ALGHERO – Sono 1.161 i casi di positività al virus Covid-19 accertati in Sardegna dall’inizio dell’emergenza. È quanto rilevato dall’Unità di crisi regionale nell’ultimo aggiornamento. In totale nell’Isola sono stati eseguiti 12.395 test. I pazienti ricoverati in ospedale sono in tutto 133, di cui 26 in terapia intensiva, mentre 737 sono le persone in isolamento domiciliare. Il dato progressivo dei casi positivi comprende 169 pazienti guariti, più altri 39 guariti clinicamente. Salgono a 83 i decessi.
Sul territorio, dei 1.161 casi positivi complessivamente accertati, 207 sono stati registrati nella Città Metropolitana di Cagliari (+6 rispetto all’ultimo aggiornamento), 86 nel Sud Sardegna, 38 (+3) a Oristano, 67 a Nuoro, 763 (+14) a Sassari.
ALGHERO – Da tempo sono la parte del territorio comunale che non le manda a dire. Seppur con differenti sensibilità, dall’agro sono anni che giungono suggerimenti e pure critiche rispetto alla gestione della cosa pubblica all’ombra della “Torre di Sulis”. Per alcuni sono “una spina nel fianco”, per altri meno. Dipende dai periodi e soprattutto dagli accadimenti
Certamente, grazie anche alla loro spinta, rappresentano la porzione di quest’area che ha ottenuto qualcosa di tangibile negli ultimi anni ovvero il cosi detto “Piano di Conservazione e rilancio delle Borgate“. Nient’altro che una variante urbanistica che però, come ribadito più volte, dovrebbe permettere di sbloccare qualche intervento edilizio per le attività che ne avevano necessità.
Tiziana Lai, presidente del Comitato Zonale, è tra quelle che, appunto, non le manda a dire e che, come altri, è in prima linea per la propria terra. E nel caso specifico, vista l’epocale crisi che stiamo attraversando, che rischia di travolgere i luoghi più deboli, è proprio dalla terra che si può e deve ripartire ovvero da quelle produzioni che vengono sempre definite eccellenze e che però, ad oggi, sono ancora legate a momenti di organizzazione dei vari comitati, mentre dovrebbero diventare veri e propri concentrati di crescita commerciale e dunque di sviluppo economico non solo dell’agro, ma pure per la città con iniziative connesse ai vari prodotti tra l’altro in un’area che rientra nel Parco di Porto Conte.
Per questo, visto anche il ruolo di rappresentanza, abbiamo fatto qualche domanda a Tiziana Lai vista anche la necessità che proprio tali decantate ricchezze vengano veramente messa a regime. Mondorurale, costruito dai comitati insieme all’allora assessore Lampis, fece il suo. La volontà delle borgate è di ripartire da quell’esperienza. Appena possibile si potrà fare, ne frattempo sono attese anzi indispensabili progetti e azioni utili ad evitare il precipizio.
Nella foto e intervista Tiziana Lai, presidente Comitato Zonale della Nurra
ALGHERO – “Noi ci stiamo provando in tutti i modi a non fare polemica, ma vedere che dopo il lampo di genio del questionario l’unica cosa che l’Amministrazione riesce a proporre è l’ennesimo tavolino (più pomposamente detto Unitá operativa tecnica) ci lascia basiti”. Sono ancora i consiglieri comunali di Centrosinistra a commentare, in maniera molto negativa, la creazione del “nuovo tavolo” per affrontare la crisi. Tavolo che vede, tra l’altro l’assenza di una delle principali filiere private locali ovvero l’organizzazione di manifestazioni culturali e spettacoli.
“Se si vuole dialogare con le imprese del territorio gli spazi ci sono già a cominciare dalla consulta dello sviluppo economico. Non capiamo poi con che logica siano stati scelti gli attori di questo tavolo. In alcuni casi si sono scelti i rappresentanti di categorie, in altri direttamente delle aziende specifiche. Sopratutto non capiamo perché lasciare fuori comitati di quartiere, centri commerciali naturali, rappresentanti del settore della ristorazione, rappresentanti della grande distribuzione, consorzi delle Dop, associazioni del mondo agricolo, Confindustria ecc…“
“Se poi si vogliono invitare direttamente le aziende ve ne sono molte con un notevole numero di dipendenti che non sono state neppure considerate. Le scelte (in riferimento a chi non è stato incluso…) con cui è stato composto il tavolo non hanno veramente alcun senso e pertanto sarebbe bene che la delibera venga subito ritirata. Se poi gli assessori allo sviluppo economico e al turismo non si sentono all’altezza e sono capaci di produrre solo questionari forse è il caso che, visto il momento che stiamo vivendo (momento che non lascia spazio all’improvvisazione…), facciano subito insieme al Sindaco una seria riflessione”.
Nella foto un incontro elettorale del Centrosinistra
ALGHERO – “Avviare al più presto la distribuzione delle mascherine porta a porta”. Lo chiedono i consiglieri comunali di Centrosinistra al Sindaco Conoci. “Delle circa 7000 mascherine disponibili ne sono state distribuite circa la metà grazie all’opera delle associazioni di volontariato, chiediamo che con urgenza che venga pianificata la distribuzione porta a porta in grado di raggiungere tutti i nuclei familiari e non solamente chi per un puro caso fortuito riesce a trovarsi in uno dei luoghi di distribuzione”.
ALGHERO – Pasqua blindata anche ad Alghero. I dati dei contagi non drammatici e una condizione geografica che può far ben sperare per una non troppo distante ripresa. Nel frattempo, vista la devastante crisi economica causata dalle numerose settimane di “quarantena”, anche nella Riviera del Corallo sono state attivate diverse misure per andare incontro ai bisogni primari dei cittadini. E’ l’assessore ai Servizi Sociali, Sanità, Pubblica Istruzione e Sport, Maria Grazia Salaris, a relazionare riguardo anche l’avvio dei bonus spesa e soprattutto ad annunciare, rispondendo ad una domanda, che è pronta a partire una task-force che affiancherà l’Amministrazione in questo delicato e difficile periodo che vedrà l’attivazione di progetti e azioni volte ad agganciare subito la ripresa.
ALGHERO – “Contrariamente a quanto riferito dal sindaco in un recente comunicato stampa, il Partito dei Sardi ritiene utile che gli algheresi siano informati e costantemente aggiornati sulla situazione sanitaria in città ( non solo perché questo rientra tra i doveri del sindaco, ma anche perché riteniamo che riferire i dati sui contagi rappresenti un valido deterrente per chi ancora si ostina a fare inopportune passeggiate per le vie di Alghero)”. Così Enza Silanos del Partito dei Sardi riguardo l’attuale grave emergenza.
“la provincia di Sassari risulta quella a più alta concentrazione di contagio in Sardegna, infatti ad oggi i casi di positività ammontano a 547, pertanto relegare a mera curiosità la richiesta di dati sulla situazione sanitaria ad Alghero, che ha visto chiudere interi reparti del proprio ospedale e porre in quarantena medici e personale sanitario, pare una trovata alquanto infelice. Al cospetto dei dati forniti dalla protezione civile, riteniamo maturi i tempi per emettere una ordinanza sindacale che obblighi i cittadini all’utilizzo dei dispositivi di protezione ( maschere e guanti). Troppi, infatti, sono coloro che, ancora oggi, accedono a negozi e uffici pubblici senza alcuna protezione, mettendo così a repentaglio la propria salute e quella delle persone che in questo periodo stanno prestando un servizio essenziale per l’intera popolazione.
E’ oramai noto che, per circoscrivere il contagio ed evitare la diffusione del virus, occorrono misure forti che vadano oltre al distanziamento sociale imposto dal Governo, pertanto chiediamo al sindaco di adottare con urgenza una ordinanza sindacale che obblighi i cittadini all’utilizzo dei dispositivi di protezione stanziando, da subito, le risorse per l’acquisto dei dispositivi di protezione da consegnare ( attraverso i servizi sociali) alle persone indigenti”
ALGHERO – “Ci ha lasciato oggi Andreino Silanos. Uno degli ultimi Grandi Campioni dello Sport che Alghero ha avuto. Un Grande Uomo che ha saputo con educazione, umiltà e la semplicità che lo contraddistinguevano, insegnare i valori della solidarietà, del sacrificio e dell’altruismo a centinaia di giovani algheresi diventati uomini anche grazie al suo affetto ed alla sua dedizione”. Cosi il sindaco Mario Conoci sulla scomparsa di Silanos.
“La sua boxe ha segnato un’epoca, ad Alghero, in Italia e in Europa. Silanos, da professionista, disputò 33 incontri nell’arco sette anni (dai 23 ai 30 anni), vincendone 29 (10 dei quali per KO) e perdendone solo 4. Una carriera segnata dalla conquista del titolo italiano dei piuma nel 1964, e dal match per il titolo europeo nel 1966. Una grande Persona che ha fatto dello Sport la sua ragione di vita prima nel pugilato poi nel calcio. Una Signore e Maestro per i tanti algheresi che hanno avuto la fortuna di conoscerlo. In un momento in cui la Città, la sua Alghero, non potrà abbracciarlo per l’ultimo saluto come avrebbe meritato, voglio farlo io con questa breve lettera, esprimendo il mio più profondo e sincero affetto e vicinanza, quelli della Città di Alghero e degli Algheresi, alla moglie Etta, ai figli Stefano e Alessandro. Addio Campione! Grazie Signor Andreino!”.
ALGHERO – “Dopo gli ultimi casi di pazienti positivi al Covid-19 avvenuti in diversi reparti dell’ospedale Civile di Alghero è chiaro che non si sta seguendo un protocollo chiaro e univoco. Ad esempio il tampone è stato fatto a tutto il personale di Urologia e Otorino mentre nel reparto di Medicina non è stato così”. Cosi i consiglieri di opposizione di Centrosinistra riguardo le emergenze sanitarie derivanti dalle strutture ospedalierie.
“In Medicina invece il test è stato fatto solo a quella parte di personale che non è in quarantena o in malattia e che sta continuando a lavorare a contatto con i pazienti. E’ davvero senza senso che nello stesso presidio ospedaliero si stiano seguendo diversi protocolli. E’ senza senso che il direttore sanitario lo consenta, creando così di fatto personale di serie A e personale di serie B. Diversi sindacati in queste ore hanno riempito la nostra casella di posta elettronica e prima ancora quella dei funzionari ospedalieri, il tutto senza essere ascoltati”.
“Ora noi ci facciamo megafono di questa richiesta tanto semplice quanto importante e doverosa: venga fatto immediatamente il tampone a tutto il personale del reparto di Medicina. La sicurezza del paziente in ospedale e direttamente proporzionale a quella del personale medico e paramedico”
SASSARI – Sbloccando i 90 milioni di euro fermi del Psr e delle calamità si garantirebbe all’agricoltura la liquidità necessaria per limitare l’agonia di migliaia di aziende agricole messe a dura prova dall’emergenza Coronavirus. Lo sostiene Coldiretti Sardegna che torna a incalzare la Regione guidata dal presidente Solinas. In un momento di totale emergenza occorrono interventi straordinari per far arrivare i denari nei conti delle imprese agricole, vitali in questo momento, riservandosi di fare i controlli ex post.
Dei 90 milioni, 40 sono della siccità del 2017, dei quali a tre anni sono stati impegnati appena 4 milioni. 13 delle calamità del 2018. 30milioni del benessere animale. 10 – 15 milioni di altre misure del Psr (difesa del suolo, integrato…). La task force è ancora ferma al palo, per dissidi interni alla maggioranza, nonostante l’impegno e la buona volontà del presidente Solinas: “chiediamo una presa di posizione netta da parte del presidente” dice Coldiretti Sardegna.
“Non si chiedono nuovi denari nuovi ma quanto già presente da anni nelle casse di Argea – sostiene il presidente di Coldiretti Sardegna Battista Cualbu – . Sono necessari azioni immediate perché le perdite sono quotidiane e gli incassi ridotti al minimo. Adesso è fondamentale sbloccare i denari. La siccità è l’emblema di una burocrazia ammazza imprese che va superata, liquidando le pratiche, con controlli posticipati. A situazioni straordinarie si risponde con interventi straordinari”. In tre anni sono stati impegnati solamente 4 dei 40 milioni stanziati per una delle peggiori siccità. Ed è attesa da tutti i settori dell’agricoltura eccetto i pastori che l’hanno già ricevuta con una corsia preferenziale nei mesi successivi alla calamità.
Ci sono tantissime aziende agricole, cosi come gli allevatori di bovini che attendono da anni questi denari per perdite ingenti ma che se arrivassero adesso sarebbero una importante boccata di ossigeno. “Sulla siccità chiediamo che venga pagata così com’è stato fatto nel 2017 per i pastori con un controlli post liquidazione delle pratiche – spiega i direttore di Coldiretti Sardegna Luca Saba – cosi come occorre anche sbloccare i denari delle assicurazioni, già anticipate dagli agricoltori ed in attesa da tre – quattro anni. Questo è il momento giusto per accelerare. Le aziende hanno fondamentale bisogno di liquidità, pensiamo per esempio ai carciofai, che stanno affrontando una ennesima stagione negativa, quest’anno ancor più aggravata dall’emergenza sanitaria”.
PORTO TORRES – “L’impatto del coronavirus in comincia a farsi sentire in maniera pesante sul turismo, ristorazione e agenzie di viaggio . Comparti che da soli, nel Nord-Ovest della Sardegna generano migliaia di buste paga e un giro d’affari di milioni di euro”. Cosi Emanuele Riu Commerciante Porto Torres che lancia l’allarme sulla devastante ed epocale crisi in cui è piombata l’Italia e dunque la Sardegna.
“Saltate le vacanze di Pasqua, Primo Maggio e le varie disdette per le vacanze estive, tutto il settore inizia a traballare. Non c’è tempo da perdere, bisogna aprire con urgenza tavoli di confronto con gli assessorati regionali preposti e le amministrazioni locali. In modo tale da trovare strategie comuni per come affrontare la grande crisi dei settori strategici della nostra isola”.
“E un immediata soluzione che soddisfi magari con ulteriori risorse, (non solo il Bonus spesa) anche le tante famiglie di lavoratori stagionali che altrimenti nei prossimi mesi,si apprestano a vivere un vero e proprio incubo. A farne anche le spese tante attività connesse al settore turistico come le agenzie di viggio, b&b e tante altre che non fatturano un euro da settimane”.
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