Si chiamerà “agnello di Sardegna” e potrà essere commercializzato con un marchio che ne identifìcherà la provenienza e quindi la genuinità, scongiurando, finalmente, il rischio di trovarsi in tavola un agnello che di Sardegna ha conosciuto solamente le celle frigorifere.
lo ha stabilito l’Unione Europea che sulla sua Gazzetta Ufficiale ne ha pubblicato il disciplinare, una sorta di condizioni che devono possedere gli agnelli per potersi fregiare dell’ambito marchio.
Innanzitutto, ovviamente, dovrà essere nato ed allevato nell’isola, vale a dire, come recita l’organo dell’Unione Europea “in un ambiente del tutto naturale, caratterizzato da ampi spazi esposti a forte insolazione, ai venti ed al clima della Sardegna, che risponde perfettamente alle esigenze tipiche della specie. L’allevamento avviene prevalentemente allo stato brado e gli agnelli sono nutriti con latte materno con l’integrazione pascolativa di alimenti naturali ed essenze spontanee peculiari dell’habitat caratteristico dell’isola”.
Significativo il richiamo che la Gazzetta Ufficiale europea fa al legame fra l’agnello sardo ed il territorio. “Le sue caratteristiche – sottolinea – riflettono in modo assoluto di legame con il territorio di origine. Il sapore deciso e selvatico e proprio degli allevamenti in cui l’agnello viene nutrito con latte materno о con alimenti naturali. L’agnello di Sardegna aggiunge – si distingue anche per la carne moibida e bianca, per l’odore intenso e per l’alto valore nutritivo. Si caratterizza inoltre – precisa infine la Gazzetta Ufficiale – pei le dimensioni ridotte, la tenerezza, la digeribilità e la magrezza della carne”
Sara distinto in tre tipologie
Ci sarà l’agnello di Sardegna da latte, l’agnello di Sardegna leggero ed infine l’agnello di Sardegna da taglio.
Il primo dovrà provenire da pecore di razza sarda allevate in purezza, alimentato con solo latte materno e naturalmente macellato a norma di legge: il suo peso potrà arrivare lino ai 7 kg.
Il secondo, quello definito “leggero”, dovrà anch’esso provenire da pecore di razza sarda, ottenuto in purezza, ma anche mediante incroci di prima generazione con razze da carne altamente specializzale e sperimentate, e la sua alimentazione di latte materno potrà essere integrata con alimenti assolutamente naturali come foraggi о cereali, dovrà essere macellato a norma di legge e potrà pesare fra i 7 ed i 10 kg.
L’agnello di Sardegna da taglio, invece, peserà fra i 10ed i 13 kg e dovrà avere le stesse caratteristiche di quello leggero.
Il controllo sul rispetto dellle caratteristiche previste dal disciplinare sarà affidato ai tecnici dell’Istituto Zootecnico e Cascano di Olmedo
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venerdì 30 luglio 2010
