Intervista col maestro Balzani |video

ALGHERO – Ritorno ad Alghero per il maestro Domenico Balzani. Cantante lirico e esperto nel management culturale oggi (mercoledi 26 luglio) alle ore 21.00 si esibisce nel fantastico chiostro di San Francesco. Per l’occasione abbiamo avuto l’onore di potergli porre qualche domanda e soprattutto scambiare qualche opinione sulla situazione ad Alghero in relazione agli ambiti suddetti. In particolare su turismo e spettacoli. Ciò alla luce del fatto che anche Balzani partecipò al concorso di direttore. Dopo alcune interlocuzioni col sindaco e definita la selezione, non venne giudicato all’altezza del ruolo. Dopo quasi un anno, questa intervista è utile anche per far riflettere sulla fine che abbia fatto la Fondazione Meta. Nata come organismo snello, oggi pare più vicino ad essere quello che gli oppositori dell’epoca definirono, e che oggi tacciono, “un carrozzone”. Invece sarebbe uno straordinario mezzo per poter ideare, definire, programmare e promozionare le manifestazioni e anche eventi del territorio. Da non dimenticare che gestisce un tesoretto di circa 1milione e mezzo di euro. Ma su questo e altro abbiamo, come scritto, intervistato, anche tramite video, il maestro Balzani.

1) Maestro Balzani ci può presentare il Concerto di oggi?
Il concerto “Una rosa per l’Alguer” è un format che abbiamo creato in collaborazione con l’Obra Cultural di Alghero e che ha avuto una prima edizione nel 2014. L’intento è quello di promuovere attività culturali attraverso i proventi della vendita dei biglietti del concerto.
Come lei ben sa fin da quando ho intrapreso la carriera artistica mi son sempre reso disponibile per cantare ad Alghero gratuitamente per scopi benefici. Credo che in 28 anni avrò fatto una decina di concerti nella mia città di origine, tutti gratuiti e a scopo benefico e ii questo ne vado orgoglioso.
2) Quale sarà il programma del Concerto?
Nella prima parte interpreterò alcune delle più celebri arie d’opera del grande repertorio. Traviata, Rigoletto, Trovatore ad es. Nella seconda parte troveranno spazio invece alcune canzoni algheresi di cui ho curato armonizzazione e composizione della parte di accompagnamento pianistico insieme al M° Brandolisio che è il mio collaboratore al Conservatorio di Udine dove insegno.
3) Professore Balzani Come valuta l’attività della Fondazione Alghero, ricordiamo che lei era candidato alla direzione e che seppur primo nella valutazione di titoli ed esperienza gli venne preferito dalla commissione nel colloquio orale l’attuale direttore Sirena. Molti hanno giudicato con perplessità questa scelta e ci sono dei ricorsi al tar e indagini della guardia di finanza in atto.
Come lei ha ricordato la procedura di quel concorso è al vaglio del TAR e ci sono indagini. Pertanto preferirei non rispondere a questa domanda. All’epoca mi candidai per mettere a disposizione le mie competenze per la mia città, competenze che come si evince dal mio cv e dalle attività che svolgo mi vengono richieste ovunque. Purtroppo non è stato cosi per la mia città o meglio per questa amministrazione, tra l’altro in sede di colloquio quando presentai il mio progetto gestionale della Fondazione e di conseguenza della mia idea manageriale di una destinazione turistica fui letteralmente bloccato dall’attuale segretario comunale. Disse che non si poteva fare delle differenze con altri che evidentemente non avevano presentato niente. La cosa mi all’epoca mi parve strana, come puoi giudicare un manager se non in base al progetto che presenta? Comunque inviai tramite Pec il mio progetto sia alla Fondazione che per conoscenza al Sindaco. A questa amministrazione probabilmente non piacque…
4) Ma almeno un giudizio sull’attività della fondazione ad un anno da questa parte?
Ripeto sarebbe poco elegante farlo e non lo farò. Tra l’altro sono convinto che saranno i cittadini, gli operatori turistici, le associazioni culturali tutte a dare un giudizio a consuntivo in base a dati certi quali, dati economici contabili, crescita o diminuzione del flusso turistico, dati extracontabili quali gradimento del pubblico delle attività culturali etc. Aspettiamo i dati.
5) Ha potuto dare uno sguardo al cartellone degli eventi dell’estate presentato il 15 luglio? Che ne pensa?
Lei vuole a tutti i costi farmi esprimere un giudizio dunque. Allora facciamo cosi, le dirò questo.
Nei miei corsi di Management degli eventi culturali e di marketing culturale che tengo al Conservatorio di Venezia, Lucca, Udine e quest’anno anche a Cagliari, dove vengono a formarsi anche assessori e destination manager, mi soffermo molto sull’importanza di due aspetti necessari al successo di una Destinazione Turistica. La Calendarizzazione degli Eventi e la Razionalizzazione delle risorse. La calendarizzazione deve essere fatta per tempo e il cartellone annuale o stagionale finale, deve essere pubblicizzato per tempo e nelle sedi adatte. Che non sono certamente solo la destinazione stessa bensì fiere turistiche e le località di dimora abituale del potenziale turista. In breve se voglio che vengano turisti inglesi publicizzo a Londra con almeno 6 mesi di anticipo rispetto la stagione. Nell’ultima fiera turistica più importante l’ ITB di Berlino nel Marzo scorso abbiamo parlato con altri Destination Manager del ritorno ad un turismo più ragionato rispetto a quello last minute. Cosi nel contempo è necessario razionalizzare le risorse puntando ad una qualità dell’offerta in modo che il potenziale visitatore abbia un interesse reale a vistare la destinazione. Il turista moderno quello delle tre L (leisure, learning and Landscape per intenderci) deve essere motivato e disposto a pagare per soddisfare il proprio bisogno di esperienza. Detto in soldoni è difficile che cosidetti eventi gratuititi e per di più collocati in maniera orizzontale in un cartellone siano capaci di determinare le scelte dei turisti.
6) Quali sono i suoi progetti futuri?
Come attività artistica sarò impegnato già ad Agosto con una nuova produzione di Traviata a Klagenfurt in Austria, poi canterò Trovatore al Verdi di Trieste e ancora Traviata a Napoli, Sarò infine a Berlino e Basilea per Barbiere di Siviglia. Come Project Manager mi sto occupando della Fondazione Opera Perugia. Perugia come si ricorderà perse la sfida con Matera nella candidatura a Capitale Europea della Cultura del 2019. La sconfitta è servita per rimboccarsi le maniche e ripensare la gestione in chiave turistica e culturale della città e ci si è affidati a professionisti veri e non i soliti raccomandati della politica. I dati oggi ci danno ragione.

Matera invece è in piena crisi e molto lontana dagli obiettivi prefissati. Infatti si attende a giorni un Commissario Governativo che subentri al Comitato Gestionale. Poi come lei ben sa sono nel CDA del Conservatorio di Trieste come rappresentante ministeriale. Il mio compito è quello di predisporre e verificare dal punto di vista del diritto amministrativo bandi e appalti. E’ un compito delicato che mi è stato affidato poiché faccio parte a seguito di bando pubblico di una ristretta cerchia di esperti in gestione amministrativa e contabile del Ministero dell’Università e della Ricerca. In questo periodo mi sto occupando anche della presentazione del mio libro “Il project management nell’opera lirica” che è appena edito da Aracne Editrice nella Collana ProgettArte di cui diirigo il comitato scientifico. Sto inoltre correggendo le bozze del “Manuale di Organizzazione e Legislazione dello spettacolo” indirizzato agli studenti dei miei corsi di Management che sarà pronto prima dell’inizio dell’anno accademico. Inoltre come esperto e in qualità di Vicepresidente di Assolirica ( associazione nazionale degli artisti della lirica) sto seguendo l’iter della nuova legge sullo spettacolo dal vivo in esame al senato. Alcune osservazione e suggerimenti da me proposti sono stati accolti negli emendamenti presentati, vedremo.

Un altro progetto che mi sta a cuore
è il riconoscimento dell’Opera Lirica Italiana come patrimonio immateriale dell’umanità. Siamo nella fase finale dell’iter e speriamo a breve di dare la bella notizia. A tal proposito e visto che si parla tanto in questo periodo della zona protetta dei Grifoni nell’area di Capo Caccia è bene che gli algheresi sappiano che nel mio progetto gestionale della Fondazione Meta c’era un bel capitolo dedicato alla costituzione di un comitato promotore per il riconoscimento di tutta l’area come sito Unesco. E questo proprio grazie alla mia esperienza in questo campo. Infine essendo fresco di nomina (all’unanimità) nel consiglio direttivo del Colap, Coordinamento Associazioni Professionali, che rappresenta più di un milione di partite iva sto iniziando ad occuparmi delle problematiche di tutte i professionisti che lavorano nel mondo della cultura, spettacolo e naturalmente turismo. Insomma tanto lavoro ma anche tante soddisfazioni.

Nella foto e video Domenico Balzani

S.I.