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giovedì 9 settembre 2010

Il destino di Fertilia

Fertilia è un sobborgo colmo di cultura storica, immerso nella Nurra, a meno di 10 chilometri da Alghero. Il caratteristico territorio della Nurra vanta ad occidente una zona pianeggiante sinuosa bagnata dal mare; a nord una fila di piccole colline a scisti e arenarie paleozoiche con miniere di metalli quali piombo e zinco nell’Argentiera e ferro a Canaglia; a sud particolari ponti calcarei risalenti all’era mesozoica (trias, giurese, cretaceo), invece in mezzo rimane libera con il lago di Baratz. Questo ambiente reganto dal cisto, dal lentisco, dal mirto e dalla palma nana è stato modificato dall’ intervento dell’uomo con lo scopo di farlo diventare fertile.
Il fascismo decise di bonificare il territorio della nurra in vista di un successivo insediamento umano. Infatti nel 1933, con un decreto, si decise di stanziare in Sardegna il massimo numero delle famiglie Ferraresi tramite l’Ente Ferrarese di Colonizzazione. Lo scopo di questa azione fu quello di ridurre l’alto numero di braccianti presenti a Ferrara e trasferirli in una superficie che invece ne era povera. La nuova forza lavoro pubblica avrebbe dovuto dedicarsi all’opera di totale bonifica della Nurra, che comprendeva 30,000 ettari di terreno mai alterato. La colonia penale di Cugutto fu la prima ad iniziare i lavori interessandosi ad una zona non molto estesa.

Solo dopo 3 anni di lavori Benito Mussolini celebrò il primo centro abitativo nella Nurra di Alghero, Fertilia, che, sulla base dei principio della città corporativa che aveva condizionato i nuovi centri sull’ Agro Pontino, diventava il più importante centro rurale della zona.
La struttura della città, causa dell’assenza di progresso, venne mantenuta nella sua versione originale ideata nel 1935 da Arturo Miraglia e in quelle definitva del 1937 ad opera degli architetti Concezio Petrucci, Mario Tufaroli-Luciano e dagli ingegneri Emanuele Filiberto Paolini e Riccardo Silenzi, che progettarono nel Lazio anche Aprilia e Pomezia.

Dopo la guerra Fertilia venne ultimata con l’aggiunta di complessi abitativi ben inseriti esteticamente nel contesto: per assurdo la conservazione del centro è dovuta alla sua sfortuna economica, anche se necessitano lavori di riqualificazione e cura di alcune strutture e in particolar modo del cinematografo e della scuola elementare dallo stile razionalista, soprattutto per non rischiare ulteriori crolli che in passato hanno colpito la palazzina Doria e il campanile della Chiesa.
Il regime fascista progettò la realizzazione di “città nuove” sia nel Lazio che in Sardegna: Littoria, Sabaudia, Pontinia, Aprilia e Pomezia, e Carbonia, Cortoghiana, Sant’Antioco, Iglesias, Portoscuso, Arborea e Fertilia, vennero ricostruite secondo le più avanguardistiche teorie urbanistiche del tempo.

Ma non tutti i centri hanno resistito in ugual modo alle conseguenze della guerra, al logoramento del tempo e alla considerevole speculazione edilizia che negli anni del boom economico ha trasformato e sfigurato l’immagine delle città di Aprilia, Pomezia e Littoria; solamente Sabaudia e le città sarde hanno mantenuto la loro faccia originaria.

Emanuele Filiberto Paolini, Mario Tufaroli-Luciano , Concezio Petrucci, e Riccardo Silenzi, componenti del gruppo 2PST, sono da lodare per avere firmato i Piani delle Città di nuova fondazione, Fertilia inclusa. Il plastico e il piano di Fertilia, custodito da tanto tempo nella sala del cinematografo, è stato realizzato da Marcello Piacentini.

Attualmente Fertilia è oggetto di desideri speculativi che potrebbero sconvolgere la sua struttura originaria e il suo metodo di ampliamento. Per fortuna, alcuni esponenti del centro, stanno bloccando questi disastrose intenzioni, richiedendo il Piano Particolareggiato per sfuggire ad un’imperdonabile trasfigurazione del territorio. Anche se nelle zone periferiche del sobborgo è già possibile vedere orride strutture residenziali, completamente distaccate dall’ambiente che doveva teoricamente essere rispettato. Il cemento sta raggiungendo le zone vicine al mare, stanno per essere costruiti bruttissimi edifici che stoneranno e rovineranno l’ambiente circostante, Punta Negra è il primo bersaglio già colpito.

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One Response to “Il destino di Fertilia”

  1. BENITO scrive:

    FERTILIA VENNE MODIFICATA DA TANTI ANNI FA’,
    L’AVIAZIONE MILITARE DENTRO FERETILIA COSTRUì VARI EDIFICI DIVERSI DA QUELLI CHE GIA’ ESISTENTI FATTI DA MUSSOLINI.
    ANCORA CIRCA 20 ANNI FA’ COSTRUIRONO DENTRO FERTILIA UN VILLAGIO TURISTICO VISTA MARE.
    ANCORA IN SEGUITO COSTRUIRONO AN’ALTRO NUOVO VILLAGGIO SEMPRE DENTRO FERTILIA.
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    MENTRE QUELLA ZONA FATTA DA MUSSOLINI RIMASE QUASI ABBANDONATA, LE TANTISSIME CASE CHE FURONO DI MUSOLINI ERANO BELLISSIME, HANNO IL MARCIAPIEDE COPERTO DALLE CASE, ALLA QUALE NEL PIAN TERRENO CI SONO TANTI NEGOZZI, BAR, RISTORANTI, INSOMMA SEMBRA UNA GROSSA CITTà, C’è UNA BELLA CHIESA, C’è LA CASERMA DEI CARABINIERI.
    TUTTO QUESTO SAREBBE MERITO DI BENITO MUSSOLINI CHE SCIELSE UN OTTIMO PUNTO SUL MARE.
    ADESSO LE CASE CREDO CHE SIANO PASSATE AL COMUNE DI ALGHERO, ALLA QUALE LE CONCEDE AI CITTADINI, MOLTE DI QUESTE CASE SONO DIABITATE PERCHè PERICOLANTI…
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    QUESTA SAREBBE LA BORGATA DI FERTILIA CHE CONFINA AL MARE CON VISTA DELLA BELLA CITTà DI ALGHERO…
    EDIFICATADA MUSSOLINI BENITO-
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    SALUTI A TUTTI …CIAO, BENITO
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