico un tiranno che, per non passare alla storia come colui che è divenuto famoso per le frequentazioni nei comodi salotti occidentali e per altre motivazioni di stampa ottocentesco, ha voluto far scoppiare una guerra senza regole e senza senso.

“Una pazzia”, ha detto ieri Papa Francesco. Ed è così. D’altra parte, considerando i rischi che questo comporta, non è possibile più permettere questa carneficina a Putin e i suoi sostenitori. Va fermato, in ogni modo, perchè altrimenti la storia, come già accaduto qualche decennio fa e anche oltre, condannerà tutti per aver permesso nel 2022 che alle porte dell’Europa un vergognoso e barbaro sterminio.

 

Nella foto un gruppo di persone uccise mentre scappava dai bombardamenti